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GP Fie, nella sciabola nove azzurri al tabellone dei 64

ROMA (ITALPRESS) – Sono nove gli sciabolatori azzurri che, al termine della giornata di assalti preliminari di oggi, hanno ottenuto l’accesso al tabellone dei 64 del Grand Prix FIE di sciabola a Orleans. A Luca Curatoli e Luigi Samele, che erano già qualificati di diritto alla giornata di sabato, grazie alla loro posizione nel ranking mondiale, si sono aggiunti anche Enrico Berrè, Riccardo Nuccio, Pietro Torre, Dario Cavaliere, Giovanni Repetti, Mattia Rea e Francesco Bonsanto.
Percorso in discesa per Riccardo Nuccio, Pietro Torre, Giovanni Repetti e Mattia Rea che, dopo una fase a gironi con 6 vittorie in altrettanti assalti, hanno meritatamente conquistato un posto nel tabellone principale. Dario Cavaliere ha invece dovuto superare due ostacoli: prima l’americano Nicholas Howes, battuto 15-6 e poi il portacolori di Hong Kong Sze Long Aaron Ho, sul quale ha avuto la meglio per 15-8. Negli assalti preliminari vittorie anche per Enrico Berrè, che si è imposto 15-6 sul francese Lucas Guilley e per Francesco Bonsanto, che ha sconfitto 15-13 l’ucraino Bogdan Platonov.
Fuori, invece, Matteo Neri, eliminato col punteggio di 15-10 dall’americano Andrew Mackiewicz, così come Michele Gallo, che aveva prima vinto 15-5 sul tedesco Marc Neuhaeuser e che, poi, ha ceduto 15-12 all’ucraino Yuriy Tsap. Si era fermato al termine dei gironi anche il cammino di Giacomo Mignuzzi.
Domani a Orleans saranno protagoniste le sciabolatrici azzurre per i loro assalti preliminari, mentre la giornata clou di entrambe le gare individuali sarà sabato, a partire dalle 9.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
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72 azzurri impegnati sulle pedane di Coppa del Mondo

ROMA (ITALPRESS) – Il prossimo fine settimana sarà un ricchissimo weekend all’insegna della scherma, in cui saranno impegnati gli atleti di tutte e sei le armi per un totale di 72 azzurri in azione sulle pedane internazionali. Da giovedì 8 a domenica 11 dicembre, infatti, in quattro sedi di gare diverse, saranno protagoniste tutte le specialità della scherma: la sciabola andrà in scena a Orleans, la spada a Vancouver, mentre il fioretto sarà diviso con gli uomini a Tokyo e le donne che faranno il loro debutto a Belgrado. Ad aprire il programma sarà il Grand Prix FIE di sciabola a Orleans, dove giovedì si partirà con la giornata preliminare della prova individuale maschile: per l’Italia il ct Nicola Zanotti ha deciso di convocare Enrico Berrè, Dario Cavaliere, Luca Curatoli, Michele Gallo, Giacomo Mignuzzi, Matteo Neri, Riccardo Nuccio, Giovanni Repetti, Luigi Samele e Pietro Torre, che saranno in gara con gli autorizzati Francesco Bonsanto e Mattia Rea. Venerdì 9 entreranno nel vivo della gara anche le sciabolatrici per gli assalti del tabellone preliminare. Per questa prova sono state convocate Giulia Arpino, Michela Battiston, Martina Criscio, Rebecca Gargano, Rossella Gregorio, Chiara Mormile, Eloisa Passaro e Claudia Rotili, cui si aggiungeranno le autorizzate Benedetta Baldini, Sofia Ciaraglia, Benedetta Fusetti e Lucia Lucarini. La giornata clou di entrambe le competizioni sarà sabato 10 dicembre: la finale maschile è in programma dalle 18:30, quella femminile dalle 19. A Orleans la delegazione italiana sarà composta dal Responsabile d’Arma Nicola Zanotti, dai maestri Andrea Aquili, Tommaso Dentico, Alessandro Di Agostino e Cristiano Imparato e dai fisioterapisti Benedetto Coraci e Marco Sciunnacche. Vancouver è invece la sede della Coppa del Mondo di spada. Sulle pedane del “Vancouver Convention Centre” le prime due giornate saranno dedicate alle fasi preliminari, giovedì 8 dicembre con la competizione femminile e venerdì 9 con quella maschile. Le spadiste azzurre prescelte dal CT Dario Chiadò sono Alessandra Bozza, Rossella Fiamingo, Nicol Foietta, Federica Isola, Sara Maria Kowalczyk, Roberta Marzani, Mara Navarria e Giulia Rizzi, che tireranno insieme alle autorizzate Beatrice Cagnin, Alice Clerici, Eleonora De Marchi e Elena Ferracuti. Non ci sarà Alberta Santuccio, fermata da un infortunio dopo aver trionfato nel debutto stagionale a Tallinn.
Per la spada maschile, invece, risponderanno alla convocazione Gabriele Cimini, Valerio Cuomo, Davide Di Veroli, Giulio Gaetani, Enrico Garozzo, Enrico Piatti, Andrea Santarelli e Federico Vismara, ai quali si uniranno – autorizzati – anche Filipopo Armaleo, Nicolò Bonaga, Luca Diliberto e Giacomo Paolini. Sabato 10 sarà la giornata clou con i tabelloni principali di entrambe le gare individuali, che inizieranno alle 8 (le 17 ora italiana), mentre domenica 11 si svolgeranno le due competizioni a squadre. Per la prova maschile sarà in pedana il quartetto azzurro laureatosi campione d’Europa e vicecampione del Mondo la scorsa estate, composto da Gabriele Cimini, Davide Di Veroli, Andrea Santarelli e Federico Vismara, per quella femminile ci sarà una sola modifica nel team italiano che ha vinto la prova a squadre al debutto col ritorno nel quartetto di Mara Navarria, che si unirà a Rossella Fiamingo, Federica Isola e Giulia Rizzi. Considerato il fuso orario (-9 ore rispetto all’Italia) le competizioni inizieranno quando in Italia sarà tardo pomeriggio e termineranno nella notte, intorno alle 3 del giorno successivo. Doppia sede, infine, per il fioretto del Responsabile d’arma Stefano Cerioni: le fiorettiste faranno il loro esordio stagionale a Belgrado, in Serbia, mentre i fiorettisti andranno a Tokyo, in Giappone. Indisponibile la capitana Arianna Errigo, il ct Cerioni ha scelto di puntare nella prima gara femminile dell’anno su Martina Batini, Olga Rachele Calissi, Erica Cipressa, Martina Favaretto, Camilla Mancini, Francesca Palumbo, Elena Tangherlini e Alice Volpi, cui si uniranno anche le autorizzate Anna Cristino, Beatrice Monaco, Serena Rossini e Martina Sinigalia. Le 12 azzurre scenderanno in pedana venerdì 9 per le fasi preliminari della prova individuale, sabato 10 è in programma il tabellone principale, mentre domenica 11 sarà la giornata della gara a squadre: qui l’Italia sarà rappresentata dal quartetto formato da Erica Cipressa, Martina Favaretto, Francesca Palumbo e Alice Volpi. Ad accompagnare le fiorettiste in Serbia saranno i maestri Eugenio Migliore, Alessandro Puccini e Giovanna Trillini e, nello staff medico, la fisioterapista Sara Primavera. In Giappone, invece, saranno in gara i convocati Giorgio Avola, Guillaume Bianchi, Alessio Foconi, Daniele Garozzo e Tommaso Marini, insieme agli autorizzati Alessio Di Tommaso, Davide Filippi, Giulio Lombardi, Edoardo Luperi, Filippo Macchi, Tommaso Martini e Damiano Rosatelli. Nella prova a squadre l’Italia parteciperà con la sua formazione tipo composta da Guillaume Bianchi, Alessio Foconi, Daniele Garozzo e Tommaso Marini. Anche a Tokyo il programma prevede venerdì 9 le fasi a gironi e il tabellone preliminare, il giorno successivo il tabellone dei 64, mentre domenica la prova a squadre. La capitale giapponese si trova 8 ore avanti rispetto all’Italia, per questo le gare inizieranno alle ore 9:30 (l’1:30 italiana), con finali previste dalle 17 (le 9 italiane). La delegazione azzurra sarà composta dal Responsabile d’Arma Stefano Cerioni, insieme ai maestri Fabio Galli e Filippo Romagnoli. Nello staff medico la dottoressa Valeria D’Errico e il fisioterapista Alessandro Moccia.
– Foto Bizzi –
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A Belgrado settimo appuntamento con “La bellezza in un gesto”

ROMA (ITALPRESS) – E’ Belgrado, tappa nel secondo weekend di dicembre dell’esordio della Coppa del Mondo di fioretto femminile per la stagione 2022/2023, la sede del settimo appuntamento del progetto “La bellezza in un gesto”, nato dal Protocollo d’intesa tra Ministero degli Esteri e Federazione Italiana Scherma a sostegno della promozione dell’immagine dell’Italia nel mondo attraverso lo sport delle tre armi.
“La bellezza in un gesto: tutto il rosa della scherma. Le donne protagoniste in pedana e fuori” sarà il titolo dell’evento organizzato dall’Ambasciata d’Italia nella Capitale serba, in programma giovedì 8 dicembre alle ore 18. Il Seminario, che si terrà presso l’Ambasciata italiana di Belgrado, si concentrerà sulla centralità della figura femminile nella scherma, nello sport e più in generale nella società.
L’incontro, alla presenza della delegazione delle fiorettiste azzurre che compongono la squadra Campione del Mondo in carica, sarà aperto dall’Ambasciatore d’Italia in Serbia, Luca Gori, al quale si affiancheranno il Presidente Onorario della Federazione Italiana Scherma e Presidente della Confederazione Europea, Giorgio Scarso, e il Presidente della Federazione Serba di Scherma, Dejan Ruski.
Spazio poi alle testimonianze di un’atleta italiana e una collega serba, che racconteranno le loro esperienze sportive e professionali. L’appuntamento sarà anche l’occasione per parlare delle eccellenze del “Made in Italy” nel mondo dell’allenamento e del fitness con la presentazione di alcuni macchinari dell’azienda Technogym, una storia imprenditoriale tutta italiana partita da un garage di Cesena e arrivata ad essere leader mondiale nel settore del wellness e del fitness, con una forte componente innovativa.
Inoltre, grazie all’Istituto di Cultura, la tappa di Belgrado del progetto “La bellezza in un gesto” sarà arricchita da una suggestiva mostra fotografica, allestita presso la sede di Palazzo Italia e realizzata con gli scatti del fotografo Augusto Bizzi, una narrazione in immagini iconiche del fascino della scherma.
La Capitale serba sarà la settima città a ospitare il programma itinerante di MAECI e Federscherma, dopo gli appuntamenti di Madrid, Tunisi, Il Cairo, Algeri, e quelli che nello stesso weekend si terranno a Tokyo e Vancouver.
-foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Italscherma via da Varsavia con un bottino di 15 medaglie

VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – E’ d’oro e d’argento per l’Italia l’ultima giornata dei Campionati Europei Paralimpici Varsavia 2022 con il trionfo della squadra di sciabola maschile e il secondo posto del team di fioretto femminile. La spedizione azzurra chiude così questa entusiasmante kermesse continentale a quota 15 medaglie, più di qualsiasi altro Paese benchè il Medagliere vada alla Gran Bretagna che vanta ben sei ori. Il team degli sciabolatori composto da Edoardo Giordan, Matteo Dei Rossi e Gianmarco Paolucci è campione d’Europa. Una prestazione encomiabile, di qualità e carattere, ha permesso ai ragazzi del CT Marco Ciari di mettersi al collo la medaglia d’oro dopo una gara-capolavoro, chiusa con il successo in finale per 45-33 contro l’Ungheria. Il culmine di una giornata in cui l’Italia non ha lasciato nulla al caso, nè agli avversari. Grintosi, determinati, affamati, gli azzurri hanno approcciato la pedana con la ferocia di chi vuole fortemente prendersi a ogni costo la medaglia più importante. Il tabellone ha subito riservato all’Italia il quarto di finale contro la Gran Bretagna trascinata da Piers Gilliver, ieri giustiziere di Edo Giordan nell’individuale. E puntale è arrivata la rivincita. Grazie a una grande prova di squadra, infatti, il terzetto italiano si è imposto 45-40 in un assalto divertente ed emozionante. Non meno pathos ha riservato la semifinale contro l’Ucraina. Gli azzurri sono stati bravi a portarsi immediatamente a condurre e hanno conservato un buon vantaggio frazione dopo frazione, gestendo benissimo i momenti cruciali del match e chiudendo con il risultato di 45-37. Di qui, il trionfo in finale sull’Ungheria, match che ha portato Edoardo Giordan, Matteo Dei Rossi e Gianmarco Paolucci in cima al Vecchio Continente. Argento sui titoli di coda per la formazione delle fiorettiste. Andreea Mogos, Loredana Trigilia e Alessia Biagini hanno ceduto soltanto all’Ucraina con il punteggio di 45-43, in fondo a un match equilibratissimo e in cui le ragazze del CT Simone Vanni se la sono sempre giocata alla pari. Le azzurre, forti del fatto d’essere team testa di serie numero 1 del tabellone, hanno avuto accesso diretto in semifinale dove hanno superato l’Ungheria per 45-39 grazie a una prestazione di grande cuore, che ha avuto nel “giro finale” delle ultime tre frazioni il momento decisivo, in cui la squadra italiana ha prima sorpassato e poi staccato nel punteggio le magiare. Per il trio Mogos-Trigilia-Biagini, nonostante il ko in finale con le ucraine, un secondo posto da applausi. L’Italia archivia così la kermesse nella Capitale polacca con 15 medaglie, una in più dell’edizione 2018 a Terni: 2 ori, 8 argenti e 5 bronzi con grande soddisfazione del presidente federale Paolo Azzi e del capo delegazione Alberto Ancarani.
– Foto Bizzi –
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Sale a 13 il bottino delle medaglie azzurre a Varsavia

VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – Sale a 13 il bottino delle medaglie azzurre ai Campionati Europei Paralimpici Varsavia 2022: nella quinta e penultima giornata della kermesse continentale, quella che chiudeva il programma delle prove individuali, l’Italscherma festeggia due argenti nel fioretto femminile, con Andreea Mogos nella categoria A e Alessia Biagini nella B, e il bronzo di Edoardo Giordan nella sciabola maschile A. Una sola stoccata ha diviso Andreea Mogos dall’oro. E’ finita 15-14 la finale della gara delle fiorettiste in favore dell’ungherese Eva Andrea Hajmasi, che è riuscita a far suo un match equilibratissimo, in cui l’azzurra ha lottato al massimo, andando vicinissima al gradino più alto del podio. Per la torinese delle Fiamme Oro, comunque, una medaglia d’argento di grande valore che conferma quella di Terni 2018 e premia una prestazione sontuosa. Mogos, nel suo percorso di gara, non aveva permesso a nessuna delle sue avversarie d’arrivare in doppia cifra: prima il 15-5 sull’israeliana Kelman, poi il 15-9 rifilato all’ucraina Mandryk per ipotecare un posto sul podio, e con lo stesso punteggio il successo nella semifinale dominata contro la magiara Krajnyak. Solo l’altra portacolori dell’Ungheria, Hajmasi, ha privato Mogos del titolo europeo. Ha invece chiuso in 10^ posizione Loredana Trigilia. Nel fioretto femminile categoria B splendido argento di Alessia Biagini. La psicologa toscana ha chiuso al secondo posto una gara entusiasmante, fermandosi soltanto in finale contro la fortissima georgiana Irma Khetsuriani, che si è imposta 15-3 senza però “macchiare” l’impresa della fiorettista azzurra. Un’eccellente fase a gironi, segnata da 5 vittorie e una sola sconfitta, aveva permesso all’atleta del Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo di svettare come testa di serie numero 2 nel tabellone e di saltare così il turno degli ottavi. Nei quarti di finale Biagini ha dominato l’assalto con la francese Sablon, un 15-7 che le è così valsa la certezza del podio. In semifinale contro la polacca Rogowska padrona di casa è arrivata un’altra performance da applausi di Alessia, che ha portato a casa il match con il punteggio di 15-13. Insomma, un argento che luccica. Conferma a grandi livelli per Edoardo Giordan. Terzo posto tra gli sciabolatori categoria A per il romano delle Fiamme Oro, devastante contro il tedesco Schrader, battuto 15-1, e il greco Ntounis, sconfitto 15-3. Entrato in zona medaglie subendo appena 4 stoccate, “Edo” è stato fermato dal britannico Piers Gilliver, che ha vinto la semifinale per 15-7 prima di mettersi al collo la medaglia d’oro. Ma la firma sulla gara di Giordan, di bronzo, resta. E’ rimasto ai piedi del podio Matteo Dei Rossi, protagonista di un ottimo girone, vincitore (15-6) sull’inglese Lam Watson ed eliminato nei quarti di finale dall’ucraino Manko (15-12) che ha dirottato l’azzurro della Scherma Treviso (e Officina della Scherma) in 7^ posizione. Infine, nella categoria B di sciabola maschile, si piazza subito dopo la zona podio Gianmarco Paolucci, chiudendo al 5° posto. Il frascatano delle Fiamme Oro aveva sconfitto con un netto 15-3 il francese Peter, ma nel match per una medaglia ha ceduto per 15-8 al polacco Drabowski. Proverà a rifarsi domani. Nell’ultima giornata dei Campionati Europei Paralimpici Varsavia 2022, infatti, ci sarà spazio per le gare a squadre di sciabola maschile e fioretto femminile. Nella domenica polacca, Italia in pedana con gli sciabolatori Edoardo Giordan, Matteo Dei Rossi e Gianmarco Paolucci, mentre il team delle fiorettiste azzurre sarà composto da Andreea Mogos, Loredana Trigilia e Alessia Biagini.
– Foto Bizzi –
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Decima medaglia per l’Italscherma agli Europei paralimpici

VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – La quarta giornata dei Campionati Europei Paralimpici Varsavia 2022 porta l’Italia in doppia cifra con la decima medaglia della kermesse continentale: è l’argento della squadra azzurra di fioretto maschile. Un secondo posto di assoluto valore per il quartetto composto da Emanuele Lambertini, Matteo Betti, Michele Massa e Marco Cima, fermatisi solo in finale contro la Gran Bretagna. Un match per l’oro vibrante, equilibratissimo, che sui titoli di coda gli inglesi sono riusciti a portare dalla propria parte chiudendo sul 45-40. Grandi applausi, però, per i ragazzi del ct Simone Vanni, che hanno avuto un approccio in pedana determinato e vincente fin dal principio. Nei quarti di finale gli azzurri hanno avuto la meglio sull’Ungheria con il punteggio di 45-31, tenendo sempre saldamente in pugno l’assalto. E la stessa storia si è ripetuta anche contro la Francia in semifinale, dove la formazione italiana ha messo tra sè e i transalpini subito un margine importante, consolidato e alimentato frazione dopo frazione grazie al contributo di tutti, fino a chiudere 45-28. Una bellissima prestazione di squadra, che porta Emanuele Lambertini al tris di medaglie personali in questa kermesse nella Capitale polacca (terzo argento dopo quelli individuali nella spada e nel fioretto categoria A) mentre si tratta di bis per Matteo Betti (ieri bronzo tra i fiorettisti A) e per il giovanissimo Michele Massa (terzo nella giornata inaugurale tra gli spadisti B). Graditissimo ritorno sul podio continentale infine per l’esperto Marco Cima, che fu campione europeo individuale nella categoria B a Terni 2018. Nella spada femminile, invece, l’Italia ha chiuso invece al quinto posto. Sofia Brunati, Rossana Pasquino, Alessia Biagini e Veronica Martini si sono arrese nei quarti di finale alla Francia per 40-22, pagando le non perfette condizioni di alcune componenti di una squadra che dà però al Responsabile d’arma Francesco Martinelli importanti prospettive per il futuro. Ultima fatica in questo Europeo, la quarta gara in altrettanti giorni, per Rossana Pasquino, che saluta Varsavia con il ricco bottino di tre medaglie (gli argenti individuali nella spada e nella sciabola categoria B e il bronzo con il team delle sciabolatrici). Domani quinta giornata di gare, che chiuderà il programma delle prove individuali con la sciabola maschile e il fioretto femminile. L’Italia, ripartendo da quota 10 medaglie, schiererà in pedana gli sciabolatori Edoardo Giordan e Matteo Dei Rossi nella categoria A, e Gianmarco Paolucci nella categoria B. Tra le fiorettiste, invece, nella gara B ci sarà Alessia Biagini, e nella categoria A il Tricolore sarà rappresentato da Andreea Mogos e Loredana Trigilia.
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Primo oro per l’Italia agli Europei paralimpici

VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – E’ d’oro, d’argento (due volte) e di bronzo per l’Italia la terza giornata degli Europei paralimpici di scherma a Varsavia. Il trionfo porta la firma di Leonardo Rigo, che si laurea Campione d’Europa nel fioretto categoria C facendo suonare per la prima volta l’Inno di Mameli in questa edizione della kermesse continentale. Ma nel giovedì polacco arrivano anche altre tre medaglie: l’argento di Emanuele Lambertini e il bronzo di Matteo Betti nel fioretto A e ancora un argento griffato Rossana Pasquino nella sciabola categoria B.
Con le quattro conquistate oggi, diventano così nove in tutto le medaglie della spedizione italiana in appena tre giorni, la prima metà del programma dell’Europeo in corso sulle pedane della capitale della Polonia.
Mattatore di giornata è “Leo” Rigo che a 21 anni vince il suo primo titolo continentale dopo una gara entusiasmante. L’emiliano della Zinella Scherma ha fatto percorso netto: en plein di vittorie nella fase a gironi, e così, da testa di serie numero 1 del tabellone, ha saltato i quarti di finale, prima di superare in semifinale l’israeliano Kavaliou per 15-7. Il capolavoro di Rigo è stato poi completato in finale contro l’ucraino Serhii Shavkun: un match equilibratissimo, fino al 12-12, quando l’azzurro è stato capace di piazzare il break decisivo e chiudere con le braccia al cielo sul 15-12, sommerso dagli abbracci dei suoi compagni di Nazionale. Una grande gioia per tutto il team italiano, sotto gli occhi del presidente federale Paolo Azzi, che si è congratulato con tutto lo staff per la prima medaglia d’oro di questi Campionati Europei. Ma c’è stato anche molto altro nel “Day-3” di Varsavia.
Doppio podio azzurro nel fioretto maschile categoria A: d’argento e di bronzo, rispettivamente, Emanuele Lambertini e Matteo Betti, protagonisti di prestazioni eccellenti e ritrovatisi l’uno contro l’altro nel derby di semifinale, vinto per 15-8 dal bolognese delle Fiamme Oro. Nel suo percorso di gara “Ema” aveva sconfitto 15-9 il francese Platania Parisi, conquistando poi con cuore e classe la “zona medaglia” grazie al 15-14 contro l’ucraino Demchuk in un assalto emozionante fino all’ultimo respiro. Solo l’ungherese Richard Osvath in finale è riuscito a battere (15-4) Lambertini, che ha così bissato anche nel fioretto il secondo posto ottenuto martedì scorso nella spada. Sul podio dei fiorettisti categoria A le bandiere italiane sono state due: merito di Matteo Betti, che ha prima eliminato nettamente l’ucraino Mahula (15-5) e nei quarti di finale ha dominato il britannico Gilliver (15-6). Infine, dopo la semifinale tutta in casa Italia, il senese delle Fiamme Azzurre è stato dirottato sul terzo gradino del podio, risultato che resta di assoluto valore. Terza medaglia in tre giorni per una straordinaria Rossana Pasquino: la campana delle Fiamme Oro, dopo l’argento individuale e il bronzo a squadre nella sciabola, è tornata sul podio anche nella spada femminile categoria B, conquistando il secondo posto. La “prof” sannita ha sconfitto 15-6 la greca Kaltsi nel tabellone da 16, poi nei quarti di finale ha saputo soffrire e imporsi per 15-13 sull’ucraina Pozniak, ipotecando così il tris personale di medaglie. Ma non si è accontentata. In semifinale, infatti, Pasquino ha dominato la tedesca Tauber, vincendo per 15-3. E’ arrivata così la finalissima contro l’ucraina Olena Fedota Isaeva, che 48 ore prima, nella sciabola, aveva strappato l’oro all’azzurra per quattro stoccate. Stavolta ne sono mancate appena due a “Ross”, che ha perso 15-13 un assalto che vale l’argento, da aggiungere al bilancio di un Europeo ricchissimo. Nella stessa gara, peccato per Alessia Biagini (11^), protagonista di un ottimo girone, ma battuta per 15-14 al minuto supplementare dall’ucraina Pozniak nel tabellone da 16, lì dove si è fermata anche Julia Markowska (12^) battuta dalla polacca Hareza 15-5. Podio sfiorato nel fioretto maschile B per Michele Massa e Marco Cima, classificatisi rispettivamente al sesto e al settimo posto. Entrambi erano stati artefici di gironi convincenti, e avevano avuto accesso ai quarti di finale con il marchigiano dell’Accademia Fermo bravo a superare 15-6 l’ungherese Gergely e il romano delle Fiamme Oro che si era imposto 15-7 sul polacco Castro. Poi lo stop contro due francesi: Massa, già bronzo nella spada, ha perso l’assalto per la medaglia contro Vandon (15-7), mentre Cima si è fermato al cospetto di Valet (15-11). Nella spada femminile A, infine, hanno chiuso 15^ Sofia Brunati e 16^ Veronica Martini.
Domani spazio alle gare a squadre di fioretto maschile e spada femminile: Italia in pedana con Emanuele Lambertini, Matteo Betti, Michele Massa e Marco Cima nel team dei fiorettisti, mentre Sofia Brunati, Veronica Martini, Rossana Pasquino e Alessia Biagini comporranno la formazione delle spadiste.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Progetto “La bellezza in un gesto” farà tappa a Tokyo

ROMA (ITALPRESS) – Farà tappa a Tokyo il progetto “La bellezza in un gesto”. Il programma itinerante nato dal protocollo d’intesa tra Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), Coni e Federazione Italiana Scherma, a sostegno della promozione dell’immagine dell’Italia nel mondo proprio attraverso la disciplina delle tre armi, il prossimo 7 dicembre alle ore 17 presso l’Ambasciata d’Italia a Tokyo sarà protagonista nella capitale del Giappone per un’iniziativa dal titolo “La Bellezza del Made in Italy in un gesto. Da Tokyo a Milano nel segno dello sport”. L’appuntamento, ospitato e organizzato dall’ambasciata d’Italia in Giappone alla vigilia della prova di Coppa del Mondo di fioretto maschile prevista sulle pedane nipponiche nel weekend successivo, avrà come focus il prossimo Mondiale Assoluto Milano 2023. Verrà così sancito un simbolico e significativo passaggio del testimone dalla città che è stata ‘casà, nell’estate del 2021, dell’ultima edizione dei Giochi Olimpici estivi a quella che riporterà il campionato del mondo di scherma in Italia, dal 22 al 30 luglio prossimi, a dodici anni di distanza dall’ultima volta (fu Catania 2011), un’edizione speciale perchè valevole per la qualifica alla prossima Olimpiade di Parigi 2024. Un link di grande fascino, che segue il filo conduttore del progetto “La bellezza in un gesto” attraverso il quale il Maeci ha scelto la Federscherma come eccellenza dell’Italia nel mondo, per risultati sportivi, valori trasmessi e affermati da questa disciplina ma anche per l’importanza che i massimi eventi internazionali possono rappresentare. E il Mondiale Assoluto del prossimo anno, per la prima volta nella storia ospitato da Milano, è tema centrale in quel concetto di valorizzazione del “made in Italy” portato avanti dal programma che nei mesi scorsi ha già fatto tappa nelle città di Madrid, Tunisi, Il Cairo e Algeri. L’evento di Tokyo sarà aperto dall’ambasciatore d’Italia in Giappone, Gianluigi Benedetti, e vedrà la partecipazione della Nazionale maschile dei fiorettisti azzurri campione del mondo in carica, con gli interventi del presidente del Comitato Organizzatore di Milano 2023, Marco Fichera, del commissario tecnico Stefano Cerioni, di un rappresentante dell’Agenzia per lo Sport giapponese (Mext) e della Federazione di scherma nipponica presieduta da Chida Kenichi. Sarà l’occasione per discutere anche di “made in Italy” nello sport in Giappone, in un panel moderato dal segretario generale della Camera di Commercio Italiana a Tokyo (Iccj), Davide Fantoni.
– Foto Bizzi –
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