PISA (ITALPRESS) – Al termine della seconda giornata di gare Andreea Mogos ha conquistato il terzo podio italiano nella tappa di Coppa del Mondo Paralimpica a Pisa. Dopo il secondo posto di Rossana Pasquino nella sciabola cat. B e il terzo di Edoardo Giordan nella spada cat. A di ieri, oggi è arrivato anche il terzo posto di Andreea Mogos nella gara di fioretto femminile cat. A. La torinese delle Fiamme Oro ha vinto prima 15-5 contro la giapponese Shino Kawai e poi 15-8 contro la coreana Hyo Kyeong Kwon e ha così avuto accesso alla semifinale contro l’ungherese Eva Andrea Hajmasi. L’assalto è iniziato nel migliore dei modi per la portacolori italiana, che si è portata in vantaggio fino al 10-5. A questo punto, però, ha iniziato a subire il recupero dell’avversaria, che alla fine è riuscita a chiudere i conti sul 15-13 in suo favore. Nella stessa prova le altre azzurre Rebecca D’Agostino e Loredana Trigilia hanno chiuso rispettivamente decima e dodicesima. Nella sciabola maschile cat. A si è classificato quinto Edoardo Giordan, numero uno del ranking internazionale, che non scendeva dal podio della Coppa del Mondo in questa specialità dal 2019. L’azzurro era approdato direttamente al tabellone dei 16 dopo i gironi: qui ha battuto nettamente 15-3 il portacolori di Hong Kong Yuen Hing Kwong, prima di essere superato 15-8 dall’inglese Piers Gilliver e non è così riuscito a entrare in semifinale. Tra gli altri italiani in gara Pietro Miele e Matteo Dei Rossi hanno concluso la loro prova nel tabellone dei 16, out nei 32 Alberto Morelli e fuori dopo i gironi Giuseppe Leoni. Si è fermato a un passo dalle semifinali anche Gianmarco Paolucci nella sciabola cat. B, capace di vincere 15- 14 contro l’ucraino Dmytro Serozhenko nei 16 e poi sconfitto 15-11 dal polacco Michal Dabrowski nell’assalto che valeva il podio. Decimo posto per Alessia Biagini nel fioretto femminile cat. B, eliminata nei 16 dalla giapponese Anri Sakurai 15-7. Domani ultima giornata di gare individuali con le prove di spada femminile cat. A e B e di fioretto maschile cat. A e B.
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Mogos regala all’Italia il terzo podio a Pisa
Primi due podi azzurri sulle pedane di Pisa
PISA (ITALPRESS) – E’ scattata oggi a Pisa la settima edizione della Coppa del Mondo Paralimpica “The Leaning Tower”. La kermesse, che vede il meglio del panorama internazionale della scherma in carrozzina sfidarsi fino a domenica, si è aperta stamattina sulle pedane del PalaCUS con i primi due podi firmati Italia. Il primo è arrivato nella sciabola femminile cat. B grazie a Rossana Pasquino, che si è classificata al secondo posto. La beneventana, seconda anche nel ranking mondiale di specialità, aveva superato ai quarti la polacca Karolina Strawinska 15-6 e poi l’ucraina Nadiia Doloh 15-9, conquistando così la finale in cui poi ha avuto la meglio la georgiana Irma Khetsuriani col punteggio di 15-9. Azzurri ancora protagonisti nella prova di spada maschile categoria A dove Edoardo Giordan ha centrato il terzo posto. Il romano delle Fiamme Oro ha superato nei 32 il francese Enzo Giorgi 15-12, poi ha battuto il polacco Norbert Calka 15-13 e il connazionale Matteo Dei Rossi 15-9, prima della sconfitta rimediata in semifinale contro la medaglia d’oro dei Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 Piers Gilliver per 15-2. Nella stessa gara eliminati ai quarti sia Emanuele Lambertini (sconfitto 15-4 sempre dall’inglese Gilliver), sia Matteo Dei Rossi (come detto superato dal compagno di squadra Giordan), mentre è uscito nei 32 Matteo Betti per mano dell’inglese Oliver Lam Watson. Nella spada maschile categoria B Michele Massa, il migliore tra i portacolori italiani, ha chiuso quindicesimo. Out nei 32 Gianmarco Paolucci e Leonardo Rigo, mentre sono stati eliminati dopo i gironi Davide Costi, Michele Vaglini, Paolo Lillu, Matteo Addesso e Luigi Fioretti. Finisce nel tabellone dei 16 la gara delle sciabolatrici azzurre della categoria A. Loredana Trigilia, Sofia Brunati, Elisa Molteni e Veronica Martini si sono fermate a questo punto, out dopo la fase a gironi Andreea Mogos. Domani sono in programma le gare di fioretto femminile cat. A e B e di sciabola maschile cat. A e B.
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Tappa di Pisa apre stagione internazionale Cdm paralimpica
PISA (ITALPRESS) – Tutto pronto per la settima edizione della Coppa del Mondo Paralimpica “The Leaning Tower”, che inizierà domani e durerà fino a domenica 25 settembre al PalaCUS di Pisa. La rassegna, che rappresenta il primo appuntamento internazionale del calendario schermistico della stagione 2022/2023, è in realtà il recupero dell’edizione 2021 che fu rinviata lo scorso marzo a causa delle restrizioni anti-Covid sull’ingresso degli stranieri in Italia. Saranno quattro i giorni di gare, che vedranno in pedana 137 atleti provenienti da tutto il mondo e 26 azzurri. Si partirà domani, 22 settembre, con le prime quattro prove e una grande rappresentanza di atleti di casa. Nella spada maschile cat. A saranno in gara Matteo Betti, Matteo Dei Rossi, Edoardo Giordan, Emanuele Lambertini e Paolo Lillu, mentre nella categoria B saranno Gianmarco Paolucci, Michele Massa, Davide Costi, Michele Vaglini, Matteo Addesso, Luigi Fioretti e Leonardo Rigo a difendere i colori italiani. La sciabola femminile cat. A vedrà al via Andreea Mogos, Loredana Trigilia, Sofia Brunati, Elisa Molteni e Veronica Martini, nella categoria B spazio a Rossana Pasquino e Roxana Diana Solomon. Venerdì 23 sarà la giornata della sciabola maschile e del fioretto femminile. Tra gli sciabolatori nella categoria A ci saranno Edoardo Giordan, Alberto Morelli, Giuseppe Leoni, Paolo Lillu e Pietro Miele, mentre nella cat. B Gianmarco Paolucci. Tra le fiorettiste cat. A troveremo Andreea Mogos, Loredana Trigilia e Rebecca D’Agostino, nella cat. B Alessia Biagini. Il fioretto maschile e la sciabola femminile chiuderanno sabato il programma delle prove individuali. Nel fioretto maschile cat. A per l’Italia tireranno Emanuele Lambertini, Matteo Betti, Alberto Morelli e Matteo Dei Rossi, nella cat. B Marco Cima, Michele Massa, Matteo Addesso e Leonardo Rigo. La spada femminile azzurra sarà rappresentata da Sofia Brunati, Veronica Martini e Rebecca D’Agostino, nella cat. B da Rossana Pasquino, Alessia Biagini, Michela Pierini e Roxana Diana Solomon. Nell’ultima giornata andranno in scena le gare a squadre di fioretto maschile e spada femminile, oltre alla prova Open di sciabola. Per l’Italia comporranno il team dei fiorettisti Matteo Betti, Michele Massa, Marco Cima ed Emanuele Lambertini e tra le spadiste ci saranno Veronica Martini, Alessia Biagini, Rossana Pasquino e Sofia Brunati. Nella prova Open di sciabola toccherà invece a Rossana Pasquino, Andreea Mogos, Gianmarco Paolucci ed Edoardo Giordan. A guidare gli azzurri saranno il Coordinatore del settore paralimpico Dino Meglio e i ct Marco Ciari per la sciabola, Francesco Martinelli per la spada e Simone Vanni per il fioretto. Nella delegazione italiana a Pisa, con il Consigliere federale Alberto Ancarani, ci saranno anche il medico Gianvito Rapisarda e i fisioterapisti Tiziano Preziosi Standoli e Giulia Talluri.
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Presentata la Coppa del Mondo di scherma paralimpica a Pisa
PISA (ITALPRESS) – Emozioni, divertimento ed esaltazione dell’integrazione quale valore più autentico che lo sport sa rappresentare. E’ stata una serata speciale la presentazione ufficiale della Coppa del Mondo di Scherma Paralimpica a Pisa, kermesse che la prossima settimana (da giovedì 22 a domenica 25 settembre) vedrà in pedana il meglio del panorama internazionale. Un evento, svoltosi in Piazza Duomo, in cui la scherma ha fatto da capofila a una festa di tutto lo sport paralimpico, voluto dal Comitato Organizzatore pisano della tappa iridata e da Decathlon Italia, che per l’occasione ha tenuto a battesimo la linea di carrozzine dedicata a diverse discipline, in un villaggio dello sport per tutti dove “l’unico limite è il campo di gioco”. Due super campionesse della scherma azzurra sono state le testimonial d’eccezione della manifestazione di ieri all’ombra della Torre Pendente, in una delle location più belle e suggestive al mondo: Margherita Granbassi, che ha condotto la serata, ed Elisa Di Francisca che l’ha animata in assalti-spettacolo con dei bambini meravigliosi del CUS Catania di 7 e 8 anni, che sono oggi i più giovani schermidori paralimpici d’Italia. “Sei bravina, però ti ho battuto”, ha esclamato con un sorriso coinvolgente il piccolo Andrea dopo aver messo a segno la stoccata del 3-2 nel match contro l’olimpionica del fioretto, tra gli applausi del pubblico che ha gremito Piazza Duomo. L’evento è stato aperto dal saluto del Sindaco di Pisa, Michele Conti, prima della sfida-esibizione di basket in carrozzina con protagonisti i cestisti della Centaurs Livorno, società presieduta da Maurizio Melis, insieme ai campioni italiani Jacopo Geninazzi e Francesco Santorelli. A seguire l’Amministratore delegato di Decathlon Produzioni Italia, Ezio De Carlo, e il Brand manager Luigi Cordioli hanno presentato la nuova linea Adapted Sports, cinque carrozzine tecniche per diversi sport paralimpici: l’azzurro della Nazionale paralimpica Edoardo Giordan, numero uno del ranking mondiale della sciabola, ha mostrato quella da scherma, prima di prestarsi ad arbitrare gli assalti tra Elisa Di Francisca e i bimbi alle prime stoccate di fioretto. “Una grande gioia essere qui a vivere ed esprimere i più veri e importanti valori dello sport”, ha detto la campionessa jesina duettando con l’ex compagna di Nazionale, Margherita Granbassi, che ha a sua volta portato la testimonianza di chi ha “visto crescere l’integrazione tra scherma olimpica e paralimpica negli anni, un percorso virtuoso che oggi ha raggiunto un livello eccezionale”. I Consiglieri federali Alberto Ancarani e Rossana Pasquino (pronta a salire in pedana la prossima settimana con l’obiettivo di ripetere i grandi risultati dell’ultima tappa del circuito iridato a Varsavia) hanno approfondito l’impegno della Federazione Italiana Scherma nello sviluppo in parallelo dei due settori, olimpico e paralimpico, espresso con i ritiri integrati delle Nazionali che vivranno a inizio ottobre una nuova tappa a Tirrenia con la sciabola, prima d’essere raggiunti anche dal Presidente della FIS, Paolo Azzi, giunto a Pisa subito dopo la lunga giornata romana con il numero uno del CIO, Thomas Bach. Gran finale con la presentazione della Coppa del Mondo Paralimpica Pisa 2022, che da giovedì prossimo sulle pedane del PalaCus regalerà quattro giorni di agonismo e spettacolo a poche settimane dal via delle qualificazioni per le Paralimpiadi di Parigi 2024. Giovanni Calabrò, presidente del Comitato Organizzatore e dell’US Pisascherma, ha ringraziato chi sostiene quest’ennesima sfida – in primis Comune e Università di Pisa – mentre la Vicepresidente Daria Marchetti, che guida la Commissione Propaganda Paralimpica della Federscherma, nell’esprimere piena soddisfazione per questa “prima volta” all’ombra della Torre, ha rilanciato la mission di dare sempre più impulso a eventi di promozione per la scherma e il movimento paralimpico. Ora, per tutti, appuntamento in pedana. La Nazionale paralimpica azzurra, agli ordini del Coordinatore del settore Dino Meglio e dei CT Marco Ciari per la sciabola, Francesco Martinelli per la spada e Simone Vanni per il fioretto, rifinirà la preparazione a Tirrenia con l’obiettivo di portare più in alto possibile il Tricolore nella tappa di Coppa del Mondo “in casa”.
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Scattato countdown per Coppa Europa Squadre a Cagliari
CAGLIARI (ITALPRESS) – E’ scattato ufficialmente il conto alla rovescia per la Coppa Europa a Squadre di Cagliari, che aprirà la grande stagione internazionale 2022/2023. Sabato 8 e domenica 9 ottobre, il PalaPirastu e le palestre A e B del Coni a Monte Mixi ospiteranno la “Champions League della scherma”, competizione che riunisce i migliori club schermistici d’Europa, campioni nazionali nei rispettivi Paesi e campioni in carica della stessa Coppa Europa. L’evento, che per la prima volta in assoluto vedrà in una sola location e in una data comune 5 delle 6 gare in programma, è organizzato dall’Accademia d’Armi Athos sotto l’egida della Confederazione Europea di Scherma e con il fondamentale supporto della FIS e del Comune di Cagliari. Per l’occasione, saranno attese nel capoluogo sardo decine di squadre e centinaia di atleti provenienti da tutta Europa. Cinque come detto le prove in programma: fioretto maschile, fioretto femminile, sciabola maschile, sciabola femminile, spada femminile. Rimane fuori solo la gara di spada maschile, che verrà invece disputata a Heidenheim, in Germania. Nutrito, naturalmente, anche il plotone italiano, con i gruppi sportivi campioni d’Italia a fare gli onori di casa. La partecipazione è riservata ai campioni nazionali, in caso di rinuncia di questi ai secondi, e ai campioni in carica della Coppa Europa. E’ prevista inoltre la possibilità di richiedere una wild card per tutte quelle società che dovessero avere in squadra almeno un atleta medagliato alle ultime Olimpiadi di Tokyo. La Coppa Europa è una competizione che ha una lunga tradizione. Nata negli anni ’60, ha visto la sua prima edizione nel 1961, con la prova di spada maschile. Quattro anni dopo, nel 1965, si sono aggiunte le prove di fioretto maschile e femminile. Il 1990 è stato il turno della sciabola maschile e della spada femminile. Nel 2000, poi, l’avvento della sciabola femminile. L’Italia ne è spesso stata protagonista dal punto di vista organizzativo, soprattutto a Torino per il fioretto, a Padova per la sciabola e a Napoli prima e Caserta poi per la spada. Ora tocca a Cagliari, in un evento d’ampio respiro. Le finali delle gare saranno trasmesse in diretta televisiva sul canale 814 della piattaforma Sky oltre che sul canale Youtube della Federazione Italiana Scherma. La Coppa Europa sarà aperta al pubblico, atteso numeroso sugli spalti del PalaPirastu, già consolidata location di competizioni schermistiche.
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La scherma azzurra come eccellenza che “promuove” l’Italia
ROMA (ITALPRESS) – Il Salone d’Onore del CONI ha tenuto ufficialmente a battesimo il progetto “La bellezza in un gesto”, nato da un accordo tra MAECI e Federazione Italiana Scherma. Si tratta di un ambizioso programma di promozione dell’immagine dell’Italia all’estero attraverso la scherma, scelta come eccellenza del “Made in Italy”, che ha già vissuto tra maggio e luglio le prime importanti tappe itineranti a Madrid, Hammamet e Il Cairo. Hanno presentato il progetto il Sottosegretario Manlio Di Stefano, il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia e i Presidenti del CONI Giovanni Malagò, del Comitato Paralimpico Italiano Luca Pancalli e della Federscherma Paolo Azzi, la Vice Direttrice Generale MAECI-DGSP Cecilia Piccioni, il Presidente onorario della FIS Giorgio Scarso e il Presidente del Comitato organizzatore del Mondiale Milano 2023 Marco Fichera, alla presenza anche degli atleti azzurri olimpici e paralimpici Mara Navarria ed Edoardo Giordan. L’evento, moderato dalla giornalista Lia Capizzi, si è aperto con l’intervento del Sottosegretario Manlio Di Stefano.
“E’ importante vedere nello sport un fattore di aggregazione e di riscatto sociale – ha detto Di Stefano – Il ministero degli Esteri crede fortemente in questi valori. Questo evento ha il fine di raccontare la sinergia tra la diplomazia e lo sport per raccontare l’Italia nel mondo, al centro ci sono il racconto del made in italy e lo sport. Lo sport è un fattore importante, l’anno scorso ha generato il 3% del PIL nazionale e gli eventi associati hanno un’enorme potenzialità, sono veicolo di promozione turistica, di valorizzare del patrimonio naturalistico e culturale. Lo sport è una vetrina internazionale per le filiere produttive e la scherma è una disciplina iconica dello sport italiano, come hanno confermato anche i Mondiali a Il Cairo. Tra un anno ci saranno i Mondiali a Milano e saranno una grande opportunità per comunicare un’Italia vincente e all’avanguardia. Con la bellezza in un gesto abbiamo sviluppato nuovi eventi in concomitanza con quelli schermistici e abbiamo già iniziato a vederne il potenziale a Madrid, Tunisi e Il Cairo. Lo sport è veicolo di diplomazia e l’Italia è impegnata per rafforzare lo sport con la sostenibilità ambientae e con i diritti umani senza discriminazioni e senza lasciare nessuno indietro. Lavorando insieme potremo raccogliere altri importanti successì.
Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha sottolineato l’importanza della promozione integrata. ‘Bisogna fare sistema, lo sport è uno strumento potentissimo grazie agli eventi e agli atleti. Stiamo cercando come potenziare il nostro export: il turismo è cultura, ma anche divertimento, sport e tanto altro. Il 10% del turismo mondiale arriva dallo sport ed è sempre più importante lo sport diffuso, quello praticato in maniera non professionistica. Veniamo da due anni di crisi, ma le cose stanno andando particolarmente benè. Presente anche il padrone di casa, il presidente del Coni Giovanni Malagò. ‘Il merito di questa iniziativa è di Giorgio Scarso, che qualche anno fa parlò di un progetto dicendomi che il suo desiderio era quello di rendere la scherma ambasciatrice dell’Italia nel mondo. La scherma è l’eccellenza del nostro movimento e in questo caso la diplomazia racconta e vende l’Italia attraverso la scherma. La credibilità e il prestigio del Coni e dello sport italiano nasce anche da quello che ha fatto la scherma ieri, oggi e domanì.
‘Questa è una iniziativa fantastica – gli ha fatto eco Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano Paralimpico – è stata un’intuizione usare il brand sport e la politica ha fatto bene a sposarla. Parlare di sport italiano significa parlare di qualcosa di noto nel mondo, i nostri risultati e i nostri atleti sono un pezzo del nostro paese. Nella bellezza in un gesto si concretizza il valore di cui lo sport è portatore sano. Ai Mondiali di Catania 2011 abbiamo dato una lezione al mondo mettendo insieme in un unico evento le gare olimpiche e paralimpiche, un gesto che è rimasto e ci ha permesso di costruire sulla base di una sana politica sportiva. La stessa cosa vale per i raduni collegiali integrati che fa la scherma e che sono straordinari: tutti gli atleti si ritrovano sulle stesse pedane nella condivisione della scherma che li accomuna. Avete avuto un’ottima scelta di tempo per piazzare la stoccata vincente”.
Queste le parole del presidente della Federazione italiana Scherma Paolo Azzi: “La nostra federazione è fatta di campioni, ma è anche un movimento molto diffuso sul territorio, uno dei nostri punti di forza è quello di avere tante scuole che producono qualità e quell’immagine che ci rende degni di un ruolo così importante come quello di essere veicolo dell’eccellenza italiana. Lo sport è testimonial di quanto di buono produce il nostro paese. Ringrazio il Ministero per lo sforzo e adesso promuoveremo le due grandi iniziative che ci aspettano: nel 2023 ci saranno Mondiali olimpici a Milano e quelli paralimpici a Terni. Sono due grandi impegni organizzativi, per noi l’asticella è alta e sappiamo che le aspettative sono altrettanto alte. Facendo sistema con istituzioni e amministrazioni locali riusciremo a uscirne con risultati degni della nostra tradizionè.
La parola è andata anche all’ideatore del progetto, il Presidente onorario della FIS Giorgio Scarso. “Questo progetto – ha spiegato – è partito dalla convinzione di rappresentare al meglio lo sport italiano. L’idea di unire diplomazia e sport era arrivata già anni fa, infatti con la Federscherma abbiamo istituzionalizzato la presenza della delegazione italiana alle ambasciate durante le gare: un’occasione per conoscere la rete diplomatica italiana e la storia del nostro paese e un’iniziativa che anche le ambasciate trovano molto bella. Da allora ho pensato a questo progetto, al Ministero hanno reso possibile tutto e oggi lo presentiamo ufficialmente. Ringrazio in modo particolare Luigi Miracco perchè è l’anima di questo progetto, che ha condotto con entusiasmo e amorè.
“Quello che facciamo è coniugare le sfide globali con un gesto, che cerchiamo di mettere in atto quotidianamente, sempre rivolti ai nostri partner internazionali per promuovere il nostro paese straordinario – ha detto la vice direttrice generale MAECI-DGSP Cecilia Piccioni – La multidimensionalità va promossa in modo integrato e lo sport è uno degli strumenti privilegiati per farlo. Usando come freccia lo sport possiamo mettere in evidenza la tecnologia che c’è dietro agli strumenti per vincere sfide sportive, il made in italy, la bellezza degli equipaggiamenti sportivi, l’eccezionalità della dieta mediterranea, il tutto facendo cultura. Il nostro prossimo progetto è portare nel 2030 l’Expo a Roma: sarà la data in cui l’organismo che organizza gli Expo compie 100 anni e celebrarlo a Roma sarebbe una cornice unica. Nello stesso anno si compie l’agenda di sviluppo delle Nazioni Unite e avremo nuove linee guida per parlare di sviluppo in modo sostenibilè.
Durante l’evento sono stati trasmessi anche dei video dell’Ambasciatore d’Italia in Spagna Riccardo Guariglia, dell’Ambasciatore d’Italia in Egitto Michele Qauroni e dell’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Lorenzo Fanara. Hanno inoltre portato la loro testimonianza il campione della nazionale paralimpica Edoardo Giordan e la campionessa della nazionale olimpica di spada Mara Navarria, reduce dall’argento mondiale a squadre. In chiusura Marco Fichera, presidente del Comitato organizzatore dei Mondiali Milano 2023, ha parlato dell’avvicinamento all’appuntamento iridato: “I Mondiali di scherma sono i Mondiali del Paese, non solo di Milano. Non possiamo fare altro che rendere onore alla fiducia che i delegati hanno dato all’Italia. Noi sappiamo fare le cose in un certo modo e sappiamo distinguerci non solo in pedana: oggi un bel Mondiale non è dato solo dai grandi atleti, ma deve essere un evento che va oltre le medaglie e che conquista chi la scherma non la conosce e non l’ha mai vista. Dobbiamo parlare a lorò. Una serata ricca di emozioni quella di Roma, della più prestigiosa location del Comitato Olimpico, conclusa con l’inaugurazione della mostra fotografica “Pronti a voi”, narrazione del fascino della scherma attraverso le immagini di Augusto Bizzi. Svelato per la prima volta anche il suggestivo video emozionale realizzato ad hoc per il progetto e finanziato dal MAECI, teso a valorizzare la disciplina della scherma quale veicolo di promozione del nostro patrimonio culturale, territoriale e valoriale: tra i protagonisti del filmato i campioni della scherma azzurra Aldo Montano e Rossella Fiamingo.
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Al Coni giovedì 28 luglio presentazione “La bellezza in un gesto”
ROMA (ITALPRESS) – Giovedì 28 luglio, alle ore 18, presso il Salone d’onore del Coni si svolgerà l’evento di lancio del progetto “La bellezza in un gesto”. L’iniziativa nasce da un accordo tra MAECI e Federazione Italiana Scherma e si inserisce nel più ampio contesto della promozione integrata e del Protocollo di collaborazione tra la Farnesina e il Coni, a sostegno della promozione dell’immagine dell’Italia all’estero attraverso la scherma, per il tramite della rete diplomatico-consolare, degli Istituti Italiani di Cultura e degli Uffici ICE.
La cerimonia sarà aperta dal Ministro Luigi Di Maio e vedrà gli interventi del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia e dei Presidenti del Coni Giovanni Malagò, che nei giorni scorsi l’ha definita una “splendida iniziativa”, del Comitato Paralimpico Italiano Luca Pancalli e della FIS Paolo Azzi, alla presenza di alti esponenti istituzionali e del mondo dello sport, tra cui la Vice Direttrice Generale MAECI-DGSP Cecilia Piccioni. Sono previsti collegamenti virtuali con le Ambasciate italiane di Madrid, Il Cairo e Tunisi, che hanno già aderito all’iniziativa, interventi di atleti olimpici e paralimpici e sarà proiettato un video emozionale realizzato ad hoc per il progetto e finanziato dal MAECI nell’ambito delle iniziative di promozione integrata, teso a valorizzare la disciplina della scherma quale veicolo di promozione del nostro patrimonio culturale, territoriale e valoriale.
Al temine della presentazione verrà inaugurata la mostra fotografica “Pronti a voi”: agonismo ed emotività, sforzo fisico e umanità, convivono negli attimi immortalati da Augusto Bizzi, il fotografo che più di tutti in questi anni ha saputo raccontare il fascino della scherma in Italia e nel mondo. “La “Bellezza in un gesto” è un efficace esempio di sinergia tra il Ministero degli esteri e il mondo dello sport per promuovere all’estero il meglio del nostro Paese. E’ alla luce della peculiare capacità dello sport di raccontare l’Italia e il Made in Italy nella sua varietà e ricchezza che alla Farnesina lo abbiamo posto al centro della promozione integrata. La promozione integrata è uno dei pilastri sui quali abbiamo fondato la strategia di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese italiane, delineata due anni fa nel Patto per l’Export, e da allora continuamente arricchita e aggiornata per rispondere alle esigenze delle imprese italiane in un contesto internazionale mutevole e denso di sfide” ha commentato il ministro Luigi Di Maio.
“Per tutto il movimento schermistico è un grande onore essere stati scelti dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale come eccellenza italiana nel mondo. Un riconoscimento che ci inorgoglisce e ci responsabilizza ulteriormente non soltanto sul fronte dei risultati ma anche dell’impegno sociale e valoriale che caratterizza il nostro sport. Il progetto La Bellezza in un Gesto è l’espressione di come la scherma possa rappresentare uno straordinario veicolo di promozione del nostro Paese, e gli eventi svolti a Madrid, Hammamet e Il Cairo, grazie alle Ambasciate d’Italia, testimoniano come questo ambizioso e prestigioso programma abbia colpito nel segno, tra l’altro nel percorso che porterà l’Italia ad ospitare, nel 2023, il Mondiale Assoluto a Milano e quello Paralimpico a Terni” le parole del Presidente della Federscherma, Paolo Azzi.
– foto ufficio stampa Fis –
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Mondiali, Azzi “Atleti hanno risposto bene, obiettivo Milano2023”
ROMA (ITALPRESS) – Il Campionato del Mondo Cairo 2022 si è appena concluso dando risposte importanti in casa Italia a tre anni di distanza dall’ultima rassegna iridata e con una nuova squadra che si è messa in gioco ottenendo grandi risultati fin da subito. “Questo è l’inizio di un percorso – ha detto il Presidente della Federazione italiana Scherma Paolo Azzi – abbiamo affrontato questo Mondiale con ben nove esordienti in squadra e sette di loro tornano con la medaglia al collo. Hanno dato risposte positive in pedana, hanno dimostrato personalità fino al risultato splendido di Tommaso Marini nel fioretto o i quarti di finale colti da Pietro Torre nella sciabola, ma tutti direi che hanno risposto bene all’impegno e questo avvalora il senso di soddisfazione al di là del numero di medaglie, che è comunque importante. Ci siamo scrollati l’ansia di vincere l’oro che iniziava a farsi strada e il bilancio è positivo”.
“Il clima che si respira all’interno delle squadre è molto buono – ha proseguito il numero uno della FIS – I tecnici di prima hanno guidato le nostre squadre per anni con ottimi risultati, i tecnici che adesso hanno la responsabilità stanno facendo un ottimo lavoro. Il cambiamento porta sembra un nuovo stimolo e questo magari è servito. Sono contento del loro lavoro e dell’approccio nei confronti degli atleti”.
Tanti gli atleti che si sono presi la scena, ma per il Presidente Azzi la copertina del Mondiale ha tre facce. “Voglio sottolineare le quattro medaglie su quattro nella spada a squadre tra Europei e Mondiali, l’exploit di Tommaso Marini e il ritorno a livelli stratosferici di Arianna Errigo: sono loro i protagonisti di questo Mondiale egiziano”.
Adesso il prossimo appuntamento iridato sarà in casa, a Milano nel 2023. “E’ una bella responsabilità e opportunità: tirare in casa il torneo di qualificazione olimpica ci metterà nelle condizioni migliori per fare bene. L’organizzazione al Cairo è stata buona, quello di Milano sarà un Mondiale impostato in maniera diversa proprio per le caratteristiche della struttura. Il progetto prevede una sorta di cittadella della scherma attorno al palazzetto centrale, speriamo di essere bravi a curare tutti gli aspetti del campo gara, tutto quello che le squadre sentono. La cura dei dettagli sarà importante”.
Soddisfazione anche nelle parole del capo delegazione della Federazione italiana Scherma Maurizio Randazzo. “Direi che abbiamo fatto proprio una bella spedizione – ha ammesso – e il bilancio finale è ottimo”.
L’Italia ha presentato una squadra rinnovata composta da un mix di giovani emergenti e di atleti navigati, che si sono fatti valere nella rassegna iridata. “C’erano nove giovani – ha spiegato Randazzo – e credo che il rinnovamento post olimpico abbia dato i suoi frutti grazie anche ai CT e ai maestri che hanno preparato l’evento al meglio. Certo, ci eravamo abituati bene dopo le 14 medaglie europee, però direi che 8 medaglie con una partecipazione nutrita, anche senza la Russia, ci permette di dire che abbiamo fatto molto bene. Ci sono tanti giovani, ma è vero anche che ci sono gli esperti che sono il modello da seguire e che hanno garantito l’esperienza necessaria per i momenti cruciali. Bisogna dare merito a tutti questi ragazzi di essersi meritati la convocazione”.
– foto: ufficio stampa Federscherma
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