IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Il fioretto mondiale parla italiano. Dopo il successo travolgente di ieri delle fiorettiste, che sono tornate sul tetto del mondo, oggi i fiorettisti non sono stati da meno e hanno regalato all’Italia il secondo oro iridato e l’ottava medaglia dei Campionati Mondiali Cairo 2022. In Egitto la squadra composta da Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Alessio Foconi e Guillaume Bianchi ha superato in finale gli Stati Uniti 45-39 in un match combattuto e risolto nei momenti cruciali da un Marini in grandissima forma, forte anche della vittoria del suo argento individuale. I ragazzi del CT Stefano Cerioni avevano saltato il turno da 64 in quanto testa di serie numero 1 e hanno debuttato ieri con il successo contro l’Uzbekistan 45-31, per poi avere la meglio anche sul Brasile 45-17. Oggi hanno conquistato un posto tra le migliori quattro formazioni della rassegna dopo avere battuto 45-31 la Corea e poi, in semifinale, hanno superato il Giappone 45-33 e si sono presi la rivincita contro i nipponici che ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 li eliminarono ai quarti di finale.
Il titolo mondiale conferma il dominio manifestato in stagione: i fiorettisti azzurri, che guidano il ranking internazionale, hanno già vinto l’oro europeo e, delle quattro prove di Coppa del Mondo che si sono disputate, sono riusciti a vincerne tre e a piazzarsi sul terzo gradino del podio nell’altra.
Il risultato di oggi, inoltre, allunga la scia di risultati della nazionale italiana: è dal 2013 che il fioretto maschile italiano va sempre a medaglia nella rassegna iridata e questo è il quinto successo nelle ultime sette edizioni (oro nel 2013-2015-2017-2018-2022, bronzo nel 2014 e 2019).
“E’ stata una giornata bellissima – ha detto Daniele Garozzo – e si è visto che siamo una squadra: quando uno sta facendo un pò di meno l’altro viene fuori. Abbiamo fatto un percorso bellissimo, 3 vittorie su 4 in Coppa del Mondo, Europei, Mondiali… meglio di così era difficile immaginarlo”.
Si è fermato, invece, ai quarti il cammino delle sciabolatrici Rossella Gregorio, Martina Criscio, Michela Battiston ed Eloisa Passaro. Le azzurre erano già ammesse di diritto nel tabellone da 16 e hanno superato come primo ostacolo la temibile formazione della Grecia con il punteggio di 45-42. Oggi hanno incontrato l’Ungheria e sono state avanti per metà assalto, poi hanno subito il ritorno delle magiare, ma si sono riportate avanti sul 40-39 all’inizio dell’ultima frazione. A questo punto nulla ha potuto Rossella Gregorio contro Liza Pusztai e il match si è concluso sul 45-43. Le ungheresi hanno poi conquistato il titolo nella finale contro la Francia. Negli assalti per i piazzamenti, invece, le ragazze del CT Nicola Zanotti hanno prima perso 45-38 contro la Germania e poi hanno vinto 45-37 sugli Stati Uniti, chiudendo così al settimo posto.
L’Italia chiude così la sua rassegna iridata con otto medaglie, una in più dell’ultima edizione di Budapest 2019. Sono arrivati gli ori delle squadre di fioretto femminile e maschile, gli argenti di Arianna Errigo nel fioretto femminile, di Tommaso Marini nel fioretto maschile, della squadra di spada femminile e di quella di spada maschile e i due bronzi di Rossella Fiamingo nella spada femminile e della squadra di sciabola maschile.
Nel medagliere conclusivo l’Italia centra il terzo posto, preceduta da Francia e Corea ed è prima per numero di medaglie conquistate insieme alla Francia.
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Fioretto tutto azzurro, squadra maschile campione del Mondo
In Egitto il presidente Azzi riceve la bandiera per Milano 2023
IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Dal Cairo a Milano. Il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, ha ricevuto dalle mani del Presidente della FIE, Emmanuel Katsiadakis, la bandiera della Federazione Internazionale di Scherma, simbolo del passaggio ufficiale del testimone per l’organizzazione del Campionato del Mondo 2023 che si disputerà in Italia. A rappresentare Milano 2023 per la presa in consegna della bandiera c’erano l’Ambasciatore d’Italia in Egitto, Michele Quaroni, il Presidente del Comitato organizzatore Marco Fichera e il Presidente del Coni Lombardia, Marco Riva. Con la cerimonia ufficiale svoltasi al Cairo International Stadium è dunque cominciato ufficialmente il conto alla rovescia verso il Campionato del Mondo Assoluto di scherma Milano 2023, in programma dal 22 al 30 luglio del prossimo anno. Sarà l’ottavo Mondiale organizzato in Italia, varrà per la qualificazione olimpica a Parigi 2024 e sarà soprattutto un grande evento che punta ad andare al di là dei significati sportivi, rappresentando uno straordinario momento di promozione per la scherma, per Milano e per tutto il nostro Paese.
– Foto ufficio stampa Federscherma –
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Fiorettiste azzurre sul tetto del mondo, Spadisti d’argento
IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Nella penultima giornata dei Campionati Mondiali Cairo 2022 sono arrivate altre due medaglie per l’Italia, che portano il totale a sette. Il primo attesissimo oro si deve al fioretto femminile azzurro, che è tornato sul tetto del mondo. Dopo cinque anni Arianna Errigo, Alice Volpi, Martina Favaretto e Francesca Palumbo si sono infatti laureate campionesse iridate al termine di una giornata che le ha viste dominare ogni assalto.
Le fiorettiste azzurre, dopo aver saltato il turno da 32 in quanto teste di serie numero 1, ieri hanno conquistato il pass per i quarti grazie alla vittoria per 45-19 sull’Austria. Oggi hanno subito guadagnato il passaggio in semifinale battendo la Polonia 45-26 e poi hanno avuto la meglio sul Giappone 45-37 grazie a una Arianna Errigo in grande spolvero. In finale il quartetto del CT Stefano Cerioni ha superato 45-27 gli Stati Uniti, così come già fatto nella finale per il bronzo dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
Le azzurre, che non scendono dal podio iridato dal 2009, erano reduci dai due argenti di Wuxi 2018 e Budapest 2019. La loro stagione si conclude nel migliore dei modi: oro europeo, oro mondiale e primo posto del ranking internazionale.
“Vincere è sempre bello, ma non è scontato essere favorite e poi riuscire a confermarsi – ha spiegato capitan Errigo – Oggi siamo state molto brave e siamo contente. Siamo felici del nostro lavoro e una grande soddisfazione è essere tornate numero uno al mondo dopo un pò di tempo e averlo dimostrato anche qui. Ci siamo dette che è un peccato che non c’è la Russia perchè quando tiriamo così non abbiamo paura di nessuno”.
Dopo il titolo europeo la squadra di spada maschile si mette al collo anche la medaglia d’argento mondiale. Andrea Santarelli, Davide Di Veroli, Federico Vismara e Gabriele Cimini hanno perso la finale 45-42 contro la Francia, squadra che avevano battuto nella semifinale europea il mese scorso, dopo essere stati in parità fino alla settima frazione, ma sono tornati sul podio iridato dopo ben 15 anni (l’ultima volta era stata a San Pietroburgo 2007 e finì anche allora con un argento).
Ieri nel tabellone dei 32 gli azzurri hanno battuto l’Azerbaijan 45-31 per poi ripetersi contro la Svezia, superata 45-32. Oggi ai quarti hanno vinto sull’Ucraina 45-39 dopo un match equilibrato fino alla fine, che si è chiuso con l’allungo di Davide Di Veroli in ultima frazione, mentre in semifinale hanno sconfitto in uno splendido match il Giappone dei campioni olimpici per 41-31.
“Non credo che oggi sia mancato qualcosa – ha detto a fine gara Santarelli – la Francia è uno squadrone e penso che noi e loro siamo i più forti di tutti. Purtroppo questi assalti si vincono e si perdono, loro oggi per alcune stoccate sono stati più forti”.
Sempre oggi, con le fasi preliminari, sono iniziate anche le ultime due prove a squadre in programma al Mondiale del Cairo. La formazione di sciabola femminile composta da Rossella Gregorio, Martina Criscio, Michela Battiston ed Eloisa Passaro, già ammessa di diritto nel tabellone da 16, ha superato la temibile Grecia 45-42 e domani sarà attesa dall’Ungheria. Il team del fioretto maschile, con Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Alessio Foconi e Guillaume Bianchi ha saltato il turno da 64 in quanto testa di serie numero 1 e ha debuttato col successo contro l’Uzbekistan (45-31), per poi avere la meglio anche sul Brasile 45-17.
– Foto ufficio stampa Federscherma –
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Milano pronta a ricevere la bandiera Fie per i Mondiali del 2023
IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Il viaggio di Milano 2023 fa tappa al Cairo per uno dei momenti più significativi del percorso che porterà al Mondiale di scherma che tra un anno sarà organizzato in Italia. Domani pomeriggio, in occasione dell’ultima giornata dei Mondiali egiziani, Milano riceverà ufficialmente la bandiera della FIE – la Federazione internazionale di scherma – quale prossima sede della kermesse iridata. La cerimonia ufficiale di passaggio del testimone dall’Egitto all’Italia avverrà presso il Cairo International Stadium Complex, la venue che sta ospitando l’evento agonistico più importante della stagione, alla presenza delle massime autorità schermistiche mondiali. La delegazione italiana che ritirerà la bandiera sarà composta dal presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, dall’ambasciatore d’Italia in Egitto, Michele Quaroni, dal presidente del Comitato Organizzatore Milano 2023, Marco Fichera, e dal presidente del Coni Lombardia, Marco Riva. A quel punto, comincerà ufficialmente il conto alla rovescia verso l’ottavo Mondiale che verrà ospitato dall’Italia, per la prima volta in una città “culla” della scherma internazionale quale è Milano. “Sarà un momento simbolicamente molto importante, perchè segna il vero inizio del viaggio verso il nostro Mondiale ed è un onore avere al nostro fianco l’Ambasciatore d’Italia in Egitto, Michele Quaroni, con il quale pochi giorni fa abbiamo vissuto la splendida manifestazione del progetto La Bellezza in un Gesto – ha detto dal Cairo il Azzi -. Lo scorso mese di novembre, nel Congresso della Fie a Losanna, Milano ha ottenuto una straordinaria vittoria grazie a una candidatura autorevole e apprezzata dai delegati di tutto il mondo. Ora, dopo il passaggio della bandiera, ci sarà da lavorare intensamente, così come si è già fatto in questi mesi, per raggiungere l’obiettivo a cui siamo proiettati: offrire un Mondiale che sia l’esatta espressione della grande tradizione organizzativa della scherma italiana e delle enormi potenzialità della città di Milano”. “Per la scherma, per Milano e per l’Italia inizierà il ‘minuto finale di un assaltò che ci ha visto gioire ed essere apprezzati a livello nazionale ed internazionale – aggiunge Fichera – Stiamo progettando, ormai da mesi, un evento che rappresenti al meglio il valore del nostro Paese. Ad un anno da Parigi 2024 e a tre anni da Milano Cortina 2026, dimostreremo ancora una volta quanto di meglio sa offrire l’Italia”. “Il Mondiale è un sogno, quello di tanti bambini che praticano sport, di campioni che rendono onore al nostro tricolore, di associazioni e società sportive che ogni giorno servono il nostro Paese. Per tutti loro, insieme a tutte istituzioni, daremo vita ad un grande Campionato del Mondo. Domani diremo al mondo: ci vediamo a Milano! Noi siamo pronti, lo siamo sempre stati”. Antonio Rossi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega allo Sport, Grandi Eventi e Olimpiadi Milano Cortina 2026, sottolinea: “Siamo contenti e soddisfatti che un evento così importante possa tornare protagonista nella nostra Regione. Ci tenevamo molto ad ospitare il Mondiale per il grande valore di questa manifestazione. Sarà bello poter riavere dopo 12 anni Milano e quindi la Lombardia, come palcoscenico di questa competizione che, non solo nella nostra regione ma in tutto il nostro paese, annovera tanti appassionati che avranno la possibilità di seguire da vicino tutti gli atleti. Ancora una volta la Regione Lombardia diventa capitale Mondiale di una disciplina sportiva. Con questo passaggio di testimone, il conto alla rovescia verso il Mondiale di scherma 2023 è davvero iniziato – le parole di Martina Riva, Assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano – Siamo fieri che il prestigioso campionato mondiale torni in Italia dopo 12 anni e che sia proprio la nostra Milano, con la sua lunga, profonda e consolidata tradizione nella scherma, a ospitare le gare. Siamo certi che anche questa volta la città saprà farsi trovare pronta e all’altezza delle attese degli atleti, delle delegazioni sportive e dei supporter”. “Il passaggio della bandiera dall’Egitto all’Italia, dal Cairo a Milano, e l’inizio ufficiale del percorso che porta ai Mondiali di Milano 2023, costituisce un momento importante per lo sport italiano nel percorso che porterà tutto il nostro territorio verso Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 – la chiosa di Marco Riva, presidente del Coni Lombardia – Come ricordato da Bach, ‘Lo sport costruisce sempre ponti e unisce le persone in pace e solidarietà’. Proprio questi momenti di condivisione regalati dallo sport, che riesce a dare continuità e a costruire una comunità pur nelle diversità culturali, ne costituiscono il perfetto esempio. Insieme a tutta la famiglia della scherma italiana faremo in modo che Milano 2023 sia un evento ricordato non solo per la promozione di uno splendido sport, ma anche per il coinvolgimento della gente”.
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Spadiste d’argento e sciabolatori di bronzo ai Mondiali
IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – L’Italia porta a quota cinque le medaglie conquistate ai Mondiali. Al bronzo di Rossella Fiamingo nella spada e agli argenti di Arianna Errigo e Tommaso Marini nel fioretto, si sono aggiunti l’argento della squadra di spada femminile e il bronzo della squadra di sciabola maschile.
Le spadiste azzurre sono tornate a una finale mondiale dopo 13 anni: era Antalya 2009 e lì l’Italia vinse il titolo; oggi, con una formazione completamente diversa che è bronzo olimpico e argento europeo in carica, è arrivata la medaglia d’argento. La finale si è conclusa 45-37 in favore della Corea delle vicecampionesse olimpiche, che le azzurre hanno provato ad arginare, portandosi anche a tre stoccate di distanza, ma che alla fine hanno vinto l’oro iridato. Il team composto da Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Federica Isola e Alberta Santuccio, che ieri nei turni preliminari aveva vinto contro l’Uzbekistan 45-22 e contro la Romania 45-28, oggi ha prima superato ai quarti la Svizzera 45-33 e poi è approdata in finale dopo un assalto col brivido contro la Francia. Al termine delle nove frazioni il match era fermo sul 29 pari, ma al minuto supplementare Rossella Fiamingo è riuscita a mettere la stoccata vincente che ha fatto gioire le compagne e il ct Dario Chiadò e dato loro la certezza di una medaglia. Per le azzurre si è trattato anche della rivincita della recente finale europea, in cui le transalpine ebbero la meglio. “Ci abbiamo provato fino alla fine e a differenza della finale europea abbiamo saputo reagire a una partenza difficile – ha spiegato Rossella Fiamingo – A metà match eravamo lì, poi io ho provato a fare la mission impossible, ma non è andata. Se riusciamo a sistemare l’inizio potremo giocarcela. Ma siamo felici, dopo tanti bronzi sono arrivati due argenti (europeo e mondiale), adesso dobbiamo solo salire di un altro gradino. Dal 2019 siamo sempre sul podio, credo che siamo una delle squadre più costanti. Andiamo avanti così, insieme”.
Nella sciabola maschile Luca Curatoli, Luigi Samele, Pietro Torre e Michele Gallo si sono messi al collo una medaglia di bronzo rocambolesca e ottenuta con caparbietà. Il quartetto azzurro ha confermato il risultato di Budapest 2019 vincendo la finale per il terzo posto contro la Germania col punteggio di 45-42. A metà gara i teutonici conducevano 25-16, poi una frazione “monstre” di Luca Curatoli, che ha messo a segno 14 stoccate, ha fatto tornare nel match gli azzurri. Ci ha pensato la chiusura di Luigi Samele a consegnare il bronzo agli azzurri: l’argento olimpico ha recuperato da 38-40 a 45-42 e ha concretizzato il podio, da cui l’Italia non scende dal 2017 (bronzo 2017, argento 2018, bronzo 2019, bronzo 2022). I ragazzi del ct Nicola Zanotti ieri avevano vinto sull’Iran (45-24) e Hong Kong (45-23) e oggi hanno iniziato bene contro i padroni di casa dell’Egitto, battuti 45-33. In semifinale contro l’Ungheria poi sono stati avanti fino al 40-39, ma nell’ultima frazione il campione olimpico e mondiale Aron Szilagyi ha fatto la differenza e ha portato i magiari all’atto decisivo della giornata. “Questa medaglia è stata una gioia e una liberazione – ha detto capitan Samele a fine gara – meritavamo già nella semifinale contro l’Ungheria che ci è sfuggita e quindi dopo volevamo assolutamente salire sul podio. Bravissimo Luca che ci ha dato benzina, bravo Pietro che ha tirato molto bene e Michele che, anche se non è entrato, si è sempre allenato con noi e ci ha supportato. Alla fine, bravo anche io per l’ultima frazione, sono contento. Il ct ci ha creduto e ha voluto darmi comunque questo ruolo e questa responsabilità. Ho sentito un pò di tensione, quest’anno non avevo fatto gare a squadre e ho avvertito come un’emozione nuova. Sono felice di avere chiuso così”.
Oggi è stata anche la giornata dei turni preliminari di fioretto femminile e spada maschile. Le fiorettiste Arianna Errigo, Alice Volpi, Francesca Palumbo e Martina Favaretto hanno superato il tabellone dei 16 e sono ai quarti dopo la vittoria 45-19 sull’Austria. Domani il prossimo avversario sarà la Polonia. Gli spadisti Andrea Santarelli, Davide Di Veroli, Federico Vismara e Gabriele Cimini nel tabellone dei 32 hanno sconfitto l’Azerbajan 45-31 e hanno poi superato la Svezia per 45-32. Domani nei quarti di finale affronteranno l’Ucraina.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Terza medaglia azzurra, Marini d’argento nel Fioretto
IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Tommaso Marini permette all’Italia di centrare la sua terza medaglia ai Campionati del Mondo Assoluti Cairo 2022 al termine dell’ultima giornata di gare individuali. Nel fioretto maschile il giovane talento azzurro è arrivato in finale e si è messo al collo una medaglia d’argento di enorme valore considerando che per il ventiduenne era la prima volta nella rassegna iridata. Il secondo gradino del podio è arrivato al termine di una rincorsa sul francese campione mondiale uscente Enzo Lefort, che si era portato avanti prima 10-4 e poi 14-11, ma che era stato ripreso dal portacolori italiano fino al 14 pari, quando poi è arrivata la stoccata vincente del transalpino.
La giornata per Marini era iniziata con la vittoria 15-5 sul portacolori di Taipei Yi Tung Chen, poi nei 32 un match complicato in cui ha conquistato un assalto che sembrava perso contro l’americano Gerek Meinhardt: sotto 6-12 l’atleta del CT Stefano Cerioni è infatti riuscito a rimontare fino al 15-13. Nei 16 l’azzurro ha affrontato l’argentino Augusto Antonio Servello e lo ha regolato con un netto 15-3, poi si è assicurato la medaglia battendo l’atleta di casa Alaaeldin Abouelkassem 15-9. In semifinale l’incontro della consacrazione contro il campione olimpico di Tokyo 2020 Ka Long Cheung, superato 15-12.
L’argento mondiale per l’anconetano che si allena a Jesi è un risultato che arriva in continuità con quanto fatto in stagione, a cominciare dai tre podi in Coppa del Mondo (2 vittorie, 1 terzo posto) e fino all’argento europeo ad Antalya e, con questo successo, l’azzurro si è aggiudicato anche la Coppa del Mondo 2021/2022. “Ho solo un filo di rimpianto, ma sono felice – ha spiegato Tommaso Marini a fine gara – Dentro di me c’è un mix di emozioni: ero stanco e volevo piangere per l’emozione e per la rabbia. Sono molto felice di avere vinto il circuito di Coppa del Mondo e questa medaglia è una conferma del cambiamento che sono riuscito ad avere in quest’anno. Volevo smettere dopo la tappa di Coppa del Mondo qui a Il Cairo, poi diverse persone mi hanno aiutato lasciandomi più libero possibile e ho avuto il coraggio di continuare. Adesso farò di tutto per vincere una medaglia a squadre: sono carichissimo, dobbiamo riuscire ad arrivare sul gradino più alto”.
Nella stessa gara è classificato quinto Alessio Foconi, sconfitto dall’americano Nick Itkin 15-5 nell’assalto decisivo per le medaglie. Nei match precedenti era andato tutto liscio per il fiorettista umbro, che aveva vinto 15-8 contro l’uzbeko Yusuf Asranov, 15-10 contro il croato Petar Files e 15-6 contro lo spagnolo Carlos Llavador.
Nono posto, così come nell’ultima edizione di Budapest 2019, per il campione europeo Daniele Garozzo. Il siciliano delle Fiamme Gialle era partito con un successo sul velluto contro il greco Ilias Giannos Rizos 15-2 e poi ha iniziato a soffrire. Nei 32 l’ha spuntata 15-13 sul francese Pierre Loisel, al turno successivo sul 12-11 in suo favore non è riuscito a chiudere il match contro l’ungherese Gergo Szemes ed è stato battuto 15-12.
Si è invece interrotto nei 64 il cammino di Giorgio Avola, sconfitto 15-14 all’ultima stoccata dall’argentino Augusto Antonio Servello.
Nella seconda prova di oggi, quella di sciabola femminile, Rossella Gregorio, Martina Criscio ed Eloisa Passaro si sono fermate nel tabellone dei 16. Gregorio ha chiuso nona e non è riuscita ad accedere alla top 8 per una sola stoccata, quella del 15-14 con cui la francese Sarah Noutcha l’ha battuta. Prima di allora la salernitana aveva vinto 15-7 sulla kazaka Aigerim Sarybay e poi 15-12 contro l’americana Honor Johnson.
Tabellone difficile per Martina Criscio, che prima è stata capace di superare 15-14 la campionessa iridata uscente Olga Kharlan, ma poi nulla ha potuto contro l’oro europeo e numero 1 del ranking mondiale Anna Bashta, che l’ha battuta 15-6. In apertura di giornata la pugliese aveva superato 15-10 l’ucraina Olena Kravatska.
Buona gara di Eloisa Passaro alla sua prima esperienza iridata, che ha concluso sedicesima. La veneta classe 1997 nei 64 è riuscita in una bella rimonta da 8-12 a 15-12 contro l’azera Sevil Bunyatova, nei 32 ha battuto 15-9 la portacolori di Hong Kong Juliet Jie Min Heng e poi è uscita per mano della greca Theodora Gkountoura 15-13 dopo essere stata anche avanti nel match 13-12.
Michela Battiston, invece, ha chiuso i suoi primi Mondiali nel tabellone dei 32 dopo avere superato il primo turno col brivido 15-14 contro l’uzbeka Zaynab Dayibekova e avere poi perso 15-5 contro la greca numero 4 al mondo Despina Georgiadou.
Oggi sono iniziate anche le prime due gare a squadre, di sciabola maschile e spada femminile, con i tabelloni fino ai quarti di finale, che proseguiranno domani nella giornata in cui verranno assegnate le medaglie. Missione compiuta, con l’accesso tra i “top 8”, per il team degli sciabolatori azzurri composto da Luca Curatoli, Luigi Samele, Pietro Torre e Michele Gallo. Nel turno dei 32 l’Italia ha debuttato superando per 45-24 l’Iran, ripetendosi nel tabellone da 16 grazie al successo su Hong Kong con il punteggio di 45-23. Per capitan Samele e compagni, dunque, pass per i quarti di finale dove l’avversario di domani sarà l’Egitto padrone di casa alle 11:20.
Anche le spadiste Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alberta Santuccio e Federica Isola hanno raggiunto i quarti di finale grazie alle vittorie contro l’Uzbekistan 45-22 e la Romania 45-28. Domani ad attendere le azzurre alle ore 10 ci sarà la Svizzera.
Domani sarà anche la giornata dei turni preliminari di fioretto femminile e spada maschile. Le fiorettiste Arianna Errigo, Alice Volpi, Francesca Palumbo e Martina Favaretto sono già ammesse al tabellone dei 16 perchè teste di serie numero uno e alle 10 sfideranno la vincente del match Brasile-Austria.
Alle 10:30 sarà la volta degli spadisti Andrea Santarelli, Davide Di Veroli, Federico Vismara e Gabriele Cimini che, nel tabellone dei 32, tireranno contro la vincente di Azerbajan-Kyrgyzstan.
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Errigo d’argento nel fioretto ai Mondiali del Cairo
IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Seconda medaglia per la spedizione italiana ai Mondiali di scherma al Cairo che, nella gara di fioretto femminile conquista l’argento con Arianna Errigo. Per la fiorettista azzurra questa è la nona medaglia iridata (oro 2013 e 2014, argento 2010 e 2022, bronzi 2009, 2015, 2017, 2018 e 2019) e l’ennesima conferma internazionale per lei che dal 2009, anno dei suoi primi Mondiali, è sempre stata sul podio a eccezione dell’edizione in casa di Catania 2011. L’argento iridato segue l’argento europeo, già vinto dalla 34enne campionessa italiana ad Antalya il mese scorso.
La monzese dei Carabinieri ha affrontato una semifinale al cardiopalma contro la campionessa olimpica americana Lee Kiefer: in vantaggio 10-3 si è fatta riprendere e superare dalla statunitense fino al 13-14, ma non ha mollato ed è riuscita a mettere le due stoccate vincenti per approdare al match finale, in cui la francese Ysaora Thibus si è laureata campionessa mondiale per la prima volta in carriera, chiudendo sul 15-10 i conti con l’azzurra.
Errigo ha iniziato la sua gara superando la brasiliana Rafaella Gomes (10-8), poi ha dominato contro la spagnola Maria Marino (15-3) e si è assicurata un posto nella top 8 grazie alla vittoria contro la portacolori di Hong Kong Yue Shi col punteggio di 15-8. Ai quarti è arrivato il successo a discapito della compagna di squadra Francesca Palumbo, che si è arresa alla connazionale sul 15-3. Proprio la potentina dell’Aeronautica Militare ha raccolto un sesto posto di grande valore. Prima del derby azzurro Palumbo aveva messo a segno i successi contro la spagnola Ariadna Castro (15-9) e l’americana Zander Rhodes (15-13), per poi battere la campionessa europea in carica Leonie Ebert col punteggio di 15-10 in un match condotto fin dall’inzio con autorevolezza. Si è fermata nel tabellone dei 32 Alice Volpi, sconfitta dalla diciannovenne americana Maria Mei Weintraub 15-13 in un assalto che la senese aveva dominato fino al 9-4. Nel turno precedente la fiorettista delle Fiamme Oro aveva avuto la meglio sulla rumena Malina Calugareanu 15-11. Fuori nei 32 Martina Favaretto, che aveva superato il primo turno senza scendere in pedana a causa della defezione dell’austriaca Beatrice Kudlacek e poi ha perso all’ultima stoccata 15-14 contro la spagnola Maria Teresa Diaz.
Nella spada maschile hanno chiuso la loro gara nel tabellone dei 16 Davide Di Veroli e Federico Vismara. Il romano delle Fiamme Oro aveva battuto 15-11 lo spagnolo Juan Pedro Romero e 15-9 il francese Nelson Lopez Pourtier, prima della sconfitta 15-11 contro l’atleta di Hong Kong Hoi Sun Fong. Il milanese delle Fiamme Azzurre ha fallito l’accesso agli 8 dopo essere stato superato 15-12 dal campione olimpico francese Romain Cannone, mentre prima aveva ottenuto le vittorie 15-5 sull’iberico Manuel Bargues e 15-8 sull’estone Sten Priinits. Out nei 64 Andrea Santarelli, che partiva come numero 4 del ranking mondiale, e che è uscito contro il colombiano John Edison Rodriguez 15-6 così come Gabriele Cimini, eliminato 15-13 dal belga Neisser Loyola, che si è poi aggiudicato la medaglia di bronzo.
Domani giornata clou per le ultime prove individuali: per la sciabola femminile saranno in gara Rossella Gregorio, Martina Criscio, Michela Battiston ed Eloisa Passaro, per il fioretto maschile sono attesi Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Giorgio Avola e Alessio Foconi. Da domani partiranno anche le gare a squadre con i tabelloni fino ai quarti di finale. Le gare proseguiranno poi giovedì, giornata in cui verranno assegnate le medaglie. Alle 8 scenderanno in pedana gli sciabolatori Luca Curatoli, Luigi Samele, Pietro Torre e Michele Gallo e affronteranno l’Iraq nei 32. Dallo stesso turno partiranno alle 11 anche le spadiste Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alberta Santuccio e Federica Isola con il match contro l’Uzbekistan.
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Fiamingo di bronzo, prima medaglia ai Mondiali del Cairo
IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Nella prima giornata di finali dei Mondiali al Cairo l’Italia conquista la sua medaglia numero uno grazie a Rossella Fiamingo, che è di bronzo nella spada femminile. La siciliana dei Carabinieri è stata protagonista della giornata di oggi, al termine della quale ha aggiunto al suo palmares il terzo metallo iridato individuale, che arriva dopo gli ori consecutivi del 2014 e del 2015. La spadista italiana, che è attualmente numero 4 al mondo e che quest’anno aveva già vinto l’argento europeo in Turchia, ha così coronato un’ottima stagione con questo ulteriore podio internazionale.
Fiamingo ha iniziato la giornata vincendo il primo assalto 15-6 contro la dominicana Violeta Ramirez Peguero e poi si è presa la rivincita sull’ucraina Vlada Kharkova, che l’aveva battuta nella finale europea di Antalya a giugno, imponendosi col punteggio di 15-9. Nei 16 successo alla priorità 15-14 contro la francese Auriane Mallo, mentre la certezza della medaglia è arrivata al turno successivo con la vittoria 15-11 contro l’estone Nelli Differt. In semifinale l’argento olimpico di Rio 2016 ha ritrovato Alexandra Ndolo, che ad Antalya aveva battuto ai quarti e che qui ha invece avuto la meglio 15-10. La tedesca si è aggiudicata l’argento, il titolo è andato alla coreana Sera Song.
“Quando mi hanno chiamato per la presentazione della semifinale ammetto che mi veniva da piangere – ha spiegato a fine gara la 31enne catanese – Sono soddisfatta a metà, ho la stessa sensazione dell’argento europeo: finchè non vinco l’oro non riesco a essere pienamente soddisfatta, ma dopo tanti anni senza medaglie mondiali sono contenta. Dopo gli Europei ho pensato ‘forse sono tornatà, però volevo una conferma e oggi l’ho avuta”. “Sono felice di essere qui – ha proseguito commossa l’azzurra – nonostante tante difficoltà fisiche e mentali. Dopo gli Europei ho avuto anche il Covid, non stavo benissimo, ma non mi interessava, volevo arrivare qui e ci sono riuscita dando tutto: ogni assalto per me è stato come una finale”.
Sesto posto per Mara Navarria che, nel giorno del suo 37esimo compleanno, si è fermata ai quarti dove è stata eliminata alla priorità dalla portacolori di Hong Kong Man Wai Vivian Kong 12-11 dopo essere riuscita a riprendere l’assalto da 8-11 a 11 pari. La friulana dell’Esercito in precedenza aveva superato l’atleta di casa Nardin Ehab 15-10, la francese Lauren Rembi 14-12 e l’ungherese Anna Kun 15-9. Stop nei 16 per Federica Isola, che è partita battendo alla priorità 15-14 la svizzera Noemi Moeschlin in un match iniziato in salita per la vercellese, che si è trovata sotto anche di tre stoccate prima di portare a termine la rimonta che le ha permesso di approdare tra le migliori 32. Qui è poi arrivato il successo 13-7 contro la venezuelana Maria Martinez, prima della sconfitta 9-8 contro la cinese Mingye Zhu al minuto supplementare. Out nel tabellone dei 32 Alberta Santuccio: la siciliana delle Fiamme Oro aveva vinto 15-13 contro l’israeliana Dar Hecht, poi ha ceduto 15-10 contro la francese Josephine Jacques Andre Coquin e si è classificata diciassettesima.
Nella prova sciabola maschile che ha visto il primo trionfo mondiale del tricampione olimpico Aron Szilagyi, i migliori azzurri sono stati Luigi Samele e Pietro Torre, giunti fino ai quarti. Samele dopo il forfait europeo è tornato con un sesto posto: il foggiano vicecempione olimpico ha battuto agilmente 15-5 il vietnamita Van Quyet Nguyen e poi, in un match molto più duro, l’egiziano Ziad Elsissy 15-14. Nei 16 ha affrontato il derby contro il connazionale Michele Gallo, superato 15-12, mentre ai quarti è stato battuto 15-14 dal francese Maxime Pianfetti, oggi in giornata di grazia, sfiorando così con rammarico la possibilità di una medaglia, che per l’azzurro sarebbe stata la prima individuale ai Mondiali. Grandissimo risultato per il 20enne Torre che, al suo esordio nella rassegna iridata, è arrivato ottavo. Il livornese nei 64 ha sconfitto 15-7 l’egiziano Adhman Moataz, poi ha avuto la meglio 15-14 sul temibilissimo coreano Bongil Gu, due volte argento mondiale individuale e si è assicurato un posto tra i migliori otto grazie al successo netto 15-8 contro il canadese Fares Arfa. La sconfitta è arrivata solo contro l’ungherese Aron Szilagyi col punteggio di 15-8, che nulla toglie all’ottima prova dimostrata dall’argento mondiale under 20 tra i “grandi”. Ha chiuso nono Luca Curatoli, che nell’ultima edizione di Budapest 2019 era stato di bronzo. Lo sciabolatore napoletano aveva superato 15-8 l’americano Khalil Thompson e 15-7 l’uzbeko Musa Aymuratov, per poi essere eliminato dal rumeno Iulian Teodosiu, capace di recuperare il vantaggio che l’azzurro aveva costruito da 10-13 a 15-14. Da sottolineare la prova del classe 2001 Michele Gallo, anche lui alla prima esperienza mondiale, che si è classificato quattordicesimo. Il salernitano nella sua gara ha vinto 15-13 contro il cinese Xiao Lin e poi 15-12 contro l’americano numero 10 del ranking mondiale Eli Dershwitz, per poi essere eliminato dal compagno di squadra Samele.
Domani in programma le gare di fioretto femminile (Arianna Errigo, Martina Favaretto, Francesca Palumbo, Alice Volpi) e di spada maschile (Andrea Santarelli, Federico Vismara, Gabriele Cimini, Davide Di Veroli).
– foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).



