VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – La seconda giornata di gare della tappa di Coppa del Mondo Paralimpica in corso a Varsavia porta all’Italia un’altra medaglia: è il bronzo di Edoardo Giordan. Nella competizione di sciabola maschile categoria A, infatti, il romano delle Fiamme Oro ha conquistato il terzo gradino del podio dopo una prestazione eccellente, che gli lascia anche un pizzico di rammarico per la semifinale persa all’ultima stoccata, 15-14, contro l’ucraino Artem Manko. Fin dal mattino Giordan è stato assoluto protagonista in pedana: con sei vittorie in altrettanti assalti nella fase a gironi, l’azzurro s’è presentato al tabellone di eliminazione diretta da numero 1, saltando di diritto il turno dei 32 e continuando il suo percorso netto con i larghi successi sul thailandese Khanthithao (15-4) prima e sul canadese Ryan Roussel (15-7) poi, nel match che gli è valso la certezza della “zona medaglie”. Qui la cavalcata di “Edo” s’è interrotta nell’assalto che valeva la finale, consegnando comunque un terzo posto che consolida Giordan nell’èlite internazionale degli sciabolatori. Podio sfiorato nel fioretto femminile categoria A sia per Loredana Trigilia che per Andreea Mogos, che hanno concluso rispettivamente al quinto e al sesto posto. Entrambe le portacolori delle Fiamme Oro sono andate vicinissime a un piazzamento tra le “magnifiche quattro”, sfumato solo all’ultimo scoglio dopo un ottimo inizio. Loredana Trigilia grazie all’en plein di vittorie nella fase a gironi ha saltato di diritto il tabellone da 32, imponendosi al turno successivo sulla polacca Drozdz per 15-9, prima di vedersi privare di una medaglia per due sole stoccate contro la georgiana Tibilashvili, che nei quarti di finale ha prevalso 15-13. Storia simile per Andreea Mogos: cinque successi e un solo ko nel girone, evitato il match delle 32 e vittoria per 15-2 contro la Lam, portacolori di Hong Kong, per entrare tra le “top 8”, poi però lo stop con il punteggio di 15-9 contro la spagnola Rodriguez Menendez che l’ha costretta, come la sua compagna, ai piedi del podio. Buona prova e ottavo posto finale per Alessia Biagini nel fioretto femminile B. La pisana del Club Scherma Antonio Di Ciolo ha chiuso il girone con tre vittorie e due sconfitte, entrando di diritto nel tabellone da 16 e superando lì la tedesca Tauber con un convincente 15-6. Sulla soglia della “zona medaglie”, Alessia Biagini si è quindi arresa (15-3) alla thailandese Jana. Infine, nella spada maschile categoria B, sono arrivate l’11^ posizione di Gianmarco Paolucci e la 20^ di Michele Massa. Il laziale delle Fiamme Oro, dopo un buon girone con quattro vittorie e due sconfitte, ha saltato il turno dei 32 prima di fermarsi contro il polacco Rzasa, che ha battuto Paolucci per 8-5. Out nel tabellone precedente il fermano, artefice di due successi e tre ko a inizio giornata. E’ stato poi l’ucraino Datsko ad eliminare Massa con il risultato di 15-8. Il bronzo di Edoardo Giordan e altri tre piazzamenti tra i “top 8” rendono dunque positivo il bilancio di giornata nella capitale polacca per gli atleti azzurri, guidati dal Coordinatore del settore paralimpico Dino Meglio e dai CT Simone Vanni per il fioretto, Francesco Martinelli per la spada e Marco Ciari per la sciabola, dopo che ieri erano arrivati il trionfo di Rossana Pasquino nella sciabola femminile categoria B e il terzo posto di Leonardo Rigo nella spada maschile C. Domani, nel day-3 della prova di Coppa del Mondo Paralimpica a Varsavia, saranno otto gli azzurri in gara. Nel fioretto maschile categoria A in pedana Matteo Betti ed Emanuele Lambertini, nel fioretto maschile B Marco Cima e Michele Massa, nel fioretto maschile C Leonardo Rigo, poi la spada femminile A con Sofia Brunati e la spada femminile B con Alessia Biagini e Rossana Pasquino.
– foto ufficio stampa Fis –
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Edoardo Giordan super, è bronzo nella sciabola di Cdm paralimpica
Italia subito protagonista in Cdm paralimpica a Varsavia
VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – E’ iniziata oggi a Varsavia la tappa di Coppa del Mondo Paralimpica, regalando subito all’Italia il trionfo di Rossana Pasquino e il terzo posto di Leonardo Rigo, ma anche altri piazzamenti decisamente rilevanti. Erano nove gli azzurri impegnati in questa prima giornata di gare, guidati dal Coordinatore del settore Dino Meglio e dai ct Marco Ciari, Francesco Martinelli e Simone Vanni, e sono arrivate le prime due medaglie oltre a diverse importanti indicazioni. Il programma del lungo weekend dell’IWAS World Cup nella Capitale polacca si è aperto sulle note dell’inno di Mameli per merito di una super Rossana Pasquino, dominatrice nella sciabola femminile categoria B. Un’eccellente fase a gironi, conclusa con 6 vittorie e senza la macchia d’una sconfitta, ha permesso alla “prof” campana di saltare il turno delle 16, conquistando di diritto un posto nei quarti di finale. Qui, nel match che valeva il podio, contro la francese Sablon, Rossana Pasquino si è imposta con un convincente 15-7 che l’ha portata tra le “magnifiche quattro”. In semifinale un’altra prova di forza per la beneventana delle Fiamme Oro, che ha sconfitto con il punteggio di 15-13 l’ucraina Nadiia Doloh. La finale per l’oro ha contrapposto “Ross” alla thailandese Saysunee Jana (che aveva dirottato al terzo posto la tedesca Sylvi Tauber): la Pasquino ha messo il punto esclamativo sulla sua prestazione strepitosa, vincendo per 15-9 e meritandosi il gradino più alto del podio. E’ medaglia anche per Leonardo Rigo, che sale sul terzo gradino del podio nella spada maschile categoria C. L’atleta della Zinella Scherma, dopo 4 vittorie e una sola sconfitta nel girone, nei quarti di finale ha superato il polacco Jalocha con il risultato di 15-12. Per Rigo in semifinale è arrivato lo stop contro l’ucraino Serhii Shavkun, con il punteggio beffa di 15-14, ma il suo bronzo è di assoluto valore. Nella spada maschile categoria A finisce invece ai piedi del podio la gara di Emanuele Lambertini e Matteo Betti, che chiudono rispettivamente al sesto e all’ottavo posto. Percorso netto per entrambi nella fase a gironi, con 5 vittorie in altrettanti assalti. Da lì, il bolognese delle Fiamme Oro e il senese delle Fiamme Azzurre avanzano prima nei 16, battendo i francesi Robin (15-6 per l’emiliano) e Tokatlian (15-9 in favore del toscano), poi conquistano i quarti di finale superando due avversari iracheni. Lambertini, infatti, rifila un secco 15-5 ad Al Madhkhoori, mentre Betti lotta fino all’ultima stoccata contro Al Ogaili imponendosi 15-14. Proprio sulla soglia della zona medaglie, però arriva lo stop: “Lambo” cede 15-13 al polacco Nalewajek, così come Betti non riesce ad avere la meglio del francese Platania Parisi che fa suo il biglietto per la semifinale con il punteggio di 15-10 prima di chiudere al secondo posto dietro al britannico Gilliver. Out nel tabellone da 32 per Edoardo Giordan: dopo aver chiuso il girone con 3 successi e 2 sconfitte, il romano è stato battuto dall’ucraino Mahula per 15-9, piazzandosi 20esimo. Podio solo sfiorato anche per Gianmarco Paolucci nella sciabola maschile B. Dopo un ottimo girone, in cui ha messo in fila 4 successi a fronte di un solo ko, l’atleta di Frascati delle Fiamme Oro nel tabellone da 16 ha avuto la meglio sul thailandese Charoenta con il punteggio di 15-11. Nel match che valeva la medaglia, però, Paolucci si è arreso al britannico Rashid per 15-10, il suo quinto posto finale resta comunque un risultato di rilievo. Fatale il tabellone da 16 per le tre azzurre impegnate nella prova di sciabola femminile categoria A. Dopo un buon girone (4 vittorie e una sola sconfitta), che le aveva consentito di evitare il turno da 32, Andreea Mogos è stata eliminata dalla georgiana Zadishvili (15-10), concludendo al nono posto. Uguale destino per Loredana Trigilia, tre successi e due ko al via questa mattina, ma poi sconfitta dall’ungherese Hajmasi (15-7) e alla fine 11esima. Dopo un “tre e tre” al girone, era invece partita dal match delle 32 Sofia Brunati, brava a superare per 15-5 la Fan, portacolori di Hong Kong, prima di arrendersi alla britannica Collis (15-8) nell’assalto che metteva in palio il pass per le “top 8” (per lei 14esima posizione), stesso scoglio su cui si erano fermate le sue compagne. L’IWAS World Cup in Polonia continuerà domani con altre quattro gare in programma: nel fioretto femminile categoria A torneranno in pedana Andreea Mogos e Loredana Trigilia, nel fioretto femminile B ci sarà Alessia Biagini, poi la spada maschile B con Michele Massa e Gianmarco Paolucci, infine la sciabola maschile A che vedrà impegnato Edoardo Giordan.
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Ultimi raduni prima della partenza per i Mondiali in Egitto
ROMA (ITALPRESS) – E’ ormai agli sgoccioli il conto alla rovescia verso i Campionati del Mondo Il Cairo 2022 che scatteranno il 15 luglio con le fasi preliminari. Le Nazionali italiane delle tre armi hanno cominciato “l’ultimo giro” dei ritiri pre-Mondiali ospitati presso i tre Centri di Preparazione Olimpica del Coni. Da lunedì scorso e fino a sabato la spada, agli ordini del CT Dario Chiadò, lavora a Tirrenia, mentre da martedì è in collegiale a Formia la sciabola del Commissario tecnico Nicola Zanotti, che resterà al CPO “Bruno Zauli” fino a domenica. Si ritroverà invece domani a Roma il fioretto diretto da Stefano Cerioni, di base all’Acqua Acetosa fino al 14 luglio essendo l’unica specialità in cui tutti gli azzurri convocati per la kermesse iridata in Egitto, sia al maschile che al femminile, non dovranno affrontare le fasi iniziali dei gironi e turni preliminari. Le competizioni sulle pedane del Cairo, infatti, saranno aperte nei primi tre giorni, dal 15 al 17 luglio, dalle qualificazioni individuali riservate agli atleti che non rientrano tra i “top 16” del ranking.
Per l’Italia in sette saranno impegnati a caccia dei pass per raggiungere i compagni nei tabelloni principali: in gara fin dai gironi, dunque, il 15 luglio gli sciabolatori Michele Gallo e Pietro Torre, che tenteranno di “emulare” i già qualificati Luca Curatoli e Gigi Samele; il 16 toccherà agli spadisti Gabriele Cimini e Davide Di Veroli, con l’obiettivo di rinfoltire la pattuglia azzurra nel main draw di cui fanno parte di diritto Andrea Santarelli e Federico Vismara; infine le sciabolatrici Martina Criscio, Eloisa Passaro e Michela Battiston che il 17 luglio cercheranno di staccare il biglietto per le fasi finali, già in tasca a Rossella Gregorio. Tutti qualificati per diritto di ranking, invece, gli azzurri del fioretto maschile Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Tommaso Marini e Giorgio Avola, così come le fiorettiste Alice Volpi, Arianna Errigo, Francesca Palumbo e Martina Favaretto, e le spadiste Rossella Fiamingo, Alberta Santuccio, Federica Isola e Mara Navarria. Dal 18 luglio, poi, scatterà il trittico di giornate dedicate ai tabelloni principali – da 64 partecipanti per ogni specialità – che assegneranno le medaglie individuali: il via con spada femminile e sciabola maschile; il 19 spazio a fioretto femminile e spada maschile; il 20 luglio sarà la volta di fioretto maschile e sciabola femminile.
Stessa sequenza per gli ultimi tre giorni in cui saranno in palio le medaglie delle prove a squadre: il 21 in pedana spadiste e sciabolatori; il 22 toccherà a fiorettiste e spadisti; chiusura il 23 luglio con i team events per sciabolatrici e fiorettisti, unica gara quest’ultima in cui l’Italia cambierà un elemento rispetto all’individuale, con Guillaume Bianchi che sostituirà Giorgio Avola. La spedizione azzurra, guidata dal Capo delegazione Maurizio Randazzo, partirà con la volontà di cavalcare l’onda d’entusiasmo del recente Europeo di Antalya, chiuso con il bottino record di 14 medaglie – di cui 4 d’oro – e la vittoria nel Medagliere per Nazioni. Da Orano, dove si sono conclusi ieri i Giochi del Mediterraneo, altra kermesse in cui la scherma italiana ha lasciato il segno salendo 13 volte sul podio – due sul gradino più alto – così da primeggiare nel Medagliere e contribuire al successo generale della missione Italia Team, il Presidente federale Paolo Azzi ha delineato con queste parole la marcia d’avvicinamento ai Campionati del Mondo del Cairo: “L’aspettativa è vedere la Nazionale azzurra competitiva in tutte le specialità. Scontato ma doveroso sottolineare quanto agguerrita sarà la concorrenza, visto l’attuale panorama di una scherma fortemente globalizzata, però arriviamo alla manifestazione iridata con grande fiducia e non meno entusiasmo dopo l’eccellente Europeo in Turchia, e anche gli ottimi risultati dei Giochi del Mediterraneo contribuiscono a rafforzare la convinzione e la determinazione per far bene pure in Egitto”, ha continuato il vertice della Federazione Italiana Scherma.
“Presenteremo un giusto mix tra atleti giovani e d’esperienza – ha aggiunto il presidente Azzi – nel solco di quel percorso di valorizzazione di ragazzi che, a causa dello stop imposto dalla pandemia, prima dell’Olimpiade di Tokyo non avevano avuto la possibilità di giocarsi le proprie carte e ora lo stanno facendo al meglio, affiancando campioni che rappresentano per noi delle certezze. Sono i giusti presupposti per affrontare il Mondiale con la concreta speranza di un’Italia sempre competitiva, in tutte le armi. E questo, in vista della qualifica olimpica che scatterà nel 2023, è il nostro vero e grande obiettivo”.
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11 Azzurri per la tappa di Varsavia di Cdm paralimpica
ROMA (ITALPRESS) – Sarà Varsavia la sede della prossima tappa di Coppa del Mondo Paralimpica in programma da giovedì 7 a domenica 10 luglio. Dopo gli ottimi risultati raccolti nelle prove di aprile a San Paolo in Brasile e di maggio a Chon Buri in Thailandia, la Nazionale italiana guidata dal Coordinatore del settore paralimpico Dino Meglio e dai ct Simone Vanni per il fioretto, Francesco Martinelli per la spada e Marco Ciari per la sciabola, fa rotta verso la capitale polacca con 11 atleti pronti a salire in pedana. Risponderanno alla convocazione per l’IWAS World Cup di Varsavia gli azzurri Matteo Betti, Marco Cima, Edoardo Giordan, Emanuele Lambertini, Michele Massa e Gianmarco Paolucci. Con loro le azzurre Alessia Biagini, Sofia Brunati, Andreea Mogos, Rossana Pasquino e Loredana Trigilia. Oltre ai commissari tecnici e al coordinatore, al fianco degli atleti in Polonia ci sarà anche il fisioterapista Elia Sargenti. L’Italia affronta questo primo impegno europeo di Coppa del Mondo forte di ben 25 medaglie raccolte nei due precedenti appuntamenti del circuito iridato nella scorsa primavera, con l’obiettivo di confermare quegli ottimi risultati sia nei primi tre giorni dedicati alle prove individuali che nelle competizioni a squadre previste domenica, quando andranno in scena i team events di spada femminile, fioretto maschile e sciabola “open” nella nuova versione sperimentale con formazioni miste (composte da due uomini e due donne).
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Azzi “Ai Mondiali per fare bene e costruire il futuro”
ORANO (ALGERIA) (ITALPRESS) – “Stiamo lavorando per costruire il futuro e, quando si parte bene, l’aspetto temporale ne beneficia. Siamo molto fiduciosi, di certo i Mondiali saranno una gara estremamente difficile perchè ormai la scherma è fortemente globalizzata”. Da Casa Italia a Orano, dove sta seguendo la delegazione azzurra impegnata nei Giochi del Mediterraneo, Paolo Azzi fa un bilancio del momento positivo della scherma italiana. “In Algeria abbiamo portato una delegazione importante, pur con la difficoltà di incastrare questa trasferta tra gli Europei e i Mondiali che inizieranno il 16 luglio – spiega all’Italpress il presidente della Fis – E’ veramente un momento molto intenso, ma abbiamo una squadra competitiva in tutte le specialità e riteniamo di essere in grado di fare bene in tutte le armi. Abbiamo atleti importanti e siamo fiduciosi, è un bel mix tra giovani e meno giovani di qualità. Siamo peraltro reduci da un eccellente Europeo: al di là delle medaglie, comunque tante, l’importante è aver registrato la crescita dei nostri giovani”.
Dopo Tokyo la federazione ha avviato un progetto importante che punta ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. “Quando ricevemmo qualche critica ingenerosa sulla spedizione in Giappone, oltre a sottolineare che avevamo comunque ottenuto risultati importanti, ho ricordato che non abbiamo potuto esprimere il nostro potenziale – osserva Azzi – Ero convinto che alcune forze giovani, che non hanno avuto la possibilità di giocarsi la chance olimpica nell’ultimo quadriennio per lo stop imposto dal Covid, avrebbero dimostrato il proprio valore e hanno cominciato a farlo da subito. Chiaramente le nostre squadre sono cantieri aperti, stiamo lavorando in prospettiva: questo sarà l’unico Mondiale che ci permetterà di ragionare in questa maniera, perchè il prossimo varrà già per la qualificazione olimpica. Certo i paesi competitivi sono tanti, la concorrenza è grande, ma ho visto il comportamento della nostra squadra all’Europeo, in una gara difficile. Non voglio fare pronostici sul numero di medaglie che conquisteremo in Egitto, mi sembra poco sensato, ma mi aspetto una squadra competitiva in tutte le specialità. Questo è il nostro vero obiettivo”.
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Partiti per Orano gli azzurri di sciabola e spada
ROMA (ITALPRESS) – E’ scattata questa mattina, con la partenza verso l’Algeria degli azzurri della sciabola e della spada, la missione della scherma italiana per la XIX edizione dei Giochi del Mediterraneo 2022 in corso ad Orano. Da domenica 3 e fino a martedì 5 luglio, sulle pedane dalla venue “Mohammed Ben Ahmed Hall”, si disputeranno sei competizioni individuali in ognuna delle quali saranno impegnati tre atleti indicati dai responsabili d’arma Nicola Zanotti (sciabola), Dario Chiadò (spada) e Stefano Cerioni (fioretto) per gareggiare con i colori Italia Team. Il programma della scherma ai Giochi del Mediterraneo sarà aperto dopodomani da sciabolatori e sciabolatrici, e proprio tra queste ultime è stato necessario un cambio last minute con Eloisa Passaro chiamata a sostituite l’infortunata Sofia Ciaraglia. La 25enne veneta, argento a squadre nei recenti Europei di Antalya, sarà dunque in pedana domenica con Rebecca Gargano e Chiara Mormile nella prova femminile, mentre nella sciabola maschile gli azzurri impegnati saranno Dario Cavaliere, Riccardo Nuccio e Giovanni Repetti. Il giorno seguente, lunedì 4, toccherà alla spada: tra gli uomini i prescelti sono Valerio Cuomo, Giacomo Paolini e Matteo Tagliariol, uno dei sei olimpionici Italia Team in Algeria; tra le donne, invece, in gara Nicol Foietta, Roberta Marzani e Giulia Rizzi. Il 5 luglio chiusura con il fioretto: nella prova maschile rappresenteranno il tricolore Guillaume Bianchi, Davide Filippi ed Edoardo Luperi, mentre nella competizione femminile saranno in pedana Olga Rachele Calissi, Martina Batini ed Erica Cipressa.
Stamattina la partenza dall’aeroporto di Fiumicino con il presidente federale Paolo Azzi, il capo delegazione della scherma azzurra a Orano, Valerio Aspromonte, e il componente di Giunta Coni in quota atleti Paolo Pizzo. Gli schermidori azzurri ai Giochi del Mediterraneo saranno guidati dai maestri Andrea Aquili per la sciabola, Marco Ramacci per il fioretto e Alfredo Rota per la spada, con il supporto della fisioterapista Giulia Talluri e del tecnico delle armi Damiano Domenico Valerio.
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Da domenica 18 azzurri in pedana ai Giochi del Mediterraneo
ROMA (ITALPRESS) – Sono 18 gli azzurri della scherma pronti a gareggiare ai Giochi del Mediterraneo di Orano. Dal 3 al 5 luglio, sulle pedane algerine dalla venue “Mohammed Ben Ahmed Hall”, si disputeranno sei competizioni individuali in ognuna delle quali saranno impegnati tre atleti indicati per la missione Coni dai responsabili d’arma Nicola Zanotti (sciabola), Dario Chiadò (spada) e Stefano Cerioni (fioretto). Ai Giochi del Mediterraneo ogni giornata sarà dedicata a una specialità, sia al maschile che al femminile: nel day-1 delle prove di scherma, domenica 3 luglio, saranno in gara gli sciabolatori Dario Cavaliere, Riccardo Nuccio e Giovanni Repetti che è reduce dagli Europei Assoluti di Antalya (riserva sarà Matteo Neri); con loro le sciabolatrici Sofia Ciaraglia, Rebecca Gargano e Chiara Mormile (riserva Eloisa Passaro). Il giorno seguente toccherà alla spada: tra gli uomini i prescelti sono Valerio Cuomo, Giacomo Paolini e Matteo Tagliariol, uno dei sei olimpionici Italia Team in gara in Algeria (riserva tra gli spadisti è Enrico Garozzo); nella competizione femminile, invece, impegnate Nicol Foietta, Roberta Marzani e Giulia Rizzi (riserva Marta Ferrari). Il 5 luglio chiusura con il fioretto: nella prova maschile rappresenteranno il tricolore il neo campione europeo a squadre Guillaume Bianchi, Davide Filippi ed Edoardo Luperi (riserva Francesco Ingargiola), mentre tra le donne saranno in pedana Olga Rachele Calissi, Martina Batini ed Erica Cipressa, le ultime due reduci dal bronzo olimpico a squadre a Tokyo 2020 (riserva tra le fiorettiste è Elena Tangherlini). Il presidente federale Paolo Azzi e il capo delegazione della scherma azzurra a Orano Valerio Aspromonte saranno al fianco degli atleti, che verranno guidati a fondo pedana dai maestri Andrea Aquili per la sciabola, Marco Ramacci per il fioretto e Alfredo Rota per la spada, con il supporto della fisioterapista Giulia Talluri e del tecnico delle armi Damiano Domenico Valerio. L’arbitro italiano in Algeria sarà Pietro Frezza.
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Mondiali, 25 convocati azzurri per Il Cairo
ROMA (ITALPRESS) – Archiviati con un bottino record di 14 medaglie – di cui 4 d’oro – e la vittoria nel medagliere per nazioni gli Europei di Antalya, la scherma italiana fa rotta verso i Campionati del Mondo 2022 che si disputeranno al Cairo. Sono 25 in tutto gli atleti azzurri convocati dai responsabili d’arma Stefano Cerioni per il fioretto, Nicola Zanotti per la sciabola e Dario Chiadò per la spada che rappresenteranno il Tricolore nella kermesse iridata in programma dal 15 al 23 luglio. Nella giornata di ieri, infatti, il Consiglio federale ha ufficializzato la composizione della Delegazione sulla base delle scelte dei Commissari tecnici delle tre armi che hanno confermato in blocco i protagonisti dell’avventura continentale in Turchia, con il rientro dello sciabolatore Luigi Samele che aveva dovuto dare forfait all’ultimo momento in occasione dell’Europeo (dove era stato sostituito da Giovanni Repetti). L’Italia al Mondiale del Cairo presenterà quattro atleti per ciascuna specialità, che parteciperanno sia alle gare individuali che a quelle a squadre, con una riserva in patria e una sola eccezione, anche in questo caso come avvenuto ad Antalya, nel fioretto maschile dove ci sarà una staffetta: soltanto per l’individuale, infatti, il CT Stefano Cerioni ha scelto Giorgio Avola, medaglia di bronzo ai recenti Europei, mentre il quarto tiratore nella prova a squadre sarà Guillaume Bianchi, a completare il team che quest’anno è salito per ben tre volte sul gradino più alto del podio in Coppa del Mondo prima di laurearsi campione d’Europa sulle pedane turche.
Gli altri fiorettisti chiamati al doppio impegno saranno il campione europeo individuale Daniele Garozzo, l’argento continentale Tommaso Marini e Alessio Foconi. Nel fioretto femminile, invece, toccherà all’argento e al bronzo degli Europei individuali, Arianna Errigo e Alice Volpi, e con loro a Martina Favaretto e Francesca Palumbo che completano il quartetto medaglia d’oro a squadre ad Antalya. La riserva in patria, tra le fiorettiste, sarà Erica Cipressa. Il responsabile d’arma della sciabola azzurra Nicola Zanotti al maschile ritrova Luigi Samele, insieme all’argento continentale Luca Curatoli e ai giovani Pietro Torre e Michele Gallo. La riserva sarà Giovanni Repetti.
Nella sciabola femminile riecco le quattro protagoniste del secondo posto a squadre di Antalya: Rossella Gregorio, che è stata anche medaglia d’argento individuale, Michela Battiston, Martina Criscio ed Eloisa Passaro. Per il ruolo di riserva è stata indicata Chiara Mormile.
La spada maschile, invece, punterà sui quattro atleti che hanno riportato il team italiano alla medaglia d’oro agli Europei che nella specialità mancava da 23 anni: il CT Dario Chiadò, infatti, ha confermato Andrea Santarelli, Federico Vismara, Gabriele Cimini e Davide Di Veroli. La riserva sarà Valerio Cuomo. Tra le spadiste, infine, fiducia al quartetto d’argento di pochi giorni fa in Turchia con Rossella Fiamingo e Mara Navarria, rispettivamente seconda e terza nella prova individuale continentale, Alberta Santuccio e Federica Isola. Ai Campionati del Mondo Assoluti del Cairo la scherma italiana, guidata dal Presidente federale Paolo Azzi, avrà come Capo Delegazione il Vicepresidente vicario della FIS, Maurizio Randazzo. A condurre gli azzurri a fondo pedana, insieme ai tre Commissari tecnici, ci saranno i maestri Fabio Maria Galli, Filippo Romagnoli e Giovanna Trillini per il fioretto; Andrea Aquili, Leonardo Caserta e Alessandro Di Agostino per la sciabola; Enrico Di Ciolo, Roberto Cirillo e Andrea Candiani per la spada. Al fianco degli atleti il medico Valeria D’Errico, i fisioterapisti Maurizio Iaschi, Alessandro Pesce e Stefano Vandini, i tecnici delle armi Gianluca Farinelli e Riccardo Masini, il Segretario generale della Federscherma, Marco Cannella, e il Responsabile dell’area tecnica Adriano Bernardini.
Le competizioni sulle pedane egiziane saranno aperte nei primi tre giorni, dal 15 al 17 luglio, dalle fasi preliminari individuali riservate agli atleti che non rientrano tra i “top 16” del ranking mondiale. Dal 18 luglio, poi, scatterà il trittico di giornate dedicate ai tabelloni principali – da 64 partecipanti per ogni specialità – che assegneranno le medaglie individuali: il via con spada femminile e sciabola maschile; il 19 poi spazio a fioretto femminile e spada maschile; il 20 luglio sarà la volta di fioretto maschile e sciabola femminile. Stessa sequenza per gli ultimi tre giorni in cui saranno in palio le medaglie delle prove a squadre: il 21 in pedana spadiste e sciabolatori; il 22 toccherà a fiorettiste e spadisti; chiusura il 23 luglio con il team event per sciabolatrici e fiorettisti.
Per l’Italia, che nell’ultimo Mondiale disputato tre anni fa – quello di Budapest 2019 – chiuse con ben 8 medaglie ma senza l’oro (arrivarono un argento e sette bronzi), tanta voglia di cavalcare l’onda degli Europei sul palcoscenico più importante della stagione internazionale.
– foto Fis –
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