ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – “Un grande Europeo con vista sul prossimo futuro, una prospettiva che dà ancora più valore agli splendidi risultati conseguiti”. Così Paolo Azzi, presidente della Federazione Italiana Scherma, commenta il bottino record di 14 medaglie conquistato dalla Nazionale azzurra in Turchia, che ha portato l’Italia in cima al Medagliere.
“Archiviamo la kermesse continentale di Antalya con un bilancio di estrema soddisfazione per medaglie e vittorie conquistate che ci riempiono di felicità e orgoglio. Stiamo ricevendo tantissime attestazioni di stima, una pioggia di complimenti, graditissima è stata la telefonata di congratulazioni del presidente del Coni, Giovanni Malagò”, ha aggiunto Azzi.
“Al di là dei risultati, però, la cosa più importante è che questo Campionato Europeo rappresenta un primo tassello, l’inizio di un nuovo percorso che sarà lungo, non semplice, ma che è cominciato nel migliore dei modi con l’affermazione di tanti ragazzi che appartengono a quel gruppo di giovani fortemente penalizzati dal Covid-19, atleti che hanno avuto difficoltà negli anni della pandemia non potendo esprimere il proprio valore. E’ questo il dato più significativo di un Europeo che ci dà non solo grandi risultati ma anche eccellenti prospettive, con la conferma di campioni che per noi sono certezze fondamentali”, ha detto ancora il numero uno della Fis.
“Le 14 medaglie conquistate, bottino record e con il primo posto nel Medagliere, sono iniziezioni di fiducia per un cammino che ci condurrà verso i Giochi di Parigi e in cui crediamo fortemente grazie alla bontà del lavoro svolto fin qui dagli atleti, dai Commissari tecnici e da tutti gli staff azzurri”, ha concluso Azzi.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Azzi “Orgoglioso dei risultati degli azzurri agli Europei”
Italspada oro europeo dopo 23 anni, sciabolatrici d’argento
ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – L’ultima giornata degli Europei di Antalya 2022 dedicata alle prove a squadre di spada maschile e sciabola femminile porta altre due medaglie al bottino azzurro con l’oro degli spadisti e l’argento delle sciabolatrici, per un totale di quattordici podi. Risultato storico della spada maschile, che dopo 23 anni riporta in Italia l’oro europeo nella prova a squadre. Era il 1999 e a Bolzano vinsero Sandro Cuomo, Paolo Milanoli, Alfredo Rota e Davide Schaier guidati in panchina da Michele Leonardi, oggi i protagonisti dell’impresa sono stati i ragazzi del CT Dario Chiadò Andrea Santarelli, Gabriele Cimini, Davide Di Veroli e Federico Vismara, che hanno riscattato la prova individuale con un risultato eccezionale. Gli azzurri hanno battuto la Repubblica Ceca nel tabellone dei 16 col punteggio di 45-34 e poi hanno superato nei quarti la Svizzera grazie a un’ottima ultima frazione di Davide Di Veroli che ha recuperato dal 34-38 al 45-41 finale mettendo a segno 11 stoccate che hanno permesso agli azzurri di raggiungere le semifinali. Qui altro match nel segno delle rimonte: la Francia dell’oro individuale Yannick Borel era sopra 30-23, ma gli azzurri non si sono arresi e con Gabriele Cimini, che ha realizzato un parziale di 9-4, hanno iniziato la rimonta, proseguita nel segno di Di Veroli che alla priorità ha messo la stoccata del 45-44. La finale è stata invece a senso unico, con i portacolori italiani in vantaggio dall’inizio alla fine, che hanno chiuso sul 45-32. “C’era bisogno di vincere, volevamo tirare al meglio e abbiamo dato tutto fin dalla prima stoccata – ha detto Di Veroli – Durante l’anno abbiamo creato un gran gruppo. Qui abbiamo affrontato squadre molto forti, ma ci siamo spalleggiati e alla fine è arrivata questa splendida medaglia”. “Di solito chi fa benissimo durante l’anno poi non si ripete qui – le parole di Santarelli – è chiaro che si cerca di fare sempre bene, ma fa un piacere particolare salire sul gradino più alto del podio a un Europeo”. “Questo è un gruppo nuovo – ha spiegato Vismara – ci siamo detti di andare a lottare a ogni stoccata e di imporre la nostra scherma. E’ stata una stagione in salita, ma si sta creando una squadra nel vero senso della parola. Ci aiutiamo e sappiamo che ogni errore non è un dramma”. “In semifinale la Francia era forte – ha analizzato Cimini – ma noi non siamo da meno, ce lo siamo detti tante volte. Andrea ci ha incitato anche quando eravamo sotto di 8 stoccate e ci ha dato la carica, ci siamo detti che potevamo riuscirci”. “Oggi posso solo dire che sono veramente contento, i ragazzi hanno fatto gruppo e si sono protetti l’un l’altro – il commento del ct Dario Chiadò – E’ stato un lavoro di squadra veramente emozionante. Hanno dato prova di carattere, bravura tecnica, capacità di interpretare un match. Adesso profilo basso e andiamo avanti”. Medaglia d’argento per le sciabolatrici Rossella Gregorio, Michela Battiston, Martina Criscio ed Eloisa Passaro, risultato che non arrivava dal 2001. L’oro è andato alla Francia, che ha dominato 45-23, ma in precedenza le azzurre si sono rese protagoniste di una bella gara che le ha portate meritatamente sul podio. Ai quarti le ragazze del ct Nicola Zanotti erano sotto 25-20 contro la Turchia, poi una grande prova di Rossella Gregorio, che fino a quel momento era stata tenuta a riposo, ha riportato la situazione in vantaggio per l’Italia, che ha chiuso 45-40. Grande prestazione di squadra in semifinale contro l’Ungheria, sconfitta 45-38. “C’è dell’amaro, date le mie condizioni fisiche non ho dato un gran contributo in finale – ha spiegato Gregorio – La Francia è ostica, ma la nostra prestazione va analizzata perchè se il nostro obiettivo è fare cose importanti dobbiamo trovare la quadra. La medaglia non va mai screditata, ora è giusto godercela, ma anche capire come migliorare”. “Abbiamo iniziato tese – ha detto Criscio – poi la compattezza della squadra si è fatta sentire e abbiamo imposto la nostra scherma. Mi sono divertita e sono stata bene in pedana. In finale meno, ma lavoreremo per vincere anche contro squadre come la Francia”. “Questa è una competizione importante – le parole di Battiston – per me era anche la prima. Dopo un inizio in cui eravamo contratte ci siamo lasciate andare e abbiamo gestito bene gli assalti. Siamo molto unite, ci carichiamo e possiamo fare ancora molto”. L’Italia chiude così gli Europei di Antalya 2022 al primo posto del medagliere con 14 podi, record assoluto per una spedizione azzurra nella kermesse continentale. In Turchia sono stati conquistati quattro ori (con il fiorettista Daniele Garozzo, le squadre di fioretto femminile e maschile e quella di spada maschile), sette argenti (con Arianna Errigo nel fioretto, Luca Curatoli nella sciabola, Rossella Fiamingo nella spada, Tommaso Marini nel fioretto, Rossella Gregorio nella sciabola, le squadra delle spadiste e delle sciabolatrici) e tre bronzi (Alice Volpi nel fioretto femminile, la spadista Mara Navarria e il fiorettista Giorgio Avola).
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Fiorettisti d’oro a Europei di Antalya, argento per spadiste
ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – Ai Campionati Europei di Antalya 2022 l’Italia fa record e, con l’oro del fioretto maschile e l’argento della spada femminile a squadre vinti oggi, porta a dodici il totale di medaglie vinte, che rappresenta il maggior numero di sempre. Il miglior risultato fino ad oggi risaliva a Plovdiv 2017, quando gli azzurri conquistarono 11 podi, uno in meno di quanto fatto fino ad ora dalla delegazione azzurra in Turchia quando manca ancora una giornata di gare. Oggi la nazionale italiana è stata assoluta protagonista della giornata, raggiungendo la finalissima in entrambe le gare in programma oggi. Nel fioretto maschile Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Alessio Foconi e Guillaume Bianchi si sono laureati campioni d’Europa, ripetendo a squadre la prova eccellente dimostrata nell’individuale con l’oro di Garozzo, l’argento di Marini, il bronzo di Avola, che oggi ha lasciato spazio a Bianchi e un posto nella top8 anche per Foconi. I ragazzi del ct Stefano Cerioni hanno ribadito i risultati eccellenti della Coppa del Mondo, che li hanno visti vincere tre prove e conquistare il terzo posto nella quarta della stagione. Gli azzurri hanno prima battuto 45-14 la Turchia, poi 45-33 la Gran Bretagna e 45-19 la Spagna. Anche il match conclusivo contro la Francia, oro olimpico a Tokyo 2020 seppur rimaneggiata per la rassegna continentale, ha visto gli azzurri in vantaggio dall’inizio fino al 45-38 con cui hanno chiuso i conti e hanno fatto risuonare l’inno di Mameli all’interno dell’Antalya Sport Salonu. “Oggi ho tirato molto bene, nell’ultimo match ho avuto un’amnesia, ma l’obiettivo era vincere e l’assalto si fa in quattro – ha detto Garozzo – Ci stiamo sostenendo e la stagione è stata ottima dato che su cinque gare ne abbiamo vinte quattro”. “Abbiamo trovato la quadra e c’è molta serenità – gli ha fatto eco Foconi – questo è il nostro punto di forza, a fondo pedana ci sono persone che ci rassicurano. La tensione della gara potrebbe essere controproducente, loro invece so che mi sosterranno sempre”. “Sono venuto qui per la gara a squadre – ha spiegato Bianchi – ho tifato i ragazzi da casa e i loro risultati sono stati la spinta per fare bene. Da un anno sono in squadra, ma sembra da sempre da come stiamo insieme. Sono cresciuto e sto facendo un percorso con loro”. “E’ andata molto bene tutta la giornata, hanno gestito bene tutti gli assalti tutti e quattro gli atleti – le parole del ct Stefano Cerioni – Sono molto felice del risultato dei ragazzi e di tutto il fioretto in questa trasferta. Abbiamo la carica per affrontare il Mondiale con le giuste motivazioni, abbiamo lavorato e raccolto grandi risultati”. Sono d’argento invece le spadiste Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alberta Santuccio e Federica Isola. Il quartetto bronzo olimpico in carica era stato di bronzo nell’ultima edizione di Dusseldorf 2019, ma mancava l’argento da Lipsia 2010 e si è fermato soltanto in finale contro la Francia, che si è aggiudicata la vittoria col punteggio di 43-30. Contro le transalpine le azzurre hanno dovuto fare a meno di Alberta Santuccio, che si è fermata per il riacutizzarsi di un problema fisico che l’ha tenuta ferma e sono state in partita per metà dell’assalto, quando poi le avversarie hanno preso il largo e nulla ha potuto Rossella Fiamingo in ultima frazione che pure ha messo ha segno 14 stoccate. Le ragazze del CT Dario Chiadò in precedenza avevano vinto il primo assalto contro la Finlandia 45-24, poi avevano superato 45-36 la Germania e, in semifinale, avevano avuto la meglio sulla Svizzera 45-32. “Sono contentissima di essere qui oggi con questa squadra – ha detto Mara Navarria – un team che funziona e di cui mi fido”. “Ci compensiamo e quando una di noi ha un momento no poi c’è un’altra che recupera – ha spiegato Alberta Santuccio – Abbiamo alzato l’asticella, abbiamo fatto meglio del bronzo del 2019 e piano piano arriveremo al nostro obiettivo”. “Da adesso penseremo a migliorare l’argento – ha proseguito Federica Isola – possiamo farlo perchè siamo una grande squadra e molto unita”. “Non mi sono arresa neanche in finale quando eravamo sotto, era importante dare il segnale che quando ci siamo rispondiamo – le parole di Rossella Fiamingo – E’ stato un assalto difficile e gestito male, arrivavamo da tanti bronzi e abbiamo fatto meglio, quindi guardiamo il bicchiere mezzo pieno”. Così il ct della spada Dario Chiadò: “E’ stata una giornata di cui sono assolutamente soddisfatto, abbiamo tirato con personalità. La finale lascia spunti di riflessione, le spadiste della Francia hanno una scherma semplice, ma efficace e sono scappate via. Noi abbiamo avuto poche occasioni di prova in stagione, sono felice della maturità e della determinazione delle ragazze”. Domani ultima giornata di gare con le prove a squadre di sciabola femminile (Rossella Gregorio, Michela Battiston, Martina Criscio, Eloisa Passaro) e di spada maschile (Andrea Santarelli, Federico Vismara, Davide Di Veroli, Gabriele Cimini).
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Le azzurre del fioretto a squadre d’oro agli Europei
ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – Le ragazze del fioretto femminile italiano sono le nuove campionesse d’Europa. Nella prova a squadre della rassegna continentale, andata in scena oggi ad Antalya, Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Favaretto e Francesca Palumbo sono salite sul gradino più alto del podio al termine di una grande prova nella quale hanno dimostrato tutto il loro valore, dominando sempre le avversarie.
Le azzurre, che partivano come prime del ranking, non hanno tradito le aspettative e hanno superato agilmente il turno dei quarti contro la Romania 45-20 e poi la semifinale contro la Germania col punteggio di 45-23. In finale Alice Volpi, che era stata tenuta precauzionalmente a riposo nei match precedenti, ha preso il posto di Francesca Palumbo e ha contribuito al successo della squadra contro la Francia. Le ragazze del ct Stefano Cerioni, seguite a fondo pedana anche dai tecnici Fabio Galli e Filippo Romagnoli, sono state trascinate anche da Martina Favaretto, che è stata capace di chiudere le sue frazioni con un differenziale di +13 e dall’argento individuale Arianna Errigo, che ha messo in campo tutta la sua esperienza e ha chiuso l’assalto sul punteggio di 45-25.
Una vittoria netta contro le transalpine che anche nell’ultima edizione di Dusseldorf 2019 finirono al secondo posto.
Nell’altra prova di oggi, quella di sciabola maschile a squadre, Luca Curatoli, Pietro Torre, Michele Gallo e Giovanni Repetti sono invece usciti ai quarti contro una Turchia straripante che ha sconfitto gli azzurri 45-37 e si è poi piazzata sul terzo gradino del podio con la grande spinta del pubblico di casa. Il giovanissimo quartetto italiano, privo del capitano Luigi Samele che non è riuscito a recuperare per essere in pedana, si è classificato al settimo posto dopo avere perso l’assalto per il quinto/sesto posto contro la Germania 45-40 e avere vinto quello contro la Polonia 45-33.
“Questo risultato non è mai scontato – ha spiegato la capitana Arianna Errigo -. Siamo state non brave ma di più, perchè abbiamo stravinto ed è stato bello partire come prime del ranking e confermarci”. “Chiudo con due medaglie e ci avrei messo la firma – le parole di Alice Volpi -. Meglio di così non poteva andare. Le mie compagne hanno fatto un lavoro stupendo, grazie a loro siamo arrivate in finale e io solo allora ho dato il mio contributo”.
“Sono felicissima per come è andato il mio primo Europeo – ha ammesso Martina Favaretto -. Ho seguito i consigli delle mie compagne e ho spinto più che potevo”. “Per me è un’emozione incredibile – ha detto Francesca Palumbo -. Vincere con queste atlete è ancora più bello. Siamo sempre state fiduciose di potere ottenere questo risultato, ma quando sai che puoi arrivare a un grande obiettivo il peso da portare è grande. Sembra semplice, ma ci è voluto tanto impegno e noi non abbiamo mai mollato”.
“E’ andata molto bene, ho avuto una bellissima riposta da tutte le ragazze e sono soddisfatto della scherma espressa. Dovevo ricreare un gruppo, ho mantenuto le ragazze con più esperienza e ho premiato le giovani, un mix perfetto in ottica Parigi 2024. L’appuntamento clou però sarà il Mondiale: faremo di tutto per essere al top anche lì e per bissare questo titolo”, ha dichiarato infine il ct azzurro Stefano Cerioni.
Domani continuano le gare a squadre: in programma la spada femminile, dove l’Italia schiera un team composto da Rossella Fiamingo, Alberta Santuccio, Mara Navarria e Federica Isola e il fioretto maschile con gli azzurri Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Alessio Foconi e Guillaume Bianchi.
Dopo quattro giorni di gare l’Italia comanda il medagliere per nazioni dei Campionati Europei Assoluti Antalya 2022 con 10 podi: due ori, vinti dal fiorettista Daniele Garozzo e dalla squadra di fioretto femminile, cinque argenti (con Arianna Errigo nel fioretto, Luca Curatoli nella sciabola, Rossella Fiamingo nella spada, Tommaso Marini nel fioretto e Rossella Gregorio nella sciabola) e tre bronzi (Alice Volpi nel fioretto femminile, la spadista Mara Navarria e il fiorettista Giorgio Avola).
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Agli Europei di Antalya Gregorio d’argento nella sciabola
ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – La terza giornata dei Campionati Europei Assoluti Antalya 2022 chiude il programma delle prove individuali con la nona medaglia per l’Italia, arrivata nella sciabola femminile grazie all’argento di Rossella Gregorio. Per la salernitana dei Carabinieri questo è il quarto podio europeo in carriera: è stata argento a Tbilisi 2017 e bronzo a Strasburgo 2014 e Montreaux 2015. L’assalto più difficile per lei è stato quello di inizio giornata contro la spagnola Celia Perez Cuenca, risolto solo all’ultima stoccata 15-14, poi sono arrivate le vittorie nei 32 contro l’ungherese Lisa Pusztai e nei 16 contro la bulgara Olga Hramova col punteggio di 15-9, che l’hanno proiettata tra le migliori 8 della prova. Qui il successo sulla francese Caroline Queroli sempre per 15-9 ha concretizzato la medaglia. In semifinale la portacolori italiana è stata bravissima a restare nel match nonostante l’ampio distacco dalla francese Sara Balzer: la transalpina conduceva 11-5, poi si è fatta rimontare con un parziale incredibile dell’azzurra di 10-0 (per il 15-11 conclusivo).
La finale per l’oro contro l’azera Anna Bashta è stata equilibrata fino al 9 pari, poi l’avversaria ha allungato fino al 15-9 con cui si è aggiudicata l’oro e l’azzurra ha così chiuso al secondo posto. L’argento europeo arriva dopo una stagione di Coppa del Mondo già impreziosita da due terzi posti nelle tappe di Tblisi e Plovdiv.
“Sono contenta perchè sto combattendo con tanti piccoli infortuni ed essere qui sul podio è una grande soddisfazione – ha spiegato Rossella Gregorio a fine gara -. Sono andata oltre a tutte le gare non fatte e a tutte le sensazioni negative. Tra qualche ora dirò che sono contenta, ora forse prevale il rammarico per il secondo posto, che è lo stesso risultato di cinque anni fa. La gara è iniziata con molte difficoltà, ero tesa, ma alla fine ha prevalso la voglia di fare bene. Ora mi godo il momento, ma voglio recuperare per la gara a squadre di mercoledì”.
Tra le altre italiane in gara Martina Criscio ha chiuso 14esima, sconfitta dalla tedesca Larissa Eifler 15-11, mentre Michela Battiston ed Eloisa Passaro sono uscite nei 32, superate rispettivamente dall’azera Sabina Karimova 15-12 e dalla greca Despina Georgiadou 15-6.
Il ct della sciabola azzurra, Nicola Zanotti, ha commentato così la giornata di oggi: “Quando si vincono le medaglie si può solo essere felici. Questa è la seconda medaglia individuale per la sciabola dopo l’argento di Luca nel maschile, segno che il lavoro sta producendo i suoi frutti. Rossella ha espresso un’ottima scherma, è esperta e sa anche come uscire dalle situazioni meno favorevoli. Meno fortunate sono state le altre ragazze come Eloisa che ha fatto degli ottimi gironi, era seconda, ma ha trovato un canale tostissimo. Michela e Martina devono ancora fare dei passi avanti, ho già parlato con loro, ma adesso c’è da essere compatte per la prova a squadre”.
Nella spada maschile il migliore degli azzurri è stato Federico Vismara, 21esimo: il milanese delle Fiamme Azzurre, neo campione italiano a Courmayeur, ha vinto 15-12 il primo assalto contro l’austriaco Josef Mahringer, ma è stato poi sconfitto 15-7 dal francese Yannick Borel che si è poi aggiudicato la medaglia d’oro. Stop nel tabellone dei 32 anche per Andrea Santarelli, che ha superato 15-13 l’ucraino Yan Sych prima di perdere con lo stesso punteggio contro lo svizzero Max Heinzer. E’ uscito nei 64 Davide Di Veroli, battuto 15-13 dallo slovacco Lukas Jakub Johanides, mentre si è fermato dopo la fase a gironi Gabriele Cimini.
Domani inizieranno le gare a squadre con il fioretto femminile, che schiera l’argento e il bronzo individuale, Arianna Errigo e Alice Volpi, assieme a Martina Favaretto e Francesca Palumbo, e la sciabola maschile, con l’argento Luca Curatoli, Giovanni Repetti, Pietro Torre e Michele Gallo in pedana.
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Italscherma da urlo agli Europei di Antalya
ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – Grande seconda giornata ai Campionati Europei di Antalya 2022 per l’Italia che conquista nelle due prove in programma oggi ben cinque medaglie: oro di Daniele Garozzo, argento di Tommaso Marini e Rossella Fiamingo e bronzo di Giorgio Avola e Mara Navarria che, sommate all’argento di Luca Curatoli e di Arianna Errigo e al bronzo di Alice Volpi di ieri, hanno portato l’Italia al primo posto nel medagliere. Risultato strepitoso per il fioretto maschile italiano, che ha dominato e conquistato interamente il podio: oro di Daniele Garozzo, argento di Tommaso Marini e bronzo di Giorgio Avola. I tre azzurri, che partivano rispettivamente come primo, quarto e sesto del ranking di questa gara, sono riusciti a dominare sugli avversari e a fare un en plein che mancava dal 2015 col terzetto Cassarà-Garozzo-Luperi. Quinta medaglia nella rassegna continentale e secondo successo per Daniele Garozzo, che era stato campione a Tbilisi 2017 e argento nelle edizioni di Montreaux 2015, Novi Sad 2018 e Dusseldorf 2019. Il siciliano in semifinale ha vinto 15-10 su Giorgio Avola e in finale ha superato 15-9 Tommaso Marini. In precedenza aveva regolato 15-7 il cipriota Alex Tofalides, 15-9 l’austriaco Maximilian Ettelt e 15-9 il ceco Alexander Choupenitch, medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Tokyo. Al primo Europeo senior in carriera ha centrato subito la finale Tommaso Marini: il 22enne anconetano è partito fortissimo con 6 vittorie su 6 nel girone, che gli hanno permesso di iniziare il tabellone da numero uno e poi ha collezionato le vittorie contro il belga Stef Van Campenhout (15-13), il polacco Andrzej Rzadkowski (15-11) e il francese Alexandre Sido (15-6). In semifinale una prova di forza contro il francese Maximilien Chastenet, battuto 15-6, gli ha permesso di accedere alla finale, che ha perso solo contro il compagno di squadra. Anche per Giorgio Avola è arrivata la quinta medaglia europea (oro a Sheffield 2011 e bronzi a Torun 2016, Tbilisi 2017 e Novi Sad 2018) dopo un assalto al cardiopalma nel 16 contro l’ungherese Daniel Dosa, in cui l’azzurro era sotto 14-12, ma che ha rimontato mettendo a segno tre stoccate di fila. Ai quarti il match contro lo spagnolo Carlos Llavador, che si allena a Frascati ed è reduce dal successo ai Campionati italiani di Courmayeur, che ha subito il 15-13 del modicano che si è così assicurato il podio. Si è fermato a un passo dalla semifinale il detentore del titolo del 2019 Alessio Foconi, sconfitto dal francese Chastenet 15-13 ai quarti dopo una gara molto positiva in cui aveva battuto l’ucraino Klod Yunes 15-13 e poi l’ungherese Andras Nemeth 14-8. Nella spada femminile dopo sette anni Rossella Fiamingo torna sul podio europeo e lo fa conquistando una medaglia d’argento di grande valore, che bissa quella ottenuta a Montreux 2015. La catanese è stata autrice di una bella gara iniziata con la vittoria nei 64 contro la norvegese Thale Hille-Dahl 15-9 e proseguita nei 32 col successo di volontà contro la rumena Greta Veres, che vinceva 14-12 e che si è vista rimontare dall’azzurra fino al 15-14. Sulla scia di questo assalto l’atleta dei Carabinieri ha superato poi la svizzera Noemi Moeschlin 15-13 e l’ostica tedesca Alexandra Ndolo 15-12, raggiungendo così la fase finale di gara. Qui ha incontrato l’altra azzurra e compagna di nazionale Mara Navarria che era reduce dall’infortunio che l’ha fermata per metà della stagione. La sfida della semifinale tra le due azzurre si è conclusa solo alla priorità 7-6 in favore di Rossella Fiamingo, che poi in finale ha perso 15-10 contro l’ucraina Vlada Kharkova in un assalto che si era mantenuto equilibrato fino all’inizio della terza frazione. Terzo gradino del podio, come detto, per Mara Navarria, che ha potuto così festeggiare la sua prima medaglia individuale a un campionato europeo. La spadista dell’Esercito è tornata in grande stile con una prova di personalità. Col punteggio di 15-8 ha superato nei 64 la spagnola Sara Fernandez Calleja, per poi regolare 15-12 l’estone Nelli Differt, 15-9 la svedese Emma Fransson e 15-7 la svizzera Pauline Brunner, prima della semifinale derby. Out nei 16 Federica Isola, sconfitta 15-8 dalla polacca Martyna Swatowska Wenglarczyk, stessa avversaria che al turno precedente aveva eliminato Alberta Santuccio 15-13 e che si è piazzata al terzo posto. Domani in programma la spada maschile con Andrea Santarelli, Davide Di Veroli, Gabriele Cimini e Federico Vismara e la sciabola femminile con Rossella Gregorio, Michela Battiston, Martina Criscio ed Eloisa Passaro.
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Prime tre medaglie per l’Italscherma agli Europei di Antalya
ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – Prime tre medaglie per l’Italia agli Europei di scherma di Antalya grazie a Luca Curatoli, argento nella sciabola maschile, e ad Arianna Errigo e Alice Volpi, rispettivamente argento e bronzo nel fioretto femminile.
La Errigo, testa di serie numero due dopo i gironi, ha vinto agilmente i primi assalti di giornata contro la francese Anita Blaze (15-8) e contro la polacca Martyna Dlugosz (15-4). Ai quarti ha affrontato il derby contro l’altra italiana Francesca Palumbo, vinto col punteggio di 15-3, e poi il match contro la francese Ysoara Thibus, che la monzese ha volto a suo favore nel finale chiudendo con quattro stoccate di fila da 11 pari a 15-11. La finale se l’è aggiudicata la tedesca Leonie Ebert, 22 anni, col punteggio di 15-11, che ha consentito comunque all’atleta dei Carabinieri di vincere la sua settima medaglia individuale in una rassegna continentale. Questo per lei è il secondo argento europeo, che si va a sommare ai due ori di Torun 2016 e Tbilisi 2017, all’argento di Novi Sad 2018 e ai bronzi di Plovdiv 2009, Legnano 2012 e Montreaux 2015. Nella stessa gara è arrivato anche il quarto bronzo europeo per Alice Volpi: la senese classe 1992 delle Fiamme Oro, che era già stata sul terzo gradino del podio nelle tre precedenti edizioni (2017, 2018 e 2019) e che partiva come prima del ranking, nel tabellone dei 32 ha superato la svedese Miriam Schreiber 15-7 e poi ha battuto 15-10 l’ucraina Kateryna Chentsova. Ai quarti l’assalto più incerto contro la tedesca Anne Sauer: il match era fermo sul 10 pari, poi l’azzurra ha messo cinque stoccate di fila che hanno decretato il suo passaggio in semifinale, dove la tedesca Leonie Ebert ha avuto la meglio 15-9.
La terza medaglia italiana è arrivata dalla sciabola maschile individuale, dove Luca Curatoli ha vinto l’argento, sua seconda medaglia agli Europei in carriera dopo il bronzo di Tbilisi 2017. Il napoletano delle Fiamme Oro ha fatto il suo esordio nel tabellone principale contro il compagno di nazionale Pietro Torre, battuto 15-9, poi ha vinto sull’inglese Jonathan Webb 15-7 e, ai quarti, sul portacolori della Georgia Beka Bazadze: l’azzurro era sotto 8-10 nel punteggio, ma è riuscito a rimontare fino al 15-11. In semifinale con lo stesso punteggio è arrivato il successo contro il francese Bolade Apithy, poi contro Sandro Bazadze l’azzurro è partito bene portandosi avanti fino al 9-5, salvo subire il ritorno dell’avversario che si è imposto 15-11. Tra le altre fiorettiste guidate a fondo pedana dal CT Stefano Cerioni settimo posto per Francesca Palumbo, battuta come detto da Errigo nel derby dei quarti di finale, e decimo per Martina Favaretto, a sua volta sconfitta in una sfida tutta italiana da Palumbo nel turno precedente. “L’Europeo è sempre la tappa di avvicinamento al Mondiale – il commento di Alice Volpi – Non siamo mai al 100%, ma avere già questo bronzo al collo è un ottimo risultato. Arrivavo non in perfetta forma fisica, non ho partecipato ai Campionati italiani per un problema alla gamba, ma ce l’ho fatta a riprendermi in tempo per questo Europeo che concludo felice del risultato”. “C’è grande soddisfazione per queste due medaglie – le parole del ct Stefano Cerioni – E’ bello rivedere Arianna Errigo sul podio dopo una stagione in crescendo, così come Alice Volpi che nonostante qualche problema fisico nell’ultimo periodo si è consolidata con un ottimo terzo posto. Certo, avremmo potuto vincere, ma sono estremamente contento per l’argento di Arianna, il bronzo di Alice e anche le prestazioni di Francesca Palumbo e Martina Favaretto, fermate solo da due derby italiani. Siamo sulla strada giusta verso il Mondiale, in attesa ovviamente di una gara squadra a cui teniamo molto”. Nella sciabola maschile gli altri uomini del responsabile d’arma Nicola Zanotti hanno invece chiuso così: 13^ Giovanni Repetti, che ha sostituito in extremis Luigi Samele ed è uscito nei 16 contro il rumeno Razvan Ursachi, 29^ Michele Gallo e 30^ Pietro Torre, i due giovani della squadra classe 2002 e 2001. “I ragazzi hanno fatto quello che speravo facessero – ha detto il ct Nicola Zanotti – abbiamo vinto una medaglia con Luca, poi c’era Repetti che ha fatto un’ottima gara e avrebbe meritato di entrare negli 8 e i due ragazzini che hanno fatto esperienza e hanno fatto vedere che ci sono: loro rappresentano il futuro e questo vuol dire che possiamo ben sperare”. Domani in programma le gare individuali di spada femminile con le azzurre Federica Isola, Rossella Fiamingo, Mara Navarria e Alberta Santuccio, e di fioretto maschile con l’oro e l’argento in carica di Dusseldorf 2019 Alessio Foconi e Daniele Garozzo insieme a Tommaso Marini e Giorgio Avola.
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Genova ospiterà gli Europei di scherma nel 2025
ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – La città di Genova sarà sede degli Europei di scherma nel 2025. E’ quanto stabilito dal Congresso della Confederazione Europea tenutosi oggi ad Antalya all’esito di una votazione storica: in palio, infatti, c’era l’assegnazione dell’edizione 2024 per la quale correvano appunto Genova e Basilea, che ha visto terminare la sfida in perfetta parità, 21 preferenze per la candidatura italiana e altrettante per quella svizzera. Il Congresso, riscontrando il grande apprezzamento dei delegati delle Federazioni del Vecchio Continente per entrambe le proposte, sulla base di quel “21 pari”, ha così deciso che fosse il sorteggio a stabilire la sede dell’Europeo 2024, assegnando anche l’edizione successiva, quella del 2025, alla “meno fortunata” nel lancio della monetina. La “dea bendata” ha dunque detto Basilea 2024 e Genova 2025, tra gli applausi dei rappresentanti delle Federazioni d’Europa presenti in Turchia, dove domani comincerà invece l’Europeo 2022. “La monetina ci ha tradito ma siamo felicissimi di aver ottenuto questo prestigioso riconoscimento e ci metteremo subito a lavoro per dare a Genova e all’Italia un grande Europeo nel 2025”, il commento di un sorridente e soddisfatto Alessandro Garrone, presidente del Comitato promotore genovese che ad Antalya ha presentato la candidatura del capoluogo ligure affiancato dal numero uno della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, dal vicepresidente vicario Maurizio Randazzo, dal vertice del Comitato regionale FIS Liguria, Giovanni Falcini e dal consigliere Leonardo Patti. “Genova meritava l’organizzazione dell’Europeo e l’ha ottenuta anche se accadrà un anno dopo per via del sorteggio, ma è stato tangibile l’apprezzamento per la proposta costruita – ha detto Azzi -. La sfida con Basilea, che già nell’ultimo Congresso era in corsa per i campionati 2022 e venne superata in extremis proprio da Antalya, era durissima, la bontà del lavoro fatto in sede di candidatura però ha dato i suoi frutti, portando in Italia l’edizione 2025 della massima kermesse continentale, che si aggiunge al Mondiale di Milano 2023 e a quello paralimpico di Terni sempre del prossimo anno. Grandissimi appuntamenti a cui la scherma italiana saprà farsi trovare pronta”.
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