ATENE (GRECIA) (ITALPRESS) – L’Italia trionfa nella gara a squadre ad Atene, a conclusione della tappa di Coppa del Mondo di sciabola femminile. Una prova super per le azzurre del CT Nicola Zanotti, sancita dalla vittoriosa rimonata in finale contro il Giappone: 45-43 per le azzurre e tricolore sul gradino più alto del podio in terra greca. Il quartetto composto da Rossella Gregorio, Michela Battiston, Martina Criscio ed Eloisa Passaro è stato protagonista di una prestazione eccellente fin dalle prime battute. Sconfitta la Gran Bretagna nel tabellone da 16 con un netto 45-25, la formazione italiana nei quarti di finale ha lottato e prevalso contro l’Azerbaijan, ko con il punteggio di 45-42. Entrato tra le “top 4” della gara, il team azzurro, guidato a fondo pedana dal Commissario tecnico Nicola Zanotti e dal maestro Andrea Aquili, ha approcciato con grinta e voglia di vincere la semifinale contro gli Stati Uniti, mettando tra sè e le avversarie un largo margine che ha poi consentito all’Italia di chiudere 45-37 e staccare il pass per la finale, raggiunta per la prima volta quest’anno in Coppa del Mondo.
Nel match per il titolo della Coupe Acropolis 2022 Rossella Gregorio, Michela Battiston, Martina Criscio ed Eloisa Passaro hanno completato l’opera, ricucendo il gap iniziale e poi sorpassando il Giappone, fino al 45-42 finale che ha riportato l’Italia della sciabola femminile sul gradino più alto del podio nel circuito iridato a quasi tre anni di distanza dall’ultimo successo che arrivò nel maggio del 2019 a Tunisi. “Una bellissima vittoria che ci dà grande fiducia per il futuro”, ha detto il CT Nicola Zanotti, che ad Atene debuttava da responsabile d’arma della sciabola azzurra. “Sono contento per l’ottima prestazione offerta dalle ragazze che sono state squadra dall’inizio alla fine. Hanno seguito alla perfezione le indicazioni con cui abbiamo preparato questa gara e il risultato gratifica e inorgoglisce tutto loro e l’intero staff”, ha chiosato il Commissario tecnico.
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Cdm sciabola donne, Italia vince gara a squadre ad Atene
Europei U.17, Rizzi oro spada e Giancola argento sciabola
ROMA (ITALPRESS) – Jacopo Rizzi è campione d’Europa Under 17 nella spada maschile. E’ la quarta medaglia d’oro per l’Italia ai Campionati Europei Giovani e Cadetti di Novi Sad 2022 che oggi hanno regalato ai colori azzurri anche l’argento di Martina Giancola nella sciabola femminile. Un sabato esaltante per la scherma italiana, arrivata in doppia cifra nel totale (11 podi finora) nella kermesse continentale in Serbia. A segnare la giornata è il trionfo di Jacopo Rizzi. Lo spadista della Polisportiva Scherma Bergamo, allievo del maestro Francesco Calabrese, è salito sul gradino più alto del podio dopo una gara bellissima, sancita da una fantastica finale vinta per 15-14 contro l’israeliano Alon Sarid. Un match che è stato il degno epilogo di una prestazione spettacolare per Rizzi, che ha recuperato all’avversario ben tre stoccate nel momento decisivo, prima di piazzare il colpo vincente e far risuonare ancora una volta all’Inno di Mameli Alla Spens Arena, per la soddisfazione dello staff tecnico rappresentato dai maestri Dago Tassinari e Francesco Leonardi. Jacopo Rizzi era approdato in zona medaglie offrendo una prestazione eccellente, in crescendo. Dopo cinque vittorie e una sola sconfitta nella fase a gironi, l’atleta bergamasco ha debuttato nel tabellone a eliminazione diretta superando 15-10 il ceco Vachovec, poi ha rifilato un 15-6 all’ucraino Gumeniuk e nel match che valeva il pass per i “top 8” ha vinto con il punteggio di 15-9 il derby italiano con Matteo Galassi, reduce da due medaglie di bronzo vinte tra gli Under 20 e oggi nono classificato.
La certezza del podio Rizzi l’ha conquistata battendo per 15-8 il francese Wingerter al termine di un incontro perfetto. Interpretazione ripetuta anche in semifinale, contro il norvegese Malvik, sconfitto dal lombardo 15-11 in un match sempre comandato seppur di misura dall’azzurrino, che ha poi piazzato l’allungo decisivo. Come Galassi, che era numero 2 del tabellone dopo un gran girone ed era approdato in scioltezza nel tabellone da 16 prima di perdere la sfida tutta azzurrina con Rizzi, si è fermato a un passo dai quarti di finale anche Giacomo Patrick Pietrobelli (14esimo) che ha riscattato un girone con qualche difficoltà (3 vittorie e altrettante sconfitte) aggiudicandosi ben tre assalti a eliminazione diretta, arrendendosi solo al britannico Brooke all’ultima stoccata, in un match vibrante e chiuso 15-14.
Stop nel turno dei 64, invece, per Fabio Mastromarino. Emozioni azzurre anche nella sciabola femminile, arma in cui a portare sul podio il Tricolore è stata una splendida Martina Giancola, salita sul secondo gradino. Soltanto l’ungherese Anna Spiesz, imponendosi in finale per 15-7, ha privato dell’oro l’atleta del Club Scherma San Severo (responsabile tecnico Andrea Stroppa) ma la sua è davvero una medaglia d’argento che brilla, per la soddisfazione dei maestri azzurri Tommaso Dentico e Sorin Radoi.
Martina Giancola, dopo aver fatto il pieno di vittorie (cinque) nel suo girone, ha prima vinto il derby italiano contro Elisabetta Borrelli per 15-13, poi ha staccato il biglietto per le “top 8” dominando con un perentorio 15-8 la francese Manga. Concentratissima e decisa ad arrivare a medaglia, la Giancola ha condotto dal principio anche il quarto di finale con l’ungherese Kovacs, imponendosi 15-11. In semifinale l’atleta pugliese ha così trovato la rumena Alexe, battendola per 15-10 e riscattando due sue compagne di squadre. La portacolori della Romania, infatti, aveva eliminato sia Maria Clementina Polli per 15-12 nel tabellone da 32 che Mariella Viale con lo stesso punteggio nei quarti di finale. Resta il rimpianto per la sciabolatrice napoletana, già sul terzo gradino del podio nella prova a squadre della categoria Giovani, per aver solo sfiorato un posto tra le “magnifiche quattro” dopo una grande rimonta. Per lei ottava posizione e appuntamento, insieme alle sue compagne, fissato per lunedì. Già da domani, infatti, ai Campionati Europei Giovani e Cadetti di Novi Sad 2022 entreranno in scena le competizioni a squadre Under 17. La domenica sulle pedane serbe sarà dedicata alle formazioni di fioretto femminile, spada femminile e sciabola maschile. Per l’Italia quartetto delle fiorettiste punterà sulla campionessa europea individuale della categoria Cadetti, Matilde Molinari, con la medaglia di bronzo Sofia Giordani, Beatrice Pia Maria Bibite e Greta Collini. Il team delle spediste, invece, sarà composto da Allegra Cristofoletto, Eleonora Orso, Elisa Treglia e Federica Zogno. Infine la squadra degli sciabolatori che schiererà Antonio Aruta, Davide Cicchetti, Edoardo Reale e Marco Stigliano.
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Cdm sciabola donne, Battiston 11^ ad atene
ATENE (GRECIA) (ITALPRESS) – Ad Atene, nella gara individuale della tappa di Coppa del Mondo di sciabola femminile, l’Italia del CT Nicola Zanotti ha avuto in Michela Battiston la migliore delle azzurre. La friulana dell’Aeronautica, che si allena al Dauno Foggia, ha chiuso all’11esimo posto. Dopo aver superato le fasi preliminari di ieri, la Battiston ha vinto per 15-7 il derby italiano con Lucia Lucarini e successivamente ha sconfitto 15-10 la statunitense Stone, approdando nel tabellone da 16. Nel match per l’accesso alle “top 8”, però, è arrivato lo stop contro la greca Georgiadou (9-15). Dopo due podi consecutivi nelle prove di Tbilisi e Plovdiv, invece, Rossella Gregorio si è fermata contro la tedesca Eifler nell’assalto del turno da 32, stesso scoglio fatale a Claudia Rotili, che ha fatto tremare fino al 14-15 l’ungherese Pusztai, Martina Criscio – ko con la polacca Matuszak – e Rebecca Gargano, superata dall’azera Bashta, poi vincitrice della gara danti alla spagnola Martin Portugues. Come per la Lucarini, stop tra le 64 anche per Sofia Ciaraglia e Alessia Di Carlo. Domani in Grecia andrà in scena la prova a squadre, in cui il quartetto azzurro sarà composto da Michela Battiston, Martina Criscio, Rossella Gregorio ed Eloisa Passaro.
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Sciabolatrici protagoniste ad Atene, spadisti a Budapest
ROMA (ITALPRESS) – Al termine della prima giornata della Coppa del Mondo di sciabola femminile e del Grand Prix Fie di spada maschile, sono quindici gli azzurri qualificati nei 64. Di nuovo in pedana domani ad Atene Rossella Gregorio, Martina Criscio, Michela Battiston, Sofia Ciaraglia, Alessia Di Carlo, Rebecca Gargano, Lucia Lucarini e Claudia Rotili, mentre domenica saranno protagonisti a Budapest gli azzurri Andrea Santarelli, Federico Vismara, Gabriele Cimini, Matteo Tagliariol, Giacomo Paolini, Giulio Gaetani e Luca Diliberto. Si è aperta oggi ad Atene la prova di Coppa del Mondo di sciabola femminile con le fasi preliminari di gara, al termine delle quali otto azzurre si sono qualificate tra le migliori 64. L’Italia, guidata dal neo ct Nicola Zanotti, domani si affiderà a Rossella Gregorio e Martina Criscio, esentate dagli assalti di oggi grazie al loro ranking, Michela Battiston, Sofia Ciaraglia, Alessia Di Carlo, Rebecca Gargano, Lucia Lucarini e Claudia Rotili. Tanti derby azzurri anche in questa prima giornata di assalti: Chiara Mormile è stata eliminata nel tabellone preliminare dei 128 da Benedetta Taricco, che nel turno successivo è uscita per mano dell’altra compagna di squadra Lucia Lucarini col punteggio di 15-10. Fuori anche Eloisa Passaro, sconfitta 15-12 dall’ungherese Renata Katona e Giulia Arpino, battuta 15-13 dall’algerina Saoussen Boudiaf. Domani dalle 11:30 avrà inizio il tabellone principale con un altro duello interno tra Michela Battiston e Lucia Lucarini, Rossella Gregorio sfiderà la kazaka Aigerim Sarybay, Martina Criscio sarà contro l’indiana Devi Chadalavada, Rebecca Gargano se la vedrà con la polacca Malgorzata Kozaczuk, Sofia Ciaraglia sarà opposta alla coreana Jisu Yoon, Alessia Di Carlo affronterà la tedesca Larissa Eifler e Claudia Rotili scenderà in pedana contro la cinese Ying Fu. Sono sette invece gli azzurri che, dopo la prima giornata del Grand Prix Fie di spada a Budapest, sono approdati nel tabellone principale della gara. Ad Andrea Santarelli, Federico Vismara e Gabriele Cimini, che hanno assistito da spettatori alla giornata odierna perchè già certi della qualificazione grazie alla loro posizione nel ranking, si sono aggiunti anche Matteo Tagliariol, Giacomo Paolini, Giulio Gaetani e Luca Diliberto. Si è fermata, invece, nel tabellone preliminare dei 64, la prova dell’ultimo vincitore della tappa di Coppa del Mondo di Sochi Valerio Cuomo: lo spadista napoletano, dopo avere superato nettamente 15-2 nel turno precedente il kazako Dmitriy Alexanin, si è poi arreso 15-11 allo spagnolo Manuel Bargues. Allo stesso punto sono usciti di scena anche Enrico Garozzo, battuto dal compagno di squadra Giacomo Paolini 15-13 e Davide Di Veroli, sconfitto 15-7 dall’israeliano Grigori Beskin. Stop nel tabellone preliminare dei 128 per Gianpaolo Buzzacchino, eliminato dal polacco Mateusz Nycz col punteggio di 15-11. Gli spadisti torneranno in pedana domenica dalle ore 8:30 con fase finale prevista alle 18:30. Domani, invece, saranno le spadiste a fare il loro esordio a partire dalle 9:30.
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Giornata senza podi per Italia a Europei Giovani e Cadetti
NOVI SAD (SERBIA) (ITALPRESS) – La settima giornata dei Campionati Europei Giovani e Cadetti di Novi Sad 2022, che ha visto di scena le prove individuali Under 17 di fioretto maschile e la spada femminile, è stata la prima senza medaglie per l’Italia. Dopo lo show delle fiorettiste cadette di ieri, con l’oro di Matilde Molinari e il bronzo di Sofia Giordani, oggi sono rimasti ai piedi del podio nel fioretto maschile gli azzurrini Matteo Iacomoni e Andrea Zanardo, che hanno chiuso rispettivamente al quinto e all’ottavo posto. Entrambi sono stati protagonisti di una bella prestazione: en plein di vittorie nella fase a gironi per Iacomoni, che in seguito ha sconfitto nettamente il tedesco Heitz (15-7) e l’ungherese Bagdany (15-8), ma si è poi fermato nel match per la zona medaglie contro il francese Crist (11-15). Stesso destino per Zanardo, arresosi (9-15) all’ungherese Budahazy dopo esser stato protagonista di una gara in crescendo, iniziata con sole 2 vittorie e 4 sconfitte ai gironi, ma continuata con gli esaltanti successi sul turco Sirmaci (15-13), sullo slovacco Lancaric (15-11) e sull’israeliano Haviv (15-13), prima di veder sfumare il sogno del podio. Out nel tabellone da 32, invece, Mattia De Cristofaro e Francesco Spampinato. Per tutti loro l’appuntamento è ora alla prova a squadre, uguale obiettivo delle spadiste che hanno avuto in Eleonora Orso la migliore delle italiane, fermatasi all’assalto che metteva in palio un posto tra le “top 8” dopo un ottimo girone e due assalti vinti nel tabellone a eliminazione diretta. Stop nel turno da 32 per Elisa Treglia e Allegra Cristofoletto, mentre è uscita tra le 64 Federica Zogno. Domani ai Campionati Europei Giovani e Cadetti di Novi Sad 2022 si chiuderà il programma delle gare individuali Under 17: nella spada maschile, per l’Italia, in pedana Matteo Galassi, reduce da due medaglie di bronzo vinte tra gli Under 20, Fabio Mastromarino, Giacomo Patrick Pietrobelli e Jacopo Rizzi, mentre nella sciabola femminile toccherà a Mariella Viale, già terza con la squadra delle sciabolatrici categoria Giovani, Elisabetta Borrelli, Martina Giancola e Maria Clementina Polli.
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Molinari campionessa d’Europa U.17 nel Fioretto, bronzo Giordani
ROMA (ITALPRESS) – D’oro e di bronzo. E’ così per l’Italia la sesta giornata dei Campionati Europei Giovani e Cadetti di Novi Sad 2022, la prima dedicata agli Under 17: lo show delle azzurrine del fioretto femminile si materializza con Matilde Molinari che si laurea campionessa d’Europa e con Sofia Giordani che sale sul terzo gradino del podio. Un trionfo italiano la gara delle fiorettiste alla Spens Arena. Archiviato con un bottino di sette medaglie il programma Under 20, la kermesse continentale in Serbia riparte con le emozioni dei Cadetti e le lacrime di gioia dell’atleta della Comini Padova, che festeggia il titolo europeo abbracciando la sua maestra Francesca Bortolozzi, che l’ha guidata a fondo pedana anche a Novi Sad, prima che si uniscano alla festa mamma Michela e papà Manuele, commossi in tribuna. Una gioia condivisa con la compagna di squadra Sofia Giordani del Club Scherma Jesi, anche lei guidata dalla sua maestra Maria Elena Proietti Mosca (alla guida degli Under 17 del fioretto con il collega Stefano Barrera sino a fine manifestazione), che si mette al collo un bronzo prezioso e meritato.
Matilde Molinari ha vinto la finale per l’oro contro l’ungherese Jazmin Papp: bravissima a recuperare un iniziale gap di 0-3 e a impadronirsi dell’incontro, l’azzurrina ha chiuso 15-10 e fatto risuonare per la terza volta in sei giorni l’Inno di Mameli in terra serba. In semifinale la Molinari aveva preso il comando del match tutto italiano fin dalle prime stoccate, chiudendo in suo favore l’assalto per 14-6 e dirottando la Giordani sul terzo gradino del podio.
Al derby azzurro di semifinale s’era arrivati dopo un cammino esaltante sia per la patavina che per la jesina. Matilde Molinari, dopo sei vittorie in altrettanti assalti nella fase a gironi, aveva ottenuto di diritto il pass per il tabellone da 32, dove ha sconfitto con un netto 15-7 la greca Ballou e nel match successivo s’è trovata ad affrontare la prima sfida tutta tricolore di giornata, contro un’altra veneta, la veneziana della DLF Greta Collini, imponendosi per 15-9. La certezza del podio per la Molinari è arrivata grazie al largo successo, 12-11, sulla turca Anbarlilar.
Parallelamente viaggiava verso la zona medaglie anche Sofia Giordani. La marchigiana, 5 vittorie e una sola sconfitta al girone, ha dominato uno dopo l’altro gli incontri con la moldava Vovcenco (15-3), la polacca Nowakowska (15-4) e la ceca Illekova (15-5), conquistando così un posto tra le “top 8”. Nei quarti di finale è poi arrivata un’autentica prova di forza, con il successo per 15-8 sulla testa di serie numero 1 del tabellone ad eliminazione diretta, la francese Audibert, che nel turno precedente aveva sconfitto Beatrice Pia Maria Bibite,
livornese del Fides, che ha concluso la sua gara in 14esima posizione, alle spalle di Greta Collini che ha chiuso invece 12esima.
Nella sciabola maschile il migliore degli azzurrini è stato Edoardo Reale, 14esimo. L’atleta di Frascati, dopo 4 vittorie e una sconfitta, ha superato con un duplice 15-11 prima il rumeno Radu e poi il tedesco Geiger. Nel match che valeva l’accesso ai “top 8”, però, Reale è stato sconfitto 15-12 dal francese Guilley.
Al turno precedente, quello dei 32, s’erano invece fermati gli altri sciabolatori italiani, Antonio Aruta e Marco Stigliano, napoletani della Champ, e il foggiano del Dauno, Davide Cicchetti.
Domani, nella settima giornata dei Campionati Europei Giovani e Cadetti di Novi Sad 2022 continuano le gare Under 17 con il fioretto maschile e la spada femminile. Per l’Italia in pedana i fiorettisti Mattia De Cristofaro, Matteo Iacomoni, Francesco Spampinato e Andrea Zanardo. Tra le spadiste, invece, saranno impegnate Allegra Cristofoletto, Eleonora Orso, Elisa Treglia e Federica Zogno.
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Mercoledì da leoni per Azzurrini, un oro e 2 bronzi agli Europei U.20
NOVI SAD (SERBIA) (ITALPRESS) – Il mercoledì da leoni della scherma azzurra regala una medaglia d’oro e due di bronzo. Ha il sapore del trionfo per l’Italia la quinta giornata dei Campionati Europei Giovani e Cadetti di Novi Sad 2022 che segnava la conclusione del programma dedicato agli Under 20 con le ultime gare a squadre.
Un giorno ricchissimo e reso magico del successo del team di fioretto maschile, che si laurea campione d’Europa con Giulio Lombardi, Tommaso Martini, Damiano Di Veroli e Jacopo Bonato, a cui si aggiungono i due terzi posti delle formazioni di spada maschile e sciabola femminile, che portano meritatamente sul podio Filippo Armaleo, Enrico Piatti, Simone Mencarelli e Matteo Galassi tra gli spadisti, e Mariella Viale, Carlotta Fusetti, Lucia Stefanello e Manuela Spica tra le sciabolatrici.
Il Tricolore sventola più in alto di tutte le altre bandiere nel fioretto maschile. Inarrestabile la marcia degli azzurrini, guidati dai maestri Giuseppe Pierucci e Francesca Bortolozzi. Senza storia sia il match del tabellone da 16, vinto per 45-25 contro Israele, che l’assalto dei quarti con l’Ungheria chiuso con un ancor più netto 45-22. In semifinale il quartetto Martini-Di Veroli-Lombardi-Bonato ha trovato la Francia, prendendo subito il comando dell’incontro e mettendo tra sè e i transalpini un margine aumentato stoccata dopo stoccata.
Il 45-31 che ha consegnato all’Italia il pass per la finale è specchio fedele di una sfida tutta tinta d’azzurro.
Si è arrivati così al match per la medaglia d’oro contro la Polonia. Una finale equilibratissima: l’Italia parte forte, i polacchi si rifanno sotto e dalla terza frazione in avanti sorpassano e danno la sensazione di scappar via. Da lì, ciascuno per la propria parte, gli azzurrini riescono a restare nell’incontro riavvicinandosi pian piano: Lombardi ci riporta a -3, Di Veroli si scatena e archivia l’ottava frazione in parità, Martini chiude completando il capolavoro: 45-41 per l’Italia, titolo europeo e Inno di Mameli che risuona alla Spens Arena.
Luccica anche il bronzo degli spadisti. Il cammino di Armaleo, Piatti, Mencarelli e Galassi, seguiti dai maestri Paolo Zanobini e Mario Renzulli, è cominciato con una schiacciante affermazione per 37-22 sulla Bulgaria. A seguire, l’Italia ha conquistato un posto tra le “top 4” grazie al successo con il punteggio di 45-41 contro l’Estonia, in un assalto teso, a lungo fermo dopo un cartellino nero per passività a un componente della squadra estone, gli azzurrini sono stati però bravissimi a restare concentrati e a imporsi 45-41.
Qui il grande rimpianto di un’ottima semifinale disputata contro la Svizzera, testa di serie numero 1 del tabellone: un incontro equilibratissimo, condotto punto a punto, e vinto dagli elvetici per 30-29 solo al minuto supplementare.
Con tanta rabbia e adrenalina dentro, gli spadisti azzurri sono riusciti però a conquistare meritatamente il terzo gradino del podio, battendo la Francia per 38-34 nella finale per il bronzo.
Ed è bronzo pure per le sciabolatrici. Prestazione eccellente anche quella offerta dal quartetto Viale-Fusetti-Stefanello-Spica, condotte a fondo pedana dai maestri Tommaso Dentico e Sorin Radoi. Debutto convincente con la Gran Bretagna, sconfitta 45-18, poi il quarto di finale comandato fin dal principio contro la Polonia e che ha visto le azzurrine imporsi per 45-38. Lo stop è arrivato però in semifinale contro l’Ungheria, che facendo suo il match per 45-18 ha dirottato l’Italia alla sfida per il bronzo contro la Turchia.
Grintose e con tanta voglia di tornare a casa con una medaglia, le azzurrine si sono prontamente riscattate vincendo la sfida contro le turche per 45-42 e conquistando il terzo gradino del podio.
L’Italia conclude così la spedizione Under 20 con sette medaglie. A livello individuale sono arrivati l’oro del fiorettista Giulio Lombardi, l’argento di Irene Bertini nel fioretto femminile e il bronzo dello spadista Matteo Galassi. Quattro volte gli azzurrini sono saliti sul podio nelle prove a squadre: d’oro il team dei fiorettisti con Giulio Lombardi, Tommaso Martini, Damiano Di Veroli e Jacopo Bonato, argento per gli sciabolatori Pietro Torre, Emanuele Nardella, Lorenzo Ottaviani e Giorgio Marciano, poi i bronzi degli spadisti Filippo Armaleo, Enrico Piatti, Simone Mencarelli e Matteo Galassi e delle sciabolatrici Mariella Viale, Carlotta Fusetti, Lucia Stefanello e Manuela Spica.
Speciale la dedica di tutti i medagliati di oggi: alle compagne delle squadre di fioretto femminile e spada femminile che ieri hanno lasciato la gara prima dei rispettivi assalti contro la Russia.
Da domani gli Europei Giovani e Cadetti di Novi Sad 2022 lasciano spazio alle Under 17. Si comincia con le gare individuali di fioretto femminile e sciabola maschile. Per l’Italia in pedana le fiorettiste Matilde Molinari, già protagonista tra le Under 20, Beatrice Pia Maria Bibite, Greta Collini e Sofia Giordani, e gli sciabolatori Antonio Aruta, Davide Cicchetti, Edoardo Reale e Marco Stigliano.
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Doppio appuntamento in Coppa per azzurri tra Atene e Budapest
ROMA (ITALPRESS) – Doppio appuntamento internazionale per la scherma azzurra questo weekend: dal 4 al 6 marzo la sciabola femminile farà tappa ad Atene per il circuito di Coppa del Mondo, mentre spadisti e spadiste andranno in scena a Budapest per il GP Fie. Il nuovo corso della sciabola azzurra ripartirà col neo CT Nicola Zanotti dalla tappa di Coppa del Mondo di Atene, che vedrà impegnate dodici azzurre. Torna Rossella Gregorio, reduce dal terzo posto conquistato nelle ultime due prove a Tblisi e Plovdiv e, insieme a lei, prenderanno parte alla prova individuale in Grecia anche Giulia Arpino, Michela Battiston, Sofia Ciaraglia, Alessia Di Carlo, Martina Criscio, Rebecca Gargano, Lucia Lucarini, Chiara Mormile, Eloisa Passaro, Claudia Rotili e Benedetta Taricco. Le sciabolatrici inizieranno la loro gara venerdì con le fasi preliminari, sabato dalle 9:30 partirà il tabellone dei 64 con finali previste alle 17. Domenica dalle 9:30 è in programma la gara a squadre, in cui l’Italia sarà rappresentata da un quartetto composto da Michela Battiston, Martina Criscio, Rossella Gregorio ed Eloisa Passaro. Finali alle 16:30. A Budapest sono invece attesi spadisti e spadiste del ct Dario Chiadò, che affronteranno il GP FIE. Nella capitale ungherese venerdì alle 8:30 scatterà la fase a gironi della gara maschile, dove saranno presenti l’ultimo vincitore della Coppa del Mondo di Sochi Valerio Cuomo, Gabriele Cimini, Davide Di Veroli, Enrico Garozzo, Andrea Santarelli, Federico Vismara, Gianpaolo Buzzacchino, Luca Diliberto, Giulio Gaetani, Giacomo Paolini, Andrea Russo e Andrea Tagliariol. Sabato sarà il momento anche delle spadiste, che scenderanno in pedana dalle 9:30 per la prova femminile: a difendere i colori azzurri ci saranno Rossella Fiamingo, Nicol Foietta, Federica Isola, Roberta Marzani, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio, Alessandra Bozza, Beatrice Cagnin, Alice Clerici, Eleonora De Marchi, Marta Ferrari e Gaia Traditi. Domenica sarà la giornata clou di entrambe le gare: il tabellone principale maschile avrà inizio alle 8:30, quello femminile alle 10, mentre le fasi finali sono previste alle 18.
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