ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, ha comunicato questa mattina il rientro della squadra di spada femminile dalla tappa di Coppa del Mondo in Russia, a Sochi. “E’ evidente che la prova di Coppa del Mondo di spada femminile in corso a Sochi abbia perso tutto il suo significato tecnico e sportivo, sacrificato sull’altare della situazione internazionale – ha detto il presidente Azzi da Novi Sad, dove è al seguito della delegazione azzurra per i Campionati Europei Under 20 e Under 17 – La priorità della Federazione Italiana Scherma è stata immediatamente quella di garantire il rientro quanto prima della nostra delegazione, che abbiamo programmato con un volo in partenza questa sera. Per questo non parteciperemo alla prova a squadre in programma domani. L’unico pensiero della FIS, che essendo partita per prendere parte alla competizione prima che la situazione precipitasse aveva regolarmente iscritto le proprie atlete alla gara individuale, è diventato trovare una celere soluzione per consentire il ritorno in Italia delle atlete e dello staff. Rientro programmato per stasera”. A Sochi è così andata in scena una prova individuale “fantasma”, in cui con il trascorrere dei turni gran parte delle atlete qualificate al tabellone principale, tra cui le 11 azzurre, hanno rinunciato alla competizione. Le spadiste italiane sono così rientrate in hotel in attesa di ripartire secondo il piano stabilito dalla Federazione.
Grande gioia invece a Il Cairo, dove nella Coppa del Mondo di fioretto maschile l’Italia è salita sul terzo gradino del podio con Davide Filippi, che raggiunge questo risultato per la prima volta nella sua carriera da senior. Il 23enne del Centro Sportivo Esercito è stato autore di una gara molto lunga iniziata ieri dal tabellone preliminare dei 128 e dei 64, vincendo col brivido quest’ultimo match per 15-14 contro l’americano Adam Mathieu. Il fiorettista padovano nella giornata di oggi ha ripreso la scia di successi e, assalto dopo assalto, si è poi trovato a sfidare due compagni di squadra: nel tabellone dei 16 ha battuto 15-11 Edoardo Luperi, nei quarti ha superato Giorgio Avola 15-14. Questa vittoria gli ha aperto le porte delle semifinali, dove è stato fermato dal russo Anton Borodachev, che ha avuto la meglio per 15-11 e che si è poi aggiudicato la vittoria finale della prova sul compagno di nazionale Vladislav Mylnikov. Ottimi risultati anche per gli altri due azzurri che si sono piazzati tra i migliori otto: Daniele Garozzo, quinto, eliminato ai quarti dal giapponese Takahiro Shikine per 15-10 e Giorgio Avola, ottavo, sconfitto proprio da Filippi per una sola stoccata. Domani a Il Cairo è in programma la gara a squadre, cui l’Italia parteciperà con la formazione che ha trionfato nell’ultima tappa di Coppa del Mondo, composta da Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Guillaume Bianchi e Tommaso Marini.
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Primo podio per Davide Filippi, 3° nel fioretto a Il Cairo
Azzi “Stasera via le spadiste azzurre da Sochi”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ evidente che la prova di Coppa del Mondo di spada femminile in corso a Sochi abbia perso tutto il suo significato tecnico e sportivo, sacrificato sull’altare della situazione internazionale”. Così il presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, da Novi Sad, dove è al seguito della delegazione azzurra per i Campionati Europei under 20 e 17. “In questo momento la priorità della Federazione Italiana Scherma è garantire il rientro quanto prima della nostra delegazione, che abbiamo programmato con un volo in partenza questa sera – spiega ancora Azzi in una nota – Per questo non parteciperemo alla prova a squadre in programma domani. L’unico pensiero della FIS, che essendo partita per prendere parte alla competizione prima che la situazione precipitasse aveva regolarmente iscritto le proprie atlete alla gara individuale che si concluderà oggi, è diventato trovare quanto prima una soluzione per consentire il ritorno in Italia delle atlete e dello staff. Rientro programmato per stasera”.
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11 spadiste azzurre in gara a Sochi, clima difficile
SOCHI (RUSSIA) (ITALPRESS) – E’ iniziata oggi a Sochi la tappa di Coppa del Mondo dedicata alla spada femminile, che proseguirà domani con undici azzurre al via del tabellone principale. Una gara inevitabilmente diversa da tutte le altre, in un clima che è improvvisamente mutato per il precipitare del conflitto in Ucraina proprio il giorno seguente all’arrivo nella città russa delle delegazioni partecipanti, compresa quella italiana. Competizione dai numeri ridotti rispetto ad altre tappe del circuito iridato, che vede le azzurre, al pari delle colleghe degli altri paesi in gara, concentrate sulla pedana, con tutte le difficoltà del caso in giornate in cui tutto il mondo è in ansia per l’evoluzione delle vicende internazionali. In casa Italia a Federica Isola, Rossella Fiamingo e Giulia Rizzi, che erano già qualificate di diritto alla giornata clou della prova individuale grazie alla loro posizione nel ranking, si sono aggiunte infatti anche Alberta Santuccio, Beatrice Cagnin, Alessandra Bozza, Alice Clerici, Nicol Foietta, Roberta Marzani, Elena Ferracuti e Marta Ferrari. Unica azzurra eliminata nel tabellone preliminare dei 64 è stata Gaia Traditi, che ha dovuto sfidare la compagna di nazionale Alice Clerici ed è stata sconfitta col punteggio di 15-11. Domani gli assalti del tabellone principale inizieranno alle 11 (le 9 in Italia). Nel tabellone dei 64 Federica Isola e Alberta Santuccio incontreranno le tedesche Gala Hess Sancho e Nadine Stahlberg, Rossella Fiamingo sfiderà la giapponese Yume Kuroki, Giulia Rizzi dovrà affrontare il derby contro Marta Ferrari, Beatrice Cagnin sarà opposta alla svizzera Angela Krieger, Roberta Marzani se la vedrà con l’estone Kristina Kuus, Elena Ferracuti e Alice Clerici saranno opposte rispettivamente alla testa di serie della gara Injeong Choi e all’altra coreana Sera Song, mentre Alessandra Bozza affronterà la georgiana Arina Korneeva.
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Azzurrini in Serbia, pronti al debutto agli Europei Cadetti e Giovani
ROMA (ITALPRESS) – Sono da ieri in Serbia fiorettiste e sciabolatori Under 20 che debutteranno domani ai Campionati Europei Cadetti e Giovani di Novi Sad 2022. La kermesse continentale, in programma fino al 7 marzo, torna a due anni di distanza dall’edizione di Porec, che precedette di pochi giorni lo stop forzato dell’attività agonistica a causa della pandemia che portò al lockdown.
Nel 2020 in Croazia gli azzurrini vinsero 18 medaglie e 24 mesi dopo finalmente per Under 20 e Under 17 arriva il momento di tornare in pedana per una manifestazione che assegna “titoli” internazionali. Il programma degli Europei di Novi Sad sarà aperto dalla categoria Giovani, protagonista dei primi cinque giorni di gare, i successivi cinque saranno invece riservati ai Cadetti.
I primi atleti a partire ieri, e che debutteranno domani nella giornata d’apertura della manifestazione, sono stati gli Under 20 del fioretto femminile, dunque Giulia Amore, Irene Bertini, Carlotta Ferrari e Matilde Molinari, e della sciabola maschile, Giorgio Marciano, Emanuele Nardella, Lorenzo Ottaviani e Pietro Torre.
Li seguiranno oggi, per essere poi in pedana domenica 27, i fiorettisti Jacopo Bonato, Damiano Di Veroli, Giulio Lombardi e Tommaso Martini, insieme alle spadiste Gaia Caforio, Carola Maccagno, Lucrezia Paulis e Vittoria Siletti.
Il programma delle competizioni individuali Giovani sarà poi chiuso lunedì 28 febbraio dalla spada maschile, che vede convocati Filippo Armaleo, Matteo Galassi, Simone Mencarelli ed Enrico Piatti, e dalla sciabola femminile con Carlotta Fusetti, Manuela Spica, Lucia Stefanello e Mariella Viale.
Nei due giorni successivi – 1 e 2 marzo – spazio alle prove a squadre Under 20, mentre il 3 marzo inizierà il programma delle gare individuali Cadetti che vedrà debuttare le fiorettiste Beatrice Pia Maria Bibite, Greta Collini, Sofia Giordani e Matilde Molinari (una dei tre atleti impegnati prima tra gli Under 20 e poi tra gli Under 17), assieme agli sciabolatori Antonio Aruta, Davide Cicchetti, Edoardo Reale e Marco Stigliano.
Il 4 marzo sarà il turno del fioretto maschile, dove a rappresentare il tricolore ci saranno Mattia De Cristofaro, Matteo Iacomoni, Francesco Spampinato e Andrea Zanardo, e della spada femminile con Allegra Cristofoletto, Eleonora Orso, Elisa Treglia e Federica Zogno.
Ultime prove individuali Cadetti il 5 marzo: toccherà alle sciabolatrici Elisabetta Borrelli, Martina Giancola, Maria Clementina Polli e Mariella Viale, anche quest’ultima “raddoppierà” gli impegni dopo aver già partecipato alle gare Under 20, come Matteo Galassi che sarà in pedana pure tra gli spadisti Under 17 insieme a Fabio Mastromarino, Giacomo Patrick Pietrobelli, Jacopo Rizzi.
Le ultime due giornate – del 6 e 7 marzo – saranno invece dedicate alle competizioni a squadre dei Cadetti.
L’Italia agli Europei di Novi Sad, dove già da oggi sarà presente il presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, avrà due consiglieri federali come capi delegazione, Sebastiano Manzoni per la spedizione Under 20 e Alberto Ancarani per gli Under 17. Gli staff tecnici che guideranno gli azzurrini su delega dei responsabili d’arma saranno così composti: Francesca Bortolozzi, Giuseppe Pierucci, Stefano Barrera e Maria Elena Proietti Mosca per il fioretto; Paolo Zanobini, Mario Renzulli, Adalberto Tassinari e Francesco Leonardi per la spada; Tommaso Dentico e Sorin Radoi per la sciabola.
Al fianco degli atleti italiani in Serbia anche il medico Daniele Delre, i fisioterapisti Tiziano Preziosi Standoli e Beatrice Taffelli, i tecnici delle armi Salvatore Migliore ed Eugenio Castellano e in rappresentanza della Segreteria federale Giorgia Caloro.
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Triplo impegno per gli azzurri nel prossimo week-end
ROMA (ITALPRESS) – Triplo impegno di Coppa del Mondo per la scherma azzurra nel prossimo weekend. Da venerdì 25 a domenica 27 febbraio il fioretto propone la tappa maschile al Cairo e quella femminile di Guadalajara, contemporaneamente è in programma anche un nuovo appuntamento del circuito iridato di spada femminile, a Sochi. Dall’Egitto al Messico, due importanti banchi di prova attendono i fiorettisti e le fiorettiste del responsabile d’arma Stefano Cerioni. Al Cairo saranno in pedana nella gara individuale maschile Giorgio Avola, Guillaume Bianchi, Alessio Di Tommaso, Davide Filippi, Alessio Foconi, Daniele Garozzo, Francesco Ingargiola, Edoardo Luperi, Filippo Macchi, Tommaso Marini, Lorenzo Nista e Damiano Rosatelli. Nella competizione a squadre, invece, verrà riproposto il quartetto che ha stravinto all’esordio in Coppa del Mondo a Parigi con Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Guillaume Bianchi e Tommaso Marini. Lo staff tecnico che guiderà gli azzurri del fioretto nella trasferta egiziana sarà composto dai maestri Fabio Maria Galli, Eugenio Migliore e Filippo Romagnoli, con loro il medico Gianvito Rapisarda e il fisioterapista Massimo Donati. Al Cairo, con un’ora di “fuso” rispetto a Roma, il venerdì gironi e successive fasi preliminari prenderanno il via alle ore 8 italiane, uguale inizio è fissato poi per il tabellone principale del sabato che vedrà semifinali e finali di scena dalle 14.30 in Italia. La competizione a squadre di domenica, invece, scatterà alle 8 italiane per concludersi con gli assalti per il podio dalle 16.30 italiane. Tanti elementi di interesse anche per la tappa di fioretto femminile a Guadalajara. Convocate le fiorettiste Alice Volpi, vincitrice delle due precedenti gare individuali a Saint Maur e Poznan, Arianna Errigo, che sarà al debutto nell’edizione 2021/2022 della Coppa del Mondo, Martina Batini, Erica Cipressa, Martina Favaretto, Camilla Mancini e Francesca Palumbo. Con loro in pedana anche Olga Rachele Calissi, Anna Cristino, Marta Ricci, Martina Sinigalia ed Elena Tangherlini. Per la competizione a squadre in Messico il team delle azzurre sarà composto da Erica Cipressa, Martina Favaretto, Francesca Palumbo e Alice Volpi. Insieme al CT Cerioni, formeranno la delegazione i maestri Alessandro Puccini e Giovanna Trillini, il medico Lorenzo Sapegno e la fisioterapista Sara Primavera. Orari atipici per seguire le prove femminili di Guadalajara a causa delle 7 ore di differenza. Venerdì, alle 15.30 italiane (le 8.30 locali), cominceranno i gironi, cui seguiranno i turni preliminari per l’accesso al tabellone principale da 64. Sempre alla stessa ora, dunque le tre e mezzo del pomeriggio in Italia, sabato prenderà il via la fase clou della gara individuale che si concluderà con semifinali e finale all’1 di notte italiana. Domenica, ancora dalle 15.30 in Italia, scatterà la gara a squadre. Non solo fioretto, però, in questo intenso fine settimana internazionale di scherma. A Sochi andrà infatti in scena la quarta tappa stagionale di Coppa del Mondo di spada femminile. Per la trasferta in Russia il responsabile d’arma Dario Chiadò ha convocato per la gara individuale Alessandra Bozza, Alice Clerici, Rossella Fiamingo, Nicol Foietta, Federica Isola, Roberta Marzani, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio. Con loro saranno in pedana anche Beatrice Cagnin, Elena Ferracuti, Marta Ferrari e Gaia Traditi. Nella prova a squadre, invece, l’Italia – sul terzo gradino del podio in entrambe le precedenti competizioni per team, a Tallinn e Barcellona – proporrà un quartetto composto da Rossella Fiamingo, Federica Isola, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio. Con il ct Chiadò, al seguito dalle spadiste azzurre ci saranno i maestri Roberto Cirillo e Massimo Zenga Germano, insieme a loro anche il medico Sofia Calaciura. Alla Sirius Arena venerdì via a gironi e fasi preliminari alle ore 9 italiane (le 11 in Russia), stesso orario d’inizio per il tabellone principale di sabato con semifinali e finali previste per quando in Italia saranno le 16. Programma orario identico (start ore 9, assalti per il podio dalle 16 italiane) per la gara a squadre di domenica.
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Primo raduno per la sciabola azzurra del ct Zanotti
Primo allenamento collegiale del 2022 per le Nazionali azzurre di sciabola maschile e femminile sotto la guida del nuovo responsabile d’arma, Nicola Zanotti. L’appuntamento è a Cascia da lunedì 21 a giovedì 24 febbraio in vista dei prossimi appuntamenti con la Coppa del mondo di specialità, in programma tra il 4 e il 6 marzo ad Atene per le sciabolatrici e dal 18 al 20 marzo a Budapest per gli sciabolatori. Sono 24 i convocati per il ritiro in terra umbra, equamente divisi tra uomini e donne.
Il gruppo maschile sarà composto da Alberto Arpino, Enrico Berrè, Francesco Bonsanto, Dario Cavaliere, Luca Curatoli, Leonardo Dreossi, Luca Fioretto, Gabriele Foschini, Michele Gallo, Riccardo Nuccio, Giovanni Repetti e Luigi Samele.
Per il settore femminile, invece, al primo collegiale con il neo Commissario tecnico ci saranno Giulia Arpino, Michela Battiston, Martina Criscio, Sofia Ciaraglia, Alessia Di Carlo, Rebecca Gargano, Rossella Gregorio, Lucia Lucarini, Chiara Mormile, Eloisa Passaro, Claudia Rotili e Benedetta Taricco.
Lo staff tecnico del ct Zanotti sarà formato dai maestri Andrea Aquili, Benedetto Buenza, Leonardo Caserta, Alessandro Di Agostino e Cristiano Imparato. Con loro, al fianco delle Nazionali di sciabola a Cascia, anche i fisioterapisti Andrea Giannattasio, Alessandro Pesce e Stefano Vandini, e il tecnico delle armi Pasquale Santacroce.
Così Nicola Zanotti alla vigilia del suo “debutto” da responsabile d’arma: “Ho già espresso l’onore e l’orgoglio per aver ricevuto un incarico così importante e prestigioso dalla Federazione Italiana Scherma, la più medagliata dello sport italiano alle Olimpiadi. Approccio quest’avventura con la consapevolezza che non ci sia tempo da perdere ma con la fortuna di poter continuare sul percorso tracciato da Luigi Tarantino. Lo farò applicando le mie idee, la mia mentalità”.
“Credo molto nella serietà, nella professionalità e nella forza di volontà. che porta ad andare oltre ogni ostacolo. Sono convinto che saranno le armi vincenti per fare un ottimo lavoro – ha chiosato il ct della sciabola azzurra -. So d’avere al mio fianco atleti, tecnici e tutto uno staff che la pensano come me e insieme punteremo a raggiungere i massimi traguardi”.
Resterà in ritiro fino a domani a Roma, invece, il fioretto azzurro che da lunedì scorso, agli ordini del commissario tecnico Stefano Cerioni, sta preparando presso il Centro dell’Acqua Acetosa le gare di Coppa del Mondo previste dal 25 al 27 febbraio: trasferta messicana per le fiorettiste a Guadalajara, in contemporanea tappa egiziana per i fiorettisti che saranno impegnati a Il Cairo.
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Grandi numeri per i progetti Scuola Attiva Kids e Junior
Un’onda di passione, entusiasmo e curiosità. S’è alzata in tutta Italia, per un totale di 333 istituti scolastici coinvolti da Nord a Sud, rafforzando un binomio, scherma-scuola, che è alla base di quell’ambiziosa e fondamentale mission di promozione dello sport e dei suoi valori tra i più giovani.
Il percorso è soltanto all’inizio, eppure il report di un anno di lavoro compiuto dalla Federazione, attraverso la Commissione Scuola e le altre professionalità che sono state coinvolte e messe in campo, mostra già i suoi frutti, dimostrando d’aver colpito nel segno. I numeri non dicono tutto, ma di sicuro non mentono: 188 scuole primarie, dipanate sulla quasi totalità del territorio nazionale, hanno scelto la scherma nel progetto “Scuola Attiva Kids”; altri 145 istituti scolastici secondari di primo grado, che coprono 16 regioni italiane, hanno invece scoperto – o scopriranno in questi mesi – la scherma attraverso il programma “Scuola Attiva Junior”.
Si tratta dei due progetti proposti da Sport e Salute, in collaborazione con il MIUR, a cui la Federazione Italiana Scherma ha aderito lo scorso settembre, per compiere il definitivo salto di qualità in quell’opera di promozione e diffusione dello sport tra gli studenti delle elementari e medie.
Un cammino vissuto intensamente, a ritmi frenetici ma senza trascurare alcun dettaglio, ricostruito dal vicepresidente della FIS, Vincenzo De Bartolomeo, referente in Consiglio Federale della Commissione Scuola, di cui è presidente Mario Micheli: “E’ doveroso da parte mia elogiare uno straordinario lavoro, portato avanti da grandi appassionati che con entusiasmo e professionalità hanno operato per la promozione e la diffusione della scherma. Tra gli obiettivi strategici della Federazione c’è la volontà di far conoscere il nostro sport nelle scuole. Siamo partiti in piena emergenza Covid, in un periodo in cui la maggior parte degli istituti era in Dad. Ma non ci siamo fermati dinanzi a nessun ostacolo. La scherma è entrata nelle scuole dalla porta principale, perchè è titolata a presentarsi”.
“E’ una chiara politica federale del Consiglio presieduto da Paolo Azzi, una ‘mission’ da perseguire non scavalcando ma sostenendo e integrando, coordinandola e ottimizzandola, l’opera delle società che negli anni si sono sempre impegnate nella proposta del nostro sport tra gli studenti”, aggiunge De Bartolomeo.
“Poi abbiamo ricevuto da Sport e Salute l’input di ‘Scuola Attiva Kids’ e ‘Scuola Attiva Junior’ e i nuovi bandi necessitavano di un maggior numero di materiali, adeguati anche alla necessità di igienizzazione per il rispetto delle norme anti-Covid. Abbiamo così creato un’offerta tutta a dimensione delle scuole, per rendere la scherma sempre più un ‘giocò alla portata dei giovani studenti e siamo riusciti a fronteggiare totalmente una richiesta molto importante. E questo grazie a tutte le persone coinvolte, perchè ciascuno ha fatto in maniera encomiabile la propria parte, con il coordinamento di Paola Guarneri del settore Assistenza allo Studio della FIS”, conclude De Bartolomeo.
I due progetti, che hanno avuto anche l’adesione di bambini e ragazzi con difficoltà psico-motorie, confermando che pure a scuola la scherma è “sport di tutti e per tutti”, esattamente come accade nelle sale italiane dove l’attività olimpica e paralimpica sono sempre più integrate, si sono sviluppati parallelamente.
“Scuola Attiva Kids”, riservato agli alunni delle scuole primarie, ha dato – e darà – la possibilità ai bambini di 188 istituti di tutta Italia di avvicinarsi alla scherma attraverso i Tutor, laureati in Scienze Motorie che affiancano gli insegnanti di ruolo durante le ore di Educazione Fisica. Proprio i Tutor hanno seguito un percorso formativo grazie alla Federazione Italiana Scherma che si è avvalsa del prezioso contributo di Lio Bastianini, Marco Melli, Annalisa Avancini, Paolo Menis e Marina Passaseo impegnata a far sintesi delle progettualità.
E’ invece dedicato alle scuole secondarie di primo grado il progetto “Scuola Attiva Junior”: qui la scherma ha raggiunto 16 regioni e 145 istituti grazie a 90 Tecnici Federali coinvolti per operare con i kit messi a disposizione dalla FIS (gli stessi del programma “Kids”) e realizzati da Kinder Joy of Moving, composti da fioretti e sciabole in schiuma di eva e da visiere protettive, adatte alla pratica nelle scuole nel rispetto dei protocolli anti-Covid, materiale che resterà in dotazione agli insegnanti di Educazione Fisica. Un lavoro che si pone l’obiettivo di avvicinare i ragazzi alla scherma ma soprattutto di fare movimento ed educare i giovani alla cultura sportiva attraverso il gioco, il tutto sotto il coordinamento della Commissione Scuola della Federazione Italiana Scherma, composta, con il presidente Mario Micheli, da Alessandro Rubino, Alice Cometti, Maurizio Fuccaro, Marina Passaseo, Roberto Faldini, Paolo Menis e Teresa Polimei.
Fondamentale in questo caso è stato il ruolo dei Referenti Scuola delle singole regioni, nuove figure che hanno creato il collegamento tra gli istituti aderenti al progetto e le società del territorio.
Così il presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi: “I risultati di questo primo step del lavoro svolto nelle scuole sono estremamente significativi e confermano la bontà del percorso intrapreso nell’opera di promozione del nostro sport tra i più giovani. Siamo certi che sia solo un punto di partenza, che ci fa guardare con grande ottimismo al futuro. Essere entrati in modo così autorevole e capillare in tantissimi istituti di tutto il Paese significa diffondere la scherma e i suoi valori, affermando la nostra disciplina come attività formativa anche nelle scuole, oltre che nelle sale dove crescono i nostri atleti”.
“Un impegno di grande incisività e professionalità, rafforzato poi da altre iniziative come il Video promozione realizzato dal Comune di Brindisi, e che presentammo a Riccione in occasione della Festa delle Medaglie di Tokyo 2020, un prodotto che sintetizza ottimamente il legame scherma-scuola, e ancora valorizzato dal Contest Video promosso dalla Commissione Immagine che per il secondo anno consecutivo ha registrato un tangibile successo per la partecipazione e la qualità delle proposte candidate. E’ così che si aiuta la diffusione del nostro sport, sostenendo nel migliore dei modi gli sforzi e i risultati di atleti, famiglie e società già impegnati nell’agonismo ad alti livelli”, conclude Azzi.
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Azzurre sul podio a Barcellona, a Sochi Italia nona
ROMA (ITALPRESS) – Nella giornata di chiusura della Coppa del Mondo di spada le azzurre Federica Isola, Alberta Santuccio, Giulia Rizzi e Roberta Marzani conquistano terzo gradino del podio a Barcellona. Il quartetto italiano, dopo avere perso la semifinale contro la Francia, che si è aggiudicata la vittoria della tappa odierna, sono riuscite a riscattarsi nella finale per il terzo posto superando 42-35 la Germania e confermando il piazzamento già ottenuto nella prima tappa della stagione a Tallinn. A Sochi gli spadisti Andrea Santarelli, Gabriele Cimini, Davide Di Veroli e Federico Vismara sono usciti invece nel tabellone dei 16 contro il Venezuela per una sola stoccata sul 30-31 e, vincendo poi tutti gli altri assalti validi per i piazzamenti, hanno concluso la loro prova al nono posto in classifica. Le spadiste italiane salgono dunque sul terzo gradino del podio nel corso della Coppa del Mondo di Barcellona. Federica Isola, Alberta Santuccio, Giulia Rizzi e Roberta Marzani hanno infatti ripetuto il piazzamento ottenuto anche nella tappa di Tallinn, confermandosi così ai vertici della spada internazionale. Le azzurre hanno iniziato la loro gara dal tabellone dei 16 vincendo 36-28 sull’Argentina, poi ai quarti hanno battuto gli Stati Uniti col punteggio di 30-29 grazie a un’ultima frazione di Alberta Santuccio che, in un assalto gestito sempre in parità, è riuscita a piazzare la stoccata vincente. In semifinale la squadra italiana nulla ha potuto di fronte alla Francia, che ha avuto la meglio 40-31 e ha poi vinto la prova in finale contro la Russia (45-34). L’Italia si è così giocata la possibilità di salire sul podio nella finalina per il terzo posto contro la Germania, condotta in vantaggio in ogni parziale e vinta 42-35. Un risultato che premia il lavoro fin qui fatto dal ct Dario Chiadò, che ha seguito a bordo pedana le spadiste a Barcellona insieme ai maestri Roberto Cirillo e Daniele Pantoni, alla presenza anche del presidente della Federazione italiana Scherma Paolo Azzi. A Sochi, nell’ultima giornata della terza tappa di Coppa del Mondo di spada maschile, la gara a squadre ha visto invece l’Italia chiudere al nono posto, dopo essere stata eliminata dal tabellone principale agli ottavi di finale contro il Venezuela. Il quartetto azzurro composto da Andrea Santarelli, Gabriele Cimini, Davide Di Veroli e Federico Vismara ha perso per una sola stoccata, con il punteggio di 31-30, il match contro i venezuelani, ma ha continuato ad onorare la tappa del circuito iridato in Russia. Dopo la gioia della gara individuale di ieri, che ha visto il trionfo di Valerio Cuomo, capace di battere in finale il campione olimpico Cannone, ma anche le ottime prestazioni di Santarelli e Vismara che hanno chiuso ai piedi del podio, oggi per il team degli spadisti italiani, incassata la sconfitta nel tabellone da 16, c’è stata da affrontare “un’altra gara” per i piazzamenti dal 9° al 16° posto. E gli azzurri lo hanno fatto nel migliore dei modi. Prima il successo 45-35 sul Brasile, poi il 45-44 con cui è stata superata la Svezia, infine la vittoria 41-37 contro la Francia che è valsa all’Italia il nono posto finale. Vittoria finale della Russia sull’Ucraina per 41-35.
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