PISA (ITALPRESS) – Suona l’Inno di Mameli nel day-2 della tappa di Coppa del Mondo di scherma Paralimpica a Pisa. L’Italia svetta infatti sul gradino più alto del podio grazie a Emanuele Lambertini, che trionfa nella gara di spada maschile categoria A. Ma è solo una delle quattro medaglie di giornata per la Nazionale azzurra che festeggia anche il secondo posto di Rossana Pasquino nella sciabola femminile categoria B e i due bronzi vinti da Matteo Dei Rossi nella prova degli spadisti categoria A (a far compagnia sul podio a Lambertini) e da Michele Massa nel fioretto maschile categoria B. Un venerdì straordinario, insomma, all’ombra della Torre Pendente: dopo il triplo podio azzurro nella giornata inaugurale (con il secondo posto di Matteo Betti e il terzo di Emanuele Lambertini nel fioretto maschile categoria A e la seconda piazza di Rossana Pasquino nella spada femminile categoria B), oggi il Tricolore sventola ancora più in alto per la soddisfazione dei tre ct Francesco Martinelli (spada), Marco Ciari (sciabola) e Simone Vanni (fioretto) e del coordinatore del settore paralimpico Dino Meglio. Copertina tutta per Emanuele Lambertini che nella spada maschile categoria A sciorina una prestazione straordinaria. Nell’ordine, il francese Cursiefen, il polacco Nalewajek e il tedesco Schmidt cadono sotto i colpi dell’emiliano che in semifinale si trova ad affrontare il derby azzurro contro Matteo Dei Rossi. Il veneto aveva invece guadagnato la certezza di un posto sul podio vincendo prima con l’indiano Bidlan, poi contro il tedesco Waddel, infine aggiudicandosi per 15-14 il quarto di finale tutto italiano contro Edoardo Giordan (sesto classificato). In semifinale Lambertini batte Dei Rossi per 15-11 e completa poi il capolavoro in finale imponendosi con un secco 15-7 sul turco Akkaya, che nei quarti aveva negato un posto sul podio a Matteo Betti (settimo posto per il senese) battendolo all’ultima stoccata. Ha chiuso in 36esima piazza Elio Iozzi. Per Lambertini urlo di gioia e abbraccio con Bebe Vio, che ha seguito i suoi compagni al PalaCus di Pisa in veste di tifosa speciale. Seconda medaglia d’argento in due giorni invece per Rossana Pasquino: dopo la spada, la sciabola, sempre nella categoria B. La prof campana, testa di serie numero 1 dopo un grande girone, ha superato la polacca Pacek e poi in semifinale la tedesca Tauber, arrendendosi solo in finale, per 15-14, alla georgiana Khetsuriani. Nella stessa gara, decimo posto per Matilde Spreafico. Emozionante medaglia di bronzo per Michele Massa nel fioretto maschile categoria B. Il marchigiano, dopo aver superato nei quarti l’ungherese Gergely, ha coronato il sogno del suo primo podio in Coppa del Mondo, cedendo poi in semifinale al francese Vandon. Infine, nella spada femminile categoria A, settimo posto per Veronica Martini, a seguire Sofia Brunati (decima), Rebecca D’Agostino (11esima), Sofia Della Vedova (12esima) e Letizia Baria (16esima). Domani, a Pisa, terza giornata della Coppa del Mondo di scherma paralimpica con le gare di fioretto femminile categoria B, sciabola maschile categoria A, sciabola maschile categoria B e fioretto femminile categoria A.
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Grand’Italia a Pisa, quattro medaglie azzurre
Cdm paralimpica: Betti e Pasquini secondi, Lambertini terzo
PISA (ITALPRESS) – Al Pala Cus di Pisa è iniziata oggi la prima tappa della stagione 2021/2022 di Coppa del Mondo di scherma Paralimpica, in cui gli azzurri hanno ben figurato ottenendo tre piazzamenti sul podio. In apertura di giornata l’Italia si è resa protagonista grazie al secondo posto di Matteo Betti e al terzo di Emanuele Lambertini nel fioretto maschile categoria A. Entrambi gli azzurri hanno iniziato la gara nel migliore dei modi con 5 vittorie e nessuna sconfitta ai gironi, conquistandosi subito un posto nel tabellone dei 16. A questo punto Betti ha vinto 15-3 sul francese Quentin Fernandez-Anssoux, poi ha sofferto ai quarti, ma l’ha spuntata 15-14 sul polacco Michal Nalewajek e, in semifinale, ha avuto la meglio per 15-5 sul francese Damien Tokatlian. In finale l’azzurro ha incontrato l’ungherese Richard Osvath, medaglia d’argento in carica in questa gara ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, che ha ottenuto il primo posto di oggi vincendo 15-13. La prova di Emanuele Lambertini è andata di pari passo con quella del compagno di nazionale: 15-5 sull’inglese Joshua Waddell e 15-6 sul francese Moez El Assine, poi in semifinale l’azzurro ha subito la sconfitta da parte del magiaro Osvath, che già lo aveva eliminato nella rassegna paralimpica, col punteggio di 15-11. In precedenza era uscito ai gironi Elio Iozzi e, nel tabellone dei 32, Alberto Morelli, superato 15-14 dal transalpino Adrien Turkawka.
L’Italia può festeggiare anche il podio di Rossana Pasquino, che ha raggiunto la finale nella spada femminile categoria B, concludendo al secondo posto la sua gara. L’atleta beneventana ha prima battuto la finlandese Riikka Kaehkoenen 15-3, poi la bielorussa Anastasiya Kastsiuchkova col punteggio di 15-9 e infine giapponese Anri Sakurai 7-2. Solo in finale è stata superata dalla bielorussa Kristina Fiaklistava 7-3. Nella stessa gara è uscita ai gironi Matilde Spreafico, mentre hanno terminato la loro prova del tabellone dei 16 Alessia Biagini e Michela Pierini. Nella spada maschile categoria B Gianmarco Paolucci si è classificato al sesto posto dopo il successo per 15-9 ottenuto sul tedesco Tim Widmaier e la sconfitta ai quarti per 15-6 contro il polacco Patryk Banach. Davide Costi e Michele Massa hanno terminato i loro assalti nel tabellone dei 16, mentre Michele Vaglini si è fermato ai gironi. La migliore tra le azzurre nella sciabola femminile categoria A è stata Andreea Mogos, che è arrivata fino ai quarti, dove è stata sconfitta 15-14 dalla georgiana Gvantsa Zadishvili e ha chiuso al sesto posto. Le altre sciabolatrici italiane, Sofia Brunati, Veronica Martini e Loredana Trigilia, sono invece uscite nel tabellone dei 16, mentre Elisa Molteni ha concluso la sua prova dopo la fase a gironi. Domani il programma della seconda giornata della Coppa del Mondo di Scherma Paralimpica Pisa2021 prevede altre quattro gare: sciabola femminile cat. B, spada maschile cat. A, spada femminile cat. A e fioretto maschile cat. B.
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Tutto pronto a Carrara per la Coppa del Mediterraneo Under 23
CARRARA (ITALPRESS) – Tre giorni di gare, sei titoli da assegnare, 21 Paesi rappresentati. Da domani a domenica Carrara ospiterà la Coppa del Mediterraneo Under 23, kermesse indetta dalla Confederazione del “Mare Nostrum” che vedrà impegnati alcuni tra i migliori atleti del panorama internazionale della categoria.
Il via domani con le competizioni di fioretto femminile e sciabola maschile. Per l’Italia sono convocate le fiorettiste Vittoria Ciampalini, Anna Cristino, Marta Ricci e Serena Rossini, mentre tra gli sciabolatori i quattro azzurri prescelti sono Luca Fioretto, Michele Gallo, Giacomo Mignuzzi e Mattia Rea. In queste e in tutte le altre gare del weekend a Carrara, però, ci sarà spazio per altri otto italiani autorizzati a partecipare in ciascuna competizione. Il sabato spazio al fioretto maschile, che vede convocati Alessio Di Tommaso, Francesco Pio Iandolo, Filippo Macchi e Pietro Velluti, e alla spada femminile con Alessandra Bozza, Beatrice Cagnin, Sara Maria Kowalczyk e Gaia Traditi. Conclusione domenica con le prove di spada maschile, in cui l’Italia schiererà come convocati Gianpaolo Buzzacchino, Daniel De Mola, Giulio Gaetani e Marco Molluso, e di sciabola femminile con Giulia Arpino, Beatrice Dalla Vecchia, Alessia Di Carlo e Claudia Rotili. Capodelegazione dell’Italia-scherma alla Coppa del Mediterraneo Under 23 sarà il vicepresidente federale Vincenzo De Bartolomeo. Lo staff tecnico che seguirà gli azzurri sarà composto dai maestri Alessandro Puccini per il fioretto; Raffaele Forcella e Cristiano Imparato per la sciabola; Alessandro Bossalini e Giacomo Falcini per la spada. A supporto degli atleti anche il medico Sofia Calaciura Clarich e i fisioterapisti Tiziano Preziosi Standoli e Beatrice Taffelli.
“La Fiera di Carrara si presta perfettamente a ospitare eventi del genere e personalmente non avrei mai immaginato di portare nella mia città una manifestazione internazionale di così grande prestigio come la Coppa del Mediterraneo Under 23 – commenta il Presidente del Comitato regionale Federscherma Toscana, Domenico Cassina -. Ringrazio la Federazione per la fiducia accordata e il sostegno organizzativo, il Comitato promotore locale, composto da persone instancabili che si sono spese moltissimo, e cito per tutti l’architetto Riccardo Tazzini, grande appassionato di sport, e non in ultimo il Comune di Carrara. In contemporanea, in un altro padiglione della Fiera, svolgeremo anche la Prova interregionale del Gran Premio Giovanissimi. Atleti affermati della categoria Under 23 e i nostri piccoli Under 14 divisi solo da un corridoio e accomunati dalla grande passione per la scherma. Sarà davvero uno spettacolo”, conclude Cassina. Domani la cerimonia d’apertura, alla presenza del presidente federale Paolo Azzi, che aggiunge: “Nello stesso weekend in cui, per la sesta volta, Pisa ospita la prova di Coppa del Mondo di Scherma Paralimpica, Carrara ospita la Coppa del Mediterraneo Under 23 mettendo l’Italia, e la Toscana in particolare, al centro del panorama schermistico internazionale. Un grande onore per noi e un impegno che conferma la fortissima vocazione nell’organizzazione di grandi eventi del nostro Paese”.
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Prima tappa a Pisa della Cdm paralimpica, Bebe Vio assente
PISA (ITALPRESS) – Si apre il sipario, a Pisa, sulla tappa di Coppa del Mondo di scherma paralimpica che dà il via alla stagione internazionale 2021/2022. Nel primo grande appuntamento dopo i Giochi Paralimpici di Tokyo, all’ombra della Torre Pendente, si ritroveranno da domani (giovedì 18) a domenica 21 novembre circa 250 atleti provenienti da tutto il mondo, in rappresentanza di 18 Paesi. L’evento è stato presentato ufficialmente questa mattina al Comune di Pisa, città che ospita per la sesta volta la prova italiana del circuito iridato di scherma paralimpica. Collaudata la macchina organizzativa della Federazione Italiana Scherma, affidata all’esperienza dell’US Pisascherma che ospiterà le gare nell’impianto del Cus Pisa, con il sostegno di Regione Toscana, Comune, Università di Pisa, Fondazione Pisa e PharmaNutra. “Quella di Pisa – spiega il presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi – è ormai da anni la tappa italiana del circuito paralimpico di Coppa del Mondo e questo consolidamento è frutto dell’attenzione con cui la città ha creduto in questo evento. Pisa è stata un’apripista in tal senso. Quella di quest’anno è l’edizione post Paralimpiadi, ma ci sarà una partecipazione nettamente più alta rispetto all’anno post Rio, nonostante ci si trovi ancora in emergenza Covid. Ringrazio l’amministrazione comunale che sostiene l’evento, il Cus, l’Università e il comitato organizzatore. E’ il miglior modo per aprire il nuovo ciclo che ci porterà a Parigi 2024 e in cui dovremo scoprire nuovi ragazzi che in questi anni si sono avvicinati alla scherma paralimpica”. Alla conferenza stampa che ha tolto il velo alla kermesse hanno preso parte anche il Sindaco di Pisa, Michele Conti; Sandra Munno, assessore del Comune di Pisa con delega alla disabilità; Paolo Mancarella, Rettore dell’Università di Pisa; Marco Gesi, Prorettore per i Rapporti con gli enti del territorio e delega alle attività sportive dell’Università di Pisa; Giuliano Pizzanelli, vicepresidente del Cus Pisa; Giovanni Calabrò, Presidente dell’US Pisascherma e Daria Marchetti, componente della Commissione Grandi Eventi della Federazione Italiana Scherma, con ospiti d’onore l’atleta azzurro Matteo Betti e il ct della Nazionale paralimpica di fioretto Simone Vanni. “Nonostante la gara non sia ancora valevole come qualificazione per le Paralimpiadi di Parigi 2024, abbiamo avuto una straordinaria risposta nel numero delle adesioni internazionali – hanno detto i vertici del Comitato organizzatore Giovanni Calabrò e Daria Marchetti – E’ la dimostrazione del buon lavoro fatto negli scorsi anni ma anche della grande risposta che la nostra città ha saputo offrire nell’accoglienza alle delegazioni provenienti da tutto il mondo. E non a caso, nel mentre ci prepariamo a queste quattro intense giornate di gare, stiamo già pensando all’edizione di marzo 2022”. In pedana l’Italia, guidata dai ct Simone Vanni per il fioretto, Marco Ciari per la sciabola e Francesco Martinelli per la spada, appena confermati alla guida della Nazionale Paralimpica con l’ingresso di Dino Meglio nel ruolo di coordinatore, sarà rappresentata da ben 23 atleti: Letizia Baria, Matteo Betti, Alessia Biagini, Sofia Brunati, Davide Costi, Rebecca D’Agostino, Matteo Dei Rossi, Sofia Della Vedova, Edoardo Giordan, Elio Iozzi, Michela Fabbri, Emanuele Lambertini, Veronica Martini, Michele Massa, Andreea Mogos, Elisa Molteni, Alberto Morelli, Gianmarco Paolucci, Rossana Pasquino, Michela Pierini, Matilde Spreafico, Loredana Trigilia e Michele Vaglini. Non ci sarà Bebe Vio, che prosegue nel suo programma di preparazione e tiferà per i suoi compagni in attesa del ritorno in pedana dopo l’oro individuale e l’argento a squadre nel fioretto ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020. Il programma di gare prevede l’inizio domani (giovedì 18) con le prove di spada femminile e maschile categoria B, di fioretto maschile categoria A e di sciabola femminile categoria A. Venerdì 19 sarà la volta della spada maschile e femminile categoria A, della sciabola femminile categoria B e del fioretto maschile categoria B. Sabato 20 toccherà alle fiorettiste delle categorie A e B e agli sciabolatori categorie A e B. La giornata conclusiva di gare sarà domenica 21, quando andranno in scena le prove a squadre di fioretto femminile e di sciabola maschile: per l’Italia comporranno il team delle fiorettiste Alessia Biagini e le medagliate di Rio 2016 e Tokyo 2020 Andreea Mogos e Loredana Trigilia, mentre la formazione degli sciabolatori vedrà in pedana Matteo Dei Rossi, Edoardo Giordan, Alberto Morelli e Gianmarco Paolucci.
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Confermati i ct paralimpici, Meglio coordinatore del settore
ROMA (ITALPRESS) – La Federazione Italiana Scherma ha ufficializzato le nomine dei Commissari Tecnici delle Nazionali Paralimpiche per il triennio che condurrà ai Giochi di Parigi 2024. Confermati i ct Simone Vanni per il fioretto, Marco Ciari per la sciabola e Francesco Martinelli per la spada, dando così continuità al trio che ha portato ben otto atleti azzurri alle Paralimpiadi di Tokyo 2020, rappresentando l’Italia in tutte le armi. La novità è poi nell’ingresso nei quadri dell’esperto Dino Meglio, che ricoprirà il ruolo di Coordinatore del settore. Il maestro Meglio, con alle spalle una carriera pluridecorata da atleta (medaglia d’oro con la squadra degli sciabolatori azzurri all’Olimpiade di Los Angeles 1984) e poi tecnico affermato sia in diversi club che da ct della Nazionale olimpica di sciabola, sarà il referente del Consiglio Federale per il settore Paralimpico. Il suo compito si dipanerà su due fronti: l’attività di base per il reclutamento e l’organizzazione periferica – d’intesa con la Commissione Propaganda Paralimpica – al fine di implementare la crescita di un settore in grande espansione in Italia negli ultimi anni, e il lavoro al fianco delle Nazionali, che lo vedrà impegnato nella programmazione e nello sviluppo dell’attività di concerto con i tre Responsabili d’Arma in vista degli appuntamenti internazionali più importanti. Sul fronte commissari tecnici, invece, la Federscherma ha deciso di proseguire nel percorso virtuoso intrapreso, nelle rispettive specialità, dai tre ct in carica. Simone Vanni, fiorettista olimpionico ad Atene 2004 e poi commissario tecnico paralimpico di lungo corso che a Rio 2016 e Tokyo 2020 ha condotto Bebe Vio alla doppia medaglia d’oro individuale e la squadra femminile al bronzo in Brasile e all’argento in Giappone, continuerà il suo lavoro con la Nazionale di fioretto iniziato nel 2015. Sarà invece il secondo “ciclo paralimpico” da ct per Marco Ciari, ex sciabolatore azzurro e dalla fine del 2016 al timone del gruppo sciabola, nel solco di un cammino cominciato con i successi del Mondiale di Roma 2017. Continuità anche nella spada, affidata a Francesco Martinelli che, dopo esser stato spadista della Nazionale, dal 2015 è Commissario Tecnico della specialità e ha guidato gli azzurri ai Giochi Paralimpici di Rio prima e Tokyo poi. “Non abbiamo avuto alcun dubbio nel portare avanti l’eccellente lavoro fatto dai nostri tre ct della Nazionali Paralimpiche negli ultimi anni – afferma Paolo Azzi, presidente della Federazione Italiana Scherma – La bontà dell’operato dei maestri Vanni, Ciari e Martinelli è testimoniata non soltanto dai prestigiosi risultati raccolti in campo internazionale ma anche dalla crescita esponenziale della scherma paralimpica che in Italia continua a svilupparsi. Proprio per tale motivo, con l’obiettivo di supportare il loro lavoro e rendere ancor più funzionale l’interazione tra le tre armi, d’intesa con il Consiglio Federale, si è deciso di rinforzare ulteriormente il settore introducendo la figura di un Coordinatore. Anche in questo caso, per esperienza, curriculum blasonato e spessore umano, il maestro Dino Meglio rappresenta una garanzia”. E ora, per le Nazionali Paralimpiche azzurre, è tempo di tornare in pedana, con un debutto “in casa” particolarmente sentito: da giovedì 18 a domenica 21 novembre, infatti, per 25 atleti italiani appuntamento a Pisa, sede della prima prova di Coppa del Mondo Paralimpica della stagione 2021/2022.
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Prime tappe Cdm Spada con 24 azzurri in gara a Tallinn e Berna
ROMA (ITALPRESS) – La stagione internazionale della spada inizierà questo fine settimana da Tallinn e Berna, sedi delle prime tappe della Coppa del Mondo di specialità 2021/2022.
Le spadiste sono attese in Estonia, dove ci saranno tutte e quattro le protagoniste della medaglia di bronzo a squadre ottenuta ai Giochi Olimpici di Tokyo questa estate: Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Federica Isola e Alberta Santuccio, alle quali si uniranno anche Alice Clerici, Eleonora De Marchi, Marta Ferrari, Nicol Foietta, Roberta Marzani, Lucrezia Paulis, Giulia Rizzi e Margherita Sabatini. Le dodici atlete scelte per questa gara dal neo CT della spada Dario Chiadò scenderanno in pedana nella prova individuale, che avrà inizio venerdì 19 con fase a gironi e primi turni, cui non prenderanno parte Mara Navarria e Federica Isola perchè già nel tabellone principale grazie alla loro posizione nel ranking. Sabato 20 a partire dalle ore 10 si entrerà nel vivo della prova e le spadiste si sfideranno per arrivare alla fase finale prevista alle ore 18. Domenica 21 il programma proseguirà con la gara a squadre, dove l’Italia si presenterà in una veste sperimentale, cambiando la metà dell’ultimo quartetto olimpico e puntando su Alice Clerici e Nicol Foietta accanto a Federica Isola e Alberta Santuccio.
Gli spadisti calcheranno invece, negli stessi giorni, le pedane di Berna. Anche in questo caso l’Italia si presenta con 12 atleti al via, che parteciperanno alla gara individuale: oltre ai titolari di Tokyo Gabriele Cimini, Enrico Garozzo e Andrea Santarelli, ci saranno anche Valerio Cuomo, Davide Di Veroli, Edoardo Munzone, Giacomo Paolini, Enrico Piatti, Paolo Pizzo, Matteo Tagliariol, Andrea Vallosio e Federico Vismara.
Anche per loro venerdì 19 sarà la giornata dedicata ai primi turni, che non vedranno impegnati Enrico Garozzo e Andrea Santarelli, già di diritto nel tabellone principale di sabato 20, quando si svolgeranno le fasi clou della prova di Coppa del Mondo (fase finale in programma a partire dalle ore 16). Domenica 21 è prevista la gara a squadre, in cui l’Italia scenderà in pedana anche in questo caso con una nuova formazione composta da Gabriele Cimini, Enrico Garozzo, Davide Di Veroli e Federico Vismara.
Queste le aspettative di Dario Chiadò, responsabile d’arma della spada azzurra: “Si parte per vincere, sempre. Che non vuol dire per forza arrivare primi, ma anche andare a fare una buona prestazione. Vorrei vedere ragazzi e ragazze arrivare con la grinta giusta e la mentalità che sto provando a inculcare”.
“L’interpretazione della gara è quello che conterà e alla base ci sono soprattutto le motivazioni. E’ l’inizio di un percorso in cui il gruppo reciterà un ruolo fondamentale, sia nelle prove individuali che in quelle a squadre”. Gruppo, per il CT, è la parola chiave anche in vista delle novità che caratterizzeranno nelle prove a squadre sia la Nazionale femminile che quella maschile: “Mi piace immaginare il mio ruolo come un gestore delle risorse umane che abbiamo, tra atleti esperti e giovani che hanno grandi potenzialità – le parole di Dario Chiadò – Prendiamo la formazione femminile, reduce dal bronzo olimpico: non ci saranno in questa prima occasione Rossella Fiamingo e Mara Navarria, non per smontare una squadra che ha funzionato, ma per utilizzare questa finestra dando un’opportunità anche ad altre. Lo stesso avverrà anche al maschile. C’è da gettare delle basi importanti e sto provando a costruire un gruppo di lavoro che sia molto coeso e competitivo, stabilendo un rapporto di sinergia e reciproca fiducia tra lo staff della Nazionale e i tecnici e i preparatori degli atleti che si formano nei singoli club”.
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Curatoli secondo nella tappa inaugurale di Coppa a Orleans
ORLEANS (FRANCIA) (ITALPRESS) – A Orleans, nel GP Fie di sciabola maschile e femminile che apre la grande stagione internazionale della scherma, arriva subito il primo podio azzurro targato 2021/2022. L’Italia del ct Luigi Tarantino è arrivata fino alla finale con il secondo posto di Luca Curatoli tra gli uomini, mentre Rossella Gregorio, migliore italiana tra le donne, si è fermata nel tabellone da 16. Sontuosa la prestazione di Luca Curatoli, che partiva come testa di serie numero 8 della competizione. Nel tabellone dei 64 lo sciabolatore napoletano ha sconfitto il francese Barloy per 15-7, mentre nel turno successivo ha vinto con il punteggio di 15-12 il derby italiano contro il giovane Emanuele Nardella. Per conquistarsi un posto sul podio, poi, Curatoli ha superato un doppio scoglio coreano: prima ha battuto Lee 15-13 in un match vibrante, poi ha dominato il quarto di finale contro Junho Kim, imponendosi per 15-9. In semifinale Curatoli, unico non asiatico tra i ‘magnifici quattrò di Orleans, ha poi avuto la meglio sul giapponese Yoshida col punteggio di 15-10 e ha così conquistato la finale, dove si è arreso solo al bronzo olimpico in carica Kim Junghwan col punteggio di 15-3. “E’ stata una grandissima soddisfazione – ha detto Luca Curatoli al termine della gara – dopo la debacle olimpica nell’individuale è stato il miglior modo per ricominciare e posso dire di essere tornato a tutti gli effetti. nonostante io non fossi al 100% della condizione sono riuscito ad arrivare fino alla finale e per me è un grandissimo traguardo. I coreani sono fortissimi, sfidarli è un motivo ulteriore di crescita e quindi ben venga”. Così il CT della sciabola azzurra Luigi Tarantino: “Sono molto soddisfatto di questo debutto, non solo per il secondo posto di Luca Curatoli, ma anche per le ottime indicazioni ricevute da tanti giovani in gara. Luca ha riscattato la prestazione individuale ai Giochi Olimpici, conquistando un secondo posto di grande valore, però sono felice anche delle risposte degli altri. Certo, c’è da lavorare, ma l’esordio è stato confortante”. Molto positiva anche la prestazione di Dario Cavaliere, che ha chiuso all’11esimo posto, fermato solo dal colosso Oh nell’assalto che valeva l’accesso alla ‘top 8’, dopo aver avuto ragione, con autorità, del francese Lambert (15-8) e dell’ungherese Iliasz (15-10). Stop nel tabellone da 32 per Enrico Berrè, Matteo Neri e Riccardo Nuccio, oltre che per il già citato Emanuele Nardella, mentre si sono fermati al turno dei 64 il doppio argento olimpico Luigi Samele, Pietro Torre, Alberto Arpino e Luca Fioretto. Nella gara femminile vinta dalla greca Despina Georgiadou, quarti di finale sfiorati per Rossella Gregorio. La sciabolatrice salernitana, dopo aver brillantemente superato la coreana Jeon (15-10) e la francese Clapier (15-7), ha ceduto contro la Joon, altra portacolori della Corea, per 15-10. Sulla soglia delle migliori 16 si sono fermate Rebecca Gargano e Sofia Ciaraglia, mentre il turno precedente aveva segnato lo stop di Irene Vecchi, Chiara Mormile ed Eloisa Passaro.
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Cdm sciabola, sei azzurre nel main draw a Orleans
ORLEANS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Saranno 6 le azzurre protagoniste del tabellone principale di domani nella gara di sciabola femminile a Orleans, nel GP FIE che apre la grande stagione internazionale della scherma. Dopo il quasi en-plein della prova maschile, dove saranno 10 i portacolori dell’Italia nel main draw, tra le donne l’Italia del CT Luigi Tarantino, che vantava già nel tabellone principale per ranking Irene Vecchi e Rossella Gregorio, ha visto qualificarsi anche Chiara Mormile, Sofia Ciaraglia, Rebecca Gargano ed Eloisa Passaro. Oggi in terra francese già dopo la fase a gironi ha staccato il biglietto per il tabellone principale Chiara Mormile, grazie a 5 vittorie e una sconfitta. Lo stesso score positivo, per una manciata di stoccate, non è bastato a Rebecca Gargano per entrare subito nel main draw, conquistato però con il successo per 15-5 su Zoe Baldo, portacolori della Croazia. Dopo 4 vittorie e 2 sconfitte in mattinata, sono riuscite a qualificarsi anche Eloisa Passaro, superando all’ultima stoccata (15-14) la georgiana Kakhiani Meckling, e Sofia Ciaraglia, che ha invece vinto con il punteggio di 15-11 il derby italiano con la giovanissima Mariella Viale, a sua volta protagonista di un buon girone. Si sono fermate al match per l’accesso al tabellone principale Claudia Rotili, Lucia Lucarini e Michela Battiston, stop al preliminare precedente per Giulia Arpino e alla fase a gironi per Benedetta Taricco. Domani, dunque, la giornata clou del GP FIE di Orleans per sciabolatori e sciabolatrici. Nella gara di sciabola maschile l’Italia schiererà i medagliati olimpici Luigi Samele, Luca Curatoli ed Enrico Berrè, che hanno avuto accesso al tabellone principale per ranking, e altri sette azzurri, Matteo Neri, Dario Cavaliere, Emanuele Nardella, Pietro Torre, Alberto Arpino, Luca Fioretto e Riccardo Nuccio, che hanno raggiunto il main draw dopo le qualificazioni di ieri. Nella prova femminile, invece, saliranno in pedana Irene Vecchi, Rossella Gregorio, Chiara Mormile, Sofia Ciaraglia, Rebecca Gargano ed Eloisa Passaro.
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