ORLEANS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Saranno 10 gli azzurri in gara sabato nel tabellone principale della sciabola maschile al Gp Fie di Orleans. E’ cominciato così oggi, sulle pedane francesi, l’appuntamento che apre ufficialmente la grande stagione internazionale della scherma dopo i Giochi Olimpici di Tokyo, e segna anche l’inizio del nuovo ciclo del ct Luigi Tarantino alla guida di sciabolatori e sciabolatrici della Nazionale italiana.
Nella prova riservata agli uomini, l’Italia, che per ranking già vantava come qualificati di diritto al main draw la doppia medaglia d’argento olimpica, Luigi Samele, e i compagni che con lui in Giappone hanno conquistato uno splendido secondo posto a squadre, Luca Curatoli ed Enrico Berrè, ha visto volare al tabellone principale anche Matteo Neri, Dario Cavaliere, Emanuele Nardella, Pietro Torre, Alberto Arpino, Luca Fioretto e Riccardo Nuccio. Ben sette, dunque, tra i nove azzurri in pedana oggi.
Strepitosa la fase a gironi di Matteo Neri e Dario Cavaliere che, con 6 vittorie in altrettanti assalti, hanno staccato al primo step il biglietto per il tabellone principale con i migliori score della gara. Nella scia del bolognese e del napoletano, si è qualificato al main draw anche Emanuele Nardella: 5 vittorie e una sconfitta sono bastate al foggiano, uno dei debuttanti in Coppa del Mondo Assoluti, per saltare la fase odierna a eliminazione diretta. Ha chiuso il girone con 5 vittorie e una sconfitta anche Pietro Torre: il livornese, altro esordiente sul massimo palcoscenico internazionale, sfumato d’un soffio il passaggio immediato, ha raggiunto l’obiettivo del tabellone principale battendo 15-13 il francese Garrigue. Stesso percorso per Riccardo Nuccio, reduce da 5 vittorie e una sconfitta nel girone, che ha regolato 15-5 lo spagnolo Lopez De Guerenu, e per Alberto Arpino che, dopo 4 vittorie e 2 sconfitte in mattinata, ha chiuso in bellezza la giornata imponendosi per 15-13 sul tunisino Ferjani. Ha dovuto superare due scogli per farsi posto nel main draw Luca Fioretto (4 vittorie e 2 sconfitte nella fase a gironi), che ha avuto la meglio prima sul canadese Cauchon 15-3 e poi sul francese Dubarry con il punteggio di 15-13. Si sono invece fermati all’ultimo match “preliminare” Francesco Bonsanto (ko 15-12 con il francese Pianfetti dopo 4 vittorie e due sconfitte nel girone) e Michele Gallo (3 vittorie e 3 sconfitte in mattinata, poi il successo 15-10 sullo spagnolo Hernandez Caballero prima di arrendersi 15-12 al tedesco Bonah). Domani a Orleans gironi e primi tabelloni di eliminazione diretta della gara di sciabola femminile: per l’Italia in pedana Giulia Arpino, Michela Battiston, Sofia Ciaraglia, Rebecca Gargano, Rossella Gregorio, Lucia Lucarini, Chiara Mormile, Eloisa Passaro, Claudia Rotili, Benedetta Taricco e Mariella Viale, mentre Irene Vecchi è già qualificata al tabellone principale. Sabato il giorno clou per sciabolatori e sciabolatrici, nel primo GP FIE della stagione.
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Dieci sciabolatori azzurri in gara sabato a Orleans
Stagione Sciabola al via, 24 azzurri in pedana al Gp Orleans
ROMA (ITALPRESS) – Comincia la grande stagione internazionale della sciabola maschile e femminile. Sarà il GP FIE di Orleans, in Francia, a tenere a battesimo la Coppa del mondo 2021/2022 di specialità. La prima gara dopo i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 per l’Italia segna anche l’inizio del nuovo corso tecnico delle Nazionali degli sciabolatori e delle sciabolatrici, guidate dal neo responsabile d’arma Luigi Tarantino e vedrà in pedana 24 azzurri (12 uomini e altrettante donne). Una convocazione che dà chiaramente il segno della volontà espressa dal CT campano: ripartire da un mix d’esperienza e gioventù, con i “senatori” a guidare il gruppo e l’entusiasmo di diversi debuttanti sul palcoscenico mondiale degli Assoluti a dare nuova linfa. Tra i 12 prescelti per la gara maschile, infatti, figurano la doppia medaglia d’argento della recente Olimpiade in Giappone, Luigi Samele, e i compagni che con lui hanno conquistato uno splendido secondo posto a squadre, Luca Curatoli ed Enrico Berrè. Insieme a loro i giovani Luca Fioretto, Michele Gallo, Emanuele Nardella, Pietro Torre e Matteo Neri (che a Tokyo era stato “riserva”), oltre ai già rodati in campo internazionale Riccardo Nuccio, Francesco Bonsanto, Dario Cavaliere e Francesco D’Armiento.
Nella prova femminile, invece, Irene Vecchi e Rossella Gregorio saranno le chiocce del gruppo in cui figura pure Michela Battiston, protagonista con la squadra che ha sfiorato il bronzo olimpico lo scorso luglio. Convocate anche Giulia Arpino, Sofia Ciaraglia, Rebecca Gargano, Lucia Lucarini, Chiara Mormile, Eloisa Passaro, Claudia Rotili, Benedetta Taricco e la più giovane tra le azzurre in Francia, Mariella Viale.
Con il CT Tarantino, comporranno lo staff tecnico della Nazionale di sciabola a Orleans i maestri Benedetto Buenza, Leonardo Caserta, Alessandro Di Agostino, Andrea Terenzio e Nicola Zanotti. In Francia, dove sarà presente il presidente delle Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, a supporto degli azzurri ci saranno anche il medico Riccardo Capitani e i fisioterapisti Andrea Giannattasio e Stefano Vandini. Si comincia giovedì 11 con fase a gironi e primi turni di eliminazione diretta della gara maschile che valgono l’accesso al main draw a cui, per ranking, sono già ammessi Luigi Samele, Luca Curatoli ed Enrico Berrè. Venerdì 12, invece, comincerà la prima fase della gara femminile dove l’unica italiana non impegnata, perchè di diritto al tabellone principale, è Irene Vecchi.
Sabato 13 le fasi clou delle due competizioni, con inizio alle ore 9 dell’eliminazione diretta da 64 sia maschile che femminile. Finali previste alle ore 18.30. “E’ la prima gara della stagione, ma anche la mia prima da Commissario Tecnico. La vivo come se dovessi tirare, con la carica che ogni grande appuntamento porta con sè – le parole del CT della sciabola azzurra Luigi Tarantino – Sono contentissimo di cominciare con questo GP FIE di Orleans perchè vedrò contemporaneamente in pedana sia i ragazzi che le ragazze. Ho voglia di tastare sul campo le loro condizioni per capire come ognuno di loro affronta la gara, che dà sensazioni decisamente diverse rispetto agli allenamenti. In ritiro ho apprezzato, sia dal gruppo maschile che femminile, le motivazioni e l’applicazione nel lavoro. Adesso è il momento di provare a trasferire queste ottime sensazioni su un palcoscenico così prestigioso”.
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Scherma: Fioretto. Cerioni “Ripartire da dove eravamo rimasti”
ROMA (ITALPRESS) – Il Centro di Preparazione Olimpica dell’Acqua Acetosa, a Roma, ha accolto il nuovo corso della Nazionale Assoluta di fioretto maschile e femminile sotto la guida del ct Stefano Cerioni. Dal 17 ottobre, e fino a domani (venerdì 22), 12 fiorettisti e altrettante fiorettiste si stanno allenando agli ordini del neo commissario tecnico azzurro, tornato nel ruolo di responsabile d’arma dopo nove anni dai successi dei Giochi di Londra 2012. “Dobbiamo ripartire da dove eravamo rimasti, perchè furono risultati eccezionali. Cercheremo di arrivarci di nuovo. Non sarà facile ma ci metteremo tutto e di più, con lo staff e gli atleti, per raggiungere quei traguardi”, le parole di Cerioni. “Bisogna affrontare queste nuove sfide con umiltà ma non avendo paura di nessuno, perchè abbiamo degli ottimi elementi, sia la maschile che al femminile. Affronteremo tutti con determinazione e concentrazione. Dobbiamo uscire dalla pedana dopo ogni assalto, vinto o perso che sia, consapevoli d’aver dato tutto. E’ questa la mentalità che voglio: dare il massimo e anche di più, non mollare mai”, ha aggiunto il ct. E il primo approccio, secondo il responsabile d’arma del fioretto, è stato soddisfacente: “Vedo tanta voglia e volontà di fare bene in questo primo gruppo di atleti che ho convocato. Nel parlare con loro ho fatto capire che tutti avranno la possibilità di giocarsi le proprie carte. Tutti, se s’impegneranno, potranno conquistare un posto in squadra, in questo anno che ci separa dalla qualificazione olimpica. C’è tempo per crescere, perchè a causa della pandemia molti atleti non hanno avuto l’opportunità di dimostrare il loro potenziale. Mi aspetto buone cose, sono contento di come abbiamo cominciato e sicuramente continueremo così. La condizione essenziale è lavorare forte e cercare di mettersi a disposizione in qualsiasi momento”. Il gruppo femminile, in ritiro, è composto da Martina Batini, Elisabetta Bianchin, Erica Cipressa, Anna Cristino, Martina Favaretto, Camilla Mancini, Beatrice Monaco, Francesca Palumbo, Serena Rossini, Martina Sinigalia, Elena Tangherlini e Alice Volpi. Per il fioretto maschile, invece, hanno risposto alla convocazione Giorgio Avola, Guillaume Bianchi, Andrea Cassarà, Alessio Di Tommaso, Alessio Foconi, Daniele Garozzo, Francesco Ingargiola, Edoardo Luperi, Filippo Macchi, Tommaso Marini, Lorenzo Nista e Damiano Rosatelli. Con il ct Stefano Cerioni lavora lo staff tecnico composto dai maestri Fabio Galli, Eugenio Migliore, Filippo Romagnoli e Giovanna Trillini, insieme a loro i preparatori fisici Annalisa Coltorti e Felice Romano. A supporto delle Nazionali di fioretto nel ritiro di Roma ci sono anche i medici Pierluigi Martinelli e Valeria D’Errico, i fisioterapisti Massimo Donati e Stefano Vandini e il tecnico delle armi Trevor Groppi. Per i fiorettisti azzurri i primi impegni di Coppa del Mondo sono fissati dal 10 al 12 dicembre, per le donne a S. Maur e per gli uomini a Dubai.
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Assegnati ultimi tre titoli italiani u.14 al Trofeo Kinder
RICCIONE (ITALPRESS) – E’ calato oggi il sipario sul 57° Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo Kinder Joy of Moving, che si è chiuso oggi con l’assegnazione degli ultimi tre titoli italiani under 14. Nella sciabola maschile Giovanissimi sono arrivate alla fase finale le quattro teste di serie della gara, che alla fine è stata vinta dal numero uno Lorenzo Di Prospero delle Fiamme Oro, capace di superare col punteggio di 10-8 Pietro Hirsch Buttè della Società del Giardino di Milano. Nel percorso che lo ha portato fino all’ultimo atto di giornata il romano, allenato da Marco Ciari, aveva battuto 10-6 Christian Avaltroni (SS Lazio Scherma Ariccia) e col medesimo punteggio in semifinale Tommaso Tallarico (Scherma Petrarca), che si è piazzato sul terzo gradino del podio insieme a Riccardo Aquili del Frascati Scherma. Chiara Anile del Circolo della Scherma Terni, guidata a bordo pedana dal papà Daniele, ha invece trionfato nella spada Bambine, vincendo 10-3 la finale su Arianna Zaza dell’Accademia Marchesa Torino. Al terzo posto della classifica si sono posizionate Amelia Vicentini (Veronascherma), battuta 10-6 in semifinale dalla neo campionessa di categoria e Giulia Ferioli (Roma Fencing), fuori dalla finale per una stoccata 10-9 contro Zaza. Nella serata dei figli d’arte il ventiquattresimo e ultimo titolo italiano di questo 57° Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo Kinder Joy of Moving è stato conquistato da Filippo Landi, portacolori del Frascati Scherma e figlio di Lucio, presidente dell’Associazione Italiana Maestri di Scherma. Landi in finale ha battuto 10-3 Gianfilippo Testasecca del Circolo Scherma Terni, mentre Costantino Zuffa (Virtus Scherma Bologna) e Giordano Vincenzi (Oreste Puliti Lucca) hanno completato il podio. Quest’ultimo risultato ha rafforzato così il primato del Lazio nel medagliere per regioni, che vede al secondo posto il Veneto e al terzo la Toscana.
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Fichera “Milano2023, sfida dura contro Abu Dhabi e Tashkent”
RICCIONE (ITALPRESS) – Il 57° Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo Kinder Joy of Moving in corso a Riccione ha segnato la ripartenza della scherma under 14 e, nel corso dell’evento dedicato ai più piccoli, è intervenuto il presidente del Comitato Promotore di Milano 2023 Marco Fichera, che ha raccontato la sua discesa in campo e il lavoro fatto per portare in Italia i Campionati del Mondo tra due anni. “La sfida è più che impegnativa dato che le nostre rivali saranno Abu Dhabi e Tashkent, forze economiche più importanti della nostra – ha detto lo spadista azzurro rivelando i nomi delle altre città in lizza per l’assegnazione – Milano 2023 spero rappresenti la chiave di volta. Il capoluogo lombardo è una piazza nevralgica dello sport e la scherma in questo si è sempre ritagliata il suo spazio, ci sono tante società che rappresentano punti di riferimento per lo sport milanese e qui troveremo terreno fertile. La squadra che lavora con me sta costruendo un dossier futuristico e stiamo raccogliendo idee innovative rispetto a tanti altri eventi. Il mio obiettivo è quello di portare la scherma fuori dalla nostra bolla, bisogna andare oltre i confini, coinvolgendo le scuole e le palestre del territorio”. Fichera, medaglia d’argento ai Giochi Olimpici di Rio 2016 nella gara di spada a squadre, vuole riportare in Italia il Campionato del Mondo che manca dal 2011, anno in cui fu Catania ad ospitare la rassegna. “Questa avventura che mi sta insegnando tanto: quando ho deciso di lanciarmi in questa sfida ero entusiasta come un ragazzo giovane che vuole spaccare il mondo, poi sono arrivate anche tante questioni e problemi da affrontare. Mi rendo conto che la mia esperienza di atleta mi aiuta nel capire quali sono i punti da migliorare nelle gare, ho una prospettiva privilegiata avendone viste tante in prima persona, so anche cosa gli atleti vorrebbero e cosa serve. Spero che questa candidatura possa arricchire il mondo della scherma”. Il 1° settembre la candidatura è stata formalizzata alla FIE, il 27 novembre a Losanna si scioglieranno le riserve e verrà svelata la città che ospiterà il Mondiale 2023.
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Azzi “Nessuna delusione, cambi ct fisiologici, guardiamo avanti”
RICCIONE (ITALPRESS) – La scherma italiana cerca di ripartire e di voltare pagina. Dopo i risultati di Tokyo, la Fis ha deciso di avvicendare i ct delle tre armi sia maschili che femminili (Stefano Cerioni per il fioretto, Luigi Tarantino per la sciabola e Dario Chiadò per la spada al posto di Andrea Cipressa, Giovanni Sirovich e Sandro Cuomo) al fine di dare una scossa all’intero ambiente e ripartire di slancio in vista dei prossimi appuntamenti. “Riparte un nuovo ciclo dopo un quadriennio lungo, di fatto un quinquennio. Si è voltata pagina, si è trattato di un avvicendamento fisiologico dopo tanti anni di conduzione da parte di tecnici che hanno vinto tanto e fatto un percorso importante. Un ricambio che nulla toglie a quanto è stato fatto, ma nelle intenzioni vuole portare una ventata di novità, entusiasmo e voglia per affrontare questo che sarà un quadriennio breve in vista di Parigi” ha detto all’Italpress il presidente della Federscherma Paolo Azzi, impegnato a Riccione con il 57° GPG Trofeo Kinder Joy of Moving all’interno del quale è stata organizzata anche la festa delle medaglie olimpiche e paralimpiche.
“Sull’esito di Tokyo non ho mai avuto una visione negativa. Se parliamo di rammarico per il mancato oro nella scherma olimpica, ci sto. Se parliamo di flop francamente no, perchè abbiamo portato a casa cinque medaglie, qualche quarto posto, esordi importanti di atleti che avrebbero potuto essere anche di più senza lo stop causa covid. Sono soddisfatto dell’esito complessivo, siamo la seconda nazione nel medagliere. Dispiace per la medaglia d’oro, ma da qui a parlare di delusione andrei piano” ripete Azzi che guarda già al 2022. “Il punto di arrivo saranno i Mondiali del Cairo nel prossimo luglio. In questo momento non vedo l’ora che riparta la stagione di Coppa del mondo. Abbiamo voglia e bisogno di misurarci, di ragionare su risultati internazionali, di dare ai ragazzi che si allenano obiettivi di gare a breve scadenza, insomma non vediamo l’ora di ritrovare tutto quello che ci è mancato in questo periodo” ha detto il numero uno della Fis, impegnato anche su alcuni tavoli internazionali al fine di regalare all’Italia l’organizzazione di qualche evento nei prossimi anni.
“Stiamo lavorando per i Mondiali 2023 di Milano, la partita è difficile però vogliamo presentare al meglio questa candidatura. Nel 2024, con Genova città europea dello sport, c’è l’idea di candidarsi per gli Europei assoluti che potrebbero essere ospitati nel rinnovato palasport del capoluogo ligure”. In questo contesto, arriva anche un importante accordo con Decathlon, ritenuto strategico dalla Fis. “Si è avviato un percorso con un’azienda molto importante che da qualche anno ha rivolto la sua attenzione verso la scherma. Siamo contenti perchè stiamo parlando di un’azienda che ha nella sua mission quella della diffusione della pratica sportiva e della propaganda delle varie discipline. La scherma rientra in questo progetto attraverso questa partnership che speriamo possa crescere e svilupparsi nei prossimi anni”.
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Nel Trofeo Kinder vince la spada Maschietti il greco Antoniou
Nella nona giornata del 57° Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo Kinder Joy of Moving, a Riccione, sono stati assegnerati altri due titoli. Gli assalti di oggi erano dedicati ai più piccoli. I primi atleti a scendere in pedana sono stati gli spadisti della categoria Maschietti con il greco Achilleas Antoniou, in gara con i colori del Frascati Scherma, che ha ottenuto la vittoria finale. Il titolo italiano della categoria è stato quindi assegnato a Daniel Ferro del Riviera Scherma, che aveva vinto la semifinale 10-9 su Giorgio Roppo (SS Lazio Scherma Ariccia) e che in finale è stato sconfitto 10-8 dall’atleta ellenico. In un podio interamente occupato da atleti del Veneto e del Lazio, il terzo posto è stato conquistato anche da Mattia Mollero della Scherma Verona.
Nella prova di sciabola Bambine è arrivato il terzo titolo italiano in questo GPG della Fides Livorno con Anna Torre.
L’atleta toscana si è qualificata tra le migliori otto e ha superato prima Matilde Reale (Frascati Scherma) 10-3 e poi Leonilde Buenza (Dauno Foggia) 10-7. In finale ha incontrato Ludovica Parma (Società del Giardino), che aveva a sua volta battuto 10-4 Eleonora Silvestri (Posillipo Napoli) e ha concluso l’assalto col punteggio di 10-3.
Domani, alle 9.30, avrà inizio la prova di spada maschile Giovanissimi e, alle 15, quella di sciabola femminile Ragazze.
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Tokyo2020, a Riccione premiate le medaglie azzurre
RICCIONE (ITALPRESS) – Il Playhall di Riccione ha accolto la Festa delle Medaglie di Tokyo 2020, una serata che ha voluto celebrare gli atleti azzurri, i loro staff e le sette medaglie conquistate della scherma nelle spedizioni olimpiche e paralimpiche nella rassegna a cinque cerchi di questa estate.
“E’ bello che questa festa si possa celebrare durante il GPG, che quest’anno si svolge a ottobre e segna il punto di arrivo della ripresa dell’attività agonistica dopo lo stop per il covid – ha spiegato il Presidente della Federazione italiana Scherma Paolo Azzi – “E’ vero che è mancata la medaglia d’oro, sappiamo che la scherma è sempre in cima alle aspettative, ma respingo le accuse di flop perchè abbiamo vinto 5 medaglie olimpiche, 2 paralimpiche, abbiamo portato altri piazzamenti importanti, siamo arrivati secondi nella classifica generale per nazioni e abbiamo mantenuto la scherma italiana nelle posizioni di vertice. Poi, nel poco tempo che ci separa da Parigi, ci rimboccheremo sicuramente le maniche per fare meglio, per lanciare i giovani che vogliono emergere e fare il massimo di cui siamo capaci come è nel nostro DNA”. Nel corso della serata sono saliti sul palco tutti i vincitori delle medaglie, a cominciare da Gigi Samele, il primo schermidore azzurro a piazzarsi sul podio olimpico con il suo argento individuale nella sciabola maschile. per Daniele Garozzo, che dopo l’oro di Rio è tornato sul podio con l’argento a Tokyo. La prima medaglia di squadra è arrivata con il bronzo della spada femminile, composta da Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Federica Isola e Alberta Santuccio. E’ stato poi il turno degli sciabolatori, medaglia d’argento nella prova a squadre. Secondo metallo per Gigi Samele, con lui in pedana anche Luca Curatoli, Enrico Berrè e Aldo Montano.. L’ultima medaglia olimpica per la scherma italiana è stata quella di Arianna Errigo, Alice Volpi, Martina Batini ed Erica Cipressa nel fioretto femminile a squadre. La carrellata è proseguita con i Giochi Paralimpici, che hanno portato all’Italscherma il primo oro grazie alla gara di fioretto femminile categoria B, dove Bebe Vio ha sbaragliato nuovamente la concorrenza, come già aveva fatto a Rio cinque anni prima. Il giorno dopo l’oro individuale Bebe si è poi dedicata anima e corpo alla sua gara del cuore, quella del fioretto femminile a squadre, insieme al capitano Loredana Trigilia e ad Andreea Mogos.
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