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Domani azzurri nella prova olimpica a squadra di sciabola

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – La quinta giornata del programma della scherma all’Olimpiade di Tokyo 2020, domani, mercoledì 28 luglio, sarà dedicata alla prova a squadre di sciabola maschile. L’Italia del ct Giovanni Sirovich schiererà in pedana il quartetto composto da Enrico Berrè, Luca Curatoli, Luigi Samele e Aldo Montano. Un team che fonde storie e sentimenti diversi in un unico grande obiettivo. Nella gara individuale Samele ha conquistato uno splendido argento, Berrè ha sfiorato il podio mentre Curatoli vuole riscattare una prestazione al di sotto delle aspettative, e poi c’è capitan Montano, il simbolo di questa squadra, che sogna di lasciare il segno nella sua quinta Olimpiade. Per gli azzurri l’appuntamento sarà alle 11.25 ora giapponese (le 4.25 italiane) per il match dei quarti di finale contro l’Iran. Il vincitore di questa sfida se la vedrà contro chi la spunterà fra Usa e Ungheria. Dall’altra parte del tabellone, la Corea, testa di serie numero 1 della gara, sfiderà nei quarti una tra Giappone ed Egitto, mentre la Russia affronterà la Germania.
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Garozzo sfiora uno storico bis nel fioretto

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – La terza giornata del programma della scherma all’Olimpiade di Tokyo 2020, ultima dedicata alle prove individuali, regala all’Italia un’altra medaglia d’argento con Daniele Garozzo nel fioretto maschile. Il campione olimpico di Rio 2016 ha sfiorato uno storico bis, sconfitto solo in finale dal portacolori di Hong Kong, Ka Long Cheung per 15-11. Lacrime d’amarezza ma anche tanto orgoglio per il 28enne siciliano, protagonista di una gara strepitosa. Fuori invece agli ottavi gli altri fiorettisti azzurri Andrea Cassarà e Alessio Foconi. Nell’altra gara di giornata, quella di sciabola femminile, stop nel tabellone da 16 per Irene Vecchi, out al primo turno Martina Criscio e Rossella Gregorio. Nei 16esimi di finale del fioretto maschile ottima partenza del campione olimpico in carica Daniele Garozzo, che inizia il suo cammino superando il portacolori dell’Egitto, Hassan, con un secco 15-6. Ma non sono da meno gli altri azzurri. Andrea Cassarà batte per 15-11 il canadese Schenkel in un match combattuto, ma sempre controllato dal bresciano, mentre Alessio Foconi rifila un 15-8 d’autorità al tedesco di origine italiana Sanita. Negli ottavi di finale soffre tanto ma non molla mai Garozzo contro il giapponese Mitsuyama: finisce 15-14 per il siciliano delle Fiamme Gialle, allievo del maestro Fabio Galli a Frascati, dopo un rush conclusivo di match batticuore. Viene invece rimontato nel finale Cassarà, che cede all’egiziano Hamza per 15-13 dopo essere stato davanti 13-7. Out anche Foconi battuto dal portacolori di Hong Kong, Cheung, con il punteggio di 15-3. Per Daniele Garozzo la marcia continua con un grande match nei quarti di finale, vinto 15-10 sul francese Enzo Lefort con tanto di urlo liberatorio di gioia che lo porta in semifinale. Qui incrocia il giapponese Shikine, ma gestisce benissimo l’assalto che termina 15-9. In finale, complici anche dei problemi fisici che lo costringono a chiedere l’assistenza medica, subisce l’avanzata di Ka Long Cheung. Fino al 9-10 entrambi i fiorettisti sono in partita, poi Cheung prende il largo e conquista il titolo olimpico che cinque anni fa era stato di Garozzo con il punteggio finale di 15-11. Sul terzo gradino del podio sale il ceco Alexander Choupenitch. Dopo quella di Gigi Samele nella sciabola, è la 127esima medaglia per la scherma italiana alle Olimpiadi, 45esima d’argento, ma porta con sè un pò d’umanissimo rimpianto per Daniele. “In finale avrei dovuto gestire il match in modo diverso, ma non ci sono riuscito e il mio avversario è stato più bravo. Gli va riconosciuto. Cosa ci vuole per far brillare di più quest’argento? Vincere l’oro a squadre. A Rio abbiamo vissuto un’esperienza dolorosa, con quattro campioni fuori dal podio, ora siamo decisi a riscattarci”, le parole del ragazzo di Acireale. Amaro il via del tabellone da 32 della sciabola femminile, con una doppia eliminazione azzurra: Rossella Gregorio perde 15-12 dalla russa Podzniakova, mentre Martina Criscio cede 15-11 alla coreana Yoon. Riscatto Italia con Irene Vecchi che vince meritatamente contro la francese Lembach per 15-11. Negli ottavi di finale, però, per la livornese arriva la sconfitta con la russa Velikaya che s’impone 15-12. Velikaya trova poi in finale la compagna di squadra Sofia Podzniakova, che ha la meglio con il punteggio di 15-11 e si laurea campionessa olimpica. Medaglia di bronzo per la francese Manon Brunet.
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Subito Italia-Russia nella prova a squadre spada donne

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – La quarta giornata del programma della scherma all’Olimpiade di Tokyo 2020 aprirà il cartellone delle prove a squadre con la gara di spada femminile. Domani, martedì 27 luglio, l’Italia del ct Sandro Cuomo schiererà in pedana il quartetto composto da Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Federica Isola e Alberta Santuccio. Per le azzurre l’appuntamento sarà alle 11.25 ora giapponese (le 4.25 italiane) per il match dei quarti di finale contro la Russia. In un tabellone infuocato, la Cina testa di serie numero 1 della gara sfiderà Hong Kong, poi Usa-Corea ed Estonia-Polonia. Proprio da quest’ultimo assalto verrà fuori l’avversario della vincente di Italia-Russia.
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Due quarti posti per gli azzurri a Tokyo

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Dopo lo splendido argento dello sciabolatore Luigi Samele arrivato ieri, oggi la seconda giornata del programma della scherma all’Olimpiade di Tokyo 2020 ha un retrogusto amaro per l’Italia dovuto ai due quarti posti ottenuti dagli atleti azzurri. Alice Volpi nel fioretto femminile, dopo aver vinto il derby nei quarti contro Arianna Errigo, si è arresa alle due russe Deriglazova e Korobeynikova rispettivamente in semifinale e nella sfida per la medaglia di bronzo. Stesso destino per lo spadista Andrea Santarelli, sconfitto prima dall’ungherese Siklosi per 15-10 e poi dall’ucraino Reizlin 15-12 nel match valido per il terzo gradino del podio. Nel tabellone da 32 del fioretto femminile parte bene Alice Volpi: primo ostacolo saltato contro l’ungherese Kondricz, sconfitta 15-5. Ok anche Arianna Errigo che ha affrontato l’egiziana Elsharkawy, dominandola per 15-2. Subito fuori invece Martina Batini, battuta 15-10 dall’ungherese Kreiss che, dopo un ottimo inizio della toscana, si è impadronita dell’assalto e ha costretto l’azzurra alla precoce eliminazione. Negli ottavi di finale non c’è scampo per la canadese Gou sotto i colpi di Arianna Errigo: 15-8 per la brianzola in un match a senso unico. Soffre maledettamente ma vince Alice Volpi contro la tedesca Ebert: 15-13 per la senese dopo una super rimonta da 2-7, tirando fuori qualità e orgoglio. Arriva così il momento del derby azzurro che vale la semifinale: Alice parte fortissimo, piazza un parziale di 10 stoccate e quando Arianna prova a rientrare è troppo tardi. Finisce 15-7. Lo stop per Alice arriva in semifinale contro la campionessa olimpica di Rio 2016 Inna Deriglazova, che prende il comando del match fin dal principio e lo conclude per 15-10 in suo favore. Nella finale per il bronzo contro Larisa Korobeynikova l’azzurra si porta persino in vantaggio sul 14-13, ma a quel punto la russa piazza due stoccate decisive che le regalano la medaglia. Era dai Giochi di Seul 1988 che la squadra femminile italiana non rimaneva senza medaglia nella prova individuale. L’oro va all’americana Lee Kiefer, capace di battere Deriglazova 15-13 in finale. Nella spada maschile, ottimo esordio nei 16esimi di finale di Andrea Santarelli, che ha superato il russo Khodos per 15-10. Amara sconfitta per Enrico Garozzo contro il giapponese Kano (15-12) e stesso destino per Marco Fichera battuto dal kazako Kurbanov (15-7). Concentrato e incisivo, Santarelli si ripete anche negli ottavi, battendo il francese Bardenet per 15-11 e staccando il biglietto per i quarti di finale. Qui, con un assalto capolavoro, rimonta dal 4-8 il giapponese Jamada, sorpassando nel momento decisivo e chiudendo sul 15-13. In semifinale contro Siklosi regna per lunghi tratti l’equilibrio, prima del break finale dell’ungherese che chiude 15-10 e dirotta Santarelli alla sfida per il bronzo. L’avversario in questo caso è l’ucraino Igor Reizlin: l’azzurro parte bene, ma poi nel finale cede sul 15-12. Il titolo olimpico va a sorpresa al 24enne francese Romain Cannone, medaglia d’argento per Siklosi sconfitto in finale 15-10. Qualche lacrima d’amarezza, ma anche tanto orgoglio. Alice Volpi e Andrea Santarelli sfilano in zona mista, dopo i rispettivi quarti posti, a testa altissima nonostante il rimpianto, a caldo inconsolabile, di una medaglia sfumata all’Olimpiade di Tokyo 2020. “Ho sofferto forse troppo la tensione in mattinata, e sono arrivata sfinita agli assalti decisivi. Ma non è una scusa, non può nè vuole esserlo. Ho buttato via un’occasione importante, una medaglia che meritavo. Questo, però, è lo sport”, l’analisi della fiorettista senese. “So che tanti amici hanno tifato per me fin dalla notte, sarei voluta salire su quel podio anche per loro. Mi dispiace non essere riuscita. Forse sentirò la delusione ancora per 24 ore, ma poi quando torneremo in pedana per la prova a squadre saremo sicuramente cariche. Avremo ancora più voglia di far bene, per noi e per l’onore del fioretto italiano”, la promessa di Alice Volpi. Andrea Santarelli le sta accanto. E le fa eco: “Non mi sento di dire d’aver tirato male, tantomeno di non aver combattuto. Evidentemente i miei avversari hanno avuto qualcosa in più. Pensare a quel podio senza di noi fa male, inutile girarci intorno, ma si ricomincia dalla gara a squadre”, le parole dello spadista umbro. Con il pensiero già rivolto alla prova per Nazioni di venerdì prossimo: “Siamo forti e competitivi, la squadra non è solo una somma di quattro individualità ma è anche coesione e in questo senso abbiamo un plus-valore. Perchè in gare così l’Italia riesce ad unirsi e a dare sempre qualcosa in più”.
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Domani ultima giornata di gare, Garozzo per il bis

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Domani, terza e ultima giornata di gare individuali di scherma ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, andranno in scena gli assalti di fioretto maschile e di sciabola femminile. Ci sarà, per tentare uno storico bis, il campione olimpico di fioretto di Rio 2016 Daniele Garozzo e con lui parteciperanno alla gara individuale il veterano Andrea Cassarà, alla sua quinta partecipazione olimpica e l’esordiente Alessio Foconi, numero 1 del ranking mondiale. Nella sciabola femminile l’Italia schiera invece la livornese Irene Vecchi, classe 1989, che ha già preso parte ai Giochi Olimpici di Londra 2012 e Rio 2016, la salernitana Rossella Gregorio, già in squadra cinque anni fa e la foggiana Martina Criscio alla sua prima volta a cinque cerchi. L’Italscherma domani inizierà la giornata di gare dal tabellone dei 32. Nella sciabola femminile alle ore 10:20 (le 3:20 italiane) Rossella Gregorio sfiderà la russa Sofia Podzniakova, mentre Martina Criscio allo stesso orario se la vedrà con la coreana Jisu Yoon. Irene Vecchi farà invece il suo debutto contro la francese Charlotte Lembach alle 10:45 (le 3:45 italiane). Nel fioretto femminile Daniele Garozzo inizierà il suo cammino olimpico contro il portacolori dell’Egitto Mohamed Hassan alle 11:35 (le 4:35 italiane). Alle 13:05 (le 6:05 italiane) Andrea Cassarà affronterà il canadese Eli Schenkel, mentre Alessio Foconi farà il suo esordio allo stesso orario, aspettando di sapere chi sarà il suo sfidante che uscirà dall’incontro tra il rappresentante di Hong Kong Siu Lun Cheung e il tedesco Andre Sanita.
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Impresa di Samele, è argento nella sciabola a Tokyo

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Prima giornata di gare ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e prima medaglia per l’Italia della scherma: è l’argento di Luigi Samele nella sciabola maschile individuale. Una straordinaria impresa, coronamento di un percorso emozionante, e una medaglia che arriva all’alba dei 34 anni (li compirà domani). Ha saputo fare meglio solo l’ungherese Aron Szilagyi, che ha superato l’azzurro 15-7 in finale e ha realizzato una prestigiosa tripletta d’oro: Londra 2012, Rio 2016 e Tokyo 2020. Medaglia di bronzo per il portacolori della Georgia, Sandro Bazadze. Luigi – Gigi, o Gino, a seconda di quel che scelgano gli amici – ha scritto la storia riavvolgendo il nastro del suo debutto a Cinque Cerchi: fu bronzo a squadre a Londra 2012, e nove anni dopo è salito sul secondo gradino del podio individuale tirando fuori una prestazione sontuosa, memorabile. Un capolavoro autentico quella compiuto in semifinale con una rimonta batticuore sul coreano Kim, recuperando sei stoccate di svantaggio e chiudendo con uno spettacolare 15-12. Un match che pareva compromesso e che invece Samele è riuscito a chiudere in trionfo. Il foggiano delle Fiamme Gialle, che si allena alla Virtus Bologna con il maestro Andrea Terenzio, era entrato tra i “migliori quattro” vincendo il derby tra sciabolatori azzurri nei quarti di finale con Enrico Berrè. Settimo posto per il romano, stop nel turno dei 32 per Luca Curatoli che cercherà riscatto nella prova a squadre con capitan Aldo Montano, nel team azzurro guidato dal ct Giovanni Sirovich. Nella spada femminile è invece finito ai quarti di finale il sogno di Federica Isola e Rossella Fiamingo (che chiudono rispettivamente sesta e ottava), mentre si è fermata agli ottavi Mara Navarria (per lei decima posizione). E’ la 126esima medaglia per l’Italia alle Olimpiadi, e Luigi Samele la festeggia così, con le candeline sulla torta: “Che bel regalo di compleanno che mi sono fatto”, ha detto sorridente ed emozionato. “Provo un’emozione incredibile, questa medaglia mi rende felice e orgoglioso, anche se resta sempre un pizzico di rimpianto a caldo per aver perso una finale. Eppure, se me l’avessero detto stamattina, che sarei stato medaglia d’argento olimpica, ci avrei messo la firma – ancora lo sciabolatore pugliese -. Però i festeggiamenti dureranno poco. C’è la prova a squadre. I miei compagni sono forti. E vogliamo giocarcela”. Le grandi emozioni azzurre con gli sciabolatori si erano accese già nel derby dei quarti di finale vinto per 15-10 da Luigi Samele su Enrico Berrè, suo compagno anche nelle Fiamme Gialle e a sua volta protagonista di una prova di grande spessore. A volare in semifinale è stato il foggiano che, superando poi il coreano Kim, ha conquistato la certezza di una medaglia, la seconda a cinque cerchi per lui che in carriera aveva già conquistato il bronzo nella prova a squadre a Londra 2012. In precedenza Samele aveva dominato contro l’iraniano Rahbari, che si è arreso sul punteggio di 15-7. Sempre negli ottavi era arrivato il bel successo di Berrè per 15-12 sul rumeno Teodosiu. Stop nel tabellone da 32, invece, per il napoletano Luca Curatoli, sconfitto proprio dal rumeno Iulian Teodosiu con il risultato di 15-13 dopo un assalto equilibratissimo e che aveva visto spesso lo sciabolatore partenopeo delle Fiamme Oro avanti nel punteggio. Nel turno d’esordio Berrè si era imposto sul tunisino Fares Ferjani per 15-11. Ottimo anche l’impatto di Samele: liquidato il cinese Xu per 15-12 in un match non semplice, ma vinto con grande autorità dall’azzurro, primo segnale di una giornata importante, storica. La finale di spada femminile ha invece visto la vittoria della Cina con Sun Yiwen, che a Rio 2016 era finita sul terzo gradino del podio e adesso, cinque anni dopo, si è migliorata battendo 11-10 la rumena Ana Maria Popescu nell’atto conclusivo. Fuori ai quarti di finale, invece, le spadiste azzurre. Rossella Fiamingo è stata sconfitta dall’estone Lehis, medaglia di bronzo oggi, in un match che ha visto la catanese dei Carabinieri costretta a rincorrere fin dal principio, non riuscendo poi a ricucire lo strappo che si era creato nel punteggio. Più beffardo il ko di Federica Isola, condannata all’ultima stoccata, nel minuto supplementare, dalla cinse Sun che si è imposta per 11-10. Era stata eliminata negli ottavi Mara Navarria, friulana dell’Esercito, sconfitta per 15-10 dalla estone Katrina Lehis. Peccato, perchè le emozioni non erano mancate. In particolare nella splendida la rimonta di Rossella Fiamingo sulla polacca Aleksandra Jarecka negli ottavi, dopo un match da impazzire. Sempre costretta a rincorrere, la siciliana nell’ultimo minuto aveva letteralmente sovvertito gli equilibri fino alla stoccata del 15-13 finale in suo favore. Eccellente anche la performance di “Chicca” Isola che agli ottavi aveva dominato contro la cinese Sheng Lin. Vittoria con il punteggio di 15-8 per la vercellese dell’Aeronautica, sotto 0-3 all’inizio, e poi incontenibile, in pedana sino al successo e nell’urlo liberatorio d’esultanza per il suo 15-8. La giornata si era aperta con Rossella Fiamingo che aveva battuto nel tabellone dei 32 l’italo-brasiliana Nathalie Moellhausen, testa di serie numero 3 della competizione e campionessa del mondo nel 2019. Un assalto condotto alla pari dalle due atlete e risolto solo al minuto supplementare con la stoccata vincente del 10-9 in favore della siciliana. Nel turno d’esordio Federica Isola aveva eliminato la tunisina Sarra Besbes con il punteggio di 14-12, mentre Mara Navarria aveva superato per 15-12 la russa Yulia Lichagina.
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Azzi “In pedana a Tokyo con determinazione e consapevolezza”

ROMA (ITALPRESS) – “C’è emozione, c’è consapevolezza e c’è determinazione. Siamo pronti ad affrontare un’Olimpiade che sarà sicuramente diversa dalle altre, ma che vogliamo vivere da protagonisti partendo dalla certezza che anche nei momenti più difficili, con lo stop dell’attività agonistica internazionale a causa dell’emergenza sanitaria, le nostre squadre hanno fatto un grande lavoro, per arrivare al meglio all’appuntamento. E non vediamo l’ora di cominciare”. Così il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, ha presentato oggi la spedizione azzurra che dal 24 luglio al 1° agosto sarà in pedana all’Olimpiade di Tokyo 2020, nel corso di una conferenza stampa insieme ai tre Commissari tecnici, Andrea Cipressa per il fioretto, Sandro Cuomo per la spada e Giovanni Sirovich per la sciabola. Presente anche il Segretario Generale della Federscherma, Marco Cannella, che si è soffermato sui dettagli della marcia d’avvicinamento a Tokyo della delegazione azzurra. “Partirà per primo verso il Giappone il gruppo sciabola, che dal 10 luglio sarà in ritiro a Oita. Qualche giorno dopo toccherà alle Nazionali di fioretto e sciabola.
Alle spalle c’è un grande lavoro organizzativo del Coni, con la Preparazione Olimpica, per mettere atleti e staff nelle condizioni migliori in vista di un’Olimpiade “in bolla”, con tante restrizioni che permetteranno però finalmente lo svolgimento di questo evento atteso da cinque anni”. Sciabolatori in partenza, dunque. “Il ritiro di Oita sarà la nostra “tana delle tigri”. Lì completeremo un grande lavoro svolto in questi mesi, rifinendo gli ultimi dettagli”, ha detto il CT della sciabola azzurra Giovanni Sirovich. Proseguendo poi: “Agli atleti ho chiesto di vivere questo periodo come la cosa più felice della loro vita, e devo ammettere che non ho mai visto tanto entusiasmo. Da parte di tutti. C’è la voglia dei giovani, c’è l’esperienza dei veterani. C’è un gruppo che vuole dare il massimo”. Così Sandro Cuomo, commissario tecnico della spada: “I ragazzi hanno dovuto adeguarsi a un periodo sicuramente non semplice, avendo avuto poche occasioni di confronto in gara, ma hanno saputo gestire benissimo l’emotività. L’aspetto mentale riveste una grandissima importanza in questa Olimpiade e sono estremamente fiducioso. Abbiamo scoperto persino i “compiti a casa” nel periodo di lockdown, nel corso del quale i nostri atleti hanno mostrato una straordinaria professionalità”.
Ottimismo e determinazione anche nelle parole del CT del fioretto Andrea Cipressa: “Non ci sono più fenomeni ineguagliabili come Valentina Vezzali, è vero, ma ci sono tanti ottimi atleti che hanno dimostrato di essere assoluti protagonisti a livello internazionale e che ci fanno potenzialmente correre per la medaglia d’oro in tutte le gare. Sono orgoglioso della preparazione svolta dalle nostre Nazionali e sicuro che arriveremo a Tokyo per giocarci le nostre chance anche al cospetto di una concorrenza agguerrita, in uno sport che ormai si è globalizzato”. Il Presidente federale Azzi ha poi chiosato: “Sarà la prima volta per l’Italia della scherma all’Olimpiade in tutte e sei le armi: il tricolore sarà infatti rappresentato nella totalità delle gare individuali e a squadre di spada, sciabola e fioretto sia maschili che femminili, dunque in dodici competizioni complessivamente, merito delle rispettive formazioni azzurre che hanno conquistato i pass qualificazione già prima del periodo d’interruzione dell’attività agonistica a causa della pandemia. Dimostrazione dello stato di salute della scherma italiana”.
Il programma della scherma a Tokyo, come detto, comincerà il 24 luglio. Sulle pedane del padiglione B dell’impianto fieristico “Makuhari Messe”, nella giornata inaugurale, si partirà con le gare individuali di spada femminile (per l’Italia ci saranno Rossella Fiamingo, Federica Isola e Mara Navarria) e sciabola maschile (Enrico Berrè, Luca Curatoli e Luigi Samele). Il giorno successivo sarà la volta delle competizioni individuali di fioretto femminile (Martina Batini, Arianna Errigo e Alice Volpi) e spada maschile (Marco Fichera, Enrico Garozzo e Andrea Santarelli), mentre lunedì 26 saranno assegnate le medaglie individuali nel fioretto maschile (Andrea Cassarà, Alessio Foconi e Daniele Garozzo) e nella sciabola femminile (Martina Criscio, Rossella Gregorio e Irene Vecchi). Da martedì 27 luglio inizierà invece il programma delle prove a squadre, in cui ogni terzetto azzurro impegnato nell’individuale sarà rinforzato da un quarto elemento. L’esordio delle competizioni per Nazioni sarà affidato alla spada femminile (con Alberta Santuccio). Mercoledì 28 luglio toccherà agli sciabolatori (capitanati da Aldo Montano) salire in pedana, seguiti poi dalle fiorettiste (si unirà Erica Cipressa), dagli spadisti (con Gabriele Cimini) e dalle sciabolatrici (completerà il team Michela Battiston). Sarà il fioretto maschile (nel quartetto azzurro Giorgio Avola) a chiudere il programma olimpico della scherma il prossimo 1° agosto.
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Mondiali Paralimpici, Consuelo Nora oro anche nel fioretto

VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – La seconda giornata dei Campionati Mondiali Paralimpici di Varsavia 2021 ha regalato due medaglie all’Italia nelle prove di fioretto categoria C. Consuelo Nora ha bissato il successo di ieri nella spada e ha vinto anche il titolo iridato di fioretto grazie all’assalto decisivo contro la georgiana Diana Jishiashvili concluso sul punteggio di 15-7; tra gli uomini il 20enne modenese Leonardo Rigo ha conquistato la medaglia d’argento: dopo avere sconfitto 15-10 l’israeliano Kanstantsin Kavaliou e poi 15-12 il portacolori della Lituania Dmitrijs Valainis, l’azzurro si è arreso soltanto in finale 15-5 all’ucraino Serhii Shavkun, già oro ieri nella gara di spada. E’ uscito invece nel tabellone degli 8 l’altro atleta italiano in gara, il palermitano William Russo, eliminato 15-8 dal russo Alexander Logutenko, che ha chiuso la prova con il bronzo al collo. Nel pomeriggio è andata in scena anche la prova di sciabola femminile a squadre, dove era assente l’Italia. La medaglia d’oro è andata alla Georgia, seguita da Ucraina e Polonia. L’Italia, che si era presentata al via della rassegna mondiale con sette atleti, conclude quindi la sua avventura a Varsavia con due titoli e tre medaglie complessive ottenute nei sei eventi andati in scena nella due giorni polacca.
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