“Sono diversi gli interventi messi in campo dalla Regione Basilicata per qualificare l’offerta formativa e culturale della città di Matera, adeguando gli edifici scolastici e valorizzando al contempo l’immenso patrimonio urbano di conoscenze”. Lo sostiene l’assessore alle Politiche di sviluppo, formazione, lavoro e ricerca, Roberto Cifarelli, mettendo in evidenza gli sforzi compiuti dalla Regione Basilicata, in vista di Matera 2019, anche sul versante delle infrastrutture e delle iniziative legate all’università e al mondo della scuola.
“Grazie a uno stanziamento regionale di circa 22 milioni di euro a favore dell’Università di Basilicata, tra il 2011 e la fine del 2018 sono stati portati avanti i lavori per la realizzazione del Campus Universitario di Matera, collocato nel vecchio ospedale civile – afferma -. Il progetto di riconversione ha previsto importanti modifiche architettoniche e significativi interventi antisismici all’immobile esistente. Con il completamento del nuovo Campus a breve sarà completato lo spostamento delle attività universitarie dalla sede di Palazzo San Rocco”.
“Nello stesso complesso del Campus, a partire dal 2016, è stato finanziato il progetto dello studentato per un importo di 12 milioni di euro, di cui circa 7 milioni di fondi gravanti sul bilancio regionale, la cui ultimazione è prevista per la fine del 2019 e che, grazie ai 156 posti letto previsti, consentirà all’Ardsu, in qualità di soggetto gestore, di accogliere gli studenti lucani pendolari e quelli provenienti da altre regioni e dall’estero. Al fine di valorizzare il patrimonio artistico e culturale della Regione e promuovere la consapevolezza dell’identità regionale – prosegue l’assessore Cifarelli – sono state investite risorse per 1 milione di euro per la realizzazione e il funzionamento della sezione distaccata di Matera della Scuola di alta formazione e studio dell’istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, che ha attivato il corso in “Conservazione e restauro di beni culturali” a partire dall’anno accademico 2015/2016, declinato in due percorsi formativi professionalizzanti di durata quinquennale a ciclo unico”.
“Nel 2015 la Regione ha finanziato e realizzato, mediante la collaborazione del Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo dell’Università della Basilicata, della Provincia di Matera e dell’Agenzia Ageforma, il progetto del ‘Laboratorio di Formazione e Pratica dell’Architettura nei Sassi di Matera’ e ‘Stazione di Ricerca e Creatività’ – prosegue -. È consistito in un laboratorio multidisciplinare a cielo aperto nei Sassi di Matera per lo studio, la ricerca, la sperimentazione e l’applicazione in cantiere di metodologie di indagine conoscitiva del patrimonio architettonico storico e del paesaggio culturale, e di recupero, rigenerazione urbana, riuso e valorizzazione dei beni, ai fini della crescita e valorizzazione del patrimonio ambientale e urbano. Il corso teorico-pratico e di ricerca ha consentito di formare 30 giovani laureati e laureandi, di età inferiore ai 30 anni, con l’obiettivo di creare delle figure specialistiche che abbiano conoscenza delle tematiche inerenti la geologia, la chimica dei materiali, le tessiture murarie in modo da divenire così riferimenti per le imprese sia a livello territoriale sia a livello italiano ed europeo, specializzate nel campo del recupero e della manutenzione di siti storici e del patrimonio culturale e materiale. Il progetto ha consentito, al termine, l’implementazione del Manuale del Recupero dei Sassi e la pubblicazione del volume ‘Laboratorio di pratiche della conoscenza nei Sassi di Matera. Tessiture murarie come eredità del costruito'”.
“Per gli interventi di miglioramento strutturale, di efficientamento energetico, di razionalizzazione funzionale, nonché di miglioramento delle condizioni di accessibilità e di fruibilità, sono stati assegnati dalla Regione Basilicata, nell’ambito dell’Investimento Territoriale Integrato Sviluppo Urbano della Città di Matera, 2 milioni di euro sugli istituti del comprensorio scolastico Rione S. Giacomo, costituito dalla scuola Elementare ‘Guerricchio’ e dalla scuola media Fortunato, e sul plesso scolastico costituito dalla scuola elementare e la scuola materna di via Nitti al Rione Serra”, dice ancora Cifarelli parlando di “ulteriori 2,5 milioni di euro investiti nel 2016 per la realizzazione della palestra e la riqualificazione della scuola elementare di Borgo La Martella e la riqualificazione e l’ammodernamento dell’asilo nido comunale di Via Gramsci”. “Per favorire il processo di digitalizzazione nelle scuole di Matera, attraverso l’aggiornamento e l‘introduzione di strumenti tecnologici avanzati nei processi di insegnamento, apprendimento e organizzazione, nell’ambito del progetto “scuol@ 2.0” la Regione Basilicata tra il 2015 e il 2018 ha finanziato 17 Istituti scolastici della Città per oltre 400 mila euro e l’Istituto “Duni – Levi” per l’avvio del percorso sperimentale di plurilinguismo nell’ambito del progetto pilota “One class” per circa 20 mila euro”, osserva.
“Sono cinque gli Istituti di Secondo grado della città di Matera finanziati nell’ambito dell’avviso pubblico regionale per la realizzazione di percorsi formativi e di alternanza scuola-lavoro in mobilità internazionale. E sette sono i progetti approvati, per un importo di circa 300 mila euro, utili alla crescita professionale degli studenti dei citati Istituti in ambito scolastico, formativo e lavorativo, al fine di potenziare le competenze linguistiche straniere. In vista di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, gli studenti hanno avuto, dunque, la possibilità di confrontarsi con altre realtà dell’Unione – conclude Cifarelli – e in contesti lavorativi selezionati, con un’attenzione al campo del turismo, della cultura e delle tecnologie innovative e creative”.
MATERA2019, CIFARELLI “VALORIZZATO IL PATRIMONIO DELLE CONOSCENZE”
RIFIUTI, ON LINE DATI SU GESTIONE SISTEMA ‘ORSO’
Sono disponibili, sul portale del Sistema informativo territoriale (Sit) del Piano Regionale di Gestione Rifiuti (Prgr) all’indirizzo http://rsdi.regione.basilicata.it/sitprgr/views/tab0.xhtml) – i dati relativi al 2017 sulla produzione e gestione dei rifiuti in Basilicata, raccolti con il sistema O.R.So, l’applicazione web-based per la gestione completa delle informazioni in possesso dei comuni e dei soggetti gestori degli impianti. “Gli obiettivi del Sistema informativo territoriale del Prgr della Regione Basilicata – dice l’assessore regionale all’Ambiente, Francesco Pietrantuono – sono diversi: rivelare le tendenze e gli effetti delle strategie di gestione; tracciare un’analisi dell’efficacia del sistema di gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani; garantire la massima trasparenza sulle tematiche connesse alla tutela ambientale; garantire la comparabilità e l’affidabilità dei dati provenienti da enti differenti”.
“In questo primo anno di sperimentazione – dice ancora Pietrantuono – sono state messe a punto le nuove metodologie di raccolta dati e di pubblicazione e si è registrata qualche piccola imperfezione che sarà possibile superare con l’aggiornamento costante di alcuni software. O.R.So è un tassello del processo di modernizzazione della regione Basilicata nel settore della gestione di rifiuti, che con l‘approvazione del Piano prima e della legge poi apre la strada ad un sistema di programmazione e gestione sempre più chiaro ed efficiente. Grazie alla piattaforma ogni cittadino potrà verificare direttamente i dati sulla produzione e gestione dei rifiuti che riguardano il proprio comune”.
MATERA2019, BRAIA “L’AGROALIMENTARE DI BASILICATA PER L’INAUGURAZIONE”
“#GustoBasilicata e #BereBasilicata per Matera 2019. Anche l’agroalimentare di Basilicata sarà protagonista nella giornata inaugurale della Capitale Europea della Cultura 2019 con la consolidata formula del ‘sistema Basilicata’ che fa sinergia istituzionale attorno a un progetto di promozione comune”. Lo rende noto l’assessore regionale alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia. “Con il coordinamento del Dipartimento Politiche Agricole e Forestali – prosegue l’assessore Braia – le rappresentanze istituzionali e le autorità presenti alla cerimonia di apertura, sabato 19 gennaio, potranno degustare un buffet di benvenuto organizzato in collaborazione con l’Apt, la Federazione italiana cuochi (FIC) e l’Unione Regionale Cuochi Lucani, l’Associazione Italiana Sommelier (Ais) Basilicata e l’Enoteca Regionale, l’Enoteca Regionale lucana e il supporto degli allievi e delle allieve dell’Istituto professionale Alberghiero di Matera. Saranno 50 chef dell’Unione Regionale Cuochi lucani e 16 somellier dell’Ais provenienti dall’intera regione Basilicata ad accogliere insieme al Dipartimento Agricoltura i rappresentanti del Governo e la delegazione di 150 giornalisti nazionali e internazionali accreditati per l’evento”.
“La giornata storica che vivrà Matera, con la Basilicata tutta, sotto i riflettori nazionali, europei e mondiali – dice ancora Braia – ci è sembrata essere l’occasione più opportuna da cogliere per presentare il sistema agroalimentare regionale, promuovere e valorizzare le nostre eccellenze enogastronomiche e le peculiarità produttive del territorio lucano, tutte le DOP e IGP regionali e le produzioni certificate, anche con attenzione al settore ittico con il sostegno del PO Feamp 2014-2020, a tutti i rappresentanti del mondo istituzionale, giornalistico e culturale nazionale e internazionale che saranno presenti a Matera. Si tratta di una azione di promozione territoriale del #GustoBasilicata attraverso cui intendiamo valorizzare le peculiarità paesaggistiche e produttive di tutto territorio lucano, realizzata con banchi espositivi per le produzioni agroalimentari tipiche lucane certificate e per la presentazione delle produzioni ittiche, show cooking chef lucani professionisti, postazioni per l’assaggio dei vini di #BereBasilicata e attività dimostrative sulla lavorazione dei formaggi a pasta filata, del Pane di Matera IGP e della pasta tipica lucana”.
“Tutte le ricette e i prodotti utilizzati per il menù del buffet – dice ancora – saranno ispirate alla tradizione gastronomica delle diverse aree della Regione Basilicata e suddivise in appositi angoli: del casaro, del pane di Matera IGP, delle carni e dei salumi, del mare, della podolica, vegetariano, della frutta e dei dolci. Saranno presenti tutti i rappresentanti dei Consorzi di tutela e i rappresentanti degli enti e delle associazioni di categoria dell’intero comparto. Nell’angolo dei vini certificati di Basilicata, in collaborazione con Enoteca Regionale Lucana e presentati dai Sommelier della AIS BASILICATA – Associazione Italiana Sommelier sarà possibile degustare tutto il #BereBasilicata: Aglianico del Vulture DOC, Aglianico del Vulture DOCG, Grottino di Roccanova DOC, Matera DOC, Terre dell’Alta Val d’Agri DOC”.
BANDO EFFICIENTAMENTO ENERGETICO, HANNO ADERITO 292 IMPRESE
Con investimenti complessivi pari a 65 milioni di euro – a fronte di 27 milioni di euro di contributo pubblico – sono ben 262, le aziende lucane che hanno aderito al bando ”Efficientamento energetico delle imprese” e che hanno portato all’installazione per autoconsumo di sistemi a fonte rinnovabile. Le opere realizzate consentiranno, in Basilicata, un risparmio energetico annuo di circa 14 mila tonnellate equivalenti di petrolio, che corrispondono all’8 per cento del consumo energetico lucano nel settore residenziale. Gli stessi interventi comporteranno un abbattimento di circa il 2 per cento delle emissioni regionali di Co2 e di altri gas climalteranti. Nell’esprimere “soddisfazione per gli esiti del bando, che rappresentano una chiara attestazione di quanto concretamente si sta facendo per aumentare la competitività delle nostre imprese”, l’assessore regionale alle Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca, Roberto Cifarelli, evidenzia che “abbassare il consumo energetico per unità di prodotto è oggi un fattore chiave per operare sul mercato”.
“Ormai da tempo – prosegue l’esponente del governo regionale – stiamo orientando le nostre politiche verso un’accelerazione dell’innovazione delle nuove tecnologie per la transizione energetica e la decarbonizzazione della nostra economia. E’ fondamentale disaccoppiare sempre di più lo sviluppo e la crescita economica dall’aumento dei consumi energetici e delle emissioni, attraverso azioni di sostegno pubblico alla ricerca di settore, alla innovazione nei processi più energivori e al risparmio energetico come quelle messe in campo dalla Regione Basilicata”. L’assessore Cifarelli, quindi, ricorda “quale importante azione di sistema” l’approvazione della legge n. 32 del 2018 su “Decarbonizzazione e politiche regionali sui cambiamenti climatici (Basilicata Carbon Free)”. “Sta nascendo anche in Basilicata – sottolinea il rappresentante della giunta regionale – una nuova economia legata all’abbandono graduale del fossile, che gli esperti affermano che passerà a livello mondiale dai 40 miliardi di euro del 2018 ai 120 miliardi di euro del 2015 con una crescita del 15 per cento all’anno”.
“E’ un’opportunità – conclude Cifarelli – che dobbiamo cogliere con politiche di settore efficaci, mirate e numericamente misurabili nei risultati”.
Il dirigente generale del Dipartimento alle Politiche di sviluppo, Donato Viggiano, nell’evidenziare “il forte impegno tecnico e amministrativo degli uffici e di Sviluppo Basilicata, affidataria della gestione dell’avviso, per l’accelerazione delle procedure di concessione del bando” rileva come la transizione energetica e la decarbonizzazione dell’economia siano “le uniche strategie con cui rispondere concretamente ai target fissati dal Consiglio europeo per il periodo 2021-2030 con il pacchetto 2030, che prevede la riduzione delle emissioni di gas serra del 40 per cento rispetto al 1990, del +32,5 per cento di efficienza energetica sui consumi finali e +32 per cento di rinnovabili”. Per Viggiano “importante sarà il Piano Clima-Energia approvato di recente dal ministero dello Sviluppo economico (Mise) e inviato alla Commissione europea. Si spera – aggiunge il dirigente – che la prevista fase di consultazione del Piano da parte degli stake-holder possa portare a scelte che rendano disponibili risorse per l’accelerazione delle tecnologie energetiche abilitanti (fra cui i cicli combinati, le tecnologie di Carbon Capture, le celle a combustibile, i sistemi di accumulo elettrochimico e termico, i super-condensatori, i combustibili solari o a basso tenore di carbonio, i sistemi avanzati di illuminazione, gli isolamenti o le chiusure domestiche innovative) rispetto alle quali il sistema regionale delle nostre imprese e della ricerca potrà recitare un ruolo da protagonista”.
MATERA2019, SIMONETTI “MIGRANTI PRESENTI A INAUGURAZIONE”
Nel 2018 la popolazione di Matera si è assestata attorno ai 60 mila abitanti. Oltre 3200 migranti ufficialmente residenti, in realtà circa 5000 mila, per le assistenti domiciliari che lavorano in nero e assistono gli anziani. In Basilicata sono 570 mila i residenti, dei quali 24 mila migranti in anagrafe, oltre alle 15 mila assistenti domiciliari che lavorano in nero”. Lo dichiara Pietro Simonetti, presidente Coordinamento Politiche Migranti e Rifugiati /Regione Basilicata
“Sono queste le cifre importanti delle tante persone che hanno lavorato e lavorano, con gli stagionali sono molti di più, nel tessuto produttivo e dei servizi di Matera e della Basilicata.
I migranti – aggiunge – saranno presenti alle manifestazioni per l’inaugurazione di Matera 2019 con i bisogni e le esperienze di inclusione nelle culture europee.
La Basilicata è ospitale e inclusiva, nonostante gli episodi di marginalizzazione, sfruttamento e di neo schiavismo sanzionati anche nelle ultime ore nell’area del metapontino”.
“La Basilicata, terra di emigrazione, è stata la prima regione – sottolinea Simonetti – ad aprire le porte nei momenti di emergenza per quanti chiedevano aiuto. Un territorio aperto per chi vuole venire e andare in libertà con le regole dei diritti e dei doveri: ecco la prospettiva per un futuro costruito sul lavoro, la pace e la dignità ‘delle persone.
Salutiamo il presidente della Repubblica a nome dei migranti presenti in Basilicata, che lavorano, studiano e hanno assaporato la libertà, il salario e diverse condizioni di vita rispetto a guerre, povertà, fame”.
MATERA2019, ATTIVITÀ COLLATERALI ALLA CERIMONIA INAUGURALE
Diverse le attività collaterali legate alla cerimonia inaugurale di domani di Matera Capitale europea della cultura 2019. Sarà disponibile per l’intera giornata, dalle 10 alle 20, un servizio di nursery presso l’Infopoint di via Lucana 125-127 (angolo via Scotellaro), assicurato dall’associazione delle Mom-Mamme materane all’opera.
Per le mamme che saranno in giro con i loro bimbi, sarà anche possibile usufruire di uno scalda biberon, di un fasciatoio e di un angolo pappa allestito negli spazi dell’Infopoint.
Le Mom, nate come comunità su Facebook nel 2012, si sono presto strutturate in associazione, con ben ottocento adesioni. Lo scopo sociale è di favorire lo scambio di informazioni utili per mamme e figli a Matera e rendere sempre più la città a misura di bambino.
Le Mom, presiedute dal 2017 da Laura Giannatelli, hanno supportato fin dall’inizio il percorso di Matera 2019. Aderendo al progetto di Matera 2019 Basilicata Fiorita/Gardentopia hanno realizzato e ora gestiscono uno dei giardini di comunità della città di Matera, situato nel rione Lanera. Un intervento di riqualificazione realizzato attraverso un workshop di costruzione dell’Orto-giardino, organizzato da MOM e Linaria con più di quaranta partecipanti, provenienti da tutta Italia: studenti di architettura del paesaggio, docenti universitari ma anche gli stessi abitanti del quartiere.
Piazza San Giovanni sarà dedicata ai più piccoli e ai ragazzi.
Grazie all’associazione Uisp ci sarà uno spazio attivo dalle 10 alle 16.30. Durante tutto l’arco della giornata saranno proposti in forma gratuita laboratori creativi, giochi e attività sportive. Numerose le associazioni che parteciperanno all’iniziativa: BasilicataBoard – Sport Dilettantistico, Giallo Sassi – Promozione Sociale, Joven – Volontariato, Lacaposciuc – Sport Dilettantistico, MUVT – Sport Dilettantistico, Teatro Pat, BILL – Biblioteca della Legalità, Centro Benessere Light – Società Sportiva Dilettantistica. Le due bande “scolastiche” provenienti da Tramutola e Montalbano Jonico si esibiranno invece nelle strade del centro.
Programma Spettacoli
ore 10,30 Lacaposciuc – Spettacolo di Giocoleria e Arti Circensi
ore 11,00 Bande Musicali – Orchestra di Fiati “Pitagora” e corpo di ballo del liceo musicale e coreutico dell I.S.I. S. “Pitagora” di Montalbano Jonico
ore 11,15 BILL – Libri in Gioco (laboratorio per bambine/i dai 6 ai 10 anni)
ore 11,45 Bande Musicali – Ensamble “L. da Vinci” di Tramutola – liceo Leonardo da Vinci
ore 12,00 Teatro PAT – Spettacolo Le Petit Monde de Joao
ore 12,15 MUVT – Spettacolo di Street Sport
ore 12,45 BILL – Libri in Gioco (laboratorio per ragazze/i dai 10 ai 14 anni)
ore 14,45 BILL – Libri in Gioco (laboratorio per ragazze/i dai 6 ai 10 anni)
ore 15,15 MUVT (spettacolo di street sport)
ore 15,45 Lacaposciuc – Spettacolo di Capoeira
ore 16,00 BILL – Libri in Gioco (laboratorio per ragazze/i dai 10 ai 14 anni)
ore 16,15 Teatro PAT – Spettacolo Le Petit Monde de Joao
OPEN THE NIGHT- La festa continua.
La Cerimonia d’apertura continua nei locali della città che hanno aderito alla Manifestazione d’interesse lanciata dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 per dare risalto agli eventi musicali o di intrattenimento organizzati a Matera per la sera del 19 gennaio.
PASSAPORTO CARTACEO – Da sabato 19 gennaio agli acquirenti e i possessori del passaporto per Matera 2019, il ticket che permette l’accesso a tutte le manifestazioni del programma culturale, sarà consegnato presso l’Infopoint di Via Lucana un passaporto cartaceo da poter far timbrare in occasione di tutti gli eventi a cui si partecipa. All’interno del passaporto sarà possibile raccontare le proprie esperienze di percorsi spettacoli, incontri. Al termine del 2019, i passaporti che offrono le narrazioni più interessanti verranno selezionati da una commissione mista Matera/Galway per essere invitati nella città irlandese che sarà Capitale Europea della Cultura nel 2020.
INFOPOINT PRESSO GLI IPOGEI DI PIAZZA S. FRANCESCO – Grazie al lavoro dell’Open Design School, nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 gennaio sarà aperto un ulteriore Infopoint di Matera 2019 presso gli Ipogei di Piazza San Francesco, dove i volontari diMatera 2019 daranno tutte le informazioni e i materiali sulle attività in corso.
MAPPA GEOREFERENZIATA – Il team digitale della Fondazione Matera Basilicata 2019 ha inoltre predisposto una mappa geolocalizzata con tutte le informazioni utili sui luoghi degli eventi della cerimonia inaugurale, le modalità di spostamento, le attività in programma. E’ possibile consultarla all’indirizzo:http://bit.ly/mt2019inaugurazione.
SALA STAMPA – Da oggi a domenica 20, presso la sede della Fondazione Matera Basilicata 2019 in via Lavista, 1 sarà allestita una sala stampa riservata ai giornalisti e agli operatori dell’informazione visiva, munita di pc, maxischermo tv e collegamento wi-fi.
PRESENTATO PROGETTO SU DIABETE GESTAZIONALE
Nel corso di una conferenza stampa presieduta dal vicepresidente della giunta regionale, Flavia Franconi è stata illustrata, oggi a Potenza, un’iniziativa in favore delle donne in gravidanza, che avrà la durata di due anni e che coinvolgerà le maggiori strutture ospedaliere lucane. La Regione Basilicata, infatti, sperimenterà il programma “CCM diabete gestazionale”, approvato e finanziato – fra i pochi in Italia – dal Ministero della Salute e che sarà sviluppato nelle Unità di diabetologia della Asp e della Asm ed in quelle di Ginecologia degli ospedali San Carlo di Potenza e Madonna delle Grazie di Matera, in collaborazione con strutture sanitarie della Toscana e dell’Emilia Romagna. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato, tra gli altri, i referenti del progetto Giuseppe Citro (coordinatore scientifico e responsabile per quanto riguarda l’Asp), Rocco Lovanio Paradiso (Aor San Carlo di Potenza), Pasquale Bellitti (referente Asm). Presenti al tavolo, anche il dirigente del Dipartimento alle Politiche della Persona, Donato Pafundi , la responsabile dell’ufficio Prevenzione primaria, Gabriella Cauzillo, il presidente dell’associazione Fand, Antonio Papaleo ed il vicepresidente dell’Associazione genitori giovani diabetici (Aggd), Gerardo Romano.
Il progetto “CCM diabete gestazionale” – per il quale è stato ottenuto un finanziamento ministeriale di 450 mila euro – renderà possibile un approccio innovativo nel fronteggiare una condizione che può interessare fino al 7 per cento delle donne in gravidanza. Il programma prevede la presa in carico delle pazienti con diabete gestazionale – uno dei più potenti predittori di sviluppo del diabete tipo 2 – attraverso un accesso strutturato allo screening ed un percorso integrato tra le strutture ginecologiche e diabetologiche. “La prevenzione è fondamentale. Ed oggi presentiamo un progetto che parte dalla Basilicata, ma che è stato selezionato a livello nazionale perché valutato innovativo e di valore”, commenta la vicepresidente della giunta regionale, Flavia Franconi.
“La nostra iniziativa – prosegue – si inserisce in una serie di azioni di prevenzioni già messe in campo nei confronti della donna. Garantire la salute della donna gestante significa tutelare anche il feto. Le malattie molto spesso si sviluppano in gravidanza o all’inizio della vita. Ecco perché è necessario garantire la massima attenzione in questa fase. E’ fondamentale, poi – dice ancora – la prevenzione del diabete di tipo 2 ma anche di malattie cardiovascolari, che per le donne con diabete sono molto più pericolose rispetto all’uomo”. “Il nostro intento – dice il coordinatore scientifico del progetto, Giuseppe Citro – è quello di garantire una corretta gestione del diabete gestazionale, in modo da prevenire l’insorgenza nelle donne del diabete di tipo 2. Il progetto verrà realizzato in collaborazione con due Asl toscane, con una dell’Emilia Romagna e con la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e prevede l’applicazione di una metodologia strutturata e validata dall’università di Boston e specificamente orientata alla terapia educazionale del diabete”. “Recenti dati epidemiologici – evidenzia Rocco Lovanio Paradiso, referente per l’Aor San Carlo – indicano che in Italia dal 7 all’11 per cento di donne sviluppano in gravidanza il diabete gestazionale: se consideriamo che in Basilicata nascono quattromila bambini all’anno, le donne che potrebbero sviluppare tale patologia, che comporta rischi sia per la madre che per il feto, sono circa 400”.
“L’obiettivo primario – sottolinea Pasquale Bellitti, referente per l’Asm – è la prevenzione: nel 60 per cento delle donne con diabete gestazionale la patologia può infatti diventare stabile. Per questo motivo dobbiamo cercare di mettere a punto tutte le modalità formative, di informazione, di azione attiva o di tipo medico, tese a ridurre quanto più possibile la progressione verso il diabete e quindi verso le complicanze”.
CASTELGRANDE “VESTE RINNOVATA PER STAZIONE CENTRALE MATERA”
Dal 19 gennaio Matera restituirà ai cittadini, ai turisti ed a tutti coloro che si recheranno nella Capitale della Cultura europea per l’anno 2019 la Stazione Centrale nella sua veste rinnovata e riqualificata. E’ quanto emerso durante le conferenza stampa tenutasi alla presenza dell’assessore alle Infrastrutture, Opere Pubbliche e Mobilità, Carmine Miranda Castelgrande, del sindaco di Matera, Raffello De Ruggieri, del Presidente delle FAL Rosario Almiento, del direttore FAL, Matteo Colamussi e dell’Autorità di gestione del POR FESR Basilicata, Antonio Bernardo. Il progetto di realizzazione della Stazione Centrale è uno degli interventi di adeguamento dell’intera Piazza della Visitazione e delle aree ad essa adiacenti e si colloca nella strategia di sviluppo urbano della Città di Matera finanziata dalla Regione Basilicata a valere su risorse del POR FESR Basilicata 2014/2020 mediante lo strumento attuativo dell’Investimento Territoriale Integrato (ITI).
L’intervento, attuato dalle Ferrovie Appulo Lucane, prevede l’allungamento dell’impianto (binari e marciapiedi), la realizzazione di un Acei (Apparato centrale elettrico a itinerari) nel Ctc (controllo centralizzato del traffico) della linea, la realizzazione di nuovi accessi ai marciapiedi di stazione allungati, l’innalzamento della quota dei marciapiedi e la rigenerazione del fabbricato di stazione attualmente in uso mediante una soluzione architettonica che ha consentito di abbellire e riqualificare lo scenario di Piazza della Visitazione.
Considerate le complesse condizioni di partenza, la realizzazione della nuova Stazione Centrale è il frutto di una concreta e rapida azione sia amministrativa che realizzativa. Al fine di consentire un celere avvio dei lavori di realizzazione della Stazione Centrale, ritenuti strategici per la città di Matera in vista dell’appuntamento del 2019, ad ottobre 2017 la Giunta regionale ha finanziato tutti gli interventi di Piazza della Visitazione, per complessivi 16,5 milioni di euro, stanziando 7 milioni di euro a favore delle FAL.
I tre attori coinvolti – Regione Basilicata, Comune di Matera e Ferrovie Appulo Lucane -hanno posto in essere specifiche e periodiche azioni di coordinamento e collaborazione interistituzionale e di accelerazione tecnico-amministrativa su tutti i procedimenti riguardanti la riqualificazione e il potenziamento della Stazione Centrale di Matera, per il carattere servente che lo stesso assumeva per garantire l’accesso alla città e per dare concretezza al nuovo piano di mobilità urbana.
“La celerità di realizzazione – ha affermato l’assessore Carmine Miranda Castelgrande – è stata possibile per aver allocato sin dal 2015 nel Programma Operativo FESR Basilicata 2014/2020 specifiche risorse per interventi di mobilità urbana e grazie alla possibilità – sancita con deliberazione della Giunta regionale ad ottobre 2016 – di selezionare l’intervento mediante una procedura negoziale con il Comune di Matera e le Ferrovie Appulo Lucane”. L’Assessore Castelgrande ha, altresì, evidenziato lo sforzo messo in campo dalle strutture regionali per liquidare tempestivamente le tranche di contributo alle Ferrovie Appulo Lucane nel corso del 2018 in modo da garantire un flusso di liquidità perfettamente allineato con lo stato di avanzamento dei lavori rendicontati dalle FAL. L’investimento sulla Stazione Centrale consente di dare ulteriore valore agli altri investimenti in materia di mobilità già realizzati e finanziati dalla Regione a favore della Città di Matera, nonché quelli di prossima conclusione quali quelli riguardanti la rete ferroviaria di Ferrovie Appulo Lucane per le relazioni con il versante pugliese (relazione Matera-Bari).
Tra i principali interventi finanziati dalla Regione Basilicata con fondi della programmazione FESR ed FSC bisogna annoverare i lavori di realizzazione del Terminal intermodale di Serra Rifusa, dotato di un parcheggio di circa 300 posti auto e di un terminal bus, con la funzione di promuovere l’intermodalità gomma-ferro nei collegamenti da e per il centro di Matera per la domanda turistica e pendolare proveniente dall’esterno della città; il raddoppio selettivo a Venusio per consentire l’incrocio dinamico dei treni al fine di aumentare la velocità commerciale e la regolarità dell’esercizio; il rinnovo del binario della tratta Venusio-Matera Sud, ovvero la parte metropolitana della linea Matera-Bari; l’incremento della capacità dei treni attraverso l’acquisto di due nuove automotrici ferroviarie a tre casse, bidirezionali a trazione diesel-elettrica con piano di accesso ribassato, per agevolare l’ingresso e l’uscita dei passeggeri, con climatizzazione delle cabine, servizi dedicati ai passeggeri con ridotta capacità motoria e rastrelliere porta biciclette; il finanziamento della terza cassa passeggeri per ampliare la capacità dei treni nei periodi di alta affluenza attraverso.
Altri interventi finanziati dalla Regione Basilicata che interessano la mobilità urbana riguardano i parcheggi per la sosta breve per gli autobus ed il Terminal bus di via Aldo Moro nonché i raccordi di Piazza Matteotti – via Aldo Moro-Via Rosselli e di via Aldo Moro-via Matteotti a cui si aggiungono l’acquisto di nuovi autobus euro 6, disposto dal Comune di Matera a fine dicembre 2018, per ridurre le emissioni inquinanti e per offrire mezzi di trasporto pubblici urbani più confortevoli e l’implementazione di un sistema di gestione del traffico e delle soste dei veicoli circolanti in ambito urbano per agevolarne il flusso.



