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QUOTE ROSA, ESPONENTI PARI OPPORTUNITÀ SCRIVONO A BARDI

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Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi è al lavoro per arrivare il prima possibile alla nomina degli assessori che andranno a comporre la nuova giunta regionale. Dopo la proclamazione degli eletti ed il suo insediamento, il governatore lucano ha intensificato gli incontri con le varie componenti politiche della maggioranza per arrivare ad una decisione attesa ormai a stretto giro. La presidente della Commissione regionale alle Pari Opportunità, Angela Blasi e la consigliera regionale di Parità, Ivana Pipponzi intervengono intanto sulla vicenda attraverso una lettera inviata proprio al presidente Bardi. “In previsione della formazione della giunta regionale – scrivono Blasi e Pipponzi – ci sentiamo in dovere di rivendicare la necessità di una rappresentanza di genere all’interno della stessa. Siamo certe che la sua disponibilità, già anticipataci concretamente con la sottoscrizione del Manifesto per le Pari Opportunità, troverà pratica attuazione negli atti e nelle decisioni che si accinge a prendere. Siamo, inoltre, convinte che con l’osservanza dei principi costituzionali si esalteranno i valori ed il rispetto della rappresentanza di genere a beneficio di una compiuta democrazia”.

L’unica donna eletta in Consiglio regionale alle ultime consultazioni del 24 marzo scorso in Basilicata è Donatella Merra, in forza alla Lega. Nella precedente legislatura il genere femminile non era nemmeno rappresentato in Consiglio e la “quota rosa” era garantita dalla presenza in giunta di Flavia Franconi (assessore, ma esterno, alla Sanità).

PSR, FINANZIAMENTI PER PROGETTI RICERCA IN AGRICOLTURA

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Sono in tutto 24 i partenariati che hanno presentato domanda per la Sottomisura 16.2 del Piano di sviluppo rurale (Psr) Basilicata 2014-2020 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”, con il coinvolgimento di 295 partner tra enti di ricerca, università, consorzi di tutela, organizzazioni di produttori, aziende agricole, imprese forestali, imprenditori del settore agroalimentare. “Le prime due determinazioni dirigenziali – spiegano dal Dipartimento regionale alle Politiche agricole e forestali – sono state inserite a sistema. La prima è relativa al comparto cerealicoltura con la compagine Cereso, composta da 10 soggetti pubblici e privati, la seconda riguarda il settore olivicolo, con la aggregazione denominata Org.Olio Lucano, composta da 15 soggetti”.
Alla misura – che finanzia gli investimenti materiali per il trasferimento della ricerca da applicare in agricoltura – sono state destinate “risorse per 3,5 milioni di euro, che ad oggi consentono di approvare e finanziare le prime 12 progettualità pilota di ricerca, fino ad un massimo di 300 mila euro (200 mila per il comparto forestale), con una intensità di aiuto pari al 100 per cento”. Gli interventi complessivi della Regione Basilicata hanno interessato finora i settori “cerealicoltura, ortofrutta, zootecnia, vitivinicoltura, olivicoltura e forestale”.

ANNO SCOLASTICO 2019-2020, IN CLASSE L’11 SETTEMBRE

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Per “garantire lo svolgimento della programmazione da parte delle istituzioni scolastiche” e per consentire agli enti locali “di organizzare l’erogazione dei servizi di loro competenza” la Regione Basilicata – fra gli atti indifferibili ed urgenti – ha approvato in largo anticipo il calendario scolastico regionale 2019-2020. Nel provvedimento è specificato che la data di inizio dell’anno scolastico “è fissata al giorno 11 settembre 2019”, mentre il termine di chiusura “alla data dell’11 giugno 2020 per la scuola primaria e secondaria e del 30 giugno 2020 per quella dell’infanzia”. Nella delibera è inoltre spiegato che “sulla base di comprovate esigenze, le singole istituzioni scolastiche autonome, d’intesa con gli enti locali erogatori dei servizi scolastici, possono anticipare per un massimo di tre giorni la data di inizio delle attività didattiche”. Il calendario scolastico 2019-2020 prevede “complessivamente 209 giorni utili di lezione per la scuola primaria e secondaria e 225 giorni per quella dell’infanzia, dei quali non meno di 200 giorni vincolati a lezione, che si riducono rispettivamente a 208 e 224 nell’ipotesi in cui la ricorrenza del Santo Patrono cada in un giorno in cui siano previste lezioni”.

Nel provvedimento è inoltre ricordato che “le istituzioni scolastiche, nell’esercizio della propria autonomia e in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell’offerta formativa (Pof) definiscono gli eventuali adattamenti del proprio calendario scolastico all’interno dei 209 giorni fissati, tenendo conto anche di eventi non prevedibili che possono comportare la sospensione o la riduzione del servizio scolastico”. Per quanto riguarda le festività nazionali la Regione Basilicata evidenzia che il calendario è determinato dal Ministero della Pubblica istruzione come segue: tutte le domeniche; 1 novembre (Festa di tutti i Santi); 8 dicembre (Immacolata Concezione); 25 dicembre (Natale); 26 dicembre (Santo Stefano); 1 gennaio (Capodanno); 6 gennaio (Epifania); lunedì dell’Angelo; 25 aprile (anniversario della Liberazione); 1 maggio (Festa del lavoro); 2 giugno (Festa nazionale della Repubblica); Festa del Santo Patrono. “Il calendario scolastico – è sottolineato nel provvedimento – si configura come strumento di programmazione territoriale, in considerazione delle ripercussioni che le scansioni temporali stabilite hanno sull’organizzazione della vita familiare degli alunni e dei servizi connessi alle attività didattiche, nonché sugli interventi demandati alle Province e ai Comuni”.

591 MILA EURO PER VOLONTARIATO E PROMOZIONE SOCIALE

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Tra gli ultimi provvedimenti approvati dall’esecutivo uscente (si attende a stretto giro la nomina, da parte del presidente Vito Bardi, della nuova giunta regionale dopo le elezioni del 24 marzo), è stato pubblicato nel Bollettino ufficiale il documento relativo alla presa d’atto dell’Accordo di Programma per il sostegno allo svolgimento di attività di interesse generale da parte di organizzazioni di volontariato e di associazioni di promozione sociale.
Il protocollo – sottoscritto tra la Regione Basilicata ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali – porterà un finanziamento pari a 519 mila euro circa, già assegnato con il decreto ministeriale n. 461 del 28 dicembre scorso e registrato dalla Corte dei Conti il 25 gennaio. L’accordo – che passa ora alle fasi attuative e di programmazione – ha per oggetto “la realizzazione di un programma di interventi diretti a sostenere l’implementazione delle attività delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale, attraverso una programmazione diretta a valorizzare le sinergie e la complementarietà tra le fonti di finanziamento e la conseguente massimizzazione dell’efficacia delle azioni”.

Le attività rientrano in quelle individuate nell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, con l’intento di “contrastare le forme di povertà, promuovere un’agricoltura sostenibile, assicurare la salute e il benessere, fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, ma anche opportunità di apprendimento permanente, garantire l’uguaglianza di genere, la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie”. Il finanziamento ministeriale sarà erogato in due rate: la prima, pari all’80 per cento sarà trasferita alla Regione ad avvenuta trasmissione del Piano operativo, mentre la seconda ad avvenuta acquisizione della relazione finale e della rendicontazione riguardante “gli interventi realizzati in esecuzione dell’accordo, il loro impatto sociale e gli obiettivi conseguiti entro 90 giorni naturali e consecutivi dalla scadenza del termine finale di efficacia dell’accordo (della durata di 20 mesi)”.

PUBBLICATO AVVISO REGIONE-ACQUEDOTTO PER 173 DEPURATORI

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La Stazione Unica appaltante della Regione Basilicata ha pubblicato sul Bollettino ufficiale regionale un avviso pubblico “per la condizione di 173 depuratori nel territorio lucano”, per un importo complessivo di circa 65 milioni di euro. L’ambito di gestione delle infrastrutture è stato suddiviso nel bando in dieci lotti, che accorpano impianti geograficamente vicini. La durata dell’appalto è di cinque anni, mentre “il termine per presentare le offerte da parte delle imprese interessate è fissato al prossimo 10 giugno”.
La procedura di gara è stata espletata in modalità telematica attraverso il portale della piattaforma della Stazione unica appaltante della Regione Basilicata (Suarb) raggiungibile al link www.sua-rb.it. “La strategia messa in campo da Acquedotto Lucano, attraverso una serie di attività condivise con la Regione e con i Comuni – dice l’amministratore unico di Acquedotto Lucano, Giandomenico Marchese – proprio in questi giorni segna un ulteriore passo in avanti, con la pubblicazione della gara per l’affidamento del Servizio di conduzione, manutenzione, raccolta, trasporto e conferimento rifiuti degli impianti di depurazione”.

“Con l’avviso giunge quindi a conclusione un complesso percorso che ha visto impegnato il personale di Acquedotto Lucano, insieme alla Stazione unica appaltante della Regione Basilicata nella predisposizione e condivisione degli atti di gara del servizio di conduzione degli impianti. Questo appalto contiene i presupposti per il raggiungimento di standard di sempre maggiore qualità ed efficienza del servizio. Si tratta di un passaggio fondamentale, che insieme ai molteplici interventi previsti dall’Accordo di Programma Quadro in materia di collettamento e depurazione per la risoluzione della procedura di infrazione comunitaria, consentirà nei prossimi anni di superare definitivamente le criticità ereditate in materia di depurazione nell’intero territorio regionale”. 

BARDI “AL LAVORO PER BENE BASILICATA”

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Il neoeletto governatore della Basilicata, Vito Bardi ha aperto la prima seduta del nuovo Consiglio regionale con una dichiarazione improntata sull’unità di intenti “per il bene della Basilicata”. “Buongiorno a tutti, saluto sia la stampa che i consiglieri della maggioranza e della minoranza: come vedete – ha detto il presidente – oggi sono seduto qui da solo, con me non c’è la giunta. Quello che posso dirvi è che è stato raggiunto un accordo: nell’arco di 48 ore la composizione dell’esecutivo sarà comunicata. Sto lavorando – ha proseguito – per la definizione delle deleghe da attribuire agli assessori. Credo che non ci saranno problemi e che nella prossima seduta la giunta sarà seduta al mio fianco”. Dopo aver salutato il presidente uscente, Marcello Pittella – all’interno del parlamentino con gli altri consiglieri eletti – il governatore Bardi nell’augurare “un buon lavoro a tutti”  ha detto di contare sulla “collaborazione della maggioranza ma anche delle forze di opposizione, anche perché è necessaria una politica che sappia essere costruttiva”.

“Ritengo che tutti noi, uniti – ha continuato Bardi – dobbiamo fare il bene della nostra terra, della Basilicata: una regione che deve decollare e per il bene della quale dobbiamo metterci subito all’opera”.  La riunione inaugurale dell’undicesima legislatura – la prima a guida centrodestra in Basilicata – è stata convocata dal consigliere anziano Rocco Leone. I consiglieri eletti con il presidente Bardi per il centrodestra sono Francesco Fanelli, Carmine Cicala, Massimo Zullino, Tommaso Coviello, Donatella Merra, Pasquale Cariello (Lega), Francesco Cupparo, Francesco Piro, Rocco Leone (Forza Italia), Vincenzo Baldassarre (Idea un’altra Basilicata), Piergiorgio Quarto (Basilicata Positiva Bardi Presidente), Giovanni Vizziello (Fratelli d’Italia). Per il centrosinistra sono stati eletti il governatore e due assessori uscenti, Marcello Pittella, Luca Braia e Roberto Cifarelli (l’ex presidente con la lista Avanti Basilicata e gli altri due in Comunità Democratiche-Pd), il capo della coalizione arrivata seconda, Carlo Trerotola, il segretario regionale del Pd e consigliere uscente, Mario Polese (eletto in Comunità Democratiche-Pd). Tre, infine, i consiglieri pentastellati: Gianni Perrino e Gianni Leggieri – riconfermati per la seconda legislatura -ed il neoeletto Gino Giorgetti.

CARMINE CICALA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE

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Carmine Cicala è il nuovo presidente del Consiglio regionale. E’ stato eletto, oggi, nel corso della seduta inaugurale della XI legislatura con 18 voti. Si sono registrate 3 schede bianche.
Carmine Cicala è nato nel 1973 a San Martino d’Agri (Pz) e vive a Viggiano in Provincia di Potenza. Ha conseguito il diploma di perito elettronico. Successivamente, ha intrapreso un percorso professionale diverso, gestendo la parte amministrativa, operativa e logistica dell’azienda di famiglia.
Sensibile ai temi ambientali, nel 2015 ha presenziato l’incontro internazionale in Giappone sulla riduzione del rischio da disastri World Conference on Disaster Risk Reduction (WCDRR), esperienza che gli ha permesso di approfondire un tema strettamente legato al territorio della Val d’Agri dove sorge il Centro Olio. E’ socio di associazioni di volontariato quali la Protezione civile e l’Avis.
Dal 1999 al 2004 è stato consigliere dell’amministrazione comunale di Viggiano.

AVVISI ALTA FORMAZIONE, 37 ADESIONI

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La Regione Basilicata lo scorso primo aprile aveva pubblicato due avvisi dedicati alla formazione e alla specializzazione dei giovani laureati lucani, mettendo complessivamente a disposizione una cifra pari a 3 milioni di euro. Le istanze presentate, a circa tre settimane dalla scadenza dei termini, sono ad oggi 37: ventisei per il bando relativo alla partecipazione a master universitari, undici per quello concernente i corsi di alta formazione, da frequentare in Italia ma anche all’estero in entrambi i casi. Il Dipartimento alle Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca ricorda – per favorire l’adesione di un numero maggiore di studenti – che c’è tempo fino al 31 maggio prossimo per inoltrare la domanda, compilando un formulario secondo le modalità indicate sul sito istituzionale della Regione Basilicata. Il primo avviso (con una copertura economica di 1,5 milioni di euro) ha  l’intento – attraverso la partecipazione a master in università italiane e all’estero – di favorire “l’accesso individuale all’alta formazione delle persone laureate, disoccupate o inoccupate esclusivamente iscritte al Centro per l’Impiego, nonché ai giovani laureati in cerca di occupazione rientranti nella categoria di cui alla legge regionale n. 16 del 2002 sugli interventi in favore dei lucani all’estero”.

Il secondo bando mette a disposizione identica cifra (1,5 milioni di euro) da destinare ai lucani per la partecipazione a corsi di alta formazione in Italia e all’estero “attraverso la concessione di voucher per i costi di iscrizione e frequenza e per le spese di soggiorno nelle sedi di svolgimento”.

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