Pirelli per la sua gara di casa nel “Tempio della Velocità”, ha nominato i pneumatici P Zero White medium, Yellow soft e Red supersoft: gli stessi colori scelti nelle ultime due edizioni del Gran Premio d’Italia, con la differenza che quest’anno le mescole sono più morbide di uno step rispetto al 2017. Le monoposto più prestazionali nella storia della Formula 1 affronteranno il circuito più veloce della stagione, uno dei quattro in calendario sin dal primo Mondiale nel 1950, e caratterizzato da lunghi rettilinei. “Per il Gran Premio d’Italia avremo le stesse mescole nominate per la gara in Belgio dello scorso weekend. Quello di Monza è un tracciato storico che esalta i carichi longitudinali e dove le prestazioni del motore sono particolarmente importanti. Le monoposto attuali porteranno a velocità davvero elevate, con mescole che, a parità di nome, sono di fatto più morbide di uno step rispetto alle equivalenti del 2017. Sarà molto interessante vedere quale effetto avrà questo fattore, in una gara in cui negli ultimi anni quasi tutti i piloti hanno optato per un solo pit stop. La qualifica è tradizionalmente cruciale a Monza, anche se l’incredibile rimonta di Daniel Ricciardo nel 2017 ha dimostrato come la strategia in gara possa davvero fare la differenza. I Team hanno optato per scelte molto varie dei set disponibili per questo fine settimana, scelte che potenzialmente dimostrano diversi approcci in vista della gara” dice Mario Isola, responsabile car racing di Pirelli.
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GP ITALIA. ISOLA “TEAM HANNO OPTATO PER SCELTE MOLTO VARIE”
A MONZA FERRARI VETTEL DAVANTI A TUTTI IN FP2
Il weekend del Gran Premio d’Italia si è aperto sotto una pioggia battente e con temperature basse in FP1, mentre le condizioni meteo sono migliorate nel pomeriggio. In FP2 Sebastian Vettel (Ferrari) ha ottenuto il miglior tempo di giornata in 1’21″105 su P Zero Red supersoft: la sessione è stata sospesa a lungo dopo la bandiera rossa a causa di un incidente.
In FP1 i team hanno provato solo i pneumatici intermedi e da bagnato estremo, mentre nella seconda sessione sono state utilizzate tutte e tre le mescole da asciutto disponibili Date le condizioni meteo e la bandiera rossa a inizi o FP2, finora è stato difficile stabilire i reali livelli di usura e degrado dei pneumatici, oltre al divario tra le mescole.
“Non è stata una giornata semplice, soprattutto dal punto di vista della raccolta di dati utili sui pneumatici da slick nel pomeriggio utilizzati per non più di un’ora senza interruzioni – dice Mario Isola, responsabile Car Racing Pirelli -. I team hanno dovuto adattare i propri programmi ai continui cambiamenti, cercando di sfruttare al meglio la seconda sessione di prove libere. In FP1, i team hanno lavorato per comprendere il punto di crossover tra wet e slick, mentre mentre in FP2, nonostante la bandiera rossa a inizio sessione, sono riusciti a effettuare dei long run e a raccogliere alcuni dati sul divario prestazionale tra le mescole disponibili”.
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RAIKKONEN IN POLE A MONZO SU PNEUMATICI SUPERSOFT
Kimi Raikkonen ha ottenuto la pole position del Gran Premio d’Italia al termine di una qualifica estremamente combattuta fino all’ultimo secondo. Il pilota Ferrari ha ricevuto il Pirelli Pole Position Award da Mick Schumacher, figlio di Michael, record man di Monza con cinque vittorie. Il tempo di 1’19″119 firmato da Raikkonen su P Zero Red supersoft è anche il giro più veloce di sempre nella storia della Formula 1, il cui precedente record risale al 2004. Domani i primi dieci piloti partiranno su supersoft: questa mescola è stata usata da inizio a fine sessione e d è più veloce di quasi mezzo secondo rispetto alla soft, su questo circuito che presenta poche curve. La strategia più probabile in caso di gara asciutta è a una sosta.
Il ritmo tra i piloti di testa è stato molto ravvicinato: alcuni, come Ricciardo e Hulkenberg, partiranno dalle retrovie a causa di penalità in griglia, mentre nei primi dieci al via ci sono alcuni ‘outsider’, che aggiungeranno una variabile molto interessante alla gara, così come la possibilità di temperature più elevate rispetto a oggi.
“Dopo le diverse interruzioni di ieri, oggi è stata una giornata più lineare’ – afferma Mario Isola, responsabile Car Racing Pirelli -. Ai team mancano però dati pienamente rappresentativi sull’asciutto, e cio rende ancora più difficile ipotizzare una strategia ottimale per la gara. Nonostante ciò, la più veloce dovrebbe essere a una sosta, da supersoft a soft. Tale ipotesi potrebbe cambiare nel caso in cui le condizioni asfalto fossero completamente diverse ri spetto a quanto visto finora”.
“Il ritmo dei piloti di testa – aggiunge Isola – è molto ravvicinato e le prestazioni dei pneumatici sono state molto buone in condizioni così varie, quindi dovremmo vedere una gara estremamente combattuta e rapida. Complimenti a Kimi Raikkonen e alla Ferrari per la pole position da record”.
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HAMILTON VINCE CON STRATEGIA A UNA SOSTA SUPERSOFT-SOFT
Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio d’Italia dopo essere partito dalla 3^ posizione in griglia, con una strategia a una sosta e una buona gestione dei pneumatici. Il pilota Mercedes è partito su supersoft (la mescola utilizzata da Raikkonen per ottenere in qualifica il giro più veloce nella storia della Formula 1) per poi passare alle soft al giro 28.
Dopo un contatto con Sebastian Vettel nei primi secondi di gara, Hamilton ha chiuso il primo giro in seconda posizione dietro a Kimi Raikkonen, effettuando un primo stint più lungo rispetto al finlandese, fermatosi al giro 20.
Dopo il pit stop, Hamilton è rientrato dietro a Raikkonen ed è riuscito a utilizzare al meglio le gomme e a scavalcarlo negli ultimi giri, mentre il pilota Ferrari ha accusato problemi di blistering su uno dei pneumatici molto usurati. Vettel, ultimo al termine del giro 1 dopo il contatto con Hamilton, è riuscito a recuperare fino alla 4^ posizione finale grazie a una strategia a due soste supersoft – soft – supersoft. Dopo la pioggia di venerdì e sabato, la gara si è svolta in condizion i di asciutto, con temperature più elevate rispet to ai giorni scorsi che hanno aggiunto un ulteriore elemento alla strategia.
“Oggi i team hanno corso in condizioni completamente diverse rispetto al resto del fine settimana, con temperature ambiente e asfalto più alte – spiega Mario Isola, responsabile Car Racing Pirelli -. Di conseguenza, il loro approccio alla strategia di gara è stato molto flessibile, considerata l’assenza di dati rappresentativi in condizioni di asciutto”. “La strategia più utilizzata – dice ancora Isola – è stata quella a una sosta, con una corretta gestione dei pneumatici e nonostante i carichi ai quali sono sottoposti su questo tracciato. Lewis Hamilton è riuscito a gestire al meglio i propri stint, fermandosi per il proprio unico pit stop dopo i diretti rivali e superando Raikkonen nelle fasi finali della gara”.
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LE GOMME SCELTE DAI PILOTI PER IL GP DI SINGAPORE
La Fia ha comunicato a Pirelli il numero di set di pneumatici e relative mescole scelti da ciascun pilota per il Gran Premio di Singapore (14-16 settembre).
Mercedes: Hamilton 3 Soft, 4 Ultrasosft, 6 Hypersoft; Bottas 3 Soft, 4 Ultrasosft, 6 Hypersoft.
Ferrari: Vettel 1 Soft, 3 Ultrasosft, 9 Hypersoft; 1 Soft, 3 Ultrasosft, 9 Hypersoft.
Red Bull: Ricciardo 3 Soft, 3 Ultrasosft, 7 Hypersoft; 3 Soft, 3 Ultrasosft, 7 Hypersoft.
Force India: Perez 2 Soft, 2 Ultrasosft, 9 Hypersoft; Ocon 2 Soft, 2 Ultrasosft, 9 Hypersoft.
Williams: Stroll 2 Soft, 4 Ultrasosft, 7 Hypersoft; Sirotkin 1 Soft, 5 Ultrasosft, 7 Hypersoft.
Renault: Sainz 3 Soft, 3 Ultrasosft, 8 Hypersoft; 3 Soft, 3 Ultrasosft, 8 Hypersoft.
Toro Rosso: Gasly 1 Soft, 4 Ultrasosft, 8 Hypersoft; 1 Soft, 4 Ultrasosft, 8 Hypersoft.
Haas: Grosjean 2 Soft, 2 Ultrasosft, 9 Hypersoft; Magnussen 1 Soft, 3 Ultrasosft, 9 Hypersoft.
McLaren: Alonso 3 Soft, 3 Ultrasosft, 8 Hypersoft; Vandoorne 3 Soft, 3 Ultrasosft, 8 Hypersoft.
Sauber: Ericsson 2 Soft, 3 Ultrasosft, 8 Hypersoft; Leclerc 3 Soft, 2 Ultrasosft, 8 Hypersoft.
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GP SINGAPORE. PRIMA GARA NOTTURNA PER I P ZERO PINK HYPERSOFT
Dopo le gara di Monaco e Canada, tornano in pista i P Zero Pink hypersoft, nominati per la terza volta quest’anno. Quella di Singapore è la quarta gara del 2018 che presenta un “salto” di mescola nella nomination, dato che non saranno disponibili i pneumatici Red supersoft. Insieme ai Pink hypersoft, infatti, sono stati scelti Purple ultrasoft e Yellow soft, in una combinazione finora inedita. A Singapore si disputa l’unico Gran Premio in notturna di tutta la stagione: una gara spettacolare che presenta sfide uniche. “I P Zero Pink hypersoft dovrebbero aprire la strada a un maggior numero di strategie, anche a seconda del numero di set scelti dai piloti. Inoltre, con il ‘salto’ di mescola si dovrebbe avere un divario equo tra le prestazioni dei tre pneumatici nominati. Altre variabili da tenere in considerazione possono essere date dalle caratteristiche di questo circuito cittadino, con le sue 23 curve, i tombini e le linee bianche, oltre ai periodi di safety car, qui sempre attiva nelle precedenti edizioni del Gran Premio. Nonostante la gara sia in notturna, a Singapore le temperature ambiente e il tasso di umidità sono sempre particolarmente elevati: tutto questo rappresenta un’ulteriore sfida rispetto al solito” dice Mario Isola, responsabile car racing di Pirelli.
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GP SINGAPORE. IN FP2 KIMI RAIKKONEN MIGLIORA LA POLE 2017
La prima giornata di prove libere a Singapore è stata caratterizzata dalla solita elevata evoluzione del tracciato. Dopo aver provato in condizioni diurne in FP1, i piloti sono passati a quelle più rappresentative della seconda sessione in notturna, ovvero con il quadro che ritroveranno domenica in gara. Kimi Raikkonen ha ottenuto il miglior tempo di giornata in FP2 con pneumatici P Zero Pink hypersoft, impiegati per la prima volta su questo tracciato. Il tempo di 1m38.699s è 8 decimi più veloce della pole position 2017. In FP1, i Team hanno provato tutte e tre le mescole, mentre nella seconda sessione il lavoro si è concentrato maggiormente su hypersoft e ultrasoft. Per la prima volta la nomination presenta un ‘salto’ di mescola a Singapore: il divario finora tra hypersoft e ultrasoft è di 1,6 secondi, mentre tra hypersoft e soft ci sono 2,4 secondi. Questo gap indica che probabilmente tutti i piloti proveranno a qualificarsi su hypersoft, e che quindi i primi 10 dovrebbero utilizzare questa mescola al via.
“Il venerdì a Singapore presenta il contrasto più netto di tutta la stagione tra FP1 e FP2, come possiamo vedere anche dai tempi. In FP2, con una temperatura asfalto inferiore di 15° rispetto alla prima sessione, i dati raccolti sono molto più rappresentativi, soprattutto per quanto riguarda il comportamento dei pneumatici con i diversi carichi di carburante. La situazione non è però completa vista la rapida evoluzione del tracciato. Le prestazioni della hypersoft, utilizzata qui per la prima volta, sono in linea con le previsioni e hanno contribuito al nuovo record del tracciato ottenuto in FP2. Questa mescola ha mostrato un elevato degrado, come previsto, soprattutto al posteriore, mentre la ultrasoft è molto consistente” dice Mario Isola, responsabile car racing Pirelli.
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GP SINGAPORE. HAMILTON DA RECORD IN QUALIFICA
Lewis Hamilton scatterà in pole position con il nuovo record del circuito di Singapore su P Zero Pink hypersoft, dopo che ieri in FP2 Kimi Raikkonen (Ferrari) aveva battuto il primato 2017 sulla stessa mescola. Il tempo di 1’36″015 firmato dal pilota Mercedes nel Q3 è quasi tre secondi e mezzo più veloce della pole 2017 e rappresenta finora il maggiore divario tra 2017 e 2018 in qualifica. Tutti i piloti hanno scelto i Pink hypersoft per superare il Q2: questa mescola è circa un secondo e mezzo al giro più veloce rispetto alla ultrasoft. Alcuni hanno provato ad accedere al Q3 su ultrasoft, senza riuscirci, mentre i due piloti Mercedes li hanno utilizzati per superare il Q1. Il livello di degrado dei pneumatici hypersoft su questo tracciato suggerisce una strategia su due pit stop più probabile per i piloti che partiranno con questa mescola. Quella soft, invece, non ha praticamente degrado e può essere una scelta chiave per coloro che punterann a una sola sosta. La safety car, sempre intervenuta in tutte le gare finora disputate a Singapore, potrebbe presentarsi come un’opportunità per un pit stop “gratuito”.
“Le qualifiche hanno messo in luce una serie di strategie molto interessanti, grazie anche ai pneumatici hypersoft. Impiegati per la prima volta su questo tracciato, i pneumatici rosa sono velocissimi, ma per la strategia di gara andranno considerati anche i livelli di degrado più elevati rispetto alle altre due mescole. Abbiamo visto diversi approcci utilizzati dai Team in qualifica, quindi sarà molto interessante vedere quale tattica risulterà vincente. Quella di Singapore è una gara tradizionalmente ricca di imprevisti e colpi di scena, e dal 2008 al 2017 ha sempre visto almeno un periodo di safety car. I Team dovranno quindi adottare una strategia flessibile a seconda di ciò che succederà in gara, considerando tutte e tre le mescole, grazie anche al fatto che la soft presenta un livello di degrado praticamente nullo” dice Mario Isola, responsabile car racing Pirelli.
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