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Caldirola risponde a El Shaarawy, Monza-Roma 1-1

MONZA (ITALPRESS) – All’U-Power Stadium la Roma pareggia 1-1 contro il Monza e perde terreno rispetto alla zona Champions. Un gol di El Shaarawy illude i giallorossi di poter conquistare il punteggio pieno nonostante l’emergenza, ma Caldirola nel finale di primo tempo gela Mourinho. L’allenatore portoghese rinvia ai prossimi impegni il ritorno da titolare di Dybala e porta in panchina i quattro indisponibili (Smalling, Karsdorp, Belotti, Llorente). Un modo per rinsaldare il gruppo nel momento decisivo della stagione, ma non basta per vincere una partita che si era messa in discesa. Al 24′ la Roma infatti sblocca il risultato grazie ad un blackout difensivo del Monza. Su pressione di Abraham, Di Gregorio regala palla ad El Shaarawy che deposita in rete dopo il salvataggio di Pablo Marì sulla prima conclusione dell’italoegiziano. Al 39′ il Monza pareggia sugli sviluppi di un calcio piazzato. Rovella disegna un traversone dalla lunga distanza, Caldirola sbuca dalla sinistra e batte Rui Patricio calciando al volo di piatto. Ad inizio ripresa la squadra di Palladino sfiora subito il vantaggio con una prolungata azione che porta al tiro Carlos Augusto (già sei gol in stagione): Rui Patricio non è impeccabile sul diagonale del difensore, ma riesce a deviare in calcio d’angolo. Allo scoccare dell’ora di gioco Mourinho si gioca le carte Camara e Spinazzola. Quest’ultimo serve subito un gran filtrante per El Shaarawy che in area viene chiuso da Caldirola. Il faraone si ferma per infortunio al 68′ e va a riempire un’infermeria già affollata. E nel recupero la Roma perde anche per doppio giallo Zeki Celik, che salterà l’Inter. Le due squadre sfiorano la vittoria nel finale: la Roma con Ibanez di testa, il Monza con Carlos Augusto, ma i due portieri rispondono presenti. Alla fine c’è un punto a testa: Palladino trova continuità, Mourinho resta a secco di vittorie per tre gare di fila in Serie A per la prima volta nel 2023.
– foto LivePhotoSport –
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Il Torino passa a Marassi, Buongiorno e Pellegri stendono la Samp

GENOVA (ITALPRESS) – Il massimo col minimo sforzo. Il Torino vince a Marassi 2-0 con le reti di Buongiorno e Pellegri e spinge sempre più verso la serie B la Sampdoria. La squadra di Stankovic si consegna ai granata: percentuali abbastanza nette sul possesso palla (nel primo tempo ha sfiorato l’80% per gli ospiti) e statistiche che testimoniano una gara a senso unico. Il Torino parte forte, mantiene il possesso palla e la fa girare con buona padronanza anche se di tiri in porta non se ne vedono. Singo cerca di impensierire Ravaglia ma Nuytinck ci mette il corpo, poi Gabbiadini cerca il tiro, palla alta. Al 18′ Vojvoda prova l’esterno a giro, palla sul fondo. Mezz’ora poi Ilic crossa verso Buongiorno che stacca di testa e firma il vantaggio granata. Gli ospiti reclamano un rigore (intervento di Augello su Singo) poi Ravaglia è miracoloso su Vlasic (37′) dopo un cross di Seck. Sul corner Sanabria va di testa, sfera fuori di un soffio. Il Torino domina, Ravaglia salva ancora su Sanabria (40′). Nella ripresa Gabbiadini cerca inutilmente fortuna (4′), poi Sanabria (25′) ubriaca di finte la difesa avversaria prima di saettare fuori. Quagliarella resta in panchina mentre Stankovic inserisce Malagrida e Paoletti al posto di Cuisance e Rincon. Un doppio ingresso che non cambia molto, anzi, sa quasi di resa. A 10′ dal termine Miranchuk sfiora l’incrocio dei pali, poi altri due cambi mentre Murru e Quagliarella restano in panchina. Buongiorno ferma in extremis Lammers (40′) – zero tiri in porta per i blucerchiati al triplice fischio – e a partita praticamente finita l’ex genoano Pellegri sigla il raddoppio, andando a esultare sotto la Sud e accendendo gli animi. Per la Samp la retrocessione è ormai qualcosa di più di un fantasma.
– foto LivePhotoSport –
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Tris Atalanta, contro lo Spezia finisce 3-2

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta ha rischiato parecchio, soprattutto nel finale, ma strappa un successo fondamentale per la corsa Champions col 3-2 rifilato allo Spezia. Decisive le reti di De Roon, Zappacosta e Muriel, inutili le marcature di Gyasi e Bourabia per i liguri. Si complica la corsa salvezza per Shomurodov e compagni. Serviva una prova di maturità per evitare di ricadere negli errori del passato, ma l’Atalanta ha iniziato forse nel peggiore dei modi. Alla prima disattenzione difensiva – innescata da una carambola di Scalvini -, lo Spezia è passato in vantaggio al 18′ con Gyasi, servito da Bastoni e dimenticato dalla retroguardia nerazzurra. I padroni di casa hanno provato a rispondere di rabbia, Toloi ha sfiorato il pareggio con un colpo di testa bloccato sulla linea di porta da Dragowski. E’ servito un gran gol di Marten De Roon per trovare il pari, un destro al volo di collo pieno che ha fulminato il numero 69 dei liguri. Nel quarto d’ora finale la squadra di Gasperini ha gestito, incanalando la rabbia per la ripresa: nel secondo tempo i nerazzurri sono scesi in campo praticamente trasformati, nel giro di sei minuti hanno trovato le due reti – al 3′ con Zappacosta, al 9′ con Muriel – che hanno indirizzato la gara. Lo Spezia ha rischiato di incassare la quarta rete (doppia occasione non capitalizzata da Zappacosta, ndr), ma la squadra di Semplici non si è disunita: al 19′ della ripresa Bourabia, dopo la pressione di Shomurodov su Toloi, ha accorciato le distanze. I padroni di casa hanno tremato in un paio di occasioni – salvataggio di Djimsiti prima su Shomurodov, poi di testa ad anticipare gli attaccanti ospiti -, ma l’occasione più ghiotta per il 3-3 ce l’ha avuta Verde a due minuti dal termine, il mancino del numero 10 ha colpito la traversa.
– foto Image –
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Non basta la tripletta di Dia, Salernitana-Fiorentina 3-3

SALERNO (ITALPRESS) – Pirotecnico pareggio all’Arechi tra Salernitana e Fiorentina. Ai granata, avanti per tre volte, non basta la tripletta di uno scatenato Dia, ma arriva comunque un punto molto pesante in chiave salvezza. Nico Gonzalez, Ikonè e Biraghi segnano per i viola fissando il definitivo 3-3. L’ex di giornata Paulo Sousa lancia Maggiore e Botheim alle spalle del confermatissimo Dia, panchina per Piatek così come per Jovic a cui Italiano preferisce Cabral in campo assieme a Barak, Ikonè e anche Nico Gonzalez. Una Fiorentina molto offensiva che però paga dazio alla prima occasione: funziona male la trappola del fuorigioco ospite e Bradaric imbuca per Dia che sterza sul destro, mettendo fuori causa Igor, e poi batte Terracciano sul suo palo. Ci mettono un pò i gigliati a riprendersi dallo shock e solo dopo la mezzora arriva una conclusione viola con Gonzalez che manda alto da posizione defilata. L’appuntamento con il gol è rimandato di pochi minuti per l’argentino che manda le squadre all’intervallo sull’1-1 con un bel colpo di testa a centro area su cross di Dodò.
Le emozioni aumentano esponenzialmente nella ripresa che parte in fotocopia al primo tempo: la Fiorentina si addormenta dietro, Dia ha spazio per arrivare nuovamente davanti al portiere e il tempo necessario per incrociare una conclusione imparabile. La reazione toscana questa volta è immediata e il forcing porta rapidamente al pareggio che arriva grazie a una palla geniale in verticale di Bonaventura: a ricevere c’è Ikone che insacca a porta libera dopo aver dribblato Ochoa. Il portiere granata sale in cattedra poco dopo negando il gol al neoentrato Jovic e inaugurando un finale pieno di emozioni. Su un bel lancio di Coulibaly esce male Terracciano che atterra in area Mazzocchi: per Pezzuto il rigore è sacrosanto e dagli undici metri Dia chiude la tripletta. L’ultima parola però spetta a Biraghi che calcia una punizione da posizione defilata e sorprende tutti indovinando una traiettoria che batte per terra e poi va a insaccarsi dopo un bacino al secondo palo.
– foto LivePhotoSport –
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La Juventus ritrova la vittoria, Lecce battuto 2-1

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus soffre ma si impone per 2-1 nella gara della 33esima giornata giocata all’Allianz Stadium di Torino contro il Lecce. La squadra allenata da Massimiliano Allegri è tornata così alla vittoria dopo tre sconfitte e un pareggio conquistando momentaneamente la seconda posizione in classifica in attesa di vedere cosa farà la Lazio in serata. Per il Lecce di Marco Baroni, invece, è arrivata la quinta sconfitta consecutiva in trasferta. Dopo aver rischiato in avvio, con un gol annullato a Ceesay per fuorigioco ravvisato immediatamente dall’arbitro Fourneau e poi confermato poco dopo dal Var, è stata la Juventus a passare in vantaggio al quarto d’ora con Paredes. L’argentino, al suo primo gol in bianconero, ha calciato una punizione bassa e di precisione che si è infilata all’angolo alla destra di Falcone. Gol annullato per fuorigioco anche alla Juventus: al 25′ era stato Miretti ad andare a segno ma è stato il Var a negare la rete al giovane bianconero. Al 37′, un mani in area di Danilo ha regalato a Ceesay la possibilità di riprendersi dal dischetto quello che in avvio il fuorigioco gli aveva negato e su rigore il gambiano non ha fallito, mettendo il pallone alla sinistra di Szczesny che aveva intuito. Juventus nuovamente un vantaggio a cinque minuti dal riposo con Vlahovic che in campionato non segnava dal 7 febbraio: su cross del connazionale Kostic leggermente deviato da Hjulmand, l’attaccante serbo ha girato il pallone di sinistro infilandolo sul secondo palo ancora alla destra di Falcone. Al 18′ di una ripresa altrettanto vivace e intensa fino al termine, con diverse occasioni da una parte e dall’altra, da un corner dalla destra di Paredes, è stata la Juventus ad avere la più nitida occasione, andando vicinissima alla terza segnatura della serata con una grande incornata di Danilo che è andata a stamparsi sul montante alla sinistra del portiere.
– foto LivePhotoSport –
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Decathlon compie 30 anni in Italia e accelera sulla sostenibilità

MILANO (ITALPRESS) – Decathlon festeggia 30 anni di presenza in Italia. Lo fa con un impegno ancora più significativo, riducendo l’impatto ambientale dei suoi prodotti, dalla valorizzazione dell’usato al noleggio e alla riparazione.
Secondo una ricerca condotta da Ipsos per indagare le abitudini sportive nel Paese, la quota degli italiani che si dichiarano interessati a sport e attività fisica è pari al 72%.
Dai dati dell’indagine Ipsos emerge inoltre come Decathlon abbia accompagnato lo sviluppo della pratica sportiva in Italia: l’87% degli intervistati ha visitato i negozi Decathlon almeno una volta nell’ultimo anno, e l’incremento della rete di negozi e la crescita degli italiani che si dichiarano sportivi abituali seguono la stessa tendenza positiva.
Per due terzi degli intervistati Decathlon offre ciò che serve per svolgere attività fisica, un’ampia offerta di prodotti con un buon rapporto qualità prezzo, ed è sempre al fianco degli sportivi. Grazie a queste caratteristiche Decathlon rende lo sport più accessibile, e permette a tutti di sperimentare nuove attività (81%): tra le pratiche preferite ci sono corsa e passeggiate (35%), escursionismo e gite in montagna (25%) o al mare (20%).
Il merito di aver lavorato con successo per consentire lo sviluppo della sportività tra gli italiani viene riconosciuto e, per più di un terzo degli italiani, Decathlon è fonte di ispirazione e ha reso possibile la pratica sportiva nella propria famiglia.
L’apporto diretto all’economia italiana è altrettanto importante: 8000 sono i dipendenti nei 145 store, 4 depositi logistici e 2 sedi di produzione; 321 Mio € il contributo al PIL generato da Decathlon nel 2021 (ricerca Ipsos).
‘E’ con grandissimo orgoglio e tanta soddisfazione che festeggiamo i nostri 30 anni, un lungo percorso che ci ha portato ad essere protagonisti della crescita della pratica sportiva in Italia. Da sportivi, non possiamo fare a meno di celebrare questo successo guardando già al prossimo traguardo, e ambiamo ad espandere ulteriormente la nostra proposta di valorè – ha dichiarato Augusto Felix, CEO di Decathlon Italia – ‘Forti di una nuova mission, ci impegniamo per consentire alle persone di praticare lo sport alle loro condizioni, indipendentemente dal loro livello di pratica, dalla loro condizione fisica o dai loro obiettivi, e di godere dei suoi benefici. Contemporaneamente, ampliamo la nostra offerta per essere ancora più sostenibile, riducendo l’impatto ambientale dei nostri prodotti per tutta la loro durata di vita, mantenendone la massima qualità’.
Decathlon, infatti, lavora ad un nuovo purpose, che mira a consentire alle persone in tutto il mondo di beneficiare dei vantaggi fisici, emotivi e sociali dello sport. La nuova mission di Decathlon sarà sostenuta nei prossimi anni da più pilastri strategici, tra questi: sviluppare il lato umano, rispettare la natura e creare valore sostenibile.
Decathlon amplierà quindi il proprio raggio d’azione, mirando non solo a promuovere la pratica dello sport e ad esaltarne i benefici, ma altresì a proporre il prodotto in tutte le sue forme di utilizzo e nel suo intero ciclo di vita.
Negli anni l’azienda si è strutturata con nuove Business Unit con l’obiettivo di recuperare, riparare e rigenerare i prodotti, adottando modelli sostenibili sin dalla progettazione e in tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto. Questa dimensione verrà valorizzata e promossa con il pubblico esterno per sensibilizzare i clienti e generare una maggior consapevolezza delle implicazioni del mercato del second-hand, incoraggiando chi sceglie Decathlon a adottare stili di vita più sostenibili, anche nella pratica sportiva, per ridurre l’impatto sul pianeta.
Nei suoi 30 anni in Italia, Decathlon si è impegnata in progetti e attività per avvicinare quanti più italiani possibili allo sport, organizzando nel 2022 quasi 400 eventi (sportdays) di promozione dello sport ed erogando circa 4.000 esperienze sportive grazie ai programmi Decathlon.
Rilevante è anche l’impegno della Fondazione Decathlon, arrivata in Italia nel 2009, e che ha sostenuto fino ad ora 119 progetti su tutto il territorio italiano con impatto sociale positivo, facendo dello sport un vettore di inserimento sociale e di benessere.Decathlon festeggia il trentesimo compleanno in Italia e guarda ai successi ottenuti. Secondo una ricerca condotta da Ipsos per indagare le abitudini sportive nel Paese, la quota degli italiani che si dichiarano interessati a sport e attività fisica è pari al 72%.
Dai dati dell’indagine Ipsos emerge inoltre come Decathlon abbia accompagnato lo sviluppo della pratica sportiva in Italia: l’87% degli intervistati ha visitato i negozi Decathlon almeno una volta nell’ultimo anno, e l’incremento della rete di negozi e la crescita degli italiani che si dichiarano sportivi abituali seguono la stessa tendenza positiva.
Per due terzi degli intervistati Decathlon offre ciò che serve per svolgere attività fisica, un’ampia offerta di prodotti con un buon rapporto qualità prezzo, ed è sempre al fianco degli sportivi. Grazie a queste caratteristiche Decathlon rende lo sport più accessibile, e permette a tutti di sperimentare nuove attività (81%): tra le pratiche preferite ci sono corsa e passeggiate (35%), escursionismo e gite in montagna (25%) o al mare (20%).
Il merito di aver lavorato con successo per consentire lo sviluppo della sportività tra gli italiani viene riconosciuto e, per più di un terzo degli italiani, Decathlon è fonte di ispirazione e ha reso possibile la pratica sportiva nella propria famiglia.
L’apporto diretto all’economia italiana è altrettanto importante: 8000 sono i dipendenti nei 145 store, 4 depositi logistici e 2 sedi di produzione; 321 Mio € il contributo al PIL generato da Decathlon nel 2021 (ricerca Ipsos).
‘E’ con grandissimo orgoglio e tanta soddisfazione che festeggiamo i nostri 30 anni, un lungo percorso che ci ha portato ad essere protagonisti della crescita della pratica sportiva in Italia. Da sportivi, non possiamo fare a meno di celebrare questo successo guardando già al prossimo traguardo, e ambiamo ad espandere ulteriormente la nostra proposta di valorè – ha dichiarato Augusto Felix, CEO di Decathlon Italia – ‘Forti di una nuova mission, ci impegniamo per consentire alle persone di praticare lo sport alle loro condizioni, indipendentemente dal loro livello di pratica, dalla loro condizione fisica o dai loro obiettivi, e di godere dei suoi benefici. Contemporaneamente, ampliamo la nostra offerta per essere ancora più sostenibile, riducendo l’impatto ambientale dei nostri prodotti per tutta la loro durata di vita, mantenendone la massima qualità’.
Decathlon, infatti, lavora ad un nuovo purpose, che mira a consentire alle persone in tutto il mondo di beneficiare dei vantaggi fisici, emotivi e sociali dello sport. La nuova mission di Decathlon sarà sostenuta nei prossimi anni da più pilastri strategici, tra questi: sviluppare il lato umano, rispettare la natura e creare valore sostenibile.
Decathlon amplierà quindi il proprio raggio d’azione, mirando non solo a promuovere la pratica dello sport e ad esaltarne i benefici, ma altresì a proporre il prodotto in tutte le sue forme di utilizzo e nel suo intero ciclo di vita.
Negli anni l’azienda si è strutturata con nuove Business Unit con l’obiettivo di recuperare, riparare e rigenerare i prodotti, adottando modelli sostenibili sin dalla progettazione e in tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto. Questa dimensione verrà valorizzata e promossa con il pubblico esterno per sensibilizzare i clienti e generare una maggior consapevolezza delle implicazioni del mercato del second-hand, incoraggiando chi sceglie Decathlon a adottare stili di vita più sostenibili, anche nella pratica sportiva, per ridurre l’impatto sul pianeta.
Nei suoi 30 anni in Italia, Decathlon si è impegnata in progetti e attività per avvicinare quanti più italiani possibili allo sport, organizzando nel 2022 quasi 400 eventi (sportdays) di promozione dello sport ed erogando circa 4.000 esperienze sportive grazie ai programmi Decathlon.
Rilevante è anche l’impegno della Fondazione Decathlon, arrivata in Italia nel 2009, e che ha sostenuto fino ad ora 119 progetti su tutto il territorio italiano con impatto sociale positivo, facendo dello sport un vettore di inserimento sociale e di benessere.

– foto f01/Italpess –

(ITALPRESS).

Intesa Sanpaolo, parte la nuova edizione di “Up2Stars”

MILANO (ITALPRESS) – Al via la seconda edizione di Up2Stars, il programma dedicato alla valorizzazione e alla crescita delle startup innovative in Italia, ideato da Intesa Sanpaolo, in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center.
Oggi Intesa Sanpaolo ha una quota di mercato sulle start up innovative pari a quasi il 32%, evidenziando quindi una attenzione profonda a questo segmento rilevante per la crescita e l’innovazione del Paese. Grazie ad Up2Stars il Gruppo focalizza la propria strategia sull’innovazione e sulla ricerca applicata all’impresa, per favorire il processo di trasferimento tecnologico verso le PMI.
La nuova edizione vedrà l’ampliamento delle partnership e del network di collaborazioni con il coinvolgimento, oltre che di soggetti appartenenti al mondo accademico e imprenditoriale, dei Centri Nazionali di Ricerca – cui Intesa Sanpaolo partecipa in qualità di socio fondatore delle singole Fondazioni di riferimento – dei Partenariati Estesi e dei 9 Poli di innovazione europei (EDIH), in una logica di applicazione delle finalità previste dal PNRR. Nell’ambito del programma Up2Stars, in particolare, saranno partner attivi nelle selezioni delle startup, in relazione ai temi di specifico interesse, il Centro di Ricerca dedicato alla Mobilità Sostenibile, capo-filato dal Politecnico di Milano, il Centro di Ricerca dedicato al calcolo ad alte prestazioni, a big data e al calcolo quantistico, che vede tra i suoi partner l’Università di Bologna, il Centro di Ricerca dedicato all’Agritech, capo-filato dall’Università Federico II di Napoli, oltre al partenariato Nest guidato dal Politecnico di Bari e dedicato alle nuove tecnologie per l’energia.
Ulteriore novità della seconda edizione di Up2Stars è la prospettiva internazionale del programma, grazie alla struttura di internazionalizzazione di Intesa Sanpaolo ed alla collaborazione con il Centro di Innovazione Italiano a San Francisco, istituito presso INNOVIT Italian Innovation and Culture Hub, progetto promosso dalla Direzione Generale Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Washington e con il Consolato Generale a San Francisco e attuato con il coinvolgimento dell’ICE e dell’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco.
L’attività verrà gestita per il tramite della Fondazione Brodolini ed Entopan Innovation, insieme partner soggetto gestore del Centro di Innovazione. Nuova la collaborazione anche con Digit’Ed, società specializzata nell’alta formazione e nel digital learning. Proseguono il percorso i partner che già hanno contribuito alla prima edizione, quali Microsoft, Elite e Cisco e l’acceleratore Gellify.
La seconda edizione di Up2Stars si focalizzerà su quattro nuovi temi di grande attualità e potenzialità economiche a cui saranno dedicate le relative call di selezione: WaterTech, Energie Rinnovabili ed Efficienza Energetica, Intelligenza Artificiale per la trasformazione aziendale, IoT – Infrastrutture e Mobilità. Settori strategici per l’economia dell’intero Paese, in cui è richiesta una sempre maggiore componente innovativa, in termini di idee e progetti ma anche di competenze tecnologiche.
Come nella precedente edizione, in ciascuna call verranno selezionate al massimo 10 startup, per un numero complessivo di 40 che accederanno al programma di accelerazione erogato dal partner Gellify, piattaforma d’innovazione di consolidata esperienza con sedi in Italia e all’estero, e avranno l’opportunità di incontrare coach, mentor e investitori, creare networking e favorire incontri con imprese mature.
Nella logica di attenzione verso la soluzione tecnologica a problemi di grande impatto, come la siccità e la dispersione dell’acqua a cui anche Intesa Sanpaolo Innovation Center dedica un lavoro di ricerca attualmente in corso, la prima call è dedicata alla selezione delle startup attive nel settore WaterTech specializzate in: Protezione dei tamponi naturali contro rischi di inondazione, eventi metereologici estremi ed erosione costiera. Raccolta dell’acqua piovana per rallentare il deflusso d’acqua, ridurre l’erosione del suolo, aumentare la ricarica della falda acquifera. Gestione del suolo: tecnologie per misurare l’umidità del terreno per una corretta irrigazione, tecniche di conservazione per migliorare la materia organica e per aumentare la ritenzione di umidità del suolo. Riutilizzo delle acque reflue: sistemi di trattamento delle acque reflue per il loro utilizzo in contesti agricoli, industriali e municipali. Miglioramento delle infrastrutture idriche: soluzioni di segmentazione e digitalizzazione delle reti idriche per migliorare il monitoraggio e i consumi; soluzioni per prevenire, individuare e risolvere perdite nella rete idrica. Produzione di acqua con nuove tecnologie: estrazione dell’acqua dall’aria (soluzioni per l’indipendenza dalla rete idrica in contesti critici e zone aride); tecnologie di desanilizzazione (per rendere utilizzabile l’acqua marina per scopi civili e industriali).
Le startup interessate potranno presentare la propria candidatura entro l’11 giugno 2023 tramite la pagina dedicata su www.intesasanpaolo.com/it/business.html. Le giovani realtà imprenditoriali selezionate verranno sottoposte ad un percorso di accelerazione, al termine del quale presenteranno la propria attività e progettualità una platea di investitori e imprese durante un Demo Day.
La prima edizione di Up2Stars si è conclusa oggi a Milano con un evento celebrativo realizzato con il supporto di Visa presso la Fondazione Feltrinelli, in cui è stato tracciato un bilancio complessivo del programma, e sono state ascoltate le testimonianze di quattro startup – Ohoskin di Catania, BitCorp di Milano, M2Test di Trieste, NDG Natural Development Group di Castelmaggiore (BO) – che hanno raccontato l’esperienza maturata con Up2Stars, descrivendo gli obiettivi raggiunti e le partnership commerciali nate, oltre alle occasioni di networking e visibilità.
Per Virginia Borla, Executive Director Business Governance Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, “crescita e innovazione del sistema imprenditoriale sono obiettivi essenziali per Intesa Sanpaolo, banca di riferimento per PMI e startup italiane. La nostra strategia si basa su ascolto e soluzione delle esigenze delle imprese. Da un lato sosteniamo lo sviluppo del sistema produttivo tradizionale, dall’altro interveniamo sulle leve di competitività attraverso l’innovazione tipica delle startup, in linea con gli obiettivi fulcro del PNRR. A fronte del successo riscosso dalla prima edizione di Up2Stars, con oltre 600 candidature e più di 100 imprese e investitori coinvolti tra selezione e Demo Day, rinnoviamo il programma estendendo la collaborazione ai Centri Nazionali di Ricerca e ai Partenariati Estesi, ed ampliando l’orizzonte delle startup grazie a prospettive di internazionalizzazione, con la creazione di un ampio ecosistema dell’innovazione”.
Sebbene il nostro Paese non occupi i primi posti nelle classifiche internazionali sui temi di innovazione e digitalizzazione, collocandosi sotto la media europea, tuttavia l’ecosistema italiano dell’innovazione dimostra una crescente dinamicità. Secondo l’European Innovation Scoreboard 2022, l’Italia si posiziona infatti tra i paesi che sono considerati solo “moderatamente innovatori”, subito dopo Estonia, Slovenia e Repubblica Ceca. Ai primi posti tra i paesi leader nei processi di innovazione, si trovano le nazioni del Nord Europa, seguite, dai paesi “innovatori intensi”, dove si collocano Irlanda, Austria, Germania, Francia, Cipro e Lussemburgo. Anche analizzando l’indice DESI (Digital Economy and society Index) della Commissione Europea, che si focalizza sul processo di digitalizzazione di un sistema economico, l’Italia si posiziona al 18° posto, sotto la media europea.
Il nostro Paese sconta in particolare un ritardo in termini di competenze: la quota di persone con un’educazione terziaria sul totale della forza lavoro è pari al 12,4% (media 2017-2021), circa 6 punti percentuali in meno rispetto a quanto osservato nell’Unione Europea. Anche il dato sulle persone occupate in ambito scientificotecnologico conferma il ritardo italiano, con una quota del 18,4% sul totale della forza lavoro, a fronte di una percentuale europea pari a circa il 23%. L’Italia mostra un gap anche in termini di investimenti in Ricerca e Sviluppo rispetto ai principali competitor europei. Nel periodo 2017-2021 la percentuale di spese in R&S su PIL in Italia si è collocata su valori dell’1,4%, contro una media europea del 2,2% e del 3,1% della Germania.
Il ritardo italiano è soprattutto legato a una minor intensità di investimenti del settore privato con una percentuale dello 0,9% contro l’1,5% dell’Unione Europea.
Negli ultimi anni si è però assistito nel nostro Paese ad un’accelerazione degli investimenti digitali e in nuove tecnologie (hardware ICT, software, R&S), volti a supportare il processo di rinnovamento del sistema produttivo, a promuovere la digitalizzazione dell’intero sistema economico e sociale e infine a introdurre nuovi modelli di business. L’evoluzione degli investimenti digitali è stata più intensa di quella che si è osservata per gli investimenti totali: nel 2022 gli asset digitali si sono posizionati su livelli del 35% superiori a quelli del 2012, meglio di quanto osservato a livello complessivo. Se nel periodo 2002-2012 la quota di investimenti digitali rappresentava il 15% del totale degli investimenti, nel decennio successivo ha raggiunto il 21%, confermando la crescente rilevanza di questi asset come leva strategica di sviluppo.
La vitalità emersa nell’analizzare i dati sugli investimenti digitali si ritrova anche nel mondo delle start-up innovative, nuove imprese, dall’elevato contenuto tecnologico e con forti potenzialità di crescita. Secondo i dati del Registro della Camera di Commercio, che raccoglie le informazioni sulle start-up innovative a partire dal 2012, a fine 2022 sono oltre 17.000 le start-up e PMI innovative iscritte a questo registro, evidenziando un’accelerazione di nuovi soggetti soprattutto negli ultimi anni. Si tratta di imprese specializzate prevalentemente nei settori dei servizi IT e software, attive su un’elevata molteplicità di ambiti, che spaziano dal mondo della salute a quello di industria e agricoltura 4.0, dal settore culturale-turistico al mondo della formazione e del gaming, dal fintech ai servizi professionali in ambito legale, contabile e/o assicurativo. Si tratta di imprese di piccole-piccolissime dimensioni, che occorre supportare per far crescere e far entrare nella fase di scale-up. Tale supporto alla crescita vive un momento di forte intensità nel nostro Paese, sia dal punto di vista dei capitali Venture Capital che degli acceleratori e incubatori sul territorio. Gli investimenti Venture Capital in startup e Pmi innovative sono cresciuti da 1,1 miliardi nel 2021 a €1,94 miliardi nel 2022, anno record per il comparto. Nello specifico, gli investimenti Corporate Venture Capital, in crescita negli ultimi anni, si dimostrano essere un importante valore aggiunto. Circa un terzo delle startup e PMI innovative sono partecipate da Corporate Venture Capital: 5.300 imprese (il 31,2% delle 17mila imprese innovative) che generano 4,3 miliardi di euro di ricavi. Startup e PMI innovative partecipate da CVC crescono più delle imprese innovative totali, sia in numero (+12,4% vs +6,4%) sia in fatturato (+23% vs +4,8%). Anche il supporto degli acceleratori e incubatori è in crescita: a fine 2022 si contano infatti 237 incubatori e acceleratori in Italia, rispetto ai 212 del 2020. Iniziative come Up2Stars, che Intesa Sanpaolo ha organizzato nel corso del 2022, sono volte a favorire questo percorso di crescita, sostenendo gli attori più innovativi nei settori ad elevato potenziale di sviluppo contribuendo così a promuovere un vivace ecosistema dell’innovazione anche nel nostro Paese.

– foto xh7/Italpress –

(ITALPRESS).

Ebano cresce in BTREES, holding detiene l’82% dell’agenzia

ROMA (ITALPRESS) – Ebano SpA, già detentore del 64% della società BTREES, ha finalizzato e formalizzato l’acquisizione di un ulteriore 18% delle quote azionarie della new media agency piemontese, che con il controllo dell’82% della proprietà amplia così il suo ruolo di azionista di maggioranza.
BTREES è una new media agency leader nel segmento Social&Web, SEO&Digital Analysis e Cross-Media. Fondata a Biella nel 2015, è stata tra le prime startup ad essere accelerata da Sellalab – l’Innovation Hub del Gruppo Banca Sella – per poi aprire una sede operativa a Torino nel 2019. L’agenzia oggi conta 30 professionisti e progetti sviluppati con numerosi brand, fra i quali: Emilgroup, Zegna Baruffa Lane Borgosesia, Banca Sella, Gruppo Fini, Le Conserve della Nonna, Fabrick, Phyd-Adecco Group, Fintech District e molti altri. Progetti e collaborazioni che hanno permesso a BTREES di raddoppiare il proprio fatturato nell’ultimo triennio, superando i 2 milioni di euro nel 2022 e con ulteriori prospettive di crescita nel 2023.
“L’aumento delle quote azionarie in BTREES è una tappa importante per il Gruppo – ha dichiarato Carlo Robiglio, Presidente e CEO della holding Ebano; vogliamo infatti continuare a crescere nel digitale e nei servizi per la comunicazione online, settori che riteniamo strategici e che sono ottimamente presidiati da BTREES.
Questo nuovo investimento è parte del piano di sviluppo che la Holding ha avviato a fine 2022, con l’operazione di cessione di CEF Publishing al fondo statunitense KKR Global Impact. Questa operazione è stata l’inizio di una nuova fase per EBANO SpA e, come dichiarai all’epoca, abbiamo iniziato a investire i capitali raccolti puntando su 2 principi chiave: sostenibilità e innovazione. Ad inizio aprile abbiamo annunciato l’avvio del percorso per acquisire la certificazione B-Corp che sancirà la sostenibilità del nostro gruppo e delle sue aziende e oggi, con questo aumento delle quote in BTREES, Ebano punta con ancora maggiore decisione sul mercato digitale e dei servizi online. Quindi possiamo dire, con un certo orgoglio, che Il Gruppo cresce secondo i piani”.
La restante quota azionaria di BTREES, pari al 18%, continua ad essere di proprietà dell’amministratore unico dell’agenzia piemontese Christian Zegna che, sull’operazione, ha dichiarato: “L’aumento dell’impegno di Ebano in BTREES è la riprova che l’energia profusa per affermarsi come player nazionale nel settore della comunicazione digitale e dei new media stia portando i suoi frutti, sia in termini di fatturato che di attrattività e credibilità del nostro marchio. Inoltre con Carlo Robiglio, oltre alla responsabilità economica e finanziaria dell’agenzia, condividiamo da tempo l’idea che una impresa per essere efficiente e competitiva oggi debba creare valore per tutti suoi stakeholder, facendo della sostenibilità e dell’innovazione non solo due parole di moda, ma metodi di lavoro quotidiani. Per questo siamo felici che BTREES sia parte del mondo EBANO SpA”.

– foto ufficio stampa Ebano Spa –

(ITALPRESS).

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