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Binder vince gara sprint in Argentina su Bezzecchi e Marini

TERMAS DE RIO HONDO (ARGENTINA) (ITALPRESS) – Il sudafricano Brad Binder su Ktm ha vinto la sprint race del Gran Premio di Argentina, seconda prova stagionale del Motomondiale, con il tempo di 19’56″873. Dietro di lui Marco Bezzecchi (Ducati), a 72 centesimi, che ha cercato fino alla fine il sorpasso. Terzo Luca Marini (+0″877), quarto Franco Morbidelli (+2″354), quinto Alex Marquez (+2″462), sesto Pecco Bagnaia a 2″537. Settimo Vinales, ottavo Martin, Quartararo e Miller chiudono la top ten.
“Eravamo tutti vicinissimi ed ho capito che, se riuscivo a lottare come un leone potevo farcela. E’ andata bene. Gli avversari si sono avvicinati molto ma ce l’ho fatta. E, per questo, devo ringraziare la squadra” le parole di Binder.
“E’ stato bello, una vera e propria bagarre. Sono riuscito a
recuperare tante posizioni e quasi ce la facevo a raggiungere
Binder. Per questo ringrazio la Ducati che ha fatto un lavoro
incredibile. Domani ci riproviamo” ha detto Marco Bezzecchi.
Per Luca Marini si è trattato di “una gara incredibile, con un’ottima partenza. A Portimao non è stato facile, adesso questo risultato è fantastico.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Alla Cremonese non basta Ciofani, l’Atalanta vince 3-1

CREMONA (ITALPRESS) – La Cremonese ricomincia con una sconfitta casalinga che la avvicina sempre più alla serie B senza possibilità di rimediare, mentre l’Atalanta continua la sua corsa verso un piazzamento nelle competizioni europee. La Dea si sveglia solo nella ripresa e i grigiorossi di Ballardini pagano caro alcuni errori in fase difensiva. Alla fine i tre punti sono meritati nonostante un primo tempo opaco e giocato su ritmi bassi. E la classifica profuma di Champions. Il primo tempo della Cremonese ricorda un copione già visto: non accade praticamente nulla ma i grigiorossi si ritrovano sotto di una rete alla fine della prima frazione. L’Atalanta infatti non brilla, l’attacco schierato da Gasperini non va, non calcia mai in porta e la difesa grigiorossa fa tutto bene o quasi fino al 44′. L’avvio di gara è di marca locale con l’Atalanta che resta a guardare. Al 5′ discesa di Meitè e conclusione parata, poi ripartenza di Tsadjout con tiro di Castagnetti alto. Un’altra azione manovrata della Cremonese manda Valeri sul fondo per l’assist a Benassi che calcia debolmente verso Musso. Si anima il finale della prima frazione: al 40′ punizione dai 20 metri per la Cremonese che Castagnetti calcia male.
Al 44′ il gol della Dea. Zapata si porta verso l’area e mette la palla in mezzo, Aiwu la devia con parte della schiena, ma la consegna a De Roon che da pochi passi porta in vantaggio l’Atalanta. Un tiro e un gol per gli uomini di Gasperini.
Nella ripresa la Cremonese è costretta ad avanzare per rimontare lo svantaggio. Non è ordinata, ma la rete arriva ugualmente: su un tiro respinto da Palomino, Ciofani prova al volo, Toloi si oppone ma colpisce col braccio. Rigore per la Cremonese che lo stesso Ciofani trasforma al 10′ portando a 6 reti il suo bottino personale (bomber della squadra a 37 anni). L’Atalanta nel frattempo con Boga, Lookman e Hojlund in campo riesce a essere più incisiva davanti e, al 28′, ritrova il vantaggio con Boga. Hojlund in accelerazione lascia sul posto Bianchetti per poi scaricare in mezzo dove Boga anticipa tutti e segna. La squadra di Ballardini però dà l’impressione di avere la spia della riserva accesa e soffre. Al 44′ De Roon serve davanti alla porta Hojlund che lascia la deviazione mangiandosi la terza rete. Nel finale i tentativi di Valeri e Buonaiuto chiudono di fatto il match, condito dalla terza rete di Lookman che fissa il risultato sull’1-3.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

In 15 mila all’Open Day del Politecnico di Milano

MILANO (ITALPRESS) – Il Politecnico di Milano ha aperto le sue porte per l’Open Day, la tradizionale giornata di orientamento per i ragazzi che frequenteranno l’ateneo in futuro. Secondo le stime, oltre 15mila giovani hanno affollato lo storico Campus Leonardo, dove hanno incontrato i professori, visitato i più importanti e innovativi laboratori del Politecnico, si sono confrontati con gli studenti delle associazioni studentesche e hanno potuto frequentare dei seminari.
La giornata è il culmine di oltre 2 settimane durante le quali sono stati presentati on line i corsi di studio di laurea e laurea magistrale.
Le proposte dell’ateneo milanese toccano moltissimi temi, con particolare attenzione alle nuove tecnologie e alla sostenibilità ambientale delle città.
La nuova rettrice, Donatella Sciuto, non poteva mancare all’appuntamento e si è intrattenuta con gli studenti e con i futuri iscritti: “L’offerta formativa del Politecnico – ha affermato – ha l’obiettivo di formare i ragazzi che saranno i progettisti del futuro, un futuro sostenibile e inclusivo. Lo fa attraverso sia la parte degli spazi urbani, degli edifici, della mobilità, con la chimica verde, l’energia, la progettazione di materiali e dispositivi elettronici. E’ importante che i ragazzi abbiano un’offerta formativa di base che possa valere per i prossimi 40 anni ma che abbiano anche competenze interdisciplinari che si formano all’interno delle lauree magistrali”.
Per la prima volta quest’anno, durante l’OpenDay del Politecnico, tradizionale appuntamento della primavera milanese, c’è stata la possibilità per i giovani di visitare gli stand anche delle lauree magistrali.
“Sia la transizione digitale – ha continuato Donatella Sciuto – che la transizione verde sono punti fondamentali dell’offerta formativa del Politecnico. Abbiamo da sempre un corso di ingegneria ambientale, poi abbiamo ingegneria energetica. Con le lauree magistrali ci si può specializzare. C’è per esempio un percorso dedicato all’Intelligenza Artificiale, uno alla Cyber Security. Ovviamente abbiamo un percorso dedicato alla realizzazione di macchine elettriche. Inoltre abbiamo percorsi che combinano competenze con altri atenei. In particolare con l’Università Bocconi abbiamo due lauree magistrali, una sulla sostenibilità e sulla gestione della sostenibilità e una sull’organizzazione e la gestione dei rischi. Con Humanitas, abbiamo MedTec che mette insieme bioingegneria e medicina. Con la Statale invece condividiamo una parte che mette assieme la gestione dei dati biologici e ingegneria informatica”.
Dalla rettrice anche un consiglio a chi pensa di iscriversi al Politecnico: “Non bisogna avere paura. Ingegneria è ritenuta molto difficile e si pensa che non sia adatta alle ragazze ma penso che, una persona che voglia impegnarsi in questo campo, non debba avere paura. Ci saranno sì dei fallimenti, ma i fallimenti fanno parte della vita e sono fondamentali per crescere”.
-foto ufficio stampa Politecnico Milano –
(ITALPRESS).

Spalletti “Milan fortissimo, gara da tripla che vale doppio”

NAPOLI (ITALPRESS) – “L’assenza di Osimhen pesa, inutile girarci intorno. Però, poi, c’è anche quello che ha detto Pioli, perchè quando è mancato questa squadra ha saputo sopperire e con tutti i componenti la squadra ha dato qualcosa in più, permettendoci di fare lo stesso gioco di sempre. La differenza l’hanno fatta giocatori come Simeone, che sa che mestiere fa. Sa che a calcio non si gioca solo con i piedi ma anche con la testa. E’ entrato fin da subito nel ruolo che doveva avere. Quando una persona è intelligente riesce a ottenere grandi risultati sfruttando tutte le possibilità”. Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, in vista della sfida col Milan, è consapevole che il forfait di Osimhen riduce, sulla carta, l’indice di pericolosità degli azzurri, ma sa anche che può fare completo affidamento su Simeone: “Come modo di giocare cambia poco – ha sottolineato Spalletti -. Il Cholito è meno veloce di Osimhen ma è bravissimo nel gioco aereo, giocando sia spalle alla porta che venendo in contro cercando il dialogo. Va bene così”. Contro i rossoneri è una gara che può segnare una stagione, vale per il campionato senza dimenticare che poi ci sarò la doppia sfida di Champions: “Siamo fiduciosi. E’ una partita da tripla che vale il doppio, come tutte le partite che ci restano – ha spiegato il tecnico azzurro -. Il Milan è una squadra fortissima, l’anno scorso ha vinto lo scudetto e ha eliminato il Tottenham dalla Champions. Ha perso Kessie ma ha preso 5-6 giocatori per rinforzare una rosa che era campione d’Italia. Nelle partite di coppa si annulla tutto quello che è accaduto precedentemente. I fari della Champions sono diversi, ritrovano tutti la migliore forza. Ovviamente chi ha fatto bene nella gara precedente arriva un pò meglio, rispetto all’altro che può essere intimorito. Mi aspetto che i giocatori abbiamo quel carattere forte che possa sopperire a qualsiasi stato d’animo”. Infine, sulla città vestita già a festa: “Vedere bandiere che sventolano ci riempie di orgoglio e gioia, ma è qualcosa di illusorio. Stiamo raccontando una storia che non è scritta e finchè non lo sarà bisognerà lavorare in maniera serie e corretta. Questi sventolamenti possono farti perdere di vista la fatica che ancora bisogna fare. Noi non crediamo di aver già vinto, non pensiamo alla prossima stagione e alle prossime partite perchè si rischia di far confusione – ha concluso Spalletti -. Questo atteggiamento se lo possono permettere solo i superficiali e noi non lo siamo”.
– Foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Papa Francesco dimesso dall’ospedale Gemelli “Sono ancora vivo”

ROMA (ITALPRESS) – Papa Francesco è stato dimesso dall’ospedale Gemelli di Roma, dove era stato ricoverato mercoledì scorso a causa di una bronchite infettiva.
Prima di lasciare il Policlinico, il Pontefice ha salutato il rettore dell’Università Cattolica, Franco Anelli, i collaboratori e l’equipe dei sanitari che lo hanno assistito.
“Ho seguito le cose belle che avete scritto”, ha poi detto Papa Francesco che, lasciando il policlinico Gemelli, sceso dall’auto si è fermato a conversare con i giornalisti che lo attendevano. Alla domanda, come si sente, ha risposto: “Sono ancora vivo”.
“Ho sentito solo un malessere, ma non ho avuto paura”, ha aggiunto.
“Domani celebrerò la domenica delle Palme”, ha poi sottolineato, rispondendo ai giornalisti.
Il Pontefice si è anche premurato di apporre la sua firma sul gesso di un ragazzo ed ha abbracciato una coppia di genitori che ha perso la figlia ieri notte, fermandosi a pregare con loro.
credit photo agenziafotogramma.it
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Pioli “Se giochiamo da Milan possiamo battere il Napoli”

MILANO (ITALPRESS) – “Questi due mesi saranno decisivi, arriveranno i verdetti e possiamo ancora fare tanto”. Così Stefano Pioli, allenatore del Milan, in vista della sfida col Napoli, in programma domenica alle 20.45 al Maradona. In campionato il Milan è scivolato al quarto posto, adesso messo anche in discussione dalla risalita di Roma e Atalanta: “Durante la sosta ho detto ai ragazzi che non è cambiato nulla, nella scorsa stagione nessuno credeva in noi. In pochi credono che possiamo arrivare tra le prime quattro, in pochi credono che possiamo passare il turno in Champions League. Questa stagione può ancora diventare gloriosa, oppure un pò negativa. Dipenderà da questi due mesi”. Sul ritorno alla difesa a quattro: “C’è questa ipotesi, abbiamo provato entrambe le cose. Se giochiamo da Milan possiamo vincere, se non lo facciamo richiamo di perdere”. I rossoneri ovviamente non partono battuti, per Pioli domani a Napoli si può anche fare bottino pieno: “Abbiamo tutte le caratteristiche per mettere in difficoltà il Napoli ed essere protagonisti. Il Napoli merita i complimenti, ma credo nella mia squadra che sa che deve andare oltre i propri limiti in questi due mesi”. Sull’assenza di Osimhen negli avversari: “Senza di lui ha vinto anche sette partite di fila, le mie scelte non dipenderanno da questo fattore”, ha aggiunto Pioli. “Alleno un gruppo responsabile e coeso, che non si è mai fatto condizionare. Sappiamo di avere un finale di stagione importante. Abbiamo la possibilità di migliorare un pò in campionato. Questo è il nostro obiettivo. Sceglierò i giocatori che secondo me possono farmi vincere la partita, come possono essere determinanti coloro che entreranno”. Il tecnico rossonero ha sottolineato che “il Napoli è stato molto più continuo di noi. Ma adesso comincia un’altra stagione”. A prescindere da ciò, Pioli ci ha tenuto a sottolineare che “comunque andrà domani in Champions sarà tutta un’altra storia. Lì subentrano altri fattori”. Infine, sull’atteggiamento che dovrà avere la squadra: “Gli ultimi due mesi sono stati al di sotto delle nostre possibilità, ma la squadra non ha dimenticato come si giocano queste partite. Attenzione, determinazione e ferocia mentale? Sono sicuro che il Milan abbia queste caratteristiche”.
– Foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Ultima Generazione imbratta la Barcaccia del Bernini a Roma, Sangiuliano “Ora basta”

ROMA (ITALPRESS) – Blitz a Roma degli attivisti di Ultima Generazione. Alle 11.30 tre giovani hanno versato del liquido a base di carbone vegetale nelle vasche della fontana della Barcaccia, davanti la scalinata di Trinità dei Monti, di fronte a migliaia di turisti. Sul posto sono arrivate le forze dell’ordine, che hanno portato via gli attivisti.
“Se vedere quest’acqua nera vi sconvolge è perchè, come noi,
riconoscete quanto sia prezioso quello che stiamo perdendo – denunciano gli attivisti Ultima Generazione -. Tutti
i rapporti ufficiali, anche quelli di fonte governativa,
denunciano che le politiche dei governi sono insufficienti per
contenere il surriscaldamento globale entro 1,5°C e ci stanno
invece conducendo dritti verso un catastrofico aumento di almeno
2.5°C. Questo significa che gli eventi estremi renderanno
inabitabili le nostre terre. Significa che desertificazione e
siccità aumenteranno vertiginosamente, causando migrazioni
incontrollate. Significa che collasseranno tutti i nostri
equilibri, economici e sociali. C’è un solo modo per frenare
questa corsa verso il suicidio collettivo: interrompere le
emissioni legate ai combustibili fossili. Con questa azione
vogliamo chiedere al Governo di smettere di investire in sussidi
dannosi per l’ambiente. Con questa azione vi invitiamo a non
rassegnarvi a questa condanna a morte”.
Pronta la reazione del Ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano: “L’ennesimo, gravissimo, episodio di questa mattina che ha colpito uno dei monumenti simbolo di Roma, la Fontana della Barcaccia di Piazza di Spagna, è la goccia che fa traboccare il vaso. E’ ora di dire basta: siamo davanti ad una sistematica azione di vandalismo del nostro patrimonio artistico e culturale che non c’entra assolutamente nulla con la tutela dell’ambiente”. “Chi danneggia i nostri beni culturali non può passarla liscia e va punito severamente – aggiunge il Ministro -. Anche per questo stiamo studiando una norma che faccia pagare ai responsabili di questi danni gli interventi necessari per il ripristino dei luoghi, spesso costosi perchè richiedono specialisti e attrezzature adeguate. Gli studiosi parlano di paesaggio antropizzato per indicare il fatto che nella nozione di paesaggio rientrano anche le creazioni artistiche prodotte in secoli di storia. La Barcaccia è sotto la competenza della Sovrintendenza capitolina, i nostri esperti sono a disposizione per valutare la consistenza dei danni, soprattutto se essi siano permanenti o meno”, conclude Sangiuliano.
Sul posto si è recato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Roma – commenta il primo cittadino – è in prima linea nella lotta ai mutamenti climatici e nella tutela del patrimonio artistico. Gettare liquido nero nella Barcaccia rischiando di rovinarla è un gesto assolutamente sbagliato che non aiuta l’ambiente. Già operativi gli interventi per evitare danni permanenti”.
Foto ufficio stampa Ultima Generazione
(ITALPRESS).

Giorgetti “Il fisco premi i più bravi affinchè migliorino”

ROMA (ITALPRESS) – “Le previsioni che normalmente fa il Mef sulla crescita sono molto prudenti. Ma è anche vero che a volte vengono superate dalla realtà e quindi questo già di per sè è di buon auspicio”. E’ quanto dichiara, in una intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, aggiungendo: “Attorno al nostro Paese c’è un sentimento di prudenza in qualche caso persino di sfiducia anche da parte delle istituzioni internazionali che continuano a sottostimare le nostre potenzialità. Io sono convinto che, al di là di quello che è contenuto anche nei documenti ufficiali di governo che ovviamente devono scontare un atteggiamento cautelativo, le potenzialità del Paese già da quest’anno potranno esprimere dei risultati superiori”.
“L’obiettivo e l’ambizione che il governo e tutti noi abbiamo – sottolinea Giorgetti -, è quello di arrivare a delle cifre importanti, al netto di interventi o di situazioni totalmente eccezionali come quelle che si sono registrate negli anni scorsi. Quindi il vero trade off è tra una politica di bilancio che dovrà tener conto di quelle regole, magari nuove, del Patto di stabilità e crescita. E la capacità degli imprenditori italiani e dell’economia italiana di superare tutti questi limiti di sistema e fare delle performance straordinarie che sono testimoniate dall’incredibile risultato dell’export italiano anche nel 2022”.
“Premesso che appunto bisogna valutare le deleghe non tanto come iniziano, ma come finiscono e se finiscono, visti i passi falsi numerosi in passato – aggiunge il Ministro -. L’ambizione è quella di riscrivere l’impianto fiscale rispetto a quello disegnato negli anni 70 perchè la realtà dell’economia è totalmente cambiata”.
“La filosofia di fondo – spiega – è esattamente volta a premiare chi, con fiducia, investa nel futuro. Quindi un sistema di tassazione privilegiato per quelle imprese che investono, che assumono, che creano occupazione, che creano ricchezza”. “La logica della flat tax – prosegue – è esattamente questa. Premiare i bravi affinchè diventino migliori. Deve essere uno sprono in qualche modo a fare sempre di più e superare la logica in cui ci si è adagiati negli anni. Una logica del sussidio. Con questa logica il Paese non va nessuna parte. E aggiungo io, con un tema di cui si parla poco, la tutela delle famiglie numerose. L’impatto demografico sarà devastante”.
“Noi – sottolinea il Ministro – abbiamo vissuto questi tre anni, una situazione in cui le regole europee di disciplina di bilancio, il patto di stabilità, erano sospese. Era possibile immaginare bonus, crediti di imposta di ogni tipo al di fuori di ogni regola. Basti vedere i livelli di indebitamento sul Pil fatti nel ’21 e ’22. Dall’anno prossimo le regole, sebbene riformate come auspichiamo, torneranno in vigore e quindi noi dobbiamo immaginare un’uscita graduale e il più possibile ordinata da questo sistema di bonus di sussidi. Diverso è il discorso di come utilizzare le risorse pubbliche per promuovere un’offerta, un’offerta nuova. Si guardi agli Stati Uniti dove la patria del capitalismo più sfrenato usa i sussidi pubblici per l’Inflaction reduction act (Ira)”.
credit photo agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

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