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Via libera al Bonus Trasporti per famiglie, studenti e lavoratori

ROMA (ITALPRESS) – Via libera al bonus trasporti che ha l’obiettivo di sostenere contro il caro energia famiglie, studenti e lavoratori nell’acquisto di abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, nonchè per i servizi di trasporto ferroviario nazionale.
E’ quanto prevede il decreto firmato dai ministri Giancarlo Giorgetti (Economia e Finanze), Marina Elvira Calderone (Lavoro) e Matteo Salvini (Infrastrutture e Trasporti) che disciplina le modalità di erogazione del contributo previsto dal decreto carburanti e con il quale sono state stanziati per la misura risorse pari a 100 milioni di euro per l’anno 2023.
Possono beneficiare del buono, fino a un importo massimo di 60 euro, i cittadini con un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro nell’anno 2022 e che presenteranno domanda entro il 31 dicembre 2023 attraverso il portale www.bonustrasporti.lavoro.gov.it.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Morto Gianni Minà, lutto nel mondo del giornalismo

ROMA (ITALPRESS) – Un giornalista a tutto tondo, un professionista di razza. Si è spento all’età di 84 anni, Gianni Minà, cronista, scrittore e conduttore televisivo. E’ morto dopo una breve malattia cardiaca presso la clinica Villa del Rosario, a Roma, circondato dall’affetto dei suoi cari e dei suoi amici.
Era nato a Torino il 17 maggio 1938, ma era un cittadino del mondo. Ha collaborato con quotidiani e settimanali italiani e stranieri, ha realizzato centinaia di reportage per la Rai, ha ideato e presentato programmi televisivi, girato film documentari su Che Guevara, Muhammad Ali, Fidel Castro, Rigoberta Menchù, Silvia Baraldini, il subcomandante Marcos, Diego Armando Maradona. E’ stato editore e direttore della rivista letteraria Latinoamerica e tutti i sud del mondo dal 2000 al 2015 ed è stato direttore della collana di Sperling & Kupfer Continente desaparecido, dedicata a realtà e autori latinoamericani.
Inoltre, ha pubblicato numerosi libri sull’America Latina. Si è occupato di sport, spettacolo, cinema ed era un profondo conoscitore della politica internazionale.
“Gianni Minà ci ha lasciato dopo una breve malattia cardiaca. Non è stato mai lasciato solo, ed è stato circondato dall’amore della sua famiglia e dei suoi amici più cari. Un ringraziamento speciale va al Professore Fioranelli e allo staff della clinica Villa del Rosario che ci hanno dato la libertà di dirgli addio con serenità”, scrivono i familiari sul suo profilo ufficiale di Instagram.
credit photo agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

Ponte Stretto, per istituzioni e imprese del Sud “una sfida necessaria”

PALERMO (ITALPRESS) – Una grande iniziativa, nata dalla collaborazione tra Fondazione Magna Grecia e Fondazione Sicilia, dedicata a un tema cruciale per lo sviluppo del Mezzogiorno e dell’Italia: il ponte sullo Stretto. Una giornata di discussione organizzata in partnership con il Gruppo Pubbliemme-Diemmecom, ViaCondotti21-LaCapitale, LaC Network e coordinata da Alessandro Russo, direttore editoriale del Network e Paola Bottero, direttore strategico del Gruppo. Tra i media partner dell’iniziativa anche l’Agenzia di stampa Italpress.
“Siamo pronti a farlo – ha detto il presidente della Fondazione Magna Grecia, Nino Foti – l’opera è indispensabile, se necessario si deve applicare il ‘metodo Genovà e snellire le procedure burocratiche. Negli ultimi 50 anni abbiamo assistito solo a chiacchiere, l’opera si poteva fare. E’ stata bloccata non per un problema tecnico ma politico. In commissione Trasporti – ha continuato – ho chiesto anni fa una commissione d’inchiesta per capire cosa avesse bloccato la costruzione del ponte per tutto questo tempo. Oggi siamo a Palermo per dare un segnale di concretezza”.
A Foti fa eco Raffaele Bonsignore, presidente della Fondazione Sicilia: “I siciliani sono stanchi di anni di promesse elettorali, il ponte è fondamentale perchè la Sicilia superi la sua condizione di insularità. E’ giunto il momento di passare dalle parole ai fatti, prendendo consapevolezza che questa grande opera può e deve essere realizzata, non soltanto a beneficio della Sicilia, ma di tutta l’Italia”.
E’ intervenuto anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. “Il ponte definisce finalmente il ruolo del Mezzogiorno d’Italia e della Sicilia non solo a completamento del corridoio tra l’Europa e la Sicilia, ma restituisce all’Isola il ruolo di cerniera euromediterranea”, ha affermato il primo cittadino.
All’indomani dell’approvazione in Consiglio dei ministri del decreto che ridà vita alla società Stretto di Messina e che ha previsto per luglio 2024 la progettazione esecutiva e l’inizio dei lavori, il ponte sullo Stretto sembra diventare davvero realtà e porta con sè una serie di sfide: sociale, economica, infrastrutturale e politica.
Della sfida sociale hanno parlato l’amministratore della Società Stretto di Messina, Vincenzo Fortunato, il rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, e il presidente e direttore editoriale della Società Editrice Sud, Lino Morgante. “I costi del ponte sullo Stretto? Presumo 12 miliardi di euro, il doppio del 2008. Quando – ha detto Fortunato – i costi del ponte erano quantificati in circa 6 miliardi, da allora a oggi sono passati quasi 15 anni ed è presumibile che questa cifra sia molto aumentata. Come potrà essere pagato? Ci sarà una parte di autofinanziamento – ha spiegato -. Nel 2008 era del 60 per cento, oggi presumibilmente dovrà essere inferiore ma questo dipende anche dai pedaggi, che non dovranno superare il costo attuale dell’attraversamento con i traghetti. Rfi e Trenitalia immaginano una finanziabilità intorno al 40 per cento, la restante parte dovrà essere finanziata con contributi statali, comunitari e regionali”.
“Le grandi opere sono sempre motore per le altre infrastrutture. Il ponte sullo Stretto in tutti questi anni non è stato fatto, ma non si sono realizzate neppure le altre opere – ha detto Maurizio Lupi, ex ministro dei Trasporti -. Le grandi opere accelerano la riqualificazione dei territori su cui passano, come l´Alta Velocità. Ma il vero problema è l´intermodalità. L’Italia deve tornare a essere collegata e il ponte sullo Stretto è un’infrastruttura fondamentale anche per il collegamento con l’Europa. Non si può continuare a costruire ferrovie e aeroporti che non sono collegati tra loro. Credo che questa sia la volta buona, basta avere la volontà politica”.
All’evento “Il Ponte sullo Stretto, una sfida necessaria” sono intervenuti anche i presidenti della Regione siciliana, Renato Schifani, e della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che hanno rassicurato sulla totale sinergia sulla realizzazione del ponte. “Basta Italia a due velocità – ha detto Schifani – siamo alla vigilia di una grande evento e la Regione si impegnerà anche economicamente per quello che può, vigileremo sui tempi. La Sicilia è stata trattata male, ma ci crediamo”.
“Con Schifani ormai ragioniamo quasi come una macroregione – ha osservato Occhiuto -. Il ponte attrarrà altri investimenti per le infrastrutture. Questa è la stagione dei fatti, Sicilia e Calabria possono diventare davvero uno hub europeo nel Mediterraneo”.
“Se non mettiamo la prima pietra con questa legislatura e con questi governi regionali allora dovremo dire addio al ponte – ha sostenuto Saverio Romano, deputato e vicepresidente della Fondazione Magna Grecia -. Basta girarci intorno, il ponte è prospettiva di futuro”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Banca Generali main sponsor di Milano ArtWeek 2023

MILANO (ITALPRESS) – Banca Generali al fianco dell’arte contemporanea nella promozione di Milano ArtWeek 2023 e nella crescita del progetto BG ArTalent dedicato agli artisti italiani più interessanti nel panorama mondiale. Per il quinto anno consecutivo la Banca private sarà main sponsor della kermesse in programma dall’11 al 16 aprile, organizzata dal Comune di Milano, rendendosi promotore di un’iniziativa particolarmente sentita e attesa dal pubblico: l’apertura gratuita per tutta la giornata di sabato 15 aprile del Museo del Novecento.
Inoltre l’ArtWeek sarà l’occasione per far conoscere le nuove acquisizioni della propria collezione racchiusa nel progetto BG ArTalent con la mostra nella sede di Piazza S. Alessandro 4.
“Siamo felici di tornare al fianco del Comune di Milano in quella che consideriamo una delle iniziative più importanti per la promozione dell’arte al grande pubblico nel nostro Paese. Milano ArtWeek è una straordinaria vetrina che anticipa MiArt portando lo sguardo non solo degli operatori ma di tutti gli appassionati d’arte sulla nostra città e per questo siamo onorati di supportarne la diffusione e la comunicazione”, dichiara Marco Bernardi, vicedirettore generale di Banca Generali, che aggiunge: “Da realtà vicina all’innovazione e allo scambio culturale nell’arte, la banca presenta la propria collezione, racchiusa nel progetto BG ArTalent, che oggi conta su opere originali molto interessanti di sette artisti riconosciuti a livello internazionale che contribuiscono a portare la bandiera del genio italiano nel mondo”.
Giunta alla sua settima edizione, la Milano ArtWeek 2023 si caratterizza per un fitto programma di mostre, retrospettive, installazioni e performance sia fisiche che digitali che coinvolgeranno l’intera città per una settimana.
Le nuove opere della collezione d’arte di Banca Generali Le opere che entrano a far parte della collezione della Banca, esposte durante la settimana di ArtWeek nella sede di piazza S. Alessandro 4 (visite su prenotazione da martedì al venerdì dalle 8:30 alle 18.00 scrivendo a [email protected]), sono state selezionate, in continuità con le precedenti edizioni del progetto Bg ArTalent, da Vincenzo De Bellis (direttore, Fiere e piattaforme espositive Art Basel) e realizzate dagli artisti Patrizio Di Massimo e Alessandro Pessoli.
Il primo vive a Londra da anni e rappresenta un nome sempre più riconosciuto a livello internazionale, complici le numerose mostre nel mondo.
L’Autoritratto acquistato da Banca Generali vede l’artista assopito tra lenzuola di color verde in compagnia solo di un personaggio elettivo: appoggiato sulle coperte c’è infatti il libro “I paint what I want to see” del pittore statunitense Philip Guston”.
Direttamente da Los Angeles provengono invece le opere di Alessandro Pessoli che rappresentano un dittico che fonda in sè cultura pop e immaginario contemporaneo con riferimenti alla storia dell’arte e alla tradizione italiana. Figure eccentriche che si rifanno al mondo della fantascienza, del fumetto, del cinema e del teatro.
BG ArTalent mira a supportare l’arte italiana e a valorizzare il talento nelle sue varie espressioni.
In questo contesto si inserisce il recente acquisto delle opere di Pessoli e Di Massimo, esposte presso la sede di piazza Sant’Alessandro, insieme a quelle degli artisti selezionati nelle precedenti edizioni di BG ArTalent (Francesco Arena, Rosa Barba, Enrico David, Lara Favaretto e Linda Fregni Nagler).
Per avvicinare il grande pubblico ai capolavori dell’arte contemporanea italiana, Banca Generali e il Comune di Milano aprono in via straordinaria per il quinto anno consecutivo le porte del Museo del Novecento di Piazza del Duomo 8. Nella giornata di sabato 15 aprile, il biglietto sarà simbolicamente offerto dalla Banca del leone così da consentire a tutti l’ingresso gratuito agli spazi del più importante museo cittadino d’arte contemporanea. All’entrata del Museo, tutti i visitatori riceveranno in omaggio un leafleat sull’educazione finanziaria sviluppato da Banca Generali, nell’ambito dei propri programmi sociali.
E sempre sabato 15 aprile alle ore 10.30, il Museo ospiterà una tavola rotonda organizzata da Banca Generali, con la presenza di Vincenzo De Bellis, Gianfranco Maraniello (Direttore del Museo del Novecento) e Nicola Ricciardi (Direttore Artistico miart) sul tema “Il valore dell’arte”.
L’incontro sarà moderato da Maria Ameli, Head of Corporate, Real Estate, Art Advisory della banca private.
Le iniziative di Banca Generali per Milano ArtWeek sono consultabili anche sul sito internet https://www.bancagenerali.com/about-us/sponsorship/art-talent e sui profili ufficiali di Banca Generali su Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn e YouTube.

– foto ufficio stampa Banca Generali –

(ITALPRESS).

Malattie sessualmente trasmissibili +30% nella fase post Covid

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Fondazione Artemisia Ets, Mariastella Giorlandino, all’esito di quanto emerso dai Pap Test gratuiti eseguiti per la Festa della Donna tra l’8 e il 12 marzo scorsi, ha organizzato all’interno della Rete Artemisia Lab una Breast Unit HPV dotata di una squadra di ginecologi e professionisti per la tutela delle malattie sessualmente trasmissibili, aumentate di oltre il 30% nella fase post pandemia da Covid-19.
Quella da Papilloma Virus (HPV) rappresenta la più frequente infezione sessualmente trasmessa, come spiega Carmelo Parisi, ginecologo della Rete Artemisia Lab.
Esistono oltre 120 tipi di HPV di cui 40 patogeni per l’uomo L’infezione da HPV è molto frequente nella popolazione, si stima infatti che fino all’80% delle donne sessualmente attive e il 50% degli uomini si infetti nel corso della vita.
E’ un’infezione che compare rapidamente dopo l’inizio dei rapporti sessuali con più del 50% delle giovani donne che mostrano un test HPV positivo entro 3-4 anni dal primo rapporto.
Nelle pazienti al di sotto dei 25 anni l’HPV-DNA è riscontrabile in circa il 25% dei casi, mentre dopo i 25 anni la prevalenza dell’HPV si attesta intorno al 10%, con un secondo picco in prossimità della menopausa.
La prima infezione da HPV è seguita da infezioni successive da parte di diversi sierotipi: l’80 % delle pazienti con infezione da HPV presenta una seconda infezione , il 70% va incontro ad una terza infezione.
Nell’ambito dei virus HPV si possono distinguere virus a basso rischio, più frequentemente associati a lesioni vegetative benigne(condilomi) o virus ad alto rischio, capaci di di indurre una trasformazione in senso neoplastico dell’epitelio infettato.
L’infezione da HPV mucosali è transitoria e regredisce in un arco di tempo i 1- 2 anni. La persistenza del virus ad alto rischio è la condizione indispensabile per la sua azione trasformante ed oncogena. Il virus HPV è l’agente eziologico dei tumori del collo dell’utero essendo presente in oltre il 90% di queste neoplasie, ma per lo sviluppo del tumore sono necessari altri cofattori come il fumo di sigaretta, l’ uso protratto dei contraccettivi orali, stati di immunodepressione.
La persistenza dell’infezione virale pone la donna ad un rischio 300 volte superiore di sviluppare una lesione da HPV di alto grado.
Tutto questo non deve costituire comunque motivo di eccessivo allarmismo, in quanto sebbene l’infezione da HPV sia piuttosto comune, la sua evoluzione verso il carcinoma della cervice è peraltro un evento raro.
Pertanto poco più dell’1% delle donne infettate con un tipo di HPV cancerogeno svilupperà la neoplasia.
Il cancro cervicale può considerarsi quindi una rara conseguenza di una comune infezione genitale.
La positività all’HPV Test non significa pertanto che si è affetti da una patologia del collo dell’utero o peggio ancora di un carcinoma del collo dell’utero.
Ma il papilloma virus ha un ruolo anche in altri tipi di cancro, non solo femminili e non solo dell’area genitale, essendo il virus presente nell’88 per cento dei tumori dell’ano, ma anche nei tumori del pene, della vagina e della vulva.
Anche la regione testa collo è un bersaglio del virus: i tumori della testa e del collo, e in particolare quelli che colpiscono la cavità orale (lingua, bocca, tonsille) e l’orofaringe, stanno attirando sempre di più l’attenzione di chi si occupa di neoplasie legate all’HPV.
Si stima che il 31 per cento di quelli dell’orofaringe riconoscono come causa l’HPV e sono particolarmente frequenti nell’uomo.
In merito al contagio, l’infezione si contrae essenzialmente per via sessuale ma anche per contatto cute-cute o contatto oro genitale. Il profilattico ha un ruolo protettivo ma non in senso assoluto poichè rimangono scoperte aree cutanee in cui si può avere la trasmissione del virus. Raramente vi possono essere anche altre modalità d’infezione. Il virus penetra all’interno degli epiteli attraverso una soluzione di continuo generata da un microtrauma e raggiunge gli strati basali dell’epitelio dove può rimanere allo stato latente o svolgere la sua azione proliferativa o trasformante.
Il periodo di incubazione può oscillare tra 1 e 8 mesi, anche se il periodo di latenza dell’infezione è variabile, per cui non si può stabilire quando questa si è instaurata.
Il tempo che intercorre tra l’infezione e l’insorgenza delle lesioni precancerose è di circa 5 anni, mentre la latenza per l’insorgenza del carcinoma cervicale può essere anche di decenni.
La malattia si evolve in periodi abbastanza lunghi e per questo può essere intercettata attraverso i programmi di prevenzione e la diagnosi precoce in una fase preneoplastica, ottenendone così la guarigione.
La problematica dell’HPV non riguarda solo la donna, ma è sicuramente una problematica di coppia e non riguarda solo l’area genitale. E’ necessario pertanto che questa affezione sia affrontata nella sua globalità. Presso la rete Artemisia è stata istituita una HPV Unit multidisciplinare che si avvale di un team di specialisti (ginecologo, proctologo, otorinolaringoiatra, infettivologo) in grado di offrire percorsi che riguardano la prevenzione, i trattamenti medico/chirurgici e il monitoraggio (follow-up) delle lesioni HPV correlate. Per il riconoscimento e il trattamento delle lesioni è importante che venga esaminata la coppia. Nell’uomo la patologia è spesso asintomatica, ma rappresenta una fonte di infezione per la donna. L’obiettivo in fase precoce è l’identificazione di lesioni benigne per ridurre il rischio che possa verificarsi una loro evoluzione. E’ possibile pertanto una consulenza specialistica ginecologica, proctologicica, infettivologica e otorinolaringoiatra. Vengono eseguiti i tamponi per la ricerca del virus, oltre agli esami diagnostici non invasivi per identificare il virus.
Successivamente a un’accurata diagnosi sarà possibile il trattamento delle lesioni HPV correlate mediante terapia farmacologica e fisica distruttiva ed escissionale quali la laserchirurgia e Leep.
Presso il nostro laboratorio, specializzato in Genetica Medica e Citoistopatologia, e? possibile inoltre eseguire in tempi brevissimi tutti gli esami più avanzati per l’HPV.
Attualmente è disponibile un vaccino contenente 9 ceppi virali, 7 ad alto rischio e 2 a basso rischio. Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 ha introdotto la vaccinazione gratuita anche per i maschi a partire dalla coorte dei nati nel 2006. Dal 2017 pertanto, il vaccino contro il papilloma virus è offerto gratuitamente a tutti i soggetti, femmine e maschi nel corso del dodicesimo anno di vita (11 anni compiuti).
In caso di adesione ritardata, vi è il diritto alla gratuità per i maschi fino al limite dei 18 anni per l’inizio del ciclo vaccinale. Dopo il compimento dei 18 anni sarà possibile effettuare la vaccinazione con la compartecipazione al costo secondo il tariffario approvato con deliberazione della Giunta regionale. Per le donne la gratuità è fino al 26esimo anno.
La vaccinazione è gratuita anche per coloro che hanno subito un intervento per una lesione di alto grado nei 12 mesi precedenti.
Inoltre è importante aderire ai programmi di prevenzione, che hanno determinato una significativa riduzione di tumori del collo dell’utero.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Venezia, a Cavani e Leung Chiu-wai i Leoni d’oro alla carriera

VENEZIA (ITALPRESS) – Sono stati attribuiti alla regista Liliana Cavani e all’attore Tony Leung Chiu-wai i Leoni d’Oro alla carriera della 80. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del direttore della Mostra, Alberto Barbera. “Sono molto felice e grata alla Biennale di Venezia per questa sorpresa bellissima”, ha dichiarato, nell’accettare la proposta, Liliana Cavani, che ha partecipato alla Mostra di Venezia già nel 1965 con Philippe Pètain: Processo a Vichy, Leone di San Marco per il documentario, e poi più volte con Francesco d’Assisi (1966), Galileo (1968), I cannibali (1969), tra gli altri, fino a Il gioco di Ripley (2002) e Clarisse (2012). Tony Leung Chiu-wai – che ha interpretato tre film Leoni d’Oro a Venezia, Città dolente (1989) di Hou Hsiao-hsien, Cyclo (1995) di Tran Anh Hung e Lust, Caution (2007) di Ang Lee – nell’accettare la proposta ha dichiarato: “Sono colpito e onorato dalla notizia della Biennale di Venezia. Condivido idealmente questo premio con tutti i cineasti con cui ho lavorato. Questo riconoscimento è anche un omaggio a tutti loro”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Pagliara “SportCity Meeting per andare oltre il benessere”

ROMA (ITALPRESS) – “I temi che tratteremo sono quelli classici della nostra fondazione: la cultura del movimento, il benessere e la qualità della vita, e come tutto ciò può essere sviluppato tramite lo sport nelle città, che si sono evolute per diventare, più che delle palestre a cielo aperto, dei luoghi di benssere. E lo faremo cercando di ascoltare e approfondire, due temi che come società in questo periodo abbiamo un pò abbandonato”. Il presidente della Fondazione SportCity, Fabio Pagliara, spiega così i temi della prima edizione dello “SportCity Meeeting”, in calendario l’1 e 2 aprile presso il Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore Terme (Pr). Un appuntamento importante per tutto lo sport italiano, tra ospiti istituzionali e convegni, in cui sarà anche presentata la ‘Carta di Salsomaggiorè. “Approfitteremo della presenza del ministro Abodi, del sottosegretario Barbaro e del vice-presidente vicario del Coni Salis, oltre che dell’Anci e di tante autorità, per lanciare un documento – prosegue Pagliara in un’intervista all’Italpress – che sarà pubblicato on line e in cui si attesta sempre di più il valore di una città che, da smart city, diventa sport city. E’ la capacità di andare oltre il benessere, visto che lo sport produce anche valori: quando diciamo che lo sport rende le città e i cittadini migliori, non ci riferiamo solo al fatto che è una ‘medicinà dal punto di vista fisico e psicologico, ma anche per i valori che porta”. Tra le novità che saranno illustrate a Salsomaggiore, anche lo ‘Sportimetrò, un monitoraggio sul rapporto tra gli italiani e lo sport. “Quando si vogliono fare rilevazioni e studi su quanto sia sportivo un paese – ricorda sempre all’Italpress Livio Giugliuto, vice-presidente dell’Istituto Piepoli – di solito si effettuano in una maniera orientata agli stili di vita e alla nostra attività sportiva. Questa è la linea base da cui parte lo ‘Sportimetrò, però per noi essere sportivi significa altre cose, come ad esempio gli interessi connessi allo sport e anche i valori. Creiamo così un indicatore unico della sportività degli italiani, includedo tutte queste variabili per poi avere una reale fotografia del ruolo dello sport nello sviluppo del nostro paese”. Un progetto ambizioso quanto l’obiettivo stesso della Fondazione SportCity, che ha il focus sul benessere e sullo sport nelle città italiane: “Una volta tanto i cittadini e la società civili, ma anche le amministazioni, sono più avanti – conclude Pagliara – Il distacco dai paesi anglosassoni è diminuito, c’è una domanda da parte delle città e dei cittadini e le risorse ci sono, fra PNRR e altri bandi. Resta da mettere in linea questi due aspetti, senza più porci la domanda se lo sport faccia bene. Bisogna invece chiederci perchè, se tutti lo sanno, non tutti lo fanno…”.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).

Università Vita-Salute San Raffaele, inaugurato l’anno accademico

MILANO (ITALPRESS) – Alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il rettore dell’Università Vita-Salute San Raffaele, Enrico Gherlone, ha dichiarato ufficialmente aperto l’Anno accademico 2022-2023. La cerimonia è iniziata con il saluto istituzionale del presidente dell’Ateneo, Paolo Rotelli, cui sono seguiti gli interventi del ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e di un rappresentante degli studenti. Presenti all’inaugurazione, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, il Prefetto di Milano, Renato Saccone, e il vicepresidente del Gruppo San Donato, Kamel Ghribi.
L’anno accademico 2022-2023 segna un nuovo aumento dei posti messi a disposizione degli studenti dell’area medica che si iscriveranno al prossimo anno accademico (2023-2024): sono saliti a 750 per il Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia e a 150 per l’International MD Program (Medicina in lingua inglese); si confermano 60 i posti per il Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e protesi dentaria. La crescita degli ultimi sei anni ha consentito all’Ateneo di rispondere all’aumento della domanda degli studenti: proprio in queste settimane, a partire dal 24 febbraio, con un numero eccezionale di 5.336 iscritti, sono in corso i test di ammissione per il prossimo Anno accademico (2023-2024), con la possibilità, per i candidati, di svolgere due prove nei periodi temporali stabiliti. Novità importanti sono previste dai bandi appena pubblicati anche per l’ammissione all’A.A. 2024-2025, con 150 posti in più per il Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, con l’ammissione alla selezione per l’area medica degli studenti iscritti al penultimo anno di scuola secondaria superiore e con la possibilità per i candidati di partecipare a tutte le sessioni di test.
Quanto alle Scuole di Specializzazione, 32 di area sanitaria (30 riservate ai medici, 2 di area odontoiatrica) e 2 di area psicologica, per l’anno accademico in corso, le borse di studio sono 210 (sei anni fa, erano solo 78). Il candidato che ha conseguito il punteggio più alto nel concorso nazionale per l’accesso alle Scuole di Specializzazione di area sanitaria per il 2022-2023 è un laureato di UniSR, che poi ha scelto di iscriversi alla Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Università.
Le Scuole di Specializzazione di UniSR occupano i primi due posti nelle scelte dei primi 10 classificati in graduatoria e compaiono ben 5 volte nella Top Ten delle Scuole scelte. Nel 2020-2021, il candidato arrivato primo, in Italia, alle prove di ammissione per la Facoltà di Medicina e Chirurgia, ha scelto l’Università Vita-Salute San Raffaele per il suo percorso di studio.
Con un Impact Factor medio di 9,2 e totale di 22.081, 2.403 pubblicazioni e 3,6 citazioni per pubblicazione, nel 2022, si conferma l’eccellenza della ricerca del Campus San Raffaele.
Anche i numeri europei di Scientific Performance (2014-2022) sono importanti, con prestigiosi Grant vinti: 12 ERC (European Research Council), per fare un esempio.
Ammonta a 11,5 milioni di euro il finanziamento complessivo ricevuto da UniSR con i fondi del PNRR, per lo sviluppo di progetti di ricerca sulla terapia genica con tecnologia a RNA, sul tema dell’invecchiamento, sulle malattie infettive emergenti e sull’Intelligenza Artificiale.
Nel corso del 2022, UniSR, in cooperazione con IRCCS Ospedale San Raffaele, ha stretto due partnership strategiche, prima fra tutte l’accordo con Microsoft, al fine di sviluppare una piattaforma digitale di Intelligenza Artificiale applicata alla pratica clinica, in grado di valorizzare l’enorme quantità di dati dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, per una più rapida e precisa diagnosi delle malattie e personalizzazione delle cure. Importanti risultati sono già stati raggiunti nelle patologie del tumore al polmone e al rene, del diabete e della sclerosi multipla. Sempre nel 2022, è stato avviato un programma di ricerca sul tema Aging che coinvolge 26 Unità interne, la Facoltà di Filosofia e i partner nazionali del PNRR.
La qualità della didattica e della ricerca di Università Vita-Salute San Raffaele è riconosciuta anche a livello internazionale: nella prestigiosa The Times Higher Education World University Rankings 2023, l’ateneo è terzo nella classifica Italian Universities e si posiziona nel range 126-150 della classifica By Subject: Clinical and Health. Si conferma anche l’impegno clinico e scientifico nel Covid, con oltre 20.000 pazienti curati negli ospedali del Gruppo San Donato, 1.136 pubblicazioni scientifiche, 130 trial clinici (2020-2021), oltre 10.000 campioni biologici raccolti e oltre 1.000 scienziati coinvolti.
Il 2022 ha segnato l’ampliamento del Campus Milano 2, dove gli oltre 14.150 mq dei nuovi Palazzo Donatello e Palazzo Cellini si sommano ai circa 11.000 mq di Palazzo Canova e Palazzo Borromini, già in uso dell’ateneo dal 2020: la Facoltà di Psicologia e la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele possono così godere di uno spazio costruito su misura e pensato appositamente per i loro studenti.
Si aggiunge anche un’importante crescita del Simulation Lab, con gli oltre 1.100 mq di spazi altamente tecnologici che riproducono una shock room/terapia intensiva, una sala operatoria e gli ambienti di controllo attigui alle sale operatorie, in cui gli studenti della Facoltà di Medicina e gli specializzandi potranno simulare manovre di soccorso, esami diagnostici, visite di controllo e procedure infermieristiche e chirurgiche, il tutto grazie a manichini estremamente realistici e interattivi.
Un ampliamento degli spazi, dunque, ma anche e soprattutto della qualità dell’offerta accademica, garantita anche dall’ampliamento della rete dei teaching hospital, selezionati tra gli ospedali del Gruppo San Donato per le lauree abilitanti e i tirocini.
Questo Anno Accademico segna anche un ulteriore passo avanti nel progetto, avviato nel 2021, per la creazione del Campus UniSR a Sesto San Giovanni, un laboratorio del sapere che combini teoria e pratica al servizio dell’innovazione, ispirato a elementi chiave quali interdisciplinarità, collaborazione, flessibilità e sostenibilità.
Saranno circa 70.000 i mq previsti, di cui 20.000 riservati ai centri di ricerca, per un totale di 5.000 studenti ospitati. Il Campus è pensato per promuovere la cosiddetta Campus Life, l’incontro tra gli studenti, il confronto con i docenti e la crescita umana, con luoghi per la cultura, lo sport e il volontariato, e sarà dotato di infrastrutture e di servizi all’avanguardia per un ambiente tecnologicamente avanzato e trasversale: un Digital Education Hub, con sale di produzione video, cabine di registrazione, aule flessibili a supporto dell’espansione dell’offerta di digital education di Ateneo; un Simulation Center, con un centro di simulazione esteso, innovativo e tecnologico (realtà aumentata, eye tracking, simulazione ad alta fedeltà) e un laboratorio per la Facoltà di Psicologia; un Data Science Center, per lo sviluppo di ricerca data driven, nei campi della vita, della salute, delle scienze sociali e fisiche, delle discipline umanistiche, dell’informatica, della statistica e della matematica applicata; un Center of Applied Engineering, per lo sviluppo dell’innovazione ad ampio spettro e con focus sui medical device; un Think tank multidisciplinare, luogo fisico di scambio culturale e analisi multidisciplinare nei settori della politica sociale, della strategia politica, dell’economia, delle politiche industriali e commerciali, dell’arte e della cultura; infine, Laboratori di ricerca complementari alle necessità del Campus.
‘Il nostro ateneo è un centro di formazione e di ricerca d’eccellenza, un risultato che può essere perseguito solo dalla tutela del merito, garantito dal principio della trasparenza delle Commissioni giudicatrici e della selezione dei candidati all’insegnamento, valori in cui, insieme al presidente Paolo Rotelli e a tutta la governance di UniSR, credo fortemente – ha spiegato il rettore Gherlone -. Università Vita-Salute San Raffaele è stata la prima ad abbandonare le procedure riservate ai professori già in ruolo, previste dall’articolo 24, comma 6 della Legge n. 240/2010, per applicare esclusivamente l’art.18, comma 1 della Legge 240/2010, che prevede procedure selettive aperte a tutti gli studiosi in possesso dei requisiti previsti dalla norma e la formazione di commissioni completamente esterne, con professori di altri atenei, sorteggiati tra gli aventi dirittò. ‘Inoltre – ha concluso – è stato eliminato il profilo specifico, evitando così la possibilità di bandi di tipo sartoriale. Il fine ultimo è quello di selezionare i docenti più idonei a formare i professionisti del domani e favorire lo scambio e l’incontro dei migliori talenti accademicì.

– foto xb5/Italpress –
(ITALPRESS).

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