ROMA (ITALPRESS) – La Lazio dimentica la delusione europea vincendo il derby per 1-0 contro la Roma grazie al gol di Zaccagni e può continuare a sognare la qualificazione alla prossima Champions; mentre per i giallorossi, dopo la debacle col Sassuolo, arriva un’altra sconfitta in Serie A, stavolta ancora più dolorosa. Due derby e due ko, entrambi per 1-0, per gli uomini di Mourinho in questo campionato. Gara “condizionata” dal rosso inflitto ai danni di Ibanez, per doppia ammonizione, poco dopo la mezzora di gioco.
L’inizio è tutto di marca laziale, Luis Alberto per poco non trova l’incrocio dei pali con un destro a giro mentre dall’altra parte prova ad imitarlo Wijnaldum puntando sulla potenza senza trovare esito migliore. Ma è la Lazio a fare la partita, la serpentina di Felipe Anderson in area viene bloccata da Rui Patricio, poi la stessa sorte tocca al tiro di Zaccagni. La svolta del match arriva esattamente al 32′: Roma in dieci. Gli animi si scaldano, la tensione passa anche alle panchine che arrivano a contatto e a farne le spese sono due componenti dello staff – uno per parte – che vengono espulsi dall’arbitro Massa.
La ripresa inizia con Foti (in panchina al posto dello squalificato Mourinho) che lascia Dybala negli spogliatoi inserendo Llorente e risistemando la difesa, provando a strappare almeno un punto. Ancora una volta, però, è la Lazio con Luis Alberto a suonare a carica ma il suo gran destro dalla distanza viene deviato in angolo da Rui Patricio. E’ l’antipasto del gol che arriva grazie a Zaccagni, servito in profondità, che trova il palo lungo sul quale stavolta il portiere romanista nulla può. La Roma reagisce subito trovando il pareggio con una mischia che porta Casale all’autogol ma il VAR annulla per un fuorigioco di Smalling. Rimarrà l’ultima emozione di un match che la Lazio gestisce fino al triplice fischio conquistando 3 punti pesanti in chiave qualificazione alla prossima Champions.
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Derby vinto 1-0 dalla Lazio, Zaccagni piega la Roma
Doppietta Red Bull con Perez e Verstappen in Arabia, Ferrari 6^ e 7^
GEDDA (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Doppietta Red Bull al GP dell’Arabia Saudita. Vince Sergio Perez, secondo Max Verstappen che partiva dalla 15^ posizione sulla griglia. Terzo lo spagnolo Fernando Alonso con l’Aston Martin, poi penalizzato di 10″ e quindi quarto. Al suo posto scala la Mercedes di George Russell, mentre 5° si piazza Lewis Hamilton. Subito dietro le due Ferrari di Carlos Sainz e Charles Leclerc, rispettivamente 6° e 7° con il monegasco che partiva dalla dodicesima posizione sulla griglia. “E’ stata molto più dura di quanto mi aspettassi. La safety car sembrava volesse togliermi la vittoria, invece no. Il lavoro del team è stato fantastico, hanno risolto diversi problemi meccanici. Adesso è il momento di festeggiare questo grande avvio di campionato” ha detto il vincitore Sergio Perez. “Non è stato semplice rimontare partendo dalla quindicesima posizione soprattutto perchè nel primo settore si scivolava parecchio. Alla fine Perez era troppo veloce e ci siamo accontentati del secondo posto” il commento a caldo del campione del mondo in carica Max Verstappen.
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Fiorentina-Lecce 1-0, quarto successo consecutivo dei viola
FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina conquista il suo quarto successo consecutivo in campionato vincendo di misura sul Lecce che di contro rimedia lo stop numero quattro di fila, e per sua fortuna non compromette la propria classifica in virtù degli stop in contemporanea anche di Spezia e Verona. Per i gigliati che continuano a credere nel sogno europeo via campionato, decide un autorete di Gallo nella prima frazione. I toscani si godono la sosta provando a recuperare qualche elemento arrivato stanco (Cabral e Bonaventura su tutti) e altri che devono salire di condizione (Castrovilli e Sottil). Il mese di aprile vedrà i viola impegnati fra serie A, Coppa Italia e Conference League, ogni tre giorni. La Fiorentina, provata inevitabilmente dalle fatiche europee di giovedì scorso in Turchia, ci mette un pò ad accendersi, ma quando lo fa, passa in vantaggio.
Le prove del vantaggio le fa una prima volta Saponara al 17′, trovando Falcone a deviare sopra la propria traversa, anche se l’arbitro non concede l’angolo, poi Barak di testa su punizione da destra di Biraghi, palla fuori di un soffio, al 26′ l’1 a 0 gigliato, che indirizza il match per la banda di Italiano, con Gallo che intimorito dalla presenza di Nico Gonzalez alle proprie spalle, infila la sua porta su cross da sinistra del numero otto di casa. E pensare che il Lecce è andato vicino al vantaggio al 20′ quando Igor ha perso una palla sanguinosa sulla propria trequarti, Colombo ha servito Strefezza che però ha messo sopra la traversa. A metà ripresa Italiano e Baroni, eccellenti nello studiarsi e nel somigliarsi per idea di calcio, propongono dalle rispettive panchine Cabral e Sottil da una parte e Oudin e l’ex Maleh dall’altra, con i salentini che faticano nella circolazione di palla a centrocampo ed i gigliati che non chiudono la gara.
Gli ospiti forzano le scelte con tanto di ingresso di Ceesay per Colombo nel finale di partita ma tranne un colpo di testa proprio del gambiano, con palla di poco a lato, la Fiorentina non corre brividi. Amrabat e Bonaventura in zona Cesarini sbagliato il possibile due a zero.
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Poker del Napoli in casa del Torino, finisce 0-4
TORINO (ITALPRESS) – Il Napoli continua a dominare la Serie A. Il team azzurro ha espugnato lo stadio Olimpico Grande Torino, battendo i granata di Juric per 4-0. Sempre più in fuga in vetta alla classifica del campionato la formazione di Spalletti, una macchina perfetta con Osimhen cecchino infallibile. L’attaccante nigeriano ha sbloccato la gara al 9′, firmando poi la doppietta nella ripresa. Per lui già ventuno reti nella massima categoria di questa stagione. Nella prima frazione, puntuale, è giunto anche il gol di Kvaratskhelia, dagli undici metri; nella seconda frazione infine il poker partenopeo con la prima rete in azzurro di Ndombelè. Dopo due vittorie consecutive, battuta d’arresto per il Torino, che ridimensiona in parte gli obiettivi di Rodriguez e compagni.
Partenza a razzo del Napoli. Al 9′ Rodriguez salva i suoi in scivolata su tiro a colpo sicuro di Lozano. Sul corner seguente, battuto da Zielinski, Osimhen ha colpito per la prima volta svettando più in alto di tutti battendo imparabilmente Milinkovic-Savic con un tocco di testa-spalla. Fra il 14′ e il 23′ tre tentativi di risposta dei padroni di casa: prima Meret ha respinto un tiro di Vlasic; poi il portiere del Napoli ha ribattuto una conclusione violenta di Ricci con seguente tap-in sul palo di Sanabria; infine Vojvoda ha mancato il bersaglio da buona posizione. Al 33′ l’episodio che di fatto ha chiuso il match. Linetty ha steso in area di rigore Kvaratskhelia: lo stesso asso georgiano ha quindi siglato il 2-0 per il Napoli dagli undici metri.
Nella ripresa gli altri due squilli dei campani. Al 6′ la doppietta di Osimhen, abile a segnare di testa su assist da sinistra di Olivera. Al 23′ su servizio di Kvaratskhelia (in doppia cifra sia come gol che come assist) il poker del Napoli, firmato dal neo entrato Ndombelè. A ruota solo una girandola di sostituzioni e poche emozioni sino al triplice fischio del direttore di gara.
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Sampdoria-Verona 3-1, blucerchiati attaccati al treno salvezza
GENOVA (ITALPRESS) – La Sampdoria rimane attaccata alla corsa salvezza vincendo 3-1 il fondamentale scontro diretto con l’Hellas Verona. Al Ferraris doppietta di Gabbiadini e gol nel finale di Zanoli per i blucerchiati che però soffrono per tutto il secondo tempo in cui arriva la rete del momentaneo 2-1 di Faraoni. In classifica liguri ora a -4 dagli scaligeri che a loro volta accusano 5 punti di ritardo dallo Spezia quartultimo.
Il primo gol arriva al 24′ in una mischia nata sugli sviluppi di corner: batti e ribatti in area Hellas, ne esce vincitore Gabbiadini che da pochi passi individua il pertugio e fa passare lì il suo diagonale rasoterra. La reazione del Verona con il tentativo ravvicinato del vivace Lazovic, neutralizzato sulla linea in scivolata da Nuytinck dopo il tocco di Turk. Passato lo spavento, la Samp raddoppia al 35′: ancora Gabbiadini approfitta di un errore in disimpegno di Tameze, controlla e calcia dai 20 metri piegando le mani di Montipò. Piove sul bagnato per il Verona che perde anche Djuric per infortunio mentre prima dell’intervallo il solito Lazovic manda di poco alta una punizione dal limite.
Il copione del match cambia completamente in una ripresa in cui gli ospiti si presentano in campo con il tandem Gaich-Lasagna.
Anche molto sfortunato l’Hellas nel secondo tempo, soprattutto con Gaich il quale per due volte esulta per un gol del 2-1 che in entrambi i casi viene annullato per fuorigioco dopo l’intervento del Var. Alla fine però gli scaligeri, dopo lunghi minuti d’assedio, riescono ad accorciare le distanze al 43′: angolo di Veloso, sponda di Dawidowicz e tocco vincente di Faraoni. Non basterà questo al Verona per evitare la sconfitta. Nel maxi recupero concesso da Mariani, la Sampdoria si difende con le unghie e con i denti e all’ultimo respiro in contropiede il primo gol in Serie A di Zanoli chiude definitivamente i conti.
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Roccella “Faremo legge contro utero in affitto”
ROMA (ITALPRESS) – “In Italia la maternità surrogata è proibita e bisogna chiamarla col suo nome: è utero in affitto”. Così la ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Eugenia Roccella, a Mezz’Ora in Più su Rai3.
“Adesso faremo una legge contro l’utero in affitto”, aggiunge la ministra, sottolineando: “In Italia l’utero in affitto è vietato e ne è vietata anche la propaganda. In Europa ci sono addirittura delle fiere. Si tratta di decidere se una maternità possa essere una questione di mercato”.
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Mattarella a Papa Francesco “Auguri e riconoscenza per il suo operato”
ROMA (ITALPRESS) – “La lieta ricorrenza del decennale del Pontificato mi offre la graditissima opportunità di formulare, a nome della Repubblica Italiana e mio personale, sentiti voti augurali uniti a sentimenti di riconoscenza per la fondamentale opera della Santità Vostra al servizio della Chiesa cattolica in Italia e nel mondo”. E’ quanto si legge nel messaggio che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a Papa Francesco.
“La Sua azione pastorale ha ribadito la centralità della persona – con i suoi inalienabili diritti e i suoi altrettanto ineludibili doveri e responsabilità – per la salvaguardia del pianeta, casa comune dell’umanità tutta”, sottolinea il Capo dello Stato, aggiungendo che “le encicliche ‘Laudato sì’ e ‘Fratelli tuttì rappresentano pietre miliari di un cammino che nel ‘Documento sulla fratellanza umanà trova nuove, concrete e promettenti prospettive di comprensione reciproca e feconda collaborazione. La Comunità Internazionale guarda con vivo interesse al Suo operato e alle Sue parole, che tracciano la strada maestra per assicurare all’umanità un orizzonte di pace e di autentico sviluppo. Il Suo magistero, teso all’eliminazione delle disuguaglianze e al sostegno alle frange più vulnerabili delle nostre società, ha segnato profondamente questo decennio e sono certo che continuerà a rappresentare un punto di riferimento per i governi, per le organizzazioni internazionali e per moltitudini di credenti e non credenti”.
“La Sua costante sollecitudine nei confronti dell’Italia e di quanti vivono nel nostro Paese – aggiunge Mattarella – è altamente apprezzata dalla nostra comunità nazionale, che guarda con speranza al Primate d’Italia e ai Suoi numerosi viaggi in grandi città e in realtà più piccole ma non per questo meno importanti. Di questo impegno Le sono personalmente molto grato.
Con tali sentimenti mi unisco a tutti gli italiani che in questo fausto giorno desiderano unirsi alla Santità Vostra per augurarLe ancora molti anni di fecondo magistero”, conclude il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
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Terremoto di magnitudo 6.6 in Ecuador, vittime e feriti
Almeno sedici persone sono morte e altre 126 sono rimaste ferite in seguito ad un terremoto di magnitudo 6,6 della scala Richter che ha colpito la provincia costiera di Guayas in Ecuador.
Il maggior numero di morti, secondo quanto reso noto da fonti governative, è stato registrato nella provincia di di El Oro, al confine con il Perù.
Dopo la prima scossa ne sono seguite altre non superiori a 4.8 di magnitudo, con epicentro nel nord-est dell’Isola di Punà, nel Goldo di Guayaquil.
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