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Italia ko anche in Scozia, cucchiaio di legno al Sei Nazioni

ROMA (ITALPRESS) – Quinta sconfitta in altrettanti match per l’Italrugby nel Sei Nazioni 2023 e cucchiaio di legno per la squadra azzurra. A Murrayfield, gli azzurri del ct Crowley, già battuti in questa edizione del torneo da Francia, Inghilterra, Irlanda e Galles, si sono arresi anche alla Scozia, che si aggiudica anche la Cuttitta Cup, con il punteggio di 26-14. Quattro mete per gli ospiti, una per l’Italia. Il primo tempo si è chiuso sul 12-6 per la Scozia, che ha realizzato due mete (con una trasformazione) contro due piazzati azzurri firmati da Allan. Nella ripresa ancora una meta per i padroni di casa (trasformata), quindi l’Italia riapre il match (19-14) con una meta di Allan e un piazzato di Garbisi e negli ultimi minuti attacca alla ricerca della meta, che sfuma per un soffio. La trova invece la Scozia proprio in chiusura di partita per il 26-14 finale.
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Spalletti “Pronto a tutto per il Napoli, non bisogna fermarsi”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Noi verremo giudicati per la serietà, la professionalità, l’umiltà con cui affrontiamo le cose nel tempo. E io mi devo affrettare, di tempo non ne ho molto, ho 64 anni. So che devo dare valore a tutte le cose che mi passano davanti, soprattutto ora. E per il Napoli sono disposto a tutto”. Sono le parole di Luciano Spalletti, in conferenza stampa alla vigilia della sfida col Torino. Con lo scudetto sempre più vicino e un percorso in Champions che fa sognare, per i partenopei potrebbe essere un anno irripetibile. “Ma per me lo sarà il prossimo e quello dopo ancora – continua Spalletti – Il meglio è sempre quello che vuoi andare a prendere, a scoprire, non ci si ferma, non ci si deve fermare mai, si va a scavare in profondità per trovare quello che ti dà una soddisfazione. Fino a quando mi vedo in panchina? Se penso alla disponibilità e all’impegno della squadra, vorrei vivere in eterno. Se penso a quello che è successo l’altra sera per la città – il riferimento agli scontri per Napoli-Eintracht – vorrei non partecipare a questo tipo di situazioni. E’ una cosa che mi disturba e non ne vorrei far parte”. Finito il divieto di trasferta, il Napoli ritroverà dalla gara col Torino i suoi tifosi anche lontano dal “Maradona” e “per noi è fondamentale, spero che non risucceda più – ha sottolineato Spalletti – La squadra si sente più forte col proprio pubblico sugli spalti, diventa più bella la partita. Ho temuto per le partite che siamo andati a giocare senza i nostri tifosi, per noi il sostegno è importante e i calciatori hanno bisogno di avere l’orecchio pieno di quello che ci dà la curva”. Grande rispetto, poi, per l’undici di Juric: “Il Torino non cambierà atteggiamento, è un avversario molto complicato, è asfissiante in tutto quello che fa, sono pronti a farti sentire il fiato sul collo”.
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Covid, Mattarella “Riconoscenza per chi ha lottato contro pericolo”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 18 marzo 2020 rimane nella memoria come uno dei momenti più drammatici della storia della Repubblica. Una minaccia di livello globale, con caratteri sconosciuti, che ha colpito ogni Paese, sollecitando, anche a livello internazionale, azioni istituzionali e iniziative scientifiche di pronto intervento, attivando sistemi di tutela della salute e suscitando sentimenti di diffusa solidarietà”. Lo scrive in un messaggio il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus. “In questa Giornata rinnovo sentimenti di partecipazione al dolore dei familiari delle vittime e nello stesso tempo esprimo riconoscenza a quanti hanno contribuito a contenere un pericolo così grave, improvviso e pervasivo, tale da mettere a repentaglio la salute pubblica globale” aggiunge il Capo dello Stato. “L’impegno profuso nello scongiurare le conseguenze della pandemia – non ancora pienamente debellata – costituisce un patrimonio di valori fondamentali da preservare per esser in condizione di far fronte a ogni sfida di portata internazionale” conclude. (ITALPRESS).

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Allegri “Inter test importante, bilanci a fine anno”

TORINO (ITALPRESS) – “Dobbiamo fare una bella partita contro un’Inter forte. E’ sempre una partita meravigliosa, che si giocherà davanti a 70 mila spettatori. E’ il derby d’Italia, sarà una gara affascinante e bisognerà essere molto bravi”. Massimiliano Allegri esordisce così in conferenza stampa, alla vigilia della sfida di San Siro contro i nerazzurri di Inzaghi. Ancora out Milik e Alex Sandro oltre a Pogba (“credo che difficilmente sarà a disposizione subito dopo la sosta”, dice del francese), il tecnico deve valutare le condizioni di Bonucci e Miretti mentre è ottimista per Di Maria, a riposo giovedì col Friburgo. “Mi sembra che stia bene – assicura sul Fideo – Di Maria e Chiesa insieme? Magari stanno fuori tutti e due, Milik e Kean non ci sono e non avrei cambi in attacco. L’importante è fare una partita giusta, l’Inter non ha ancora perso in casa, è un test molto importante per noi e dobbiamo fare una bella prestazione. Dobbiamo cercare di fare il massimo di quello che possiamo fare. Gli scontri diretti sono sempre difficili da giocare. Per quanto riguarda la classifica siamo indietro ed è difficile da recuperare, anche se in campo abbiamo fatto 53 punti. Poi avremo la Coppa Italia e l’Europa League, pensiamo a recuperare le energie in vista di un aprile bello ed entusiasmante da giocare, con 9 partite che ci attendono”. A proposito di Europa League, il sorteggio dei quarti ha riservato ai bianconeri lo Sporting, “una buona squadra, che ha tecnica, entusiasmo. Sono giovani ma sono bravi. Ci prepareremo al meglio quando dovremo affrontarlo”. Infine, per quanto riguarda i bilanci, “a fine anno verranno tirate le somme, si fa l’analisi di cosa è andato e cosa non è andato. La stagione non è ancora finita, il nostro obiettivo è giocarci le nostre possibilità di andare in finale di Coppa Italia e di Europa League e rimanere fra le prime quattro. Perchè si deve valutare quello che si fa sul campo, non quello che succederà fuori, e oggi siamo secondi con 53 punti. Se poi a fine anno, al netto delle sanzioni, la Juve dovesse essere quinta o sesta, allora la stagione non sarà andata bene”.
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Covid, Meloni “Uno dei periodi più difficili della storia italiana”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi l’Italia onora e rende omaggio alle vittime del Covid e si stringe ancor una volta alle loro famiglie e ai loro cari. La Nazione ha affrontato uno dei periodi più difficili della sua storia. Più di tre anni fa il coronavirus è entrato nelle nostre vite e le ha sconvolte, ma il popolo italiano non si è lasciato abbattere e ha trovato la forza di reagire. Il nostro ringraziamento va a tutti i connazionali che si sono donati al prossimo con spirito di sacrificio, umanità e professionalità e hanno così permesso all’Italia di superare le fasi più acute della pandemia. Penso, ad esempio, all’ammirevole abnegazione del personale sanitario, allo straordinario contributo degli enti di solidarietà sociale e al grande senso di responsabilità dei lavoratori dei servizi essenziali che hanno garantito le attività fondamentali. Oggi il nostro pensiero va anche a tutti coloro che, tra mille difficoltà, non si sono arresi all’emergenza e hanno consentito al nostro tessuto produttivo di reggere e rimanere vitale”. Lo dichiara la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione della Giornata Nazionale dedicata alle vittime del Covid. “L’Italia ha pagato un prezzo molto alto e il cammino per superare del tutto le conseguenze negative – dal punto di vista sanitario, sociale ed economico – della crisi pandemica non è ancora finito. La strada è però tracciata e l’Italia, ne siamo certi, sarà in grado vincere anche questa sfida” ha concluso la premier.(ITALPRESS).

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Inzaghi “Con la Juve gara importante, sono forti e li rispettiamo”

MILANO (ITALPRESS) – “Sappiamo cosa rappresenta questa partita per la società, per i tifosi e per la squadra, si affrontano due squadre che stanno bene e sono andate avanti nelle coppe. Sarà una gara fatta di corsa, grinta e determinazione”. Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, in conferenza stampa presenta così la sfida contro la Juventus, in programma domani alle 20.45 a San Siro. Un match che può significare tanto nella corsa al secondo posto: “Loro sono una grande squadra, completa e con tanti giocatori forti. La rispettiamo molto, sappiamo quanto sarà importante la preparazione mentale. Di Maria e Chiesa saranno osservati speciali. Classifica? La guardo per come è adesso, gli organi competenti pensano alle vicende giudiziarie. Speriamo di avere chiarezza da questo punto di vista al più presto”. In settimana per entrambe le squadre i rispettivi passaggi ai quarti nelle coppe: “La qualificazione ai quarti di Champions è un orgoglio, ma quella con la Juve è la partita che chiude un periodo molto intenso, una partita importante per il nostro cammino in campionato. Alla ripresa avremo ancora altre 16 partite sicure e speriamo di farne qualcuna in più. Avremo bisogno di tutti. Sei italiane avanti in Europa? Ne avevamo bisogno. Tutte abbiamo fatto grandi partite, abbiamo meritato questo grande passo per l’Italia che più va avanti meglio è per il nostro Paese e per il nostro movimento”. Inzaghi, per via delle numerose partite disputate dai nerazzurri, deve fare la conta delle assenze: “Non avremo Skriniar, Gosens e Bastoni. Poi ci sono alcuni da valutare nella rifinitura, ma sono fiducioso. Poi su Lukaku: “Sta aumentando il minutaggio. E’ stato importantissimo per raggiungere il traguardo Champions, sta lavorando nel migliore dei modi. Sono contento di lui, ma anche che da quattro giorni si sta allenando bene anche Correa. Ripeto, avremo bisogno di tutti”. Infine sulle critiche arrivate, nonostante il passaggio in Champions: “Io, il mio staff e i giocatori lavoriamo per il bene dell’Inter. Le critiche ci sono sempre, bisogna capire quelle da prendere e quella da scartare. Questo gruppo in 18 mesi ha fatto cose molto buone. Sono molto soddisfatto. Al di là dei personalismi noi dobbiamo ragionare in funzione dell’Inter e dei nostri tifosi. Stiamo facendo un bel percorso in Champions e sappiamo che in campionato si poteva e si può fare di più. Questo è il calcio e dobbiamo essere bravi ad
andare oltre”.
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Ucraina, Del Ponte “Dopo mandato arresto per Putin vita più difficile”

MILANO (ITALPRESS) – Dopo il mandato d’arresto della Corte penale internazionale, Putin “deve soltanto fare un passo fuori dalla Russia e si troverà a utilizzare la ‘carta igienicà della prigione dell’Aia”, Lo ha detto, intervistata dal quotidano La Repubblica in edicola oggi, l’ex procuratrice dell’Aia Carla Del Ponte, commentando le parole dell’ex presidente russo Medvedev che aveva bollato come ‘carta igienicà il mandato del Tribunale Internazionale. “Putin vuole sradicare l’identità di un popolo e quindi deve risponderne penalmente” ha aggiunto. “Finalmente è stato raggiunto un primo traguardo molto importante, che è solo un primo passo verso la contestazione degli altri innumerevoli reati di cui Putin dovrà essere incriminato” dice ancora. “Un fatto è certo. Da oggi la sua vita da capo dello Stato diventa difficile. Gli sarà inibito qualsiasi vertice internazionale. E’ innegabile che la richiesta di arresto incrina irrimediabilmente la sua immagine pubblica. Oggi in Russia lui è il presidente, ma è chiaro che i gravissimi reati che gli vengono contestati possono giocare anche politicamente contro di lui” specifica Del Ponte. “Il crimine di guerra di cui è accusato, la deportazione dei bambini, è gravissimo e non l’abbiamo ancora mai visto contestato a livello di responsabilità penale. Ma ci saranno tantissimi altri crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi in questo anno di guerra in Ucraina che sono apparsi estremamente gravi e di cui lui stesso dovrà rispondere” come “quelli che puniscono il sistematico attacco contro tutti i civili, le reiterate torture inflitte alla popolazione, gli atti di violenza sulle donne e sui bambini, tutte le violazione compiute dall’esercito russo che rispondeva ai suoi ordini essendo lui l’unico capo supremo” conclude. (ITALPRESS).

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Terzo polo,Calenda “Nessuna alleanza da fare, a ottobre nuovo partito”

MILANO (ITALPRESS) – Con Pd e Movimento 5 Stelle “non c’è nessuna alleanza da fare”. Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda intervistato dal Corriere della Sera in edicola oggi. “Non c’è nessuna alleanza da fare perchè non ci sono elezioni. Le prossime consultazioni sono quelle europee con il proporzionale. Quindi quello dell’alleanza, peraltro tra persone che la pensano diversamente su tutto, è un tema inesistente. Oggi la cosa che va fatta è, se è possibile, coordinare le opposizioni sui temi prioritari” ha aggiunto. Il numero uno del Terzo Polo, a proposito del nuovo corso del Pd guidato Schlein, ha detto che “riuscirà pure a rubare due punti a Conte, ma non si vincono così le elezioni, perchè si pesca sempre nello stesso elettorato”. Guardando invece in casa propria e al varo di un nuovo partito con Renzi, Calenda ha aggiunto “Abbiamo fatto una riunione l’altro giorno e siamo in sintonia su tutto, quindi io adesso inviterò formalmente +Europa e liberali a far parte del processo costituente, che deve arrivare a dare vita a ottobre a un partito unico. Spero che anche qualcuno del Pd si dia una svegliata: Tinagli, Gori, ma persino Bonaccini che la pensa diversamente da Schlein su tutto”.(ITALPRESS).

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