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Un terzo degli elettori Pd vorrebbe una nuova coalizione con il M5S

ROMA (ITALPRESS) – Dopo l’elezione di Elly Schlein alla segreteria e di Stefano Bonaccini alla presidenza, il Partito Democratico si appresta ad iniziare un nuovo corso. Due nomine che soddisfano la quasi totalità degli elettori del primo partito di centrosinistra, mentre tra la popolazione italiana incontrano il parere favorevole – entrambe le cariche – di oltre 1 italiano su 3 (39,9%). Al di là delle appartenenze e delle idee politiche, l’elezione di Elly Schlein rappresenta una novità positiva del panorama politico italiano per 1 cittadino su 5. E di questo ne è convinto quasi il 50% degli elettori del Partito Democratico. Non manca però, tra la popolazione italiana, chi ritiene Elly Schlein una semplice pedina manovrata da altri (16,8%) e una politica giovane ma ancora inesperta (12,6%).
In conclusione, dopo queste nuove nomine e l’inizio di un nuovo percorso per il partito, in vista di prossime elezioni politiche e/o amministrative, 1/3 degli elettori del PD (il 32,6%) vorrebbe una nuova coalizione giallorossa con Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, mentre 1 su 5 farebbe entrare nel raggruppamento anche Carlo Calenda e Matteo Renzi con la loro formazione Azione-Italia Viva

Dati Euromedia Research per Porta a Porta – Realizzato il 13/03/2023 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto Euromedia Research –
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Spazio, Mattarella “La ricerca aiuta la collaborazione tra Stati”

MALINDI (KENYA) (ITALPRESS) – “Questo centro ha un’attività importante di ricezione dati, elaborazione, osservazione del territorio, un’attività di formazione importante ed è anche la dimostrazione di come si collabora per assicurare al’umanità orizzonti più ampi, senza conflitti e senza competere. Si vede dal vostro osservatorio come i confini della Terra dallo spazio sono insignificanti e l’auspicio è che la ricerca nello spazio rifletta un clima di collaborazione e non di conflittualità tra gli Stati”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella visitando il centro spaziale “Luigi Broglio” a Malindi, in Kenya.
“Kenya e Italia, che condividono l’aspirazione alla pace e alla cooperazione internazionale, offrono un grande esempio, è una palestra di grande collaborazione”, ha aggiunto il capo dello Stato.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Case green, Pichetto “Direttiva troppo rigida, serve più gradualità”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ bello ammantarsi di ideali ma in Italia abbiamo circa 31 milioni di unità. Di queste 15 milioni sono oggetto di classificazione. Anche se molte sono escluse in quanto sotto i 100 metri quadrati, vincolate o per altri motivi, le abitazioni da portare in classe F al 2030 sarebbero comunque circa 5,1 milioni e quelle da portare in classe D al 2033 ammonterebbero a 11,1 milioni”. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, dopo il primo sì del Parlamento Europeo alla direttiva sulle case green.
“Nessuno mette in dubbio l’obiettivo al 2050 ma si deve procedere per gradi – sottolinea il ministro -. Devono essere gli Stati nazionali a valutare il percorso da seguire rispetto al patrimonio immobiliare di ogni Paese. E va fatta una valutazione rispetto ai numeri. Se con il Superbonus, spendendo 110 miliardi, siamo riusciti a intervenire su 360 mila immobili, quanto servirebbe per intervenire entro il 2030 su quasi 15 milioni di unità immobiliari? Si tratterebbe di cifre astronomiche che non possono permettersi nè lo Stato nè le famiglie italiane”.
“Io stesso, al Consiglio Energia del 25 ottobre, sulla trattativa portata avanti dal governo Draghi, avevo espresso parere favorevole a condizione di prevedere al 2033 e al 2040 dei punti di controllo sulla base di un percorso lineare di decarbonizzazione da raggiungere entro il 2050 – aggiunge Pichetto Fratin -. La direttiva della Commissione non è condivisibile per i vincoli perentori che impone. Ancora di meno è accettabile la posizione approvata dal Parlamento europeo, che la irrigidisce ancora di più, ponendo addirittura vincoli individuali sulle proprietà”. “A parte l’impossibilità di rispettare i vincoli prospettati, si potrebbe verificare anche una ricaduta svalutativa – prosegue -. L’Italia farebbe fatica a ratificare una direttiva di questo genere. Ma io sono un europeista convinto e sono fiducioso che si troverà un accordo”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Caro-bollette, Intesa Sanpaolo e Switcho a supporto delle famiglie

MILANO (ITALPRESS) – Contro il caro-bollette, prende il via la partnership tra la startup Switcho e Intesa Sanpaolo, che consente di ampliare ancora funzionalità e servizi dell’app Intesa Sanpaolo Mobile, integrando il servizio che supporta le famiglie italiane a risparmiare sulle utenze domestiche di luce e gas, “in modo gratuito, digitale e innovativo”.
La partnership è parte dell’ampio percorso di trasformazione digitale intrapreso dal gruppo bancario guidato da Carlo Messina, che le è valso tra l’altro il riconoscimento di Forrester Research come miglior app bancaria al mondo per funzionalità ed experience, e si concretizzerà in una piena integrazione tecnologica tra le due app: da parte della fintech Switcho si tratta della prima integrazione tecnologica in white label all’interno di un’app bancaria, per Intesa Sanpaolo si tratta di un primo servizio non finanziario disponibile in app.
Il servizio di Switcho sarà infatti reso disponibile direttamente dall’app Intesa Sanpaolo Mobile – punto di riferimento per i 12 milioni di clienti multicanale della Banca, con un miliardo e mezzo di login all’anno e 146 milioni di operazioni transazionali – fornendo un’esperienza digitale distintiva: i clienti di Intesa Sanpaolo potranno con pochi “tap” caricare le proprie bollette di luce e gas, ricevere offerte di risparmio personalizzate sulla base dell’analisi dei propri consumi, valutarle e decidere quindi se attivarle, delegando al team di Switcho tutta la burocrazia necessaria per il cambio fornitore.
Obiettivo di Intesa Sanpaolo, in questo contesto, è creare un ecosistema integrato e completo di soluzioni ad alto valore aggiunto, anche non finanziarie, accessibili attraverso un unico entry point, l’App mobile, che offre al cliente la consapevolezza di avere la banca “sempre in tasca”. Al centro restano le esigenze dei clienti, in un modello di business basato su sempre nuove e più profonde relazioni con la clientela, fiducia e qualità dei servizi.
“L’iniziativa con Switcho nasce dal continuo confronto con i nostri clienti che ci chiedono di essere sempre più al loro fianco nelle scelte della vita quotidiana con soluzioni digitali, semplici, sicure ed intuitive – spiega Claudia Vassena, Executive Director Sales and Marketing Digital Retail di Intesa Sanpaolo -. Un ulteriore tassello della nostra strategia di Open banking che permette di affiancare agli investimenti interni in R&D il grande potenziale innovativo di selezionati partner. Nuove idee, tecnologie ed esperienze, tutte veicolate con facilità di utilizzo nella nostra App Mobile Banking per renderla sempre più completa ed utile. La partnership con Switcho ne è un perfetto esempio, permetterà infatti ai nostri clienti di ottimizzare le spese per le utenze portando anche a interessanti risparmi economici”.
“Siamo veramente soddisfatti di aver lanciato, dopo diversi mesi di lavoro, la partnership con Intesa Sanpaolo – commenta Marco Tricarico, CEO e co-founder di Switcho – da sempre la nostra missione è quella di essere in prima linea per far accrescere i risparmi delle famiglie italiane e con questa integrazione potremo compierla in pieno. Ringraziamo Intesa Sanpaolo per averci scelto, fondamentale la qualità del nostro servizio e la grande attenzione che mettiamo nel servire il cliente finale ogni giorno da quando abbiamo lanciato il servizio tre anni fa”.
Switcho, fondata nel 2019, ha dalla sua fondazione inviato oltre 50 milioni di euro di proposte di risparmio agli oltre 300.000 utenti serviti.
Anche attraverso la collaborazione con Switcho, Intesa Sanpaolo rinnova la volontà di mettere a fattor comune soluzioni e risorse funzionali al sostegno delle famiglie italiane. Sono pari a 40 miliardi di euro gli interventi che Intesa Sanpaolo ha varato a favore delle famiglie e delle imprese, anche di piccolissime dimensioni, per sostenere i maggiori costi legati agli aumenti energetici e alla spesa quotidiana.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

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A gennaio il debito pubblico scende a 2.756,5 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – A gennaio il debito delle Amministrazioni pubbliche è risultato pari a 2.756,5 miliardi. La diminuzione di miliardi rispetto al valore di dicembre 2022 riflette le minori disponibilità liquide del Tesoro (8,8 miliardi, a 34,7), parzialmente compensate dal fabbisogno (1,8 miliardi) e dall’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (1 miliardo). Lo rende noto la Banca d’Italia.
Il debito delle Amministrazioni centrali è diminuito di circa 6,1 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è aumentato di circa 0,2 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto stabile.
A gennaio la quota del debito delle Amministrazioni pubbliche detenuta dalla Banca d’Italia è risultata pari al 26,1 per cento (invariata rispetto a dicembre); quella detenuta da non residenti era pari a dicembre (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) al 26,8 per cento. A gennaio la vita media residua del debito è rimasta stabile rispetto a dicembre, a 7,7 anni.
Nello stesso mese le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 44,3 miliardi, in aumento dell’11,2 per cento (4,5 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2022.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Ucraina, Zelensky “Stiamo facendo di tutto per vincere la guerra”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “La forza della nostra difesa è la forza del nostro popolo. Gli ucraini diventano guerrieri in un momento cruciale: combattono, non cercano ciò che non gli appartiene, fanno tutto per riconquistare il proprio. Vinceremo questa guerra. Stiamo facendo di tutto per questo”. Così su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Ci sosteniamo a vicenda – aggiunge -. Rafforziamo lo Stato. Uniamo il mondo per il bene della nostra vittoria, con le azioni di tutti coloro che stanno combattendo per l’Ucraina, che stanno combattendo per il nostro Paese e per i loro fratelli d’armi, che stanno facendo di tutto per non lasciare che il nemico prenda la nostra terra”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Nas, controlli alle mense scolastiche. Una su tre è irregolare

ROMA (ITALPRESS) – Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, ha realizzato una campagna di controlli a livello nazionale finalizzato alla verifica dei servizi di ristorazione e delle imprese di catering assegnatari della gestione delle mense presso gli istituti scolastici. L’esecuzione delle attività ispettive ha interessato 1.058 aziende di ristorazione collettiva operanti all’interno di mense scolastiche di ogni ordine e grado, dagli asili nido fino agli istituti superiori, sia pubbliche che private. Tra le ditte controllate, 341 hanno evidenziato irregolarità, pari al 31%, accertando 482 violazioni penali e amministrative, con conseguente irrogazione di sanzioni pecuniarie per 240 mila euro, contestate a causa di violazioni nella gestione degli alimenti e nelle condizioni d’igiene nei locali di preparazione dei pasti, nella mancata rispondenza in qualità e quantità ai requisiti prestabiliti dai capitolati d’appalto, nella regolarità di impiego delle maestranze e relativo possesso di adeguata qualifica e preparazione professionale.E’ stata disposta la sospensione dell’attività o il sequestro di 9 aree cucina operanti all’interno delle mense scolastiche per rilevanti carenze igienico-sanitarie e strutturali, come la formazione di muffe. In un episodio, il Nas di Potenza ha scoperto un servizio igienico adibito a estemporaneo deposito stoviglie ed utensili da cucina. Sono state sequestrate anche oltre 700 kg di derrate alimentari (carni, formaggi, frutta e ortaggi, olio) riscontrati in assenza di tracciabilità, scaduti di validità e custoditi in ambienti inadeguati. Situazioni particolari hanno riguardato il deferimento all’Autorità giudiziaria di 22 gestori dei servizi-mensa ritenuti responsabili dei reati di frode ed inadempienze in pubbliche forniture, alla detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione ed inosservanze alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Gli accertamenti dei Nas hanno rilevato l’impiego di ingredienti di minore qualità rispetto a quella pattuita nei contratti di fornitura stipulati con i Comuni, come il Parmigiano Dop sostituito con altri formaggi, uova convenzionali anzichè da agricoltura biologica e prodotti congelati al posto di quelli freschi. E’ stata accertata anche l’assenza di uno degli ingredienti, come presso un istituto in provincia di Caserta, dove agli alunni è stato somministrato il piatto “pasta e patate” senza la presenza delle patate. La maggioranza delle infrazioni, pari all’ 85%, ha riguardato aspetti sanzionatori amministrativi come le carenze strutturali e impiantistiche dei locali impiegati alla preparazione dei pasti, la mancata attuazione dell’autocontrollo, della tracciabilità e della presenza di allergeni, elementi fondamentali per prevenire possibili episodi di intossicazione e reazioni allergiche, ancor più significativi nelle fasce sensibili delle utenze scolastiche.(ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Porto-Inter 0-0, nerazzurri ai quarti di Champions

OPORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Al termine di una partita con emozioni forti solo nel recupero, l’Inter centra lo 0-0 in casa del Porto che vale la qualificazione ai quarti di finale di Champions League. Una sfida nella quale è la difesa a farla da padrone, con Darmian e Acerbi migliori in campo tra le fila dei nerazzurri. La prima chance è per i lusitani e arriva dopo poco più di due minuti, quando Uribe ci prova con un gran destro dalla lunga distanza che Onana sfiora e devia in corner. Dopo una fase di equilibrio, gli ospiti creano una buona occasione al 21′. Barella avanza palla al piede con la difesa avversaria scoperta e allarga sulla sinistra per Dzeko che va al tiro con il sinistro, ma Diogo Costa salva in tuffo. Al 40′ ci vuole una scivolata decisiva di Dimarco per stoppare una conclusione ravvicinata di Evanilson. Si chiude senza reti un primo tempo caratterizzato dalle poche emozioni. Il secondo tempo è soporifero per quasi mezz’ora. Al 28′, Inzaghi è costretto a togliere Bastoni per un possibile infortunio muscolare. Tre minuti dopo, Onana blocca a terra un insidioso tiro dal limite di Grujic diretto all’angolino. Subito dopo è Calhanoglu a provarci con un mancino da posizione defilata ma la sfera termina abbondantemente alta. Al 38′ è il neo entrato Lukaku a partire in contropiede e a mettere un tiro cross dalla destra sul quale si avventa Martinez, il quale viene però anticipato in scivolata da Pepè. In pieno recupero, dopo una gara piuttosto noiosa, ci vuole un miracolo di Onana per neutralizzare un’incornata ravvicinata di Taremi deviandola sul palo. Pochi istanti dopo, anche se su un fuorigioco di partenza, Grujic centra la traversa di testa. Appena prima del triplice fischio dell’arbitro, c’è ancora tempo per l’espulsione di Pepè per doppia ammonizione. L’Inter regge l’urto e porta così a casa lo 0-0 che le consente di passare il turno. In attesa del Napoli, che scenderà in campo domani, l’Italia piazza così la sua seconda squadra ai quarti di finale con le due milanesi che aspettano il sorteggio di venerdì.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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