MILANO (ITALPRESS) – La Federazione Ginnastica d’Italia e
l’Istituto Auxologico Italiano hanno presentato a Milano una
nuova partnership tesa a proteggere atlete e atleti adolescenti
dai disturbi dell’alimentazione e della nutrizione tramite
un’efficace azione preventiva. L’accordo è stato illustrato in
vista della giornata internazionale del “Fiocchetto Lilla”
per la lotta proprio a tali disturbi. Il progetto per un’attività sportiva in salute intende fornire una risposta a un fenomeno rimasto finora in ombra con una strategia di intervento mirata e il contributo di professionisti specializzati. Nel corso dell’evento, moderato dalla giornalista Ilaria d’Amico, è stato approfondito il tema dei disturbi alimentari nello sport, sia dal punto di vista della prevenzione che della cura. “Lo sport è un mezzo straordinario non solo per l’esercizio fisico, ma anche per i valori intrinseci che trasmette. Attraverso lo sport vogliamo che tutte le forme di dipendenza, in particolare quelle alimentari, siano superate. Investire sulla formazione dei professionisti è il punto da cui partire, considerando anche il quadro d’insieme: il 60% delle persone che soffre di dipendenze legate al comportamento alimentare sono ragazzi dai 13 ai 25 anni. Il contesto non è facile, perchè lo sport porta ad ansia da prestazione e questo determina una difficoltà ulteriore, per cui crediamo che la formazione sia fondamentale”, ha dichiarato Flavio Siniscalchi, capo del Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio. “Si celebra un anniversario storico per la Federazione Ginnastica d’Italia, ricorre la giornata della lotta ai disturbi alimentari ma è anche la giornata in cui assistiamo alla nascita della collaborazione virtuosa tra sport e salute. I disturbi alimentari devono uscire dal cono d’ombra e beneficiare di occasioni di dialogo, ascolto e confronto per essere superati. Per questo occorre un lavoro di rete e di solida alleanza tra le famiglie e professionisti. Per tali ragioni non posso che apprezzare l’impegno congiunto di Auxologico e Federazione Ginnastica d’Italia” ha affermato il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana attraverso un video messaggio.
“La Federazione Ginnastica d’Italia e Auxologico oggi sono alleati per un unico obiettivo che ci porta tutti a remare nella stessa direzione sia come stimolo che come modello ovvero pensare e vivere lo sport per migliorare la salute”, ha commentato il Presidente del Coni Giovanni Malagò. “Il male esiste nello sport come in tutti gli altri ambienti, ma siccome lo sport è collegato a milioni di persone dobbiamo far sì che sia ambiente sicuro. La rigidità di allenamento non può sconfinare in abuso. Stiamo facendo qualsiasi cosa perchè si sbagli il meno possibile” le parole di Silvia Salis, vicepresidente vicario del Coni. “Siamo felici di festeggiare il nostro 154° anniversario di fondazione insieme ad un partner autorevole come l’Istituto Auxologico Italiano che ci affianca, in ambito sportivo, nella battaglia comune contro i disturbi del comportamento alimentare, evidenziata dalla giornata nazionale del ‘Fiocchetto Lillà che il destino ha voluto coincidesse con il compleanno della Federazione Ginnastica d’Italia. Questo perchè la FGI, ente morale fin dal 1896, come in tante altre occasioni a cavallo di tre secoli, ha la responsabilità di affrontare le nuove sfide che la società e la storia ci propongono. La Federginnastica dunque si fa nuovamente pioniera, mettendosi in prima linea accanto agli esperti e ai professori dell’Auxologico nella lotta contro uno dei mali del nuovo millennio” ha dichiarato Gherardo Tecchi, Presidente FGI. Mario Colombo, direttore generale di Auxologico ha sottolineato l’importanza del progetto. “Oggi i disturbi del comportamento alimentare rappresentano una sfida non solo della medicina – per la prevenzione, la cura e la loro riabilitazione – ma anche, e forse soprattutto per l’organizzazione del nostro sistema sanitario nazionale. La nostra Fondazione, tradizionalmente impegnata nella ricerca scientifica e nella cura di questa grave patologia, evidenzia la necessità di ampliare l’offerta sanitaria complessiva, graduando in modo scientificamente e clinicamente appropriato i livelli di assistenza che devono comprendere centri ambulatoriali, strutture ospedaliere dedicate e la fase acuta e riabilitativa, nonchè forme residenziali di lungo periodo per l’accompagnamento del paziente”.
– foto Federginnastica –
(ITALPRESS).
Federginnastica e Auxologico, alleati per lo sport in salute
Mobilità green, al LetExpo riconoscimento per il Gruppo Di Martino
VERONA (ITALPRESS) – Riconoscimento per il Gruppo Fratelli Di Martino. Al LetExpo di Verona il presidente di Mercedes-Benz Trucks, Maurizio Pompei, ha consegnato all’azienda siciliana che da oltre 50 anni opera nell’ambito dei servizi per l’autotrasporto intermodale e nella logistica, una targa per eActros, il truck 100% elettrico di Mercedes, ritirato nei mesi scorsi per conto della consociata Niinivirta Transport.
Niinivirta, azienda ecofriendly del Gruppo Di Martino e prima realtà in Italia ad effettuare consegne in ambito urbano utilizzando veicoli 100% elettrici, ha l’obiettivo di trovare soluzioni di trasporto green per migliorare la qualità dell’aria e del traffico. La flotta è inoltre strutturata per adeguarsi a qualsiasi tipo di esigenza del cliente, partendo da mezzi piccoli, per la distribuzione all’interno dei nuclei cittadini più impervi, fino ad arrivare a mezzi sofisticati, come quelli dotati di sistema “scarrabile” che permettono l’interscambiabilità del cassone posteriore, per una migliore ottimizzazione delle tempistiche di carico e scarico.
Infatti, alcuni dei mezzi sono attrezzati e focalizzati per la distribuzione di abbigliamento e capo appeso. I camion, inoltre, sono dotati di caricatore a bordo da 7 kw, 22 kw o 44 kw, che permette la ricarica esternamente e non solo presso i principali
hub di distribuzione. Ogni mezzo è inoltre dotato di doppio sistema di controllo GPS per garantire localizzazione, sicurezza e controllo da remoto del camion.
– foto ufficio stampa Gruppo Di Martino –
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L’Università Campus Bio-Medico di Roma compie 30 anni
ROMA (ITALPRESS) – La sostenibilità declinata nella ricerca scientifica, nell’organizzazione, nella didattica e nella terza missione sarà il faro dell’azione dei prossimi anni dell’università italiana. Un tema oggi sottolineato dai relatori presenti nell’aula magna dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, che ha dato avvio ai festeggiamenti del suo 30esimo anno di vita. “Radici profonde e sguardo al futuro” il motto dell’anniversario, grazie al quale l’Ateneo, opera apostolica dell’Opus Dei, riscopre e ribadisce le proprie origini guardando al futuro nell’unico modo possibile: l’approccio One Health per raggiungere la salute globale di tutte le specie e del pianeta Terra.
“La storia dei nostri primi 30 anni è un percorso straordinario e coerente con l’impostazione centrata sulla persona”, ha detto il rettore, Eugenio Guglielmelli durante l’intervento con cui ha dato il via al 30mo anno accademico.
“Siamo nati con un approccio reverse-based sulla ricerca e l’innovazione clinica, traslazionale e di base: dalla nascita di una facoltà dipartimentale di Medicina e Chirurgia integrata con il Policlinico, all’evoluzione nel secondo decennio con l’affiancamento e la sinergia di una facoltà dipartimentale di Ingegneria per arrivare, nel terzo decennio, alla facoltà di Scienze e tecnologie per lo sviluppo sostenibile e One Health, con una impostazione integrata, multi-inter disciplinare e di grande contaminazione reciproca”, ha aggiunto.
“Il motto con cui oggi diamo il via al nostro 30ennale ben esprime il modo di sentire e operare che ha portato fin qui l’Università Campus Bio-Medico di Roma e che ci guiderà nei prossimi anni. Il nostro progetto formativo e culturale, ispirato dall’insegnamento del Beato A’lvaro del Portillo, mette da sempre la scienza e la tecnologia al servizio delle persone: proseguiamo con lo stesso entusiasmo e i valori che hanno caratterizzato questo ateneo sin dai suoi inizi. Vogliamo vincere la sfida della formazione integrale e laureare cittadini globali e futuri professionisti capaci di mettere la persona al centro. Centralità che oggi significa anche rispetto dell’ambiente, attenzione alla sostenibilità, maturazione di una coscienza ecologica che ci permetta di accostarci con senso di responsabilità e stupore alla nostra “Casa comune””, ha concluso Guglielmelli.
E proprio la Terra come “Casa comune” è stato uno dei temi affrontati nella solenne prolusione di Marcella Trombetta, preside della Facoltà Dipartimentale di Scienze e Tecnologie per lo sviluppo sostenibile e One Health.
“Il 4 marzo scorso è stata una giornata storica per la sostenibilità ambientale e la sicurezza dell’umanità: 193 Paesi delle Nazioni Unite, dopo 20 anni di trattative, hanno firmato il “Trattato d’alto mare (High Seas Treaty)” un accordo che garantisce la conservazione e l’uso sostenibile della biodiversità marina nelle acque internazionali e, pertanto, nelle acque al di fuori della giurisdizione nazionale, conferendo finalmente al mare la dignità di bene comune permettendone così la sua tutela e, in prospettiva, la sua pulizia”, ha affermato.
“Gli Stati Onu – ha ricordato Trombetta – si accorderanno quindi per la tutela di queste aree marine con azioni concrete per eliminare dal mare le gigantesche isole di plastica e i rifiuti presenti nei mari del pianeta come il “Great Pacific garbage patch”, grande 5 volte l’Italia. Oggi gli ecosistemi oceanici producono ben metà dell’ossigeno che respiriamo, occupano il 95% della biosfera del pianeta e assorbono le più grandi quantità di anidride carbonica del mondo: la loro tutela rappresenta una vera questione di sicurezza globale, oltre che un grave problema ambientale. L’approccio One Health ci chiede proprio questo: lavorare insieme e rapidamente su problematiche come queste, considerando uomo, ambiente e mondo animale parti di un unico organismo connesso”.
Il 30esimo anno accademico prende il via alla presenza di Marcella Gargano, direttrice della Direzione generale delle istituzioni della formazione superiore del Ministero dell’Università e Ricerca e delle diverse anime del sistema universitario italiano rappresentato dal presidente CRUI Salvatore Cuzzocrea, dal presidente ANVUR Antonio Felice Uricchio e dal presidente CODAU Alberto Scuttari.
Un programma di appuntamenti nel corso del 2023-24 permetterà di ripercorrere le principali tappe del percorso che hanno portato alla nascita dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e, nel 2022, all’avvio della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico gettando uno sguardo alle importanti novità del futuro, prima tra tutte il nuovo edificio Cu.Bo (“Cultural Box”) dedicato alla didattica che sarà attivo nei prossimi mesi.
Un premio è andato a Intesa Sanpaolo per le borse di studio e il prestito “per Merito”, iniziative di inclusione dall’alto valore sociale che hanno permesso agli studenti UCBM un forte ampliamento del supporto per il diritto allo studio. A ritirare il premio Elisa Zambito Marsala, Responsabile Valorizzazione del Sociale e Relazioni con le Università di Intesa Sanpaolo che ha sottolineato l’impegno del Gruppo nella collaborazione con il mondo accademico, in particolare nel sostegno alla ricerca, al talento, al contrasto alla fuga dei cervelli, e alla crescita dei poli di eccellenza italiani contribuendo alla loro attrattività a livello internazionale.
Nel corso della mattinata, iniziata con la Santa Messa celebrata da don Norman Insam, vicario regionale dell’Opus Dei per l’Italia, è stata annunciata dalla rappresentante degli studenti Chiara Surace la distribuzione delle eco-bottle che daranno il via all’operazione “That’s Life”, una campagna realizzata in collaborazione con Emerald, A&A Assicurazioni e Altintech per coinvolgere concretamente la comunità universitaria sui temi della sostenibilità e ridurre dell’80 per cento il consumo di plastica in un anno, permettendo a studenti e dipendenti dell’università comportamenti più ecologici e sobri. Ucbm ha implementato un sistema di erogazione di acqua per gli spazi educativi.
– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
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Linea Palermo-Catania, in arrivo 3,4 miliardi di euro per completarla
ROMA (ITALPRESS) – Il completamento della linea ferroviaria veloce tra Palermo e Catania, condotto dal Gruppo FS con la sua società Rete Ferroviaria Italiana, si assicura nuove risorse per 3,4 miliardi euro. Una disponibilità finanziaria per la Palermo-Catania che si affianca al miliardo e 400 milioni provenienti dal PNRR e consolida il percorso di ammodernamento della rete ferroviaria siciliana sul quale il Gruppo guidato da Luigi Ferraris sta investendo circa 21 miliardi fino al 2030.
Il maxi intervento è stato approvato dalla Banca Europea degli Investimenti ed è suddiviso in un finanziamento diretto al MEF di 800 milioni e un innovativo strumento di contro-garanzia, studiato insieme a Ferrovie dello Stato Italiane, da 1,3 miliardi a favore di intermediari finanziari, di cui 500 milioni per l’operazione apripista con Intesa Sanpaolo, 300 milioni per quella con Cassa Deposito e Prestiti e ulteriori 500 ancora da destinare. Grazie al programma InvestEU l’impegno di un miliardo e trecento milioni garantiti dalla BEI può essere raddoppiato a 2,6 miliardi portando le risorse attivate, con gli 800 milioni al MEF, a 3,4 miliardi a favore del collegamento ferroviario tra Palermo e Catania.
L’accordo raggiunto, frutto di un lavoro di squadra tra istituzioni europee e italiane, tra pubblico e privato, sottolinea la grande attenzione per il ruolo della rete ferroviaria siciliana e in particolare della Palermo-Catania che, insieme alla Messina-Catania e al Ponte sullo Stretto, rappresenta un segmento fondamentale del Corridoio Scandinavia-Mediterraneo della Rete TEN-T (Trans European Network Transport), volto a collegare l’Europa settentrionale con quella meridionale. Un aspetto che non è certo passato inosservato ed è stato rimarcato negli interventi dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Luigi Ferraris e del ministro delle Infrastrutture e trasporti Matteo Salvini durante la presentazione dell’accordo, la mattina del 14 marzo, nella sede del MIT.
All’incontro erano presenti anche Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Banca europea per gli investimenti (BEI), Herald Ruijters, vicedirettore Generale Trasporti della Commissione europea, Dario Scannapieco amministratore delegato di CDP, e il Chief of Imi Corporate & Investment Banking Division di Intesa Sanpaolo, Mauro Micillo.
Le risorse stanziate saranno destinate in particolare agli interventi di potenziamento del collegamento Palermo-Catania, lungo 226 km, nella tratta Fiumetorto-Bicocca dove porteranno a raddoppiare l’attuale binario unico e a incrementarne il limite di velocità fino a 200 km/h. Il completamento dei lavori permetterà di ridurre di un terzo i tempi di percorrenza attuali. Sulla rete potenziata, infatti, i treni, sia merci che passeggeri, viaggeranno fino a una velocità di 200 km/h, ?i tempi di viaggio tra Palermo e Catania si ridurranno di circa 60 minuti, le due città metropolitane saranno collegate con treni diretti in 2 ore rispetto alle 3 ore attuali.
“Accogliamo con grande soddisfazione l’impegno della BEI nel sostenere finanziariamente i progetti di ammodernamento e potenziamento delle nostre infrastrutture ferroviarie, e l’attenzione particolare che ha rivolto verso il meridione e la Sicilia – ha sottolineato Luigi Ferraris, amministratore delegato del Gruppo FS -. L’impegno di tutti i sottoscrittori di questo accordo rafforza quello delle società del Gruppo FS, come Rete Ferroviaria Italiana, che stanno lavorando per realizzare le opere del PNRR, quelle previste dal Contratto di Programma con lo Stato e dal nostro Piano Industriale che, in questo settore, vale oltre 110 miliardi”.
Sempre Ferraris ha ricordato che “la Palermo-Catania, insieme alla Catania-Messina e al Ponte sullo Stretto, sarà un segmento imprescindibile di un progetto europeo di più ampio respiro, quello del Corridoio di trasporto che unisce il nord con il sud Europa, il cosiddetto Corridoio Scandinavia-Mediterraneo, parte integrante della Rete europea TEN-T (Trans European Network Transport). E per la Sicilia – ha proseguito Ferraris – rappresenterà un volano di sviluppo economico e turistico, un’infrastruttura moderna, rispettosa dell’ambiente, capace di sviluppare servizi di mobilità rispondenti alle necessità della collettività, dei settori produttivi e dei territori attraversati, incentivando ulteriormente il già enorme potenziale dell’isola”.
Proprio nell’ambito del PNRR, RFI ha infatti chiuso il 2022 con il lancio di 6 gare da 6 miliardi totali in Sicilia, che permetteranno di aprire tutti i cantieri della Palermo-Catania-Messina nel corso di quest’anno. Un processo che potrà ora contare anche su questa iniziativa finanziaria totalmente innovativa in Italia nel settore delle infrastrutture, introducendo questo originale strumento di contro-garanzia a favore di intermediari finanziari chiamati a svolgere un ruolo fondamentale nel facilitare l’implementazione dei progetti infrastrutturali di grandi dimensioni.
– foto ufficio stampa Ferrovie dello Stato –
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Fisco, Governo “Inizia percorso per riforma strutturale e organica”
ROMA (ITALPRESS) – Un’ampia delega “per rivoluzionare in modo strutturale il sistema fiscale italiano dopo 50 anni dall’ultima riforma complessiva che risale agli anni ’70 (Legge delega n. 825 del 1971)”. In occasione del confronto a Palazzo Chigi con i rappresentanti delle sigle sindacali, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, il viceministro, Maurizio Leo e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, hanno illustrato principi e tempistiche del ‘Nuovo Fiscò ridisegnato dal Governo Meloni che passa da una revisione organica del sistema tributario italiano. “Le tempistiche, annunciate dai rappresentanti del Governo – spiega Palazzo Chigi in una nota -, prevedono l’adozione dei decreti delegati – che conterranno la disciplina attuativa dei principi espressi nella delega – entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore della Legge delega. I rappresentanti dell’Esecutivo hanno assicurato alle sigle sindacali presenti “massima apertura al dialogo e al confronto durante tutto l’iter parlamentare” di approvazione della delega e dei successivi provvedimenti attuativi”.
“Nel complesso, la Riforma mira a favorire il lavoro dipendente, con l’obiettivo prioritario di aiutare le famiglie, i giovani e le donne, ridurre la pressione fiscale per le aziende, aumentare l’occupazione e gli investimenti, semplificare gli adempimenti, favorire la collaborazione con il Fisco e incentivare il rientro dei capitali – sottolinea Palazzo Chigi -. In questo contesto, uno degli obiettivi principali che il Governo Meloni intende perseguire con forza è la lotta all’evasione fiscale, tema sul quale sono allo studio misure specifiche per incentivare l’adempimento spontaneo dei contribuenti, con lo scopo prioritario di arrivare a un ‘Fisco Amicò che dialoghi con il contribuente. Dopo il confronto con i sindacati è in programma per domani un tavolo con le associazioni di categoria e gli ordini professionali. Un metodo, quello del dialogo, che testimonia la volontà del Governo di arrivare a una Riforma il più possibile concreta e condivisa”.
– foto Agenziafotogramma.it –
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The Adecco Group lancia la nona edizione di “CEO for One Month”
MILANO (ITALPRESS) – Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla nona edizione di CEO for One Month, il talent program di The Adecco Group che scova e valorizza i migliori giovani talenti a livello nazionale e globale, fornendo loro opportunità di crescita personale e professionale. Superando le varie sfide, i partecipanti avranno la possibilità di mettersi alla prova, sviluppando le proprie hard e soft skill. Inoltre, i candidati potranno incontrare i manager di alcune delle più prestigiose aziende nazionali e internazionali ed entrare in contatto con numerose opportunità professionali, per provare così a lanciare la loro carriera nel migliore dei modi.
Anche quest’anno, il candidato più brillante potrà aggiudicarsi un training-on-the-job di 30 giorni accanto all’Amministratore Delegato di The Adecco Group Italia, Andrea Malacrida, e partecipare alla competizione internazionale alla conquista di un posto da Global CEO for One Month al fianco di Denis Machuel, Global CEO del Gruppo.
“In un mondo in rapida evoluzione, in cui il fenomeno della scarsità dei talenti e il mismatch tra le competenze dei candidati e le richieste delle aziende rappresenta una delle principali sfide – si legge in una nota -, CEO for One Month rappresenta un percorso unico nel suo genere, che ambisce a valorizzare le competenze dei giovani talenti, permettendo loro di essere più consapevoli e competitivi sul mercato del lavoro. Un’indagine che ha coinvolto oltre 100 best performer delle edizioni precedenti evidenzia proprio come, grazie allo sviluppo di specifiche skill, l’80% di essi già lavori nonostante la giovane età e che quasi il 70% ha trovato un’occupazione dopo meno di sei mesi dalla conclusione del programma”.
Per prendere parte alle selezioni è possibile inviare la candidatura attraverso la pagina dedicata, entro mezzogiorno del prossimo 16 marzo. Da quel momento inizierà il processo di valutazione, che proseguirà fino al momento della proclamazione del nuovo CEO for One Month Italia, prevista per il 31 maggio.
“Siamo entusiasti di dare il via alla nona edizione di CEO for One Month, che anche quest’anno siamo certi ci permetterà di conoscere giovani brillanti e volenterosi di mettersi alla prova. Attraverso questo talent program, rinnoviamo il nostro impegno a investire nella formazione individuale e nella valorizzazione del talento, con l’obiettivo di permettere a tutti i partecipanti di sviluppare le giuste competenze e rendersi più competitivi sul mercato del lavoro e agli occhi delle aziende”, ha commentato Andrea Malacrida, Country Manager di The Adecco Group Italia.
Isacco Benedetto Tazzioli, CEO1Month Italia 2022, ha aggiunto: “Avere la possibilità di affiancare il CEO Andrea Malacrida è stata un’esperienza unica. Nel corso del mese ho potuto osservare in prima persona le dinamiche lavorative che caratterizzano una multinazionale leader del settore come The Adecco Group e dialogare con gli attori che operano al suo interno. Al contempo, il percorso intrapreso durante il talent program mi ha permesso di mettere a frutto le mie conoscenze e relazionarmi con altri giovani di grande talento, sviluppando giorno dopo giorno le mie competenze professionali e soft skill. Per tutti i ragazzi che vogliono mettersi in gioco e vivere un’esperienza sfidante, CEO For One Month è senza dubbio un’opportunità da non perdere”.
– foto ufficio stampa The Adecco Group –
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Migranti, Mattarella “Rapporti bilaterali non bastano, serve azione Ue”
NAIROBI (KENYA) (ITALPRESS) – “Il livello e le modalità di collaborazione tra Italia e Kenya sono esemplari e possono essere un modello anche per le relazioni con altri Paesi. I problemi comuni sono affrontabili in maniera efficace con un buon modulo di collaborazione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a Nairobi, nel corso della conferenza stampa dopo l’incontro con il presidente del Kenya William Ruto, rispondendo a una domanda sull’immigrazione.
“Noi cerchiamo una collaborazione con i paesi di origine e transito delle migrazioni, ma questo è un fenomeno epocale e non è affrontabile solo in maniera bilaterale, ma con una congiunta e lucida iniziativa europea – ha aggiunto il capo dello Stato -. Si tratta di due aspetti che si intersecano: i buoni rapporti bilaterali e un’azione consapevole e organica dell’Unione Europea”.
“L’Italia considera il Kenya un esempio virtuoso di democrazia e un partner di grande importanza”, ha sottolineato Mattarella, per il quale Nairobi “è un pilastro di stabilità in questa importante regione del continente africano”.
– foto ufficio stampa Quirinale –
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Aumentano le donne occupate nella sanità pubblica, ma non le dirigenti
ROMA (ITALPRESS) – Il settore pubblico sanitario ha storicamente una maggiore partecipazione femminile: si è passati, infatti, dal 59% delle donne occupate nel 2001 al 68% del 2020. E’ quanto emerge dal primo Rapporto dell’Osservatorio sull’equità di genere della leadership in sanità, nato dalla collaborazione tra la Luiss Business School e l’associazione Leads – Donne Leader in Sanità – con l’obiettivo di monitorare e favorire la parità di genere nella leadership partendo dal concetto di equa rappresentanza, per chi ricopre ruoli di primo piano nel settore pubblico o in quello privato, come elemento fondante di equità e sviluppo sostenibile degli operatori del settore e della società più in generale.
L’Osservatorio elabora il Gender Leadership Index in Health che misura il rapporto tra la distribuzione di genere nelle posizioni apicali e la distribuzione di genere sull’occupazione totale in sanità.
Il rapporto è stato presentato nei giorni scorsi a Villa Blanc, a Roma. A introdurre l’evento è stato Andrea Prencipe, rettore della Luiss Guido Carli, oltre ai saluti di Raffaele Oriani, Dean della Luiss Business School e di Patrizia Ravaioli, presidente LEADS e direttore generale Formez PA. Maria Isabella Leone, professoressa associata della Luiss Business School e Marina D’Artibale, socia fondatrice di LEADS hanno illustrato i risultati del Rapporto. Hanno partecipato alla tavola rotonda, moderata da Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera: Giovanni Leonardi, segretario generale del Ministero della Salute, Anna Maria Moretti, presidente della Società Internazionale di Medicina di Genere e responsabile della Struttura Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Ospedale Santa Maria GVM Bari, Antonella Polimeni, rettrice della Sapienza Università di Roma e Walter Ricciardi, professore di Igiene e Sanità pubblica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
Il Rapporto annuale dell’Osservatorio fotografa lo stato attuale e l’evoluzione della equità di genere nella leadership nel settore sanitario italiano fornendo, per la prima volta, una panoramica completa che include l’ambito pubblico e quello delle aziende farmaceutiche e dei dispositivi medici.
Il livello di occupazione complessivo è diminuito nel tempo come conseguenza delle politiche di razionalizzazione del sistema sanitario pubblico.
Questa riduzione ha avuto un impatto maggiore sugli uomini, mentre il numero delle donne è continuato a crescere: nel 2020 a seguito della pandemia il numero di occupati è aumentato di più di 13.000 unità, quasi esclusivamente di genere femminile. Lo studio rileva che a fronte di una maggiore partecipazione nel mercato del lavoro della sanità pubblica, però, non corrisponde una maggiore rappresentanza di donne nei ruoli apicali. Il Gender Leadership Index in Health, mostra – infatti – una forte sottorappresentanza nelle posizioni di leadership, con un trend che – ceteris paribus – porterebbe all’equi-rappresentanza tra 150 anni. Un giovane che entra, oggi, nel settore pubblico incontra 7 dirigenti dello stesso sesso, se è uomo, e meno di 2 se è donna. Sempre con riferimento al settore pubblico, il report evidenzia, poi, delle differenze riconducibili al tema della progressione di carriera: nel 2020 è donna il 34,7% dei direttori di struttura semplice e solo il 18% di quella complessa.
Il focus sulla situazione delle regioni italiane, realizzato disaggregando il Gender Leader Index in Health, restituisce la fotografia di un Paese con grandi discrepanze: se infatti in Campania, Sicilia, Calabria e Lazio siamo a metà strada verso l’equi-rappresentanza, in Veneto, Provincia Autonoma di Bolzano e Valle D’Aosta, ci si allontana molto.
Allo stesso tempo, però, i dati riflettono forti diversità nella percentuale di donne occupate e nella quota di leader rispetto al numero di occupati.
Con riferimento al settore privato, la situazione è generalmente migliore rispetto al settore pubblico. I dati per il comparto farmaceutico evidenziano un miglior bilanciamento fra uomini e donne nella forza lavoro: nel 2011 il 41,78% degli occupati erano donne, nel 2020 il 43,36%. L’indice raggiunge l’equi-rappresentanza nel 2020 per coloro che rivestono posizioni di quadro mentre a livello dirigenziale le donne sono ancora sottorappresentate. Per le aziende dei dispositivi medici si evidenzia la prevalenza della leadership maschile: nell’ultimo anno di rilevazione, fatto cento il totale degli occupati, ha ruoli di responsabilità il 14% degli uomini contro il 4,83% delle donne.
– foto ufficio stampa Luiss Business School –
(ITALPRESS).

