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Singo e Sanabria, il Torino passa 2-0 a Lecce

LECCE (ITALPRESS) – Due sortite offensive del Torino a metà primo tempo, due dormite della difesa del Lecce e i granata si arrampicano momentaneamente al settimo posto con le reti di Singo e Sanabria. Al Via del Mare al minuto 20 arriva la svolta. Miranchuk trova sul filo del fuorigioco Singo che, con un piatto al volo batte Falcone. Tre minuti e il Toro raddoppia. Radonjic scappa a Baschirotto e crossa per Sanabria, completamente libero di battere a rete da pochi passi. Ai granata, e al suo tecnico Juric, non manca l’esperienza e allora è facile metterla sul piano caratteriale: alla mezz’ora si scatena una rissa per un fallo non fischiato di Ilic. Nella ripresa il Lecce riparte con Oudin e Colombo ma al di là di un fervore iniziale, Milinkovic-Savic non deve fare grandi parate. Il Torino continua con il suo atteggiamento difensivo, con undici uomini dietro la linea della palla mentre i salentini si scontrano contro un muro.
Il Lecce continua ad attaccare, colleziona angoli, ma i granata resistono e non lasciano spiragli agli avversari. La partita diventa sempre meno intensa con il passare dei minuti, i pugliesi sono sempre meno convinti e non riescono a riaprire la partita mentre il Torino gioca sul velluto. Alla fine, così, esultano gli ospiti, resta la la delusione dei quasi 25.000 del Via del Mare. Terza sconfitta consecutiva, terza partita senza segnare per gli uomini di Baroni e nella prossima c’è la Fiorentina. Per il Lecce serve una sterzata, per il Torino, invece, un’ulteriore iniezione di fiducia in vista del Napoli.

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Pd, Elly Schlein proclamata segretaria “Sarà una nuova primavera”

ROMA (ITALPRESS) – Elly Schlein è stata proclamata ufficialmente nuova segretaria del Partito democratico dall’Assemblea nazionale dei dem. “Il primo ringraziamento speciale a Stefano Bonaccini, Gianni Cuperlo e Paola De Micheli – afferma Schlein nel corso dell’assemblea Pd – perchè questa cosa l’abbiamo fatta insieme. Voglio ringraziare in modo sentito e caloroso Enrico Letta, grazie al suo lavoro il partito ha potuto iniziare un percorso importante di innovazione e apertura che rilanceremo e che porteremo avanti insieme”. “Grazie anche a Nicola Zingaretti che con Piazza grande ha iniziato questo lavoro di rinnovamento”.
“Vogliamo essere al fianco – aggiunge – di quell’Italia che fa più fatica, saremo al loro fianco affinchè possano rialzare la testa, darsi degli strumenti di riscatto e più giustizia sociale”. “Molti – prosegue – mettevano in discussione la sopravvivenza stessa del Pd dopo la sconfitta di settembre e anche alle regionali. Hanno perso a scommettere contro il Pd, siamo ancora qui più vivi, forti, uniti e stiamo arrivando. Molti si auguravano un nostro fallimento, invece siamo ancora qui. Sarà per noi una nuova primavera, abbiamo piantato altri semi, continueremo ad annaffiarli insieme”.
“Propongo di eleggere Stefano Bonaccini presidente del Partito democratico”, ha poi annunciato la neo segretaria.
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Papa “Lavorare per la pace contro l’indifferenza”

ROMA (ITALPRESS) – “La pace nella martoriata Ucraina e in tutti gli altri Paesi che soffrono l’orrore della guerra che è sempre una sconfitta per tutti, per tutti”. E’ l’augurio del Papa per il futuro, in un’intervista al sito del Fatto Quotidiano, nei 10 anni del suo pontificato.
“La guerra è assurda e crudele – aggiunge – E’ un’azienda che non conosce crisi nemmeno durante la pandemia: la fabbrica delle armi. Lavorare per la pace significa non investire in queste fabbriche di morte. Mi fa soffrire pensare che se non si facessero armi per un anno, finirebbe la fame nel mondo perchè quella delle armi è l’industria più grande del pianeta. L’8 dicembre scorso, in piazza di Spagna, ho pianto pensando al dramma che sta vivendo il popolo ucraino. E’ trascorso già più di un anno dall’inizio della guerra in Ucraina”.
“A febbraio – aggiunge – sono stato in Africa, nella Repubblica Democratica del Congo e in Sud Sudan, e ho visto gli orrori dei conflitti in quei due Paesi con le mutilazioni delle persone. Una cosa che mi fa soffrire molto è la globalizzazione dell’indifferenza, girare la faccia dall’altra parte e dire: “A me che importa? Non mi interessa! Non è un mio problema!””.
“Non dobbiamo scivolare dal peccato alla corruzione. Mai! – aggiunge Papa Francesco – Nella Chiesa, come nella politica e nella società in generale, dobbiamo sempre mettere in guardia dal grave pericolo della corruzione”.
“E’ molto difficile – aggiunge – che un corrotto possa tornare indietro: una tangente oggi e una domani. Per questo i mafiosi sono scomunicati: hanno le mani sporche di soldi insanguinati. Fanno affari con le armi e la droga. Uccidono i giovani e la società. Uccidono il futuro. Bisogna essere chiari: nella Chiesa non c’è posto per i mafiosi! I beati Pino Puglisi e Rosario Livatino non sono scesi a patti con la mafia e perciò hanno pagato con le loro vite”.
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Ucraina, Tajani “L’Italia vuole essere protagonista della ricostruzione”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia vuole essere protagonista della ricostruzione dell’Ucraina, Paese che è candidato a fare parte dell’Unione europea. Il 26 di aprile come ministero degli Esteri organizzeremo a Roma un grande evento proprio per parlare della partecipazione italiana alla ricostruzione del Paese”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani ospite del Caffe della domenica di Maria Latella su Radio 24. “Puntiamo a settori di alta tecnologia come quello della realizzazione delle infrastrutture, dell’high tech nei quali possiamo dare un contributo importante all’Ucraina”, ha aggiunto Tajani.
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Pari al Dall’Ara tra Bologna e Lazio, finisce 0-0

BOLOGNA (ITALPRESS) – E’ un pareggio che non fa sognare nessuno lo 0-0 tra Bologna e Lazio nella 26ª giornata di Serie A. Allo stadio Dall’Ara termina a reti inviolate un match che almeno nel primo tempo aveva regalato emozioni. I biancocelesti perdono la possibilità di salire al secondo posto superando l’Inter. I rossoblù mancano l’occasione di accorciare le distanze dall’Europa ma possono dirsi orgogliosi per la prova di carattere messa in campo. Infatti la partita è da subito divertente e ricca di occasioni. La prima è di marca laziale dopo quindici minuti, Pedro angola troppo la conclusione. Il Bologna cresce nella seconda metà della frazione e alla mezzora va per due volte vicina al vantaggio. Ferguson colpisce di testa ma centra in pieno il palo, Barrow trova la porta ma Provedel respinge e salva. I due portieri sono i veri protagonisti del primo tempo. Poco dopo, sul fronte opposto, Skorupski fa un miracolo con il doppio intervento consecutivo prima su Luis Alberto e poi su Felipe Anderson. Nel secondo tempo i padroni di casa aggrediscono la gara. Kyriakopoulos in avvio non spedisce in rete di un soffio. La Lazio invece, con il passare dei minuti, si abbassa troppo e non riesce a rendersi mai pericolosa, se non per una chance di Zaccagni. Cala anche fisicamente, forse per colpa dell’impegno in Conference League che l’ha vista perdere con l’AZ Alkmaar. A metà ripresa i ritmi si fanno soporiferi e sembra non esserci verso di sbloccare il risultato. Anche il Bologna pare accontentarsi del pareggio, con l’unica eccezione del bolide di Barrow nel finale, ma ci sta considerato l’avversario e la lusinghiera posizione in classifica a 36 punti, non distante dalla zona europea. Qualche rammarico in più per i biancocelesti, che salgono a quota 49 ma mancano l’aggancio al secondo posto.
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Il Napoli batte l’Atalanta e riprende la marcia scudetto

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli vince 2-0 contro l’Atalanta e torna al successo in campionato. Dopo un primo tempo equilibrato, una discreta Atalanta viene punita dall’ennesima perla del fenomeno Kvaratskhelia e poi dall’incornata di Rrahmani. Durante il riscaldamento Spalletti si ritrova a fare i conti con l’improvviso forfait di Meret, causa dolore al polso: di conseguenza, Gollini si ritrova catapultato nell’undici titolare proprio contro la sua ex squadra. Nell’Atalanta il grande assente è Koopmeiners, ma quanto meno Gasperini può consolarsi con il ritorno in campo di Zapata dall’inizio. Nel primo tempo il match si dimostra equilibrato con un’Atalanta attenta dietro, che riesce a contenere, quasi del tutto, l’estro degli uomini offensivi del Napoli: il piano tattico dei bergamaschi prevede di sfruttare le ripartenze appoggiandosi alle due punte con palloni in verticale. Il Napoli con pazienza riesce a costruirsi due importanti occasioni entrambe con Politano: al 6′ il sinistro del numero 21 viene neutralizzato da Musso e il copione si ripete al 41′ con un tiro all’altezza del dischetto del rigore. Nella ripresa gli uomini di Spalletti aumentano la pressione offensiva e l’Atalanta fatica a proporsi oltre la metà campo. Il colpo di testa a lato di Osimhen al 59′ è il preludio al vantaggio partenopeo: appena un minuto dopo Kvaratskhelia raccoglie l’assist del nigeriano, ubriaca i difensori avversari con una serie di dribbling e scarica un destro violento sotto la traversa. Il gol subito non scoraggia gli ospiti che sfiorano il pari prima con un violento sinistro di Muriel al 72′, poi un minuto dopo con un’incornata centrale di Zapata. Il Napoli, però, chiude la partita al 77′ grazie alla deviazione vincente di testa di Rrahmani su angolo dalla destra. L’Atalanta subisce il doppio svantaggio proprio nel suo miglior momento del secondo tempo e non riesce a uscire da un periodo negativo che l’ha vista conquistare una sola vittoria nelle ultime cinque gare: l’atteggiamento della squadra e il buon primo tempo non devono, però, scoraggiare Gasperini e i suoi in vista del finale di stagione. Il Napoli rialza la testa dopo il ko contro la Lazio e può ora concentrarsi sull’impegno di Champions: unica nota negativa della serata il problema al polpaccio che costringe Kim all’uscita anticipata dal campo.
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L’Udinese torna a vincere, Becao manda l’Empoli ko

EMPOLI (ITALPRESS) – L’Udinese espugna il ‘Castellanì di Empoli e ritrova i tre punti dopo un lungo digiuno. La decide a inizio ripresa Becao, concretizzando una prestazione fatta di determinazione e fisicità. Per i toscani, invece, ennesimo stop, stavolta inatteso ma non del tutto immeritato, con una sterilità offensiva che inizia a farsi nuovamente preoccupante. Reduci entrambe le squadre da sei partite senza vittoria, si capisce fin dai primi minuti che a predominare è più il timore di perdere che la voglia di vincere. Non è un caso che la prima vera parata si registra solo al 40′ quando Silvestri respinge molto bene un colpo di testa di Satriano con Caputo che sbaglia poi un tap-in semplice. E’ Udogie a mettersi in mostra negli ospiti, con Stojanovic costantemente in difficoltà, ma l’esterno sinistro dei friulani è scarsamente assecondato dai suoi attaccanti. L’Udinese ha spesso la meglio a centrocampo soprattutto sulle fasce, ma non solo: Marin in regia per l’Empoli sbaglia tanti palloni, Akpa Akpro conferma la sua involuzione mentre Bandinelli si fa male ad inizio ripresa e al suo posto subentra il classe 2003 Fazzini. La gara si decide al 54′ quando un colpo di testa di Becao consente all’Udinese di trovare la rete del vantaggio, con gli uomini di Zanetti che come troppo spesso accaduto nelle recenti gare si lasciano sorprendere su situazione di corner a sfavore. L’Empoli nel giro di un minuto, fra il 62′ ed il 63′, sfiora due volte il pareggio, prima con un sinistro a giro di Baldanzi deviato in angolo, poi con Luperto che all’altezza del dischetto del rigore mette clamorosamente sopra la traversa. A poco più di 15′ dalla fine gli azzurri passano al 4-2-3-1 con Pjaca al posto di Marin nell’inedita posizione di mezz’ala, ma è ancora Baldanzi ad andare vicino all’1-1, con Silvestri decisivo coi piedi sul giovane fantasista empolese. Perisan salva i suoi su Udogie, mentre nei minuti finali l’Empoli colleziona solo un gran numero di corner senza concretizzare. Si arriva così al triplice fischio finale per la gioia di Andrea Sottil e dei suoi ragazzi, per i toscani invece si allunga il periodo di crisi.
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Sei Nazioni, Italrugby sconfitta 29-17 dal Galles

ROMA (ITALPRESS) – Quarta sconfitta consecutiva (terza casalinga)
per l’Italrugby nel Sei Nazioni 2023. Sul prato dell’Olimpico di
Roma, gli azzurri del ct Crowley, già battuti in questa edizione
del torneo da Francia, Inghilterra e Irlanda, si sono arresi al Galles con il punteggio di 29-17. Quattro mete per gli ospiti (di cui una tecnica), due per l’Italia. Gara indirizzata sin dall’inizio con le due squadre al riposo sul 22-3 per il Galles. La meta ad inizio ripresa di Negri ha galvanizzato gli azzurri, ma gli avversari hanno subito ripristinato il divario nel punteggio. La seconda meta italiana con Brex a 12′ dalla fine ha animato il finale, ma i gallesi hanno retto. Gli azzurri, che sono ultimi in classifica, torneranno in campo sabato prossimo in Scozia.
– foto LivePhotoSport –
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