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Covid, Rt in aumento a 0,97. Due regioni a rischio alto

ROMA (ITALPRESS) – In lieve diminuzione l’incidenza settimanale a livello nazionale dei casi Covid: 41 ogni 100.000 abitanti contro i 45 ogni 100.000 abitanti della scorsa settimana. E’ quanto
emerge dal monitoraggio della Cabina di regia Iss-ministero della
Salute. Nel periodo 15 febbraio-28 febbraio 2023, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,97, in aumento rispetto alla settimana precedente ma ancora sotto la soglia epidemica. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è in diminuzione e sotto la soglia epidemica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva scende all’1,0%, mentre il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 4,7%.
Due Regioni sono classificate a rischio alto, tre sono a rischio moderato e sedici a rischio basso.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Papa Francesco “Se la stanchezza mi annebbierà darò le dimissioni”

ROMA (ITALPRESS) – Papa Francesco non pensa alle dimissioni, ma spiega che lo spingerebbe a darle “una stanchezza che non ti fa vedere chiaramente le cose. La mancanza di chiarezza, di sapere valutare le situazioni”. In un’intervista a Rsi, la radiotelevisione svizzera di lingua italiana, anticipata dai quotidiani “La Repubblica”, “Corriere della Sera” e “La Stampa”, il Pontefice racconta i 10 anni di pontificato e sottolinea che “sono vecchio. Ho meno resistenza fisica, quella del ginocchio è stata un’umiliazione fisica, anche se adesso sta guarendo bene”.
“Mi vergognavo un pò” ad andare in carrozzina, ammette. Da dieci anni non vive più a Buenos Aires. Di quel tempo gli manca “camminare, andare per la strada”. Ma sta bene a Roma, “una città unica”, seppure le preoccupazioni non mancano. Siamo “in una guerra mondiale”, dice. “E’ cominciata a pezzetti e adesso nessuno può dire che non è mondiale. Perchè le grandi potenze sono tutte invischiate. E il campo di battaglia è l’Ucraina. Lì lottano tutti”. Il Papa racconta che Putin sa che lui vorrebbe incontrarlo, “ma lì ci sono tutti gli interessi imperiali, non solo dell’impero russo, ma degli imperi di altre parti”.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Fiorentina-Sivasspor 1-0, decide la rete di Barak

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina batte 1-0 il Sivasspor nell’andata degli ottavi di finale di Conference League. Decide una rete del subentrato Barak che consente ai gigliati di presentarsi alla sfida in programma fra una settimana in Turchia, con un vantaggio minimo per il passaggio del turno. Successo meritato per i toscani che paradossalmente producono maggiormente nei 45′ iniziali ma che palesano una sterilità offensiva già troppe volte messa in mostra in questa stagione. Gli ospiti allenati da Riza Calimbay rimpiangono una traversa colpita poco prima del gol che ha deciso la sfida, con una scelta votata più al contenimento che al cercare di colpire. Il primo tempo è un monologo viola ma il guizzo vincente non arriva. Paga la scelta di Italiano di una linea mediana improntata sulla qualità con con la prima stagionale titolare di Castrovilli che, reduce da un lunghissimo infortunio, insieme a Bonaventura offre grande vivacità anche per rifornire gli esterni offensivi. Manca però la precisione sotto porta, in particolare con Jovic incapace, ad esempio all’11, di superare Vural pur ottimamente servito da Nico Gonzalez.
Stessa sorte per una conclusione in diagonale di Ikonè poco prima della mezz’ora, ma è proprio Castrovilli a far sussultare il ‘Franchì al 14′ quando tenta il famoso colpo dello scorpione con palla che però si stampa sulla traversa. La tattica del Sivasspor è molto chiara e non varia mai durante i 90′ di gioco, ovvero giocare dietro la linea di palla e provare a far male ai viola con qualche contropiede. Sono però i lunghi episodi di ostruzionismo e le perdite di tempo, a far innervosire Biraghi e compagni, che vedono così il ritmo della gara interrompersi costantemente. Poco prima dell’ora di gioco Italiano decide di dare nuova linfa alla sua squadra: fuori Castrovilli, Amrabat ed Ikonè per Barak, Mandragora e Sottil. La Fiorentina colleziona un gran numero di calci d’angolo ma sono gli ospiti sul loro secondo corner a farsi molto pericolosi con Goutas che pareggia il conto delle traverse. Come nelle migliori leggi del calcio, quella del gol sbagliato-gol subito, Barak in girata segna l’1-0 viola pochi istanti dopo l’ingresso in campo di Cabral che fa passare i gigliati dal 4-3-3 al 4-2-3-1. Troppo poche però le occasioni per rimpinguare il punteggio, con Cabral che spreca all’altezza del dischetto a 5’ dalla fine, mentre poco prima una conclusione di Charisis aveva messo i brividi al ‘Franchì. Biraghi ammonito salterà la gara di ritorno per squalifica così come Gradel espulso nel recupero per una gomitata a Martinez Quarta.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Di Maria-gol, la Juventus batte il Friburgo 1-0

TORINO (ITALPRESS) – Con un gol di Angel Di Maria la Juventus si
aggiudica la gara di andata degli ottavi di finale di Europa
League. All’Allianz Stadium di Torino, i bianconeri hanno superato il Friburgo per 1-0 mantenendo la loro imbattibilità nelle gare interne di Europa League/Coppa Uefa e tra sette giorni, nella gara di ritorno in programma all’Europa-Park Stadion, potranno godere di un vantaggio iniziale importante nella caccia al passaggio del turno.
Primo tempo abbastanza dinamico con la Juventus che solo a tratti
si è resa pericolosa dalle parti del portiere Flekken, complice un Friburgo che per lunghi tratti si è ben piazzato nella propria
metà campo tenendo in alcuni momenti anche tutti i suoi uomini
dietro la linea della palla. Quasi inoperoso Szczesny, mentre
sull’altro fronte la Juve ci ha provato in particolar modo al 13′
con un’incursione di Rabiot che a sorpresa ha calciato verso il
primo palo difeso da Flekken, il portiere olandese ha toccato di
quel tanto per far ballare la palla vicino alla linea di porta
prima che Lienhart allontanasse.
Un paio di palloni pericolosi sono invece capitati sui piedi di
Cuadrado, ma la punizione da sinistra al 19′ e la battuta dalla
lunga distanza da destra, in pieno recupero, hanno trovato le mani del portiere.
Nella ripresa partenza a razzo della Juventus che ha portato nei
primi minuti il proprio baricentro oltre la metà campo e all’8′ il Friburgo è capitolato: da un cross dalla sinistra di Kostic è
arrivato il colpo di testa di Di Maria che in mezzo all’area ha
anticipato Gunter e trafitto Flekken, siglando così il suo quarto
gol consecutivo nella competizione dopo i tre messi a segno contro il Nantes. Al 17′ gol del possibile pari annullato dal VAR a Holer per un precedente fallo di mano di Ginter. Finale di gara con una Juve (con Chiesa a mezzo servizio per un problema al ginocchio e le sostituzioni già effettuate) a caccia del raddoppio anche se con meno insistenza rispetto all’avvio di secondo tempo, quando l’assalto alla porta rivale era stato molto più aggressivo e un Friburgo che a tratti ha cercato di sorprendere una Juventus messa bene in campo da Allegri.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Andata ottavi di Europa League, Roma-Real Sociedad 2-0

ROMA (ITALPRESS) – La Roma batte la Real Sociedad 2-0 all’Olimpico nella gara di andata degli ottavi di finale di Europa League grazie alle reti di El Shaarawy e Kumbulla. Un risultato che fa ben sperare i giallorossi in vista del secondo atto in Spagna in programma giovedì 16 marzo. Rispetto alla partita vinta con la Juventus, Mourinho opta per il debutto da titolare dell’ex Llorente al posto dello squalificato Ibanez, ma soprattutto ripropone Abraham ed El Shaarawy dal 1′. E sono proprio i due attaccanti a costruire il gol del vantaggio. Al 13′ Dybala guida il contropiede e premia un taglio dell’inglese che si libera e crossa in area dove El Shaarawy ribadisce in rete col destro in elevazione. La Real Sociedad è in partita. Lo dimostra l’azione al 21′ che porta Kubo a sgusciare via a Pellegrini sulla linea di fondo, ma il destro del giapponese a tu per tu con Rui Patricio si stampa sul primo palo. L’esterno nipponico è uno dei più vivaci della squadra basca. Al 28′ sugli sviluppi di un suo cross, Smalling sfiora l’autogol nel goffo tentativo di anticipare David Silva. La Real Sociedad però è tutto fuorchè perfetta in fase di impostazione. Nei 45′ iniziali il portiere Remiro sbaglia due volte il rinvio: prima regala la palla a Dybala che verticalizza senza successo per Pellegrini, poi colpisce direttamente la Joya ma anche questa volta la Roma non sfrutta l’errore. All’intervallo Mourinho sostituisce l’infortunato Llorente con Kumbulla. Al 58′ altro cambio obbligato: Pellegrini, dopo uno scontro di testa, è costretto ad uscire. Mou richiama in panchina anche Abraham ed El Shaaraawy e si gioca le carte Spinazzola, Wijnaldum e Belotti. All’83’ la Roma rischia grosso: Gorosabel crossa dalla destra, Merino è in posizione favorevole ma non trova la porta. E la Roma all’87’ non perdona con la specialità della casa: Dybala si incarica di un calcio d’angolo, Kumbulla trova il tempo giusto e di testa firma il 2-0 definitivo che fa sognare i quarti.
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(ITALPRESS).

Immigrazione, Berlusconi “Dl predisposto da governo in giusta direzione”

ROMA (ITALPRESS) – “L’immigrazione è un fenomeno epocale e inevitabile ma come tale deve essere governato e non subìto. Umanità e fermezza sono i due principi che, insieme, hanno contraddistinto l’azione di Forza Italia quando è stata chiamata a governare il nostro Paese e continuano ad esserlo ancora oggi, dopo che, ancora una volta, ci siamo ritrovati – attoniti – a piangere i bambini annegati a Cutro”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi sui social.
“L’immigrazione – aggiunge – si governa rafforzando e semplificando le vie legali ma, al contempo, contrastando con determinazione le vie illegali, o quelle situazioni che dovremo continuare a perseguire fino a quando saremo finalmente capaci di azzerare le partenze e, di conseguenza, i caduti in mare.
Il decreto predisposto dal governo di centrodestra va nella giusta direzione. Non potrà forse essere risolutivo, ma dimostra, ancora una volta, che un grande Paese democratico come il nostro deve ritrovare la capacità di organizzarsi per fermare la ormai continuativa tratta di esseri umani”.
“Può farlo – aggiunge – ritrovando l’autorevolezza internazionale necessaria per coinvolgere tutti i Paesi dell’Unione Europea nella sacrosanta difesa dei confini meridionali del nostro continente e stipulando come UE, con tutti i Paesi africani che si affacciano sul Mediterraneo, dei trattati che li impegnino ad una rigorosa sorveglianza delle loro coste per impedire le partenze dei migranti.
Questo è quello che il nostro governo attuò, tra l’altro con il mio personale impegno nei Paesi interessati, con il risultato di quasi azzerare gli arrivi di migranti in Italia. Nel 2010 furono soltanto 4.400″.
-foto agenziafotogramma.it-
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Immigrazione, Schlein “Si abolisca e si riscriva la legge Bossi-Fini”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ un messaggio tardivo, viene dopo un lungo silenzio da parte della Presidente. Le misure le guarderemo a fondo ma ancora stiamo aspettando una risposta dal Governo e Piantedosi, che non ha risposto in aula: chi ha deciso che partisse la Guardia di finanza con mezzi inadeguati anzichè la Guardia costiera?”. Così la segretaria del PD, Elly Schlein, a Otto e mezzo su La7, commentando la decisione del governo di convocare la riunione del Consiglio dei ministri a Cutro, il luogo del naufragio dei migranti.
“Le persone – aggiunge – sono rimaste per sette ore in balia delle onde. Frontex aveva già segnalato la barca e anche la presenza termica. Non è vero che serve una qualche forma di richiesta di soccorso, da anni la Guardia costiera ci spiega che comunque bisogna attivare ricerca e il soccorso in casi come questo. Perchè una barca di legno avrebbe dovuto reggere le intemperie quando la guardia di finanza non c’è riuscita? E’ una strage che segna profondamente le coscienze del paese, chiediamo di far luce su cosa è accaduto nella catena di comando”.
“Esamineremo il decreto nel dettaglio ma chiaramente il contrasto alle reti di trafficanti si può fare in modi più efficaci – sottolinea -. Per queste persone che scappano da situazione di guerra e tortura non vale decreto il flussi. Il governo dovrebbe battersi per cambiare il trattato di Dublino, e quando ero al Parlamento europeo non ho mai visto la destra ai negoziati. Il Governo dovrebbe chiedere a Orban e ai loro alleati di cambiare le leggi sull’accoglienza”.
“Meloni – prosegue – non sta chiedendo la riforma di Dublino, il motivo per cui migliaia di migranti restano bloccati nel primo paese di approdo. Bisogna che ci sia, al posto della guerra alle ong, una missione europea di ricerca, una mare nostrum europea, ma su questo il Governo resta silente”.
“Voglio essere chiara e sfidare il governo. Si abolisca e si riscriva la legge Bossi-Fini e si ragioni su un vero permesso di soggiorno basato sul lavoro. Questa legge nel 2001 l’hanno fatta loro, se avesse funzionato negli ultimi 20 anni non saremmo qui a parlarne. Ipocrisia che non sopporto della destra è che se la prende sempre con gli immigrati irregolari e non con chi li sfrutta per lavorare nei campi”, conclude Schlein.
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(ITALPRESS).

Immigrazione, Conte “Da Meloni piglio deciso per decisioni ridicole”

ROMA (ITALPRESS) – “Per anni dall’opposizione Giorgia Meloni ha agitato la bacchetta magica del ‘blocco navalè per risolvere il dossier immigrazione. In realtà mirava solo a vincere le elezioni, proponendo misure e soluzioni ridicole, ma presentate con il piglio deciso di chi ha soluzioni ‘fortì. L’unica certezza è che gli sbarchi aumentano e nel governo litigano pure sull’approccio da tenere per affrontare il tema”. Così su Facebook il leader del M5s, Giuseppe Conte, che aggiunge: “Oggi abbiamo avuto la conferma di un Presidente del Consiglio e di Ministri che cadono in contraddizione, incapaci di fornire un doveroso chiarimento in ordine alla incredibile catena di sottovalutazioni che ha portato alla strage di Cutro. Oggi è tutto chiaro e abbiamo compreso perchè Salvini e Meloni non abbiano ritenuto opportuno venire in Parlamento a riferire su questa tragedia. Non avevano calcolato però che la trasferta a Cutro non li avrebbe sottratti alle scomode domande dei giornalisti. Non resta che bandire definitivamente le conferenze stampa e affidarsi esclusivamente al rito stucchevole degli ‘appunti di Giorgià. Tutto diventa più semplice e soprattutto si può fare tutto da soli: si pongono domande intelligenti e si forniscono risposte pensierose”.
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(ITALPRESS).

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