ROMA (ITALPRESS) – “Ho finito il primo giro di consultazioni e adesso sto aspettando di poter parlare con Schlein per capire se il Pd, in tema di riforme, conferma quello che mi è stato detto nel precedente incontro. Io mi auguro e faccio appello alla Schlein, perchè in questo suo nuovo percorso come segretario del Pd possa avere un rapporto costruttivo in un tema così importante come quello delle riforme, che dovrebbe coinvolgere tutti. Mi aspetto davvero molto”. Così il ministro per le Riforme istituzionali, Maria Elisabetta Casellati, a margine de bibattito sul presidenzialismo con Sabino Cassese alla Fondazione Luigi Einaudi. “Mi aspetto una grande apertura perchè tutti insieme si riesca a trovare un punto di caduta. Noi siamo partiti come maggioranza da un’apertura su tutte le forme di presidenzialismo, sia che esso comporti la elezione del presidente della Repubblica o l’elezione del presidente del Consiglio. Quindi un’apertura, che però sia dentro un perimetro” ha aggiunto. “Da un lato, il coinvolgimento dei cittadini nell’elezione diretta, perchè abbiamo assistito a un fenomeno astenzionismo e di disaffezione verso la politica che non ci possiamo più permettere, e dall’altro una stabilità. Quindi mi auguro di riuscire a coinvolgere, se possibile, tutte le opposizioni perchè si riesca davvero a dare una nuova forma di governo che possa dare prospettiva a tutti”, ha sottolineato. Sulla possibilità che cis un’accelerazione dopo l’incontro co il premier Meloni, Casellati ha spiegato che “non ci sono accelerazioni perchè sto attendendo Schlein con molta fiducia che si possa arrivare a qualcosa di positivo e la maggioranza ripeto è aperta. Quindi non c’è un’accelerazione in questo senso, ci sarà magari dopo, una volta che si sceglie la forma di governo che vogliamo attuare e allora a quel punto forse un’acelerazione farebbe bene al Paese”.
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Riforme, Casellati “Da Schlein mi aspetto una grande apertura”
Pnrr, Giorgetti “Italia in linea con gli obiettivi”
MILANO (ITALPRESS) – L’Italia ha rispettato tutti gli obiettivi del 2021 e 2022 del Pnrr e quindi sta arrivando un’altra tranche da 19 miliardi. Lo ha annunciato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in audizione al Senato dov’è all’esame il decreto Pnrr.
“L’Italia ha raggiunto 151 obiettivi sul totale dei 527 previsti dal programma europeo fino al 2026 – ha spiegato -. Nel 2023 i traguardi da conseguire sono in totale 96, di cui 27 nel primo semestre e 69 nel secondo”. In questo momento, “è in corso la valutazione, da parte della Commissione europea, della terza domanda di pagamento presentata nel mese di dicembre per un valore di circa 19 miliardi di euro, importo che prevediamo di acquisire nel mese di maggio”. Questi fondi si sommano ai 66,9 miliardi già ricevuti di cui 24,9 miliardi a titolo di prefinanziamento e 42 miliardi come pagamento del primo e secondo mandato di pagamento.
Giorgetti spiega anche alcune ragioni che stanno alla base del nuovo decreto Pnrr, discusso nel Consiglio dei ministri del16 febbraio: “Il sistema di governance è stato rivisto per potenziare il presidio sui processi di attuazione e monitorare il rispetto delle scadenze e dei traguardi concordati con la Commissione europea”. Nel medio termine, aggiunge il ministro, “l’intendimento del governo è giungere ad un’unica infrastruttura informatica per garantire il rispetto del principio di unicità dell’invio dei dati”.
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Scontro in volo tra due ultraleggeri dell’Aeronautica Militare, 2 morti
ROMA (ITALPRESS) – Drammatico incidente aereo nei cieli di Guidonia, nel Lazio, dove due ultraleggeri dell’Aeronautica Militare si sono scontrati e sono precipitati. I due piloti sono entrambi morti. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, i soccorritori del 118, la Polizia e i Carabinieri.
I due aerei U-208 appartenevano al 60mo Stormo ed erano in volo nell’ambito di una missione di addestramento.
“La notizia della morte dei due piloti dell’Aeronautica militare nell’incidente aereo avvenuto a Guidonia, nei pressi di Roma, ci riempie di tristezza. A nome del Governo esprimo le mie più profonde condoglianze e la mia vicinanza alle famiglie, ai colleghi del 60esimo Stormo e all’intero corpo dell’Aeronautica militare. A loro vanno le nostre preghiere”, afferma in una nota il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
– foto Vigili del Fuoco –
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Al Gemelli nasce un Centro psichiatrico contro le dipendenze
ROMA (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato a Roma il nuovo Centro psichiatrico integrato di ricerca, prevenzione e cura delle Dipendenze (CEPID), nato dalla collaborazione tra Fondazione Lottomatica e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Si tratta di un centro per trattare tutte le dipendenze, da quelle comportamentali a quelle da uso di sostanze, realizzato anche grazie al contributo non condizionante di Fondazione Lottomatica, e che sorge all’interno dell’Unità Operativa Complessa di Psichiatria Clinica e d’Urgenza del Policlinico Gemelli diretta dal professor Gabriele Sani. La squadra del CePID, coordinato da Marco Di Nicola, sarà composta da medici psichiatri e psicologi con un’esperienza specifica nell’ambito dell’addiction.
“Per Fondazione Lottomatica e per tutti noi è stata una giornata
molto importante – commenta il presidente di Fondazione Lottomatica, Riccardo Capecchi -. Non solo abbiamo inaugurato un centro d’avanguardia di diagnosi e cura contro tutte le dipendenze, ma lo abbiamo fatto assieme a un’assoluta eccellenza della sanità nazionale e internazionale come il Policlinico Agostino Gemelli, che ringraziamo e con cui siamo entusiasti di aver siglato questa partnership. La salute rappresenta uno dei temi fondamentali su cui si concentrano le attività della Fondazione. Una sfida che richiede massimo impegno,
passione e senso di responsabilità verso la comunità”.
“Il CePID – ricorda Sani – si inserisce nella lunga tradizione assistenziale che la Uoc di Psichiatria ha portato avanti nel campo delle dipendenze fin dagli anni ’90. Problematiche che al Gemelli sono state sempre affrontate con un approccio fondato sulla consapevolezza che, al di là delle differenti manifestazioni cliniche, vi fosse un sottostante meccanismo psicopatologico e neurofisiologico, se non unico, quanto meno con molti punti di convergenza. Ciò significa che è necessario non tanto focalizzarsi su una specifica dipendenza quanto, piuttosto, sul processo alla base delle dipendenze. Trattandosi di disturbi multifasici, progressivi e tendenti alla cronicità, le dipendenze richiedono infatti un modello di cura, più che di guarigione”.
Il Covid-19 ha lasciato un segno profondissimo sulla società, determinando anche pesanti conseguenze psicologiche sulle persone, un’onda lunga che non sarà facile da superare. “Continuiamo a rilevare tra i giovani un aumento dell’ansia, della chiusura sociale e dell’isolamento, dei sintomi depressivi e dell’incapacità a gestire lo stress – sottolinea Sani in un’intervista a ‘Formiche.net’ -. E poi purtroppo, come emerge anche dai dati degli ingressi nei pronto soccorso degli ospedali italiani, si registra un progressivo e sensibile incremento dei gesti autolesivi di cui gli adolescenti si rendono protagonisti: basti pensare che dalla pandemia in poi questi numeri sono arrivati addirittura a triplicarsi”.
Quale messaggio si può inviare ai giovani per cercare di dargli un supporto concreto? “Il mio consiglio è di cercare di avere fiducia nel mondo degli adulti, anche se non sempre è così semplice – replica Sani -. E ancora chiedere aiuto, non isolarsi, mantenere uno stile di vita sano e non sottovalutare in alcun modo il consumo, purtroppo sempre più diffuso, di alcol e droghe cosiddette leggere, che poi leggere non sono affatto”.
– foto ufficio stampa Policlinico Gemelli –
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Consiglio d’Europa, aumentano i giornalisti detenuti
STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – Nel 2022, da quando la Russia ha dato inizio alla sua guerra di aggressione contro l’Ucraina, almeno 12 giornalisti e operatori dei media sono stati uccisi e 21 feriti durante l’esercizio della loro professione. La guerra si è svolta in un contesto di continuo deterioramento della libertà dei media in Europa, con un significativo aumento del numero di giornalisti detenuti, secondo il rapporto annuale 2023 delle organizzazioni partner della Piattaforma del Consiglio d’Europa per la protezione del giornalismo e la sicurezza dei giornalisti.
Pubblicato con il titolo “La guerra in Europa e la lotta per il diritto di informare”, il rapporto esamina le principali minacce alla libertà dei media in Europa e formula delle raccomandazioni per il Consiglio d’Europa, l’Unione europea e gli Stati membri sulle azioni necessarie per migliorare la situazione. Nel corso del 2022, la piattaforma ha pubblicato 289 avvisi per segnalare gravi minacce o attacchi alla libertà dei media in 37 Stati, dove giornalisti sono stati uccisi, arrestati, aggrediti, perseguitati legalmente e oggetto di campagne di diffamazione. Questa cifra comprende gli avvisi che riguardano la Russia, poichè le organizzazioni partner hanno deciso di continuare a monitorare la situazione della libertà dei media e gli attacchi contro i giornalisti dopo l’espulsione della Russia dal Consiglio d’Europa a marzo 2022.
“Negli ultimi anni, abbiamo assistito a un inquietante aumento di attacchi e minacce contro i giornalisti. Molti giornalisti hanno esercitato con coraggio il diritto di informare nel contesto dell’aggressione russa contro l’Ucraina e alcuni lo hanno pagato con la propria vita – afferma la segretaria generale del Consiglio d’Europa Marija Pejcinovic Buric -. Il fatto che molti di questi attacchi rimangano impuniti minaccia le fondamenta stesse delle nostre società. Chiedo agli Stati membri di affrontare seriamente questo problema e di rispettare e proteggere appieno i diritti dei giornalisti, di garantire la loro sicurezza, di proteggere le loro fonti e di impedire la censura e altre forme di interferenza nel loro lavoro”.
Il rapporto della piattaforma esamina nel dettaglio la repressione del giornalismo indipendente in Russia e nei territori occupati in Ucraina e dedica un capitolo specifico alla Bielorussia.
Oltre ai giornalisti deceduti in servizio durante la guerra, la piattaforma ha registrato un giornalista ucciso nell’esercizio della sua funzione, Gungor Arslan in Turchia, rispetto ai quattro registrati nel 2021. Gli avvisi riguardanti minacce e attacchi durante manifestazioni in strada sono stati inferiori, data la diminuzione delle manifestazioni nel periodo del Covid-19.
Le organizzazioni partner concludono che in Europa le detenzioni e gli arresti arbitrari di giornalisti sono all’ordine del giorno. Al 31 dicembre 2022, risultavano detenuti 127 giornalisti e operatori dei media, 95 dei quali erano oggetto di un avviso sulla piattaforma (un aumento del 60% rispetto al 31 dicembre 2021), nonchè 32 giornalisti e operatori dei media in Bielorussia per i quali non erano ancora scattati avvisi.
Durante il 2022, la piattaforma ha registrato 74 avvisi riguardanti attacchi all’integrità fisica dei giornalisti (il 26% di tutti gli avvisi), 41 avvisi sulla detenzione e la reclusione di giornalisti (14%), 94 avvisi su casi di persecuzione e intimidazione di giornalisti (32%) e altri 80 avvisi su altri atti che hanno effetti dissuasivi sulla libertà dei media (28%).
Altre questioni esaminate nel rapporto sono l’introduzione di una legislazione che limita il lavoro dei giornalisti, la sorveglianza delle comunicazioni dei giornalisti, le fake news e la disinformazione, l’abuso del sistema giudiziario per punire o intimidire i giornalisti, le cause strategiche contro la pubblica partecipazione (SLAPP), le pressioni sui media del servizio pubblico e i casi di media capture.
Il rapporto mostra la persistente mancanza di progressi nella risoluzione di 35 casi di impunità per attacchi contro giornalisti ancora presenti sulla piattaforma, compresi 26 casi di omicidio.
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Turismo, Santanchè “Germania primo mercato incoming per l’Italia”
ROMA (ITALPRESS) – “La nostra presenza qui significa anche cementificare ulteriormente il rapporto amichevole e di rispetto reciproco che storicamente lega Italia e Germania sia in termini più generali di relazioni internazionali che, nella fattispecie, in termini squisitamente turistici. La Germania, infatti, rappresenta la quarta Nazione più visitata dagli italiani e, inoltre, è il primo mercato incoming per l’Italia”. Lo ha detto il Ministro del Turismo Daniela Santanchè, nel corso della conferenza inaugurale dello stand italiano, promosso e organizzato da Enit nell’ambito della fiera internazionale ITB di Berlino
“Nel 2022, per esempio – aggiunge – si sono registrati 9,4 mln di visitatori tedeschi nel Belpaese, con 58,5 mln di pernottamenti e una permanenza media di 6,2 giorni. Si tratta di un turismo sempre più diversificato, di persone che vengono e tornano in Italia per scoprire ogni volta nuove destinazioni e provare nuove esperienze ed esplorare sempre anche destinazioni minori e meno conosciute. I rapporti tra queste due Nazioni, però, sono ancora più profondi, se consideriamo gli oltre 800 mila italiani che risiedono in Germania; è un qualcosa che va oltre il turismo ma che, al contempo, ne è fortemente correlato anche in relazione al turismo delle radici di cui, nel 2024, ci sarà appunto un anno dedicato”.
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Il Tottenham ritrova Conte “Pronti per sfidare il Milan”
LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “Sapete benissimo quanto sia importante per me lavorare coi miei giocatori e il mio staff, da lontano ho provato a stare loro vicino ma essere in presenza è un’altra cosa, so che non è facile stare tre settimane senza allenatore. Ma sono tornato, sto bene e domani abbiamo una partita importante, vitale per noi: vogliamo passare il turno”. Antonio Conte è pronto a tornare in panchina e lo farà a Londra, per il ritorno degli ottavi di Champions in cui il Tottenham è chiamato a ribaltare lo 0-1 di San Siro col Milan. Proprio la gara d’andata fu l’ultima del tecnico salentino prima di prendersi un pò di riposo dopo la rimozione della cistifellea e il rientro anticipato. “Sicuramente ho sottovalutato il recupero dopo l’operazione e magari ho sopravvalutato il mio corpo ma l’ho fatto per senso di responsabilità. Devo recuperare peso ma ho tanta energia e cercherò di trasmetterla ai miei giocatori. Se quello che mi è successo potrà condizionarmi per il futuro? Sono situazioni che possono capitare ma non cambia il mio modo di vedere le cose, la voglia di stare coi miei giocatori”. E per domani si augura di “provare una grandissima atmosfera nel nostro stadio: tante volte i nostri tifosi ci hanno dato la spinta giusta per superare le situazioni difficili. Affronteremo un’ottima squadra, che ha vinto l’ultimo campionato in Italia”. Fuori da FA Cup e Coppa di Lega, gli Spurs vogliono andare lontano in Europa. “Se mi chiedete se voglio vincere la Champions, vi dico di sì. Ma poi c’è la realtà e dobbiamo essere pronti ad andare di partita in partita. L’ostacolo di domani è il Milan e dobbiamo batterli facendo due gol in più per passare il turno. La pressione? E’ normale, dobbiamo imparare a conviverci. Noi viviamo per questi momenti, quando la pressione sale significa che si alza il livello. L’anno scorso giocavamo in Conference League, quest’anno siamo in Champions. Abbiamo vinto il girone, poi abbiamo perso all’andata ma abbiamo la chance di battere il Milan e andare avanti. I tifosi vogliono vedere una squadra che alzi i trofei e siamo dispiaciuti di non esserci ancora riusciti”. Le due squadre stanno vivendo una stagione simile “ma il Milan l’anno scorso ha vinto lo scudetto, noi non vinciamo niente da un pò di tempo. Magari ci si aspettava che fossero più vicini al Napoli ma il Milan è sempre il Milan, l’anno scorso ha fatto qualcosa di straordinario facendo uno step importante perchè quando vinci capisci il percorso che devi fare. C’è una grossa differenza fra noi e loro, anche noi abbiamo fatto uno step avanti passando dalla Conference alla Champions ma dobbiamo continuare a crescere sapendo che ci vogliono tempo e pazienza”.
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Migranti, Piantedosi “Grave falsità che il governo impedisca soccorsi”
ROMA (ITALPRESS) – “Sui soccorsi in mare sarebbe ingeneroso e offensivo svalutare e disconoscere l’impegno di tanti uomini e donne. Sostenere che i soccorsi sarebbero stati condizionati o impediti dal governo costituisce una grave falsità che offende soprattutto l’onore dei nostri operatori impegnati quotidianamente in mare”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso dell’informativa urgente alla Camera, in merito al naufragio di Cutro.
“Inoltre trovo incomprensibile avere messo in connessione il decreto ong con il naufragio di Cutro”, ha aggiunto.
“Sulla doverosa ricostruzione dei fatti sta indagando la procura della Repubblica di Crotone. La traversata, come raccontano i sopravvissuti, parte della Turchia con condizioni metereologiche ottimali, che dopo due giorni sono peggiorate, secondo il loro racconto a bordo erano presenti 180 persone oltre 4 scafisti”, ha spiegato Piantedosi.
“Tre ore dopo la navigazione c’è un guasto al motore, i migranti sono stati trasbordati su un’altra barca – ha aggiunto -, costretti dagli scafisti a restare sotto coperta. Dopo una traversata di 4 giorni gli scafisti decidono di fermarsi davanti alle coste della Calabria, gli scafisti decidono di sbarcare in un luogo più sicuro di notte”. Nell’informativa il ministro Piantedosi riferisce di un avvistamento da parte di un aereo di Frontex del barcone “in buono stato di galleggiabilità, l’assetto aereo segnalava la possibile presenza di persone sotto coperta”.
“In base alle informazioni acquisite il quadro della guardia costiera, la notte del naufragio, si fondava sulla segnalazione Frontex circa la presenza dell’imbarcazione non in pericolo, non c’erano state segnalazioni di pericolo, sul luogo era presente un’unità navale della Guardia di Finanza dedicata all’evento, che avrebbe anche potuto svolgere attività di soccorso, non erano variate le condizioni meteo”, ha sottolineato Piantedosi.
“Secondo il racconto dei superstiti nonostante il peggioramento delle condizioni del mare gli scafisti decidono di riprendere la navigazione – ha aggiunto – due unità navali della guardia di finanza in mare per seguire l’operazione sono state costrette a rientrare in porto per le pessime condizioni del mare confermando il quadro non relativo ad eventuali criticità dell’imbarcazione”.
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