Home Top News

Immigrazione, il 9 marzo Consiglio dei Ministri a Cutro

ROMA (ITALPRESS) – Il 9 marzo Il Consiglio dei ministri si svolgerà a Cutro, nel Crotonese. La riunione si terrà nel corso del pomeriggio. Lo rende noto Palazzo Chigi. L’intenzione di tenere una riunione del Cdm a Cutro era stata preannunciata dal premier Giorgia Meloni sabato scorso nel corso di un punto stampa ad Abu Dhabi. Al largo di Steccato di Cutro è avvenuto domenica 26 febbraio il naufragio che è costato la vita a 70 migranti.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Humanitas University, al via il nuovo anno accademico

MILANO (ITALPRESS) – Inaugurato oggi il nono anno accademico di Humanitas University. Presenti alla cerimonia anche il sindaco di Pieve Emanuele Pierluigi Costanzo, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.
Un’occasione per riflettere sulle sfide del futuro e sull’anno appena trascorso, che ha visto crescere i numeri dell’Ateneo dedicato alle Life Sciences e la sua vocazione internazionale, come dimostra il 38% di studenti stranieri che scelgono il Campus di Pieve Emanuele per diventare i medici di domani. Nel 2022 Humanitas University è entrata per la prima volta nel ranking Times Higher Education (THE), posizionandosi tra le prime 250 università al mondo su 1799 atenei presi in analisi, la migliore new entry. Inoltre si posiziona nella fascia tra le prime 176 – 200 migliori università di medicina. Si confermano così i risultati dell’università nei ranking internazionali, come già fotografato da Leiden CWTS e U-Multirank per il 2022: l’Ateneo, infatti, è al primo posto in UE per percentuale di pubblicazioni scientifiche, nel top 10% a livello mondiale per il Leiden CWTS Ranking, e ottavo in Europa per il corso di laurea in Medicina secondo U- Multirank.
Il nono anno dell’Ateneo segna anche la chiusura del rettorato del professor Marco Montorsi. “Non potrei essere più orgoglioso di chiudere i primi nove anni di vita della nostra Università – racconta Montorsi – e di aver visto realizzati gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Abbiamo costruito un’offerta didattica pre e post laurea in continuo ampliamento, un campus e le residenze universitarie; la nostra comunità è in costante crescita a livello di faculty e di studenti, connotandosi per una crescente multiculturalità. Infatti, fin dalla sua nascita il nostro progetto formativo era fortemente caratterizzato da una tensione verso l’internazionalità, per i dare ai giovani la possibilità di formarsi e di esprimersi non solo come professionisti ma anche come persone, e di poter tornare poi nel mondo e restituire alla società un’esperienza veramente aperta e multiculturale”.
“A noi come Università – aggiunge – spetta il compito di mettere gli studenti nelle migliori condizioni per raggiungere l’obiettivo finale attraverso percorsi che elevano la qualità della didattica e migliorano l’orientamento degli allievi, garantendo maggiore autonomia e flessibilità, seguendo modelli già presenti in altri Paesi europei, ma anche attraverso un’attenzione al benessere fisico e mentale. Per rispondere alle sfide che la Medicina è chiamata ad affrontare, è diventata cruciale l’apertura a percorsi sempre più transdisciplinari con alcuni focus su progetti didattici specifici in ambito di Computer Science nel settore delle Scienze della Salute”. Secondo il rettore “è un processo che andrà supportato dalla tecnologia, di pari passo con i progressi dell’Intelligenza Artificiale, che probabilmente diventerà il più grande alleato della didattica nei prossimi anni. Abbiamo infine visto come sia diventato cruciale attivare collaborazioni inter ateneo a livello nazionale e internazionale: mi auguro che si possa continuare in questa direzione e dimostrare così la competitività del sistema accademico italiano a livello europeo e globale”.
La Lectio Magistralis è stata affidata a Michael Snyder, direttore del Department of Genetics alla Stanford University School of Medicine. Snyder ha contribuito allo sviluppo e alla diffusione di una tecnologia ampiamente utilizzata per l’analisi simultanea di migliaia di geni, molecole di RNA e proteine.
Iniziando con gli studi sul lievito di birra e successivamente espandendosi agli esseri umani, il professore ha stabilito un elevato standard di servizio per la comunità e ha contribuito a gettare le basi della biologia dei sistemi. Ha anche aperto la strada all’applicazione delle tecnologie omiche e dei big data alla medicina personalizzata.
Nella prevenzione, anche grazie ai moderni wearables, è indicata la strada per affrontare le sfide della sanità del futuro: il progressivo aumento dei bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana e la sostenibilità del sistema. La medicina di precisione, infatti, realizzata grazie all’analisi dei big data incrociando le informazioni sul genoma con quelle cliniche, ambientali e sociali relative a ogni persona, porta con sè un tema di sostenibilità delle cure, affrontabile solo prevenendo le malattie per le quali è possibile farlo.
In questo potranno venire in aiuto i wearables: un esempio di applicazione pratica dell’innovazione in medicina. Incoraggiando l’attività fisica e migliorando il riposo, i dispositivi tecnologici indossabili potranno aiutare le persone a rimanere in salute e prevenire il verificarsi di condizioni patologiche, riducendo di circa il 20% i costi sanitari.
“La nostra Università deve sviluppare i professionisti della Medicina del futuro, capaci di porsi i perchè, di curare; ma soprattutto di prendersi cura dei pazienti, portando le novità al loro letto, nelle case, negli ospedali di comunità, nei grandi ospedali di Ricerca e cura – ha sottolineato il presidente di Humanitas, Gianfelice Rocca -. Lo deve fare pensando che i nostri sono studenti di tutto il mondo, con valori ed esigenze anche diverse”.

– foto ufficio stampa Humanitas –
(ITALPRESS).

Sostenibilità, per le aziende strategie diverse ma obiettivi comuni

MILANO (ITALPRESS) – La transizione ambientale sta diventando una priorità per tutti: non riguarda infatti solo i singoli cittadini, ma anche le aziende e gli istituti di credito, con i fattori ESG (Environmental, Social and Governance) sempre più centrali negli investimenti. Da qui la necessità di trovare strategie condivise che permettano di fare sistema tra diverse realtà al fine di raggiungere degli obiettivi comuni. Di questo si è parlato presso la sede di BNL BNP Paribas alla Torre Diamante di Milano, nell’ambito della tavola rotonda “Come accelerare la trasformazione ecologica: il ruolo e la visione delle aziende” a cura della Camera di Commercio France Italie nell’ambito del Club CSR e promossa da Siram Veolia.
Nel corso del dibattito sono intervenuti Paola Accornero, General Secretary e Direttrice HR Carrefour Italia; Anne-Manuelle Gaillet, Avvocato Milano e Parigi, Partner Studio Pirola Pennuto Zei & Associati; Etienne Le Labourier, Amministratore Delegato & Managing Director Guillin Italia; Maria Vittoria Pisante, Direttore Strategia e Sviluppo Siram Veolia; Luca Ranieri, Head of ESG & External Relations BNL BNP Paribas e Gianmarco Tammaro, Sustainability Manager Gruppo Lactalis in Italia.
I lavori sono stati aperti dal presidente della Camera di Commercio France-Italie Denis Delespaul. “Il Club CSR della Camera di Commercio ha proprio questo obiettivo: raccogliere aziende diverse (finanza, distribuzione, cibo, energia) verso dei punti comuni”, ha spiegato citando come obiettivi “la responsabilità verso le generazioni future, nel modo in cui consumiamo, nella mobilità”.
“Dal punto di vista concreto, ogni gruppo ha le sue strategie, ma insieme si ha una forza in più – ha aggiunto Delespaul -. Si tratta di qualcosa in più che unisce l’economia: consacrare tempo ed energia ad azioni morali ed etiche perchè tutti insieme siamo più forti”.
Gli spunti per il dibattito sono arrivati dai dati del “Barometro della sostenibilità” realizzato grazie ad una Survey internazionale di Siram Veolia. L’indagine statistica ha coinvolto circa 25 mila persone in 25 stati selezionati in base al peso demografico, emissioni di gas serra e diversità politico-culturali.
Come illustrato da Maria Vittoria Pisante prestando particolare attenzioni ai dati italiani, l’87% degli intervistati ha dichiarato di sentirsi vulnerabile ai rischi legati al cambiamento climatico e all’inquinamento. Inoltre, di fronte ad una preoccupazione sempre più crescente per il futuro, circa il 26% degli italiani tende a rinunciare a progetti di lungo termine come avere figli. Esiste però un effetto positivo: al senso di vulnerabilità si affianca una forte motivazione ad agire per contrastare il cambiamento climatico e il 70% degli intervistati in Italia ritiene che i costi per interventi in favore della trasformazione ecologica siano più bassi di quelli delle conseguenze dei fenomeni naturali estremi. Cambia anche la percezione su chi abbia la responsabilità di agire: vengono ritenuti attori prioritari i cittadini, gli stati e le aziende, mentre calano le autorità locali e le ONG. 6 italiani su 10 accetterebbero inoltre al 100% i cambiamenti dati dalle soluzioni green a patto che non presentino rischi per la salute, siano sostenibili e utili e abbiano costi economici e culturali sostenibili.
Ma quale ruolo possono avere gli istituti di credito? Per l’Head of ESG & External Relations BNL BNP Paribas, Luca Ranieri, “le banche devono accompagnare le transizioni e le trasformazioni della propria clientela, a partire dalle famiglie e i consumatori fino alle imprese, da quelle più strutturate che probabilmente hanno una consapevolezza maggiore delle potenzialità dell’efficientamento energetico e della transizione ambientale, ma anche le piccole e medie imprese che si affacciano a questo mondo partendo da un criterio di risparmio e dalla volontà di efficientare e di avere minori emissioni di CO2”.
Naturalmente le banche non possono agire efficacemente senza il supporto di piani normativi anche sovranazionali come quelli delle istituzioni comunitarie.
“L’Europa gioca un ruolo chiave in tutto quello che è la definizione normativa e laddove sia chiara e accompagnata da metodologie univoche e non interpretabili per la misurazione dei dati agevola tutti gli operatori, non solo finanziari – ha sottolineato Ranieri -. Ci sono normative già in vigore, altre in arrivo o alla studio: ad esempio c’è una tassonomia green, ma non ne abbiamo ancora una sociale”.
Fulcro della transizione sono le aziende, soprattutto quelle che operano in settori cruciali come l’agroalimentare e la grande distribuzione.
“Come Gruppo Lactalis, abbiamo tre principali direttive per la sostenibilità: riduzione dell’impatto dei nostri pack (ad esempio, utilizzando materiali riciclabili), benessere animale attraverso il coinvolgimento dei nostri allevatori e riduzione delle emissioni fino ad arrivare ad un Carbon Net Zero entro il 2050”, ha spiegato Gianmarco Tammaro, Sustainability Manager Gruppo Lactalis in Italia.
Tra le novità messe in campo, figura anche la digitalizzazione della filiera. “Oggi stiamo portando avanti una collaborazione tecnologica con una start up di nome X Farm che ci aiuta nella digitalizzazione di tutte le informazioni che raccogliamo con la filiera – ha spiegato – Tutto quello che prima era cartaceo diventa disponibile in un unico applicativo, rendendo possibile un efficientamento dei processi e una maggiore affidabilità delle informazioni”.
Non mancano target ambiziosi anche in un’azienda di distribuzione come Carrefour. “La trasformazione ecologica è al cuore della nostra strategia 2023-2026 e ci siamo fissati degli obiettivi ambiziosi in termini di riduzione degli impatti ambientali dato che come azienda della grande distribuzione abbiamo un ruolo centrale rispetto alla filiera a monte ed ai consumatori”, ha spiegato la General Secretary e Direttrice HR Carrefour Italia Paola Accornero.
Questi obiettivi riguardano “la riduzione dei consumi energetici del 20% entro il 2026, interventi sul packaging, sostituendolo nei prodotti a marca propria con quello riutilizzabile o riciclabile per arrivare la 100% entro il 2025, e riduzione degli sprechi alimentari del 50% entro il 2025”.
“Tutto questo è inquadrato in una strategia a lungo termine di neutralità carbonica che prevede il suo raggiungimento entro il 2030 per l’E-Commerce ed entro il 2040 per i negozi fisici. In questo abbiamo voluto coinvolgere a livello globale i nostri top 100 fornitori impegnandoli in una traiettoria virtuosa per mantenere l’aumento della temperatura del globo entro un grado e mezzo nel corso del secolo, fissandoci anche l’obiettivo di riduzione di 20 megatonnellate di emissioni di gas serra entro il 2030”, ha concluso Accornero.

– foto xh7/Italpress –

(ITALPRESS).

Nel 2022 entrate tributarie in crescita di 48,4 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2022, secondo i dati del Mef, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica sono state pari a 544.528 milioni, con un incremento di 48.484 milioni rispetto al 2021 (+9,8%).
A dicembre le entrate tributarie sono state pari a 58.512 milioni (+3.822 milioni, +7,0% rispetto allo stesso mese dell’anno 2021).
Nel 2022 le imposte dirette hanno mostrato un aumento di 26.234 milioni (+9,7%). Il gettito Irpef ha registrato un aumento di 7.635 milioni (+3,9%). In particolare, significativi incrementi di gettito si sono registrati per l’imposta sostitutiva sul valore attivo fondi pensioni (+1.046 milioni, +103%). Si segnala l’incremento del gettito Ires, pari a 13.805 milioni (+43,4%), legato all’aumento del numero dei contribuenti e dei versamenti medi. Le imposte indirette hanno registrato un incremento di gettito di 22.250 milioni (+9,8%). All’andamento positivo ha contribuito l’Iva, con un aumento del gettito di 23.646 milioni (+16%). Tra le altre imposte indirette, hanno registrato andamenti positivi le entrate dell’imposta di bollo (+568 milioni, +8,1%), dell’imposta di registro (+398 milioni, +7,8%) e dell’imposta sulle assicurazioni (+40 milioni, +1%). Le entrate relative ai giochi hanno mostrato un aumento di 2.102 milioni (+16,8%). Il gettito del 2022 relativo alle entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo ha evidenziato un incremento pari a 3.684 milioni (+42,9%) di cui: 2.288 milioni (+54,3%) sono affluiti dalle imposte dirette e 1.396 milioni (+31,9%) dalle imposte indirette.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Sarri “Vittoria di Napoli un pericolo per noi”

ROMA (ITALPRESS) – Lesione di primo grado a carico del bicipite femorale della coscia sinistra per Ciro Immobile. Il bomber sarà costretto a saltare gli impegni di domani contro AZ Alkmaar e di sabato contro il Bologna ed è in dubbio per il derby contro la Roma del 19 marzo. Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano. Nei prossimi giorni svolgerà ulteriori esami strumentali per definire con più precisione i tempi di recupero.
“Dall’infortunio alla caviglia dell’anno scorso non è mai stato benissimo. Venerdì ha giocato con un antidolorifico alla caviglia, penso che questo crei degli squilibri che poi si pagano”, ha detto il tecnico il tecnico della Lazio Maurizio Sarri alla vigilia della sfida di Conference League contro l’Az Alkmaar. “La vittoria di Napoli per noi è un pericolo. Dopo il 4-0 al Milan, siamo andati in appagamento con due sconfitte e due pareggi. Gli errori non si devono ripetere”, ha aggiunto in riferimento al successo di venerdì scorso al ‘Maradonà. “Affrontiamo una squadra che sta facendo un campionato di altissimo livello. L’AZ è vicina all’Ajax in classifica, è forte, dinamica, con grande intensità e delle punte di qualità dal punto di vista tecnico”. Sulla differenza tra Serie A ed Eredivisie ha aggiunto: “All’Olanda forse manca una squadra con la forza del Napoli, ma per il resto le altre si equivalgono. Non c’è grande differenza. L’unica cosa che non mi piace del calcio olandese è la tifoseria del Feyenoord”. Poi si sofferma sulla crescita difensiva della sua Lazio: “C’è un miglioramento di squadra, non a livello di singoli difensori”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Giorgetti “Conti pubblici in ordine è un’esigenza assoluta”

MILANO (ITALPRESS) – “Negli ultimi due anni l’economia italiana ha mostrato una notevole capacità di ripresa e tenuta, nonostante la crisi innescata dalla pandemia e le tensioni geopolitiche che hanno caratterizzato il contesto internazionale. Il miglioramento del quadro economico è visibile anche nei dati relativi agli investimenti e all’occupazione”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, a un convegno organizzato dall’Ordine dei Commercialisti a Milano. “In questi primi mesi – ha spiegato -, l’azione di Governo si è concentrata nel minimizzare il rischio di recessione attraverso una strategia basata su quattro pilastri: utilizzare le risorse disponibili per continuare l’opera di mitigazione del costo dell’energia per le imprese e le famiglie, ricorrendo a misure mirate a sostegno delle fasce più povere della nostra società; Avviare il graduale processo di riduzione del carico fiscale; Attuare i programmi di investimento e riforme del Pnrr; Reindustrializzare il nostro Paese in modo sostenibile”. Il ministro ha quindi sottolineato come “avere conti pubblici in ordine è un’esigenza assoluta per il nostro Paese, che deve mantenere la fiducia dei mercati sia per contenere i costi di finanziamento, sia per evitare ripercussioni che possano pesare sulla situazione di famiglie e imprese”. Inoltre, secondo Giorgetti “in tale contesto deve essere inserita anche la correzione delle norme sui bonus edilizi adottata qualche settimana fa. Se non fossimo intervenuti, gli effetti della riclassificazione apportata da Eurostat al deficit del triennio 2020-2022 avrebbe potuto riguardare in maniera consistente gli anni successivi, con effetti anche sulla dinamica del debito”. Il titolare dell’Economia ha infine assicurato che “il Governo è costantemente impegnato a creare condizioni favorevoli a uno sviluppo economico robusto e che non metta a rischio la sostenibilità dei conti pubblici. E’ questa l’unica strada possibile per fare in modo che l’Italia possa continuare a sorprendere come fatto negli ultimi anni”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Naufragio Crotone, Mattarella “Cordoglio si traduca in scelte concrete”

POTENZA (ITALPRESS) – “A non molta distanza da qui, sulle coste della Calabria, giorni fa si è verificato un evento tragico che ha coinvolto la commozione del nostro Paese. I profughi afghani hanno fatto tornare anzitutto in mente quanto, quasi due anni fa, il nostro Paese ha fatto nel momento in cui i talebani occupavano Kabul, per portare in Italia non soltanto i nostri militari in missione, ma tutti i cittadini afghani che avevano collaborato con la mostra missione. Non abbiamo lasciato nessuno, abbiamo accolto tutti qui in Italia”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, partecipando all’inaugurazione dell’anno accademico 2022-2023 dell’Università della Basilicata, nel quarantesimo della fondazione, in riferimento al naufragio di profughi sulle coste di Crotone.
“Questo dramma – ha aggiunto il presidente – ci fa tornare alla mente le immagini televisive della grande folla di afghani all’aeroporto di Kabul che imploravano un passaggio in aereo per recarsi altrove. Questo ci fa comprendere perchè intere famiglie, persone che non vedono futuro, cercano di lasciare con sofferenza la propria terra, per avere possibilità di un futuro altrove. Ecco che di fronte all’evento drammatico che si è consumato il cordoglio deve tradursi in scelte concrete, operative, da parte di tutti: dall’Italia, per la sua parte, dall’Unione Europea e di tutti i Paesi che ne fanno parte, perchè questa è la risposta vera da dare a quello che è avvenuto”.

– foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

Palazzo Chigi “Nel Governo nessuna divergenza sull’immigrazione”. Il 9 marzo Cdm a Cutro

ROMA (ITALPRESS) – “Le indiscrezioni apparse su alcuni organi di stampa relative a una convocazione a Palazzo Chigi del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e a presunte divergenze sulla linea interna al Governo sull’immigrazione, sono letteralmente inventate e dunque destituite di ogni fondamento”. Così la Presidenza del Consiglio in una nota.

Il 9 marzo Il Consiglio dei ministri si svolgerà a Cutro, nel Crotonese. La riunione si terrà nel corso del pomeriggio. L’intenzione di tenere una riunione del Cdm a Cutro era stata preannunciata dal premier Giorgia Meloni sabato scorso nel corso di un punto stampa ad Abu Dhabi. Al largo di Steccato di Cutro è avvenuto domenica 26 febbraio il naufragio che è costato la vita a 70 migranti.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter