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Ucraina, Papa “Pace costruita sulle macerie non sarà mai vera vittoria”

ROMA (ITALPRESS) – “Un anno fa iniziava l’assurda guerra contro l’Ucraina. Restiamo vicini al martoriato popolo ucraino che continua a soffrire e chiediamoci: è stato fatto tutto il possibile per fermare la guerra? La pace costruita sulle macerie non sarà mai una vera vittoria”. Così Papa Francesco su Twitter.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Spalletti “Gara delicatissima, in testa solo l’Empoli”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Mi sembra che il Napoli abbia fatto passi e passaggi importanti su certe gare, anche lo scorso anno la sconfitta di Empoli ci fece cambiare le cose, è una partita delicatissima. Quella sconfitta ci fece distruggere il lavoro di un anno intero”. Così Luciano Spalletti, alla vigilia della sfida del Castellani dove nella scorsa stagione la sua squadra perse 3-2. “Dovremo essere bravi a mettere in crisi la loro precisa geometria tattica e la loro compattezza, sanno stare benissimo in campo, hanno giocatori fortissimi come Vicario, Parisi, Baldanzi, calciatori che il prossimo anno troveremo nelle grandi squadre. Già adesso sanno come comportarsi in campo, conosciamo l’esperienza e la bravura di Luperto che ha lavorato con noi e che è andato via solo perchè aveva la necessità di giocare con continuità – spiega Spalletti in conferenza stampa -. Dovremo essere bravi a metterci bene in testa qual è l’importanza di questa partita, è come quando si ha gli occhiali del fabbro, di lato non si vede nulla, si guarda solo quello che si ha davanti, noi dobbiamo fare così”. Tornare al Castellani comporta sempre una certa emozione. “Sono partito da Empoli e sono molto grato al club. Nel calcio cerchiamo continuamente modelli da prendere come esempi, credo che da quelle parti si possa vedere come si fa calcio. Per me è stato un vantaggio lavorare lì, vivere quell’impostazione per 7 anni tra calciatore e allenatore, diciamo complessivamente 20 se mettiamo anche quelli da tifoso, sicuramente è stato un beneficio che mi sono portato dietro. Poi si fanno nuove esperienze e uno cerca sempre di fare un uso corretto di tutte le avventure”, aggiunge Spalletti che mette da parte scongiuri e tutto il resto, concentrandosi solo sul lavoro. “La scaramanzia non c’entra, noi vogliamo vincere per dare più soddisfazioni possibili alla città, sentiamo l’amore infinito che c’è per la squadra e sappiamo che non bisogna commettere il minimo errore, non permetteremo che dall’euforia parta la presunzione che sarebbe la fine della crescita personale. Dobbiamo andare senza camera d’aria, gomme piene e via!”, dice l’allenatore azzurro che parla anche del premio Bearzot ricevuto. “Un riconoscimento importantissimo che mi inorgoglisce per il personaggio che è stato, per quello che ha insegnato come comportamenti e come calcio, avere questo premio a casa mi rende più forte”, ha concluso Spalletti.
– foto LivePhotoSport –
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Banca Mediolanum si rafforza in Sicilia, Family Banker Office a Messina

MESSINA (ITALPRESS) – Banca Mediolanum ha inaugurato a Messina in via Garibaldi 201 un nuovo Family Banker Office, ufficio dei consulenti finanziari del gruppo. L’obiettivo è valorizzare il risparmio e il patrimonio delle famiglie.
“Rafforziamo la nostra presenza in Sicilia, in particolare nella città dello Stretto – ha detto il presidente di Banca Mediolanum Giovanni Pirovano, presente all’inaugurazione -. Questa nuova sede si inserisce nella volontà da parte del nostro istituto di incrementare nell’Isola una presenza concreta che possa essere di riferimento per chi desidera risparmiare. L’obiettivo è offrire loro una consulenza finanziaria mirata a valorizzare sia il risparmio che il patrimonio delle famiglie, con l’attenzione che da sempre la banca rivolge alle persone e ai loro progetti di vita. Oggi sono soprattutto le famiglie a vivere la crisi oltre alle imprese che hanno sofferto maggiormente durante il periodo pandemico”.
Al momento inaugurale hanno preso parte, oltre a Pirovano, il regional manager Valter Schneck e i manager territoriali Salvatore Baggiano e Fausto Visalli che guideranno la nuova sede.
“Sarà rivolta una grande attenzione anche alle eccellenze imprenditoriali – ha aggiunto Schneck – non solo messinesi ma siciliane alle quali la banca offre un approccio integrato di servizio, funzionale al loro sviluppo”. Mediolanum è già presente nella provincia peloritana con 5 uffici e 26 consulenti finanziari, di cui 14 in città, mentre in Sicilia conta 54 uffici e 425 consulenti finanziari.
Il taglio del nastro è stato arricchito dall’inaugurazione dela mostra d’arte “The depht in blu” a cura dell’artista Mariagrazia Toto: una temporary gallery aperta al pubblico fino al 6 marzo.
Intanto il 23 febbraio è stata firmata anche la convenzione tra Banca Mediolanum, Fondazione Mediolanum e la Fondazione Antiusura Beato Cardinale Dusmet di Catania per facilitare l’erogazione di finanziamenti a favore di persone con difficoltà di accesso al credito e in condizioni di sovraindebitamento, residenti in tutta la regione Sicilia, e che il ritorno dell’inflazione e il rialzo dei tassi di interesse stanno mettendo ulteriormente in difficoltà. “Quella di oggi è la seconda convenzione che la banca firma in Sicilia – ha sottolineato Pirovano – dopo aver intrapreso un percorso virtuoso nel 2019 con la Fondazione Antiusura SS Mamiliano e Rosalia di Palermo che ha permesso di aiutare già 45 famiglie”.

– nella foto (fonte ufficio stampa Banca Mediolanum): da sinistra Fausto Visalli, Manager territoriale di Banca Mediolanum, Valter Schneck, Regional Manager della Banca, Federico Basile, Sindaco di Messina, Giovanni Pirovano, Presidente di Banca Mediolanum, Salvatore Baggiano, Manager territoriale di Banca Mediolanum, Padre Giuseppe Montenegro, Chiesa di Santa Maria di Gesù di Messina –

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E’ morto Maurizio Costanzo

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto a Roma, all’età di 84 anni, Maurizio Costanzo, giornalista, sceneggiatore, conduttore tv, autore. Lo comunica il suo ufficio stampa. Nato a Roma nel 1938, era sposato dal 1995 con Maria De Filippi.
Cresciuto con il sogno di diventare giornalista, intraprende la sua carriera nel 1956, a soli diciotto anni, come cronista nel quotidiano romano Paese Sera. Nel 1966 è coautore del testo della canzone Se telefonando, scritto insieme con Ghigo De Chiara, con musica di Ennio Morricone e portata al successo da Mina.
A partire dalla metà degli anni settanta è ideatore e conduttore di numerosi spettacoli televisivi improntati a un genere allora agli albori, quello del talk-show: Bontà loro (1976-1978), considerato a buon diritto il secondo esempio di talk-show nella storia della televisione italiana dopo L’Ospite delle 2 di Luciano Rispoli del 1975, Acquario (1978-1979), Grand’Italia (1979-1980) e Fascination (1984). Queste esperienze lo portano a realizzare il suo spettacolo televisivo più famoso, celebrato e longevo, il Maurizio Costanzo Show (in onda dal 1982, sia pure con alcune interruzioni), talk show, registrato al Teatro Parioli di Roma, di cui Costanzo è diventato anche direttore artistico dal 1988 al 2011.
Negli anni, dal Maurizio Costanzo Show – che nel frattempo diventa il “salotto mediatico” più importante e influente della televisione italiana – muovono i loro primi passi nella celebrità televisiva – e non solo – personaggi come Vittorio Sgarbi, attori come Nik Novecento, Valerio Mastandrea e Ricky Memphis, autori satirici e comici come Daniele Luttazzi e Alessandro Bergonzoni, cabarettisti come Giobbe Covatta, Enzo Iacchetti, Dario Vergassola, Stefano Nosei e Gioele Dix.
Amico del giudice Giovanni Falcone, spesso ospite nelle sue trasmissioni, Costanzo si impegna come uomo e giornalista nella lotta contro la mafia, scampando miracolosamente ad un attentato dinamitardo il 14 maggio 1993 in via Ruggero Fauro, a Roma, all’uscita dal Teatro Parioli da dove andava in onda il Costanzo show.
L’unico lato oscuro, nell’ambito di un’esistenza di grande
affermazione professionale e di piena realizzazione umana, è
negli anni ’80, la sua iscrizione alla loggia massonica segreta
della P2. Uno scivolone del quale si pente pubblicamente,
giustificandola giustifica con l’eccesso d’ambizione, davanti
alle telecamere.
-foto agenziafotogramma.it-
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La Juve pesca il Friburgo, Real Sociedad per la Roma

ROMA (ITALPRESS) – Avversari ostici dall’urna di Nyon per Juventus e Roma negli ottavi di finale dell’Europa League. I bianconeri di Allegri hanno pescato i tedeschi del Friburgo, mentre i giallorossi di Mourinho sfideranno gli spagnoli della Real Sociedad.
Questi gli accoppiamenti degli ottavi di finale dell’Europa League dopo il sorteggio di Nyon: Union Berlino (Ger)-Union st. Gilloise (Bel); Siviglia (Esp)-Fenerbahce (Tur); Juventus (Ita)-Friburgo (Ger); Bayer Leverkusen (Ger)-Ferencvaros (Hun); Sporting Lisbona (Por)-Arsenal (Eng); Manchester United (Eng); Real Betis (Esp); Roma (Ita)-Real Sociedad (Esp); Shakhtar Donetsk (Ukr)-Feyenoord (Ned).
Effettuati anche i sorteggi degli ottavi di Conference League. La Lazio di Sarri se la vedrà con gli olandesi dell’AZ Alkmaar, la Fiorentina di Italiano con i turchi del Sivasspor.
Questo il quadro degli ottavi di Conference League: AEK Larnaca (Cyp)-West Ham (Eng); Fiorentina (Ita)-Sivasspor (Tur); Lazio (Ita)-AZ Alkmaar (Ned); Lech Poznan (Pol)-Djurgardens (Swe); Basilea (Sui)-Slovan Bratislava (Svk); Sheriff Tiraspol (Mol)-Nizza (Fra); Anderlecht (Bel)-Villarreal (Esp); Gent (Bel)-Istanbul Basaksehir (Tur).
– foto LivePhotoSport –
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Cospito, la Cassazione rigetta il ricorso contro il 41bis

ROMA (ITALPRESS) – La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso contro il regime carcerario del 41bis presentato dalla difesa di Alfredo Cospito. L’anarchico, in sciopero della fame da diversi mesi, è attualmente detenuto nel reparto penitenziario dell’ospedale San Paolo di Milano.
-foto agenziafotogramma.it-
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“Creiamo insieme un futuro sostenibile”, evento IBM a Milano

MILANO (ITALPRESS) – “Creiamo insieme un futuro sostenibile”, è il titolo dell’evento organizzato da IBM Italia. Il primo marzo, gli IBM Studios di Milano accoglieranno ospiti di diversa estrazione, pubblica e privata, per ragionare sulle tre dimensioni della sostenibilità, sociale, ambientale ed economica: “Le sfide che abbiamo davanti – ha detto all’Italpress l’ad di IBM Italia, Stefano Rebattoni – sono senza precedenti. Fare sistema è necessario, mondo pubblico e mondo privato, attraverso le diverse dimensioni di intervento: infrastrutture critiche (trasporti, connettività, reti energetiche), infrastrutture digitali e catene di approvvigionamento. IBM ha costruito una practice attorno a queste tre dimensioni e realizza progettualità, assieme ai propri partner, per portare efficienza e quindi minori sprechi”. La conferenza, cui è possibile partecipare registrandosi, sarà aperta da un video messaggio del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin e da un intervento del sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Fra gli ospiti della mattinata sono confermati, ad esempio, Anna Monticelli, climate change senior expert di Intesa Sanpaolo, Gianluca Fusco, environment, trading, generation e distribution IT manager di A2A, Renata Mele, senior vice presidente sustainability di Leonardo e Stefano Saglia, consigliere ARERA.
“E’ un evento fondamentale – ha detto ancora Rebattoni – per fare rete e sistema con i clienti, con i partner e con le istituzioni e guardare al tema della sostenibilità in una accezione più ampia. Sostenibilità vuol dire fare impresa in un modo diverso rispetto al passato. Porteremo le migliori pratiche, su diversi settori di industria che già oggi stanno curando progetti di sostenibilità: dal settore finanziario, e poi trasporti, energy&utilities. Sono casi concreti da cui trarre ispirazione”.
IBM Italia può citare diverse esperienze recenti che calano nel concreto la parola sostenibilità, per esempio di recente, assieme a Metropolitana Milanese, società che si occupa della gestione del servizio idrico integrato e di parte del patrimonio edilizio milanese, IBM ha sviluppato una piattaforma per gestire ed efficientare la filiera idrica milanese e l’edilizia popolare; nel 2020 è stato realizzato il nuovo sistema per il monitoraggio delle infrastrutture di Autostrade per l’Italia basato su Intelligenza Artificiale e IoT, mentre ha collaborato con Roma Capitale per l’efficientamento energetico dei data center.

– foto tratta da video Italpress –
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Bonaccini “Voglio un Pd più riformista e vicino ai territori”

ROMA (ITALPRESS) – “Un partito molto più popolare, che torni di più dove la gente vive, lavora e studia, nelle piazze e nei mercati, da dove eravamo un pò spariti”. E’ il Partito Democratico che ha in mente Stefano Bonaccini, che domenica 26 febbraio sfiderà Elly Schlein alle primarie per la segreteria. Intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia di stampa Italpress, il presidente della Regione Emilia Romagna delinea il ritratto di un Pd “riformista, che vuole cambiare le cose per migliorarle ogni giorno”, basandosi su “quattro architravi – spiega -: il lavoro, a partire dalla lotta al precariato che condiziona un’intera generazione, il sostegno alle imprese, la difesa di scuola e sanità pubblica che il governo sta mettendo in discussione e poi l’ambiente, perchè se non investiamo sulle energie rinnovabili rischiamo che per il pianeta non ci sia futuro”.
“Per me è importante che ci sia una connessione con il territorio”, aggiunge, e sui diritti civili, “che a me sono cari, non prendo lezioni da nessuno: sono stato il primo presidente di una regione italiana a far approvare una legge regionale contro l’omotransfobia”, ricorda.
“Ma di fianco ai diritti civili dobbiamo mettere sempre i diritti sociali, per dare un valore maggiore alle battaglie che facciamo e che faremo”, sottolinea Bonaccini, che sulle dinamiche interne al partito afferma: “Credo molto all’idea dell’unità, che non vuol dire togliere le differenze. Se diventerò segretario domenica sera, chiederò una mano ad Elly Schlein, così come a Paola De Micheli e a Gianni Cuperlo”, spiega facendo riferimento agli altri due candidati alla segreteria che si sono fermati ai congressi di circolo.
“Il fatto che Elly Schlein dopo tanti anni si sia iscritta al Partito Democratico mi fa assolutamente piacere, credo che sia il prodromo del fatto che non uscirà più dal Pd, e non solo lei ma anche tanti altri. Al contrario della scissione, dobbiamo provare a recuperare voti – evidenzia Bonaccini -: abbiamo bisogno di richiamare, non di allontanare”. Inoltre “vorrei una sinistra che uscisse dai salotti radical chic e sia più radicata sui territori”. Altrimenti “puoi vincere nelle grandi città, se però non raccogli voti nelle periferie, in montagna, nei piccoli centri, alla fine perdi in tante regioni come da anni succede nel Paese intero” e come è successo nel Lazio e in Lombardia, dove alle ultime elezioni regionali si è registrata “un’astensione drammatica: credo che tra i motivi ci sia il fatto che la gente non ne può più di una classe politica che troppo spesso si insulta e si urla addosso”, sottolinea il governatore dell’Emilia Romagna.
Quello che è accaduto in Lazio e Lombardia “dovrebbe aver aperto gli occhi anche al Movimento 5 Stelle e al Terzo Polo: è stata una sconfitta netta per tutti, con alleanze anche variabili. A loro dico che, se vorranno essere avversari della destra, da soli non si vince” e “senza il PD è praticamente impossibile”, spiega Bonaccini. Per quanto riguarda eventuali alleanze, comunque, “adesso non ne abbiamo l’assillo: si voterà nella primavera 2024 per le europee e la prima sfida sarà riportare il Pd ad essere il primo partito del Paese”, ma in ogni caso “si devono fare a partire dai programmi e da un’idea di società. Bisogna partire da temi su cui possiamo convergere: se diventerò segretario, nei prossimi giorni proporrò” a M5s e Terzo Polo “di fare una grande mobilitazione contro i tagli alla sanità, per dare una risposta ai più fragili”.
Sui gazebo delle primarie di domenica sventoleranno le bandiere della pace e quella dell’Ucraina: su questo tema, “faccio mie le parole di Cuperlo, che condivido: se si ferma la Russia, finisce la guerra. Se si ferma la resistenza ucraina, finisce l’Ucraina e questo non ce lo possiamo permettere. Abbiamo fatto bene a schierarci da quella parte, era giusto sostenere la resistenza ucraina perchè quello è il popolo aggredito. Dopodichè, dobbiamo chiedere all’Europa” di spendersi di più per “un’azione diplomatica, per arrivare a una pace ovviamente giusta”, afferma Bonaccini.
Infine un giudizio sull’attuale governo: “Giorgia Meloni non è adeguata a guidare questo Paese, perchè sta smentendo quanto detto in campagna elettorale e sta facendo scelte sbagliate, tagliando due diritti fondamentali come il diritto all’istruzione e alla salute”, spiega il candidato alla segreteria dem, che conclude. “Non voglio battere la destra nei talk show o sui giornali, voglio batterla alle urne e tornare al governo del Paese”.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

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