ROMA (ITALPRESS) – «Serviva un intervento immediato, non era possibile fare diversamente, le conseguenze sul bilancio dello Stato rischiavano di diventare un danno per il Paese». Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin parlando del superbonus. “Ci siamo trovati a dover intervenire sull’emergenza – aggiunge- ma ci rendiamo perfettamente conto della difficoltà esistente, una realtà che vedeva già bloccato l’acquisto dei crediti da parte del sistema bancario. Il governo ha ufficialmente ribadito il suo impegno a trovare le soluzioni più adeguate per quelle imprese del settore edilizio che hanno agito correttamente nel rispetto delle norme. L’incontro con Abi, Sace e Cdp è servito per ragionare insieme su come sciogliere il grande nodo dei crediti incagliati per un importo che raggiunge i 19 miliardi».
La compensazione con gli F24? «E’ il tema dei temi – dice Pichetto – L’Abi si è riservata di fare le sue valutazioni tecniche e giuridiche, ma è questa la strada più rapida per intervenire subito e risolvere al più presto l’emergenza. E’ un percorso che verrà definito nei prossimi giorni con tavoli tecnici tra banche e associazioni, bisogna fare presto. Tra l’altro, già con il decreto del 16 febbraio si è intervenuti per sciogliere alcuni dei nodi che determinavano la resistenza delle banche».
Sul superbonus “ci sono state 260 correzioni in 2 anni, ora serve qualcosa che dia stabilità. Abbiamo un programma di governo quinquennale e in questo programma è prevista la riforma del sistema fiscale italiano. Quello sarà uno dei principali strumenti per sostenere la crescita delle famiglie e delle imprese italiane, in tutti i settori».
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Superbonus, Pichetto Fratin “Intervento per salvaguardare il bilancio”
Controlli Nas a medici di famiglia e pediatri, 14% degli studi irregolari
ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri dei Nas hanno effettuato una intensa attività di controllo, su tutto il territorio nazionale, presso gli studi medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, al fine di accertare la presenza del medico nello studio nei giorni e negli orari comunicati all’Asl e svolgere una verifica generale sulla corretta conduzione dell’ambulatorio. Sono stati ispezionati 1.838 studi, dei quali 251 hanno evidenziato non conformità (pari a circa il 14%), rilevando 308 tra irregolarità penali ed amministrative.
Le non conformità più frequenti, pari al 65% delle violazioni contestate, hanno riguardato carenze igienico/strutturali degli ambienti destinati alle visite, come la presenza di attrezzature non idonee all’uso medico, impiego di locali diversi da quelli dichiarati o privi di sufficiente areazione. Tali irregolarità sono state oggetto di segnalazione alle Autorità Sanitarie locali per il ripristino delle condizioni di regolarità.
Sebbene la maggioranza degli studi controllati abbia offerto una corretta erogazione dei servizi ai propri assistiti, gli accertamenti dei Nas hanno consentito l’emersione di alcune situazioni illecite che hanno determinato la denuncia di 51 figure mediche e amministrative.
Tra queste, 3 medici sono stati denunciati poichè ritenuti responsabili di avere falsamente attestato, all’Azienda Sanitaria Territoriale, l’esecuzione di visite e prestazioni domiciliari o presso case di riposo nei riguardi dei propri mutuati, risultati nella realtà mai svolti, ricevendo indebitamente il rimborso delle prestazioni dichiarate.
Presso due studi medici, il Nas di Catania ha scoperto la redazione di prescrizioni mediche attraverso il portale on-line eseguite da parte dei collaboratori di segretaria, in assenza dei medici titolari degli studi, mentre il Nas di Perugia ha denunciato un medico per il rilascio di prescrizioni di farmaci rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale con false indicazioni della data.
I controlli hanno determinato, inoltre, il sequestro complessivo di oltre 650 confezioni di farmaci scaduti di validità. Inoltre, presso due ambulatori in provincia di Bat, in Puglia, i rispettivi medici detenevano decine di confezioni di medicinali prive di bollino, la cui destinazione è in corso 2 di accertamento per appurare eventuali finalità connesse con l’illecito rimborso dei farmaci in danno del servizio sanitario pubblico.
Nel corso della campagna di controlli, 2 sono stati i provvedimenti di sospensione all’utilizzo di studi medici emessi in provincia di Catania e Reggio Calabria per mancanza di abitabilità e allestimento di altre attività mediche non autorizzate.
In particolare i Nas di Trento hanno denunciato una dottoressa, medico di medicina generale, con studio nella provincia di Trento, per avere detenuto all’interno dell’ambulatorio 50 confezioni di medicinali, anche parzialmente utilizzate, con data di scadenza superata ed in promiscuità con altri prodotti della stessa tipologia in regolare corso di validità. Stessa situazione accertata anche presso un altro studio medico dove sono state sequestrate 11 confezioni di medicinali, oltre a dispositivi medici, integratore alimentare e presidi medico chirurgico con data di scadenza superata.
I Nas di Perugia hanno denunciato un medico di medicina generale, in quiescenza dal mese di settembre 2022. Dagli accertamenti svolti è infatti emerso che il medico, in prossimità della data di cessazione dal servizio, aveva redatto 110 ricette mediche con prescrizione di farmaci rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale, con date false ed antecedenti a quelle di effettivo ritiro dei ricettari presso il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria.
I Nas di Ancona hanno denunciato 2 medici di medicina generale per avere attestato falsamente, all’Azienda Sanitaria Territoriale, di avere eseguito complessivi 557 accessi, di fatto mai effettuati, per visite/prestazioni nei riguardi dei rispettivi mutuati ospiti di una casa di riposo/residenza protetta per anziani della provincia di Ancona. I due sanitari, sulla base degli accertamenti documentali effettuati, avrebbero percepito indebitamente, per le prestazioni mai eseguite, indennizzi per un importo totale di 4.100 euro.
I Nas di Bari a seguito dei controlli svolti presso due studi medici della provincia di Barletta-Andria-Trani, hanno sottoposto a sequestro complessivamente 59 confezioni di specialità medicinali, tutte prive del bollino farmaceutico, del valore complessivo di 700 euro. Due medici di medicina generale, titolari degli studi, sono stati denunciati.
Presso due ulteriori studi medici pediatrici di Bari è stata riscontrata la mancata indicazione di alcuni orari di apertura, in difformità con la normativa vigente. In una delle due strutture, inoltre, è stata accertata la conservazione di farmaci e vaccini all’interno di un frigorifero di tipo domestico, situato in un locale privato, comunicante con la struttura.
I Nas di Reggio Calabria hanno denunciato un medico di medicina generale per avere esercitato la professione in uno studio privato in ambito territoriale/comunale diverso da quello autorizzato e dichiarato nell’atto di convenzione con l’Autorità Sanitaria di Reggio Calabria. All’interno è stata accertata inoltre l’attivazione abusiva di un centro medico di fisioterapia munito di apparecchiature elettromedicali. L’intero ambulatorio, del valore complessivo di 600 mila euro, è stato sottoposto a sequestro.
I Nas di Catania hanno disposto la sospensione immediata dell’attività di uno studio medico di medicina generale della provincia etnea risultato attivato in assenza di registrazione sanitaria e sprovvisto dei requisiti strutturali di abitabilità e di aperture obbligatorie verso l’esterno per il ricambio naturale dell’aria. Presso altri due studi di medicina generale, sempre in provincia, sono stati sorpresi gli assistenti di studio intenti al rilascio di prescrizioni farmaceutiche e per esami diagnostici, in assenza dei dottori titolari, a favore di assistiti attraverso il portale on-line riservato ai medici. I Nas hanno proceduto pertanto al sequestro di 8 prescrizioni mediche indebitamente emesse, in procinto di essere consegnate ai diretti interessati. Denunciati, per concorso nell’esercizio abusivo della professione sanitaria, i titolari dei due studi medici ed i rispettivi assistenti.
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La Russa “Un figlio gay? Sarebbe un dispiacere, come se fosse milanista”
ROMA (ITALPRESS) – “Quello che non mi è mai piaciuto è l’attuale vicepresidente della Camera Mulè. Non è un nemico, non mi è simpatico”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La
Russa, durante la registrazione del programma “Belve” in programma domani su Rai 2 in prima serata. “Il livello estetico delle donne nel centro destra è diminuito ma è aumentato quello della qualità – ha aggiunto La Russa -. La parità tra uomo e donna ad esempio in parlamento non si ottiene con le quote rosa ma quando una donna grassa brutta e scema rivestirà una carica importante. Perchè ci sono uomini brutti grassi e scemi che ricoprono ruolo importanti”. Un figlio gay “lo accetterei con dispiacere. Perchè una persona come me eterosessuale vuole che il figlio gli assomigli. Però se non mi assomiglia pazienza. E’ come se fosse milanista”, ha sottolineato.
Quanto al busto di Mussolini “lo vuole mia sorella. Ha detto che si è rotta le scatole di sentire parlare del busto. Dice, chi l’ha detto che papà l’ha lasciato a te? L’ha lasciato a noi. Quindi gliel’ho dato. Non ce l’ho più. Mio padre era coerente con la sua storia. Amava la libertà, perchè aveva un passato sicuramente vicino al passato Regime. Tutti dicono che assomiglio moltissimo a mio padre, ma in realtà – ha sottolineato La Russa – mi trovo in tanti aspetti in mia mamma”.
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Torino e Cremonese pareggiano 2-2 nel posticipo
TORINO (ITALPRESS) – Occasione persa per il Torino, che pareggia in casa per 2-2 contro il fanalino di coda Cremonese. Il vantaggio di Sanabria sembr mettere le cose a posto, ma ci vuole una Zampata nel finale di Singo per evitare il ko dopo le reti di Tsadjout e Valeri che sembravano addirittura poter regalare i tre punti agli ospiti. La prima grande chance arriva al quarto d’ora ed è per i granata. Miranchuk si libera di un uomo e verticalizza per Sanabria, che a tu per tu con Carnesecchi gli calcia però addosso vanificando il tutto. Pochi istanti dopo, Karamoh manda alle stelle una conclusione ravvicinata. I padroni di casa attaccano e al 39′ conquistano un calcio di rigore, quando Sernicola atterra in area Ilic. Dal dischetto si presenta Sanabria, che spiazza Carnesecchi e porta in vantaggio i suoi. E’ l’1-0 con cui le due squadre vanno al riposo. La neopromossa esce dagli spogliatoi con il piglio giusto e al 9′ trova il pareggio. Tsadjout spizza di testa e si ritrova la palla sul destro dopo una mischia, con la conclusione che bacia il palo lontano e si insacca alle spalle di Milinkovic-Savic per l’1-1. Per l’attaccante è il primo gol in carriera in serie A. Gli uomini di Juric accusano il colpo e soffrono gi attacchi degli avversari, che al 29′ trovano addirittura il raddoppio. Valeri raccoglie dal limite una palla vagante e con il sinistro scaglia una gran botta sotto la traversa che supera Milinkovic-Savic per il 2-1. Il sogno del primo successo stagionale per i grigiorossi dura appena 5 minuti. Al 79′, Rodriguez mette in mezzo dalla sinistra per Miranchuk che allarga per il neo entrato Singo, il quale si accentra sul sinistro e trafigge Carnesecchi per il 2-2. A questo punto i granata tornano ad assaltare l’area rivale, con Carnesecchi che al 43′ deve salvare in tuffo su un’incornata di Sanabria. Sarà l’ultima occasione della gara, con il risultato che non cambierà più. Per il Torino arriva così un mezzo passo falso, con la squadra che rimane così in nona posizione a quota 31 e che nella prossima giornata affronterà la Juventus. Per la Cremonese sfuma nuovamente la prima vittoria in campionato. Gli uomini di Ballardini rimangono ultimi in classifica con appena 9 punti all’attivo e 10 lunghezze di ritardo rispetto alla zona salvezza.
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Napoli alla prova Champions, Spalletti “Con Eintracht 50 e 50”
FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Se il campionato è una grande occasione, la Champions “è una grandissima occasione: questi calciatori se lo sono meritati sul campo di giocare queste partite. E’ dallo scorso anno che cerchiamo di lavorare per raggiungere questi obiettivi”. Luciano Spalletti presenta così la serata di Francoforte dove domani il Napoli affronterà l’Eintracht nell’andata degli ottavi. “Sono partite differenti rispetto al campionato – le sue parole – Loro sono più abituati alle gare da dentro o fuori e noi dobbiamo essere bravi a ragionare più velocemente rispetto a quanto facciamo in campionato”. Glasner, tecnico dell’Eintracht, ha avuto belle parole per il Napoli ma si è detto convinto di poter vincere. “Qualche punto debole ce l’abbiamo come ce l’hanno loro – commenta Spalletti – Lui conosce bene noi e noi li seguiamo dall’anno scorso, da quando hanno vinto la finale di Europa League, perchè da quelli che vincono c’è sempre da imparare. Sarà una partita difficile contro un avversario che sa stare bene in campo: abbiamo il 50% di possibilità di passare il turno”. Ma Spalletti confida nei suoi: “Ho a che fare con calciatori forti, uomini veri, che hanno assorbito in maniera corretta la passione del pubblico napoletano, con delle individualità che possono metterci del proprio: Kvara per esempio, col Sassuolo, ha fatto un gol stilisticamente bellissimo. Mi aspetto che i ragazzi sappiano interpretare bene la partita, una gara dove non è lecito avere paura”. Per Spalletti “giocare una partita di Champions è come una festa, i regali sono lì a disposizione, vedremo se riusciremo a scartarli. I complimenti di Glasner? E’ un allenatore moderno – ricambia – che sa fare giocare cortissima la sua squadra e sa benissimo andare a pressare alto e portare il blocco squadra basso per poi ripartire nello spazio. Gli vanno fatti i complimenti per il calcio che fa, stanno facendo bene anche in campionato, per noi sarà una partita difficile”.
In conferenza stampa anche il capitano del Napoli, Giovanni Di Lorenzo: “In campionato stiamo facendo bene ma questa è un’altra competizione. E’ una partita importante per noi, per i tifosi. Il Napoli non è mai arrivato ai quarti, siamo consapevoli dell’importanza della gara e ci siamo preparati al meglio per affrontarla. Vogliamo dimostrare le nostre qualità anche in Europa”. Per Di Lorenzo non si può parlare di favoriti in questa doppia sfida: “Affrontiamo una squadra forte che gioca un gran calcio, ci siamo preparati al meglio tutti, dipenderà da quello che metteremo in campo”.
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Superbonus, Conte “Buco da 130mila occupati”
ROMA (ITALPRESS) – “Il superbonus non è stato toccato, è stato toccato il meccanismo dello sconto in fattura e del credito d’imposta: il buco creato in questo modo dal governo è di 130mila occupati che andranno per strada e 40mila aziende che falliranno, questo è il buco creato in questo modo dal governo”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ospite di “Quarta Repubblica”, in onda questa sera su Retequattro. “Comprimendo tutto questo comparto e non governando, rischiamo di operare una recessione: ritorneremo una Cenerentola e questo non va bene”.
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Meloni a Varsavia “Europa sia un gigante politico e non burocratico”
ROMA (ITALPRESS) – “Vogliamo un’Europa che sia un gigante politico e non un gigante burocratico e per quell’Europa lavoriamo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Varsavia, al termine dell’incontro con il premier polacco, Mateusz Morawiecki.
“L’Ucraina sa di poter contare su di noi e la Polonia sa di poter contare su di noi”, ha sottolineato Meloni parlando della guerra.
“Un’altra ragione per la quale io sono qui oggi è per ribadire che, di fronte al conflitto ucraino, la Polonia rappresenta il confine morale e materiale dell’Occidente: è una nazione alla quale noi, come europei, dobbiamo dire Grazie per il lavoro straordinario che sta facendo a sostegno dell’Ucraina”, ha aggiunto il premier, che sull’immigrazione ha spiegato: “Continuiamo a ritenere che il dibattito debba essere sulla dimensione esterna dei confini europei: è inutile discutere i movimenti secondari se a monte non discutiamo di fermare i movimenti illegali”.
“Non possiamo continuare a consentire che la selezione di ingresso in Europa venga fatta da bande di trafficanti, non possiamo continuare a confondere due materie che sono completamente diverse che sono immigrazione e profughi. Cerchiamo risposte serie”, ha aggiunto Meloni.
“L’Ucraina deve combattere la Russia con il supporto dei Paesi del mondo libero, l’Italia e la Polonia e parlano con la stessa voce. Insieme sentiamo questa responsabilità e la sentiamo anche nei confronti dell’Europa”, ha detto Morawiecki.
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Biden a Kiev incontra Zelensky “Il nostro sostegno continua”
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Visita a sorpresa del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Mentre ci avviciniamo all’anniversario della brutale invasione dell’Ucraina da parte della Russia, sono oggi a Kiev per incontrare il presidente Zelensky e riaffermare il nostro fermo impegno per la democrazia, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina”. Scrive sul suo profilo Twitter il Presidente Biden. “Quando Putin ha lanciato la sua invasione quasi un anno fa, pensava che l’Ucraina fosse debole e che l’Occidente fosse diviso. Pensava di poter sopravvivere a noi. Ma si sbagliava di grosso” ha aggiunto. “Nell’ultimo anno, gli Stati Uniti hanno costruito una coalizione di nazioni dall’Atlantico al Pacifico per aiutare a difendere l’Ucraina con un sostegno militare, economico e umanitario senza precedenti, e quel sostegno durerà” afferma il presidente statunitense.
“Il 2023 sarà l’anno della vittoria”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nell’incontro con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. “Il presidente Biden e tutti i nostri partner continuano a fare tutto il possibile per aiutare l’Ucraina a vincere” aggiunge. “Siamo rimasti in contatto costante durante quest’anno e questa visita è estremamente importante, in questo periodo in cui stiamo combattendo per la nostra libertà, per la libertà del mondo” ha detto Zelensky. “Siamo grati agli Stati Uniti per il loro sostegno, per il livello di cooperazione nella settimana dell’anniversario della nostra lotta contro l’aggressione russa. I risultati della mia visita a Washington a dicembre e quella di oggi si rifletteranno sul campo di battaglia” afferma il presidente ucraino che poi ringrazia l’inquilino della Casa Bianca per la “decisione di consegnarci i carri armati Abrams a rinforzo delle nostre capacità di difesa”.
Zelensky ha poi chiesto il sostegno per la “creazione di un tribunale speciale contro i crimini di guerra” e per “la nostra formula di pace”. “Gli Stati Uniti e altri 60 Paesi presentaranno all’Onu il sostegno a questa formula di pace per portare avanti i negoziati, per proteggere la democrazia in Ucraina e nel mondo”. Quindi ha concluso ricordando come “un anno fa ci si aspettava la caduta di Kiev e la fine dell’Ucraina, ma siamo ancora qui e la democrazia è ancora qui”.
“Questa è la più grande guerra in Europa da anni e voi la state vincendo, contro qualsiasi aspettativa e ho fiducia che continuerete a vincere”. Gli ha risposto il Presidente Biden. “Il popolo americano ha considerato questa invasione una minaccia non solo all’Ucraina ma a tutti noi”. Quindi proseguendo rivela che “annunceremo ulteriori sanzioni contro quelle aziende che stanno cercando di sostenere la macchina da guerra russa” e che “consegneremo milioni di aiuti finanziari che possono essere utilizzati immediatamente, per aiutare i cittadini ucraini che hanno pagato un costo molto alto, un sacrificio veramente troppo alto. Piangiamo chi ha perso la vita in questi giorni, in questi mesi”.
Quindi Biden lancia un messaggio al presidente russo. “La guerra di Putin sta fallendo; l’esercito russo sta perdendo i territori che aveva occupato. I soldati stanno scappando dall’esercito e dalla Russia stessa, perchè non vedono un futuro nel loro paese. L’economia russa sta rallentando. Putin pensava che l’Ucraina fosse debole, ma noi e la Nato siamo rimasti uniti e non è stato in grado di divederci, di poterci sconfiggere. E un anno dopo le prove sono chiare: oggi sono qui e siamo uniti, ammirando il popolo ucraino che ci ha mostrato cosa significa la parola coraggio” afferma Biden che poi conclude il suo intervento ricordando a Zelensky come “la libertà sia senza prezzo” e che “finchè si combatterà questa guerra, noi rimarremo al suo fianco”.
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