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E’ morto lo stilista Paco Rabanne

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 88 anni, a Portsall, in Francia, lo stilista spagnolo Francisco Rabaneda Cuervo, noto come Paco Rabanne.
Ha lavorato come designer di gioielli, orologi e profumi.
Rabanne intraprende la sua carriera nella moda creando gioielli per Givenchy, Dior e Balenciaga. Dà vita alla sua casa di moda nel 1966. Usa per i suoi modelli materiali fuori dalle abitudini come metallo, carta e plastica. E’ il primo stilista a usare la musica nelle sue sfilate. Coco Chanel ribattezza il collega “il metallurgico della moda”.
-foto agenziafotogramma.it-
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Anarchici, Meloni “Lo Stato è sotto attacco, non dividiamoci”

BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Noi abbiamo in questo momento un problema che mi pare che molti stiano sottovalutando. C’è lo Stato italiano oggetto di attacchi da parte degli anarchici, in Italia e nelle sue sedi all’estero, con l’obiettivo di abolire uno strumento che noi reputiamo efficace (il 41 bis, ndr). E’ lo stesso obiettivo della mafia. Di fronte a una minaccia crescente penso che tutti dovremmo ragionare su un livello più alto, senza dividerci. Oggi c’è una minaccia reale e vorrei richiamare tutti alla responsabilità”. Lo dice il premier Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa a Berlino dopo l’incontro con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, rispondendo a una domanda sul caso Cospito e le dichiarazioni del sottosegretario Delmastro.
“Oggi ci sono due nuove persone sotto scorta, e questa non è mai una vittoria”, ha aggiunto.

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Ue, Meloni “Sulla difesa dei confini importanti passi avanti”

ROMA (ITALPRESS) – “Sulla migrazione l’Italia ha richiamato l’attenzione sulla rotta mediterranea e sulla difesa dei confini esterni. I documenti di partenza sono degli importanti passi avanti”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine dell’incontro con il primo ministro svedese Ulf Kristersson a Stoccolma. “In Europa si parla molto di difesa dei confini, ma il tema del mare e del Mediterraneo è più difficile da approfondire sul piano strutturale”, aggiunge.
“Credo che sia legittimo per l’Italia, nel momento in cui altri chiedono la difesa dei confini dai movimenti secondari, porre il tema che ce ne sono anche di primari – sottolinea Meloni -. La difesa sulla dimensione esterna credo sia il modo di affrontare questa situazione, e devo dire che di fronte al racconto di quello che viviamo ogni giorno, delle difficoltà che stiamo avendo e del lavoro che sta facendo l’Italia. Se lo facesse in maniera più significativa, l’Europa farebbe la differenza”.

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Cermis, Mattarella “Tragedia che non sarebbe mai dovuta accadere”

ROMA (ITALPRESS) – “La tragedia del Cermis, venticinque anni fa, lasciò sgomenta l’intera comunità nazionale. Venti persone, la maggior parte delle quali turisti in visita nelle nostre montagne, persero la vita precipitando dalla funivia, a causa del comportamento grave e irresponsabile dell’equipaggio di un aereo militare statunitense. La Repubblica rinnova la propria vicinanza ai familiari delle vittime, alla comunità di Cavalese, a quanti negli anni trascorsi si sono impegnati per giungere a una piena ricostruzione degli eventi e ottenere giustizia”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel 25esimo anniversario della tragedia del Cermis. “Le conclusioni processuali – ha aggiunto Mattarella – sono state condizionate dai limiti imposti dalle convenzioni internazionali in essere. Nonostante omissioni e ritardi, è stato tuttavia ricomposto un quadro veritiero delle responsabilità e delle circostanze che hanno prodotto la strage. Così come si è imposta una revisione delle regole che presiedono il volo degli aerei militari sui territori abitati”.
“Quanto è accaduto non sarebbe mai dovuto accadere. E’ responsabilità delle istituzioni eliminare anche il minimo rischio che incidenti di simile natura possano avvenire. La sicurezza e l’idea stessa di difesa – ha concluso – cominciano dal rispetto e dalla tutela della vita dei cittadini”.

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Il Papa ai vescovi del Congo “Siate sempre vicini alla gente”

KINSHASA (CONGO) (ITALPRESS) – Papa Francesco, nel suo discorso di commiato ai vescovi del Congo, prima di ripartire per il Sud Sudan, raccomanda loro di essere sempre al fianco del popolo che soffre, di sradicare l’odio, l’egoismo e la violenza e di demolire gli altari consacrati al denaro e alla corruzione e di edificare una pacifica convivenza. Ricordando l’esempio di monsignor Christophe Munzihirwa – Arcivescovo di Bukavu, gesuita, chiamato il “Romero del Congo”, ucciso il 29 ottobre 1996, negli anni della prima guerra del Congo – il Papa raccomanda che quella dei presuli non sia un’azione politica. Perchè se “la profezia cristiana si incarna in tante azioni politiche e sociali, il compito dei pastori è quello di annunciare la Parola “per risvegliare le coscienze, per denunciare il male, per rincuorare coloro che sono affranti e senza speranza”. Consolare il popolo, e non solo con le parole, ma anche con la vicinanza e la testimonianza: “vicinanza, anzitutto, ai preti, ascolto degli operatori pastorali, incoraggiamento allo spirito sinodale per lavorare insieme”. “Testimonianza per essere credibili per primi e per tutto, e in particolare nel coltivare la comunione, nella vita morale e nell’amministrazione dei beni”.

foto: agenziafotogramma.it

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Gas, Meloni “Il calo della bolletta risultato delle misure del Governo”

ROMA (ITALPRESS) – “Il calo del 34,2% della bolletta del gas sul mercato tutelato per i consumi di gennaio è un’ottima notizia e un passo avanti importante che mette al riparo molte famiglie.
Un risultato raggiunto grazie alle concrete misure attuate dal Governo. Proseguiamo verso questa direzione”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

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Lazio, Bianchi “Faremo il reddito di cittadinanza regionale”

ROMA (ITALPRESS) – Ambiente, sanità, trasporti, ma anche lavoro, sostegno al reddito e autonomia differenziata sono i temi trattati dalla candidata alla presidenza della Regione Lazio per il MoVimento 5 Stelle, Donatella Bianchi, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’Agenzia Italpress. Per Bianchi sarà necessario fin da subito guardare al “rilancio del lavoro” ma anche attenzione alle “fasce più deboli” e alla troppa disoccupazione. Servirà “un sostegno dove non è possibile da subito la reintroduzione nel mondo del lavoro. Penso al Reddito di cittadinanza regionale, io non faccio promesse da campagna elettorale ma ho fatto i conti, ci sono più di 2 miliardi per la Regione Lazio di un fondo europeo che ci consente di reintrodurre un sostegno come il Reddito di cittadinanza in Regione, ci sono 350mila percettori che resteranno senza sostegno tra pochissimi mesi. Questa è dignità e dobbiamo garantirla, lo possiamo fare come Regione e metteremo in atto tutte le misure per questo, cercando poi di stimolare la reintroduzione nel mondo del lavoro”, aggiunge.
La candidata del M5S spiega poi la sua “ricetta” per la sanità della Regione: territorialità, maggiore personale all’interno degli ospedali, psicologo di base. “La sanità territoriale, bisogna partire da lì affinchè i pronto soccorso e gli ospedali non diventino un imbuto di tutti i problemi che possono essere diagnosticati e curati prima. Bisogna ripartire dalla medicina territoriale. Ripartiamo dal pubblico e rendiamo il privato complementare e non competitivo. La pandemia cosa ci ha insegnato? Che non ne siamo usciti migliori se durante la pandemia definivamo medici e infermieri ‘i nostri angelì e poi ce li siamo dimenticati – prosegue – sono precari e hanno stipendi da fame, costretti a lavorare facendo turni su turni addirittura entrando in competizione con chi viene chiamato dall’esterno. Bisogna incentivare alcune figure che sono chiave per far tornare i medici nei nostri ospedali perchè ne mancano troppi. Manca lo psicologo di base, altro problema drammatico che ci ha lasciato la pandemia e che diventa una figura necessaria”.
Poi l’ambiente, tema centrale nella vita di Bianchi. “L’ambiente è tutelare quel bene che la nostra Costituzione dall’anno scorso ha inserito tra i principi e che è trasversale a tutta una serie di scelte strategiche ed economiche. Vivere in armonia con la natura facendo una serie di scelte strategiche che ci portino in quella direzione che oggi crea economia. Il punto da cui partire: uno sviluppo di questa Regione ma in chiave di sostenibilità”. Secondo Bianchi poi l’annosa questione dei rifiuti nella Capitale non è risolvibile con il termovalorizzatore: “Noi stiamo dicendo che il termovalorizzatore risolve il problema dei rifiuti sotto casa, non mentiamo”. La strada è quella di “realizzare degli impianti più piccoli e di prossimità mirati a quella quota di indifferenziata che noi dobbiamo smaltire, è anche ciò che il Pnrr ci conferma dicendo che non si fanno investimenti su termovalorizzatori ma su altre tecnologie e siti di smaltimento”.
Per quanto riguarda la mobilità la candidata del M5S evidenzia le condizioni in cui tantissimi pendolari sono costretti a raggiungere Roma ogni giorno e sottolinea la necessità di “ripartire dalla riorganizzazione dei trasporti su ferro che è quello che ci dice l’Ue e che è la mobilità migliore per i pendolari”. Poi un commento sul ddl varato ieri dal Consiglio dei Ministri sull’autonomia differenziata che per Bianchi “è stata pensata male, una bozza riscritta quattro volte e oggi siamo qui e non sappiamo dove saranno le coperture per colmare le arretratezze e i gap che esistono già. Andiamo avanti con colpi di mano su progetti che rischiano di stravolgere e spaccare il nostro Paese? Non capisco come la premier continui a dire che l’autonomia unisca l’Italia. E’ un modo anche arrogante di imporre le cose, le autonomie differenziate premiano Fontana in Lombardia, un regalo che si fa alla Lega proprio in funzione di una scadenza elettorale, ma perchè farlo quando ci sono delle elezioni in corso? Almeno si poteva aspettare il 12 febbraio”.

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Covid, ancora in calo incidenza e Rt

ROMA (ITALPRESS) – Ancora in calo l’incidenza settimanale a livello nazionale dei casi Covid: 58 ogni 100.000 abitanti rispetto a 65 ogni 100.000 abitanti della settimana scorsa. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Cabina di regia Iss-ministero della Salute. Nel periodo 11-24 gennaio 2023, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,68, in diminuzione rispetto alla settimana precedente e sotto la soglia epidemica anche nel range inferiore. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è in lieve aumento e rimane sotto la soglia epidemica.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in calo all’1,8%, mentre il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 5,8%.
Una Regione è classificata a rischio alto “per molteplici allerte di resilienza”. Due sono a rischio moderato e diciotto classificate a rischio basso.

– foto agenziafotogramma.it –
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