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Italia-Francia, Mattarella “Il Trattato del Quirinale rafforza l’Europa”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Trattato che oggi entra in vigore è animato da una comune visione del futuro, che consentirà a Francia e Italia non soltanto di rendere ancora più solidi i vincoli di amicizia che le uniscono, ma di stimolare un ulteriore consolidamento del processo di integrazione del nostro continente ed un rafforzamento delle nostre istituzioni comuni”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’entrata in vigore del Trattato del Quirinale, che era stato firmato a Roma il 26 novembre 2021 dal presidente francese Emmanuel Macron e dall’allora presidente del Consiglio italiano Mario Draghi.
“Insieme a tutti i nostri partner, in uno spirito di autentica solidarietà europea, sapremo superare anche le sfide che l’aggressione russa all’Ucraina ha portato alla sicurezza ed alla prosperità globali, assumendo le decisioni necessarie perchè l’Unione Europea sappia rispondere con rapidità ed efficacia alle sfide dei nostri tempi – spiega Mattarella -. Con l’entrata in vigore del Trattato del Quirinale, Francia e Italia sono ancora più unite, in Europa e nel mondo, per difendere e promuovere i valori fondanti delle nostre società: la pace, la libertà, i diritti umani, un progresso economico e sociale sostenibile, nel rispetto dell’ambiente naturale del pianeta”.

– foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

Allegri “Vlahovic titolare contro la Lazio, Pogba out”

TORINO (ITALPRESS) – “I giocatori erano dispiaciuti, ma questa è la Coppa Italia ed è un’altra competizione. Dobbiamo mettere da parte il campionato e poi ne riparleremo da lunedì: ci aspetta ora una partita difficile, contro una squadra che sta facendo ottime cose. Sarà una partita secca”. Massimiliano Allegri ‘cancellà per il momento il tonfo interno col Monza e invita la Juve a pensare solo al quarto di finale di Coppa Italia contro la Lazio, in programma giovedì sera allo Stadium. Il tecnico bianconero non ha in programma di far riposare chi ha giocato di più finora anche perchè da gennaio “è ripartito un altro campionato. A parte Bonucci, l’unico che non sarà disponibile è Pogba che ha avuto un indolenzimento ai flessori. Normale quando un giocatore resta tanti mesi fuori”. Allegri ha però detto che Vlahovic “dovrebbe giocare dall’inizio. Gli altri li devo ancora decidere nell’ottica di una partita che può anche finire nei 120 minuti. I cambi diventeranno importanti” e Cuadrado “è in gran forma”. In coppa non ci sarà la pressione che c’è in campionato nel recuperare dopo la penalizzazione: “E’ un obiettivo diverso dal campionato – ha ribattuto il tecnico bianconero -. Dopo la reazione buona avuta con l’Atalanta, ci poteva essere un calo e così è stato. I 15 punti non sono un alibi, è normale che ci sia stato un contraccolpo ma noi dobbiamo andare in campo e fare il meglio possibile. Poi credo sia la prima volta che vengono tolti 15 punti in questa fase del campionato. Il nostro obiettivo ora è riprendere piano piano, un passettino alla volta. Domani è la Coppa Italia ed è differente”. In un momento complicato, il lavoro dell’allenatore diventa ancor più psicologico: “Dopo la scossa ci vuole un attimino di riassestamento e bisogna essere bravi nel farlo velocemente. Siamo 13esimi in campionato e bisogna raggiungere quella che sta davanti. E’ semplice, un passettino alla volta”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Dalla Commissione Ue un piano per industria a zero emissioni

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha presentato un piano industriale del Green Deal per migliorare la competitività dell’industria europea a zero emissioni e sostenere la rapida transizione verso la neutralità climatica. Il piano mira a fornire un ambiente più favorevole per il potenziamento della capacità produttiva dell’UE per le tecnologie e i prodotti net-zero necessari per raggiungere gli ambiziosi obiettivi climatici dell’Europa. Il piano si basa su iniziative precedenti e si basa sui punti di forza del mercato unico dell’UE, integrando gli sforzi in corso nell’ambito del Green Deal europeo e di REPowerEU. Si basa su quattro pilastri: un ambiente normativo prevedibile e semplificato; accelerazione dell’accesso ai finanziamenti; miglioramento delle competenze; commercio aperto per catene di approvvigionamento resilienti.
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “Abbiamo un’opportunità unica nella generazione di indicare la strada con velocità, ambizione e determinazione per garantire la leadership industriale dell’UE nella tecnologia net-zero in rapida crescita settore. L’Europa è determinata a guidare la rivoluzione della tecnologia pulita. Per le nostre aziende e le nostre persone significa trasformare le competenze in posti di lavoro di qualità e l’innovazione in produzione di massa, grazie a un framework più semplice e veloce. Un migliore accesso ai finanziamenti consentirà alle nostre principali industrie di tecnologia pulita di crescere rapidamente”, ha aggiunto.
Il primo pilastro del piano riguarda un quadro normativo più semplice. La Commissione proporrà una legge sull’industria netta zero per identificare gli obiettivi per la capacità industriale netta zero e fornire un quadro normativo adatto alla sua rapida attuazione, garantendo autorizzazioni semplificate e rapide, promuovendo progetti strategici europei e sviluppando norme a sostegno della portata sviluppo delle tecnologie in tutto il mercato unico. Il secondo pilastro del piano accelererà gli investimenti e i finanziamenti per la produzione di tecnologie pulite in Europa. Nell’ambito della politica di concorrenza, la Commissione mira a garantire condizioni di parità all’interno del mercato unico, facilitando nel contempo agli Stati membri la concessione degli aiuti necessari per accelerare la transizione verde. La Commissione faciliterà inoltre l’uso dei fondi dell’UE esistenti per finanziare l’innovazione, la produzione e la diffusione di tecnologie pulite. La Commissione sta inoltre esplorando strade per ottenere maggiori finanziamenti comuni a livello dell’UE per sostenere gli investimenti. Per sviluppare le competenze per una transizione verde incentrata sulle persone, la Commissione proporrà di istituire accademie industriali Net-Zero per avviare programmi di miglioramento delle competenze e riqualificazione nelle industrie strategiche. Il quarto pilastro riguarderà la cooperazione globale e il funzionamento del commercio per la transizione verde, secondo i principi della concorrenza leale e del commercio aperto, sulla base degli impegni con i partner dell’UE e del lavoro dell’Organizzazione mondiale del commercio. A tal fine, la Commissione continuerà a sviluppare la rete dell’UE di accordi di libero scambio e altre forme di cooperazione con i partner per sostenere la transizione verde.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Nasce il Tg Pet dell’Italpress, nuovo magazine tv dedicato agli animali

ROMA (ITALPRESS) – Come manifestano il loro affetto i gatti? L’alimentazione del mio criceto è corretta? Come devo comportarmi se incontro un animale selvatico durante una gita? Se il cane del vicino non mi lascia dormire, la legge mi tutela?
Sono solo alcuni degli argomenti che vengono affrontati nel Tg Pet dell’Italpress, il nuovo format video, settimanale, dell’agenzia di stampa Italpress, realizzato in collaborazione con Canale Europa.
Ogni settimana sul sito dell’agenzia fondata e diretta da Gaspare Borsellino, sulle tv e sui siti partner dell’Italpress, il Tg Pet ci aggiorna sulle ultime curiosità dal mondo animale, dall’educazione e dall’alimentazione dei cuccioli di casa a come comportarci con un animale selvatico, e sui temi e i problemi legati alla convivenza con i nostri amici a quattro zampe, dando la parola a esperti del settore, veterinari, al mondo della associazioni.
“Curiosità, informazioni ma anche consigli per conoscere meglio il mondo degli animali, diventati ormai a tutti gli effetti parte delle nostre famiglie. Pet news magazine nasce per diffondere la conoscenza e farci apprezzare ancora di più il mondo degli animali”, afferma Roberto Salvini, presidente e amministratore delegato di Canale Europa.
“Un nuovo format arricchisce la produzione dell’agenzia Italpress che oggi può contare su una produzione multimediale quotidiana di oltre cinquanta video che coprono tutti i settori dell’informazione – commenta il direttore Gaspare Borsellino -. Videonotizie, tg, podcast, format televisivi curati da noti giornalisti e da una redazione dedicata e realizzati nei nostri studi di Palermo, Roma e Milano: i nostri abbonati e i nostri partner possono ormai contare su un bouquet informativo completo che cresce giorno dopo giorno, sul quale le testate giornalistiche possono costruire un palinsesto adatto alle loro esigenze e i brand, gli uffici stampa e le agenzia di comunicazione pianificare le loro campagne su target molto verticalizzati”.
Italpress Tv, il canale Italpress che raccoglie tutte le produzioni video dell’agenzia, è presente anche su Samsung tv Plus, in chiaro su tutte le smart tv di Samsung.
Canale Europa è una delle principali piattaforme televisive italiane su Internet, con 45 canali tematici. E’ presente oltre che su Samsung Tv Plus, anche sulle piattaforme streaming Amazon Fire TV e Roku.
(ITALPRESS).

Terna, al via l’iter per il nuovo cavo sottomarino tra Abruzzo e Marche

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato avviato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica il procedimento autorizzativo per la realizzazione dell’Adriatic Link, il nuovo elettrodotto sottomarino in corrente continua, che collegherà Abruzzo e Marche, per il quale Terna investirà oltre 1 miliardo di euro coinvolgendo circa 120 imprese tra dirette e indotto.
“L’opera consentirà di incrementare di circa 1000 MW la capacità di scambio tra le zone Centro-Sud e Centro-Nord del Paese, aumentando la sicurezza, l’efficienza e la resilienza dell’intera rete elettrica di trasmissione nazionale – si legge in una nota -. L’Adriatic Link, opera inserita da Terna nel Piano di Sviluppo del 2018, è un progetto all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e ambientale. L’elettrodotto ‘invisibilè, lungo complessivamente circa 250 km, sarà costituito da due cavi sottomarini di circa 210 km e due cavi terrestri di circa 40 km. Le due stazioni di conversione saranno realizzate nelle vicinanze delle rispettive stazioni elettriche esistenti di Cepagatti (PE), per l’Abruzzo, e di Fano (PU), per le Marche, e avranno un impatto sul territorio molto ridotto”.
La posa dei cavi in mare raggiungerà una profondità massima di 100 metri. Per gli approdi si ricorrerà all’utilizzo della tecnica della trivellazione orizzontale controllata (TOC) che permetterà di installare la conduttura “limitando gli impatti ambientali e sociali sul litorale e di garantire la salvaguardia del collegamento elettrico in caso di erosione costiera – sottolinea Terna -. Parimenti, per il tracciato terrestre si utilizzerà per lo più la viabilità stradale esistente”.
Nell’ambito della survey marina, che ha certificato l’idoneità del fondale alla realizzazione del progetto, sono stati ispezionati circa 700 km quadrati di Mare Adriatico. L’attività si è svolta in due fasi: durante la prima sono stati valutati gli aspetti geologici, sedimentologici, sismici, l’erosione costiera, la flora, la fauna e gli ecosistemi ai fini autorizzativi, mentre nella seconda sono stati analizzati rilievi batimetrici, morfologici e geofisici per predisporre il progetto definitivo da avviare in autorizzazione.
“L’avvio dell’iter autorizzativo dell’Adriatic Link da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica è un altro passo fondamentale per il processo di transizione energetica in atto”, ha dichiarato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato di Terna. “Grazie al lavoro di tutte le persone di Terna e al contributo fattivo dei Ministeri, delle Regioni e di tutti gli Enti coinvolti, è stato possibile accelerare il percorso di autorizzazione dell’opera, che è previsto entri in piena operatività entro il 2028”, ha aggiunto.
Riconoscendone l’importanza strategica, l’Autorità di Regolazione per l’Energia Reti e Ambiente ne ha infatti chiesto l’entrata in esercizio due anni in anticipo rispetto alle previsioni iniziali: “l’Adriatic Link avrà un ruolo di primo piano nello sviluppo e nell’integrazione delle fonti rinnovabili contribuendo alla decarbonizzazione del sistema energetico italiano e – coerentemente con gli obiettivi delineati dal Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec) – rafforzerà ulteriormente il ruolo di Terna di regista e abilitatore della transizione ecologica, nonchè quello dell’Italia di hub elettrico dell’Europa e dell’intera area mediterranea”, prosegue la nota.
Il progetto è il risultato di un lungo percorso di confronto e dialogo con il territorio che, dal dicembre 2020 a oggi, si è concretizzato in oltre 100 incontri, svolti anche nell’ambito della Consultazione Pubblica, con amministrazioni regionali e comunali, associazioni e cittadini, permettendo di raccogliere proposte, analisi e iniziative legate alla stessa opera.

– foto ufficio stampa Terna –

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Salutequità, il Covid ha penalizzato le vaccinazioni adolescenziali

ROMA (ITALPRESS) – Il Covid-19 ha penalizzato anche la vaccinazione in età adolescenziale: i ragazzi 16enni vaccinati in Italia contro la meningite con il quadrivalente sono passati dal 74,94% nel 2019 al 58,5% nel 2021 (dato in risalita rispetto al 2020 con il 52,88%), con una differenza in negativo di 16,44 punti percentuali, praticamente un adolescente su 6 in meno. Nel 2021 per il vaccino sui quattro ceppi di meningococco la copertura media nazionale è migliorata rispetto all’anno precedente, ma il dato è influenzato in positivo da Valle d’Aosta, P.A. Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Puglia e Basilicata, dove 3 adolescenti su 4 sono stati vaccinati. E’ quanto emerge dall’11° Report di Salutequità ‘Vaccinazioni ed equità: focus su meningococco in età adolescenzialè, realizzato con il contributo non condizionato di Sanofi.
La variabilità regionale è estremamente marcata con valori ricompresi tra 11,82% dell’Umbria e 87,26% dell’Emilia-Romagna. I 18enni nel 2019 erano il 58,31% mentre nel 2021 il 62,22%, passando per il 55,1% del 2020. Il risultato è che l’obiettivo di proteggere il 95% dei ragazzi da meningite attraverso i vaccini sembra ancora distante.
Eppure le malattie invasive batteriche, come la meningite, sono una priorità di sanità pubblica, come indica il Piano Nazionale di Prevenzione 2020-25 (PNP) e il recupero delle vaccinazioni tra gli adolescenti ha una priorità alta nella circolare del Ministero della Salute del 30/07/2020 (n° 0025631).
‘Ciò nonostante, la capacità delle Regioni di garantire l’accesso alle vaccinazioni da parte degli adolescenti è molto differenziata – sottolinea Salutequità -. Ci sono Regioni che hanno perso terreno nella vaccinazione rispetto al 2019: perdono oltre 10 punti percentuali Piemonte (-13,72), Liguria (-11,97) Sicilia (-11,6) con un picco in Toscana (-48,12 punti percentuali passando dal 78,53% nel 2019 al 30,41% nel 2021); sempre in negativo Calabria (-8,72), Emilia Romagna (-4,09), Marche (-4,31)’.
Differenze tra Regioni sono state registrate per le coperture raggiunte e la capacità di recupero del numero di vaccinati tra il 2019 e il 2021, ma anche nelle strategie e nelle politiche vaccinali (ad esempio tipologia di vaccino, coinvolgimento delle famiglie e dei ragazzi).
Il tema del superamento delle disuguaglianze territoriali ispira l’impianto del nuovo Piano nazionale prevenzione vaccinale (PNPV) 2023-2025: nell’ultima versione – al vaglio delle Regioni in vista dell’incontro tecnico in Conferenza Stato-Regioni si certificano le criticità del sistema vaccinale e le disomogeneità regionali e si mette al centro il tema dell’equità di accesso, tenendo alta l’attenzione anche su gruppi difficili da raggiungere o in condizione di marginalità.
Il nuovo piano presenta diverse novità: svincola ad esempio l’aggiornamento del calendario vaccinale dal Piano per rendere l’offerta più in linea con il progresso scientifico; parla di mantenimento della gratuità nel tempo per le coorti beneficiarie (ad esempio per HPV) che abbiano perso o differito la vaccinazione, pur avendone maturato il diritto; coinvolge le farmacie tra i soggetti che potranno erogare la vaccinazione, sottolinea l’inserimento della vaccinazione nei Percorsi diagnostici di diagnosi e cura (PDTA) e il coinvolgimento più esteso dei professionisti sanitari, anche specialisti di riferimento per patologie croniche/oncologiche, supera l’uso discrezionale da parte delle regioni tra vaccino anti-meningococco C e tetravalente ACYW nella fascia pediatrica (tra il 13° e il 15° mese).
‘A oggi solo 12 Regioni hanno già deliberato il passaggio da MenC a Men ACWY: P.A. di Trento, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria ma nel 2021 la vaccinazione con il quadrivalente a 24 mesi vedeva una media nazionale pari al 54,16%, circa un bambino su duè, spiega Salutequità.
‘Per una rapida, effettiva ed equa offerta vaccinale sono urgenti tre azioni: affrontare il nodo risorse necessarie per mettere concretamente mano alle disparità regionali ed implementare quanto previsto dal Piano; definire tempestivamente standard quali-quantitativi del personale dei dipartimenti di prevenzione e agire sulla leva del monitoraggio LEA – dichiara Tonino Aceti, Presidente di Salutequità -. In particolare, un piano senza una specifica allocazione delle risorse non riuscirà da solo a garantire uniformità dell’offerta vaccinale nelle Regioni. Sull’aggiornamento del calendario vaccinale occorre individuare una metodologia snella: lo spacchettamento dal Piano mira a renderlo uno strumento agile ma non è chiara la periodicità con cui sarà aggiornato e quale meccanismo istituzionale permetterà, ad ogni aggiornamento, un rapido allineamento del calendario da parte delle Regioni. Infine, sul tema monitoraggio e valutazione del Piano è necessario prevedere nel Nuovo Sistema di Garanzia dei LEA anche indicatori legati alle vaccinazioni non obbligatorie, tra cui quelle per gli adolescenti (ad esempio Meningococco e HPV) e gli adulti, spingendo in questo modo le Regioni nel raggiungimento dell’obiettivo di copertura fissato dal PNPV’.
Ma l’adesione alla vaccinazione passa anche per l’aumento della fiducia nelle vaccinazioni e la corretta informazione: una recente indagine di The European House-Ambrosetti mostra che circa una persona su 4 sa quali siano le vaccinazioni raccomandate, e 4 su 10 ne ricordano solo alcune.
Gli adolescenti dovrebbero avere un ruolo attivo nel prendersi cura della propria salute: se ascoltati rappresentano il terreno fertile per recepire informazioni da tradurre poi in comunicazione pubblica trasparente e inclusiva di tipo evidence-based e data-driven – come suggerito dall’OCSE – che sfrutti appieno gli strumenti digitali, molti dei quali fortemente apprezzati dagli adolescenti. Secondo l’ECDC, infatti, una fascia tra 4%-62%, appartenenti a diversi paesi europei, utilizza i social media come fonte di informazione sulla vaccinazione.
Infine, relativamente a un’offerta vaccinale equa sull’intero territorio nazionale, Salutequità definisce ‘strategia elettivà la vaccinazione a scuola: tutti gli adolescenti, infatti, sono già presenti nelle scuole, la distribuzione degli istituti è capillare sul territorio, pertanto un ampio target di studenti può essere facilmente raggiungibile.
‘L’esperienza durante l’emergenza Covid-19 in alcune regioni (Puglia in particolare da diversi anni) ha dimostrato come tale ambiente possa rivestire una duplice funzione: da un lato essere luogo di salute ove fare informazione e creare consapevolezza, dall’altro divenire un luogo dove effettuare la vaccinazione stessa. E’ evidente che sarà necessario occuparsi anche della dispersione scolasticà, spiega Salutequità, che lancia 6 proposte: ‘1. Affrontare il nodo risorse necessarie per l’implementazione dei contenuti del Piano e per l’erogazione delle vaccinazioni previste nel Calendario vaccinale, condizione necessaria, ma non sufficiente per l’implementazione di quanto previsto e la riduzione delle disuguaglianze. 2. Definire e varare gli standard quali/quantitativi di personale dei Dipartimenti di Prevenzione anche al fine di rendere equa ed omogenea l’offerta alla vaccinazione. 3. Adottare tempestivamente il nuovo PNPV 2023-2025 ed il relativo Calendario, chiarendo meglio gli aspetti sul mantenimento della gratuità in caso di adesione ritardata sia per le vaccinazioni non obbligatorie pediatriche e dell’adolescenza (fino ai 18 anni compresi), sia per quelle dell’adulto. 4. Rafforzare le azioni volte al recupero delle vaccinazioni mancate in età adolescenziale e nel raggiungimento degli obiettivi di copertura vaccinale, da un lato agendo in sicurezza sulla semplificazione organizzativa (ad esempio co-somministrazione o chiamata attraverso le scuole per classi con appuntamenti prefissati), dall’altro con un sistema di monitoraggio costante delle Regioni che permetta di individuare e poi risolvere – congiuntamente al livello istituzionale – le barriere di accesso attuali e pregresse. 5. Agire sulla vaccine hesitancy, lavorando su fiducia, facilità di accesso e organizzazione, conoscenza e percezione del rischio per promuovere la vaccinazione quale scudo per proteggere la propria salute, quella delle persone fragili e dell’intera comunità. 6. Incardinare il ruolo della scuola nei processi e nei percorsi di promozione della salute e nell’effettuazione di interventi mirati di prevenzione. Tale ambiente può rivestire in modo sistematico una duplice funzione: da un lato luogo di salute ove fare informazione, creare consapevolezza e promozione della salute, di health literacy e cultura vaccinale, dall’altro divenire un vero e proprio setting vaccinale, così come accaduto in alcune regioni durante l’emergenza Covid’.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Ucraina, per tre italiani su quattro ancora lontana la fine della guerra

ROMA (ITALPRESS) – Continuano gli scontri ai confini dell’Europa tra Russia e Ucraina. Quella che – nelle intenzioni di Vladimir Putin – doveva essere un’operazione “lampo” si protrae ormai da quasi un anno, con ripercussioni anche nel nostro Paese, soprattutto da un punto di vista economico. In questo scenario, dunque, oltre tre quarti della popolazione italiana – secondo un sondaggio di Euromedia Research – vede la fine della guerra ancora lontana e aumenta sempre di più la parte di cittadini che si dichiarano contrari all’invio di armi all’Ucraina, proprio per evitare un conflitto a oltranza. Infatti, se da un lato un italiano su 3 condivide la scelta dell’invio da parte della Germania di carri armati a sostegno di Zelensky, dall’altro quasi il 60% degli intervistati ritiene questa decisione dannosa, pericolosa e inutile. Questo soprattutto perchè si teme di inasprire sempre di più la guerra e di continuare ad allungarne i tempi, oltre al rischio di un coinvolgimento diretto da parte della NATO.
Proprio in relazione a quest’ultimo aspetto, oltre 2/3 dei cittadini italiani si dichiarano contrari a un ingresso e a un coinvolgimento diretto della coalizione nel conflitto Russia-Ucraina.
Dati Euromedia Research per Porta a Porta – Sondaggio realizzato il 24/01/2023 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.

– foto Euromedia Research –

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Acea accelera su diversità, inclusione e parità di genere

ROMA (ITALPRESS) – La conferma della presenza di Acea nel “Bloomberg Gender-Equality Index” (GEI), indice internazionale che misura le performance delle aziende sulla parità di genere, “testimonia l’impegno del Gruppo sui temi dell’equità, dell’inclusione e dell’empowerment femminile all’interno dei percorsi di crescita aziendale, oltre che sull’adozione di misure concrete per ridurre il divario di genere rispetto alla parità salariale, alla tutela della genitorialità e della conciliazione vita lavoro”. Lo sottolinea Acea, che ha recentemente ottenuto su queste tematiche “importanti certificazioni”. A dicembre il Gruppo, prima tra le multiutility italiane quotate, ha ricevuto da RINA, la certificazione UNI/PdR 125:2022, l’unico standard nazionale in materia di parità di genere che indica anche le linee guida per supportare la crescita professionale delle donne all’interno delle aziende.
Il Gruppo ACEA inoltre è stato inserito dal Financial Times e Statista nella classifica dello speciale “Europès Diversity Leaders 2023” che seleziona gli 850 datori di lavoro che dimostrano una notevole leadership in materia di diversità e inclusione.
Infine sempre a dicembre la società, per il secondo anno consecutivo, ha ottenuto la Certificazione Top Employers Italia, il riconoscimento ufficiale delle eccellenze aziendali nelle politiche e strategie HR e nella loro attuazione, con l’obiettivo di migliorare l’ambiente lavorativo.
“Questi riconoscimenti confermano l’impegno profuso dall’Azienda che recentemente ha costituito il Comitato Equality, Diversity & Inclusion di Gruppo che guiderà il processo di evoluzione volto a promuovere e diffondere una cultura aziendale basata sulla conoscenza, sull’inclusione e sulla promozione della diversità e sull’equità di trattamento delle persone attraverso iniziative da implementare, coordinate dall’Equality, Diversity & Inclusion Manager”, spiega Acea.
“I riconoscimenti ottenuti – afferma l’Amministratore Delegato del Gruppo Acea Fabrizio Palermo – sono il risultato di una politica focalizzata sulla valorizzazione delle persone e del ruolo femminile all’interno dell’organizzazione. L’Azienda continuerà ad impegnarsi su queste tematiche che diventeranno sempre di più parte della mission e del proprio assetto valoriale con l’obiettivo di migliorare ulteriormente il benessere delle persone, valorizzare i talenti e implementare il raggiungimento di una reale parità di genere”.

– foto ufficio stampa Acea –

(ITALPRESS).

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