Home Top News

Prima cessione di crediti d’imposta a un ente locale italiano

ROMA (ITALPRESS) – La Provincia di Treviso, primo tra gli enti locali italiani, ha comprato crediti di imposta derivanti da bonus edilizi, al fine di utilizzarli in compensazione diretta dei propri oneri fiscali nel corso dei prossimi anni.
All’esito di una procedura competitiva sono stati ceduti dalla Banca Popolare Sant’Angelo e dalla Banca di Credito Cooperativo di Cherasco crediti per complessivi 14,5 milioni di euro. Le banche si sono avvalse, per la strutturazione dell’operazione, della consulenza di Phinance Partners Spa, boutique finanziaria
indipendente specializzata in operazioni di finanza strutturata. L’assistenza legale alla Provincia è stata invece fornita dall’avvocato Domenico Gaudiello, socio dello studio CMS.
“L’operazione ha richiesto numerosi approfondimenti sia legali che tecnici per il suo carattere innovativo, ed è stata conclusa nei primi giorni del 2023 – anche se annunciata oggi – con piena soddisfazione sia della Provincia che delle banche”, ha commentato Marco Santarcangelo, partner di Phinance, responsabile
per la finanza del settore pubblico e per l’assistenza agli istituti bancari nelle cessioni dei crediti d’imposta.
Per la Provincia l’operazione consentirà di ottenere un risparmio in termini di spesa corrente pari a circa un milione di euro, che potrà essere destinato nel corso degli anni a finanziare altre voci di spesa del bilancio.
Per le banche, ormai prossime alla saturazione della propria capacità fiscale, l’operazione consente di riprendere – o incrementare – gli acquisti di nuovi crediti della stessa tipologia da famiglie e imprese del proprio territorio di riferimento.
“L’acquisto di crediti fiscali da parte degli enti locali ha una ricaduta positiva anche sul mondo delle imprese, per le quali è sempre più difficile e costoso monetizzare i crediti d’imposta, avendo le banche in molti casi già saturato la propria capacità di utilizzo di crediti fiscali. La cessione a soggetti terzi rappresenta quindi una condizione necessaria per la riapertura del mercato dei crediti d’imposta” hanno commentato i
rappresentanti delle banche.

fonte foto: Phinance Partners Spa
(ITALPRESS).

Giustizia, Meloni “Nordio ha piena fiducia, lo incontrerò a breve”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho chiesto a tutti i ministri di stilare un cronoprogramma. Mi piacerebbe lavorare su una calendarizzazione del lavoro di quest’anno, la riforma della giustizia è uno dei temi. Ho in programma di incontrare tutti i ministri. Ogni giorno leggo i giornali e vedo che ho mille problemi con un sacco di ministri, che però non ritrovo in Cdm”. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni, nel corso di un punto stampa ad Algeri.
“Io mi sono battuta per avere Nordio in via Arenula, e con lui c’è un rapporto ottimo, ribadisco che ha la mia piena fiducia. La giustizia intende lavorare da subito sulla giustizia, e quello con Nordio sarà uno dei primi incontri”, ha aggiunto.
“E’ necessario mettere mano alle cose che non funzionano, sicuramente quello che non funziona è un certo utilizzo delle intercettazioni, per mettere mano a questo tema però non c’è bisogno di uno scontro tra politica e magistratura, anzi credo si debba lavorare insieme, quello che provo a metterci io è il buon senso per risolvere i problemi”, ha sottolineato Meloni.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Regionali Lombardia, per Majorino parola d’ordine “cambiare tutto”

MILANO (ITALPRESS) – La parola d’ordine che attraversa tutti i temi della proposta elettorale di Piefrancesco Majorino è cambiamento. Il candidato unico del centrosinistra, in corsa per succedere ad Attilio Fontana nella guida di Regione Lombardia, ha sviscerato i suoi cavalli di battaglia durante un’intervista con Claudio Brachino nello spazio della rubrica di Italpress “Primo Piano”. Dalla sanità al trasporto pubblico, dal lavoro alla sicurezza e al welfare, passando per il Pnrr e finendo con le sfide che attendono un Pd ferito dal “più grave scandalo giudiziario” che abbia mai convolto il Parlamento Europeo. Innanzitutto la sanità, fronte caldo e pregnante in una Regione come la Lombardia che destina a questa voce di bilancio circa l’80% della sua spesa corrente. “Una grande eccellenza”, riconosce Majorino, a cui è però mancata “una politica regionale” di coordinamento. E attacca: “Liste di attesa lunghissime, fino a 24 mesi per la neuropsichiatria. E’ evidente che il problema non c’è solo in Lombardia ma non c’è un’altra regione in Italia in cui sia esploso in pochi anni come è successo in Lombardia”. “Fontana e Moratti non hanno fatto niente” per affrontare quella che per l’avversario del centrosinistra “è l’emergenza numero uno”, una “sanità pubblica” ad oggi “ingolfata” dalla carenza di risorse. E poi “bisogna rilanciare i medici di medicina generale” per prevenire gli effetti sul medio e lungo periodo di questa mancanza cronica: “Avremo il 40% di mmg in meno in Lombardia se non si interviene subito”, avverte. Insomma “c’è da ricostruire il sistema socio sanitario e per questo ci vuole cambiamento”. Ma salute ha anche una accezione più ampia, ragiona l’ex assessore di Milano: “Siamo la regione più inquinata d’Europa, dov’è il piano per il trasporto pubblico? Puoi dire alle persone di lasciare a casa l’auto solo se dai loro un’alternativa. Tutto ciò è mancato in questi anni”, ecco perchè “ci vuole un cambio di passo”. Parlando quindi di ambiente, il dem attacca la destra della regione che “in questi anni in Lombardia se l’è cavata dicendo che non esiste, come se non ci fosse responsabilità dirette”: basta “essere negazionisti su questo problema, io voglio un pacchetto di risorse per il Tpl e voglio ribaltare la gestione di Trenord, diventata una cosa non dignitosa”. Tra le proposte qualificanti del programma di Majorino spicca, a proposito, “la gratuità del biglietto per gli under25, per aiutare il diritto allo studio”, una misura che, sostiene, “si può realizzare”. Una cosa che si deve realizzare, invece, è la lotta all’inquinamento, che passa anche attraverso l’efficientamento del riscaldamento domestico. Per questo servono risorse: “Voglio che nelle case popolari di gestione regionale ci sia un grande intervento di riqualificazione”, promette. Con che soldi? “I soldi ci sono in Europa: il Green Deal, il pacchetto Fit for 55, i fondi di transizione. Bisogna andarli a prendere”. Come? “Io voglio una struttura regionale” dedicata, “un super assessore” che riorganizzi la macchina. Pessimo, infatti, il giudizio su come la giunta Fontana amministra le risorse del Pnrr: “Malissimo, Fontana è stato immobile”, sebbene la Lombardia abbia “un terzo settore e un sistema impresa” che potrebbero darle la marcia in più necessaria a “fare uno scatto più velocemente di altri”, è l’opinione di Majorino. Pnrr che significa sviluppo che presuppone e chiama lavoro. Sostegno a imprese, esenzione dell’Irap per i primi 3 anni a start-up, un nuovo patto con le parti sociali, salario minimo contro il lavoro povero: questo il viatico per affrontare il caro vita ed esaltare l’attrattività della regione. E se Milano è la città più cara d’Italia, “il costo della vita è esploso” un pò ovunque e “a livello governativo non ci sono azioni sufficienti in questo momento per far fronte al +12% che costa fare la spesa oggi”. Allora “la casa è essenziale: per me significa sostegno agli affitti con l’implementazione del fondo e nuovi accordi pubblico-privato per far ripartire l’housing sociale”. Il punto è la rigenerazione del costruito e qui scatta l’affondo alla giunta ancora in carica: “Quindici mila case vuote di proprietà regionale? Solo per questo Fontana dovrebbe cambiare mestiere”. Majorino immagina di ripopolare i quartieri Aler con l’arrivo di giovani coppie, attività d’impresa e servizi sociali, anche per rendere i luoghi più sicuri. E proprio la sicurezza è un “tema su cui la politica deve fare un salto di qualità e responsabilità reciproca, basta farne tema di conflitto, anzi: si faccia di più e tutti assieme”.Spazio dunque alla politica per così dire partitica, rivolgendo innanzitutto lo sguardo in casa propria. L’europarlamentare del Pd – così come anche l’uscente Fontana – non nasconde di temere l’astensionismo ma al tempo stesso è convinto che la sua corsa per il Pirellone possa rappresentare “un laboratorio politico” che sta “risvegliando la partecipazione. Per questo – aggiunge senza mezzi termini – sono confidente di giocarmela e credo ci sarà buona mobilitazione elettorale a mio sostegno”. Dopodichè “so che molta gente non verrà a votare comunque”, quindi, dice “ai suoi, “serve una politica attenta ai bisogni materiali delle persone: spero che il Pd si dia una mossa a uscire dal confronto interno e faccia uno scatto per parlare di sanità, lavoro, diritti sociali”. Questo il monito e l’auspicio finali, parlare “il linguaggio di concretezza” e così puntare dritto alla sfida del 26 febbraio. Quel giorno si saprà chi tra Stefano Bonaccini, Elly Schlein, Paola De Micheli e Gianni Cuperlo sarà stato scelto per raccogliere il testimone dell’ormai ex segretario Enrico Letta: “Io sto lavorando con tutti i candidati molto bene e sento molto sostegno – commenta Majorino – Ora ci siamo, tra cinque settimane avremo un o una leader che guiderà il Pd in una fase radicalmente nuova. Sono ottimista perchè credo nella buona qualità dei quattro candidati e so che solo i pazzi si dividerebbero dopo questo confronto”. E in tema di spaccature, non manca una stoccata al Governo sull’autonomia differenziata: “Mi piace il principio dell’autonomia come sburocratizzazione e decentramento, mi piace il sostegno alle autonomie, ma nulla di ciò che sta proponendo Calderoli: quindi autonomia sì ma non così. Le difficoltà che la proposta di Calderoli sta incontrando, anche nella maggioranza, dovrebbero essere l’occasione per rimetterla nel cassetto e riaprire un confronto trasversale con le opposizioni e le autonomie locali”. A Brachino che chiede infine un giudizio politico sul governo e sulla prima presidente del consiglio della storia della Repubblica, il dem risponde: “La manovra è troppo piccola, l’attacco alle intercettazioni non mi piace” ma soprattutto “mi preoccupa che stiano pensando di attaccare la legge 194. Noi da qui non lo permetteremo: io voglio vincere in Lombardia anche per dimostrare un modo diverso e più lungimirante di applicarla effettivamente e garantire alle donne il diritto dell’interruzione di gravidanza”.(ITALPRESS).

Photo Credits: Italpress

Lombardia, Moratti “La farò crescere come ho fatto con Milano”

MILANO (ITALPRESS) – Rivendica competenza, esperienza, capacità di ascolto dei territori e programmazione. Un pò politica, rigorosamente “civica”, un pò manager, è convinta di essere la novità di queste elezioni regionali, in equilibrio pragmatico tra continuità e discontinuità, cambiamento e conservazione. Così si presenta Letizia Moratti durante un’intervista con Claudio Brachino nello spazio della rubrica di Italpress “Primo Piano”. La candidata civica sostenuta dal Terzo Polo che corre per strappare al centrodestra la guida delle Regione Lombardia dopo 28 anni di dominio incontrastato si dice “estremamente fiduciosa” di vincere. Tanto che la sua proposta civica potrebbe rappresentare persino un argine all’astensionismo: “Il mio rapporto col Terzo Polo è ottimo – sottolinea l’ex vicepresidente e assessora alla Sanità della giunta Fontana – i loro sono ottimi candidati e stiamo lavorando benissimo insieme, ma la mia proposta civica guarda agli elettori che non hanno votato perchè non si ritrovano nell’attuale quadro politico”. E qual è il quadro politico lombardo secondo Letizia Moratti? La candidata riannoda i fili a partire dal giorno in cui annunciò la scelta di correre sola e ricorda le ragioni dello strappo col centrodestra: “Io, chiamata a risolvere il disastro della campagna vaccinale in Lombardia, non mi sono ritrovata nella politica sulla salute del governo, troppo ammiccante rispetto ai no vax. Di fronte a provvedimenti che la Regione ha accettato e con cui non ero d’accordo, per serietà non potevo rimanere”. Parla di politica pura, prima che di temi elettorali, e promuove Meloni (“è molto positivo avere una donna premier le donne perchè hanno sensibilità diverse, ma io avrei investito di più in istruzione e sanità”), infatti la premier “sta tenendo una politica coerente con le esigenze di bilancio pubblico”, nonostante, e qui scatta la stoccata al centrodestra, “mi sembra che non sia sempre aiutata dai suoi alleati: in un periodo così difficile ci sarebbe bisogno di grande coerenza per un’azione di governo che sia incisiva”. Incisività che, a detta sua, è il segreto che la porterà a battere ogni avversario: “Ho saputo far crescere Milano con l’Expo, ora voglio mettere le mie competenze a disposizione della mia Regione che non cresce da 10 anni”. A partire dalla sanità, ambito d’elezione per l’ex numero due del Pirellone: “So dove intervenire e vorrei concludere il lavoro appena iniziato”, un lavoro almeno duplice “di rafforzamento della sanità territoriale attraverso case di comunità, ospedali di comunità e poliambulatori diffusi” e di interventi “sui tempi d’attesa”. “E’ vero che tutti noi candidati puntiamo molto sul tema della sanità ma io ho dimostrato di saper fare e di avere coraggio” replica quindi a Brachino, portando le sue prove: la gestione della campagna vaccinale, con l’azzeramento dei vertici di Aria, il ribaltamento della struttura informatica della Regione e la Lombardia che infine scala le classifiche europee. Il faccia a faccia, comunque, è l’occasione per presentare i temi del programma, “un piano di governo che ha un metodo diverso perchè prevede obiettivi di breve, medio e lungo periodo, con rendicontazione a seconda degli step di raggiungimento degli obiettivi”, spiega l’ex sindaca, e che si fonda su un “metodo previsionale che Regione non aveva”. Questo significa “collegare offerta e domanda di servizi, stratificazione dei bisogni in tutte le province e in tutti i settori, lavoro collegiale e non più a silos” tra assessorati. Questo, aggiunge, significa avvalersi del contributo di esperti e ancora di più potenziare “il raccordo con il territorio: c’è scollamento tra la Regione e i territori – affonda, condividendo racconti dal viaggio elettorale a bordo del suo pullman – in particolare coi i piccoli comuni, potrà pure dipendere dalla legge incompiuta sulle province ma a chi governa questo alibi non è concesso”. I comuni, per Moratti, vanno aiutati anche nella gestione dei fondi del Pnrr: “Loro sono i soggetti attuatori ma spesso non hanno tecnici, quindi c’è una regia che va ripresa in mano a livello regionale”. E poi “il tema della macroregioni è importante, i confini amministrativi non dicono nulla – aggiunge – l’autonomia è importante, alla Lombardia interessa, in più qui è stata votata” quindi bene il ministro Roberto Calderoli sull’inserimento dei Lep nel disegno della riforma perchè “quando si stabiliscono i livelli essenziali delle prestazioni e i costi standard, non si favoriscono diseguaglianze”. Diritti uguali per tutti e proposte: accresciuta efficienza dei trasporti e della mobilità su scala regionale attraverso la messa a gara di Trenord, maggiore sicurezza con l’incremento di personale Polfer, rafforzamento dei diritti sociali con politiche abitative e per la famiglia, sostegno alla natalità e al lavoro femminile, spinta alla crescita mediante agevolazioni nell’accesso al credito per le 700mila piccole e medie imprese lombarde. Questi, in sintesi, i punti salienti del programma ribaditi da Letizia Moratti, che conclude: “Io corro per vincere”. (ITALPRESS).

Photo Credits: Italpress

Pil, Visco “Recuperati livelli pre-Covid ma pesa l’incertezza”

ROMA (ITALPRESS) – “Per l’Italia stimiamo che, nonostante gli effetti fortemente negativi delle tensioni geopolitiche e del conflitto in Ucraina, la crescita del prodotto nel 2022 dovrebbe essere stata prossima al 4%. I livelli precedenti lo scoppio della pandemia sono stati pienamente recuperati, superandoli di quasi due punti alla fine del terzo trimestre, ma rispetto al picco raggiunto all’inizio del 2008, il prodotto resta ancora inferiore di oltre tre punti percentuali in termini sia totali sia pro capite”. Così il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento all’Ambrosetti club, phygital meeting. “Le proiezioni più recenti per l’economia italiana presentate nel Bollettino economico della Banca d’Italia appena pubblicato, ancorchè puntuali, continuano ad avere un carattere necessariamente indicativo dato l’attuale contesto di forte incertezza, connessa soprattutto con l’evoluzione del conflitto in Ucraina”, ha aggiunto. In particolare, ha spiegato Visco, “nello scenario di base si è ipotizzato che le tensioni associate alla guerra si mantengano ancora elevate nei primi mesi di quest’anno, per ridursi gradualmente lungo l’orizzonte di previsione. Nel 2023 il Pil rallenterebbe nettamente, allo 0,6%; la crescita tornerebbe poi a rafforzarsi nel prossimo biennio, grazie all’accelerazione delle esportazioni e della domanda interna, che beneficerebbe della diminuzione delle pressioni inflazionistiche e dell’incertezza. In uno scenario particolarmente avverso – in cui si ipotizzano, oltre alla sospensione permanente delle forniture di materie prime energetiche dalla Russia, un nuovo forte rincaro dell’energia, una maggiore incertezza, un più marcato indebolimento del commercio mondiale e un accentuato irrigidimento delle condizioni di offerta dei finanziamenti – il prodotto si ridurrebbe di quasi l’1% sia nel 2023 sia nel 2024 per tornare a ritmi di crescita moderati solo nel 2025”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

60 reperti archeologici tornano in Italia dagli Stati Uniti

ROMA (ITALPRESS) – Sessanta reperti archeologici del valore stimato di oltre 20 milioni di dollari sono stati rimpatriati dagli Stati Uniti, dove erano stati commercializzati da trafficanti internazionali. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) insieme al New York County District Attorney’s Office (DAO). “Il recupero di questi reperti da parte dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale è un grande successo nell’ambito delle attività di contrasto al traffico illecito dei beni che appartengono alla nostra nazione. Ringrazio l’Arma per il prezioso e insostituibile lavoro quotidiano, svolto in ogni parte del mondo”, ha detto il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Le opere erano state offerte in vendita da alcuni brokers dell’arte e sono poi confluite in collezioni private statunitensi, come in quella di uno dei più grandi collezionisti d’arte antica del mondo, al quale è stato addirittura imposto, per la prima volta nel suo genere, un divieto a vita di acquistare antichità a seguito dell’indagine penale pluriennale e multinazionale condotta dal DAO. L’attività d’indagine è stata supportata dagli accertamenti fotografici, eseguiti dal personale della Sezione Elaborazione Dati del Comando TPC, che hanno permesso di verificare le opere individuate nel contesto di procedimenti penali a carico di diversi trafficanti internazionali di reperti archeologici, nel corso dei quali il Reparto Operativo TPC ha sequestrato grandi quantità di materiale fotografico e documentale riferito a migliaia di beni trafugati, tra cui quelli presentati oggi.
I beni, infatti, erano stati immessi nel mercato antiquario internazionale attraverso transazioni effettuate da ricettatori di beni culturali e mercanti d’arte, senza le necessarie autorizzazioni, peraltro beni provento da scavo clandestino o da furti, e commercializzati nel mercato statunitense. Non vi era traccia, inoltre, in alcuna pubblicazione degli eventuali scavi scientifici che ne proferisse il loro ritrovamento, oltretutto di eccezionale qualità e rilevanza culturale. Pertanto, i reperti non erano noti al mondo accademico fino alla data della loro acquisizione nel mercato antiquario.
Grazie alle prove documentali e fotografiche in possesso del Reparto Tpc dell’Arma dei Carabinieri è stato possibile determinare che i reperti fossero provento di scavi clandestini operati in Italia ed esportati all’estero senza le previste autorizzazioni del Ministero della Cultura. In effetti, i reperti non avrebbero mai potuto lasciare il territorio nazionale, come previsto dalla legislazione fin dal 1909.
“Questi 60 beni rappresentano il saccheggio dei siti archeologici italiani causato da trafficanti senza scrupoli al fine di procurarsi un profitto illecito – sottolinea il ministero della Cultura -. Per troppo tempo sono rimasti in musei, case private e gallerie estere senza alcun diritto di proprietà. Per smascherare questi criminali sono stati necessari anni di diligente e difficile lavoro investigativo svolto in coordinamento tra il Comando. Carabinieri TPC, il DAO di New York, le competenti Autorità Giudiziarie nazionali e il necessario contributo tecnico-scientifico fornito dagli esperti del Ministero della Cultura e il supporto del Ministero degli Affari Esteri, ai quali si deve anche il fondamentale operato che ha fortemente sostenuto quella di cooperazione giudiziaria e di polizia, alla base dell’individuazione, recupero e restituzione dei reperti. In tale quadro non si può non dare risalto alla fattiva collaborazione fornita dalle istituzioni americane a quelle italiane. Il ritorno di questi manufatti nei luoghi a cui appartengono è una testimonianza dell’instancabile e costante impegno di queste istituzioni”.
“Il recupero di questi reperti da parte dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale è un grande successo nell’ambito delle attività di contrasto al traffico illecito dei beni che appartengono alla nostra nazione”, prosegue il ministero.
Alla conferenza stampa sono intervenuti, tra gli altri, il Comandante dei Carabinieri TPC, Generale Vincenzo Molinese; il Viceprocuratore del District Attorney’s Office di Manhattan, colonnello Matthew Bogdanos; il Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Roma, Angelantonio Racanelli; il Ministro Consigliere per gli affari pubblici dell’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, Christina Tomlinson; Federica Pitzalis, funzionario archeologo del MiC. “Abbiamo portato a termine un’importante operazione grazie alla preziosa collaborazione italo-americana. La cooperazione tra le magistrature dei due Paesi ci ha consentito di ottenere un risultato di storica portata”, afferma il generale Molinese, illustrando, inoltre, i dati statistici del 2022 sulle attività di contrasto ai traffici illeciti dei beni culturali condotte dai Carabinieri TPC. L’attività operativa dell’anno, i cui dati non sono ancora completi, ha fatto registrare 217 verifiche sulla sicurezza in musei, biblioteche e archivi, 381 perquisizioni, 971 persone denunciate, 74.748 beni archeologici e paleontologici recuperati e 1.227 opere false sequestrate (con un valore, qualora immesse sul mercato come autentiche, di oltre 85 milioni di euro).
I furti di beni culturali sono stati complessivamente 288, così ripartiti: musei 10, luoghi espositivi 51, luoghi di culto 123, archivi 14, biblioteche 13, luoghi privati e pertinenze 77. Sono stati 31.672 i beni d’arte controllati nella “Banca Dati Leonardo” e 1.419 i controlli alle aree archeologiche terrestri e marine, alcuni eseguiti in collaborazione con i Carabinieri del Raggruppamento Aeromobili o dei Nuclei Subacquei, 64 le persone denunciate per scavo clandestino. Ammontano a 2.088 i controlli effettuati a esercizi antiquariali, in parte svolti online anche su cataloghi d’asta, a 678 le verifiche a mercati e fiere.
Dall’inizio dell’anno i Carabinieri TPC hanno effettuato 1.584 controlli a siti monumentali o paesaggistici (questi ultimi svolti d’intesa con il comparto Forestale dell’Arma), rilevando attività illecite e procedendo al deferimento di 124 persone e al sequestro di 8 immobili e 2 tra aree paesaggistiche o strutture (edificate senza le previste autorizzazioni) ricadenti in aree soggette a vincolo.

– foto xb1/Italpress –

(ITALPRESS).

Sarri “All’Olimpico vedremo la migliore versione del Milan”

ROMA (ITALPRESS) – “Domani vedremo la miglior versione del Milan. Non bisogna essere superficiali, affrontiamo una squadra forte, con individualità di alto livello, che ha perso un derby e sarà quindi più motivata del solito. Dobbiamo avere la consapevolezza delle difficoltà, ma vogliamo sfruttare le opportunità che avremo”. Lo ha detto l’allenatore della Lazio Maurizio Sarri nella conferenza stampa della vigilia del big match contro il Milan all’Olimpico. Tra gli ex della gara c’è Alessio Romagnoli: “Alessio è un giocatore di altissimo livello dal punto di vista tattico, è un giocatore adatto a come intendiamo noi muoverci in fase difensiva. Ha preso in mano la linea e la guida con attenzione e applicazione”, ha spiegato Sarri. “Mercato? Non mi interessa. Posso solo recuperare Immobile nel più breve tempo possibile, nelle prossime 48 ore si sottoporrà ai controlli, lui ha buone sensazioni e speriamo che vengano confermate dagli esami strumentali”, ha aggiunto il mister toscano. Che preferisce non pensare, in chiave Champions, alla penalizzazione di 15 punti inflitta alla Juventus: “E’ una situazione in evoluzione, non dobbiamo pensarci. Ieri ho visto due squadre molto forti, quindi la situazione rimane la stessa. L’obiettivo è dare il 100%, non ho sentito nessun commento da parte dei 25 giocatori su quanto è accaduto. E’ una situazione ininfluente per noi”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Ibm punta sulla sostenibilità, obiettivo net zero entro il 2030

ROMA (ITALPRESS) – “IBM ha posto al centro della propria strategia la sostenibilità. Ha iniziato 50 anni fa circa, prima di tutto internamente, e si è focalizzata su come migliorare la sostenibilità di tutti i propri prodotti. Attualmente ha definito una roadmap che ci porterà al net zero entro il 2030”. In un’intervista all’Italpress, Luca Lo Presti, Sustainability Manager di IBM Consulting, ha fatto il punto sulle ultime iniziative messe in atto dall’azienda statunitense tra le maggiori al mondo nel settore informatico per quanto riguarda la sostenibilità: “In questo percorso abbiamo completato l’acquisizione di Envizi, abbiamo messo questa soluzione al centro dell’offerta ai nostri clienti – ha spiegato – La sostenibilità si incentra nella capacità di organizzare dati e pianificare azioni correttive per centrare i target di sostenibilità a medio e lungo termine”.
Uno dei principali servizi offerti da International Business Machines è quello legato all’efficienza energetica degli edifici, con un particolare focus sulla razionalizzazione dei consumi: “Gli edifici e gli asset in generale rappresentano l’elemento fondamentale su cui lavorare. Abbiamo una serie di risoluzioni che consentono di migliorare l’efficienza energetica, per capire se l’edificio riesce a reagire rispetto all’occupazione effettiva e alla reale necessità di energia, e d’altro canto a rendere disponibile l’energia elettrica solo nei momenti in cui serve e solo quando è disponibile quella rinnovabile – ha aggiunto – Un aspetto è legato al miglioramento energetico dei nostri edifici, un altro a consumare il giusto. Abbiamo una serie di esperienze significative specialmente nel nord Europa, in quei paesi molto avanti in queste tematiche, in particolare a Copenaghen abbiamo realizzato da tempo delle soluzioni che migliorano l’efficienza energetica degli edifici”.
Un altro tema di rilievo per IBM è quello del computer quantistico, per il quale si stanno facendo passi avanti notevoli: “E’ stata presentata a Davos la nostra roadmap per il computer quantistico e le aree su cui riusciremo ad aiutare nelle risoluzioni di tematiche molto complesse. Il tema delle batterie a litio è centrale, testiamo le componenti che consentiranno di produrre pile più efficienti e più durevoli. Il secondo tema è legato al clima – ha aggiunto Lo Presti – I fattori di rischio a medio e lungo termine sono sempre quelli legati al clima, anche qui il computer quantistico aiuta senz’altro nel predire meglio, andiamo incontro a una situazione per cui saremo sempre più dipendenti rispetto alle condizioni meteo, non solo le calamità, ma anche il vento che può favorire l’energia rinnovabile”.
“La sostenibilità è un tema che va affrontato punto di vista di ecosistema, nessuno riesce a risolvere le tematiche della sostenibilità da solo – ha chiosato il manager IBM – Il tema molto importante è quello di ragionare da ecosistema, da un lato le istituzioni, dall’altro le aziende, nell’ottica di ridisegnare processi e soluzioni e pianificare quel che consente davvero di andare verso gli obiettivi della sostenibilità”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter