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Ponte sullo Stretto, Berlusconi “Nei prossimi mesi apriremo cantieri”

ROMA (ITALPRESS) – “I nostri governi di centrodestra hanno certamente reso l’Italia più moderna ed efficiente. All’ambientalismo ideologico della sinistra, ai propositi di decrescita infelice del Movimento 5 Stelle, che avrebbe voluto un’Italia senza più industria, abbiamo risposto con progetti e opere che oggi consentono ai nostri cittadini di viaggiare comodamente e rapidamente da una parte all’altra del Paese, a milioni di turisti di visitare il nostro paese ogni anno, alle nostre imprese di trasportare e consegnare i loro prodotti in poche ore”. Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un suo messaggio su Instagram. “Negli anni in cui sono stato presidente del Consiglio abbiamo inaugurato centinaia di opere pubbliche. Abbiamo ad esempio realizzato il Mose, un’opera avveniristica che anche in queste ore ha salvato nuovamente Venezia dall’acqua alta, da danni che sarebbero stati ingenti e costosissimi. Senza opere pubbliche non ci può essere sviluppo – ha aggiunto -. Infine apriremo i cantieri del Ponte di Messina, grande opera che riteniamo indispensabile, nei prossimi mesi”.(ITALPRESS).

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Editoria, Barachini “Regolamento Agcom su copyright passo avanti”

ROMA (ITALPRESS) – “Auspichiamo che seguano accordi virtuosi tra i titolari dei diritti d’autore e le piattaforme che veicolano i contenuti. Noi seguiremo insieme ad Agcom l’evoluzione di questi accordi che diventeranno strategici per il futuro dell’informazione e dell’editoria italiana. Mi auguro che saranno remunerativi anche per le realtà editoriali locali”. Lo ha dichiarato al quotidiano “Italia Oggi” il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’editoria Alberto Barachini a proposito del regolamento approvato dall’Agcom in materia di equo compenso per l’utilizzo online delle pubblicazioni di carattere giornalistico che ritiene “un importante passo in avanti al quale – sottolinea – il nostro dipartimento ha lavorato già dalla scorsa legislatura”. “L’intervento dell’Autorità – evidenzia infine Barachini – incentiva, infatti, editori e Ott a trovare degli accordi equilibrati per entrambi evidenziando, nel contempo, un punto fondamentale: l’informazione di qualità si paga”.(ITALPRESS).

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Sanità, Schillaci “rendere più attrattivo lavorare in Pronto Soccorso”

ROMA (ITALPRESS) – “Quello della carenza di operatori sanitari nei pronto soccorso è un problema economico, perchè medici e infermieri vanno pagati di più, specie nei luoghi più complessi come i pronto soccorso. Ma non è solo un problema economico, fare il medico e l’infermiere in un pronto soccorso è un lavoro che ha tanti aspetti positivi, questi posti vanno resi più attrattivi, occorre cambiare il sistema organizzativo, dare incentivi non solo economici e assicurare maggiore tutela, penso ai continui episodi di violenza che avvengono con più frequenza nei pronto soccorso”. Lo ha detto il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, a Sabato anch’io su Rai Radio 1: “Credo che la pandemia abbia messo in evidenza tanti aspetti positivi della nostra sanità pubblica, tra questo il più importante riguarda il capitale umano, penso a medici, agli infermieri, ai farmacisti, tutti gli operatori che si sono battuti per assicurare cure adeguate ai pazienti – ha aggiunto – Il sistema ha anche dimostrato delle fragilità, prima la medicina del territorio, il fatto che tra il medico di base che è il primo presidio di cura cittadina e gli ospedali con i pronto soccorso manca una medicina territoriale che va rafforzata. Purtroppo nell’ultimo periodo è emerso anche fenomeno dei cosiddetti medici a gettone, contrastato fin da quando sono diventato ministro – ha spiegato Schillaci – Ho mandato i Nas a effettuare controlli specifici, sono state trovate irregolarità, è un fenomeno da combattere subito per far sì che ci sia più spazio per nuove assunzioni e minor ricorso a queste forme”.(ITALPRESS).

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Cgia, Mafia Spa fattura 40 miliardi l’anno

VENEZIA (ITALPRESS) – In massima parte è gestita dalle organizzazioni mafiose e conta un volume d’affari annuo stimato in 40 miliardi di euro, pari a oltre il 2 per cento del nostro Pil. Stiamo parlando dell’economia criminale riconducibile alla Mafia Spa che, a titolo puramente statistico, presenta in Italia un “giro d’affari” inferiore solo al fatturato di Gse (Gestore dei Servizi Energetici), di Eni e di Enel. Sono dati, quelli relativi alle attività economiche criminali, che sono certamente sottostimati, in quanto non siamo in grado di dimensionare anche i proventi ascrivibili all’infiltrazione di queste organizzazioni malavitose nell’economia legale. A dirlo è l’Ufficio studi della Cgia. Dal 2014, l’Unione Europea, con apposito provvedimento legislativo4 consenta a tutti i paesi membri di conteggiare nel Pil alcune attività economiche illegali: come la prostituzione, il traffico di stupefacenti e il contrabbando di sigarette. “Grazie” a questa opportunità, nel 2020 (ultimo dato disponibile) abbiamo “gonfiato” la nostra ricchezza nazionale di 17,4 miliardi di euro (quasi un punto di Pil) . Una decisione eticamente inaccettabile: da un lato lo Stato combatte e contrasta le mafie, dall’altro riconosce a queste organizzazioni criminali un ruolo attivo di “portatori di benessere economico”. In buona sostanza è come se sul piano statistico ammettessimo che anche una parte dell’economia illegale riconducibile a Mafia Spa è “buona e accettabile”; insomma, una componente “positiva” della nostra ricchezza nazionale. A livello territoriale la presenza più diffusa delle organizzazioni economiche criminali si registra nel Mezzogiorno, anche se ormai molte evidenze altrettanto inquietanti segnalano la presenza di queste realtà illegali nelle aree economicamente più avanzate del Centro-Nord. La letteratura specializzata evidenzia che, storicamente, i territori dove l’economia locale è fortemente condizionata dalla spesa pubblica e il livello di corruzione della pubblica amministrazione è molto elevato sono più vulnerabili dal potere corruttivo delle mafie. Induttivamente è possibile riconoscere un’area geografica più a rischio di un’altra, anche dal riscontro di una elevata presenza di reati spia. Nei territori dove il numero di denunce all’autorità giudiziaria per estorsione/racket, usura, contraffazione, lavoro nero, gestione illecita del ciclo dei rifiuti, scommesse clandestine, gioco d’azzardo, etc. è molto alto, la probabilità che vi sia una presenza radicata e diffusa di una o più organizzazioni criminali di stampo mafioso è molto elevata. Secondo la Banca d’Italia la penetrazione territoriale della Mafia Spa non riguarda solo il Sud; purtroppo presentano un indice di presenza mafiosa molto preoccupante anche realtà del Centro-Nord, in particolar modo le province di Roma, Latina, Genova, Imperia e Ravenna. Meno colpite delle precedenti, ma comunque con forti criticità si segnalano, sempre nella ripartizione centrosettentrionale, anche le provincie di Torino, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Varese, Milano, Lodi, Brescia, Savona, La Spezia, Bologna, Ferrara, Rimini, Pistoia, Prato, Firenze, Livorno, Arezzo, Viterbo, Ancona e Macerata. Meno investite da questo triste fenomeno sarebbero, invece, le province del Triveneto (con leggeri segnali in controtendenza a Venezia, Padova, Trento e, in particolar modo, Trieste). Anche la Valle d’Aosta e l’Umbria presentano un livello di rischio molto basso. Nel Mezzogiorno, infine, secondo i ricercatori di via Nazionale gli unici territori completamente “immuni” dalla presenza del fenomeno mafioso sarebbero le province di Matera, Chieti, Campobasso e le realtà sarde di Olbia-Tempio, Sassari e Oristano. Oltre ai 17,4 miliardi di euro “prodotti” dalle attività illegali (attraverso il traffico di droga, contrabbando di sigarette e prostituzione), il nostro Pil nazionale “assorbe” altri 157 miliardi di euro: di cui 79,7 sono “nascosti” dalla sottodichiarazione, 62,4 miliardi dal lavoro irregolare e 15,2 miliardi dalla voce Altro (ovvero, mance, affitti in nero). I 174,4 miliardi di euro complessivi (17,4 più 157), compongono la cosiddetta economia non osservata che è interamente conteggiata nel nostro Pil nazionale. Ancorchè non sia possibile quantificarne la dimensione, è evidente che anche una parte importante di questo stock (157 miliardi) sia riconducibile alle organizzazioni criminali di stampo mafioso, a dimostrazione che i 40 miliardi di volume d’affari richiamati all’inizio di questo documento addebitati a Mafia Spa sono, purtroppo, sottostimati. (ITALPRESS).

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Plusvalenze, penalizzazione di 15 punti per la Juventus

ROMA (ITALPRESS) – In attesa dei ricorsi e delle motivazioni, stangata della giustizia sportiva nei confronti della Juventus. La Corte d’Appello della Federcalcio, infatti, non solo ha accolto l’istanza per revocazione del processo plusvalenze, presentata dalla procura, ma è anche andata ben oltre le richieste e punisce la Juventus con 15 punti di penalizzazione nell’attuale campionato, contro i 9 chiesti questa mattina dal procuratore Chinè. La Corte Federale di Appello, presieduta da Mario Luigi Torsello, ha stabilito che la sanzione va scontata nella corrente stagione sportiva e ha inflitto una serie di inibizioni, anche qui andando in alcuni casi oltre le richieste della procura, per 11 dirigenti bianconeri (30 mesi a Paratici, 24 mesi ad Agnelli e Arrivabene, 16 mesi a Cherubini, 8 mesi a Nedved, Garimberti, Vellano, Venier, Hughes, Marilungo e Roncaglio).
La Corte ha confermato il proscioglimento per gli altri 8 club coinvolti (Sampdoria, Pro Vercelli, Genoa, Parma, Pisa, Empoli, Novara e Pescara) e i rispettivi amministratori e dirigenti.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Pd, Letta media e propone che manifesto non abroghi quello del 2007

ROMA (ITALPRESS) – “L’assemblea nazionale costituente approva il Manifesto per il Nuovo Pd “Italia 2030. Il Manifesto è la base politica della nascita del Nuovo Pd e l’assemblea invita circoli e aderenti a una mobilitazione nazionale finalizzata a diffonderne e discuterne i contenuti”. E’ il testo della proposta di dispositivo che domani il segretario del Pd, Enrico Letta, chiederà all’assemblea nazionale di votare. E’ su questo testo che Letta ha condotto la mediazione con i quatto candidati e con Speranza nelle ultime 48 ore. “Il Manifesto – si legge ancora – non ha effetti abrogativi della Carta dei Valori elaborata al momento della fondazione del Pd. L’assemblea decide di tenere aperta la fase costituente valutando la necessità di un tempo più lungo da offrire ai territori e agli organismi dirigenti eletti dal Congresso per approfondimenti ed eventuale introduzione di nuovi modelli organizzativi”.
(ITALPRESS).
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I Maneskin ospiti nella terza serata di Sanremo

ROMA (ITALPRESS) – I Maneskin saranno ospiti nella terza serata del Festival di Sanremo, giovedì 9 febbraio. Lo ha annunciato al Tg1 Amadeus, in diretta dallo studio insieme a tre dei componenti della band visto che Ethan, il batterista, è a casa influenzato.
“E sempre un onore, ci speravamo”, ha detto Damiano in merito al loro ritorno sul palco della kermesse canora. “Ci speravamo”, ha aggiunto Victoria. Oggi è anche il giorno d’uscita del loro nuovo disco “Rush” e, alla domanda di come stesse andando, Damiano scaramanticamente non si è pronunciato dicendo che preferisce non guardare i social, mentre Victoria ha detto: “Il disco sta andando benissimo, dai fan arrivano tutti commenti bellissimi”.
Quanto al loro “matrimonio” celebrato per suggellare un’unione artistica indissolubile e sul perchè non lo abbiamo fatto negli Usa dove hanno spopolato recentemete, la band ha detto: “Roma è Roma, il posto del cuore”.
(ITALPRESS).
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Bankitalia vede inflazione in calo e Pil in rallentamento

ROMA (ITALPRESS) – “Nei mesi autunnali l’inflazione armonizzata al consumo ha raggiunto nuovi massimi (12,3% in dicembre su base annuale), sostenuta ancora dalla componente energetica, che continua a trasmettersi ai prezzi degli altri beni e dei servizi. Secondo nostre stime che considerano sia gli effetti diretti sia quelli indiretti, nella media del quarto trimestre poco più del 70% dell’inflazione complessiva era riconducibile all’energia; nello stesso periodo le misure governative in materia energetica avrebbero mitigato la dinamica dei prezzi al consumo per oltre un punto percentuale”. E’ quanto si legge nel Bollettino econoico della Banca d’Italia. “Le nostre proiezioni per l’economia italiana continuano ad avere un carattere puramente indicativo, dato l’attuale contesto di forte incertezza connessa soprattutto con l’evoluzione del conflitto in Ucraina. Nello scenario di base si ipotizza che le tensioni associate alla guerra si mantengano ancora elevate nei primi mesi del 2023 e si riducano gradualmente lungo l’orizzonte previsivo”, aggiunge. “Dopo un aumento di quasi il 4% nel 2022, il Pil rallenterebbe quest’anno allo 0,6%. La crescita tornerebbe a rafforzarsi nel biennio successivo, grazie all’accelerazione sia delle esportazioni sia della domanda interna. L’inflazione, salita quasi al 9% nello scorso anno, scenderebbe al 6,5% nel 2023 e in modo più marcato in seguito, portandosi al 2,0% nel 2025. In uno scenario in cui si ipotizza la sospensione permanente delle forniture di materie prime energetiche dalla Russia all’Europa – sottolinea Bankitalia -, il prodotto si contrarrebbe nel 2023 e nel 2024 e crescerebbe moderatamente nell’anno successivo; l’inflazione salirebbe ulteriormente quest’anno, per poi scendere decisamente nel prossimo biennio. Lo scenario non tiene conto di nuove misure introdotte per mitigare gli effetti di questi eventuali sviluppi più sfavorevoli; non considera inoltre la possibilità che il forte indebolimento dell’attività economica si rifletta, più di quanto suggerito dalle regolarità storiche, sull’inflazione, determinandone un più basso valore alla fine dell’orizzonte previsivo”.
(ITALPRESS).
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