Home Top News

Autonomia, Calderoli “Tra una settimana dovremmo essere pronti”

MILANO (ITALPRESS) – “Il lavoro di definizione delle decisioni che abbiamo assunto ieri richiederà una settimana, poi spetterà al presidente del Consiglio stabilire l’ordine del giorno ma dovremmo essere pronti”. Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, in un’intervista andata in onda su Rainews 24. L’autonomia differenziata è una questione di permanenza della Lega nella maggioranza di governo? “Dato che ieri sera i vari delegati di tutte le forze politiche di maggioranza hanno dato un via convinto all’autonomia, non mi pongo neppure il problema – ribatte Calderoli -. Ma il problema non è solo un problema della Lega, ci sono otto regioni a statuto ordinario, quindi più del 62% della popolazione, che hanno richiesto ulteriori forme di autonomia. Otto sono tante e ce ne sono anche del Mezzogiorno, non vedo perchè non debbano essere ascoltate. Al Nord, a maggiore ragione, ci sono stati due referendum dove milioni di cittadini della Lombardia e Veneto hanno votato sì a questa autonomia e non necessariamente erano tutti elettori della Lega”.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Messina Denaro, Piantedosi “Nessuna trattativa, indagine da manuale”

ROMA (ITALPRESS) – “Matteo Messina Denaro probabilmente un pò di mancanza di cautela l’ha avuta. La connivenza che sta emergendo è un pò una storia ricorrente per i latitanti di mafia, tutto questo è stato collegato ad ipotesi di trattative e scambio e dispiace un pò, sono il ministro dell’Interno e non ho avuto ruoli, non mi assumo meriti per come è andata ma c’è chi sta facendo un lavoro importante”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ospite di “Piazza Pulita”, La7.
“Lasciamo lavorare gli inquirenti, io so per certo che l’indagine è stata fatta con sistemi tradizionali, da manuale”, ha aggiunto ammettendo poi che “non sapevo nulla dell’imminente arresto”, “io ho saputo dell’operazione della cattura qualche minuto dopo, sapevo che c’era un grande impegno, ma non che ci fosse l’imminenza della cattura”.
Messina Denaro è rimasto latitante per trent’anni. Secondo Piantedosi “questo può accadere solo in contesti di origine, questi personaggi possono usufruire di una rete di connivenza, poi le indagini ci aiuteranno a capire cosa è successo, ahimè è una storia ricorrente di mafia in Sicilia. Connivenze con la politica? Credo sia stata più una storia del passato”, ha sottolineato.
(ITALPRESS).

Via libera Cdm, reati con l’aggravante mafiosa perseguibili d’ufficio

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della Giustizia Carlo Nordio, ha approvato un disegno di legge volto a introdurre norme in materia di procedibilità d’ufficio e di arresto obbligatorio in flagranza.
Il testo, comunica Palazzo Chigi al termine del Cdm, prevede la procedibilità d’ufficio per tutti i reati per i quali sia contestata l’aggravante del “metodo mafioso” o della finalità di terrorismo o di eversione. Inoltre, la procedibilità d’ufficio è prevista anche per il reato di lesione personale, quando è posto in essere da persona sottoposta a una misura di prevenzione personale, fino ai tre anni successivi al termine della misura stessa.
Infine, si stabilisce che l’arresto in flagranza previsto come obbligatorio debba essere eseguito anche in mancanza della querela, quando la persona offesa non è presente o prontamente rintracciabile.
In tali casi, gli ufficiali o gli agenti di polizia giudiziaria
dovranno effettuare tempestivamente ogni utile ricerca della
persona offesa e, ove la querela non fosse presentata nel termine
di quarantotto ore dall’arresto o la persona offesa decidesse di
rinunciarvi, l’arrestato sarà rimesso immediatamente in libertà.
“In una settimana aperta dallo storico arresto del più pericoloso mafioso ancora latitante, il Governo propone al Parlamento, con procedura di urgenza, di innalzare il livello di contrasto alla criminalità più pericolosa – commenta su Twitter il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni -. Col ddl approvato dal Cdm tutti i reati aggravati da finalità o modalità mafiose sono procedibili d’ufficio e non a querela. Inoltre, per reati che permettono l’arresto in flagranza, vi sono 48 ore di tempo per la presentazione della querela senza che l’arrestato torni in
libertà”.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Terzo covo del boss Messina Denaro trovato a Campobello di Mazara

CAMPOBELLO DI MAZARA (TRAPANI) (ITALPRESS) – Un terzo covo in cui avrebbe vissuto il boss Matteo Messina Denaro è stato scoperto a Campobello di Mazara, nel Trapanese, dove già ieri sono stati individuati gli altri due rifugi del capomafia. L’appartamento è adesso in vendita ed è stato trovato vuoto. A fare la scoperta è stata la Polizia di Stato. Indagini sono in corso per identificare il proprietario.
Il covo si trova in via San Giovanni 260, a circa trecento metri
dal primo rifugio, sempre nel centro storico del comune di
Campobello di Mazara, e poco distante dal secondo.
foto xa3 Italpress
(ITALPRESS).

Sul tema dell’energia l’evento “La Ripartenza” di Nicola Porro

MILANO (ITALPRESS) – Si è tenuta, presso gli IBM Studios a Milano, la quarta edizione dell’evento ‘La Ripartenza, liberi di pensarè, nato da un’idea di Nicola Porro, direttore e fondatore del sito NicolaPorro.it. Un incontro interamente dedicato al tema dell’energia, con un particolare riferimento alle aziende energivore, al risparmio intelligente, alla sicurezza energetica, passando al ruolo delle reti e al dilemma elettrico sul gas. Ad aprire l’evento l’originale rubrica “Una Zanzara nella zuppa”, condotta da Porro con Giuseppe Cruciani, una rassegna stampa a quattro mani dai toni liberali, irriverenti e molto apprezzati dal pubblico.
‘Rivendico la vittoria dell’Italia nel fissare un price cap sul prezzo del gas, che è un ‘bazookà contro la speculazione – ha detto Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica -. E’ come fissare il prezzo in borsa e questo ha avuto un effetto immediato, perchè già il 19 dicembre, nel giro di un quarto d’ora, ho visto scendere i prezzi del gas, che comunque c’è e quindi non si capiva perchè dovesse costare così. Alle famiglie diciamo che la bolletta del gas calerà, già a partire dalla prossima definizione dei prezzi di Arera. Credo che ci sarà una buona diminuzionè.
Luigi Ferraris, amministratore delegato Gruppo FS Italiane, ha dichiarato che ‘noi come Ferrovie dello Stato movimentiamo il Paese e siamo grandi consumatori di energia, i primi in Italia, con il 2% del consumo nazionale. Abbiamo quindi una grande responsabilità con il fine di contribuire al risparmio energetico. In tal senso, ci siamo dati l’obiettivo di diventare autoproduttori di energia, il che ci consentirà di diventare uno dei maggiori produttori di energia rinnovabile. Già quest’anno abbiamo lanciato una gara e dal 2024 inizieremo a generare energia. Si tratta di un investimento che, oltre a produrre un vantaggio aziendale importante, rappresenterà un beneficio significativo per tutta la collettività’.
Per Simone Demarchi, amministratore delegato di Axpo Italia, ‘veniamo da mesi estremamente complicati dal punto di vista dei mercati energetici e dei conseguenti costi che aziende e famiglie hanno dovuto affrontare. Il tessuto economico e sociale italiano, pur con enormi difficoltà, ha dimostrato ancora una volta di saper prendere le adeguate contromisure anche potendo contare su strumenti innovativi che sono alla base di una strategia energetica vincente per le aziende. E’ un’ottima premessa per una ripartenza che, sono certo, può partire da queste basi per un futuro più consapevole e sostenibilè.
Stefano Antonio Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, ha spiegato che ‘per affrancarsi dal gas importato e abbassare i costi dell’energia, l’unica soluzione possibile è quella di un massiccio programma di sviluppo delle rinnovabili e di investimenti sulla rete. Serve, pertanto, uno sforzo coordinato in termini di programmazione, semplificazioni autorizzative e realizzazione di infrastrutture elettriche, fondamentali, insieme agli accumuli, per abilitare la transizione energeticà.
Secondo Stefano Rebattoni, amministratore delegato di IBM Italia, ‘assistiamo ad un trend evolutivo che vede una sempre maggiore integrazione tra infrastrutture critiche, come quelle relative al settore dell’energia, e piattaforme digitali. L’interconnessione tra mondo fisico e mondo digitale, basata su AI, IoT, hybrid cloud e cybersecurity, permette maggiori efficienze, produttività e flessibilità a vantaggio di imprese e pubbliche amministrazioni. Un “digitale per il reale”, al servizio della ripartenza del Paese e della sua sostenibilità economica, ambientale e sociale”.
Per Catia Tomasetti, Partner e Leader del Focus Team Energy & Ecological Transition di BonelliErede ‘per cogliere efficacemente e tempestivamente la sfida del PNRR ritengo sia fondamentale diffondere maggiormente una cultura delle infrastrutture e quindi un approccio alla realizzazione delle infrastrutture che faciliti l’accettazione dei progetti da parte delle comunità locali, velocizzi i processi autorizzativi e promuova una migliore gestione della loro implementazione. Per attrarre gli investimenti privati nel settore delle infrastrutture, anche energetiche e in sinergia con i fondi del PNRR, è di fondamentale importanza poter garantire la certezza del diritto ed evitare la proliferazione di contenziosi spesso strumentali che disincentivano gli investitori e che hanno un impatto negativo sui tempi di realizzazione e sul successo dei progettì.
Secondo Michele Crisostomo, presidente di Enel, ‘il dato interessante ci dice che è esponenzialmente cresciuto il numero delle richieste di allaccio alla rete da parte di famiglie e imprese. Abbiamo vissuto una crisi energetica e questo ha fatto sì che si prendesse coscienza della volatilità e dell’aumento dei prezzi. In tal senso, gli italiani stanno assecondando questo cambiamento verso una transizione energetica. Inoltre, abbiamo in cantiere investimenti con progetti aggiudicati in ambito PNRR per la rete elettrica, da realizzarsi entro i due anni che ci attendono o quantomeno in un orizzonte temporale, al 2026″.
Fabrizio Di Amato, Presidente di Maire Tecnimont, ha evidenziato che ‘le condizioni per la ripartenza ci sono. E’ stato chiuso il 2022 con un PIL buono, non registrato negli ultimi anni. Per i temi energetici sicuramente siamo in una fase più critica, ma le condizioni per una ripresa ci sono. E’ chiaro che non bisogna aspettare, ci deve essere fiducia tra istituzioni e imprese e avere una visione di lungo periodo. Il settore energetico ha bisogno di una pianificazione di breve, medio e lungo periodo. Solo così si possono prevedere i fenomeni. Il nostro sistema, rispetto all’Europa, non è messo male e questo ci consente di guardare con un pò più di ottimismo. E’ chiaro che bisogna lavorare sulla transizione energetica e sui settori in cui siamo leader. Credo fermamente che l’idrogeno sarà il vettore del futuro, se dovessi immaginare la sostituzione dei carburanti fossili lo immaginerei con l’idrogeno. C’è ancora lavoro da fare, è ovvio, ma in futuro potrebbe sostenere la domanda”.
Secondo Mauro Micillo, Responsabile IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo, ‘il nostro mestiere è quello di dare finanziamenti a quei progetti che sono compatibili con i nostri principi. In questi anni abbiamo lavorato per dare concretezza alla sostenibilità. Chiaramente serve una cultura per la sostenibilità e la transizione. Due temi che sono parte del nostro processo di valutazione creditizia. Le aziende che percorrono il sentiero della transizione e della sostenibilità hanno minori rischi. E noi lo avevamo intuito già da tempò.
Per Renato Mazzoncini, amministratore delegato e direttore generale di A2A ‘la previsione del calo del costo del gas non deve indurre a un eccessivo ottimismo. Occorre, infatti, prendere in considerazione i fattori climatici, con un inverno fino ad ora particolarmente mite, gli stoccaggi pieni e il calo della produzione industriale. La prospettiva deve essere quella di renderci il più possibile autonomi dal punto di vista energetico. Oggi siamo riusciti a renderci indipendenti dal gas russo, ma lo siamo ancora rispetto ad altri Paesi politicamente instabili. L’Europa ha mantenuto la barra dritta sul tema della transizione e della sicurezza energetica. La nostra azienda sta lavorando sia su questo versante sia su quello dell’economia circolare. Servono investimenti importanti e infrastrutture adeguate per far sì che il nostro Paese si trovi in una situazione migliore rispetto a quella attualè.
Tra gli altri, hanno preso parte all’evento: Francesca Teutonico, Head of Marketing IBM Italia; Mario Abbadessa, Senior Managing Director & Country Head Hines Italy; Paolo Scaroni, Deputy Chairman di Rothschild & Co.; Tommaso Ferrario, Partner fondatore di AMTF Avvocati; Vittorio Sgarbi, Sottosegretario di Stato alla Cultura e critico d’arte; l’imprenditore Donato Coppi; Filippo Ghirelli, Executive Chairman & Founder at Genera Group; Lucia Leonessi, Direttore Generale Confindustria Cisambiente; Davide Tabarelli, Fondatore e Presidente di Nomisma Energia; Stefano Saglia, Consigliere di ARERA; Gianfilippo Mancini, CEO di Sorgenia.
Il primo marzo è in programma DigiGreen Day, l’evento di IBM dedicato alla sostenibilità non solo ambientale, ma anche economica e sociale. DigiGreen Day nasce dall’idea di creare aggregazione e confronto per affrontare con senso di urgenza le importanti sfide che abbiamo di fronte: efficientamento energetico, cambiamenti climatici, crisi delle catene di produzione e inflazione. Media partner: Tgcom24 e IlGiornale.it. L’ufficio stampa dell’evento è stato curato da Ital Communications di Attilio Lombardi.

– foto ufficio stampa Ital Communications –
(ITALPRESS).

Lazio ai quarti di Coppa Italia, 1-0 al Bologna

ROMA (ITALPRESS) – La Lazio batte di misura (1-0) il Bologna allo stadio Olimpico e si qualifica ai quarti di finale di Coppa Italia. Decisivo è il gol di Felipe Anderson alla mezzora del primo tempo. Prima del fischio di inizio della gara, il tributo a Sinisa Mihajlovic, ex giocatore di entrambe le squadre, scomparso all’età di 53 anni lo scorso dicembre. Sono stati esposti diversi striscioni in suo onore, presente al completo la famiglia del campione, sul maxischermo è stato trasmesso un filmato a lui dedicato. Le due società hanno deciso di mettere all’asta le maglie indossate dai calciatori su Match Worn Shirt e il ricavato verrà devoluto in favore dell’Associazione Donatori Midollo Osseo. La Lazio parte alla grande e si rende presto pericolosa. Tra le occasioni da annotare, quella in apertura di Felipe Anderson, Skorupski ferma con i pugni. Scatenati anche Milinkovic-Savic e Zaccagni, che si fanno vedere ripetutamente dalle parti della porta con chance pericolose. Gli uomini di Sarri non riescono, però, a sbloccare il risultato. Ed è allora che il Bologna prende più piede, gestendo il gioco e fermando quello avversario. Poi al 33′ Pedro ruba palla a Sosa e a Felipe Anderson non resta che spedire in rete il pallone per l’1-0 con cui si chiuderà il primo tempo.
Tranne l’occasione di Orsolini, in reazione al gol subìto, il Bologna non fa nulla, come pure nella seconda parte di gara. A inizio ripresa, invece, i biancocelesti vanno a un soffio dal raddoppio con il colpo di testa di Milinkovic-Savic poco sopra la traversa. I padroni di casa meriterebbero il gol, soprattutto con la doppia occasione di Luis Alberto: una in semirovesciata e una parata da Skorupski. Alla fine basta il gol di Felipe Anderson per assicurarsi i quarti di finale di Coppa Italia.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Ucraina, Parlamento Ue “Serve un tribunale speciale per i crimini russi”

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “E’ necessario un tribunale internazionale speciale per punire il crimine di aggressione contro l’Ucraina. Il nuovo tribunale colmerebbe la lacuna nella giustizia penale internazionale. Un’azione legale internazionale invierebbe un chiaro segnale alla Russia e alla comunità internazionale”. In una risoluzione il Parlamento Europeo chiede che la leadership politica e militare russa “sia chiamata a rispondere del crimine di aggressione contro l’Ucraina”.
Nel testo, i deputati affermano che “le atrocità commesse dalle forze armate russe a Bucha, Irpin e in molte altre città ucraine rivelano la brutalità della guerra e sottolineano l’importanza di un’azione internazionale coordinata per stabilire la responsabilità secondo il diritto internazionale umanitario”.
Inoltre, si esorta l’Unione Europea “a sollecitare l’istituzione di un tribunale internazionale speciale, in stretta cooperazione con l’Ucraina e con la comunità internazionale, che si occupi di perseguire la leadership politica e militare della Russia e i suoi alleati”.
“L’istituzione di tale tribunale colmerebbe la grave lacuna esistente nell’attuale assetto istituzionale della giustizia penale internazionale oltre ad integrare gli sforzi investigativi della Corte penale internazionale, che attualmente non può indagare sul crimine di aggressione contro l’Ucraina”, sottolineano gli eurodeputati.
Il testo, non legislativo, è stato adottato con 472 voti favorevoli, 19 contrari e 33 astensioni.
Il Parlamento è “fermamente convinto che l’istituzione di tale tribunale speciale invierebbe sia alla società russa che alla comunità internazionale un segnale molto chiaro del fatto che Putin e la leadership politica e militare russa possono essere condannati per il crimine di aggressione commesso in Ucraina, e che non è più possibile per la Russia, sotto la guida di Putin, tornare alla situazione preesistente nei suoi rapporti con l’Occidente”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Marocco, Parlamento Ue chiede il rilascio dei giornalisti in prigione

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Parlamento Europeo esorta le autorità marocchine a rispettare la libertà dei media e a garantire processi equi ai giornalisti imprigionati.
In una risoluzione sulla situazione dei giornalisti in Marocco, i deputati chiedono “l’immediato rilascio provvisorio per Omar Radi, Souleimen Raissouni e Taoufik Bouachrine e tutti i giornalisti in prigione, e la fine delle vessazioni nei confronti di tutti i giornalisti del Paese, nonchè dei loro avvocati e delle loro famiglie”. Inoltre, condannano fermamente “l’uso improprio che le autorità marocchine fanno delle accuse di violenza sessuale per scoraggiare i giornalisti dal fare il loro lavoro”.
Nello stesso testo, l’Aula esprime “profonda preoccupazione per le accuse di corruzione nei confronti di alcuni deputati” e chiede “l’applicazione delle stesse misure applicate ai rappresentanti del Qatar”. I deputati ribadiscono inoltre “l’impegno a indagare e ad affrontare in modo approfondito i casi di corruzione nei quali sono coinvolti paesi terzi che tentano di acquisire influenza in seno al Parlamento europeo”.
Nel testo adottato, si esorta inoltre il Paese “a porre fine alla sorveglianza digitale dei giornalisti, anche attraverso il software spia Pegasus, e chiedono ai Paesi dell’UE di interrompere l’esportazione di tecnologia di sorveglianza in Marocco”.
Infine, la risoluzione invita l’UE e i suoi Stati membri “a continuare a sollevare i casi di giornalisti e prigionieri politici detenuti con le autorità marocchine e a usare la loro influenza per ottenere miglioramenti concreti della situazione dei diritti umani nel Paese”.
La risoluzione, non legislativa, è stata adottata con 356 voti a favore, 32 contrari e 42 astensioni.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter