BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Come Italia vorremmo sottolineare che il semplice allentamento delle regole degli aiuti di Stato non è una soluzione, perchè sarebbe sproporzionato avvantaggiare gli Stati membri che godono di un margine di bilancio più ampio, aggravando così le divergenze economiche all’interno dell’Unione e conseguente frammentazione del mercato interno”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, alla riunione dell’Ecofin a Bruxelles sull’Ira (Inflation Reduction Act). “Va bene rispondere all’Ira, ma attenzione a fare autogol in Europa. Servono regole comuni. Dovremmo stare attenti a non replicare all’interno dell’Ue – ha aggiunto Giorgetti – le stesse dinamiche di agguerrita competizione che l’Ira ha determinato tra Usa ed Europa. Vorrei anche ricordare che abbiamo progetti comuni, come gli Ipcei che sono la dimostrazione dell’importanza di percorsi di sviluppo europeo per l’industria dell’innovazione tecnologica. Grazie anche agli effetti di ricaduta, tutti gli Stati membri beneficerebbero direttamente o indirettamente di questi fondi. Potremmo sfruttare l’efficacia di strumenti comuni come Next Generation Eu e Sure, che possono essere replicati con successo nel contesto dell’attuale crisi. Auspichiamo che tutte queste questioni possano essere discusse a fondo nelle prossime settimane – conclude – anche in occasione del prossimo Consiglio europeo e in vista del dibattito della riforma della governance europea. Infine, lasciatemi dire che la Bei è ben posizionata”, ha concluso.
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Ue, Giorgetti “Allentare regole su aiuti di Stato non è una soluzione”
Messina Denaro al 41 bis, il ministro Nordio firma il decreto
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha firmato il decreto per il 41 bis al boss mafioso Matteo Messina Denaro, arrestato il 16 gennaio a Palermo. Lo rende noto il ministero.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
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Berrettini ko con Murray, solo Giorgi sorride a Melbourne
MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Era il grande atteso in chiave azzurra, anche perchè, assieme a Jannik Sinner, era considerato tra i più quotati per un ‘piazzamentò di prestigio. Invece, Matteo Berrettini fa già le valigie, sopraffatto da Andy Murray, il veterano scozzese che quando annusa il clima del grande appuntamento non si tira mai indietro. Con un’anca di metallo e un ginocchio sbucciato nel quinto set, ‘Breveheart’ ha salvato un match-point al romano, 13esima forza del tabellone, ed ha chiuso in suo favore la maratona con il punteggio di 6-3 6-4 4-6 6-7(7) 7-6(6), spegnendo così i sogni di rimonta di Berrettini, al quale non sono bastati 31 ace e 72 colpi vincenti, nè l’83% di punti vinti con la prima di servizio. Murray ha completato così la sua prima vittoria su un Top 20 in uno Slam dal successo su Kei Nishikori ai quarti del Roland Garros 2017. E si proietta verso un secondo turno contro Fabio Fognini o Thanasi Kokkinakis. Più probabile al momento l’australiano, vista la ‘controprestazionè del ligure, sotto 6-1 6-2 e 4-2 nel terzo prima che la pioggia consigliasse la sospensione a domani. Un cambio di programma che ha coinvolto anche i match di Lucia Bronzetti contro la tedesca Laura Siegemund e di Lucrezia Stefanini contro l’altra teutonica Tatjana Maria. Niente da fare anche per Mattia Bellucci, 21enne di Busto Arsizio e numero 152 del mondo, ko contro il francese Benjamin Bonzi (48 Atp) che ha vinto con il punteggio di 4-6 6-3 7-6 6-4. L’unica azzurra ad aver sorriso è così Camila Giorgi. La 31enne di Macerata, numero 70 WTA, ha liquidato per 6-0 6-1, in 55 minuti di partita, la russa Anastasia Pavlyuchenkova, 364esima, in tabellone con il ranking protetto perchè ferma per un problema al ginocchio sinistro dall’ultima edizione degli Internazionali d’Italia lo scorso maggio. Al secondo turno, però, niente derby azzurro: Giorgi troverà infatti dall’altra parte della rete la qualificata slovacca Anna-Karolina Schmiedlova, numero 105 Wta, che ha battuto a sorpresa per 6-3 6-2, in un’ora e undici minuti, Martina Trevisan, numero 21 del ranking e 21esima testa di serie. Eliminata al debutto anche Jasmine Paolini. La 27enne di Castelnuovo di Garfagnana, numero 66 Wta, si è arresa per 6-2 6-4, in un’ora e 9 minuti, alla russa Liudmila Samsonova, n.20 del ranking e 18 del seeding. Italiani a parte, non steccano al debutto due pretendenti al trono della classifica mondiale, il norvegese Casper Ruud e il serbo Novak Djokovic; buona la prima tra le donne per la tunisina Ons Jabeur e la francese Caroline Garcia.
– foto LivePhotoSport –
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Scoperto nel Trapanese il covo di Messina Denaro
CAMPOBELLO DI MAZARA (TRAPANI) (ITALPRESS) – Individuato il covo del boss Matteo Messina Denaro, arrestato il 16 gennaio a Palermo. Il boss si nascondeva a Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, in via Cb 31, in pieno centro storico. Si tratta dello stesso paese di Giovanni Luppino, arrestato insieme al boss per favoreggiamento.
Sono stati i Carabinieri del Ros e la Procura di Palermo a individuare il covo. La perquisizione è durata tutta la notte.
“Siamo arrivati in tarda serata a Campobello di Mazara, che era sulla diretta influenza di Messina Denaro e lì abbiamo individuato l’abitazione. La Procura della Repubblica di Palermo è intervenuta e ha posto i sigilli. Adesso si attendono i rilievi scientifici affidati ai nostri Ris di Messina”, ha spiegato a Sky Tg24 il generale Pasquale Angelosanto, comandante del Ros dei Carabinieri.
“Noi riteniamo che si tratti di un’abitazione utilizzata con continuità nell’ultimo periodo e al suo interno confidiamo di trovare elementi significativi sulla rete di protezione del latitante. Faremo dei repertamenti biologici per scoprire se era abitata da più persone”, ha aggiunto.
– foto xa3 / Italpress –
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Berlusconi “Forza Italia cardine del Governo, lealtà non è in dubbio”
ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è alcun motivo di preoccupazione o di nervosismo all’interno dei rapporti del centrodestra. Forza Italia è il partito cardine di questa maggioranza, nessuno può mettere in dubbio la nostra lealtà nei confronti del governo Meloni”. Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un’intervista al Tg5.
“Il cammino di questa maggioranza deve durare cinque anni ed è appena cominciato – ha aggiunto -. Noi siamo l’unica forza politica in campo, incluso il centrodestra, che difende i principi liberali, cristiani, garantisti e quelli atlantici. Per tutti questi motivi Forza Italia è assolutamente indispensabile come forza decisiva in questa maggioranza di governo”.
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E-Distribuzione, la street art in campo per la sicurezza sul lavoro
SAN BENEDETTO DEL TRONTO (ASCOLI PICENO) (ITALPRESS) – Un’opera di street art per sensibilizzare sul delicato tema della sicurezza sul lavoro. A San Benedetto del Tronto è stato inaugurato il murale artistico sulle facciate della cabina elettrica di via dei Mille e realizzato dall’artista aquilano Edoardo Ettorre per “Stop for Safety”, il progetto promosso da E-Distribuzione (https://www.edistribuzione.it/Azienda/sostenibilita/street-art/stop4safety.html). “Superpotere? Sicurezza!”, questo il titolo dell’opera.
“E’ una delle prime cabine che inauguriamo – commenta Marco Angelucci, responsabile dell’unità territoriale di Ascoli Piceno di E-Distribuzione -. Si ispira al fumetto di Spiderman, quando il protagonista sottolinea “da grandi poteri derivano anche grandi responsabilità”. La nostra responsabilità è quella di gestire l’energia elettrica che è un compito difficilissimo. Ma allo stesso tempo è di vitale importante tutelare anche l’aspetto della sicurezza. Con questo intendo tutto ciò che scegliamo di fare e soprattutto che scegliamo di non fare sul lavoro. Speriamo di riuscire a far passare questo messaggio anche a tutte le aziende che lavorano negli altri settori”.
Presenti per l’occasione anche Vincenzina Fantacuzzi (responsabile programmazione e gestione dell’area Marche-Abruzzo-Molise), Pasquale Angelini, referente affari istituzionali Marche-Abruzzo) e Andrea Sanguigni (assessore alle Politiche sociali e giovanili del Comune di San Benedetto del Tronto).
“Ringrazio E-Distribuzione per aver avuto l’idea di combinare il delicato tema della sicurezza sul lavoro con la street art che è una delle prerogative della nostra amministrazione – sostiene l’assessore Sanguigni -. Vogliamo alimentare l’arte ma, allo stesso tempo, anche educare chi in maniera selvaggia imbratta la città. Questo messaggio si sposa alla perfezione con le idee e le politiche che intendiamo portare avanti”. L’opera rappresenta due giovani che indossano la divisa da operaio, i dispositivi di protezione individuale e mostrano la loro maglia sulla quale compare la S di Superman accompagnata dallo slogan “il nostro superpotere è la sicurezza”.
L’artista Ettorre nella realizzazione dell’opera si è ispirato al concetto inteso come dono e responsabilità per chi la deve mettere in pratica ogni giorno. Fattori racchiusi nel bozzetto presentato da Davide Di Pasqua, dipendente di E-Distribuzione, e inerente proprio al progetto Stop for Safety.
La campagna lanciata lo scorso 28 aprile in occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza è volta a sensibilizzare e promuovere la cultura della prevenzione e i valori aziendali ad essa collegati. Ha visto il coinvolgimento di collaboratori della società del gruppo Enel che si sono cimentati, tra l’altro, nella realizzazione di immagini e messaggi utili a stimolare attenzione e comportamenti virtuosi nell’ambito lavorativo. “Con Stop for Safety vogliamo promuovere e comprendere, oltre al confronto su tutte le tematiche relative alla sicurezza sul lavoro, se come azienda e come Italia, stiamo effettivamente facendo il possibile per prevenire gli infortuni – aggiunge Carla Falchi, responsabile E-Distribuzione area Marche-Abruzzo-Molise -. La cabina realizzata vuole essere una testimonianzza di un impegno per la tutela della salute dei lavoratori che vogliamo assumerci in prima persona. Vorremmo che proprio questo diventasse uno stimolo per una nuova cultura della sicurezza che richiede il contributo di tutti i cittadini”.
Tra le oltre 350 proposte raccolte, sono state selezionate 12 idee destinate a essere illustrate sulle facciate delle cabine elettriche dell’azienda del gruppo Enel presenti nelle varie città d’Italia, richiamando la competenza e la creatività di artisti di rilievo nazionale e internazionale. Per la regione Marche la scelta è caduta sulla cabina di trasformazione situata a San Benedetto del Tronto.
– foto col/Italpress –
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Le “mosche volanti” nell’occhio, un processo fisiologico
ROMA (ITALPRESS) – Guardare un panorama con un bel mare azzurro e vederlo punteggiato da piccole macchie nere fluttuanti, come se nell’aria ci fossero tante mosche. Succede a chi soffre di miodesopsie, manifestazioni che rivelano un brusco cambiamento del vitreo, la sostanza gelatinosa che riempie lo spazio all’interno dell’occhio tra il cristallino e la retina. Con il tempo o per una serie di fattori il vitreo può perdere consistenza ma anche trasparenza, peggiorando la qualità della visione. Questo è uno dei temi affrontati da Marco Codenotti, responsabile del servizio di chirurgia vitreoretinica dell’Ospedale San Raffaele di Milano, intervistato da Marco Klinger, per Medicina Top, il nuovo format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
“Il fenomeno delle mosche volanti o miodesopsie, che la maggior parte di noi vede quando guardiamo uno sfondo chiaro o un cielo azzurro, è dovuto a un’alterazione del corpo vitreo”, ha affermato Codenotti. Si tratta, ha spiegato, della “gelatina che riempie il nostro occhio” che “in età giovanile rimane compatta ma che con il passare degli anni si modifica in maniera fisiologica”.
“E’ un processo – ha evidenziato – fisiologico, quindi naturale” che avviene “dai 50 anni in su e nei miopi molto prima”, ma possono esserci anche “eventi traumatici”. Per Codenotti, quindi, bisogna essere “tranquilli” perchè “questo è un processo fisiologico”. Però “se compare acutamente e improvvisamente – ha detto – il paziente deve farsi vedere dall’oculista perchè questa gelatina che si muove improvvisamente può creare una trazione alla retina”.
Cosa si intende per “distacco della retina”? “La retina – ha spiegato – è il tessuto nobile del nostro occhio, deputata alla visione. Il distacco della retina è quando la retina neurosensoriale si stacca dall’epitelio pigmentato. In altre parole, possiamo fare l’esempio della retina come se fosse una tappezzeria che riveste internamente il nostro occhio. Quando una parte di questa tappezzeria si stacca dalla parete, c’è un distacco di retina. Avviene perchè il vitreo crea una trazione, rompe un pezzetto di retina, si infiltra all’interno e la stacca”.
Per Codenotti “il distacco di retina non è mai banale”. “E’ una delle poche urgenze in oculistica – ha detto – e, se possibile, deve essere prevenuta o bisogna intervenire al più presto possibile. I primi sintomi sono la comparsa improvvisa di tante mosche volanti e tanti lampi. Non necessariamente determinano un distacco ma bisogna farsi controllare. Quando c’è il distacco di retina c’è un’ombra, una tenda. Bisognerebbe evitare che questa tenda raggiunga il centro della retina, che è la macula, la zona deputata alla visione nitida e fine”.
Inoltre, per quanto riguarda i miopi, “correggere dal punto di vista refrattivo la miopia non cancella il rischio del distacco di retina. In altre parole, un occhio miope – ha spiegato – rimane come natura miopico”.
C’è chi dice che leggere con poca luce sforza gli occhi e crea problemi di tipo oculistico. “Non ci sono – ha spiegato – supporti scientifici che lo dimostrino. Anzi recentemente è uscito un articolo che dice che lo sforzo visivo non va a danneggiare l’occhio e a farlo peggiorare. E’ chiaro che se uno legge con poca luce si affatica, l’occhio si sforza e ci sono disturbi come mal di testa e arrossamento. Però non c’è un danno dei fotorecettori”.
Cosa fare per tenere gli occhi in salute a lungo? “Per il vitreo – ha evidenziato – una buona idratazione è consigliata, come un litro e mezzo di acqua al giorno, alimentazione ricca di frutta e verdura, quindi un’alimentazione sana. Conta tanto la familiarità, ad esempio le maculopatie. I pazienti devono essere edotti – ha concluso – sui sintomi per i quali si dovrebbe andare dall’oculista, quindi le mosche, i lampi o la distorsione delle immagini”.
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Cuperlo “Il Pd ricostruisca credibilità e reputazione”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Partito Democratico ha 16 anni di vita, non sono tantissimi, ma in questi anni noi abbiamo cambiato 9 segretari e subito due scissioni. Di fronte a questa serie di sconfitte, di traumi, ho scelto di candidarmi perchè temo che se il Pd dovesse evitare ancora una volta una discussione serena ma molto franca, sincera, sulle ragioni di quelle sconfitte, senza indicare con chiarezza la rotta che si vuole prendere per il dopo, sarebbe un problema per tutti”. Così Gianni Cuperlo, candidato alla segreteria del Pd, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Noi abbiamo perso male le elezioni del 25 settembre. Ma – ha aggiunto Cuperlo – prima di quelle elezioni avevamo perso male anche le Politiche del 2018. L’ultimo segretario eletto con le Primarie, Nicola Zingaretti, si era dimesso dalla carica dicendo che si vergognava di un partito che discuteva solo di poltrone mentre gli italiani erano alle prese con la seconda ondata del Covid. In questi 16 anni noi siamo riusciti a perdere 6 milioni di voti, e un partito ha il dovere politico e morale di chiedersi dove sono andati questi voti. Vorrei allora – continua il candidato alla segreteria del Pd – che ci fosse una discussione molto sincera su come si fa a recuperare quella quota di fiducia, di credibilità, di reputazione. O noi siamo capaci di riconquistare, di ricostruire questo legame con i bisogni che non abbiamo più rappresentato, dichiarando con chiarezza chi siamo, quale parte della società di candidiamo a rappresentare, ad emancipare dal bisogno, o non riusciremo ad invertire la rotta”.
“Gli elettori della sinistra sono molto esigenti. Possono capire e ‘perdonarè le loro leadership, le loro classi dirigenti, se compiono degli errori politici. Quello che non accettano è se viene meno un principio di coerenza tra le parole che si pronunciano, i valori che si proclamano e le scelte che si compiono. E in questi anni il Pd ha compiuto scelte che non sono state comprese da quel mondo che dovevamo rappresentare, quando abbiamo fatto il Jobs act, quando non abbiamo saputo dare voce e rappresentanza al mondo di un lavoro precario. Avere accantonato i punti di criticità ha creato questa incomprensione. Il Pd che vorrei – sostiene Cuperlo – è un partito che scende un pò dal piedistallo e torna ad essere vicino alle persone”. Per il candidato alla segreteria dem se gli operai non votano più la sinistra è necessario interrogarsi su come recuperare quel consenso. “Dobbiamo avere la capacità di indicare delle priorità, che significa – spiega -: un lavoro dignitoso, salari più alti, garantire il diritto alla cura e alla salute universalmente. E’ questa la chiave per mettere il Partito democratico in asse con il Paese”.
In merito alle polemiche sulle accise, Cuperlo sottolinea: “Penso che non sia facile governare il Paese in un momento come questo, e la destra è andata al governo pochi mesi fa, però c’è un punto: quando in una campagna elettorale tu annunci che farai una determinata cosa e la dici in uno spot, la scrivi nel tuo programma, e poi non la fai, devi anche avere la capacità di presentarti al Paese dicendo ‘scusate non la possiamo fare anche se l’avevamo detto perchè le condizioni non ce lo consentonò. Se invece ti presenti e dici ‘non l’avevamo mai dettò allora forse un elemento di maggiore sospetto subentra”. Infine un commento sull’arresto ieri del superboss Matteo Messina Denaro: “E’ stata una di quelle giornate destinate a passare rapidamente dalla cronaca alla Storia. E’ una vittoria dello Stato in una terra segnata dalla presenza delle cosche criminali, che ha dato però la misura anche di una capacità di reazione. Poi ho visto qualche polemica di alcuni giornali secondo cui la sinistra rosica perchè Messina Denaro è stato catturato sotto un governo di destra. No, a me piacerebbe molto che di fronte ad episodi come questi noi fossimo un Paese che riscopre le ragioni della sua unità”.
– foto Italpress –
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