ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato oggi a Palazzo Chigi Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea. Dopo il colloquio a Bruxelles in occasione della prima visita all’estero da presidente del Consiglio, l’incontro odierno, svoltosi con la partecipazione del ministro Raffaele Fitto, ha rappresentato – come si legge in una nota di Palazzo Chigi – “un’ottima occasione per uno scambio di vedute in preparazione del Consiglio Europeo straordinario del 9-10 febbraio dedicato in particolare all’economia e alla migrazione. In tema di ripresa economica, è stato inoltre riaffermato l’impegno del Governo italiano sul Pnrr. Nel corso dell’incontro è stata anche condivisa la condanna per gli atti violenti in Brasile e la solidarietà alle istituzioni democratiche del Paese. E’ stata inoltre espressa soddisfazione per la firma, prevista domani a Bruxelles, della Dichiarazione congiunta Ue-Nato”.
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-foto Palazzo Chigi-
Incontro Meloni-von der Leyen, riaffermato l’impegno dell’Italia sul Pnrr
Al via il percorso di formazione Autogrill-Elis, già 300 candidature
ROMA (ITALPRESS) – Oltre 300 candidature arrivate in meno di un mese: in corso la fase di colloqui che porterà alla selezione dei 40 ragazzi della prima edizione di “Road to the future: destinazione lavoro”, il percorso di formazione di Autogrill ed ELIS finalizzato all’inserimento nel settore della ristorazione, che prenderà il via a fine mese.
“Un’opportunità unica di inserimento lavorativo dei giovani talenti attraverso un percorso di formazione in aula e sui punti di vendita che possa creare una solida base per selezionare oggi quelli che potranno essere i direttori di domani – ha commentato Gabriele Belsito, HR Director Europe & Italy Autogrill -. Autogrill è sempre stata una ‘scuolà di crescita e con questo programma vogliamo tornare a offrire percorsi strutturati che sviluppino sia doti operative ma anche manageriali e di gestione, sempre più cruciali per il mondo del lavoro”.
“Road to the future: destinazione lavoro” si rivolge a diplomati al di sotto dei 25 anni e prevede l’assunzione in apprendistato per il conseguimento di un titolo di studio (Certificato di Specializzazione Tecnica Superiore), con retribuzione garantita per tutto il periodo di contratto, anche durante la formazione in aula.
La prima edizione del Talent Program avrà inizio a gennaio 2023 con due classi in presenza in Istituti Tecnici selezionati a Milano e a Bologna: Autogrill si rende disponibile, per gli eventuali candidati provenienti da zone lontane da Lombardia ed Emilia Romagna, a coprire le spese di viaggio e di alloggio.
E’ possibile candidarsi ai link https://www.elis.org/autogrill
– foto ufficio stampa Autogrill –
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Von der Leyen “Sassoli credeva nella potenza della democrazia”
ROMA (ITALPRESS) – “‘L’Unione Europea non è un incidente della storia, è nata dal desiderio di libertà come antidoto ai regimì. Sassoli credeva che il nostro compito fosse quello di essere vigili, ecco perchè lotto così duramente per difendere dignità e diritti di tutti. Credeva nella potenza della democrazia europea ma sapeva anche che la democrazia è fragile e va protetta”.
Così la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, nel corso dell’evento dedicato l’uscita del libro “La saggezza e l’audacia. Discorsi per l’Italia e per l’Europa” di David Sassoli. “C’è un discorso in particolare che non posso dimenticare nell’estate del 2021: ‘la nostra unione – diceva – è nata per rispondere agli orrori della guerra ci siete mai chiesto perchè i regimi autoritari avevano paura di noi? C’è solo una ragione: i nostri valori di libertà che conducono a opportunità e pace. Se è successo in Europa può succedere ovunquè. Questo era prima dell’invasione russa in ucraina, sembra una profezia oggi”, ha aggiunto.
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Autonomia, Calderoli “No fughe in avanti ma chi ha fallito taccia”
ROMA (ITALPRESS) – “Questo stato dell’arte non è figlio di un’autonomia che ancora non si è realizzata, ma di una politica centralista che è andata avanti fino ad oggi”. Lo ha detto Roberto Calderoli, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, ospite di Agorà su Rai3, in risposta a chi parlava di migrazione sanitaria, fuga dei cervelli e disoccupazione in vista della riforma sull’autonomia. “Tutti coloro che avrebbero dovuto promuovere lo sviluppo del Mezzogiorno, ridurre la sperequazione e favorire la coesione hanno fallito. Quelli che hanno fallito oggi tacciano e lascino aperta la strada autonomia: all’autonomia che si è posta l’obiettivo, per la prima volta dopo 22 anni, di definire i livelli essenziali delle prestazioni e quindi i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale utilizzando le leve già previste dalla Costituzione”, ha aggiunto. Per il ministro si tratta di “ridurre questa sperequazione attraverso risorse che in questo caso dovranno avere anche una finalizzazione: non basta chiedere risorse, noi esigiamo che vengano garantiti ed erogati servizi”.
Per quanto riguarda l’iter e le condizioni per il riconoscimento dell’autonomia “ci sarà una Regione che richiede e dall’altra parte un governo che farà le valutazioni. C’è la necessità di un passaggio Governo-Regioni, poi un parere espresso dal Parlamento, dove andrà l’intesa definitiva. Non c’è nessuna fuga in avanti o rischio di blitz. Ci saranno una serie di passaggi che consentiranno di valutare”, ha concluso.
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Ue, Letta “Rivedere il diritto di veto, spesso usato come arma ricatto”
ROMA (ITALPRESS) – “Penso che il tema del diritto di veto non può essere completamente abbandonato, io non ho mai visto un veto dentro il Consiglio europeo che non fosse per un motivo di ricatto, normalmente viene posto per un motivo di ricatto e non per tener alto un valore. Questa idea francamente è la morte dell’Europa”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nel corso dell’evento dedicato all’uscita del libro “La saggezza e l’audacia. Discorsi per l’Italia e per l’Europa” di David Sassoli, con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. “C’è bisogno di un gruppo di Paesi volenterosi che vadano avanti su molti temi, penso che anche sulla questione migratoria non è possibile trovare una soluzione complessiva senza un gruppo di paesi avanguardisti perchè se continuiamo con i veti resteremo sempre in una situazione di difficoltà”, ha aggiunto.
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Ciriani “Riforma sul presidenzialismo entro l’anno”
ROMA (ITALPRESS) – “Ci piacerebbe approvare la riforma in prima lettura almeno in una delle due Camere entro la fine dell’anno. Questo sarebbe già un bel successo. Ma oltre al discorso sulla tempistica, ciò che più conta è guardare anche oltre il perimetro del centrodestra”. Così, in un’intervista a la Verità, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani in merito alla riforma del presidenzialismo. “Questa riforma non vuole rappresentare una rivincita del centrodestra sul centrosinistra. Abbiamo l’ambizione di pensare a un progetto per il Paese, che metta fine all’instabilità cronica dei governi. Avere governi forti e stabili, che abbiano tempo e modo di realizzare i programmi, dovrebbe essere interesse di tutti. Dunque confrontiamoci: tendenzialmente le regole del gioco si scrivono insieme”, spiega. Quanto ai contenuti, “la mia opinione è che un semipresidenzialismo sia la formula che meglio si attaglia al nostro Paese. Ma non dev’essere alla francese o alla tedesca: dev’essere semplicemente adatto all’Italia”. Il governo si prenderà la responsabilità del progetto o si passerà da una Bicamerale? “Si può fare attraverso una proposta complessiva elaborata dal governo, oppure attraverso una Bicamerale, che pero non sia pura accademia. Sarebbe interessante scoprire se c’è un terreno comune su cui ragionare. Se la risposta che ci arriverà sarà l’ostruzionismo, allora faremo le nostre scelte come promesso agli elettori”, chiosa il ministro.
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Renzi “Critiche al governo Meloni su spoil system assurde”
ROMA (ITALPRESS) – Sul Governo “sono tra i più critici. L’aumento della benzina, dei pedaggi, i regali alle società di serie A, la cancellazione della 18App, una legge di bilancio talmente mediocre da lasciare stupiti mi hanno portato a essere tra i più duri nel dibattito di queste settimane. Dunque: se c’è uno che critica il Governo per ciò che riteniamo ingiusto sono io. Ma proprio per questo trovo semplicemente assurde le critiche al governo Meloni sullo spoil system. La Meloni non ha il diritto di cambiare i dirigenti che non ritiene all’altezza: ha il dovere di farlo”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nella sue enews. “E sapete chi ha dato questa possibilità? La Legge voluta dal ministro Bassanini, che certo non era uno di destra. Questa idea che quando noi facciamo spoil system è giusto e doveroso per rispettare i nostri obiettivi programmatici e quando lo fa la destra è una lesione delle regole del gioco è pura ipocrisia. Ok? Giudicheremo la Meloni da quello che fa. E per adesso il giudizio è decisamente negativo. Ma dobbiamo criticarla sui risultati, non sul diritto di scegliersi i collaboratori”, ha concluso.
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In Brasile situazione sotto controllo, Bolsonaro respinge le accuse
ROMA (ITALPRESS) – E’ una situazione di calma apparente quella che si respira a Brasilia, dopo che la polizia ha sgomberato, in serata, il Congresso, la Corte Suprema e il palazzo presidenziale di Planalto dopo l’assalto dei manifestanti che si rifiutano di riconoscere l’elezione del presidente Luiz Inacio Lula da Silva, sostenendo che la consultazione sarebbe stata viziata da alcuni brogli. Almeno 400 le persone arrestate per avere preso d’assalto alcuni edifici governativi nella capitale del Brasile. Intanto il giudice della Corte Suprema brasiliana, Alexandre de Moraes, ha rimosso per 90 giorni il governatore della regione di Brasilia, Ibaneis Rocha, il quale dopo i disordini aveva detto che i facinorosi “pagheranno per i crimini commessi. Continuiamo a lavorare per ristabilire l’ordine”. Sui gravi fatti di quella che è stata una domenica di follia, è intervenuto anche l’ex presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, negando la propria responsabilità. “Le manifestazioni pacifiche, secondo la legge, fanno parte della democrazia. Invece, i saccheggi e le invasioni di edifici pubblici come avvenuti oggi, così come quelli praticati dalla sinistra nel 2013 e nel 2017, sono illegali”.
Bolsonaro ha assicurato che durante il suo mandato ha “sempre rispettato la Costituzione, difendendo le leggi, la democrazia, la trasparenza e la sacra libertà. Inoltre – ha aggiunto – ripudio le accuse, senza prove, che l’attuale capo dell’Esecutivo del Brasile mi ha attribuito”. Da parte sua Lula ha definito gli assalitori qualificandoli come dei “vandali e fascisti fanatici” e assicurando che “li troveremo tutti e saranno tutti puniti in modo tale che nessuno oserà più compiere simili nefandezze con una bandiera del paese sulla schiena o indossando la maglia della nazionale fingendo di essere un patriota”. Lula ha sottolineato che “chi ha finanziato queste manifestazioni pagherà per questi atti irresponsabili e antidemocratici”.
Un gran numero di rivoltosi è rimasto nelle vicinanze dei centri di potere della capitale brasiliana, continuando a inneggiare slogan per un “intervento militare”, mentre l’esercito e la polizia militare dinizieranno lo sgombero dei manifestanti. L’operazione dovrebbe svolgersi nella mattinata dpo che nella notte c’è stato un vertice di coordinamento nella notte in un incontro con i ministri della Difesa), della Giustizia e della Casa civile.
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