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Ucraina, Papa Francesco “Con la guerra siamo tutti sconfitti”

ROMA (ITALPRESS) – “La guerra in Ucraina, già alla vigilia del suo inizio, ha interrogato ciascuno di noi. Perchè è arrivato l’orrore di questo conflitto insensato e blasfemo, come lo è ogni guerra? Possiamo parlare con sicurezza di una guerra giusta? Possiamo parlare con sicurezza di una guerra santa? A quante altre tragedie dovremo assistere prima che tutti coloro che sono coinvolti in ogni guerra comprendano che questa è unicamente una strada di morte che illude soltanto alcuni di essere i vincitori? Perchè sia chiaro: con la guerra siamo tutti sconfitti. Anche coloro che non vi hanno preso parte e che, nell’indifferenza vigliacca, sono rimasti a guardare questo orrore senza intervenire per portare la pace. Tutti noi, in qualsiasi ruolo, abbiamo il dovere di essere uomini di pace. Nessuno escluso”. Così Papa Francesco nell’introduzione al libro “Un’enciclica sulla pace in Ucraina”, di cui il Corriere della Sera pubblica uno stralcio. “Mentre continuiamo a pregare insistentemente per la pace in Ucraina, non dobbiamo abituarci a questa come a nessun’altra guerra. Non dobbiamo, per nessuna ragione al mondo, assuefarci davanti a tutto ciò, quasi dando per scontata questa terza guerra mondiale a pezzi che è drammaticamente diventata, sotto i nostri occhi, una terza guerra mondiale totale. Preghiamo per la pace! Lavoriamo per la pace!”, conclude il Santo Padre.
(ITALPRESS).
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Covid, Schillaci “Non rimetteremo l’obbligo vaccinale”

ROMA (ITALPRESS) – “Non ho mai messo in dubbio l’utilità dei vaccini nè ho mai detto che andasse tolto l’obbligo delle mascherine negli ospedali. Sono medico e uomo di grande prudenza.
Negli ultimi tre anni si è parlato solo di Covid, perchè il virus ha sconvolto il mondo. Oggi però l’epidemia è cambiata. Si dovrebbe iniziare a parlare di Covid 23 anzichè di Covid 19, per far capire a tutti che ormai la malattia è profondamente diversa da quella originaria. La forma attuale è meno aggressiva e sappiamo curare meglio. Le epidemie durano due-tre anni, è sempre andata così nella storia, con o senza vaccini, come avvenuto cento anni fa per l’influenza spagnola. Spero che con la prossima primavera ce la lasceremo alle spalle. La situazione negli ospedali e nelle terapie intensive è sotto controllo”.
Così, in un’intervista a a Libero, il ministro della Salute Orazio Schillaci. Quanto alla sentenza della Corte Costituzionale sulla legittimità dell’obbligo vaccinale, il ministro osserva: “Rispetto le sentenze. In realtà l’obbligo era terminato per quasi tutte le categorie nello scorso mese di giugno, quando era cessato lo stato d’emergenza, e sarebbe scaduto per il personale sanitario il prossimo 31 dicembre. Noi abbiamo anticipato al primo novembre questa scadenza. Il presidente Meloni ha sempre detto di essere contraria all’obbligo per i vaccini Covid, ritenendo l’informazione più efficace della coercizione, e non mi pare abbia cambiato idea”. Il green pass non tornerà più? “Non rimetteremo l’obbligo vaccinale e saremo sempre attenti a mediare il diritto alla salute con il rispetto delle libertà personali”, chiosa Schillaci.
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Tre gol al Senegal, Inghilterra ai quarti contro i Bleus

AL KHOR (QATAR) (ITALPRESS) – L’Inghilterra soffre in avvio ma poi domina e vince per 3-0 contro un Senegal che esce dal campo troppo presto. Una sfida già indirizzata nella prima frazione grazie alle reti di Henderson e Kane, impreziosite poi dal tris di Saka in avvio di ripresa. Inglesi, dunque, tra le migliori 8 del mondo, prossimo ostacolo la Francia, campione in carica, che nel pomeriggio ha battuto per 3-1 la Polonia. Avventura finita, invece, per il Senegal.
Tra le fila dei Tre Leoni manca Sterling, assente per motivi familiari. La prima grande occasione è per gli africani e arriva al 22′. Diatta sfrutta un errore di Maguire e dalla destra mette un cross sul quale si avventa Dia, che anticipa Stones ma spara alto da pochi passi. Lo stesso attaccante della Salernitana sfiora l’1-0 dieci minuti più tardi, quando calcia di sinistro dopo una bella imbucata di Sarr ma Pickford gli sbarra la strada con un ottimo intervento. Due errori pesanti che vengono puniti al 39′. Bellingham accelera ed entra in area sulla sinistra, mettendo una palla a rimorchio all’indietro sulla quale arriva Henderson che di prima intenzione insacca con il mancino.
I senegalesi vanno in confusione e concedono campo ai loro avversari che, in pieno recupero, raddoppiano grazie a una rapida ripartenza. Bellingham serve Foden che apre per Kane, il capitano, tutto solo, si invola verso la porta trafiggendo con il destro Mendy per il 2-0 che manda le due formazioni a riposo.
Gli uomini di Southgate riprendono a macinare gioco fin da subito e al 12′ trovano il tris. Foden si allarga sulla sinistra e crossa sul primo palo per Saka, che anticipa il diretto marcatore e insacca il 3-0 con un tocco ravvicinato. Il resto della gara è pura accademia, con i britannici che abbassano il ritmo e gestiscono senza problemi il possesso del pallone e con gli uomini di Aliou Cissè incapaci di reagire. In pieno recupero c’è ancora tempo per un palo esterno colpito in spaccata da Rashford: il risultato non cambierà più. Sabato, alle 20, l’Inghilterra affronterà la Francia in un quarto di finale che promette spettacolo.
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Manovra, Meloni “La sinistra non è d’accordo, meno male…”

ROMA (ITALPRESS) – “Nella manovra facciamo tanti interventi. Tutto viene discusso, su tutto c’è polemica, ed è anche comprensibile. Noi siamo un governo di centrodestra, la sinistra non è d’accordo con la nostra impostazione economica, e meno male… Se fossero d’accordo allora ci sarebbe qualcosa che non va”. Così in un video su Facebook il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel primo appuntamento della rubrica “Gli appunti di Giorgia”.
Il tetto al contante a mille euro “sfavorisce la nostra economia. Siamo in un mercato europeo in cui il tetto al contante funziona solo se lo hanno tutti”, aggiunge.
“Negli ultimi 10 anni l’anno in cui si è registrato il più basso tasso di evasione è stato il 2010, quando il tetto al contante era di 5 mila euro. Per paradosso più è basso il tetto al contante e più si rischia l’evasione – spiega Meloni -. Se non posso spendere legalmente delle somme, che ho per mille ragioni, tenderò a farlo in nero. Quindi più abbassi il tetto al contante più favorisci l’evasione”.
Riguardo al Pos, “il governo sta valutando la possibilità di non obbligare i commercianti ad accettare pagamenti elettronici per piccoli importi – dice ancora il premier -. Fino a 60 euro non vorremmo obbligare gli esercenti. La soglia è indicativa, potrebbe essere più bassa, ma questo è uno dei temi con cui è aperto un dialogo con l’Europa. Vedremo come andrà a finire l’interlocuzione con la Commissione europea”.
“La moneta elettronica è un servizio che ha un costo, che è a carico dell’essercente. L’obbligo per importi molto bassi incide tantissimo sui commercianti. Se posso dare loro una mano lo farò”, aggiunge Meloni.

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Ucraina, Tajani “Serve una pace giusta con il ritiro della Russia”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ molto difficile poter raggiungere un accordo in tempi rapidi ma non bisogna rinunciare a un percorso diplomatico. Io penso che Stati Uniti, Cina e Turchia possano svolgere un ruolo molto forte per cercare di convincere Putin a sedersi al tavolo. Raggiungere la pace è la conclusione di una trattativa e per quanto ci riguarda la pace è una pace giusta, cioè senza la sconfitta dell’Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ai microfoni di “Che tempo che fa” su Raitre.
“La Russia dovrebbe ritirarsi dai territori che ha invaso e dovrebbe smettere di lanciare missili contro la popolazione inerme, perchè usare il Generale Inverno in questa fase significa colpire i cittadini, i militari sanno bene come proteggersi – ha aggiunto -. Se i russi volessero dimostrare di sedersi a un tavolo e raggiungere un accordo potrebbero iniziare dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia, far arrivare gli esperti delle Nazioni Unite e cominciare a dialogare: questo sarebbe un test vero, capiremmo se Putin vuole una soluzione positiva o no”.

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Infrastrutture, Salvini “Sconfiggere i professionisti del No”

GENOVA (ITALPRESS) – “La mission che ci siamo dati è quella di abbattere muri, costruire ponti e sconfiggere i professionisti del no. Nella stesura del nuovo Codice degli appalti terremo conto di questo, non è possibile che un Tar blocchi milioni di euro di investimenti: è giusto ascoltare tutti, ma a un certo punto bisogna prendersi l’onere di decidere”. Lo ha detto Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, a margine della firma del protocollo d’intesa sulla Gronda di Genova.
Con questo documento, ha aggiunto il ministro, “lasciamo agli atti un impegno che vincola qualsiasi amministrazione di qualsiasi colore a procedere in questa direzione. Altre opere pubbliche finanziate e quasi eseguite sono state bloccate per cambi di colore politico e abbiamo perso decenni. Chiunque verrà dopo di me sarà impegnato a rispettare la parola data. Le istituzioni si impegnano a dare a genovesi e italiani un’infrastruttura di cui c’è fame, indietro non si torna”.

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Giroud e Mbappè lanciano la Francia ai quarti, Polonia ko

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Prosegue il cammino di una Francia sempre più convincente al Mondiale del Qatar. I campioni in carica di Didier Deschamps hanno vinto 3-1 contro la Polonia negli ottavi di finale: decisive le reti segnate da Giroud e Mbappè (doppietta) e bleus ai quarti.
La Francia ha provato a gestire il possesso del pallone sin dai primi minuti di gioco, rispetto alla gara contro la Tunisia Deshcamps ha schierato il miglior undici possibile: gara da record per Hugo Lloris, il portiere transalpino ha eguagliato Lilian Thuram con 142 presenze in nazionale, di cui 17 ai campionati del Mondo. La prima occasione è capitata proprio ai campioni del mondo in carica, ma la conclusione dalla distanza di Tchouameni è stata deviata in corner da Szczesny. Diverse le occasioni – una non sfruttata da Lewandowski al 21′ -, ma alla fine a sbloccare il match ci ha pensato il solito Giroud, col diagonale mancino imparabile per il polacco della Juventus. Una rete fondamentale per l’attaccante del Milan, diventato il miglior marcatore della nazionale francese con 52 reti (superato Thierry Henry).
Nella ripresa il numero 9 si è visto annullare un gol in mezza rovesciata per via di un fallo, ma a quindici minuti dal termine del tempo regolamentare ci ha pensato Mbappè a chiudere i giochi con un tiro da fermo sul palo del portiere. Poco prima della segnalazione del recupero Mbappè ha trovato il gol del 3-0 con una conclusione ad incrociare sul secondo palo dopo un assist di Thuram dalla sinistra. In pieno recupero è stato assegnato un rigore alla Polonia per un fallo di mano di Upamecano sul cross di Grosicki: Lewandowski si è fatto parare il rigore da Lloris, ma l’arbitro ha fatto ripetere la conclusione e il polacco ha trovato la rete fissando il risultato sul 3-1. Francia ai quarti, polacchi a casa.
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Sanremo, tra i big in gara Giorgia, Mengoni, Oxa, Articolo 31

ROMA (ITALPRESS) – Amadeus ha annunciato, nel corso del Tg1, i big in gara a Sanremo. Si tratta di: Giorgia – Articolo 31- Elodie – Colapesce Dimartino – Ariete – Modà – Leo Gassmann – I cugini di campagna – Mara Sattei – Marco Mengoni -Mr Rain – Anna Oxa – Lazza – Tananai – Paola & Chiara – Lda – Madame – Gianluca Grignani – Rosa Chemical – Coma_Cose – Levante – Ultimo.
Dopo i successi degli scorsi anni che, nei Festival targati Amadeus, hanno visto i vincitori e diversi artisti in gara premiati dalle classifiche italiane e internazionali, il direttore artistico ha deciso di incrementare il numero di Big per l’edizione 2023. Con una modifica al Regolamento Amadeus ha infatti deciso di raddoppiare, passando da 3 a 6, il numero di ragazzi che in qualità di vincitori di Sanremo Giovani avranno la possibilità di partecipare al Festival nella categoria Campioni. Una novità assoluta nella storia del Festival che sottolinea l’attenzione della direzione artistica di Amadeus alla musica e alle tendenze contemporanee del mercato.
Alla lista dei 22 Big in gara si aggiungeranno i 6 artisti vincitori del contest Sanremo giovani in onda su Rai 1, Radio2 e RaiPlay dal Teatro del Casinò di Sanremo il 16 dicembre.
Nel corso della serata del 16 dicembre, che prevede la presenza dei Campioni in gara, Amadeus comunicherà anche i titoli dei brani del prossimo Festival.
“Il Festival di Sanremo deve puntare sulla tradizione imprescindibile per la sua forza, ma anche, se non soprattutto, sui giovani. In modo concreto: dandogli una vera opportunità. Mettendoli in campo e facendoli giocare da titolari ” – commenta a caldo Amadeus dopo aver svelato i primi 22 Big in gara.
I Big parteciperanno con 28 canzoni inedite e si esibiranno a gruppi di 14 nella prima e nella seconda serata del Festival. Nella terza serata, quella del giovedì, i 28 Campioni si esibiranno tutti insieme, mentre venerdì, nella quarta serata, interpreteranno un brano tratto dal repertorio della musica italiana e internazionale degli anni 60/70/80/90 (ciascun cantante con un altro artista). Poi nuova esibizione il sabato durante la serata finale. Sempre sabato, dopo le votazioni, finalissima a 3 per contendersi la vittoria nella categoria Campioni.
-foto agenziafotogramma.it-
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