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Italtennis ko in doppio contro il Canada, sfuma il sogno Davis

MALAGA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Nel doppio di spareggio contro il Canada, è sfumato il sogno dell’Italtennis di tornare ad alzare al cielo la Coppa Davis a 46 anni dall’unico trionfo. In semifinale, dopo l’1-1 determinato dai singolari, Matteo Berrettini e Fabio Fognini hanno perso di fronte al duo nordamericano col punteggio di 7-6(2) 7-5. Il capitano non giocatore dell’Italia, Filippo Volandri, ha schierato a sorpresa il tennista romano, al rientro dopo l’ennesimo infortunio della stagione, tenendo a riposo lo specialista Simone Bolelli, alle prese con un risentimento al polpaccio. Dall’altro lato della rete ha giocato l’esperto Vasek Pospisil in coppia con Felix Auger-Aliassime, preferito allo “stanco” Denis Shapovalov. La scelta di Volandri, però, non ha pagato: Berrettini è apparso fuori condizione. Forse, col senno di poi, si poteva provare in doppio Lorenzo Sonego, splendido protagonista in singolare ma anche lui provato dopo la battaglia contro Shapovalov, o Lorenzo Musetti, che però non aveva brillato contro Auger-Aliassime. Domani, quindi, la finale di Coppa Davis, sempre a Malaga, vedrà di fronte il Canada e la sorprendente Australia. Un vero peccato per gli azzurri. Nel primo match di oggi il piemontese Sonego si era confermato e, dopo il bel successo su Tiafoe di giovedì, aveva portato a casa il primo punto. L’azzurro, numero 45 del mondo, ha battuto Shapovalov, numero 18 del ranking internazionale, col punteggio di 7-6 (4) 6-7 (5) 6-4, dopo circa tre ore e un quarto di autentica lotta. A seguire il toscano Musetti, però, nulla ha potuto contro il sesto giocatore dell’attuale classifica Atp. Auger-Aliassime ha piegato infatti il 20enne azzurro, numero 23 del mondo, con un perentorio 6-3 6-4. Infine il doppio di spareggi e tante recriminazioni per il team azzurro.
Rimandati al 2023 i sogni di gloria dell’Italia, quando si potrà puntare (verosimilmente) sul ritorno dell’infortunato Jannik Sinner, assente nelle fasi finali di questi giorni, e soprattutto su un Berrettini in condizioni fisiche migliori.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Il premio Italia Informa 2022 celebra le eccellenze del Paese

ROMA (ITALPRESS) – “Quello che sappiamo fare bene è risollevarci quando la sorte o i nostri errori ci mettono in ginocchio; quindi, fare tesoro delle cose che non abbiamo saputo o potuto fare bene per fortificarci. Lo abbiamo fatto sempre: non lo dico io, ma la storia del nostro Paese. Quanto più dure sono state le prove che abbiamo affrontato, tanto più abbiamo saputo ripartire. E’ accaduto, duole dirlo, troppo spesso, ma ce l’abbiamo sempre fatta, siamo sempre riusciti, tendendoci la mano l’un l’altro, a guardare al passato non per compiangerci, ma per trarre da esso la convinzione che sappiamo risorgere”. Nelle parole di Germana Loizzi, presidente del gruppo editoriale multimediale Gedecom, stanno motivazione e obiettivi del premio Italia Informa, giunto alla quinta edizione e che questa sera ha visto, a Roma, la consegna degli ambiti riconoscimenti.
“Eppure – ha detto ancora Germana Loizzi, affiancata da Andrea Colucci, direttore editoriale di Italia Informa – due anni e più di pandemia non ci hanno fiaccato, perchè, se lo spirito era provato, la capacità di risollevarci è sempre rimasta intatta. In questi frangenti, con il Paese, con la sua gente, la nostra imprenditoria ha preso un impegno morale, ha fatto capire che avrebbe fatto di tutto, per come ha poi fatto, per vincere questa ennesima sfida e tornare ad essere padroni del nostro futuro senza dovere guardare all’aiuto di altri, necessario, ma non servirà se non saremo pronti a dare e fare tutto quello di cui siamo capaci”.
Prima della consegna dei riconoscimenti, è stato ricordato Giuseppe Bono, per tanti anni presidente di Fincantieri, recentemente scomparso.
Sul palco, per ricevere i premi, sono via via saliti Eugenio de Blasio, founder e Ceo di Green Arrow Capital; Alfredo Goldaniga, founder e Ceo di Pcmi spa; Gianmatteo Manghi, Ceo Cisco Italy; Flavia Mazzarella, Presidente Bper Banca; Michele Crisci, presidente e Amministratore delegato Volvo Car Italia e Presidente Unrae, l’associazione delle Case automobilistiche estere che operano in Italia; Leonardo Massa, Managing director MSC Crociere; Francesco Starace, Amministratore delegato Enel (che si è collegato via streaming da Londra).
Per le categorie speciali, il premio per il Personaggio dell’anno è stato assegnato a Elisabetta Belloni, Direttore Generale Dis; quello alla carriera a Maria Bianca Farina, Presidente Ania; quello per l’economia a Tiziano Treu, Presidente del Cnel.
Al senatore Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, è stato assegnato il premio “Rinascimento Italia”. Urso, nel ricevere il premio e menzionandone l’intitolazione, “Rinascimento”, ha detto che il suo ministero, con la nuova denominazione, vuole sottolineare il valore delle imprese e del Made in Italy, rispetto a quella precedente dello Sviluppo economico che evidenziava il contesto in cui si agisce.
Il ministero, ha aggiunto, ha la mission di “porre al centro il soggetto, cioè, le persone, le imprese e chi le realizza, gli imprenditori, ma anche e soprattutto a chi partecipa a queste imprese e quindi le eccellenze del Made in Italy”.
-foto ufficio stampa premio Italia Informa –
(ITALPRESS).

La Francia supera 2-1 la Danimarca e accede agli ottavi

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Kylian Mbappè trascina la Francia alla qualificazione anticipata agli ottavi di finale dei Mondiali in Qatar. A Doha doppietta decisiva dell’asso transalpino contro una coraggiosa Danimarca, che ha venduto cara la pelle prima di arrendersi per 2-1.
Il primo brivido lo procura Varane, di testa, al 12′, su azione d’angolo per la Francia: Maehle salva sulla linea. I transalpini sfiorano ancora il gol al 20′ quando Dembele crossa per Rabiot, splendido il colpo di testa, vola Schmeichel ad evitare il gol. Mbappè si accende, Koundè vede il suo tiro ribattuto da Andersen. Griezmann e Giroud dialogano ma la difesa danese regge. Francia straripante, i biancorossi si difendono soltanto non riuscendo a replicare. Un tiro di Cornelius dà solo l’illusione del gol (36′) poi azione di prima Dembele-Mbappè e palla a Giroud che va di testa, di poco fuori.
Nella ripresa il match prosegue sul filo dell’equilibrio: Griezmann al 14′ si prende gioco di Nelsson ma sparacchia alto. Al 16′, però, Theo Hernandez e Mbappè confezionano il gol dell’1-0 con un doppio scambio sulla fascia sinistra, finalizzato dal centravanti del Psg. Immediato il pareggio danese con uno splendido schema su angolo che porta Andreas Christensen e mettere dentro, anticipando Rabiot (23′). Danimarca vicina al raddoppio al 27′ quando Damsgaard imbecca Lindstrom ma Lloris respinge a due mani in angolo. Maehle, al 33′, salva su colpo di testa a botta sicura di Tchouameni. Una rovesciata volante di Rabiot poi fa sussultare vanamente i francesi e Braithwaite non chiude in rete (35′) una bella azione da destra. Al 40′ favoloso Mbappè che mette dentro, con la coscia, un cross preciso di Griezmann. Nel recupero ancora Mbappè sfiora il tris. I danesi si gettano poi tutti in avanti per cercare un improbabile pareggio ma la Francia si chiude bene e porta a casa la vittoria che vale la qualificazione agli ottavi. Eriksen e compagni invece si giocheranno tutto nell’ultima gara di questo girone D contro l’Australia.
– foto LivePhotoSport –
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Frana Ischia, Meloni “Governo pronto a fare la sua parte”

ROMA (ITALPRESS) – Il Governo è pronto a fare la sua parte. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il premier Giorgia Meloni, in videocollegamento con il centro di coordinamento soccorsi allestito alla Prefettura di Napoli per la frana di Ischia.
Meloni ha preallertato i ministri per un eventuale Cdm urgente in caso di necessità.
La Protezione Civile italiana è un’eccellenza internazionale, ha sottolineato il premier, che ha ringraziato la Protezione Civile “per la capacità di risposta alle tante emergenze” e ha ribadito la vicinanza sua personale e del Governo alle famiglie delle vittime e agli sfollati.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Manovra e accise sul tabacco, da JTI Italia “seria preoccupazione”

MILANO (ITALPRESS) – “Preoccupante per gli effetti sull’intero settore”. Così viene definita da JTI Italia, secondo player sul mercato del tabacco in Italia, la bozza di Legge di Bilancio circolata nelle ultime ore, “che prevede un aumento monstre delle accise sui tabacchi lavorati, in particolar modo sulle sigarette tradizionali”, sottolinea la stessa JTI Italia.
“Il comparto è conscio della grave situazione che il Paese sta attraversando ed è, come al solito, disposto a fare la sua parte – si legge in una nota -. Tuttavia la manovra, se confermata, non soltanto causerà un sensibile aumento dei prezzi a danno del consumatore finale – la stima è di oltre 40 centesimi a pacchetto, un rincaro mai avvenuto ai tabacchi lavorati in Italia – ma produrrà anche effetti distorsivi all’interno del mercato. Una riforma che preoccupa, a maggior ragione, perchè andrebbe ad aggravare un momento storico in cui l’inflazione è in costante crescita e migliaia di famiglie italiane vedono pesantemente ridursi il proprio potere d’acquisto. Viene inoltre sottolineato che a subire i principali effetti negativi dovuti a tale riforma sarebbero in realtà proprio le casse dello Stato italiano, che a seguito della conseguente contrazione del mercato si troverebbero a fare i conti con una diminuzione del gettito erariale”.
“Alla luce di un simile scenario, la società esprime tutta la sua fiducia verso il Governo per l’apertura di un tavolo di confronto che possa trovare una soluzione capace di garantire in modo equo e sostenibile tutti i player del mercato”, conclude la nota.

– foto Agenziafotogramma.it –

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La Polonia batte l’Arabia Saudita 2-0 con super Szczesny

AR-RAYYAN (QATAR) (ITALPRESS) – Una cinica Polonia soffre per larghi tratti ma fa sua la sfida contro l’Arabia Saudita per 2-0. Sono Zielinski e Lewandowski a decidere un match, nel quale c’è anche la firma di Szczesny, con un rigore parato e altri salvataggi decisivi. Gli uomini in maglia verde partono meglio e al 13′ chiamano il portiere della Juve al grande intervento su un bel destro di Kanno, alzato sopra la traversa. Al 26′, sul fronte opposto, è Bielik a provarci di testa da angolo ma Alshehri devia di testa anticipando anche il suo stesso portiere. I ragazzi di Michniewicz soffrono ma trovano il vantaggio al 39′. Frankwoski allunga sulla destra per Cash che serve Lewandoswki, palla per Zielinski a rimorchio e conclusione vincente sotto la traversa per l’1-0. Gli asiatici reagiscono e al 44′ si procurano un rigore per un fallo in area commesso da Bielik, sanzionato dall’arbitro dopo la revisione al Var. Dal dischetto si presenta Aldawsari ma si fa ipnotizzare da Szczesny, che sulla successiva ribattuta compie un miracolo sul destro ravvicinato di Alburayk. Una doppia parata che consente ai suoi di chiudere il primo tempo in vantaggio.
La banda di Renard riparte forte alla ricerca del pareggio e al 10′ ci vuole ancora Szczesny a respingere un tentativo ravvicinato di Aldawsari al termine di una mischia confusa. Quattro minuti dopo, lo stesso Aldawsari combina bene con Albrikan che non trova la porta con il sinistro da buona posizione. I sauditi dominano ma rischiano lo 0-2 al 19′ quando Milik centra la traversa in torsione aerea dopo un traversone dalla sinistra di Frankowski. Pochi istanti dopo è Lewandowski a colpire il palo dopo aver anticipato il diretto marcatore su un cross proveniente dalla destra. Al 34′ è Almalki a provarci con il sinistro dopo un rimpallo favorevole ma la sfera esce a lato di poco. La gara si chiude al 37′, quando un errore fatale di Almalki spiana la strada a Lewandowski, che con il mancino infila Alowais siglando il 2-0 e la prima rete in carriera a un Mondiale. Al 45′ Alowais nega al centravanti del Barcellona il 3-0 salvando in uscita su un suo tocco ravvicinato. Il punteggio non cambierà più. In attesa della sfida tra Argentina e Messico, la Polonia sale in testa a quota 4 con una lunghezza di vantaggio proprio sull’Arabia Saudita.
– foto Image –
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Webuild, la metro M4 di Milano apre le porte ai passeggeri

MILANO (ITALPRESS) – Sono state inaugurate le prime sei stazioni della metro M4 di Milano realizzata dal Gruppo Webuild, che hanno aperto le porte a cittadini e turisti del capoluogo lombardo. Si tratta di 5,4 chilometri di linea che collegano in 9 minuti l’aeroporto di Linate a Dateo, “trasformando il volto della città e rappresentando la prima tratta di un progetto ingegneristico estremamente complesso, essenziale per il rafforzamento della posizione centrale di Milano in Europa”, sottolinea Webuild in una nota.
“Sono molto felice di essere oggi a Milano per consegnare ai cittadini questa nuova linea metropolitana, prima tratta della M4, e i giardini che abbiamo costruito su Viale Argonne. Questo è il frutto della competenza e dell’impegno di tutte le donne e di tutti gli uomini che hanno lavorato nel tempo per realizzare quest’infrastruttura in un momento particolarmente difficile, per un insieme di cause tra cui incremento dei prezzi delle materie prime, covid e guerra. E’ un successo molto importante per Webuild, che continua a consegnare a clienti e cittadini nuove infrastrutture sostenibili e di eccellenza”, afferma l’amministratore delegato Webuild Pietro Salini.
L’inaugurazione ha riguardato le stazioni Linate Aeroporto, Repetti, Stazione Forlanini, Argonne, Susa e Dateo, ed è avvenuto proprio presso il capolinea aeroportuale alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del sindaco di Milano Giuseppe Sala, del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, di Pietro Salini e delle maestranze.
“Quella della M4 – ha proseguito Salini – è una storia di eccellenza italiana, con uno sforzo enorme per lavorare contemporaneamente sopra e sotto la città, contribuendo a ridisegnare non solo il sottosuolo ma anche la superficie di Milano con opere di rigenerazione urbana”, ha concluso.
“A giugno 2023, in sette mesi apriremo fino a San Babila e in 14 minuti si andrà da Linate a San Babila. Entro il 2024 sarà completata la M4 fino a San Cristoforo e avremo un’altra grande opera milanese. Con la M4 avremo in tutto 118 chilometri di metropolitane e 136 fermate”, ha detto il sindaco Sala.
“Una bella giornata e una bella infrastruttura per Milano”, ha sottolineato il governatore Fontana, che ha aggiunto: “A breve partiranno i cantieri per la ripartenza della Pedemontana”.
“Penso sia una bella giornata bella per tanti milanesi. Ringrazio chi ha costruito con le proprie mani ciò che milioni di persone useranno”, ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini.
Il percorso complessivo della M4, da completare nel 2024, collegherà la città da est a ovest passando per il centro storico, tra i due capolinea di Linate e San Cristoforo per 15 chilometri che saranno coperti in soli 30 minuti di viaggio, con 21 stazioni. Numeri che renderanno la città una delle più accessibili d’Europa per via aerea: dalla prossima primavera, quando la tratta sarà aperta fino alla stazione San Babila, il centro sarà collegato con l’aeroporto in poco più di 12 minuti.
L’opera è commissionata dal Comune di Milano e realizzata dalla società mista concessionaria M4, incaricata della sua progettazione, costruzione e gestione e partecipata da un raggruppamento di soci privati guidato da Webuild. La linea è interamente sotterranea e ad automazione integrale, senza conducente, “una tecnologia innovativa che consente di usufruire di convogli driverless più efficienti e sicuri – sottolinea Webuild -. La M4 attraverserà il centro storico di Milano permettendo spostamenti e una significativa riduzione del traffico su strada. Una volta operativa, sarà infatti in grado di trasportare 24mila persone/ora per ciascuna direzione di marcia, con una previsione di utilizzo da parte di 86milioni di passeggeri all’anno (i treni nelle ore di punta passeranno ogni 90 secondi). In termini di mobilità, la M4 avrà un consistente impatto sulla città: con la sua entrata in funzione, l’intera rete metropolitana cittadina raggiungerà infatti 118 chilometri complessivi, confermandosi tra le prime in Europa per estensione”.
Il know how tecnico di Webuild è stato messo anche al servizio, nelle fasi di scavo della TBM (fresa meccanica, Tunnel Boring Machine), della tutela del patrimonio artistico e storico di Milano con lo spostamento di alcuni monumenti, come nel caso della Colonna del Verziere con la Statua del Redentore in Largo Augusto e del muro medievale in Via Francesco Sforza. Monumenti che verranno ricollocati in posizione originaria, dopo la pulizia e il restauro, in collaborazione con la Sovrintendenza.
Il Gruppo è oggi impegnato nella costruzione di alcune delle più moderne e complesse linee metropolitane, tra cui il Grand Paris Express a Parigi. In Italia, oltre alla linea M4 a Milano, sta realizzando anche la Linea C a Roma e tratte rilevanti della metropolitana di Napoli.

– foto ufficio stampa Webuild –

(ITALPRESS).

La difesa comune europea e la ricerca di nuovi equilibri mondiali

PAVIA (ITALPRESS) – “La riflessione promossa da Aspen Institute sul cinquecentesimo anniversario della battaglia di Pavia, che ricorre nel 2025, va dritta al cuore dei complessi problemi della nostra epoca e dei cambiamenti strutturali negli equilibri mondiali che sono in corso. Il perno della questione mi sembra, come ben indica il Rapporto presentato oggi, in quale misura la tecnologia possa influenzare la struttura politica di riferimento e la sicurezza internazionale, tema che si sviluppa sul terreno della cooperazione, della nuova difesa europea e dello sviluppo industriale”. Lo ha detto Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo, nel suo intervento introduttivo alla conferenza internazionale “La battaglia di Pavia e il futuro della difesa europea 1525-2025” organizzata da Aspen Institute Italia, oggi presso l’Università degli Studi di Pavia.
“A proposito di nuove tecnologie vorrei ricordare un episodio relativo alla battaglia di Pavia. “Se non fosse morto, sarebbe ancora in vita”, così nel 1525 fu detto per Jacques de La Palice, il nobile cavaliere francese caduto in quella battaglia per un colpo di archibugio sparato da un oscuro fante segnò la fine di un’epoca: la fine dell’arma bianca, battuta dall’arma da fuoco. Oggi siamo davanti a nuove innovazioni, e purtroppo a nuove guerre – ha spiegato Lucchini -. Inevitabilmente la nostra comprensione è parziale e se, come accade oggi per la battaglia di Pavia, potessimo leggere quello che tra cinquecento anni gli storici scriveranno della nostra epoca, probabilmente resteremmo sorpresi delle categorie che userebbero, delle chiavi di lettura a noi probabilmente non note, in quanto noi non abbiamo il distacco dalla storia che viviamo. Ringrazio il professor Mario Cera, presidente della Fondazione Banca del Monte di Lombardia, il Sindaco Fabrizio Fracassi, il Rettore Francesco Svelto. Al Presidente Giulio Tremonti va il merito di aver riunito qui oggi illustri menti per riflettere su un tema tanto sentito e attuale”.
Aspen Institute Italia ha organizzato l’evento con la collaborazione di Intesa Sanpaolo e il contributo di Fondazione Banca del Monte di Lombardia e Leonardo.
Al centro del dibattito la difesa comune europea, in una prospettiva di mantenimento dei valori di pace e sicurezza del continente, in un tempo di ricerca di nuovi equilibri mondiali, di accelerazione tecnologica e delle strategie politiche e militari conseguenti. Per la difesa gli Stati Uniti spendono circa 800 miliardi di dollari l’anno, la Cina è stimata tra i 190 e i 290 miliardi di dollari e l’Europa tra 250 e i 350 miliardi di dollari, a seconda che si includano Regno Unito e Turchia. “L’Europa deve essere sempre più un produttore e fornitore di sicurezza e meno un suo semplice beneficiario – sottolinea Aspen Institute Italia -. L’incremento degli investimenti dovrà essere destinato allo sviluppo e all’acquisto di sistemi di difesa innovativi, e quindi sostenuto nel tempo e non una semplice risposta di breve periodo a una minaccia contingente”.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

(ITALPRESS).

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