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E’ morto Nico Fidenco, Sangiuliano “Addio a un grande artista”

ROMA (ITALPRESS) – Lutto nel mondo della musica. E’ scomparso nella notte a Roma, dove era nato il 24 gennaio del 1933, il cantautore e compositore Nico Fidenco. Fidenco ebbe grande popolarità a partire dagli anni ’60, con “What a sky”, tratto dal film di Francesco Maselli “I delfini”, e con “Legata a un granello di sabbia”, primo esempio di tormentone estivo della storia della musica italiana: una canzone che rimase prima in classifica per 14 settimane. Negli anni Ottanta Fidenco, pseudonimo di Domenico Colarossi, ebbe una seconda vita musicale con le sigle di cartoon di “Don Chuck castoro”, “Bem il mostro umano” e “Sam ragazzo del west”.
“Apprendo con dolore della morte di Nico Fidenco, importante cantautore e compositore di colonne sonore famosissime e canzoni indimenticabili come ‘Legata a un granello di sabbià – commenta in una nota il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano -. Il mondo della cultura si stringe con affetto alla famiglia e dà il suo addio a un grande artista italiano”.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Saman, trovati resti umani vicino alla casa di parenti a Novellara

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – I carabinieri del Nucleo Investigativo del comando Provinciale di Reggio Emilia, insieme a quelli della Compagnia di Guastalla, hanno trovato resti di un cadavere sotterrati all’interno di un casolare abbandonato nelle campagne del comune di Novellara, a poche centinaia di metri dall’abitazione in cui viveva la famiglia di Saman Abbas.
L’area è stata interdetta. I militari, dalle prime ore di questa mattina, sotto il costante coordinamento della locale Procura, insieme ai Carabinieri del Ris di Parma stanno procedendo alle operazioni di recupero e repertamento. Sul posto anche i vigili del fuoco di Reggio Emilia.
La 18enne pakistana, che rifiutò un matrimonio combinato, è
scomparsa dalla notte del 30 aprile 2021 e per l’omicidio sono
indagati cinque parenti.
foto ufficio stampa Carabinieri
(ITALPRESS).

Calderoli “Il Sud dimostri quanto vale, il centralismo ha fallito”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono pronto a riscrivere la bozza sull’autonomia differenziata. Guardo il Paese dalla parte del Sud, perchè il Nord lo conosco già”. Roberto Calderoli, ministro leghista degli Affari regionali e delle Autonomie, è convinto che questa sia la volta buona per il federalismo.
“L’Autonomia – spiega in un’intervista a la Repubblica – consentirà alle Regioni che vanno meno veloci di mettersi al passo con quelle che corrono. Nessuno pensa a 20 scuole, ma a funzioni che creeranno maggiore efficienza. E’ lo Stato centrale che ha fallito finora accentuando le disparità”. E assicura: “Prima di far partire l’autonomia garantiremo uguali diritti sociali e civili, i cosiddetti Lep, i livelli essenziali di prestazione”.
“Il Paese – sottolinea -, oggi, non viaggia a due velocità, ma a 4 o 5 velocità. Non è colpa dell’Autonomia che ancora non c’è, ma di come è stato gestito finora. Una gestione centralista, nonostante la Costituzione del 1947 avesse un orientamento regionalista. Spero ora di realizzare l’autonomia differenziata che nasce dalla riforma del Titolo V del 2001 fatta dal centrosinistra e validata da un referendum costituzionale”.
“In quella che per ora è solo una bozza – aggiunge -, parto dai contenuti degli articoli 116 e e117 della Costituzione scritti dal centrosinistra: con l’autonomia differenziata cercherò di avvicinare le varie velocità del Paese verso quella che corre di più”. “Ma non ci saranno venti scuole: chi l’ha detto? Le materie che si potranno devolvere alle Regioni non le ho scritte io, ma sono negli articoli 116 e 117 della Carta – ricorda -. La mia sarà una attività di ricognizione che consentirà di stabilire quali funzioni sono connesse a quella materia. Sarà poi il governo, in sede di intesa con la Regione, a decidere quale singola funzione devolvere”.
“Il Friuli, che è Regione a statuto speciale – dice, come esempio – vorrebbe avere competenze sull’ufficio scolastico regionale. Significa avere venti modelli diversi di scuola? No. Ma se all’inizio dell’anno scolastico tutte le Regioni riusciranno a evitare che le classi siano scoperte perchè mancano gli insegnanti, allora sarà un successo”.
Secondo Calderoli “è l’occasione d’oro per sviluppare le potenzialità di ogni Regione. Il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, forzista, ha detto che se avesse la competenza sulla gestione dell’energia verde, dal momento che la sua Regione ne produce più di quanto ne consumi, i cittadini calabresi potrebbero addirittura non pagare l’energia elettrica”. “Ma una Regione che vuole restare com’è, che non chiede l’Autonomia, potrà farlo: continuerà ad andare a velocità ridotta. Il gap tra le varie aree del Paese c’è ora – dichiara -. L’autonomia è una opportunità per dimostrare di sapere amministrare meglio di come fa lo Stato e portare maggiori risorse ai propri territori”.
“A chi dice che questo progetto è anti costituzionale, replico che non attuare la Costituzione è incostituzionale. De Luca punta a essere il Masaniello del Sud”, sottolinea, facendo riferimento al Governatore della Campania, Calderoli, spiegando che per adesso “si tratta di appunti di lavoro che sono stati utili. Ma sono disponibile anche a riscrivere tutta la bozza, avendo avviato il confronto. Ascolto i suggerimenti dei governatori e le richieste di buonsenso. Ma se mi attaccano sostenendo che spacco l’Italia, allora rispondo: vai fare il comizio da un’altra parte. Se mi dicono che il reddito medio al Sud è più basso che nel resto d’Italia e che c’è un maggiore calo della popolazione o un deficit di strade e ferrovie, è colpa dello Stato centrale”.
“L’autonomia è una legge ordinaria, il presidenzialismo costituzionale – aggiunge -. Possono viaggiare in parallelo, a condizione di tenere la mia velocità”.
credit photo agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

Btp Italia, il 51,9% a investitori esteri

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noti i dettagli relativi alla Seconda Fase della diciottesima emissione del BTP Italia, il titolo indicizzato all’inflazione italiana (Indice FOI, senza tabacchi – Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) con scadenza a 6 anni.
La Seconda Fase, dedicata agli investitori istituzionali, che si è svolta il 17 novembre nell’arco di 2 ore, durante il quarto giorno del collocamento, ha registrato 222 contratti, per un controvalore complessivo domandato interamente accolto, pari a 4.713,328 milioni di euro. Questo dato, insieme a quello della Prima Fase di collocamento che ha visto un ammontare di 7.281,189 milioni di euro di BTP Italia acquistati da piccoli risparmiatori, ha determinato una raccolta complessiva finale di circa 12 miliardi di euro.
Sempre con riferimento alla Seconda Fase di collocamento, le informazioni raccolte dai Dealer e Co-Dealer permettono di ottenere delle statistiche quasi totalmente rappresentative dell’ammontare complessivamente allocato.
In particolare, il 40,9 per cento dell’ammontare emesso nella Seconda Fase è stato collocato presso le banche mentre il 39,4 per cento presso asset manager. Gli investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo hanno acquistato il 12,2 per cento dell’emissione (in particolare il 6,4 per cento è andato a fondi pensione e assicurazioni, mentre il 5,8 per cento è stato allocato a istituzioni governative). Agli hedge fund è stato allocato il 7,3 per cento dell’ammontare complessivo. La restante quota, pari allo 0,2 per cento, è stata assegnata a istituzioni non finanziarie.
Il collocamento del titolo nella Seconda Fase ha visto una presenza rilevante di investitori domestici, che ne hanno sottoscritto il 48,1 per cento, mentre il restante 51,9 per cento dell’emissione è stato sottoscritto da investitori esteri. Tra questi, le quote più rilevanti sono state collocate in Europa, in particolare nel Regno Unito (20,7 per cento), in Germania e Austria (16,3 per cento), in Svizzera (4,8 per cento), in Francia (3,7 per cento) e presso altri paesi europei (1,7 per cento). Il resto dell’emissione della Seconda Fase (4,7 per cento) è stato collocato al di fuori dell’Europa, in particolare ad investitori mediorientali.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Covid, Schillaci “Mai messa in discussione l’importanza dei vaccini”

ROMA (ITALPRESS) – “L’importanza della vaccinazione anti-COVID-19 per il contrasto all’epidemia non è stata mai messa in discussione dal Governo, dal Presidente del Consiglio dei ministri e dal sottoscritto”. Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo alla Camera per rispondere a un’interpellanza sui vaccini.
“Anche il Sottosegretario di Stato, le cui dichiarazioni sono state evidentemente decontestualizzate, ha già avuto modo di smentire qualsivoglia malevola interpretazione”, ha poi affermato in merito alle parole dei giorni scorsi del sottosegretario Gemmato.
“E’ appena il caso di aggiungere che anche le più recenti analisi dell’Istituto superiore di sanità consentono di stimare che la campagna vaccinale contro il COVID-19 in Italia ha permesso di evitare, nel periodo sopraindicato, oltre 500 mila ospedalizzazioni, oltre 55 mila ricoveri in terapia intensiva e circa 150 mila decessi”, ha detto ancora il ministro.
“Questi dati confermano l’importanza della vaccinazione nel prevenire nuove infezioni, ricoveri in terapia intensiva e decessi”, ha proseguito Schillaci.
“Dal 1° dicembre prossimo venturo il mio Dicastero, in collaborazione con il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, avvierà una campagna di comunicazione mediante spot televisivi e radiofonici, da diffondere sia sulle reti Rai che sugli altri network nazionali e locali, per promuovere la vaccinazione anti-COVID-19 e la vaccinazione antinfluenzale”, ha ricordato il ministro della Salute.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Come trasmettere la cultura d’impresa ai giovani, incontro a Milano

MILANO (ITALPRESS) – Come si può trasmettere la cultura d’impresa e i suoi valori alle nuove generazioni? Perchè è importante che le aziende facciano conoscere la propria storia e valorizzino le proprie radici? Sono queste alcune delle domande a cui ha dato risposta l’incontro “A scuola d’industria tra passato, presente e futuro”, organizzato dal Gruppo Bracco e da Museimpresa in occasione della XXI Settimana della Cultura d’Impresa di Confindustria e moderato da Nicoletta Picchio del Sole 24 Ore.
All’evento, che si è svolto nel Teatrino di Fondazione Bracco in via Cino del Duca a Milano, hanno partecipato, Diana Bracco, presidente e CEO del Gruppo Bracco, Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa, Paolo Mieli, giornalista, storico e conduttore televisivo, Daniele Pozzi, docente di Business Heritage presso LIUC (Università Cattaneo), Simone Bramante (in arte Brahmino) fotografo e curatore e Antonio Alunni, presidente del Gruppo Tecnico Cultura di Confindustria.
“Questa edizione della Settimana della Cultura di Impresa cade in un anno particolare per noi, perchè celebriamo il 95° anniversario della nostra azienda – ha affermato Diana Bracco, presidente e CEO del Gruppo -. Tra le tante iniziative messe in campo per festeggiare questo traguardo importante, ce n’è una che mi sta particolarmente a cuore: abbiamo creato e messo online l’Archivio Storico Digitale Bracco. Alle nuove generazioni dico sempre che devono avere memoria di cosa è accaduto prima di loro per poter tendere al cambiamento e a un miglioramento continuo. La storia, infatti, plasma il futuro. Sull’heritage, dunque, è giusto investire, perchè è una leva strategica per le aziende e un elemento che le rende uniche e le distingue dai concorrenti. Inoltre, il corporate heritage rafforza l’identità e cementa il senso di comunità e di appartenenza e l’engagement delle persone”.
I relatori al convegno milanese della XXI Settimana della Cultura d’Impresa di Confindustria si sono tutti interrogati su come, nell’era dei social e dello smart working, si possa far appassionare i giovani al valore del lavoro, sottolineando che le aziende sono delle comunità vive e creative che aiutano la crescita professionale e personale di ciascuno. Paolo Mieli, intervistato da Nicoletta Picchio, si è soffermato In particolare sul ruolo dell’industria nello sviluppo materiale e culturale dell’Italia, sull’orgoglio del “fare bene” e sul valore del lavoro, tipico del Made in Italy.
Durante la serata è stato proiettato un filmato sull’Archivio Storico digitale Bracco, un progetto che ha ottenuto una nomination ai Corporate Heritage Awards 2022. Il sito bilingue www.archiviostoricobracco.com contiene centinaia di video, foto e documenti inediti da scoprire. Uno storytelling innovativo che racconta l’epopea di uno degli storici marchi del Made in Italy e l’avventura imprenditoriale della famiglia Bracco. Storie avvincenti che possono essere ascoltate con un semplice click sul sito o nei podcast di Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music e molti altri: da quella sull’amicizia tra il capitano d’industria Fulvio Bracco e lo scienziato Ernst Felder alla Iopamidolo Revolution, dall’avvio delle attività nel 1927 nella sede di Piazzale Susa alla nascita del grande sito produttivo Bracco di Lambrate, fino al concretizzarsi del sogno americano e alla conquista dei mercati di tutto il mondo.
Questo incredibile viaggio nel tempo è strutturato in cinque diverse sezioni: Famiglia, Azienda, Innovazione, Sostenibilità e Cultura. Ricerca, responsabilità d’impresa, mecenatismo, apertura internazionale e attenzione all’ambiente fanno del resto parte del DNA della famiglia e del Gruppo Bracco. Valori forti che l’Archivio Storico custodisce e tramanda alle nuove generazioni.

– foto xh7/Italpress –
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Autonomia, Calderoli “Con Meloni condiviso il percorso”

ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è nessun problema sulle autonomie, abbiamo condiviso la strada e il percorso sia sull’autonomia, sia sul presidenzialismo, che su Roma Capitale”. Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Roberto Calderoli, dopo un incontro con il premier Giorgia Meloni e altri ministri sull’autonomia.
L’incontro di ieri con le Regioni “è stato fatto proprio per evidenziare le loro esigenze e qualunque tipo di rischio verrà superato, verrà messo un paracadute per tutti e nessuno intende sfavorire qualcuno, vogliamo far crescere tutti”, ha sottolineato Calderoli, che riguardo alle perplessità manifestate da alcuni governatori del Sud ha aggiunto: “Quando ci sarà un testo che avrà il recepimento di tutte le loro richieste, quando non siano strumentali, credo che questi timori svaniranno”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Verstappen il più rapido nelle seconde libere ad Abu Dhabi

ABU DHABI (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – E’ di Max Verstappen il miglior tempo nelle seconde prove libere del gran premio di Abu Dhabi. Il due volte campione del mondo ha terminato in 1’25″146, un secondo e mezzo più veloce del tempo con cui Lewis Hamilton aveva chiuso in testa le FP1. L’olandese della Red Bull ha preceduto la Mercedes del britannico George Russell (+0″341) e la Ferrari del monegasco Charles Leclerc (+0″453). Quarto posto per Hamilton (+0″615), che ha preceduto la seconda Red Bull di Perez (+0″706) e la Ferrari di Sainz (+0″786). Settimo e ottavo posto per le due Alpine di Ocon (+0″892) e Alonso (+0″897). Completano la classifica dei primi dieci Ricciardo con la McLaren (+0″978) e Bottas con l’Alfa Romeo (+1″154). Nella seconda parte delle seconde libere i piloti si sono concentrati sul passo gara, con le Red Bull di Verstappen e Perez più performanti rispetto agli altri. Bene anche Russell ed Hamilton con le due Mercedes nella simulazione gara, in difficoltà le Ferrari, soprattutto nel terzo settore della pista.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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