ROMA (ITALPRESS) – “In manovra di bilancio daremo i primi segnali, ci saranno i primi punti fermi: dall’innalzamento della soglia della flat tax allo stop alla legge Fornero, con l’avvio di quota 41, una rinnovata tregua fiscale, una revisione del reddito di cittadinanza”. Lo ha detto il ministro per le Infrastrutture e vicepremier, Matteo Salvini, intervenendo all’evento MoltoFuturo. “Questa prima manovra di bilancio darà il segno del cambiamento. Se non ci piangiamo addosso possiamo essere un paese attrattivo”, ha aggiunto. “L’indicazione che ho dato come ministro è quella di snellire, semplificare, velocizzare. L’eventuale corruzione si annida dove ci sono complicazioni, più passaggi ci sono più lungo è l’iter burocratico più è facile che qualcuno chieda qualcosa. Il mio obiettivo è arrivare a un codice degli appalti più breve, coinciso. Lo dobbiamo portare in consiglio dei ministri prima dell’Immacolata, entro i primi di dicembre arriveremo con la prima approvazione. Vogliano semplificare la vita”, ha concluso.
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Salvini “In manovra di bilancio daremo segnali di cambiamento”
In Italia il fumo di sigaretta causa 93mila decessi all’anno
ROMA (ITALPRESS) – Il fumo nuoce gravemente alla salute, eppure i fumatori in Italia sono 12,4 milioni: il 24,2% della popolazione (Campania, Umbria e Abruzzo sono le regioni dove si fuma di più).
Gli uomini fumano di più tra i 25 e i 44 anni, le donne fumano maggiormente tra i 45 ed i 64 anni. Tra i maschi il 25,6% di chi fuma supera le 20 sigarette al giorno, mentre le grandi fumatrici donne sono circa 13,4%. Inoltre, nell’ultimo anno si è registrato un aumento di 800 mila unità rispetto al dato del 2019, che trova spiegazione anche nell’effetto pandemia Covid, visto che rispetto al 2021, nel 2022 si osserva una diminuzione di due punti percentuali della prevalenza del fumo di sigaretta. Il Ministero della Salute stima in 93 mila all’anno i decessi dipendenti dal fumo in Italia e questi dati hanno riportato all’attenzione degli studiosi e dei media la questione del fumo di sigaretta. Si è dibattuto di questo durante l’evento: “Riduzione del rischio come strategia di salute pubblica nell’eliminazione del fumo di sigaretta”, realizzato da Motore Sanità con il contributo liberale di PMI Science.
“Il fattore di rischio più importante per i tumori è il fumo delle sigarette, che bruciano e che emettono 60-70 sostanze cancerogene – dice Umberto Tirelli, direttore sanitario e Scientifico Clinica Tirelli Medical Group, Past Primario Oncologo Istituto Nazionale Tumori di Aviano -. Non è la nicotina la principale causa delle malattie correlate, ma le sostanze cancerogene che ci sono nel fumo delle sigarette che bruciano. Smettere di fumare e non iniziare è sempre la soluzione migliore, ma smettere per molti è difficile, per questi fumatori passare a prodotti privi di combustione – come viene suggerito in Gran Bretagna e in Nuova Zelanda dalle autorità sanitarie perchè ritenuto potenzialmente meno dannoso – sarebbe consigliabile rispetto a continuare a fumare sigarette”.
“E’ un dato di fatto che in Italia ci sono milioni di fumatori che non vogliono o che non riescono a smettere”, conferma Riccardo Polosa, Professore Ordinario Medicina Interna, direttore Scuola di Specializzazione Reumatologia e fondatore e direttore Centro per la Prevenzione e Cura del Tabagismo Università degli Studi di Catania – Direttore UOC Medicina Interna e d’Urgenza, AOU “Policlinico-V. Emanuele”, Catania, Fondatore CoEHAR (Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo). “Non accettano di essere medicalizzati per via della loro abitudine tabagica. In Italia, ancora oggi, non abbiamo una politica sanitaria che si prenda carico di queste persone – aggiunge -. La riduzione del rischio rappresenta la soluzione, un’opportunità straordinaria di cambiamento e di accelerazione in termini di salute individuale e pubblica. Ritengo grave insistere nel nascondere ai cittadini le reali opportunità offerte dagli strumenti a potenziale rischio ridotto, addirittura additandoli come pericolosi al pari delle sigarette convenzionali. Bisogna smetterla di enfatizzare i rischi senza considerarne i benefici. L’Italia deve riaccendere i riflettori sulla sensibilizzazione antifumo, integrando il principio di precauzione con quello del rischio ridotto”.
Fabio Beatrice, Primario Emerito di Otorinolaringoiatria a Torino, Fondatore del Centro Antifumo Ospedale SG. Bosco di Torino e direttore scientifico del Board di MOHRE, ha portato l’attenzione sui Centri Antifumo, considerati “l’approccio migliore del Sistema Sanitario nella lotta al fumo di sigaretta”, ma questi sono diminuiti e “attualmente sono 223. La Regione con più Centri Antifumo è il Piemonte. Purtroppo l’affluenza nei Centri Antifumo è molto bassa e i fumatori che tendono a cercare di smettere da soli in gran parte falliscono. Inoltre non riesce a smettere oltre il 50% dei fumatori che si rivolge ai Centri Antifumo, pur in osservanza delle linee guida. Si ritiene che sia necessario interrogarsi sugli insuccessi, rivedendo più in generale le politiche di contrasto al tabagismo e le politiche di prevenzione per prevenire l’iniziazione delle nuove generazioni”.
Purtroppo, la cessazione del fumo tende ad essere vista come un problema personale, legato alla sola forza di volontà. Parola di Fabio Lugoboni, direttore USO Medicina delle Dipendenze AOU Integrata Verona, Professore Psichiatria e Docente Scuola di Specializzazione di Psichiatria e Medicina Interna, Università di Verona. “Il fumo è invece una dipendenza legalizzata, e necessita di supporto e terapia specifici, pena un’alta percentuale di insuccesso – ha detto Lugoboni -. Gli auto-tentativi tendono a fallire nell’80% dei casi entro la prima settimana. Ogni medico, ogni operatore di salute deve fare la sua parte, ma questo non sta accadendo, anche perchè in Italia fuma un medico su 4, contro il 3% di medici fumatori di Gran Bretagna e USA”.
Francesco Saverio Mennini, professore di Economia sanitaria e Economia politica e presidente della Società Italiana di Heatlh Technology Assessment, ha aggiunto: “E’ inoltre necessario far comprendere ai decisori i costi del fumo di sigaretta sostenuti dal sistema nel suo complesso, in termini di ricoveri, visite specialistiche e test diagnostici, disabilità e perdita di produttività. Sarebbe quindi ideale creare uno studio che analizzi a 360° il risparmio economico se i fumatori passassero completamente ai sistemi smoke free”.
Ha inoltre partecipato alla tavola rotonda, portando i saluti istituzionali, il senatore Francesco Zaffini, presidente della Commissione Affari sociali e Sanità del Senato, secondo cui “è opportuno vagliare la strategia di riduzione del danno, insieme ad una più ampia strategia di prevenzione delle dipendenze”.
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Alle Nitto Atp Finals di Torino un campo da tennis in caffè di scarto
TORINO (ITALPRESS) – Per il secondo anno, Torino si trasforma nella capitale del tennis internazionale con le Nitto ATP Finals. Anche per questa edizione, come per i prossimi 3 appuntamenti fino al 2025, non può mancare il sostegno di Lavazza alla manifestazione, in qualità di Platinum Partner, a fianco di organizzatori e istituzioni nazionali e territoriali.
Lavazza ha un legame radicato, con il mondo del tennis professionistico, a cui si unisce il ruolo attivo che svolge nella città e per la città, dove l’azienda è nata nel lontano 1895 e dove tuttora ha sede il suo quartier generale.
Il matrimonio di Lavazza con questo sport è iniziato oltre dieci anni fa nel tempio del tennis – a Wimbledon – per poi arrivare a tutti i tornei del Grande Slam.
“Siamo orgogliosi di essere presenti anche quest’anno agli Atp Finals – afferma Marco Lavazza, vicepresidente Lavazza Group e membro del Comitato d’Onore di Nitto ATP Finals -. Abbiamo collaborato fin da subito con le istituzioni e gli altri stakeholder per la realizzazione di questo evento. In continuità con la scorsa edizione abbiamo lavorato per arricchire l’evento con iniziative dirette sulla città che aggiungano valore all’esperienza dei visitatori. Torino potrà beneficiare della visibilità che il grande evento porta con sè e noi puntiamo a far vivere agli appassionati di tennis la cultura del vero espresso italiano. Un connubio perfetto”.
Durante la settimana delle Nitto ATP Finals, nel Fan Village adiacente al Pala Alpitour, Lavazza propone Espressoland, un’area ludica dove vivere un’esperienza immersiva per scoprire le regole di un vero espresso italiano.
Il gioco, interattivo e dinamico, sfrutta la metafora del tennis per raccontare in 6 tappe le regole di un vero espresso italiano.
Inoltre, il gioco è fruibile anche in modalità digitale al sito
https://espressoland.concorsi.lavazza.it/
E chi, se non il campione di tennis Jannik Sinner, Ambassador Lavazza, potrebbe essere il “fan numero 1” di Espressoland?
Con un racconto per immagini, mix di foto e video, il campione invita i suoi fan a vivere l’esperienza di Espressoland.
Con Espressoland Lavazza mira a trasformare ogni appassionato di tennis in un appassionato del vero espresso italiano.
“Torino, tennis ed espresso sono la miscela perfetta per Lavazza A Modo Mio che, grazie alla Barista Technology, si distingue sul mercato. Questa tecnologia ideata da Lavazza, nel rispetto delle 8 regole del disciplinare, permette di replicare il vero espresso italiano a casa come al bar e garantisce al consumatore un’esperienza di gusto eccezionale”, sottolinea Igor Nuzzi, Regional Director Italia e Svizzera di Lavazza. “Quest’anno con Espressoland nel Fan Village delle Nitto ATP Finals, o attraverso l’attivazione digitale, vogliamo stimolare il pubblico di appassionati di tennis, ma anche i curiosi e gli amanti di caffè, a conoscere quali sono gli elementi necessari per gustare a casa un vero espresso italiano – aggiunge Nuzzi -. La visita di Espressoland offre inoltre in anteprima l’opportunità di degustare un espresso con la nuova Lavazza A Modo Mio Tiny Eco e le capsule compostabili ¡Tierra! Bio-Organic, un connubio di prodotti sostenibili, esempio della ricerca costante di Lavazza a innovare nel rispetto della sostenibilità”.
Da diversi anni Lavazza ha intrapreso un percorso di innovazione che, attraverso ricerca e sviluppo di nuove tecnologie e strumenti, mira al miglioramento continuo e all’ottimizzazione di tutti i propri prodotti, in termini di sostenibilità, qualità, sicurezza ed eccellenza.
All’interno del percorso di innovazione del Gruppo Lavazza, la sostenibilità ambientale gioca un ruolo fondamentale, guidando lo sviluppo dei processi e dei prodotti, al fine di ridurre l’impatto sull’ambiente e dare un contributo positivo nel lungo periodo, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, in particolare il Goal 12 – Produzione e consumo responsabili – e il Goal 13 – Lotta al cambiamento climatico.
Uno studio sui livelli di circolarità realizzato da GSI in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa attraverso il metodo CircolUP4 conferma l’impegno virtuoso di Lavazza, che ha intrapreso un percorso di sviluppo con buona consapevolezza del ruolo dell’economia circolare nella propria organizzazione e come leva per il proprio sviluppo economico nel rispetto dell’ambiente. Lo studio afferma come la strategia e la visione di medio termine vengano sviluppate coinvolgendo una rete di collaborazioni continuative, che portano all’individuazione di soluzione innovative.
La collaborazione con le Nitto ATP Finals non fa eccezione e
ulteriormente testimonia l’impegno di Lavazza nel promuovere l’applicazione dei principi dell’economia circolare. In occasione della manifestazione torinese, infatti, l’azienda ha allestito in La Centrale Nuvola Lavazza un vero campo da tennis prodotto con caffè destinato al macero e successivo recupero e riciclo del materiale utilizzato per l’allestimento del campo stesso, grazie
alla collaborazione con Spazio Meta, start-up milanese che si propone di limitare gli sprechi incentivando il riciclo creativo.
Il campo da tennis in caffè di scarto sarà inoltre oggetto di un’iniziativa benefica da parte di Fondazione Lavazza in collaborazione con le Nitto ATP Finals e FIT a favore di Save the
Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro. Il 10 novembre scorso, infatti, in occasione del Dinner Show che si è tenuto in La Centrale Nuvola Lavazza, i giocatori delle Nitto ATP Finals hanno autografato ciascuno una porzione di campo; i lotti autografati sono messi all’asta dal 14 al 30 novembre sulla piattaforma di CharityStars (www.charitystars.com/lavazzaxsavethechildren) e il ricavato, grazie alla collaborazione ultraventennale di Fondazione Lavazza con Save the Children, sarà destinato al progetto “Connessioni Digitali” dell’Organizzazione. In particolare, l’azienda concentrerà i suoi sforzi supportando l’intervento a favore degli studenti delle scuole del quartiere Aurora di Torino, dove dal 2018 risiede la sede del Gruppo Lavazza.
– foto ufficio stampa Lavazza –
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Abusi sui minori, aumentano gli adescamenti online
ROMA (ITALPRESS) – Nel primo semestre dell’anno in corso, nell’ambito di una complessiva diminuzione dei reati di abusi commessi sui minori, che si attesta intorno al 10%, i delitti di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina, violenza sessuale e violenza sessuale aggravata presso istituti di istruzione subiscono invece un aumento. E’ quanto emerge dall’elaborato che il Servizio Analisi Criminale (struttura a composizione Interforze) ha realizzato sull’andamento dei reati riconducibili alla violenza nei confronti dei minori.
Nel Rapporto sui minorenni vittime di abuso, l’analisi è stata focalizzata su alcune forme di delittuosità che maggiormente hanno colpito i minori, nel biennio 2020-2021, nonchè nel periodo 1 gennaio – 30 giugno 2022, confrontato con analogo periodo dell’anno precedente.
Nello stesso arco temporale, per la maggioranza dei reati presi in esame, diminuisce il numero delle vittime, la cui maggioranza, di genere femminile, si attesta nella fascia di età infraquattordicenne. Le segnalazioni a carico di autori noti, in maggioranza di genere maschile, riguardano principamente la fascia d’età compresa tra i 35 e i 64 anni.
Inoltre, nell’approfondimento sulla cosiddetta “frontiera del mondo virtuale”, si è evidenziato, anche grazie al contributo fornito dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, un notevole incremento dei casi trattati, nel biennio 2020/2021, in materia di adescamento online, cyberbullismo e sextorsion. Nel medesimo periodo risultano, inoltre, aumentati i reati commessi del cosidetto revenge porn, ovvero la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti.
– foto: report polizia minorenni vittime abusi
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Blitz contro rete di scafisti tra la Sicilia e la Tunisia, 18 arresti
CALTANISSETTA (ITALPRESS) – La Polizia di Caltanissetta ha eseguito 18 ordinanze di custodia cautelare personali, 12 in carcere e 6 agli arresti domiciliari, disposte dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Caltanissetta, per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
L’associazione per delinquere, promossa da un uomo ed una donna di origini tunisine, con vari punti strategici dislocati in più centri siciliani, avrebbe impiegato piccole imbarcazioni, munite di potenti motori fuoribordo e condotte da esperti scafisti, che avrebbero operato nel braccio di mare tra la Tunisia e le province di Caltanissetta, Trapani e Agrigento, raggiungendo in poco tempo le coste italiane con il “carico” di migranti.
Il prezzo pro-capite, pagato in contanti in Tunisia prima della partenza, si sarebbe aggirato tra i 3000 e i 5000 euro; il presunto profitto dell’organizzazione criminale, quindi, si attesterebbe tra i 30.000 e i 70.000 euro per ogni viaggio.
– foto: ufficio stampa Polizia
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Valditara “Diritto allo studio e libertà indissolubilmente legati”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi è la Giornata internazionale degli studenti, una ricorrenza molto significativa perchè ci ricorda che libertà e diritto allo studio sono due valori indissolubilmente legati. Il 17 novembre 1939, al culmine della repressione violenta contro le proteste studentesche diffuse in tutta Praga, gli occupanti nazisti, dopo aver chiuso tutti gli istituti di istruzione superiore e arrestato e deportato nei campi di concentramento 1200 giovani, giustiziarono senza processo nove tra studenti e professori cecoslovacchi”. Lo afferma in una nota Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito.
“Le tirannie, da sempre, hanno paura della scuola libera, del sistema di istruzione come luogo in cui la persona si afferma e si autodetermina, della cultura come ineguagliabile vettore di libertà. Per questo è importante ricordare quegli studenti che non vollero rinunciare ad essere se stessi, a costo del sacrifico supremo – aggiunge -. Per questo è importante difendere ogni giorno il diritto allo studio e costruire tutti insieme una scuola sempre più attenta alle esigenze, alle inclinazioni e ai progetti di vita di ciascuno studente, perchè la scuola sia sempre di più il luogo per eccellenza di realizzazione della persona umana”.
– foto Agenziafotogramma.it –
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Doppietta di Grifo, l’Italia vince 3-1 in rimonta a Tirana
TIRANA (ALBANIA) (ITALPRESS) – L’Italia batte in rimonta l’Albania 3-1 nell’amichevole di Tirana. All’Arena Kombetare il protagonista è Vincenzo Grifo, che firma l’assist per il momentaneo 1-1 di Di Lorenzo, realizza la doppietta della vittoria e colpisce una traversa. L’esterno del Friburgo – nove gol in Bundesliga in questa stagione – è in forma e lo dimostra dopo appena 10′ con una bella azione individuale sulla sinistra che dà vita ad una doppia chance: Raspadori calcia in area, Berisha respinge d’istinto e Zaniolo sbaglia il rigore in movimento. Un errore che pesa perchè sei minuti dopo l’Albania sblocca il risultato con un gol targato Empoli: Bajrami da calcio piazzato disegna un traversone per Ismajli che prende il tempo a Bonucci e di testa batte Meret. La reazione azzurra è puntuale ed è affidata all’uomo più in forma. Tra il 20′ e il 25′ Grifo mette a referto un assist e un gol. Prima serve il cross decisivo per la deviazione in rete da due passi di Di Lorenzo. Poi è lucido nel bucare Berisha dopo una splendida giocata di Raspadori su Kumbulla. Meno preciso è Zaniolo. Al 25′ Dimarco lo pesca in area, ma il romanista sbaglia la misura del pallonetto. Poi al 47′ il classe 1999 colpisce un palo dopo un’altra intuizione di Raspadori. Nel finale di primo tempo Mancini deve spendere il primo cambio obbligato. Tonali, dopo un duello aereo, ricade male e viene portato fuori in barella. Al suo posto c’è spazio per Ricci. Nel giro di dieci minuti, in avvio di ripresa, il conto dei legni sale a quattro. Al 52′ Grifo colpisce la traversa dopo un bel dribbling. Lo imitano Uzuni (54′) e Bajrami (62′). Ma è decisivo anche Bonucci con un salvataggio sulla linea sul tiro successivo di Lenjani. Al 64′ c’è il tris azzurro: Raspadori dalla destra scarica per Grifo che ha tutto il tempo per controllare e spedire il pallone all’angolino per il definitivo 3-1. Ad impreziosire la vittoria anche il ritorno di Chiesa e il debutto del 2006 Pafundi.
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Al G20 colloquio Meloni-Xi Jinping “Riprendere i canali di dialogo”
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un incontro bilaterale a margine dei lavori del vertice dei Paesi del G20 con il presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping. “Un incontro – fa sapere palazzo Chigi – improntato alla cordialità. Meloni ha espresso l’interesse del Governo italiano a promuovere gli interessi economici reciproci, anche nell’ottica di un aumento delle esportazioni italiane in Cina. Allo stesso tempo Xi e Meloni hanno riconosciuto l’antico rapporto tra Italia e Cina, due civiltà millenarie, sottolineando il successo dell’anno della cultura Italia-Cina”.
Il presidente Xi ha richiamato i messaggi scambiati con il presidente Mattarella in tale circostanza. Nel colloquio sono stati toccati anche i rapporti tra UE e Cina, auspicando un loro rilancio.
Il presidente Meloni ha rilevato “l’importanza che riprendano tutti i canali di dialogo, incluso quello in materia di diritti umani. E’ stata riconosciuta la necessità di collaborare per l’efficace gestione delle più gravi e impellenti sfide globali e regionali”. Meloni e Xi hanno dedicato particolare attenzione alla guerra in Ucraina e alle sue conseguenze. Hanno convenuto che “occorre promuovere ogni iniziativa diplomatica per porre fine al conflitto ed evitare un’escalation”. Al termine dell’incontro, il presidente Xi ha invitato il presidente del Consiglio a effettuare una visita in Cina, invito che Meloni ha accettato.
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