MILANO (ITALPRESS) – Mooney, la fintech italiana di prossimità controllata da Enel e Intesa Sanpaolo, ha diffuso i dati relativi a EasyCassa, il registratore di cassa telematico con strumenti in cloud, nato nel 2018 con l’obiettivo di semplificare le operazioni di vendita per tutti gli esercenti attraverso soluzioni tecnologiche avanzate.
In poco più di 2 anni di presenza sul mercato, EasyCassa è stato scelto in Italia da oltre 10.000 attività commerciali e, considerando il periodo gennaio-settembre 2022, sono stati emessi più di 89 milioni di scontrini (in crescita del 27% rispetto allo stesso periodo del 2021) per un volume di transato pari a 771 milioni di euro (+20% rispetto al 2021). Le fatture elettroniche registrate sono state circa 100 mila. A trainare la crescita le attività di ristorazione (+222%) e quelle legate alla cura della persona (+160%).
Cresce costantemente anche il numero degli esercenti EasyCassa che usano i pagamenti elettronici: +5% rispetto al periodo di pandemia con un volume medio per singolo punto vendita di +275% rispetto al 2019.
Il successo di EasyCassa, nata dalla strategia di open innovation all’interno di Mooney, è legato ad una soluzione “tutto incluso” che ha cambiato profondamente il settore Food & Beverage: con un semplice e trasparente canone mensile include le funzioni necessarie per gestire in modo smart ordini, conti e vendite, accettando tutti i tipi di pagamento in totale sicurezza, senza costi extra per assistenza, aggiornamenti software o adempimenti normativi. Gli utenti hanno inoltre a disposizione un cloud a cui accedere con le proprie credenziali da qualsiasi computer o dispositivo mobile, per controllare in ogni momento la situazione del proprio punto vendita. Sul cloud è possibile monitorare in tempo reale vendite e acquisti, l’esito delle trasmissioni di chiusura cassa, attivare servizi e promozioni, monitorare le statistiche relative alle vendite e gestire la fatturazione elettronica.
“Siamo estremamente soddisfatti per i risultati conseguiti da EasyCassa che testimoniano l’interesse degli operatori del settore retail verso soluzioni tecnologiche avanzate in grado di facilitare la gestione dell’attività ma anche di favorirne la crescita attraverso l’analisi dei dati – ha affermato Carlo Garuccio, Mobility & EasyCassa Director di Mooney – L’innovazione costante è un nostro punto di forza: un team di designer interno dedicato studia le esigenze degli esercenti e lavora costantemente per sviluppare nuove funzionalità, curare l’esperienza di utilizzo e fare di EasyCassa un vero strumento per la crescita economica”.
Inoltre, EasyCassa è on air su Real Time (canale 31) e su Discovery+ dal 7 al 18 novembre con un product placement nella seconda stagione di “Cortesie per gli Ospiti – Ristorante”, programma di Warner Bros. Discovery che premia i ristoranti più amati dai partecipanti. In ogni puntata due coppie in gara portano i giudici nel loro ristorante preferito. Al termine di ogni cena o pranzo, i giudici votano in segreto, ognuno per la propria categoria, e il miglior ristorante si aggiudica un premio speciale che consiste nel sistema di cassa telematico EasyCassa.
-foto ufficio stampa Mooney-
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I registratori di cassa intelligenti di Mooney continuano a crescere
Rabiot e Fagioli in gol, la Juve batte 2-0 l’Inter
TORINO (ITALPRESS) – La Juventus si è imposta per 2-0 sull’Inter, un successo che ha interrotto la serie di quattro gare di imbattibilità dei nerazzurri contro la “Vecchia Signora”. A decidere la gara le reti di Rabiot e Fagioli per una Juve sempre più in versione “giovane”. In un primo tempo in cui è stata l’Inter a presentarsi con più frequenza dalle parti del portiere avversario è mancato il guizzo vincente. La squadra di Inzaghi è sembrata meglio organizzata ma ha peccato di concretezza in zona gol. Le occasioni più ghiotte sulla testa di Dzeko e sul sinistro di Dumfries: il primo, al 27′, su sponda di Lautaro Martineze ha mandato fuori di pochissimo, mentre il secondo, al 42′, è stato bravo a inserirsi a centro area su cross rasoterra di Barella ma al momento dell’impatto ha incredibilmente mandato alto da pochi passi e a porta sguarnita. La Juve del primo tempo si può riassumere tutta in una sforbiciata di un difensore, Bremer, che al 20′ ha mandato la sfera lontano dallo specchio. Avvio di ripresa ancora con l’Inter più intraprendente e la Juventus a cercare di rispondere di rimessa. Ed è proprio da una di queste ripartenze che la Juventus è passata in vantaggio al 7′: Kostic è riuscito a sfuggire alla marcatura di Barrella sulla trequarti della Juventus e dopo una sgroppata di 50-60 metri lungo la corsia mancina ha messo un pallone rasoterra in mezzo sul quale è intervenuto Rabiot che con il destro ha trafitto Onana sul palo lungo. Al 18′, dopo consulto con il VAR da parte dell’arbitro Doveri, gol del raddoppio juventino annullato a Danilo reo di aver toccato il pallone con una mano prima di mettere in rete, ma al 40′ è stato invece Fagioli a chiuderla siglando il suo secondo gol in Serie A: ancora Kostic, che in precedenza aveva colpito anche un palo, ha tagliato tutta l’area per il numero 44 bianconero che ha controllato e ha fatto partire un destro leggermente deviato da Gosens e che si è insaccato alle spalle di Onana.
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Alla Lazio il derby di Roma, decide Felipe Anderson
ROMA (ITALPRESS) – La Lazio batte la Roma 1-0 e aggancia l’Atalanta al terzo posto in classifica. Una rete di Felipe Anderson, dopo un errore di Ibanez, decide il derby delle assenze. Mourinho deve fare a meno di Paulo Dybala, Wijnaldum e Spinazzola, mentre il tecnico dei biancocelesti rinuncia allo squalificato Milinkovic-Savic ma porta in panchina l’acciaccato Ciro Immobile. Solo Piola e Rocchi, sponda biancoceleste, hanno segnato più gol dell’azzurro nella stracittadina. Sarri, da quando siede sulla panchina della Lazio, ha dovuto rinunciare solo una volta a Milinkovic-Savic in campionato, vale a dire nella sconfitta esterna col Sassuolo della scorsa stagione. La prima conclusione è di Abraham, Provedel blocca a terra. La Lazio, come in un derby del 2021, sblocca il risultato dopo un’ingenuità di Ibanez: al 29′ Pedro ruba palla al brasiliano, Felipe Anderson è lucido e trasforma un rigore in movimento a tu per tu con Rui Patricio. La Roma risponde con Zaniolo che si muove al limite dell’area e calcia colpendo la traversa dopo una deviazione di Marusic. E’ il decimo legno della stagione dei giallorossi. La squadra di Mourinho subisce il contraccolpo e palleggia con meno fluidità. La Lazio aspetta e blocca i corridoi centrali.
Nella ripresa Mourinho richiama in panchina Mancini (ammonito) e si gioca la carta Celik. Al 52′ si ferma Pellegrini, per un problema al flessore, ed entra il giovane Volpato. Al 69′ la Roma sfiora il gol: Zaniolo penetra in area ma Romagnoli e Provedel lo murano al momento del tiro. Al 73′ la Lazio va vicina al 2-0: Cancellieri guida la ripartenza e scarica per Felipe Anderson che calcia e costringe Rui Patricio agli straordinari. Sarri nel finale si gioca anche la carta Luka Romero al posto di un esausto Zaccagni. C’è spazio anche per un accenno di rissa a bordo campo con Rui Patricio e Radu faccia a faccia: entrambi ammoniti. Orsato concede otto minuti di recupero, che poi diventano dieci, ma praticamente non succede più nulla.
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Appello Papa Francesco “Ue non lasci sola l’Italia sul fronte dell’immigrazione”
ROMA (ITALPRESS) – “La vita va salvata in mare ed i migranti vanno accolti e integrati. Ma lo sforzo non può ricadere solo sulle spalle di alcuni Paesi come l’Italia”. Così Papa Francesco sull’aereo che lo ha riportato in Italia dal Bahrein.
Al nuovo governo “auguro il meglio per il bene dell’Italia. Io sempre auguro il meglio a un governo perchè il governo è per tutti e gli auguro il meglio perchè possa portare l’Italia avanti”. E richiama alla responsabilità: “Troppi governi caduti”, dice il pontefice. Sul premier donna “è una sfida”, commenta.
Ed in un telegramma a Mattarella assicura “una speciale preghiera per la diletta nazione italiana”. Ed in merito all’Ucraina “le crudeltà non sono del popolo russo, perchè il popolo russo è un popolo grande: è dei mercenari, è dei soldati che vanno a fare la guerra come una avventura. Io preferisco pensarlo così perchè ho un’alta stima del popolo russo, dell’umanesimo russo, basta pensare a Dostoewskij che fino ad oggi ci ispira ai cristiani”. “Ho grande affetto per il popolo russo e anche ho un grande affetto per il popolo ucraino – sottolinea il Pontefice -. Sono in mezzo a due popoli a cui voglio bene”.
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La Fiorentina vince 2-0 al Ferraris contro la Sampdoria
GENOVA (ITALPRESS) – Secondo successo consecutivo in campionato per la Fiorentina che si prende i tre punti al Ferraris contro la Sampdoria. Finisce 0-2, decidono le reti di Bonaventura e Milenkovic. Ennesima sconfitta in casa per i blucerchiati che non riescono a staccarsi dall’ultimo posto in classifica con la situazione che continua ad essere delicata. I ragazzi di Italiano mettono subito pepe al match con il sigillo di Bonaventura dopo 3′ minuti: nasce l’azione vincente da un contrasto dove Bereszynski ha la peggio, l’azione prosegue con Kouame che suggerisce per Ikone: l’appoggio centrale è perfetto, l’ex Milan anticipa Villar e realizza d’astuzia il vantaggio. E’ un gol che scatena la Fiorentina, i violi sfiorano il bis al 13′ quando Ikone scarta anche Audero e tocca per Kouame ma il suo tiro viene respinto sulla linea da Bereszynski. Un altro brivido al 31′: uscita di pugno del portiere Audero sul cross di Kouame che stende Jovic, ostacolato pure da Villar. Marinelli non ha dubbi e indica il penalty ma dopo aver visto il Var cambia idea e la Samp può tirare un sospiro di sollievo. Nel finale di frazione ci prova finalmente Caputo dai 20 metri ma non inquadra il bersaglio grosso solo per questione di centimetri. Ma sono soltanto lampi per una squadra blucerchiata che non riesce mai a cambiare marcia e la musica resta la stessa anche nella ripresa nonostante l’ingresso di Gabbiadini al posto del giovanissimo Montevago, buttato senza successo nella mischia dal primo minuto. La Samp naviga sempre lontano dalle parti di Terracciano e così la Fiorentina ne approfitta per dare lo schiaffo decisivo ai liguri quando al 13′ Milenkovic sfrutta i suoi centimetri e anticipa tutti di testa sulla pennellata dal corner di Mandragora: è il sigillo del raddoppio che stende definitivamente la Sampdoria e conferma il momento magico della Fiorentina.
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Il Monza piega 2-0 il Verona con Carlos Augusto e Colpani
MONZA (ITALPRESS) – Il Monza batte 2-0 il Verona all’U-Power Stadium: decidono le reti nel secondo tempo di Carlos Augusto e Colpani. La festa dei brianzoli viene però parzialmente rovinata dall’infortunio subito da Sensi nel finale di gara. Nota lieta, invece, la presenza sugli spalti di Pablo Marì. Per il Verona, rimasto nuovamente in 10 uomini per più di metà gara (come lunedì contro la Roma), è l’ottava sconfitta consecutiva. Palladino lancia Pessina e Caprari con Dany Mota, partono fuori Petagna e Gytkjaer. Bocchetti comincia con Lazovic e Kallon a sostegno di Henry, ma è costretto presto a cambiare perchè Faraoni accusa un problema muscolare e il tecnico manda dentro un altro attaccante, Lasagna. Prima dell’infortunio l’esterno del Verona è decisivo in fase difensiva sul primo pericoloso affondo del Monza che sfiora il gol dopo nemmeno 30 secondi di gioco: Dany Mota va via sulla destra e mette al centro, Tameze pasticcia e Caprari calcia a botta sicura trovando sulla linea di porta l’opposizione di Faraoni che poi respinge anche il tentativo di ribattuta in rovesciata di Pessina. Il capitano del Monza ci riprova poco dopo calciando alto dal limite dell’area mentre è di Henry il primo squillo del Verona su angolo battuto da Veloso. A metà frazione episodio importante con Magnani che si lascia sfuggire Dany Mota e lo atterra mentre era lanciato a rete. L’arbitro Cosso inizialmente estrae il giallo ma poi viene invitato dal Var a rivalutare l’episodio: il cartellino diventa rosso e il Verona resta in dieci. Una buona chance arriva invece in apertura di ripresa quando Rovella disegna un traversone sulla testa di Caprari che manda di pochissimo a lato. La pressione costante del Monza viene premiata al minuto 68: Ciurria scappa sull’out di destra e premia il rimorchio a centro area di Carlos Augusto che calcia di prima intenzione e fulmina Montipò con un destro sotto la traversa. Incassato l’1-0 il Verona si scioglie e neanche l’ingresso di Verdi è in grado di restituire verve all’attacco di Bocchetti. Dany Mota per due volte sfiora il 2-0 che alla fine arriva con il neoentrato Colpani, servito da Petagna.
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Regionali Lombardia, Moratti “Mi candido alla Presidenza con il Terzo polo”
MILANO (ITALPRESS) – “Insieme con Carlo Calenda e Matteo Renzi ho condiviso l’avvio di un percorso che mi vedrà candidata alla presidenza di Regione Lombardia. Un progetto forte ed attento ai territori, orientato ad offrire una visione del futuro lombardo e nazionale capace di interpretare i mutamenti in atto ed affrontare le nuove sfide in arrivo. Una collaborazione che nasce sostenuta dall’ampia e consolidata rete civica a me vicina e dal Terzo Polo, ampiamente aperta all’adesione di tutti gli interlocutori politici, culturali, del terzo settore e delle associazioni, con i quali realizzeremo interessanti e positivi confronti per la costruzione di una coalizione vincente”. Così l’ex vicepresidente della Lombardia, Letizia Moratti, che aggiunge: “Ringrazio Carlo Calenda e Matteo Renzi per l’appoggio di Azione ed Italia Viva. Inizia oggi un nuovo appassionante cammino per dare le risposte che la Lombardia merita”.
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Il Bologna rimonta il Torino e vince 2-1
BOLOGNA (ITALPRESS) – Vittoria in rimonta per il Bologna di Thiago Motta, che con carattere batte il Torino e infila la terza vittoria di fila in campionato, mentre i granata sono costretti allo stop dopo il successo casalingo contro il Milan. Prima fase di match piuttosto bloccata, con tanti duelli in mezzo al campo, che non maturano però in offensive concretamente pericolose. Svolta della gara che arriva però al 23′, con la fuga di Miranchuk e l’intervento da calcio di rigore di Lucumì. Dal dischetto va Lukic, che infila Skorupski e porta avanti i suoi, cambiando così il canovaccio tattico della partita. Bologna che ha conseguentemente bisogno di alzare il baricentro e provare ad insidiare Milinkovic Savic. Poco movimento sul frangente offensivo rossoblù, con i giocatori di Thiago Motta che non riescono a sciogliere l’intricata matassa messa su dal Torino, ordinato e attento nella gestione del vantaggio conquistato. Nessun particolare acuto fino al termine della prima frazione di gioco, che si conclude con i granata in pieno controllo del risultato e un Bologna fin troppo timido.
Atteggiamento, quello degli emiliani, che sembra permanere anche in avvio di ripresa, con il Torino che senza sbilanciarsi troppo cerca tramite il palleggio la via del secondo gol. Il Bologna col passare dei minuti aumenta i giri del motore e i cambi di Thiago Motta sembrano dare nuova verve ai suoi. Decisivi gli ingressi di Vignato e Orsolini, che confezionano la rete del pareggio per i rossoblu, con la palla del primo a servire proprio il numero 7, freddissimo nel battere Milinkovic Savic. Gol che regala energia e voglia al Bologna, invertendo la polarità della gara, con il Toro in evidente confusione e la squadra di Thiago Motta sempre più propositiva. Freccia del sorpasso per i padroni di casa al 73′, con la palla recuperata da un indemoniato Orsolini e messa al centro per Posch, che col suo primo gol in Serie A, da due passi, porta avanti i suoi. Quella dell’austriaco è la rete che indirizza definitivamente il match, consegnando tre punti d’oro al Bologna e rilanciandolo prepotentemente verso la parte sinistra della classifica.
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