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Meloni “Non negheremo a nessuno il diritto di esprimere dissenso”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho letto diverse dichiarazioni da parte di esponenti dell’opposizione in merito alle misure prese in Consiglio dei Ministri sui cosiddetti rave party abusivi. Innanzitutto vorrei dire che è una norma che rivendico e di cui vado fiera perchè l’Italia – dopo anni di governi che hanno chinato la testa di fronte all’illegalità – non sarà più maglia nera in tema di sicurezza. E’ giusto perseguire coloro che – spesso arrivati da tutta Europa – partecipano ai rave illegali nei quali vengono occupate abusivamente aree private o pubbliche, senza rispettare nessuna norma di sicurezza e, per di più, favorendo spaccio e uso di droghe”. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Le strumentalizzazioni sul diritto a manifestare lasciano il tempo che trovano, ma vorrei rassicurare tutti i cittadini – qualora ce ne fosse bisogno – che non negheremo a nessuno di esprimere il dissenso. A negarlo in passato, semmai, sono stati proprio coloro i quali oggi attaccano i provvedimenti del nostro Esecutivo, difendendo di fatto chi invade terreni ed edifici altrui – aggiunge -. Abbiamo dimostrato che se lo Stato c’è, può garantire ai cittadini di vivere in una Nazione più sicura e che anche in passato si sarebbero potuti arginare episodi simili. Infine, vorrei ringraziare le Forze dell’Ordine che hanno gestito in modo ordinato e in piena sicurezza lo sgombero del capannone a Modena”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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A ottobre fabbisogno del settore statale a 7,25 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – A ottobre, secndo i dati del Mef, il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 7.250 milioni, in lieve miglioramento rispetto al corrispondente valore di ottobre 2021, che si era chiuso con un fabbisogno di 7.506 milioni. Il fabbisogno dei primi dieci mesi dell’anno in corso è pari a circa 56.500 milioni, in miglioramento di circa 36.800 milioni rispetto a quello registrato nel corrispondente periodo dello scorso anno (93.299 milioni). Nel confronto con il corrispondente mese del 2021, il miglioramento degli incassi è dovuto in larga misura alla crescita di quelli fiscali ascrivibile alla dinamica positiva dei contributi e dell’Iva. Dal lato dei pagamenti si registrano maggiori prelievi degli Enti di previdenza per l’erogazione dell’assegno unico e universale e per l’anticipo al 2022 del conguaglio di della rivalutazione delle pensioni. Una maggiore spesa delle Amministrazioni centrali e territoriali, cui contribuisce il trasferimento alla Csea di 1.000 milioni previsto dal Dl 80/22 per l’azzeramento, per il terzo trimestre 2022, delle aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze domestiche e non domestiche. La spesa per interessi sui titoli di Stato è in lieve aumento di circa 230 milioni rispetto al valore dello stesso mese dell’anno precedente.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotoramma.it-

G20, a Torino un seminario sulle nuove infrastrutture del futuro

TORINO (ITALPRESS) – Le infrastrutture sono tornate al centro del dibattito economico e politico globale, condizionando l’andamento dell’economia globale. Sia come arma di ricatto nei conflitti armati, basti citare il caso dei gasdotti dalla Russia verso l’Europa o il ponte abbattuto verso la Crimea. Sia come luogo di passaggio delle merci, la portacontainer bloccata ad inizio 2021 nel canale di Suez ha fatto impennare i costi dei noli per mesi. Ecco perchè in vista del G20 di Bali del 15 e 16 novembre, sono stati organizzati tre seminari preparatori tra i rappresentanti delle potenze economiche sul tema delle infrastrutture e sulla loro sostenibilità economica. L’ultimo si svolge tra il 2 e il 3 novembre a Torino, sponsorizzato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.
Si tratta di un’iniziativa congiunta che riunisce il T20, i think tank collegati al G20, il D20, il club internazionale degli investitori di lungo periodo, e il B20, il forum globale di dialogo della comunità imprenditoriale. Il tema è “Sbloccare il potere della cooperazione multilaterale per il finanziamento e la fornitura di infrastrutture sostenibili” e segue quello del 17 febbraio dedicato al tema infrastrutture post-pandemia e beni pubblici globali e un secondo incontro del 24 maggio che ha valutato come stilare una tabella di marcia multilaterale per il finanziamento di progetti infrastrutturali sostenibili ad alto impatto.
“Nel G20 sono presenti Paesi con andamenti economici molto diversi, è un mix molto interessante. Nei Paesi più evoluti serve un aggiornamento e ricalibratura delle infrastrutture esistenti, in quelli emergenti in alcuni casi va costruito quasi tutto. Oltre alle infrastrutture materiali, ci sono anche quelle sociali, cui è collegato un tema centrale quale la rigenerazione umana”, ha dichiarato Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo, aprendo i lavori. “Per quanto riguarda poi le infrastrutture energetiche, dai gasdotti alle reti elettriche il panorama cambierà rapidamente, con l’arrivo delle rinnovabili – ha proseguito – servirà una sempre maggiore integrazione tra rete di potenza e intelligenza, con fonti di energia diverse che si integreranno nella fornitura, basti pensare al blend gas-idrogeno, nei gasdotti, o alle reti di accumulo di energia dalle rinnovabili. Sempre di più vedremo comunità energetiche complesse, prevedo grandissimi sviluppi e investimenti, e anche spostamenti nella geografia dei Paesi produttori, ma anche a livello micro avremo sempre più pro-sumer, piccoli nuclei di persone che saranno produttori e consumatori. E’ tempo di programmare”.
Nel corso dell’incontro del G20 che si svolge a Torino, si è discusso anche dei rischi di una recessione economica globale, che richiede un dialogo e una cooperazione multilaterali duraturi per investire in una giusta transizione energetica e raggiungere una riduzione delle emissioni. La presidenza indonesiana del G20 ha sottolineato il ruolo della finanza sostenibile, basandosi anche sui risultati della presidenza italiana del G20 nel 2021. In questo contesto gli investimenti infrastrutturali rappresentano una potente leva di trasformazione, la navigazione tra crisi economiche, sociali, ambientali e geopolitiche sovrapposte richiede una nuova bussola, per cui il continuo sviluppo dell’urbanizzazione richiede anche meccanismi di governance multilivello migliorati per soddisfare il cambiamento del sistema. Servono infatti soluzioni politiche per superare l’attuale blocco dei divari di finanziamento delle infrastrutture sistemiche. Nel corso della tavola rotonda dedicata a “Infrastrutture e meccanismi di transizione energetica giusta: attivare gli investimenti privati e sfruttare le opportunità digitali” è intervenuta anche Carla Patrizia Ferrari, cfo della Fondazione Compagnia di San Paolo, che sottolineato come “le infrastrutture rappresentano un asset class di crescente interesse per gli investitori istituzionali come le fondazioni di origine bancaria. E’ stato dimostrato che i sistemi infrastrutturali influenzano il raggiungimento di tutti gli SDG, fino al 92% degli obiettivi, quindi, questi investimenti sono fondamentali per raggiungere uno sviluppo sostenibile, consentire una buona innovazione e generare impatto”. Tra gli interventi quelli di Enrico Giovannini, ex ministro delle Infrastrutture, Giovanni Gorno Tempini, presidente della Cassa Depositi e Prestiti, e Sri Mulyani Indrawati, ministro delle Finanze indonesiano.

– foto xb4/Italpress –

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Mourinho “Vogliamo i playoff e abbiamo un solo risultato”

ROMA (ITALPRESS) – “La nostra ambizione non è vincere di nuovo la Conference League, vogliamo prenderci i playoff. Abbiamo un solo risultato ed è vincere. Sarà una partita difficile, perchè esiste pressione. Lo stadio è nuovamente esaurito, penso ci sia l’atmosfera giusta per una gara decisiva”. Lo ha detto l’allenatore della Roma, Josè Mourinho, alla vigilia del match contro il Ludogorets in Europa League. La squadra giallorossa deve vincere per prendersi lo spareggio. Sugli avversari: “Sfidiamo una squadra che gioca per due risultati. Sappiamo che dobbiamo correre dei rischi ma sappiamo anche che dietro di noi c’è un grande stadio”. Giocherà dal 1′ Abraham: “Non sarei sorpreso se domani segnasse. Sono contento della partita che ha fatto a Verona. Ha sbagliato due gol, ma non è un problema perchè lavora bene per la squadra e crea difficoltà agli avversari. L’atteggiamento è fondamentale”. Da Abraham a un altro giocatore che domani potrebbe essere importante. “Sulla riduzione della squalifica di Zaniolo la Uefa ha fatto giustizia. E’ importante per noi, è un giocatore che può aiutarci a vincere. Non so se sarà disponibile, l’ematoma è grosso e il dolore è importante. Oggi vediamo come si sente”. L’attaccante classe 1999 è comunque in dubbio per il match di Europa League col Ludogorets dopo una forte contusione rimediata contro il Verona.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Guerra in Ucraina, un italiano su due contrario all’invio di armi

ROMA (ITALPRESS) – Quella che doveva essere – nelle intenzioni di Putin – un’operazione lampo in terra ucraina si è trasformata in una vera e propria guerra che va avanti ormai incessantemente dal lontano 24 febbraio, con conseguenze dal punto di vista economico anche nel nostro Paese e in Europa. In questo contesto, la maggioranza degli italiani (il 49,4%) continua a dichiararsi contraria all’invio di armi all’Ucraina, con un trend costante sin dall’inizio del conflitto. Ad oggi, inoltre, metà della popolazione (49,2%) ritiene che arrivati a questo punto sia necessario, da parte di Zelensky, fare delle concessioni per poter accelerare il processo di pace, mentre per 1 italiano su 3 (il 35,6%) l’Ucraina deve continuare a resistere a tutti i costi agli attacchi russi.
Come detto, il conflitto russo-ucraino ha generato una crisi economica e un notevole aumento dei prezzi delle forniture energetiche con forti ricadute sulle bollette degli italiani. Con questo scenario, la sensazione prevalente tra gli italiani è che nei prossimi mesi l’aumento delle bollette di gas continuerà in modo costante e, anche per questo motivo, si chiede di raggiungere un accordo di pace, pur dovendo concedere qualcosa.

Dati Euromedia Research per Porta a Porta – Realizzato il 26/10/2022 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto ufficio stampa Euromedia Research –
(ITALPRESS).

I sottosegretari hanno giurato, Meloni “Dare risposte ai cittadini”

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta a palazzo Chigi la cerimonia di giuramento dei 31 sottosegretari del governo Meloni, nella Sala dei Galeoni alla presenza del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Il sottosegretario alla Presidenza, Alfredo Mantovano, ha letto la formula sottolineando come la stessa “vale per tutti, ma l’assunzione di responsabilità è personale”.
Subito dopo, il premier ha rivolto un saluto ai nuovi sottosegretari: “Se siete qui c’è ovviamente una ragione, cioè che siete all’altezza di questo compito, ho ritenuto che lo foste. In questo momento non rappresentate voi stessi, neanche un partito ma la Nazione e questo ha un enorme valore e un richiamo alla responsabilità” ha detto. “Questa avventura sarà lunga, speriamo, difficile sicuro, speriamo anche entusiasmante e lo può essere e lo sarà quando riusciremo a dare le risposte che i cittadini si aspettano da noi e saremo fedeli al compito che ci è stato affidato a essere esattamente quello che abbiamo raccontato che saremmo stati. Grazie per il lavoro che farete, grazie per come riuscirete a farlo considerandovi sempre una squadra. Ricordate che ci sono milioni di persone la cui vita, futuro e benessere dipendono quasi esclusivamente o per buona parte da quello che riusciremo a fare noi”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
-foto Palazzo Chigi-

Cresce la soddisfazione di cooperative e imprese sociali verso le banche

MILANO (ITALPRESS) – E’ stata pubblicata la XI edizione dell’Osservatorio su Finanza e Terzo Settore di Intesa Sanpaolo e AICCON (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit). In linea con la precedente rilevazione del 2020, continua a crescere anche nel 2021 la soddisfazione di cooperative e imprese sociali in merito alla propria relazione con gli istituti bancari (+7,1%), in particolar modo in ragione della presenza di personale dedicato e formato sulle esigenze e specificità delle organizzazioni del Terzo Settore (36,6%) e di un modello di servizio dedicato a tali imprese (26,2%), sottolineando la crescente rilevanza per questi soggetti non solo di un’offerta di prodotti specifica, ma piuttosto di una strategia che si rifletta nei modelli organizzativi della banca.
L’indagine rileva inoltre come cooperative e imprese sociali percepiscano sempre più la banca quale consulente ed accompagnatore (+5%) piuttosto che nel tradizionale ruolo di solo erogatore di credito (-4%).
Per quanto riguarda l’analisi degli investimenti e la copertura dei fabbisogni finanziari, la XI edizione dell’Osservatorio, diversamente dal passato, si è posta l’obiettivo di concentrare l’analisi sull’ultimo biennio (2020-2021), al fine di poter leggere eventuali segnali di discontinuità rispetto alla precedente edizione e raccogliere spunti sulle preferenze di investimento di cooperative e imprese sociali durante il biennio pandemico.
Secondo i dati raccolti dall’indagine, il 70% dei soggetti intervistati (circa 250 cooperative sociali e imprese sociali srl) ha effettuato investimenti negli ultimi 2 anni (dato al 94% nel 2019) e la principale fonte di copertura è stata l’autofinanziamento (47,7%) – cui fanno ricorso in particolare le cooperative di tipo misto A+B (50,7%) e le cooperative di tipo A (49,8%) – seguito dai finanziamenti erogati dagli istituti bancari (30,4%), canale cui hanno fatto particolare ricorso nell’ultimo biennio le cooperative di tipo B.
In particolare, da un’analisi comparativa delle ultime due edizioni dell’Osservatorio emergono alcuni elementi: aumenta il ricorso a risorse bancarie da parte di cooperative e imprese sociali (+2%, dopo un trend al ribasso dal 2018) a fronte di una diminuzione della capacità di autofinanziamento (-3,8%, dopo che aveva segnato un trend positivo dal 2018); maggiore apertura a risorse di investitori privati (+1,4%, era in calo costante dal 2018), per effetto di un maggior interessamento a tali capitali da parte dei Consorzi (7,6%) e delle srl imprese sociali (18,7%).
Anche la previsione sui futuri investimenti sembra confermare alcune delle tendenze osservate nell’ultimo biennio, ovvero un maggior ricorso al credito bancario (31,6%; +4%) – principalmente da parte dei Consorzi di cooperative (50%) – e ai capitali di investitori privati (8,9%; + 0,8%) – preferiti dalle srl imprese sociali (24,1%) – ed un minor ricorso all’autofinanziamento (45,8%; -4,6%), scelta questa che dichiarano di preferire le cooperative di tipo misto A+B (55,3%).
In continuità con le preferenze rilevate nella scorsa edizione, le cooperative e imprese sociali intendono utilizzare tali risorse principalmente per potenziare il proprio capitale umano (30,4%) e migliorare l’accesso alla tecnologia (20,4%), ma anche per ridisegnare i servizi offerti (12,4%) e sviluppare nuove funzioni aziendali (12%), sintomo questo della capacità ricettiva e reattiva di tali organizzazioni in risposta ai mutati scenari.
Per quanto riguarda la conoscenza degli strumenti di finanza a impatto sociale, i risultati dell’indagine rilevano una crescente familiarità da parte di Consorzi e srl imprese sociali con la tematica e più in generale un aumento dell’utilizzo da parte delle organizzazioni presenti nel campione (+8,9%), crescita in particolare trainata dalle cooperative di tipo A (+25%) e dai Consorzi di cooperative (+10,7%). Lo strumento più conosciuto e utilizzato risulta essere quello dei finanziamenti agevolati (68,8%) – esempio Fondo Rotativo per le imprese del MISE, fondi con provvista agevolata BEI, ecc., seguito dalle obbligazioni solidali (25%) e gli strumenti di social venture capitalism (18,8%).
Inoltre, il 55,2% delle organizzazioni ha avviato percorsi di misurazione di impatto sociale delle proprie attività. Su questo tema si evidenzia un’esigenza in termini di supporto formativo (nell’ambito dell’offerta di non financial services da parte degli istituti di credito), insieme ad altri aspetti legati, ad esempio, alla costruzione di nuovi modelli organizzativi, all’educazione finanziaria e alle modalità di realizzazione di campagne di crowdfunding.
Per il secondo anno consecutivo l’Osservatorio si arricchisce con l’Outlook Intesa Sanpaolo dell’Impresa Sociale, un’analisi curata da Ipsos Italia e AICCON, in collaborazione e con il patrocinio di Confcooperative-Federsolidarietà e Legacoopsociali, volta a rilevare il sentiment e le prospettive future di sviluppo delle imprese sociali.
L’indagine restituisce una quota crescente di imprese sociali che nel corso dei primi mesi del 2022 ha incrementato il numero di dipendenti (+17% sul 2021), migliorato il risultato economico (+16% sul 2021) ed il margine di profitto (+9% sul 2021). Nonostante ciò sono la crescente incidenza dei costi di produzione e lavoro e la scarsa disponibilità di manodopera specializzata o con esperienza a preoccupare una fetta crescente di imprese sociali rispetto al prossimo futuro.
L’Outlook offre poi una vista sempre più chiara sulle tendenze che caratterizzeranno le imprese sociali del futuro: organizzazioni che sempre più ampliano il proprio raggio d’azione – il 36% ha operato nel corso del 2022 in nuovi settori d’intervento – ed aprono i propri confini favorendo processi di ibridazione – il 78% ha collaborato con soggetti aventi forma giuridica differente dalla propria e il 50% ha ricercato all’esterno competenze complementari a quelle già presenti internamente.
‘Gli ultimi anni sono stati particolarmente complessi e le organizzazioni del Terzo Settore hanno dovuto ripensare le proprie attività per continuare a supportare i bisogni sociali e sanitari che si sono enormemente amplificati con la crisi pandemica – afferma Andrea Lecce, responsabile della Direzione Impact di Intesa Sanpaolo, banca guidata da Carlo Messina -. Intesa Sanpaolo, attraverso la Direzione Impact, è fortemente impegnata e strutturata con rete e soluzioni dedicate per affiancarlo e sostenerlo nei suoi progetti di crescita sostenibile, in linea con gli obiettivi del PNRR. Grazie alle nostre 600 persone specializzate e vocate al mondo del sociale operiamo in modo innovativo sul territorio, favorendo l’accesso al credito alle organizzazioni del Terzo Settore con l’obiettivo comune di portare beneficio alle comunità e all’ambientè.
‘La transizione in atto spinge il Terzo Settore verso una domanda più “sartoriale” e strategica di servizi e soluzioni bancarie. Un segnale da associare sia alle trasformazioni interne al settore (es, la riforma, trasformazioni digitali), sia alle spinte al cambiamento e all’investimento che provengono dal contesto e dal PNRR – sottolinea Paolo Venturi, direttore AICCON -. Una fase decisiva e istituente che necessita di nuove competenze e di una visione trasformativa guidata da metriche d’impatto socialè.
Enzo Risso, direttore scientifico di Ipsos Italia, ‘in questi anni il mondo cooperativo non è stato solo un susseguirsi di linee Maginot di difesa ma, in una fase difficile come quella degli ultimi due anni, è venuta fuori anche e soprattutto l’anima proiettiva di un modo di fare impresa rivolto alle persone e al generare valore per tutti (soci, dipendenti, società e comunità). Le cooperative dovrebbero essere sempre più giudicate dagli istituti di credito in base a indicatori più complessi, capaci di tenere insieme gli indici economici e gli indicatori di ricaduta sul territorio e sulla società dell’operato nelle cooperativè.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
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Caso ginnastica, Abodi “Medaglie non coprono errori”

ROMA (ITALPRESS) – “Deve essere chiaro che basta un caso per avere la stessa attenzione di centomila casi. Le medaglie sono un fattore di orgoglio nazionale, ma non ci sarà mai una medaglia che coprirà comportamenti non adeguati. Siamo praticanti di valori, non predicatori”. Lo ha detto Andrea Abodi, ministro dello Sport e dei Giovani, parlando in conferenza stampa a margine dell’incontro di questa mattina con il presidente del Coni Giovanni Malagò e il n.1 della Federginnastica, Gherardo Tecchi, per affrontare il tema delle denunce presentate nei giorni scorsi da alcune ex atlete della ritmica. “C’è un tribunale ordinario a Brescia e uno federale prontamente sollecitati – ha aggiunto Abodi – C’è una segnalazione e c’è un calendario certo. Quello che emerge andrà valutato, di sicuro il confine tra il rigore e lo sconfinamento è una linea sottile. L’allenamento della ginnastica presuppone una preparazione fisica di un certo tipo. Ma le cose bisogna dirle agli atleti nel modo giusto, altrimenti si va oltre”. “Parliamo di un movimento con diverse centinaia di migliaia di tesserati, con la ritmica che rappresenta il fiore all’occhiello del sistema sportivo italiano. Giusto fare chiarezza e verificare tutto, la salvaguardia degli atleti è al primo posto. Ma il movimento è sano, serio e rispettoso delle regole”, ha sottolineato Malagò. “Ho sentito la dt Maccarani per avere la sua opinione – ha svelato il numero uno dello sport italiano – lei è membro di Giunta e rappresenta tutti i tecnici italiani. E’ l’allenatrice più vincente nella storia sportiva del Paese. Di persone serie e belle come lei ne ho incontrate poche”. Chiusura sull’impegno della Federginnastica per contrastare gli abusi: “Tecchi è un gentiluomo d’altri tempi e una persona innovativa. In consiglio nazionale parlai di questo suo progetto, il Safeguarding Officer. Molte federazioni hanno copiato questo modello, è l’occasione migliore per dimostrare efficienza e rapidità del sistema”. “Credo in quello che hanno detto le ragazze, voglio che queste cose siano sistemate e che l’ambiente sia più lindo e trasparente possibile. Non possiamo permetterci certe cose, ne va della credibilità della federazione – le parole di Tecchi – Il nostro è uno sport giovanissimo, la maggior parte dei tesserati è sotto i 18 anni. Dobbiamo avere un’attenzione particolare. Prima di tutto viene l’atleta e noi abbiamo il massimo rispetto degli atleti. Questa storia sarà valutata dagli organi competenti in modo attento e particolare”. “Noi abbiamo due strutture, la procura federale e il safeguarding officer – ha concluso il presidente della Fgi – Come parte politica non c’entriamo nulla. So solo che hanno già convocato le ragazze per il prossimo giovedì. Devono sentire, valutare, capire cosa c’è e cosa non c’è”.
– Foto spf/Italpress –
(ITALPRESS).

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