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Meloni incontra Berlusconi, centrodestra andrà unito da Mattarella

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto in via della Scrofa, a Roma, nella sede di Fdi, l’atteso incontro tra il leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi.
Il faccia a faccia è durato circa un’ora e un quarto.
“L’incontro si è svolto in un clima di unità di intenti e di massima cordialità e collaborazione. Fratelli d’Italia e Forza Italia si presenteranno uniti, con le altre forze della coalizione, alle prossime consultazioni con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e sono al lavoro per dare il più presto possibile all’Italia un Governo forte, coeso e di alto profilo che si metta subito al lavoro per affrontare le urgenze – riferiscono fonti dei due partiti -. Meloni e Berlusconi hanno fatto il punto sui dossier economici più urgenti, a partire dal caro energia, tema che, tra l’altro, sarà al centro del prossimo Consiglio europeo”.

– foto ufficio stampa Fratelli d’Italia –

(ITALPRESS).

Covid, In Italia 13.439 nuovi positivi e 93 morti

Sono 13.439 i nuovi positivi al Coronavirus in Italia, a fronte di 84.220 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano rilevamento effettuato del Ministero della Salute. Sono 93 i morti, che portano il totale delle vittime da inizio pandemia a quota 178.081. Il tasso di positività è al 16%. A livello di ospedalizzazioni, sono 6.928 i ricoverati con sintomi (213 in più di ieri), dei quali 254 in terapia intensiva (due in più di ieri). (ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Renzi “La maggioranza fa manfrina ma è già d’accordo”

ROMA (ITALPRESS) – “Situazione di litigio nella maggioranza parlamentare. Per me è tutta una manfrina. Fingono di litigare ma sono già d’accordo. Sanno che non possono rompere e non romperanno. La settimana prossima avremo un governo e a quel punto vedremo se saranno capaci di affrontare le tante sfide della realtà”. Lo scrive il leader Iv Matteo Renzi nella sua enews.
“Quelli che si stanno accordando con la maggioranza -aggiunge – sono gli stessi che accusano noi di volere le poltrone. Io dico solo che gli accordi istituzionali devono garantire tutte le minoranze. Se Pd e Cinque Stelle ci tenessero fuori sarebbe un atto di gravità inaudita, atto che dovremmo immediatamente porre alla attenzione del Presidente della Repubblica.
Sulle commissioni: io spero solo che la commissione parlamentare sul Covid si faccia. E a quel punto ne vedremo delle…brutte”.
-foto agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

On line il primo catalogo ragionato delle opere di Giacomo Manzù

BERGAMO (ITALPRESS) – Nasce il primo catalogo digitale ragionato dedicato alla produzione artistica di Giacomo Manzù, porta d’accesso virtuale ad uno dei principali protagonisti della scultura italiana del Novecento. E’ il principale frutto di un ampio progetto di valorizzazione dell’opera dell’artista bergamasco nato dalla stretta collaborazione tra Fondazione Giacomo Manzù – costituita nel 2008 per volontà della vedova Ingeborg Katharina Schabel e di cui fanno parte i figli dell’artista, Giulia e Mileto Manzoni – e Fondazione Banca Popolare di Bergamo: la sinergia ha coinvolto l’Università degli studi di Bergamo e l’Università degli Studi Roma Tre con l’obiettivo di promuovere la figura e l’opera del noto scultore attraverso percorsi e progetti scientifici e didattici.
Il lavoro di creazione di un catalogo online – tipologia molto diffusa all’estero, ma di scarsa attenzione in ambito italiano – permetterà di riordinare per la prima volta in un unico luogo virtuale la vasta produzione di Giacomo Manzù, e aprirà così la strada ad ulteriori ricerche e approfondimenti sull’arte dello scultore e sulle influenze reciproche con l’ambiente artistico italiano del Novecento.
Il progetto della costruzione di uno strumento digitale dedicato a Giacomo Manzoni, detto Manzù dal dialetto bergamasco (Bergamo 1908 – Aprilia 1991), ha preso il via nel gennaio 2022 con l’obiettivo di restituire una mappatura completa delle opere dell’artista, conservate nei musei pubblici e nelle collezioni private distribuite nel mondo. Il catalogo ne raccoglie, al momento, oltre 300: ognuna è corredata da una o più fotografie, eseguite in epoche differenti e da differenti autori, così da poter seguire anche la fortuna visiva di una stessa opera.
Il catalogo, che nelle prossime settimane sarà consultabile online gratuitamente, si rivolge alla comunità scientifica, ai collezionisti, ma anche al grande pubblico: un software dedicato rende estremamente facile ed intuitiva la consultazione e la ricerca delle opere ordinate in sequenza cronologica, ed offre anche un’ampia possibilità di incrocio e di comparazione dei dati legati ad esposizioni, aste, citazioni bibliografiche.
Si tratta di un lavoro in fieri, uno strumento pensato per essere progressivamente arricchito con l’identificazione delle nuove opere della vasta produzione dell’artista che nel tempo saranno attribuite all’autore. Le opere di uno scultore quasi sempre prevedono, infatti, varianti significative, esemplari diversi di una stessa opera, ad esempio diverse fusioni nel caso dei bronzi, di cui si può venire a conoscenza nel corso del tempo. In questo caso la tecnologia consente quell’aggiornamento che il tradizionale catalogo cartaceo esclude, e che lo rende obsoleto a fronte di nuove acquisizioni o scoperte sulla produzione dell’artista.
Per questa prima fase, che comprende l’attività di Manzù dal 1927 al 1947, curatrice del catalogo – con la consulenza scientifica della storica dell’arte Barbara Cinelli – è Caterina Caputo, storica dell’arte, il cui lavoro è stato sostenuto da Fondazione Giacomo Manzù e Fondazione Banca Popolare di Bergamo attraverso l’istituzione di una borsa di ricerca finalizzata in modo specifico all’iniziale inventariazione delle opere e alla digitalizzazione della relativa documentazione fotografica conservata nell’Archivio della Fondazione Manzù.
Responsabili dell’infrastruttura informatica del nuovo catalogo online sono gli sviluppatori Giuseppe Falco, Nicola Gnecchi e Michele Mazzali; responsabili della progettazione Erica Bernardi, Alessandro Botta e Luca Pietro Nicoletti con una iniziale collaborazione di Chiara Fabi.
La ricerca scientifica rappresenta un tassello fondamentale dell’articolato lavoro di valorizzazione dell’eredità culturale del Manzù sostenuto dalle due Fondazioni, e di cui sono protagoniste le due Università grazie all’attivazione di un accordo di programma gestito da un comitato tecnico-scientifico ad hoc. Il comitato, coordinato da Barbara Cinelli, è composto da Laura Iamurri (storica dell’arte, per l’Università di Roma Tre), Sara Damiani (critica dell’arte, per l’Università degli studi Bergamo), Simone Facchinetti (storico dell’arte, per Fondazione Banca Popolare di Bergamo) e Marco Roncalli (saggista e studioso della figura e dell’opera di Manzù).
Una collaborazione, questa, che si concretizza in diverse proposte che prevedono l’arricchimento dell’offerta formativa degli studenti, l’integrazione dell’educazione umanistica e scientifica dei ricercatori in storia dell’arte, informatica e archivistica, ma anche specifiche attività culturali e di promozione dedicate a Giacomo Manzù e alla scultura del Novecento: conferenze, convegni, seminari di formazione, esposizioni e pubblicazioni, progetti multimediali di qualità, documentari e audiovisivi rivolti anche ad un pubblico non specialistico.
Un primo affondo sul ricchissimo patrimonio fotografico dedicato alla vita e alle opere di Giacomo Manzù è rappresentato dal libro di fotografie ‘Sulle tracce di Manzù – Indizi per una biografia (1927-1977)’, di Barbara Cinelli (Officina Libraria, 2022).
Il libro – dal 18 ottobre in libreria – documenta gli anni dal 1927 al 1977, con una sequenza di fotografie inedite o poco note che provengono dal prezioso Archivio conservato alla Fondazione Giacomo Manzù ad Ardea – ad oggi non ancora inventariato sistematicamente nelle sue sezioni: la biblioteca (dell’artista e sull’artista), la corrispondenza, la fototeca. Tali immagini rappresentano, per espressa volontà dei promotori, gli indizi privilegiati per conoscere, più di quanto sia stato fatto finora, il contributo che Giacomo Manzù ha dato all’arte contemporanea, e l’avvio di un percorso per la stesura di una biografia completa dell’artista bergamasco.
‘Per Giacomo Manzù l’atelier di Ardea non era un semplice spazio di lavoro: rappresentava il luogo sacro della propria arte, il luogo della fantasia libera e creatrice – ha detto Giulia Manzoni, presidente Fondazione Giacomo Manzù -. Nessuno ne possedeva le chiavi, nessuno poteva entrare senza il suo permesso ad eccezione dei suoi più stretti collaboratori. Quanti capolavori sono usciti da quello studio! Nel 2008, dopo la morte di mio padre, nasceva nell’atelier di Ardea la Fondazione Giacomo Manzù, con la missione di tutelarne l’eredità artistica. Al nostro impegno mancava però un sostegno fondamentale: un catalogo ragionato, strumento indispensabile per far conoscere il suo lavoro. Quando un caso fortuito ha fatto incrociare la mia strada con quella della Fondazione Banca Popolare di Bergamo, ho avuto subito la sensazione che avevo finalmente trovato il partner ideale: è così partito il progetto del catalogo ragionato online, il cui asse portante è costituito dai carteggi, documenti, ritagli di giornali e fotografie che riguardano la produzione artistica di mio padre, un autentico tesoro conservato dalla Fondazionè.
‘Il catalogo online che presentiamo oggi è un progetto in fieri – ha sottolineato Barbara Cinelli, presidente Comitato tecnico-scientifico -. Abbiamo avviato un’operazione inedita, lunga e delicata: la prima fase dei lavori ha trasferito online, per il periodo che va dal 1927 al 1947, le schede identificative di 300 opere e delle relative fotografie, conservate nell’Archivio della Fondazione di Ardea. Queste schede sono relative sia ad opere delle quali conosciamo la collocazione, che ad opere la cui attuale ubicazione non è ancora individuata ma delle quali la Fondazione possiede documentazione utile a proseguire le ricerche. Il censimento completo della produzione di Giacomo Manzù è un obiettivo ambizioso perchè è necessario tenere conto anche di opere che potrebbero essere conservate in collezioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, senza alcuna segnalazione nell’archivio della Fondazione. Quella che stiamo percorrendo è quindi una strada quanto mai aperta, nel senso più positivo del termine, che porterà non solo ad una sistematizzazione ma anche ad un arricchimento delle nostre conoscenze su Giovanni Manzù: un lavoro meticoloso ma necessario, per restituire allo scultore il posto di primo piano che merita all’interno del panorama artistico del Novecentò.
‘Fondazione Banca Popolare di Bergamo promuove fin dalla sua nascita progetti di alto profilo scientifico nel panorama della cultura italiana – ha evidenziato Armando Santus, presidente Fondazione Banca Popolare di Bergamo -. Tra questi vi è sicuramente quello dedicato a Giacomo Manzù, del cui valore – non ancora pienamente riconosciuto nello scenario dell’arte novecentesca – siamo profondamente consapevoli, un’iniziativa promossa con il sostegno di Intesa Sanpaolo, con Fondazione Manzù, Università degli studi di Bergamo e Università degli Studi Roma Tre. Viste le origini bergamasche del grande scultore, non potevamo non rendere questa iniziativa uno dei contributi principali di Fondazione Banca Popolare di Bergamo al grande progetto di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023’.
‘La scelta di un catalogo online – ha aggiunto – è stata guidata soprattutto dalla dispersione delle opere del Manzù, non tutte identificabili allo stato attuale della ricerca, e dall’esistenza di versioni differenti di una stessa scultura. A fronte di questa situazione, la staticità di un tradizionale catalogo a stampa avrebbe comportato la rapida obsolescenza delle informazioni, mentre la possibilità di implementare un database in costante aggiornamento offre un reale contributo alla conoscenza e alla ricerca. Il catalogo sarà così uno strumento prezioso non solo per gli studiosi e i collezionisti del Manzù ma anche per gli appassionati della storia della scultura del XX secolò.
‘L’Università degli studi di Bergamo sta sviluppando un percorso di valorizzazione della persona e dell’opera di Giacomo Manzù da tempo, interagendo anche con le istituzioni cittadine e del territorio – ha evidenziato Sergio Cavalieri, Rettore Università degli studi di Bergamo -: nel 2018, grazie alla collaborazione con il Comune di Bergamo, l’Accademia Carrara e la GAMeC, è stata collocata la scultura Giulia e Mileto in carrozza nel piazzale della nostra sede via Pignolo; nel 2020 è stato pubblicato un volume con studi specificamente dedicati alla presenza dell’artista nel nostro territorio; l’anno scorso abbiamo organizzato un convegno a Clusone, a cui ha partecipato anche la figlia Giulia Manzoni; inoltre, l’Ateneo ha messo a disposizione un assegno di ricerca per indagare prospettive poco esplorate, come lo studio dei diversi materiali impiegati da Manzù nelle sue realizzazioni. Quindi l’adesione al progetto di creazione di un catalogo ragionato online delle opere di Manzù e la stipula di un accordo quadro con la Fondazione Manzù, la Fondazione Banca Popolare di Bergamo e l’Università Roma Tre è stata una cosa pressochè ‘naturalè per noi, così come abbiamo subito sostenuto con entusiasmo e impegno l’idea condivisa di promuovere tutta una serie di nuove attività culturali dedicate al grande Maestro. Il nostro obiettivo è quello di ‘fare retè, coinvolgendo i nostri studenti, i cittadini, gli studiosi locali, i centri di ricerca nazionali e internazionali nel progetto sicuramente complesso, ma altrettanto stimolante e necessario, della (ri)scoperta di Giacomo Manzù’.
‘L’Università Roma Tre è lieta di partecipare al progetto di valorizzazione dell’opera dello scultore Giacomo Manzù promosso dalla Fondazione Giacomo Manzù con il sostegno della Fondazione Banca Popolare di Bergamo e in collaborazione con l’Università di Bergamo – sono le parole di Massimiliano Fiorucci, rettore Università degli Studi di Roma Tre -. Questo progetto, che vede nella realizzazione del catalogo ragionato un obiettivo e al tempo stesso uno strumento di conoscenza e di studio necessario, appare come un’occasione esemplare di combinazione tra ricerca scientifica di alto profilo e ampia condivisione dei suoi esiti. Non solo dal punto di vista specificamente storico-artistico, ma anche da un punto di vista metodologico e della più vasta ricaduta su un pubblico non specialistico, questo progetto si configura come un’opportunità importante per tutti gli attori in gioco. Esso, infatti, dimostra nel modo migliore come la collaborazione tra università e fondazioni possa dare ottimi frutti, capaci non solo di contribuire alla storia dell’arte del XX secolo, ma più in generale di arricchire la cultura del nostro paesè.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Kiev sotto attacco, Zelensky “Il terrore russo non ci distruggerà”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Kiev di nuovo sotto le bombe. A una settimana dagli attacchi missilistici russi, la capitale ucraina si è risvegliata sotto attacco: sono almeno tre le esplosioni che si sono verificate all’alba, una nel distretto centrale di Shevchenkivsky. Negli attacchi colpito un palazzo non abitato, dove è divampato un incendio. Le esplosioni sarebbero state provocate da un attacco di droni kamikaze. Dopo l’attacco su Kiev, l’allarme aereo è scattato stamattina su tutto il Paese.
“Per tutta la notte e tutta la mattina, il nemico ha terrorizzato la popolazione civile. Droni e missili Kamikaze stanno attaccando tutta l’Ucraina. Un edificio residenziale è stato colpito a Kiev – afferma su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky -. Il nemico può attaccare le nostre città, ma non sarà in grado di distruggerci. Gli occupanti riceveranno solo un’equa punizione e la condanna delle generazioni future. E otterremo la vittoria”.

Ucciso mentre combatteva per i russi a Donetsk. Elia Putzolu, foreign fighter italiano di 28 anni, è morto durante un conflitto a fuoco al fianco delle milizie dell’autoproclamata repubblica dell’est dell’Ucraina, dove si era di recente arruolato. La notizia è stata confermata dalla Farnesina. Il giovane sardo si era stabilito a Taganrog, vicino alla città russa di Rostov. Si tratta del terzo foreign fighter italiano ucciso.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Ucraina, dall’Ue nuove misure di assistenza militare

BRUXELLES (ITALPRESS) – Il Consiglio europeo ha adottato oggi misure di assistenza supplementari “a titolo dello strumento europeo per la pace (EPF) tese a sostenere ulteriormente le capacità e la resilienza delle forze armate ucraine”. In questo modo l’UE aumenta ancor più il sostegno che fornisce all’Ucraina per la difesa della sovranità e dell’integrità territoriale entro i confini del paese riconosciuti a livello internazionale e per la protezione della popolazione civile dalla guerra russa di aggressione in corso.
Con questa sesta tranche, del valore di 500 milioni, il contributo totale dell’UE a titolo dell’EPF a favore dell’Ucraina arriva a 3,1 miliardi.
La portata delle attrezzature da fornire nell’ambito del nuovo pacchetto di sostegno è in linea con le attuali priorità formulate dal governo ucraino. In questo contesto, le misure di assistenza comprendono 490 milioni di EUR per attrezzature militari concepite per l’uso letale della forza a fini difensivi e 10 milioni di EUR destinati a coprire l’invio di attrezzature e forniture, quali dispositivi di protezione individuale, kit di pronto soccorso e carburante. Inoltre, entrambe le misure di assistenza consentiranno anche la fornitura di servizi di manutenzione e riparazione delle attrezzature militari già donate dagli Stati membri dell’UE all’Ucraina a titolo dell’EPF.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza, afferma: “La mobilitazione di 500 milioni di EUR aggiuntivi da parte degli Stati membri dell’UE è un’ulteriore dimostrazione che continuiamo a sostenere con fermezza le forze armate ucraine nella difesa del paese dall’escalation dell’aggressione illegale. I più recenti attacchi indiscriminati della Russia a danno di civili e di infrastrutture civili in Ucraina sono un’ulteriore prova della totale inosservanza dei diritti umani e del diritto internazionale da parte della Russia. L’UE continuerà a sostenere l’Ucraina per tutto il tempo necessario”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Dalla maratona di solidarietà XSport Challenge 10mila euro a Dynamo Camp

ROMA (ITALPRESS) – Si è conclusa la XSPORT Challenge, l’iniziativa benefica che coinvolge un team di atleti nazionali capitanati dal campione olimpico Jury Chechi e dal ciclista Massimiliano Lelli, che si sono messi in gioco per gareggiare in competizioni ciclistiche in tutta Italia a sostegno della Onlus Dynamo Camp (http://www.dynamocamp.org) che offre gratuitamente programmi ricreativi a bambini e adolescenti affetti da malattie gravi o croniche coinvolgendo anche le loro famiglie. L’iniziativa “XSPORT Challenge”, con l’hashtag #xsportchallenge, è stata realizzata grazie al contributo di Pharmaguida, azienda farmaceutica italiana che da circa 20 anni opera nel settore della salute, sempre attenta e vicina alle esigenze dei più giovani.
Un percorso a tappe, quello della XSPORT Challenge, che ha visto la partecipazione degli atleti in diverse competizioni ciclistiche lungo tutta la penisola (GiroSardegna, Granfondo di San Benedetto del Tronto, Green Fondo Paolo Bettini di Pomarance, Granfondo del Gallo Nero).
Tappa finale della sfida è stata la Ganten Monza 12H Cycling Marathon del circuito FollowYourPassion, giunta quest’anno alla sua settima edizione. In uno degli autodromi più iconici al mondo, quello di Monza, le auto di Formula 1 hanno ceduto il passo agli eroi del cycling con una prova di endurance suggestiva e unica nel suo genere: una maratona di 12 ore no stop.
In occasione della gara, Jury Chechi, il “Signore degli anelli”, testimonial per Pharmaguida dei prodotti della linea Xsport, ha concluso la Challenge consegnando ai responsabili della Onlus Dynamo Camp un assegno di 10mila euro, raccolti per sostenere le attività di terapia ricreativa rivolte ai bambini e ai ragazzi dai 6 ai 17 anni.
“Un ringraziamento a Pharmaguida che è al fianco di Dynamo Camp con progetti di valore sportivo e un supporto concreto, che va a diretto beneficio dei bambini con gravi patologie ospiti di Dynamo in Toscana o sul territorio italiano, attraverso i Dynamo Programs e Dynamo City Camp”, ha spiegato Serena Porcari, CEO Dynamo Camp.
Dynamo Camp organizza attività per i bambini e le loro famiglie, con i Dynamo Programs, presso le strutture ospedaliere, associazioni di patologia e case famiglia nelle principali città italiane. I programmi sono strutturati secondo il modello della Terapia Ricreativa Dynamo, che propone momenti di svago e di divertimento, ma ha soprattutto il fine di stimolare le capacità dei bambini rafforzando, al contempo, la fiducia in loro stessi.
“Siamo onorati di aver supportato Dynamo Camp, in quanto il diritto alla felicità non deve essere mai negato, soprattutto ai bambini – dice Nicola Guida, Founder di Pharmaguida -. Attraverso lo sport, infatti, abbiamo trovato un modo diretto e divertente per regalare un sorriso a tutti i bambini seguiti da Dynamo e alle loro famiglie”.
Ogni tappa della XSPORT Challenge è stata raccontata sul sito ufficiale www.xsportchallenge.it e sui canali social con l’hashtag #xsportchallenge.

– foto ufficio stampa ItalCommunications –
(ITALPRESS).

A Maserati il XXI Premio internazionale Barsanti e Matteucci

ROMA (ITALPRESS) – Alla casa automobilistica del Tridente il XXI Premio Internazionale Barsanti e Matteucci, prestigioso riconoscimento istituito dal Comune di Pietrasanta con il Rotary Club Viareggio Versilia e il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Lucca e dell’Università di Pisa per ricordare il suo illustre concittadino, Padre Eugenio Barsanti, ideatore del primo prototipo di motore a scoppio insieme a Felice Matteucci. La cerimonia di consegna, a ingresso libero, si è tenuta presso il MuSA – Museo virtuale della Scultura e dell’Architettura: a ricevere il trofeo e la medaglia dell’ateneo pisano, in rappresentanza di Maserati, l’ingegner Davide Danesin, Maserati GranTurismo Carline Program Chief Vehicle Engineer.
“Ancora una grande casa automobilistica – parola del presidente del Premio, Andrea Biagiotti – si lega alla figura dello scienziato scolopio nato a Pietrasanta nel 1821. La cerimonia di consegna del trofeo Barsanti è stata semplice, ma di sicuro interesse per ciò che la Maserati rappresenta nella storia dei motori e del costume”.
“Anche quest’anno abbiamo accolto a Pietrasanta l’eccellenza dell’industria dei motori – dichiara il sindaco, Alberto Stefano Giovannetti – e numerosi giornalisti del settore automobilistico, da Quattroruore alla Gazzetta dello Sport. Una manifestazione che ci permette anche di coniugare passato, presente e futuro, con il Riconoscimento Innovazione ad una giovane realtà tecnologica nel settore della mobilità, in piena sintonia con il genio innovatore che fu Padre Barsanti”.
“Da sempre per Bosch l’innovazione è uno dei pilastri strategici del proprio sviluppo – ha commentato Camillo Mazza, General Manager Robert Bosch GmbH Branch Italy – seguendo il nostro slogan Tecnologia per la vita cerchiamo ogni giorno con i nostri prodotti e servizi di migliorare la qualità della vita offrendo soluzioni innovative in tutto il mondo. Con questo spirito abbiamo supportato il Comitato Scientifico del Premio Internazionale Barsanti e Matteucci, coordinato dall’ingegner Stefano Iacoponi, nell’assegnare il Riconoscimento Innovazione all’interno della cerimonia di premiazione del prestigioso premio. L’obiettivo era selezionare aziende giovani, impegnate in progetti innovativi attinenti al settore della mobilità e coinvolte in attività di ricerca con applicazioni tangibili”.
Tra le imprese valutate, ha prevalso MegaRide, nata 6 anni fa dalle attività di ricerca del gruppo Vehicle Dynamics dell’Università Federico II di Napoli, divenuta in breve una holding dal carattere internazionale, con clienti che vanno dalla Formula 1 alla motoGP, dalle aziende produttrici di pneumatici ai nuovi players della guida autonoma.
“Il Riconoscimento Innovazione premia la nostra stessa natura ed il nostro percorso – ha commentato Flavio Farroni, amministratore delegato di MegaRide – ma soprattutto conferisce un significato importante al valore della ricerca scientifica, nel suo essere driver per lo sviluppo d’impresa e per la crescita culturale di un’Italia che sa trattenere i propri talenti e produrre eccellenze tecnologiche riconosciute in tutto il mondo”.
Da non perdere la preziosa vetrina di Maserati che, come una sorta di anteprima, si è aperta nella rinnovata piazza Duomo: una MC20 con una particolare livrea e una Grecale GT sono state ammirate fino a domenica 16 ottobre, per la gioia di tutti gli appassionati delle quattro ruote che guardano al futuro.

– foto ufficio stampa A Più Srl –
(ITALPRESS).

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