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Il Chelsea passa a San Siro, Milan battuto per 2-0

MILANO (ITALPRESS) – Vittoria meritata per il Chelsea di Potter, che davanti ad un San Siro sold out batte per 2-0 il Milan. Rossoneri negativamente condizionati dall’espulsione di Tomori e dal vantaggio siglato dal Chelsea circa a metà del 1° tempo. Prima fase di studio per entrambe le squadre, venti minuti in cui sia Milan che Chelsea tentano timide offensive in cerca della svolta utile a sbloccare la partita. Svolta che arriva, in favore dei Blues, al minuto 18, con l’espulsione contestatissima di Tomori per fallo da ultimo uomo su Mason Mount, lanciato a tu per tu contro Tatarusanu. Cartellino rosso e calcio di rigore per la formazione di Potter, con il penalty perfettamente trasformato da Jorginho, che spiazza il portiere rossonero e porta avanti i suoi. Milan che si ricompatta e prova a rispondere, aggredendo il Chelsea per vie centrali. Sulla testa di Giroud arriva la prima vera palla gol per i rossoneri, con l’attaccante francese che raccoglie il cross di Brahim Diaz ma in girata spedisce largo da posizione più che ottimale. Il Milan soffre l’inferiorità numerica e concede tanto spazio al Chelsea, che al 34′ trova il raddoppio sull’asse Mount-Aubameyang, con l’ex Barcellona che in imbucata piazza alle spalle di Tatarusanu il pallone del 2-0. Milan in evidente difficoltà, con Pioli che prova anche a modificare l’assetto tattico con l’ingresso di Dest al posto di Brahim Diaz, con lo schieramento rossonero che sembra però non reggere gli attacchi dei londinesi, veloci e ricchi di intensità. Secondo tempo in cui cambia il tema tattico della gara, con il Chelsea che gestisce il ritmo della partita lasciando il Milan in balia dell’inferiorità numerica, penalizzante nel computo complessivo dell’incontro. I Blues vanno a un passo dallo 0-3 prima con Gallagher e poi nuovamente con Aubameyang, con Tatarusanu che riesce ad evitare la doppietta del centravanti gabonese. Milan che prova a reagire e ad alzare il baricentro, senza però riuscire a sciogliere l’intricata matassa. Partita che si conclude con la vittoria del Chelsea, con la qualificazione agli ottavi di finale che per il Milan non resta tuttavia compromessa in virtù del pareggio maturato tra Salisburgo e Dinamo Zagabria.
– foto LivePhotoSport –
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Ucraina, Letta “Putin minaccia grave a Europa, non passerà”

ROMA (ITALPRESS) – “Mai abbiamo vissuto una sfida così pericolosa come quella che Putin oggi sta portando. Ed è indubbio che, proprio perchè conosceva le strutturali debolezze dell’Unione Europea in materia di politica estera, Putin ha pensato di sfruttare queste divisioni e queste debolezze per tentare di ottenere il risultato più ambizioso. Ma è proprio lì che Putin ha sottovalutato noi europei e soprattutto ha sottovalutato Borrell, il capo della diplomazia europea. In questi drammatici mesi, infatti, sotto la guida di Borrell i paesi europei hanno perseguito, e poi dimostrato, un’unità sostanziale in politica estera come mai si era vista finora. Grazie a questa unità si sono potuti fare passi decisivi nel bloccare la prepotenza putiniana e nel difendere i principi intangibili della inviolabilità delle frontiere e del divieto di ingerenze interne che si sono potuti esprimere grazie soprattutto al coraggio del popolo e dei dirigenti ucraini”. Lo ha detto a Madrid il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenendo, con il discorso di apertura, alla cerimonia di premiazione a Josep Barrell.
“La storia è cambiata nei mesi scorsi grazie alla resistenza degli ucraini e grazie anche all’unità degli europei. Borrell ci ha indicato la strada, e lo ha fatto nell’ora più buia, nel momento più difficile. A noi, a tutti noi, il dovere di perseguire la strada dell’unità e della determinazione europea. Con un solo traguardo come orizzonte: una pace giusta e duratura”.
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Inzaghi “Non temo l’arbitraggio, abbiamo le nostre armi”

BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Se domani temo l’arbitraggio? L’arbitro e il VAR della partita di San Siro arbitreranno anche domani quindi la Uefa avrà valutato positivamente il loro operato. Riguardo al match: abbiamo le nostre armi, metteremo corsa, determinazione e attenzione”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, alla vigilia della sfida del Nou Camp contro il Barcellona. “Come si fa a mantenere una squadra calma? Ho giocatori abituati, con una certa esperienza, siamo una squadra matura – aggiunto il mister nerazzurro in conferenza stampa – Sappiamo che ci saranno momenti di sofferenza e altri in cui dovremo essere lucidi con la palla. Dovremo essere attenti nei particolari. Vogliamo fare il massimo in questo girone, sapevamo che era un raggruppamento complicato. Possiamo fare del nostro meglio, con 10 punti potremmo passare ma potrebbero non essere sufficienti. Sarà una sfida sicuramente decisiva per l’esito del girone”. “Prima della gara di andata avevo detto che la sfida col Barcellona era una grande opportunità e l’abbiamo colta alla grande – ammette Inzaghi – Questa partita è fondamentale per il passaggio del turno: sappiamo che qui sarà dura, troveremo uno stadio compatto e un avversario fortissimo. Ci saranno difficoltà da superare, saper soffrire tutti insieme e mettere in difficoltà i padroni di casa con quello che abbiamo preparato”. In conferenza anche l’attaccante argentino Lautaro Martinez: “Sappiamo che il Barcellona ha qualità nell’uno contro uno, l’impostazione della gara a Milano è andata bene. Faremo ciò che abbiamo preparato. Non segno da un pò? Sono tranquillo per il lavoro che faccio e per la mano che do ai compagni. Come capita a ogni attaccante devo essere tranquillo perchè il gol arriverà quando meno me lo aspetto”. Lautaro, che non firmerebbe per il pareggio, ammette che le assenze di Brozovic, Lukaku e Correa “sono importanti e peseranno, ma abbiamo compagni pronti che scenderanno in campo come a San Siro”.
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Juventus ancora sconfitta, bianconeri ko 2-0 in casa Maccabi

HAIFA (ISRAELE) (ITALPRESS) – E’ notte fonda in casa Juventus. Al Sammy Ofer Stadium di Haifa, in Israele, i bianconeri sono stati battuti per 2-0 dal Maccabi nella quarta giornata del Gruppo H di Champions League. Si è trattato del terzo ko della Juve di Massimiliano Allegri in quattro incontri della competizione 2022/2023. Per il Maccabi un ritorno al successo nella coppa dalle grandi orecchie che mancava da vent’anni. Ancora una gara disastrosa della Juventus che fin dai primi istanti di gioco ha subito la pressione dei padroni di casa sbagliando tanto e non riuscendo quasi a mettere il naso fuori dalla propria metà campo. Una situazione che ha costretto i bianconeri a pagar dazio già dopo soli sette minuti quando, da un cross dalla sinistra di Cornud, è arrivata la palla giusta per l’inserimento al centro dell’area di Atzili che di testa ha infilato l’angolino basso alla sinistra di Szczesny. Maccabi Haifa vicino al raddoppio al 12′ quando Chery su punizione ha colpito la traversa. Ad aggravare ulteriormente la situazione di una Juve già messa sotto oltre che nel risultato anche dal punto di vista psicologico, pure l’infortunio muscolare di Di Maria che a metà tempo lo ha costretto alla fuoriuscita anzitempo dal terreno di gioco. A tre minuti dal riposo, la Juventus è capitolata ancora: su un contropiede 4 contro 3 per il Maccabi, è stato Atzili, servito da Pierrot, a raddoppiare con un sinistro che si è infilato sul primo palo. L’ennesima Juve senza idee della stagione è sintetizzabile in due colpi di testa, uno di Vlahovic nel finale di primo tempo e l’altro di Rugani al 9′ della ripresa, sui quali in entrambi i casi si è prodotto in due grandi parate il portiere Cohen. Veramente poco per una squadra che avrebbe dovuto provare a tenere vivo il discorso qualificazione per gli ottavi di Champions e che invece ha messo pericolosamente a repentaglio anche il terzo posto che vale la “retrocessione” in Europa League.
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Spalletti “Fame e ritmo, contro l’Ajax è come una finale”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Forse in alcuni momenti contro la Cremonese il ritmo è stato più basso di quello a cui abbiamo abituato in alcune partite. Non so se per stanchezza o per le caratteristiche degli avversari, però per questa partita sono sicuro che la squadra avrà il suo solito ritmo”. Lo ha detto il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, alla vigilia della sfida casalinga di Champions contro l’Ajax. “Domani ci giochiamo la qualificazione al Maradona con lo stadio pieno – sottolinea il mister azzurro in conferenza stampa – Sappiamo che loro reagiranno dopo il risultato dell’andata: la dobbiamo interpretare, vista la volontà degli avversari e quello che abbiamo noi davanti noi, come fosse una finale, con tutta la carica di ‘famè di una partita così, senza fare alcun tipo di calcolo”. “Tutti si sono allenati bene, non avremo problemi a tirar giù una formazione di tutto rispetto – aggiunge Spalletti – Osimhen? Riaverlo a disposizione è già un punto di forza, è un giocatore top. Rrahmani? Ha subito una torsione, ci dispiace perchè è una perdita importante ma per il resto stanno tutti bene. Anche in quel ruolo abbiamo delle carte importanti”. “Anche all’andata, nonostante la vittoria, abbiamo trovato delle difficoltà prima del gol. Domani sera dobbiamo approcciare alla gara nella maniera corretta. Il ritmo delle partite europee è molto alto”, conclude Spalletti. “Il nostro percorso sta andando alla grande – aveva sottolineato in precedenza l’attaccante Giacomo Raspadori – L’obiettivo che dobbiamo porci è alimentare la mentalità che stiamo costruendo. Con i risultati può abbassarsi la concentrazione ma dobbiamo migliorare ancora, soprattutto in questa competizione”. “Domani mi aspetto tanta intensità, ci saranno duelli e tante palle perse, per cui chi sarà più bravo a ripartire farà la differenza. E poi il nostro pubblico sarà il dodicesimo uomo in campo: vogliamo scendere in campo come sempre per fare del nostro meglio – ha proseguito la punta dei partenopei, in prestito dal Sassuolo – Il segreto è essere sempre a disposizione del gruppo. Il risultato di un singolo non è determinante se non passa attraverso il lavoro del collettivo. Tra noi attaccanti c’è stima e amicizia, la competizione è sana e nello spogliatoio ci sono grandi persone prima che grandi giocatori. C’è un bellissimo clima, questo entusiasmo porta benefici a tutti”.
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Ucraina, Renzi “Serve la diplomazia per fermare la guerra”

ROMA (ITALPRESS) – “La XIX Legislatura sta per prendere il via in un quadro internazionale molto complicato”. Lo scrive il leader di Italia Viva Matteo Renzi nella sua e-News.
“La mia posizione internazionale – aggiunge – è nota a tutti da tempo: la responsabilità della guerra è della Russia. Ho votato per le sanzioni e a favore della posizione europea sugli armamenti. E, dal primo giorno, chiedo che si nomini un inviato speciale Ue o Nato, come Angela Merkel o Tony Blair, perchè nessuna guerra si ferma senza diplomazia. Siamo a un passaggio cruciale: crescono le tensioni, dal Mar Cinese alla Corea del Sud. Continuo a credere nel rispetto del diritto internazionale e nella diplomazia”.
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Covid, In italia 69.925 nuovi positivi e 80 decessi

MILANO (ITALPRESS) – Sono 69.925 i nuovi positivi al Coronavirus in Italia, a fronte di 333.204 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano report sull’emergenza Covid diffuso dal Ministero della Salute. Sono 80 i decessi, che portano il totale delle vittime da inizio pandemia a quota 177.650. A livello di ospedalizzazioni sono 6.259 (+272 rispetto a ieri) i ricoverati con sintomi, dei quali 224 in terapia intensiva (+8).(ITALPRESS).

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Salute mentale, il viaggio del cavallo Persano fa tappa a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Tappa romana per il cavallo Esso e il suo Cavaliere Sam Auld, ospiti della Capitale per una serie di incontri finalizzati a promuovere la tutela della salute mentale e la prevenzione dei disturbi psichiatrici, nell’ambito del progetto dal titolo “Il Viaggio del Persano per la salute mentale” promosso e sostenuto dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale. Partito il 2 ottobre dal Real Sito di Carditello, a Caserta, il viaggio del cavallo della Razza Governativa di Persano del Principe Alduino di Ventimiglia – facendo varie tappe presso i servizi per il disagio psichico e le comunità di tutta Italia – raggiungerà la statua di Marco Cavallo a Trieste, simbolo di quella legge 180 del 13 maggio 1978 (Legge Basaglia) che aboliva i manicomi in Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della salute mentale e per aumentare il coinvolgimento della società civile.
Una vera e propria impresa: 2 mesi di viaggio in solitaria; 1180 km e 50 tappe in Italia, ospiti ogni sera dalle varie comunità terapeutiche riabilitative e socio educative, chiamando a testimoniare direttamente le persone che soffrono di queste fragilità.
L’obiettivo del progetto – voluto dalla madrina dell’iniziativa, la principessa Philippa Torlonia, realizzato dall’associazione no profit Ecos, in collaborazione con Fondazione Real Sito di Carditello e Rai per la Sostenibilità, con il contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dal professor Emmanuele F. M. Emanuele – è riscoprire l’attualità del pensiero basagliano e attuarlo in tutti i territori, strutturando appieno quel complesso di attività di supporto sociali, complementari al trattamento farmacologico e psichiatrico.
In ogni tappa del viaggio, la cittadinanza attiva e le istituzioni potranno accogliere il cavallo e prendere il proprio impegno per offrire supporto alle persone che soffrono di queste fragilità.
“Un viaggio di passione, combinato all’aiuto che questo cavallo e in generale l’ippoterapia possono dare alle persone che soffrono di malattie mentali – ha detto la principessa Philippa Torlonia nel corso di una conferenza stampa al Polo Club di Roma -. L’obiettivo è quello di portare un pò di gioia a questi malati, che hanno non poco bisogno del nostro aiuto”.
“Quando la principessa mi venne a parlare di questo progetto lo accettai con entusiasmo, perchè la mia teoria legata all’attività salvifica dell’equitazione trovò un’ulteriore conferma, benefica, per la salute mentale – ha sottolineato il professor Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale -. Questo progetto, con il viaggio di Esso e del suo cavaliere da Caserta fino a Trieste, è una testimonianza vivissima che si accoppia ad un altro mio desiderio, che è quello di far vedere a diversi paesi e grandi città quanto sia ricco il bagaglio culturale legato ai cavalli e all’ippoterapia, che portano con sè benefici sanitari inimmaginabili”.
Il viaggio di Esso e Sam verso Trieste riprenderà con direzione la citta di Vignanello (Viterbo). E’ possibile seguire quotidianamente il viaggio di Esso e Sam ed effettuare una donazione – diventando “Amico del Persano” con menzione speciale – sul sito www.ilviaggiodelpersano.it

– foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro –
(ITALPRESS).

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