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Gas, Cingolani “Stoccaggi pieni, inverno tranquillo”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo messo in sicurezza il Paese, dovremmo avere una stagione invernale tranquilla”. Lo ha detto il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, intervenendo al Green Talk di Rcs Academy, in merito al gas.
“Gli stoccaggi sono pieni, avremo problemi sui prezzi, avevamo proposto il price cap mesi fa”, ha aggiunto.
Il ministro ha parlato anche del rigassificatore di Piombino. “Spero che tutti si rendano conto che da questo dipende la sicurezza nazionale”. “C’è un problema di Nimby, Not in my backyard, ma qualcuno dovrà prendersene la responsabilità. Se avremo la nave rigassificatrice ma non riusciremo a usarla sarà un suicidio”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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“Nel cuore di Odessa”, un saggio sulla città crocevia tra Est e Ovest

MILANO (ITALPRESS) – “Ci sono città che, pur non essendo sedi del potere politico, riescono a offuscare con la loro vitalità culturale ed economica le stesse capitali nazionali”. Odessa è una di queste. Dalla sua fondazione, alla fine del Settecento, è stata un punto d’incontro e fusione di etnie, fedi religiose, costumi e avanguardie politiche, artistiche e culturali. Da lì passano gli scambi con l’Europa, la Russia e tutta l’Asia, il presente e il futuro della relazione tra Est e Ovest. Il suo porto, il più importante dell’Impero russo e oggi dell’Ucraina, è l’obiettivo di Putin, come lo è stato durante la Prima e la Seconda guerra mondiale. Chi lo controlla, controlla il Mar Nero e le sue preziose esportazioni di grano. Ugo Poletti, che a Odessa vive e lavora, con il saggio “Nel cuore di Odessa”, edito da Rizzoli, racconta cosa sta accadendo non solo sul campo di battaglia ma nella testa e nel cuore della gente: illustra le motivazioni del conflitto; spiega cos’è e come nasce il nazionalismo ucraino e ripercorre la storia di un Paese, giovane e antico allo stesso tempo, che fino allo scoppio di questa guerra era ancora in bilico tra un passato oppressivo ma rassicurante e un futuro incerto, e all’indomani dell’attacco si è risvegliato unito contro l’invasore.
La “Praga sul mare”, per storia e tradizioni, è diversa dal resto del Paese. E’ la città dell’amore e dello humour, dei ladri e degli scrittori satirici, dei sindaci francesi e greci. Cosmopolita ed ebraica, è la più liberale e anticonformista delle città ucraine. Spensieratamente russofona, ma orgogliosamente resistente all’invasione russa. E’ lo scenario di un film che ha fatto la storia del cinema, La corazzata Potèmkin, e di una delle grandi opere della letteratura russa del Novecento, i Racconti di Odessa di Isaac Babel. Pochi però nel nostro Paese conoscono il fascino della città che a fine Ottocento riuscì nel miracolo di unire una crescita vorticosa con una grazia particolare e indimenticabile. Ed è un paradosso: Odessa sembra un pezzo d’Italia sul Mar Nero, fondata da un nobile napoletano e arricchita dall’ingegno e dalla laboriosità di architetti e imprenditori italiani, grandi protagonisti della città fino alla rivoluzione bolscevica.
Odessa oggi è il cuore della guerra tra Russia e Ucraina, il simbolo di una crisi che affonda le sue radici in secoli di spargimenti di sangue, dominazione straniera e divisioni interne.

– foto ufficio stampa Rizzoli –

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Calenda “Metà Pd è già con i Cinque Stelle”

ROMA (ITALPRESS) – Quella del Pd per un patto tra le forze di opposizione “è una proposta falsa. Tanto per dirne una, noi abbiamo presentato una proposta molto chiara sul tetto nazionale alle bollette, l’ho mandata a Letta, gli ho detto “lavoriamoci insieme” e nessuno lo ha mai più sentito. Quindi sono sempre espedienti retorici che nascondono il nulla. Non sta succedendo niente nè su questo fronte nè tanto meno su quello delle Regionali”. Lo dice al Corriere della Sera il segretario di Azione, Carlo Calenda.
“Non c’è nessun fronte comune, neanche interno al Pd. Metà partito sta già con Conte e infatti andrà alla manifestazione che, di fatto, è una manifestazione per la resa dell’Ucraina, sette deputati su undici hanno votato contro l’invio di armi… Ormai il Pd è già diviso in due campi – prosegue -. Proveranno a tenere tutto insieme attraverso un nuovo segretario che ricomincerà a dire “con Conte ma anche con Calenda”. E’ una cosa che non sta in piedi. E a proposito di Ucraina, io propongo a tutti i partiti, a cominciare da Pd e +Europa, una grande manifestazione a sostegno”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Tajani “Governo nascerà dopo Consiglio UE del 20, deve essere politico”

ROMA (ITALPRESS) – “Probabilmente il nuovo governo nascerà dopo il Consiglio europeo del 20”. Lo ha detto il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, a “Quarta Repubblica” su Rete4. Ci saranno molti tecnici? “Questo deve essere un governo politico, per la prima volta dopo tanti anni i cittadini hanno scelto e hanno scelto il centrodestra”, ha sottolineato. “Poi i tecnici non sono neutrali, anche loro avranno un orientamento specifico”, sottolinea. Comunque “il primo tema da affrontare sono i contenuti, poi dobbiamo trovare le persone migliori in grado di affrontare l’emergenza, la guerra, la situazione economica, l’inflazione, il caro bollette, le riforme, l’applicazione del Pnrr. Saranno i leader a decidere”, conclude.

Foto: agenziafotogramma.it

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La Lazio non si ferma più, Fiorentina travolta 4-0

FIRENZE (ITALPRESS) – La Lazio passa al ‘Franchì con un rotondo 4-0 e aggancia Udinese e Milan al terzo posto, alimentando i suoi sogni d’alta classifica. Prestazione di grande qualità della formazione allenata da Maurizio Sarri che ha indirizzato la sfida a proprio favore nella prima parte di gara per poi gestirla con grande carattere e lucidità nella ripresa, infierendo quindi nel finale sui malcapitati avversari. I viola cadono pesantemente in casa e provano a leccarsi le ferite con una classifica che si fa molto preoccupante alla luce dei soli nove punti fatti nelle prime nove giornate, in una serata in cui è girato tutto storto e in cui è tornata a palesarsi la solita sterilità offensiva, accompagnata da una evidente fragilità dietro. I biancocelesti sono cinici e micidiali di testa nei 25 minuti iniziali di partita, andando a segno due volte ed in entrambe le circostanze il protagonista è Zaccagni, prima come autore del calcio d’angolo su cui Vecino anticipa tutta la retroguardia viola, poi come realizzatore della rete dello 0-2 su assist di Milinkovic Savic. E pensare che era stata la Fiorentina a farsi pericolosa ad inizio partita, soprattutto con Jovic che ha visto la sua conclusione respinta non al meglio da Provedel, su cui Ikonè ha fallito un tap-in sotto porta e con Marusic bravo poi a sbrogliare la situazione in angolo. La reazione dei gigliati è generosa ma inconcludente, con anche un pò di sfortuna: traversa scheggiata da Mandragora su tiro deviato mentre Provedel è provvidenziale prima dell’intervallo nel salvare su Martinez Quarta. A inizio ripresa la Lazio ha una grande chance per chiudere anticipatamente il match ma capitan Immobile, su sponda di Milinkovic Savic, centra la traversa. La produzione offensiva dei gigliati nel secondo tempo lascia a desiderare nonostante l’ingresso dopo l’intervallo di Nico Gonzalez con Biraghi e compagni che accumulano solo calci d’angolo e rimediano ammonizioni in sequenza. Accade così che nel finale Luis Alberto ed Immobile fissano il punteggio sul 4-0 a proprio favore dando il via alla festa degli oltre 2500 tifosi ospiti giunti stasera al ‘Franchì.
– foto LivePhotoSport –
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Calenda “Fermare la guerra, ma continuando a sostenere l’Ucraina”

ROMA (ITALPRESS) – “Ogni giorno il sostegno all’Ucraina viene messo in dubbio: troviamo il modo di fermare la guerra, ma continuando a sostenere l’Ucraina”. Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, a “Metropolis”. “Una pace ragionevole in Ucraina non ci può essere, ci può essere una tregua: oggi, la pace implicherebbe un riconoscimento delle annessioni territoriali russe” e “un accordo non è sul tavolo, perchè nè Putin, nè Zelensky potranno accettare che il Donbass venga attribuito all’una o all’altra parte”, spiega. “Dobbiamo fermare Putin, altrimenti la prossima a essere invasa sarà la Polonia e a quel punto interverrà la Nato. Non è affatto vero che questo rischio non c’è”.
-foto agenziafotogramma.it
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Governo, Draghi ai ministri “Potete essere orgogliosi dei risultati”

ROMA (ITALPRESS) – “Voglio ringraziare tutti voi per il lavoro che avete svolto in questo anno e mezzo. Avete fronteggiato una pandemia, una crisi economica, una crisi energetica, il ritorno della guerra in Europa. Avete organizzato la campagna vaccinale, scritto e avviato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, approvato un numero enorme di misure di sostegno economico”. Così il premier Mario Draghi nel suo intervento in Consiglio dei Ministri.
“Dall’organizzazione dei vertici G20 al sostegno immediato e convinto all’Ucraina, avete reso l’Italia protagonista in Europa e nel mondo – ha aggiunto -. Il merito è del vostro entusiasmo, della vostra professionalità, del vostro spirito di collaborazione – tra voi, con gli altri organi dello Stato, con gli enti territoriali. L’unità nazionale è, per forza di cose, un’esperienza eccezionale, che avviene soltanto nei momenti di crisi profonda. Mantenerla, come avete fatto, per molti mesi, richiede maturità, senso dello Stato, e anche un bel pò di pazienza. I cittadini si aspettavano molto da voi – e voi li avete serviti al meglio”.
“Potete essere orgogliosi di quanto fatto, dei risultati che avete raggiunto, dei progetti che avete avviato e che altri sapranno completare – ha concluso Draghi -. Tra qualche settimana, su questi banchi siederà il nuovo esecutivo, espressione del risultato delle elezioni che si sono appena tenute. Vi rinnovo l’invito ad agevolare una transizione ordinata, che permetta a chi verrà di mettersi al lavoro da subito. Lo dobbiamo alle istituzioni di cui abbiamo fatto parte, ma soprattutto lo dobbiamo ai cittadini. I governi passano, l’Italia resta”.

– foto ufficio stampa Presidenza del Consiglio –

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Covid, Sono 15.089 i nuovi positivi. 51 i decessi

MILANO (ITALPRESS) – Sono 15.089 i nuovi positivi al Coronavirus in Italia, su un totale di 83.426 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza pandemica, diffuso dal Ministero della Salute. Sono 51 i decessi, che portano il totale delle persone scomparse da inizio pandemia a quota 177.570. A livello di ospedalizzazioni sono 5.987 i ricoverati con sintomi (288 in più di ieri), dei quali 216 in terapia intensiva (5 in più). (ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

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