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Ganna realizza in Svizzera il nuovo record dell’ora

GRENCHEN (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Filippo Ganna ha stabilito il nuovo record dell’ora. Il 26enne campione piemontese, sull’anello svizzero di Grenchen, ha realizzato il nuovo primato in 56,792 Km. Detronizzato così il britannico Dan Bigham (55,548), che era riuscito nell’impresa proprio a Grenchen lo scorso 19 agosto. L’azzurro della Ineos-Grenadiers, allenatosi per realizzare il record a Montichiari con l’allenatore Dario David Cioni, aveva a bordo pista, per i tempi, il ct Marco Villa. “Ho centrato un obiettivo incredibile, per me e tutto lo staff con cui ho lavorato per tutti questi mesi – spiega a caldo Ganna – Meglio di Boardman? Questa mattina pensavo di voler battere il record di un solo metro, ma questo risultato è andato anche oltre le aspettative e non è male…. La prossima volta potrei provarci in un’altra parte di stagione, con le gambe più fresche – aggiunge l’azzurro – Ora è il tempo di recuperare e festeggiare tutti insieme. Il momento di cut-off è arrivato negli ultimi 5′, le gambe stavano soffrendo tantissimo”. Ganna ha poi proseguito: “Tentare ancora il record? Magari tra una decina di anni per chiudere la carriera, alla Wiggins…”. La sua stagione, dopo tante critiche, termina con una gioia: “Al Mondiale ero in giornata no, non ero così stanco… La gente prima di parlare è meglio ci penso di più”. Infine, un altro ringraziamento ai tifosi presenti in Svizzera: “Quando mancavano gli ultimi 15′, sentire tanti applausi e urla mi hanno fatto mettere il turbo”.
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Bologna-Sampdoria 1-1, Djuricic replica a Dominguez

GENOVA (ITALPRESS) – Finisce 1-1 al Dall’Ara tra Bologna e Sampdoria, con Stankovic che conquista un buon punto all’esordio sulla panchina blucerchiata. Un tempo per parte, con la squadra di Thiago Motta maggiormente incisiva nei primi 45 minuti di gioco. Avvio di gara serrato per entrambe le squadre, che si prendono metà primo tempo per studiarsi e approcciare, soltanto in maniera timida, offensive che non fanno paura ai rispettivi reparti difensivi. Particolarmente in serata Arnautovic, che non si fa vedere molto dentro l’area, ma lega bene il gioco dei rossoblu negli ultimi sedici metri. Decisivo l’austriaco con sponde nella trequarti di campo blucerchiata, come nell’azione dell’1-0, in cui l’ex Inter prolunga in acrobazia una palla complicata che arriva tra i piedi di Aebischer; conclusione del numero 20 sulla quale interviene Audero, ma sulla ribattuta arriva Dominguez che si coordina e segna un gran gol, portando in vantaggio i suoi. Scossa forte in casa Bologna, con Dominguez, sempre più nel vivo del centrocampo rossoblu, che al 41′ va anche vicino alla doppietta personale con una conclusione forte dal limite dell’area, palla sulla traversa ad Audero battuto. Primo tempo in archivio e squadre negli spogliatoi, con Strankovic che rivede qualcosa in vista della seconda frazione di gioco, in apertura della quale fa subentrare Leris per dare maggiore verve al reparto avanzato della sua Sampdoria. Passano soli 6 minuti nel corso del secondo tempo e la Sampdoria si fa vedere con Caputo, imbucato da Djuricic e bravo a battere Skorupski ma in posizione di offside. Sampdoria che alza progressivamente il suo baricentro e affonda su un Bologna meno in palla rispetto al primo tempo, riuscendo – al minuto 72 – a trovare il gol del raddoppio. Azione nata dall’iniziativa di Bereszynski, che mette in mezzo un pallone pericoloso raccolto e crossato da Leris dopo una deviazione goffa di Skorupski, con Djuricic bravo ad arrivare prima di tutti e mettere in porta l’1-1. Bologna stanco e Sampdoria che spinge intensamente, senza però trovare la rete del sorpasso, con il risultato che resta sull’1-1 fino al triplice fischio finale.
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Tomori-Diaz, il Milan batte 2-0 la Juve a San Siro

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan fa suo il big match di San Siro superando la Juventus per 2-0. Sono Tomori e Diaz a decidere una contesa che ha visto i padroni di casa abili a concretizzare al meglio un paio di disattenzioni avversarie, riuscendo poi a controllare la gara nel finale senza eccessivi affanni. Per i rossoneri arriva dunque un successo grazie al quale toccano quota 20. La prima chance è per gli ospiti e arriva al 9′, quando Cuadrado entra in area a tutta velocità concludendo di poco a lato con il destro da posizione abbastanza defilata. Dopo un avvio di marca bianconera, sono i campioni d’Italia in carica a sfiorare il vantaggio al 20′ quando Leao coglie il palo con uno spettacolare colpo di tacco dopo un corner calciato da Tonali. Il copione si ripete al 34′ quando il portoghese va al tiro a giro dai 25 metri e centra ancora una volta il palo esterno con la palla che termina sul fondo. L’equilibrio si spezza in avvio di recupero. Hernandez calcia un corner dalla sinistra, la palla arriva a Giroud che calcia addosso a Tomori, il quale la addomestica in qualche modo e da due passi infila Szczesny con il mancino. E’ l’1-0 con cui le due squadre vanno all’intervallo. Al 9′ della ripresa, gli uomini di Pioli trovano il definitivo 2-0. Vlahovic sbaglia un’apertura orizzontale che viene intercettata da Diaz, il quale avanza, salta secco Bonucci, entra in area e batte Szczesny con il destro. Al 22′ il neo entrato De Ketelaere verticalizza per Hernandez che salta Szczesny e calcia fuori con il mancino da posizione defilata anzichè servire al centro Rebic o Leao. La reazione degli uomini di Allegri arriva al 25′, quando Milik incorna centralmente da buona posizione un cross dalla destra di Danilo. Al 39′ Kalulu si rende protagonista di un recupero prodigioso in svicolata su un destro a botta sicura di Kean, ben smarcato in area dopo un uno-due. Al 45′ Kean ci riprova dal limite con il sinistro, ma il tentativo termina alto. L’ultima occasione della sfida è per i locali, quando Origi salta alla grande Alex Sandro, entra in area e prova a superare Szczesny sul primo palo ma il polacco evita un passivo peggiore in tuffo.
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Vertice Meloni-Salvini-Berlusconi “Passi avanti verso il nuovo Governo”

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta ad Arcore una riunione tra il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, il segretario della Lega Matteo Salvini e il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi. Secondo quando riferiscono fonti di centrodestra, “i leader si sono confrontati sulle prossime scadenze istituzionali e sulla necessità di avere un governo forte e capace di rispondere alle urgenze del Paese, a partire dall’emergenza dovuta ai costi dell’energia”. “Sono stati fatti importanti passi avanti in questa direzione ed è volontà comune del centrodestra procedere più speditamente possibile lungo la strada per la formazione dell’esecutivo”, concludono le fonti.

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Spalletti “Osimhen ancora a riposo, stiamo dando il massimo”

NAPOLI (ITALPRESS) – Guai a sottovalutare la Cremonese. Prova a tenere l’attenzione alta Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, in vista della gara di domani. I partenopei sono reduci dalla strepitosa prestazione di Amsterdam contro l’Ajax in Champions, ma ormai è alle spalle, adesso testa al campionato. “Abbiamo tutti i calciatori che stanno dando l’anima per mettere in campo tutto ciò che facciamo fuori – ha spiegato Spalletti in conferenza stampa -. Dobbiamo fare di tutto per tentare di proseguire su questa felicità ed entusiasmo”. Tra gli azzurri non ci sarà ancora Osimhen, l’attaccante nigeriano resterà ancora ai box, in attesa che si riprenda in maniera completa:”Sono valutazioni che si fanno dopo gli esami clinici e sulla sua condizione. Non bisogna rischiare nulla. Si è visto l’altra volta che ci siamo privati di un giocatore con caratteristiche importanti. Victor lo vogliamo a disposizione nelle condizioni che possa mettere in mostra il calciatore che è. Abbiamo deciso per un altro turno di riposo. Inutile portarlo in panchina e non farlo allenare. Non è il nome che può cambiare le cose”. Domani alle 18 allo stadio Zini ci sarà una bella atmosfera, con la Cremonese di Alvini che vorrà sicuramente provare a strappare punti: “Troveremo un ambiente bellissimo. La loro gente sta vivendo questa Serie A in modo straordinario. Alvini è un grande tecnico, in passato sono andato anche a guardarlo. E’ uno sveglio, domani gli farò i complimenti e lo abbraccerò forte. Forse sono io il fortunato ad allenare nella sua stessa categoria”. Poi su quanto raccolto fin qui, Spalletti ha aggiunto: “Abbiamo la consapevolezza di fare delle cose importanti, quello che i nostri tifosi si aspettano. Tutti stanno dando l’anima e si stanno impegnando al massimo. Dobbiamo mantenere la lucidità perchè il campionato è molto lungo, non dobbiamo lasciarci trascinare sulla strada sbagliata”. Infine, sulle condizioni di Zielinski e Kvaratskhelia:”Se sono al 100%? Sono a disposizione. Si sono allenati tutti, ne abbiamo alternati 3 perchè ne abbiamo 26, la partita l’abbiamo fatta in 12 contro 12, tirando tutti dentro. Non esiste nel calcio moderno la partita da turnover e quella da non turnover. Altrimenti restiamo indietro. La gestione della rosa deve essere continua, riguarderà un certo numero di calciatori più o meno ad ogni partita”, ha concluso Spalletti.
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Covid, 43.716 nuovi casi e 60 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Nelle ultime 24 ore sono stati 43.716 i nuovi casi di Covid-19, con il totale da inizio pandemia che sale a 22.781.293. I guariti sono 72.114 (totale 22.106.318), mentre i decessi nelle ultime 24 ore sono 60, con il totale che sale a 177.478.

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Seconda vittoria di fila di Pogacar al Giro di Lombardia

COMO (ITALPRESS) – Tadej Pogacar ha vinto la 116^ edizione del Giro di Lombardia: 253 i chilometri da Bergamo a Como con gli ultimi 60 che hanno visto i corridori affrontare salite come il Ghisallo, il San Fermo della Battaglia, il Civiglio e ancora il San Fermo prima del traguardo in riva al Lago. Il campione sloveno dell’Uae Team Emirates ha battuto in una volata a due lo spagnolo Enric Mas (Movistar), conquistando così la sua seconda “classicissima delle foglie morte” consecutiva. Terzo un altro iberico, Mikel Landa (Bahrain Victorious). Nell’ultima ‘monumentò della stagione hanno detto addio all’attività agonistica due grandi campioni come Vincenzo Nibali e Alejandro Valverde.
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Doppietta di Dzeko, l’Inter passa in casa del Sassuolo

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Una doppietta di Edin Dzeko lancia l’Inter che espugna il Mapei e ritrova la vittoria in campionato. Al Sassuolo non è sufficiente la rete di Frattesi per il momentaneo pareggio: a Reggio Emilia finisce 1-2. Dionisi conferma l’undici che ha schiantato la Salernitana. Senza Lukaku e dopo aver perso anche Correa, Inzaghi in attacco ha solo Lautaro Martinez e Dzeko. Tra i pali confermato Onana, reduce dalla convincente prova contro il Barcellona. Proprio l’ex portiere dell’Ajax salva subito il risultato opponendosi con il piede al tiro di Frattesi. Sulla respinta si avventa Laurientè che calcia di prima colpendo in pieno volto Barella: la botta è violenta ma il centrocampista nerazzurro ha la scorza dura e si rialza prontamente. In avvio il Sassuolo è alto in pressione e prova con il fraseggio a individuare corridoi da percorrere, l’Inter invece spinge negli spazi e cerca Lautaro. Due palloni per l’argentino che prima viene murato da Ferrari e poi, su bel suggerimento di Dumfries, arriva in spaccata e per poco non inquadra la porta. Calhanoglu si fa vedere con la botta da fuori, ma la sua conclusione viene deviata in corner, così come accade dall’altro lato sulla girata di Pinamonti che sbatte sulla schiena di Acerbi. La partita si sblocca quando il primo tempo sta per tramontare: calcio d’angolo di Calhanoglu, spizzata di Dumfries e tocco sotto porta di Dzeko che sigla il suo centesimo gol in Serie A e porta l’Inter in vantaggio. Immediata la reazione neroverde e prima dell’intervallo serve un nuovo intervento di Onana, ancora di piede, per negare il pari a Laurientè. Il Sassuolo continua a premere a inizio ripresa e c’è una chance pure per capitan Ferrari, il cui colpo di testa termina di poco a lato. Il forcing dei padroni di casa viene premiato al 60′ quando dall’out di sinistra Rogerio pesca il taglio centrale di Frattesi, bravo a inserirsi tra Bastoni e Dimarco e a colpire da distanza così ravvicinata che per Onana non c’è nulla da fare. Il gol dell’1-1 non basta ai padroni di casa per evitare il ko. E non basta nemmeno Consigli, prodigioso su un’incornata di Lautaro Martinez e incolpevole, un minuto più tardi, quando ancora Dzeko beffa sul movimento Ferrari e appoggia di testa in rete su cross di Mkhitaryan. Nel finale il Sassuolo ci prova con poca convinzione e di nuovo Consigli si sporca i guantoni negando a Dzeko la tripletta.
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