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Cingolani “Se non ci saranno eventi catastrofici abbiamo un inverno coperto a livello energetico”

ROMA (ITALPRESS) – “Nell’ultimo trimestre il prezzo delle bollette elettriche è aumentato di circa il 50 per cento. Se si raggiunge un accordo sul tetto massimo al prezzo del gas e ci sganciamo dall’indicizzazione alla Borsa di Amsterdam, il prezzo potrebbe scendere in uno due mesi”. Lo ha detto il ministro Transizione ecologica Roberto Cingolani, ospite della puntata di oggi di ‘Mezz’Ora in più’ su Raitre. Alla domanda della conduttrice Lucia Annunziata sul rischio di razionamenti, Cingolani ha risposto che “abbiamo fatto un piano che ci consente di rimanere al sicuro. Se non ci saranno eventi catastrofici e noi abbiamo un inverno coperto a livello energetico”.
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Landini “Nessuna opposizione pregiudiziale al prossimo governo”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ una buona cosa”. Così il segretario della Cgil Maurizio Landini, ospite della puntata di oggi di ‘Mezz’Ora in più’ su Raitre, commenta la disponibilità a dialogare con le parti sociali dichiarata dalla premier in pectore Giorgia Meloni. “Nessuna intenzione di fare una opposizione pregiudiziale” al prossimo governo, ha aggiunto Landini, per il quale “il giudizio sarà sul merito” dei provvedimenti che verranno messi in campo.
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Poker Lazio contro lo Spezia, doppieta di Milinkovic-Savic

ROMA (ITALPRESS) – La Lazio vince a valanga contro lo Spezia per 4-0 nel lunch match dell’ottava giornata di Serie A allo stadio Olimpico. Nonostante il rigore fallito da Immobile proprio in avvio di gara, i gol di Zaccagni e Romagnoli, nel primo tempo, mettono sui binari giusti la partita, e la doppietta di Milinkovic-Savic, nella ripresa, suggella il successo. Per i biancocelesti, orfani dello squalificato Sarri (in panchina il suo vice Martusciello), l’occasione di sbloccare la partita, appunto, è immediata al primo minuto. Pronti, via e rigore per fallo di Ampadou. Dal dischetto va Immobile, recuperato dall’infortunio patito in Nazionale, ma l’attaccante calcia alle stelle. Al 12′ la Lazio si riscatta e trova l’1-0 grazie al gol di Zaccagni: cross di Felipe Anderson e tap-in vincente dell’ex Verona. Il raddoppio laziale arriva al 24′ e rappresenta la prima rete in biancoceleste di Romagnoli: il centrale si coordina in modo perfetto e con il mancino infila Dragowski per il 2-0. I padroni di casa insistono nell’offensiva, non sazi del risultato.
La traversa di testa, colpita da Milinkovic-Savic, va a sfiorare il tris. Poi si sveglia lo Spezia, sul finire di primo tempo, con un paio di occasioni pericolose (Bastoni e Caldara tra tutti) dalle parti di Provedel. La migliore, per i liguri, resta però la chance di Kiwior in avvio di partita. Nella ripresa la Lazio amministra il vantaggio e poi mette il punto esclamativo con il 3-0 di Milinkovic-Savic, che suggella con la rete un’ottima prestazione, migliorata ulteriormente dalla doppietta personale al 46′ in pieno recupero per il poker. Azione corale, orchestrata da Luis Alberto e Immobile, con l’assist puntuale di Zaccagni per la conclusione a colpo sicuro del serbo. Tre punti che portano la Lazio a quota 17, raggiungendo il Milan, mentre lo Spezia resta inchiodato a 8 lunghezze con una media di un punto a partita.
– foto LivePhotoSport –
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Papa “Si giunga subito al cessate il fuoco in Ucraina, si cerchino soluzioni”

ROMA (ITALPRESS) – “L’andamento della guerra in Ucraina è diventato talmente grave, devastante e minaccioso da suscitare grande preoccupazione”. Così Papa Francesco, durante la sua riflessione sulla situazione ucraina, prima della recita dell’Angelus.
“Questa terribile e inconcepibile ferita dell’umanità, anzichè rimarginarsi, continua a sanguinare sempre di più, rischiando di allargarsi – sottolinea il Pontefice -. Mi affliggono i fiumi di sangue e di lacrime versati in questi mesi. Mi addolorano le migliaia di vittime, in particolare tra i bambini, e le tante distruzioni, che hanno lasciato senza casa molte persone e famiglie e minacciano con il freddo e la fame vasti territori. Certe azioni non possono mai essere giustificate, mai! E’ angosciante che il mondo stia imparando la geografia dell’Ucraina attraverso nomi come Bucha, Irpin, Mariupol, Izium, Zaporizhzhia e altre località, che sono diventate luoghi di sofferenze e paure indescrivibili. E che dire del fatto che l’umanità si trova nuovamente davanti alla minaccia atomica? E’ assurdo”.
“Che cosa deve ancora succedere? Quanto sangue deve ancora scorrere perchè capiamo che la guerra non è mai una soluzione, ma solo distruzione? In nome di Dio e in nome del senso di umanità che alberga in ogni cuore, rinnovo il mio appello affinchè si giunga subito al cessate-il-fuoco – aggiunge Papa Francesco -. Tacciano le armi e si cerchino le condizioni per avviare negoziati capaci di condurre a soluzioni non imposte con la forza, ma concordate, giuste e stabili. E tali saranno se fondate sul rispetto del sacrosanto valore della vita umana, nonchè della sovranità e dell’integrità territoriale di ogni Paese, come pure dei diritti delle minoranze e delle legittime preoccupazioni”.
“Deploro vivamente – prosegue il Papa – la grave situazione creatasi negli ultimi giorni, con ulteriori azioni contrarie ai principi del diritto internazionale. Essa, infatti, aumenta il rischio di un’escalation nucleare, fino a far temere conseguenze incontrollabili e catastrofiche a livello mondiale”.
“Il mio appello – dice Papa Francesco – si rivolge innanzitutto al Presidente della Federazione Russa, supplicandolo di fermare, anche per amore del suo popolo, questa spirale di violenza e di morte. D’altra parte, addolorato per l’immane sofferenza della popolazione ucraina a seguito dell’aggressione subita, dirigo un altrettanto fiducioso appello al Presidente dell’Ucraina ad essere aperto a serie proposte di pace. A tutti i protagonisti della vita internazionale e ai responsabili politici delle Nazioni chiedo con insistenza di fare tutto quello che è nelle loro possibilità per porre fine alla guerra in corso, senza lasciarsi coinvolgere in pericolose escalation, e per promuovere e sostenere iniziative di dialogo. Per favore, facciamo respirare alle giovani generazioni l’aria sana della pace, non quella inquinata della guerra, che è una pazzia! Dopo sette mesi di ostilità, si faccia ricorso a tutti gli strumenti diplomatici, anche quelli finora eventualmente non utilizzati, per far finire questa immane tragedia. La guerra in sè stessa è un errore e un orrore!”.
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MotoGp, Oliveira vince in Thailandia e Bagnaia è a -2 da Quartararo

BURIRAM (THAILANDIA) (ITALPRESS) – Miguel Oliveira ha vinto il Gran Premio di Buriram di MotoGP, diciassetteimo appuntamento in calendario. Il pilota brasiliano ha ingaggiato un lungo duello con Jack Miller che si è dovuto accontentare del secondo posto. Terzo Pecco Bagnaia che ha ridotto ulteriormente il divario da Quartararo, finito fuori dalla zona punti. Ora la distanza del ducatista ufficiale dalla vetta del Mondiale è di soli 2 punti. Da segnalare l’ottimo finale del francese Zarco, quarto, ed il settimo posto di Vinales con l’Aprilia. La gara di MotoGP è iniziata con un’ora di ritardo complice il nubifragio caduto sul circuito poco prima del via previsto.

– foto: LivePhotoSport

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Zelensky “Le bandiere ucraine sventolano nelle zone del referendum farsa”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “La Russia ha organizzato una farsa nel Donbass. Una farsa assoluta che ha voluto presentare come referendum. E ora la bandiera ucraina sventola lì, in molti luoghi della regione”. Così, dopo il ritiro delle truppe russe da Lyman, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che aggiunge: “La settimana prossima ci saranno ancora più bandiere”.
Nel messaggio serale di ieri, Zelensky aveva lanciato un duro monito ai russi: “Risolvete il problema rappresentato da Putin altrimenti i soldati impegnati in guerra saranno uccisi uno a uno”.
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Tragedia allo stadio in Indonesia, oltre un centinaio il bilancio delle vittime

GIACARTA (INDONESIA) (ITALPRESS) – E’ di almeno 125 morti e circa 200 feriti il bilancio dei disordini scoppiati allo stadio di Malang, città nella provincia della Giava Orientale, in Indonesia. “Sono state indentificate 124 vittime e un’altra non lo è ancora stata”, ha spiegato il vice governatore della regione, Emil Dardak, a Metro TV. Tanti supporter  dell’Arema FC, al termine della “sentita” gara contro il Persebaya Surabaya, persa per 3-2, hanno invaso il campo di gioco dello stadio Kanjuruhan. Le forze dell’ordine sono state costrette a reagire, lanciando dei fumogeni. Ne è scaturito, per molti invasori e per alcuni semplici spettatori, un fuggi fuggi, condito da paura e panico. Per tanti la corsa è finita nel peggiore dei modi.

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Rovanpera nuovo campione del mondo di Rally, il più giovane di sempre

AUCKLAND (NUOVA ZELANDA) (ITALPRESS) – Kalle Ròvanpera si laurea campione del mondo di rally ed è il più giovane della storia (22 anni). Il finlandese si aggiudica la gara in Nuova Zelanda e chiude i conti con gli avversari quando mancano due appuntamenti al termine della stagione. L’ultimo connazionale a conquistare il titolo era stato nel 2002 Marcus Gronholm. Il pilota della Toyota ha dominato senza problemi precedendo sul podio il suo compagno ed ex campione Sebastian Ogier e il suo rivale Ott Tànak, su
Hyunday i20 N Rally1 Hybrid, vincitore della SS15 e che ha provato fino a quando ha potuto a dar fastidio al neo campione. Con 237 punti, infatti, Ròvanpera è irragiungibile per Tanak che ne ha 173. Il migliore italiano in Nuova Zelanda è stato Lorenzo Bertelli (Ford Puma) che ha chiuso in settima posizione.

– foto: LivePhotoSport

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