Home Top News

Prima pole MotoGp per Bezzecchi in Thailandia

BURIRAM (THAILANDIA) (ITALPRESS) – Sette Ducati nelle prime dieci posizioni nelle Q2 della MotoGP, ma la notizia è la prima pole assoluta di uno straordinario Marco Bezzecchi. Il pilota romagnolo lancia la sua Ducati e chiude in 1’29″671 davanti a un ottimo Jorge Martin (Prima Pramac Racing) secondo a soli 21 millesimi. Terzo Pecco Bagnaia, ancora su Ducati, che sembrava poter raggiungere la prima posizione, a 104 millesimi. Il campione francese, Fabio Quartararo (Yamaha), chiude quarto a 238 millesimi. Quinto un altro transalpino, Johann Zarco (Prima Pramac Racing), sesto l’italiano Enea Bastianini (+0.317) con la sua Ducati. Settimo l’australiano Jack Miller (Ducati) a 435 millesimi da Bezzecchi. Ottavo posto per Marc Marquez con la Repsol Honda (+0.462), nono Luca Marini (Mooney VR46) a 543 millesimi e decimo Alex Rins (+0.666) con la Suzuki.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Governo, Berlusconi “Non credo nei tecnici puri”

ROMA (ITALPRESS) – “Non è una questione di numeri, ma di significato. Io non credo nei tecnici puri: se esistessero la politica diventerebbe inutile”. Lo dice il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, intervistato da La Stampa. “Io ho sempre voluto coinvolgere nei miei governi persone chiaramente schierate con noi, che condividessero il nostro progetto politico, e che avessero un curriculum professionale, accademico o imprenditoriale di prim’ordine – aggiunge – Come dico spesso, persone che avessero dimostrato nella vita e non solo in politica di saper realizzare gli obbiettivi prefissati. Ora vorrei di nuovo qualcosa di simile: non l’adesione a titolo personale di qualche nome famoso, ma l’impegno di mondi importanti”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Sui mezzi di informazione si parla di elezioni ogni 20 secondi

ROMA (ITALPRESS) – Sui mezzi di informazione non si parla che delle recenti votazioni politiche: da lunedì 29 agosto a mercoledì 28 settembre la parola “elezioni” ha ottenuto 135.829 citazioni sui nostri media, una ogni 20 secondi. In particolare, su radio e tv il termine è stato pronunciato una volta ogni 3 minuti e mezzo.
Lo rileva il monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti informative fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato.
Prendendo in considerazione i dati relativi alle principali emittenti televisive e radiofoniche, nazionali e locali, nel periodo che va dal 29 agosto fino alle 23 di domenica 25 settembre, cioè alla chiusura delle urne, l’analisi di Mediamonitor.it evidenzia come la proporzione fra le citazioni ottenute dai leader di partito rispecchia sostanzialmente il risultato del voto: in testa Giorgia Meloni (5.518 menzioni), seguita da Enrico Letta (3.730), Matteo Salvini (3.245), Giuseppe Conte (2.667) e Silvio Berlusconi (2.252).
I tre leader del centrodestra insieme hanno raccolto oltre il doppio delle citazioni dei loro avversari del centrosinistra Letta, Di Maio, Fratoianni, Bonelli e Bonino (11.015 vs 5.715). Carlo Calenda, con 1.711 citazioni, supera il compagno di coalizione Matteo Renzi (1.385), mentre il leader di Italexit, Gianluigi Paragone (345 citazioni), ha avuto più visibilità di Nicola Fratoianni (251) e Angelo Bonelli (186), che chiudono la classifica.
Sulle reti Rai (Rai1, Rai2, Rai3, e RaiNews24), Meloni ottiene quasi il 40% di citazioni in più rispetto a Letta (1.208 vs 864); quest’ultimo supera di poco Salvini (798). Sui canali Mediaset (Canale5, Rete 4, Italia1e TgCom24), invece, la leader di Fratelli d’Italia è incalzata da Berlusconi (831 vs 706, +18%), seguito dal segretario del PD (607).
Restringendo l’analisi dei dati relativi alle principali emittenti televisive e radiofoniche, nazionali e locali, dalla chiusura delle urne alle 15.30 di mercoledì 28 settembre è prevedibilmente in testa la vincitrice Giorgia Meloni (1.486 citazioni) con Salvini (642) che scavalca Letta (603), mentre Conte e Berlusconi si confermano in 4° e 5° posizione, rispettivamente con 427 e 377 citazioni; Emma Bonino, che chiede il riconteggio dei voti dopo che +Europa non ha raggiunto la soglia di sbarramento, sale dal 9° al 6° posto (301).
Per quanto riguarda la visibilità sulle reti Rai, confermate le prime 4 posizioni: Meloni (277), Salvini (133), Letta (116) e Conte (92). Sui canali Mediaset, Berlusconi (102) è alle spalle di Meloni (prima, con 201 menzioni), seguito da Salvini (96) e, ex aequo, Letta e Bonino (78). Scivola al 7° posto Conte (56), superato anche da Luigi Di Maio, non eletto dopo due legislature (56).

– foto ufficio stampa Cedat 85-

(ITALPRESS).

Webuild, maxi contratto da 1,5 miliardi in consorzio nel Regno Unito

ROMA (ITALPRESS) – Webuild torna nel Regno Unito dopo oltre 10 anni, con un contratto da 1,25 miliardi di sterline (1,5 miliardi di euro) di valore complessivo, da eseguire in consorzio, per la realizzazione del tunnel e dei lavori principali di costruzione della Strada A303, per la tratta compresa tra Amesbury e Berwick Down, vicino Stonehenge. L’aggiudicazione definitiva e la firma del contratto seguono la nomina a preferred bidder dello scorso maggio.
Il contratto prevede la realizzazione di circa 13 chilometri di strada a scorrimento veloce a doppia carreggiata, incluso un tunnel di 3,3 chilometri, che andrà a sostituire la tratta che oggi taglia in due il sito Patrimonio dell’Umanità. Obiettivo del progetto è salvaguardare il sito dall’impatto del traffico e restituirlo alla comunità. Per la sua realizzazione, saranno impiegate più di 1.000 persone.
Commissionati da National Highways, i lavori saranno eseguiti dal consorzio MORE, partecipato da Webuild (in quota al 42,5%), insieme con FCC Construcciòn (42,5%) e BeMo Tunnelling UK (15%). Il nuovo contratto – identificato come “A303 Stonehenge – Main Works Contract” – prevede la realizzazione delle opere civili, strutturali, meccaniche, elettriche e tecnologiche del tunnel, con attività realizzate con TBM, oltre alle opere ambientali e alle strutture stradali di accesso alla tratta. La costruzione ha una durata prevista di cinque anni.
Al servizio di questo progetto complesso, Webuild mette un track record che include lo scavo di circa 2.400 chilometri di gallerie e la realizzazione di circa 80.300 chilometri di strade e autostrade nel mondo, ma anche competenze innovative nella salvaguardia del patrimonio storico-monumentale dei territori in cui opera. Un esempio significativo è la Linea C della Metro di Roma, realizzata in consorzio, per cui sono stati effettuati specifici studi preliminari sulle possibili interazioni tra la costruzione della linea e i monumenti presenti nell’area attraversata dal tracciato e sono state identificate soluzioni innovative per la salvaguardia e la valorizzazione di quanto rinvenuto nel corso negli scavi.
Nel Regno Unito, Webuild ha già realizzato l’Oxford Cancer and Haematology Centre del Churchill Hospital di Oxford. In Nord Europa, il Gruppo è presente anche nell’area scandinava, in Norvegia e Svezia, con progetti di rilievo come il sistema viario e di ponti Sotra Connection PPP Project e il collegamento ferroviario Norway Railway Nykirke-Barkaker a sud di Oslo, in Norvegia.

– foto ufficio stampa Webuild –

(ITALPRESS).

Cingolani “Sul gas si lavora a un tetto Ue con forchetta”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Lo strumento su cui si lavora a livello europeo per la crisi del gas è un tetto con forchetta, con un range tra un minimo e un massimo in cui ci possa essere una variazione”. Lo ha detto il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, al termine del Consiglio dei ministri Ue dell’Energia.
“La discussione di oggi ha identificato alcune soluzioni tecniche che vanno nella direzione giusta. E’ stata una giornata costruttiva”, ha proseguito il ministro.
“Bisognerebbe fissare un range tra un minimo e un massimo per il prezzo del gas, che permetta sempre una variazione che segue le leggi di mercato, ma che eviti la situazione fuori controllo come quella che viviamo adesso”, ha spiegato Cingolani. Tra le ipotesi prese in considerazione dai ministri, c’è quella “di indicizzare il costo del gas a qualcosa di diverso del Title Transfer Facility, facendo una media su altri grandi indicatori mondiali. Contiamo in questa settimana di fornire alla Commissione dei pilastri che consentano di costruire una proposta legislativa accurata: il nostro obiettivo è di mandare questi punti prima della riunione informale dei primi ministri del 6 ottobre e speriamo che dando delle idee di fondo concordate tra i Paesi membri la Commissione riesca a sintetizzare una proposta di tetto al prezzo o di indicizzazione intelligente”, ha concluso il ministro.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Non Profit, realtà di forte valore sociale ma ancora sottoassicurate

MILANO (ITALPRESS) – E’ stata presentata oggi l’indagine “Il Non Profit in evoluzione” realizzata da Cattolica Assicurazioni, società del Gruppo Generali, in collaborazione con il CESEN, Centro Studi sugli Enti ecclesiastici e sugli altri enti senza fini di lucro dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e Innovation Team.
Il Rapporto, svelato nel corso dell’evento “In 4 per Voi – Conoscere, Accompagnare, Proteggere, Sostenere il Non Profit”, svoltosi alla Torre Generali CityLife di Milano, punta a rafforzare la sostenibilità delle organizzazioni attraverso la ricerca di un equilibrio tra appropriate scelte di governance, assetti organizzativi funzionali all’attrazione di nuove risorse e adeguate strategie di gestione dei rischi.
Gli Enti Non Profit e di Terzo Settore, adeguandosi alle sollecitazioni contenute nella Riforma del Terzo Settore, vivono un momento di forte evoluzione, chiamati a compiere il decisivo passaggio in termini di professionalità della gestione, capacità di fare rete e valutazione dei risultati.
Nuovi imperativi in nome della sostenibilità nel tempo: i soggetti apicali degli Enti e le imprese sociali devono dotarsi di adeguate coperture relative all’attività dei volontari e degli amministratori e a garanzia del proprio patrimonio, oltre a ricorrere a strumenti di tutela contro nuovi rischi, quali cyber risk, protezione dei dati e forme di welfare assicurativo. L’obiettivo dovrà essere quello di superare il grado di sottoassicurazione che caratterizza questo settore, in linea con tutti i segmenti del mercato assicurativo danni non auto in Italia.
Una sfida anche per le imprese assicuratrici, che sono chiamate a “proporzionare” le soluzioni alle peculiarità di questi Enti, evitando di riproporre modelli e approcci propri delle imprese for profit e curando il design dei prodotti, sia in termini di caratteristiche contrattuali che di pricing. Dal canto loro, per gli Enti, cresce l’interesse a interloquire con assicuratori in grado di conoscerne l’operatività e di formulare proposte “su misura”, ad oggi ancora poco diffuse.
“Cattolica è storicamente attenta al mondo del volontariato e del Non Profit, realtà con oltre 360mila enti e circa 900mila dipendenti, che impegna oltre 5,5 milioni di volontari da Nord a Sud e che rappresenta il 5% del PIL italiano. Un mondo che dal punto di vista assicurativo vale, solo nel Danni, circa 500 milioni di euro e di cui la nostra Società detiene una quota significativa di mercato – ha dichiarato Samuele Marconcini, Amministratore Delegato di Cattolica -. Siamo l’unica Compagnia a livello italiano a poter vantare una Business Unit completa, dedicata a queste realtà, un’eccellenza indicata nelle leve di sviluppo del piano di integrazione previsto da Generali. Siamo in grado di offrire non solo soluzioni assicurative, ma un vero e proprio servizio di gestione dei sinistri, consulenza, formazione e informazioni per la gestione degli Enti, grazie a professionisti qualificati e a un Osservatorio recentemente rinnovato che può contare sui contributi dei massimi esperti in materia. Il nostro impegno continuerà ad essere quello di accompagnare queste realtà in un percorso di consapevolezza del proprio agire, della propria identità e del proprio valore”.
L’indagine, basata sulla lettura dei dati quantitativi disponibili dell’Istat e un’analisi qualitativa svolta attraverso interviste, focus group e una survey estensiva nei confronti di un campione di circa 500 organizzazioni, ha inteso mappare un mondo interessato da profonde trasformazioni e comprenderne le sfide che dovrà affrontare. L’insieme dei risultati acquisiti è stato rielaborato alla luce di tre paradigmi che rappresentano gli aspetti su cui le organizzazioni Non Profit dovranno misurarsi in futuro: stabilità, efficacia e gestione del rischio.
Stabilità, intesa come l’esigenza degli Enti di dotarsi di assetti giuridici e organizzativi conformi alle proprie necessità e alla disciplina vigente. Il Rapporto evidenzia l’importanza per gli Enti di essere in grado di compiere valutazioni adeguate, anche alla luce della Riforma e delle opportunità offerte, prima fra tutti la scelta della tipologia di ETS. E’ indispensabile conoscere la propria collocazione strategica per dotarsi di un adeguato assetto giuridico e istituzionale, valorizzando il proprio ruolo nei confronti del sistema, delle Pubbliche Amministrazioni, delle realtà for profit.
Efficacia, intesa come la capacità di raggiungere i propri obiettivi attraverso un’adeguata gestione delle risorse. Nel Rapporto emerge come la sfida dell’efficacia passa oggi dalla capacità di ottenere e gestire con maggiore professionalità risorse finanziarie, potenzialmente più numerose rispetto al passato: fondi pubblici, donazioni private, ricavi da attività commerciali, 5xmille. A fronte di questo, il settore è posto davanti a nuove esigenze: aumentare la trasparenza, cooperare con la Pubblica Amministrazione, digitalizzarsi, attrarre e valorizzare le risorse occupazionali, gestire e tutelare i volontari.
Gestione del rischio. Lo studio ha messo in evidenza la peculiarità e complessità dei rischi degli Enti Non Profit, che presentano importanti elementi di specificità rispetto al settore for profit: si pensi ad esempio al caso dei volontari e degli amministratori. Su un totale di circa 5,5 milioni di volontari coinvolti, non tutti sono stati assicurati: attualmente il 17,5% delle realtà potenzialmente soggette agli obblighi assicurativi conferma di non aver ancora sottoscritto le polizze previste dalla Riforma, con evidenti conseguenze, in caso di sinistro, in capo all’organizzazione e ai suoi amministratori. Poco sentita, inoltre la minaccia del cyber risk: solamente il 4,5% degli intervistati ha dichiarato di aver sottoscritto una polizza specifica per questa copertura.
Grazie allo specifico know-how acquisito nel corso degli anni, la Compagnia ha predisposto la prima soluzione modulare e dedicata (Cattolica&Non Profit) per la protezione dei beni, del patrimonio e delle persone con una combinazione tra le varie garanzie e somme assicurate personalizzabili.
Con l’obiettivo di mettere in circolo il valore creato, infine, Cattolica Assicurazioni e Fondazione Cattolica hanno lanciato l’iniziativa “Una mano a chi sostiene”, riservata ai progetti che valorizzano l’unicità della persona come leva per il progresso della comunità. Sulla base di un bando promosso da Fondazione Cattolica del valore complessivo di 500mila euro, i progetti ritenuti più innovativi nel rispondere ai bisogni collettivi emergenti e, allo stesso tempo, maggiormente capaci di autofinanziarsi e crescere nel tempo, saranno sostenuti con un’erogazione.
(ITALPRESS).
– foto ufficio stampa Cattolica Assicurazioni –

Marmomac, a Veronafiere 47 mila operatori da 132 nazioni

VERONA (ITALPRESS) – Internazionalità, business, innovazione e sostenibilità: la filiera della pietra naturale riparte con slancio da Marmomac. Dopo quattro giornate, nella nuova collocazione infrasettimanale, il salone leader al mondo dedicato al settore lapideo ha chiuso a Veronafiere, registrando 47mila operatori professionali, il 49% in più rispetto al 2021. Di questi il 63% è arrivato dall’estero, percentuale in crescita del 97% in valore assoluto rispetto all’edizione precedente, in rappresentanza di 132 nazioni.
«Si tratta di un risultato che riporta la manifestazione quasi ai numeri pre-pandemia del 2019, dopo l’edizione speciale online del 2020 e quella della ripartenza nel 2021 – commenta Federico Bricolo, presidente di Veronafiere -. Il settore lapideo è tornato in forze a Marmomac: 1.207 aziende espositrici presenti nei 10 padiglioni e nelle quattro aree esterne, con il 60,5% in arrivo dall’estero, da 47 nazioni. Veronafiere ritorna così a essere motore che viaggia a pieni giri, sostenendo lo sviluppo internazionale di una filiera industriale e generando ritorno economico anche per la sua città e il territorio».
In mostra in fiera oltre 1.200 varietà di materiali lapidei, tra blocchi di marmo grezzi, lastre e lavorati. La tecnologia più innovativa per l’estrazione, il taglio, la lavorazione e il trasporto è presente con 700 macchine, impianti e attrezzature e più di 800 prodotti tra utensili, abrasivi e prodotti chimici. Un’offerta fieristica unica al mondo per buyer, importatori, contractor, architetti e designer.
«In questo Marmomac abbiamo assistito al grande ritorno quantitativo e qualitativo di operatori da paesi target come Stati Uniti, Brasile, India e Turchia – spiega Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere -, con numeri che hanno praticamente recuperato quelli delle edizioni pre-Covid. Il dato delle presenze estere assume ancora maggior rilevanza se si considera la ridotta presenza di Cina, Russia e Ucraina per i noti problemi sanitari e geopolitici. A contribuire all’internazionalità di questa edizione, sono stati anche gli investimenti nell’incoming di delegazioni estere di top buyer, in collaborazione con ICE Agenzia, MAECI e Confindustria Marmomacchine».
Grande valore aggiunto della manifestazione si è confermata l’attenzione alla cultura del prodotto, alla sperimentazione, al design e all’aggiornamento professionale, in scena nel “The Plus Theatre”. In questo spazio, mostre, convegni e workshop hanno raccontato al pubblico le incredibili potenzialità funzionali ed estetiche della pietra.
Da Marmomac 2022 è iniziato anche il nuovo percorso green della filiera produttiva del marmo made in Italy, con la presentazione del documento programmatico in 10 punti del Manifesto di sostenibilità della pietra naturale autentica, sottoscritto dalle aziende della Rete PNA, a cui aderisce anche Veronafiere.
Un progetto che ha l’obiettivo di realizzare una dichiarazione ambientale del prodotto lapideo, con l’impegno da parte delle imprese del comparto a dotarsi di un ciclo produttivo certificato e circolare, con sempre più limitati impatti ambientali su aria, acqua e a livello di emissioni di CO2 complessive.
Terminata oggi la fiera fisica, le attività di espositori e visitatori vengono ora capitalizzate e potenziate anche grazie al portale virtuale di Marmomac Plus, il più avanzato strumento digitale sviluppato per supportare l’evoluzione dell’industria litica, 365 giorni all’anno, in vista della prossima edizione di Marmomac, in programma dal 26 al 29 settembre 2023 (www.marmomac.it).

– foto Ennevifoto-Veronafiere –

(ITALPRESS).

Ferrari davanti a tutti nelle libere di Singapore

MARINA BAY (SINGAPORE) (ITALPRESS) – Sono le due Ferrari di Carlos Sainz e Charles Leclerc a primeggiare nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Singapore. Lo spagnolo fa segnare il miglior tempo di giornata, 1’42″587, riuscendo a migliorarsi in particolare nell’ultimo settore. Leclerc, rimasto ai box nella prima parte della sessione per sistemare la propria vettura, si deve accontentare del secondo posto (1’42″795), fatto registrare peraltro con gomma gialla. Anche Max Verstappen è costretto per lungo tempo a rimanere fermo ai box e chiude in quarta posizione con 1’42″926. Tra il ferrarista e il campione olandese si insedia, al terzo posto, la Mercedes di George Russell. Lewis Hamilton, protagonista delle prime prove libere (era stato il più veloce in 1’43″033, precedendo di 84 millesimi Verstappen con le due Rosse più staccate), si ferma invece al quinto posto. Non bene l’altra Red Bull di Sergio Perez, solo nona. Discreta invece la prova delle due Alpine, con Ocon che finisce sesto e Alonso ottavo. Tra di loro la sorprendente Alfa Romeo di Bottas (7°). Chiude la top ten Stroll (10°).
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter