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Draghi all’Onu “Aiutare Kiev unica scelta coerente con i nostri ideali”

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “L’aggressione dell’Ucraina da parte della Russia e le crisi che ne derivano – alimentare, energetica, economica – mettono a rischio i nostri ideali collettivi come raramente era accaduto dalla fine della Guerra Fredda. Queste crisi si affiancano alle altre grandi sfide dei nostri tempi – il cambiamento climatico, la pandemia, le diseguaglianze – e ne amplificano i costi, soprattutto per i più deboli”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso del suo intervento all’Assemblea generale dell’Onu, sottolineando che “le responsabilità del conflitto sono chiare e di una parte sola. Ma è nostra responsabilità collettiva trovare risposte a questi problemi con urgenza, determinazione, efficacia. Non possiamo dividerci tra Nord e Sud del mondo. Dobbiamo agire insieme e riscoprire il valore del multilateralismo che si celebra in quest’aula”.
Per Draghi “l’invasione dell’Ucraina viola i valori e le regole su cui da decenni poggia la sicurezza internazionale, la convivenza civile tra Paesi”, l’esito del conflitto “resta ancora imprevedibile, ma Kiev sembra avere acquisito un vantaggio strategico importante”. “Aiutare l’Ucraina a proteggersi non è stata soltanto la scelta corretta da compiere. E’ stata l’unica scelta coerente con gli ideali di giustizia e fratellanza che sono alla base della Carta delle Nazioni Unite e delle risoluzioni che questa Assemblea ha adottato dall’inizio del conflitto”, afferma. Poi cita Gorbacev: “‘Affrontare i problemi globali – disse Gorbacèv – richiede un nuovo ‘volumè e una nuova ‘qualità’ della cooperazione” da parte degli Statì. La nostra reazione alla guerra in Ucraina serve a riaffermare che la violenza gratuita non può avere spazio nel ventunesimo secolo.
L’Italia auspica ci possa essere un futuro in cui la Russia torni al rispetto dei principi che scelse di sottoscrivere nel 1945.
Un mondo diviso in blocchi, attraversato da rigide demarcazioni ideologiche e contrapposizioni militari non genera sviluppo, non risolve problemi”.
“Anche nei prossimi anni, l’Italia continuerà a essere protagonista della vita europea, vicina agli alleati della Nato, aperta all’ascolto e al dialogo, determinata a contribuire alla pace e alla sicurezza internazionale – ha aggiunto il premier -. Sono gli stessi principi e obiettivi che ispirano le Nazioni Unite, che è necessario e urgente difendere oggi”. “Nonostante le divisioni degli ultimi mesi, abbiamo una base solida su cui costruire – sottolinea -. La Presidenza italiana del G20 dello scorso anno è coincisa con un momento di grande collaborazione tra Paesi. E’ un’eredità che non dobbiamo disperdere. A questo proposito, voglio richiamare la disponibilità di Roma a ospitare Expo 2030, per continuare a offrire soluzioni condivise ai problemi globali”, conclude Draghi.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Renzi “Serve una politica estera autorevole e condivisa”

MILANO (ITALPRESS) – A livello internazionale “penso che sia una situazione molto difficile e molto seria perchè abbiamo tensioni sempre più forti in Ucraina, una situazione nel sud-est asiatico complessa, un crescente estremismo in Afghanistan, in Africa e in altri territori del pianeta, e perchè abbiamo un’Europa in cui la mancanza di leadership si fa sentire”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a margine del confronto con le imprese di Confcommercio a Palazzo Castiglioni a Milano.
“Del resto i nostri geni hanno mandato a casa Mario Draghi premiato come statista dell’anno, che volete che possiamo fare da questi populisti che puntano più al risultato elettorale che non al risultato del Paese?”, ha continuato Renzi, per il quale “l’unico leader forse oggi in Europa e nel mondo è Emmanuel Macron. A fronte di questo penso che qualunque governo verrà dovrà avere una politica estera autorevole e il più possibile condivisa e in questo senso pensare che Luigi Di Maio non sarà più ministro degli esteri è già un piccolo passo in avanti per il Paese”. (ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Salvini “Sì allo scostamento di bilancio, chi chiede tempo sbaglia”

ROMA (ITALPRESS) – “Scostamento di bilancio? Se noi non mettiamo i soldi necessari, che non chiede Salvini ma che chiede chi lavora si mettono a rischio fabbriche, lavoratori. Meglio mettere a debito 30 miliardi adesso per tenere aperte le fabbriche o non metterli adesso e fare debito? Secondo me è meglio avere 30 miliardi adesso”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Radio 24. “E’ un’emergenza da risolvere adesso – ha aggiunto – se la bolletta di luglio era pesante quella di settembre sarà ancora più pesante. Chi chiede tempo sbaglia, vale per Fdi e Pd, si deve fare adesso”.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Arte e futuro, il metaverso sbarca al Palazzo Reale di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Il futuro è arrivato. Mentre parliamo ha già sconfinato i limiti della realtà, in quel “metaverso” di cui tanto si parla anche se ancora sconosciuto ai più. A Palazzo Reale di Palermo il futuro è ormai tangibile per valorizzare e rivivere l’arte e la storia grazie a µeta [Palazzo Reale > Meta Experience], un nuovo spazio esperienziale che proietta il visitatore in una dimensione parallela, nella quale tecnologia e innovazione restano totalmente al servizio dell’arte per una più approfondita fruizione e salvaguardia del patrimonio artistico e culturale nel tempo. Si tratta di un ulteriore step progettuale nella gestione culturale di Palazzo Reale da parte della Fondazione Federico II che nell’ultimo quinquennio ha completamente rivoluzionato l’esperienza del visitatore con l’apertura al pubblico di nuovi spazi, l’ideazione di mostre inedite coi grandi artisti della scena mondiale e un nuovo bookshop dal sapore internazionale.
Grazie a “µeta” è possibile consegnare i capolavori dell’arte all’infinito, immuni al tempo, alle mutazioni climatiche, a guerre, terremoti, alluvioni, rendendoli fruibili ovunque l’uomo potrà insediarsi nel futuro. Protetti dalla memoria. Un tempo esistevano gli schizzi a mano libera, poi le prime fotografie e lo smartphone: tutti mezzi per fissare nella memoria l’immagine dell’opera d’arte. Oggi un nuovo sistema si affida alla tecnologia e all’innovazione per rendere i capolavori invincibili.
Entrando nella dimensione di “µeta” i visitatori del “Complesso Monumentale Palazzo Reale e Cappella Palatina” possono rendersi conto in prima persona come l’innovazione applicata ai beni culturali non sia un concetto astratto ed estraneo ma è praticabile e consente in questo caso di entrare in simbiosi con le opere d’arte come mai successo prima. Il visitatore assiste al processo di smaterializzazione e materializzazione dei grandi capolavori d’arte dinanzi all’originale, scopre come avviene la creazione dell’identità dell’opera (con la visione della nuvola di punti), sarà immerso nell'”Infinity room”. Può, inoltre, portare a casa il risultato di quel processo, ovvero le opere d’arte in materiali eco-sostenibili.
Due esempi eccezionali attendono il visitatore: il Giovinetto di Mozia in una “veste” pop, ecosostenibile, imponente, che introduce alla straordinaria riproduzione del Satiro Danzante di Mazara del Vallo, sospeso come a librarsi in volo. Sarà possibile osservarlo nei suoi minimi particolari, una scoperta per chi non lo ha mai visto dal vivo, una riscoperta per chi lo ricorda e uno stimolo a visitare l’originale. E a far da introduzione, un testimone importante: il ritratto marmoreo originale di Ottaviano Augusto, il ritratto più fedele mai rinvenuto in Sicilia del primo imperatore, che dopo 83 anni dal ritrovamento è rientrato nella sua Centuripe dopo essere stato custodito a lungo al Museo Paolo Orsi di Siracusa. L’opera è stata eccezionalmente prestata dal Museo Regionale di Centuripe (Parco Archeologico e Paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci), grazie alla partnership con l’assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.
Sarà solo la prima di una lunga serie di opere d’arte che giungeranno dai musei di tutta la Sicilia e da collezioni private e pubbliche, alternandosi come “padroni di casa” nella µeta Experience. Le collaborazioni, infatti, saranno estese di volta in volta a istituzioni museali, gallerie d’arte e anche collezionisti regionali e nazionali, che vorranno esporre le opere all’interno di spazio µeta a Palazzo Reale, dove ogni anno transitano quasi un milione di visitatori.
Il progetto, co-finanziato da Invitalia e dal Ministero della Cultura nell’ambito di Cultura Crea, nasce dalla partnership tra la Fondazione Federico II e Forma Rei onlus per lo sviluppo dell’innovazione tecnologica in ambito culturale. Forma Rei è una giovane associazione nata con lo scopo di divulgare e promuovere il valore della digitalizzazione dei Beni Culturali, che attinge all’esperienza di innovazione tecnologica della startup ARTFICIAL che ha digitalizzato negli ultimi anni oltre duemila opere d’arte, creando un vero Spotify dell’arte scultorea internazionale. L’idea è semplicissima: applicare ai visitatori lo stesso processo di digitalizzazione dei beni culturali per farne comprendere il valore e le implicazioni future. Facile, intuitivo, immediato.
In un’epoca contrassegnata da pandemie, guerre e incertezza economica, il futuro sembra tutt’altro che roseo e nella società contemporanea si rischia di perdere di vista l’importanza della sfera culturale.
In questo contesto µeta [Palazzo Reale > Meta Experience] intende creare valori per il futuro innescando nell’individuo e nella collettività interesse e comprensione per l’arte, nonchè consapevolezza civica di tutela della memoria artistica.
L’esperienza è arricchita da una novità assoluta, “Quickscan”: il fruitore dello Spazio µeta viene scansito in sei secondi e riceverà subito la propria identità digitale. Potrà poi decidere se utilizzarla: avatar per accedere al Metaverso o se regalarla ai nipoti per mantenere viva la memoria del proprio volto da giovane, o ancora, se far realizzare il proprio busto in materiale ecosostenibile. In fondo qualcuno sostiene che ogni essere umano, in quanto unico, è un’opera d’arte. Info su www.formarei.org
“Il Metaverso – spiega Patrizia Monterosso, direttore generale della Fondazione Federico II – deve essere uno strumento al servizio dell’arte e mai al di fuori della fruizione delle autentiche opere. E’ questo quello che proponiamo al Palazzo Reale, dove daremo la possibilità ai visitatori di valorizzare l’enorme patrimonio culturale siciliano attraverso la tecnologia. Per capire quanto è importante la memoria digitale, identitaria delle opere d’arte: per la custodia, la salvaguardia e per spingere sempre di più i turisti all’interno dei musei”.
“Con il programma Cultura Crea, Invitalia ha sostenuto la realizzazione di un progetto che offre al visitatore un’esperienza innovativa, mediante digitalizzazione dei beni culturali e della loro ri-materializzazione attraverso materiali ecosostenibili – ha detto Ernesto Somma, responsabile Incentivi e Innovazione di INVITALIA -. Questa modalità di fruizione del patrimonio culturale consente di raggiungere nuovi target potenzialmente interessati. L’allargamento dei target di fruizione del patrimonio culturale è particolarmente coerente con le finalità della misura e del PON Cultura & Sviluppo 2014-2020, incentrato sul concetto di audience development. E’ centrale, dunque, per incrementare la domanda di cultura in una duplice direzione: in termine di allargamento dei flussi turistici ma anche in relazione alla identificazione di coloro che vivono in un territorio e iniziano ad appropriarsi della storia, cultura ed identità dello stesso attraverso la fruizione del patrimonio culturale”.
“Il Palazzo Reale rappresenta l’innovazione, il meglio della creatività umana – ha detto Giorgio Gori, Forma Rei onlus -. Questa iniziativa è anche un modo per raccontare come la nuova tecnologia cerchi di proteggere i file e, in questo caso, l’arte”.

– foto xd6/Italpress –
(ITALPRESS).

A Verona la 56^ edizione di Marmomac, 1.168 aziende da 47 Paesi

VERONA (ITALPRESS) – Promozione del business, mercati internazionali, innovazione, formazione e una rinnovata attenzione alla sostenibilità. Sono le linee guida della 56ª edizione di Marmomac (www.marmomac.com). La manifestazione di riferimento per l’intera filiera lapidea mondiale torna alla Fiera di Verona dal 27 al 30 settembre 2022.
Dieci i padiglioni occupati da 1.168 aziende espositrici da 47 paesi, tra cui anche l’Ucraina, con la pietra naturale protagonista assoluta: dai prodotti finiti, ai macchinari, alle tecnologie e accessori per l’estrazione e lavorazione, fino alle mostre e progetti di designer e archistar.
La nuova edizione della rassegna è stata presentata oggi alla Fiera di Verona. Alla conferenza stampa hanno partecipato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere, Tommaso Ferrari, assessore all’Ambiente e Transizione ecologica del Comune di Verona; Elena Amadini, exhibition manager area Stone&Design di Veronafiere, Flavio Marabelli, presidente onorario di Confindustria Marmomacchine, e Filiberto Semenzin, presidente di Verona Stone District.
‘Marmomac è l’espressione di un territorio storicamente vocato alla trasformazione del marmo – commenta Federico Bricolo, presidente di Veronafiere -. Una rassegna che nella sua continua evoluzione è stata in grado di rappresentare l’eccellenza dell’industria nazionale e di aprirsi poi ai mercati internazionali. Questo evidenzia il circolo virtuoso che si instaura quando un comparto manifatturiero forte, unito a creatività e innovazione, incontra un’azienda come Veronafiere, in grado lavorare in sinergia con imprese, associazioni e istituzioni nel creare valore aggiunto per la crescita di tutto il sistema marmo-lapideo globale. Sviluppo che non potrà prescindere dai temi della sostenibilità ambientale che abbiamo voluto promuovere in questa edizione con l’iniziativa “Less carpet, more Trees”, eliminando il 95% della moquette nei padiglioni e piantando 200 alberi nei quartieri intorno alla fiera, in collaborazione con il Comune di Veronà.
‘La transizione ecologica passa da partnership virtuose con le realtà istituzionali ed economiche della città – spiega Tommaso Ferrari, assessore all’Ambiente e Transizione ecologica del Comune di Verona -. Serve una visione sistemica e che veda tutti gli attori della città coinvolti. Credo che sia responsabilità di ciascuno lavorare con tutte le forze per rendere la città più vivibile e resiliente. Per questo credo che il progetto condiviso con Veronafiere debba essere solo l’inizio di collaborazioni virtuose tra Comune e istituzioni del territorio per una co- responsabilità nelle politiche di sostenibilità cittadinè.
L’internazionalità si conferma uno degli asset di Marmomac: gli espositori arrivati dall’estero sono il 60,5% del totale e sono attesi operatori professionali da oltre 130 nazioni. Un risultato reso possibile dall’attrattività di un format fieristico leader unico al mondo e dai forti investimenti sul fronte delle attività di incoming di top buyer da parte di Veronafiere, in collaborazione con l’Agenzia ICE del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con Confindustria Marmomacchine.
‘L’internazionalità, da sempre, è la cifra di Marmomac, il più importante trade show per il settore lapideo che espone il meglio della produzione a livello di materiali e tecnologie di lavorazione – afferma Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere -. Abbiamo registrato conferme importanti di aziende, buyer e architetti dal Nord America, primo mercato di destinazione dei prodotti lavorati made in Italy, il ritorno in forze dal continente africano, presente con aziende e importatori da 10 stati, così come da Sudamerica, Far-East e India. Tutte le attività dei professionisti in fiera vengono moltiplicate e potenziate grazie al portale virtuale di Marmomac Plus, il più avanzato strumento digitale sviluppato per supportare l’evoluzione dell’industria litica, 365 giorni all’anno. “Be the Plus” è anche il nuovo claim dell’edizione 2022 della manifestazione: un invito a fare del proprio meglio, che chiama a raccolta ancora una volta una community globale viva, aperta a nuove sfide e che si riconosce in Marmomac’.
Per Elena Amadini, exhibition manager area Stone&Design di Veronafiere, ‘questa edizione di Marmomac sta dimostrando di aver superato con successo lo stress test pandemico. A livello espositivo, tranne che per la mancanza della collettiva cinese, ci stiamo riposizionando sui numeri pre-covid del 2019 e anche il trend della bigliettazione dei visitatori in arrivo è positivo. Questo perchè Marmomac si conferma un evento imprescindibile per la community degli operatori ed è sempre percepito come un valore aggiunto da tutta la filiera internazionale della pietra naturalè.
‘Siamo molto soddisfatti di arrivare all’appuntamento con Marmomac con un dato semestrale di export ancora positivo per le nostre imprese della filiera, dopo aver chiuso il 2021 con un pieno recupero dei valori pre- pandemia – dichiara Flavio Marabelli, presidente onorario di Confindustria Marmomacchine -. Andrà valutato l’andamento della domanda nei prossimi mesi, e soprattutto le reali prospettive di crescita per il 2023. In quest’ottica la 56^ edizione della kermesse veronese rappresenta un osservatorio privilegiato per verificare le tendenze dei mercati lapidei internazionalì.
‘Marmomac è l’appuntamento più importante per il settore – fa sapere Filiberto Semenzin, presidente di Verona Stone District -. Lo attendiamo ogni anno perchè rappresenta la vera occasione per le piccole e medie imprese veronesi del marmo di mostrare su un palcoscenico internazionale i propri prodotti, la capacità di saper innovare e la volontà di continuare a crescere. E’ la seconda edizione a cui partecipiamo come collettiva del Verona Stone District con l’obiettivo di portare in fiera l’eccellenza della nostra produzione livello di materiali, tecnologie, senza dimenticare i momenti di approfondimento con seminari e workshop dedicati ai buyer stranierì.
Saper coniugare business, cultura di prodotto, sperimentazione e aggiornamento professionale è uno dei tratti distintivi e dei punti di forza di Marmomac: una piattaforma dedicata dove incontrare clienti e concludere affari; al contempo un’occasione unica per esplorare nuovi linguaggi e idee legati al materiale litico.
E’ proprio questo il plus di Marmomac, che ritroviamo nel “The Plus Theatre”: l’area della rassegna che racconta all’interno del padiglione 11 le incredibili potenzialità funzionali ed estetiche della pietra.
In questo spazio, cinque percorsi espositivi accolgono i visitatori, mettendo in relazione tutto il ciclo produttivo, dalla cava fino al prodotto finale firmato dai grandi brand dell’arredo. Un processo che vede dialogare i progetti di architetti, designer e undici università italiane ed estere, con le più moderne tecnologie di lavorazione del marmo.
Sempre qui, un’esperienza multimediale, immersiva ed emozionale rende omaggio, nel bicentenario della morte, al grande scultore Antonio Canova, già celebrato nella campagna visual di Marmomac 2022.
Non solo mostre: “The Plus Theatre” è il cuore pulsante della rassegna anche per quanto riguarda la formazione, con oltre 40 appuntamenti tra talk, lectio e workshop accreditatati dagli ordini professionali degli architetti italiani, del Regno Unito e degli Stati Uniti. A questo si aggiungono le presentazioni delle innovazioni tecniche da parte delle aziende e i convegni della stampa specializzata.
Tornano, poi, le sessioni educational di “Stone&Design” e del progetto “Italian quarring and processing technologies” a cui partecipano 100 tra architetti e designer e 100 buyer di tecnologie invitati dall’estero, grazie all’accordo tra Veronafiere, Agenzia ICE e Confindustria Marmomacchine.
Il padiglione 10, inoltre, ospita un inedito momento di approfondimento socio-economico sulle imprese del settore, analizzate nel convegno “Il passaggio e il dialogo generazionale: tematiche scritte sul marmo? L’esperienza di un Gruppo Bancario”, curato dal Gruppo Banco BPM e in programma il 29 settembre, alle ore 16.
Nel corso di Marmomac, infine, vengono consegnati prestigiosi riconoscimenti: il The New Best Communicator Award che premia l’impegno delle aziende nel valorizzare i propri spazi espositivi, e la proclamazione dei Mastri della Pietra, assegnati a chi si è distinto nella valorizzazione del prodotto lapideo.

– foto ufficio stampa Veronafiere –
(ITALPRESS).

Meloni “Ottimista sulla tenuta della coalizione di centrodestra”

ROMA (ITALPRESS) – “Volutamente non sto parlando di ministeri e di squadra di governo, credo sia molto fuorviante parlarne adesso. Delle poltrone parliamo dopo, adesso voglio parlare di programmi”. Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a RaiNews24. “Sulla coalizione sono molto ottimista: è anche normale che ci sia stata qualche schermaglia in questa campagna elettorale, ma quello che per me conta è che sui grandi temi siamo tutti d’accordo. Poi ci possono essere delle sfumature, ma non credo che ci saranno problemi a trovare delle sintesi”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Conte “Meloni inidonea a governare”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ chiaro che abbiamo Salvini e Meloni che non si sono limitati a riconoscersi con il partito di Orban, ma c’è qualcosa di più; a Bruxelles i parlamentari di Lega e Fdi hanno difeso una svolta illiberale”. Lo ha detto il leader del M5S, Giuseppe Conte, ospite di Skytg24. “Meloni sbaglia su Orban, è inidonea a governare”, ha aggiunto. “Gli elettori hanno bisogno di chiarezza, un governo delle larghe intese non fa bene al Paese, non si riescono ad affrontare le priorità. Abbiamo bisogno di un progetto politico forte per il paese, noi ce lo abbiamo.
Il governo di larghe intese per noi non è una prospettiva accettabile noi ci candidiamo a governare il Paese Sicuramente – ha aggiunto – abbiamo dimostrato, nel momento più duro, di avere tutte le carte in regola per presentare le soluzioni per aiutare gli italiani”. Conte hai poi ribadito che “non ci siederemo a un tavolo con il Pd, con questo gruppo dirigente. A Di Maio auguro la migliore fortuna, poi è chiaro che è stata una fortissima delusione”.
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-foto agenziafotogramma.it-

La Russa “Contro il caro energia serve il sostegno di tutti”

ROMA (ITALPRESS) – “Il caro energia deve essere affrontato in ottica ‘patriotticà: se andremo al governo, come spero, chiederemo a tutte le opposizioni di lavorare insieme, come ha saputo fare Fratelli d’Italia durante la pandemia”. Lo ha detto Ignazio la Russa, senatore di Fratelli d’Italia, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano – Verso il voto” dell’agenzia Italpress. “Esistono delle emergenze durante le quali bisogna trovare una tesi comune: l’autonomia energetica è indispensabile”, sottolinea. “La richiesta forte che facciamo agli altri Paesi, a partire dagli Stati Uniti e dai Paesi europei, è un fondo di compensazione apposito per chi ha avuto un danno dalla guerra e dalle sanzioni imposte a Putin”, continua. “Poi bisogna abbattere le tasse sull’energia: fermiamole a quelle dell’anno scorso, per abbattere il costo dell’energia”.
“Noi vogliamo risollevare l’Italia con proposte concrete per risolvere i problemi – aggiunge – la sinistra non dice cosa vorrebbe fare ma attacca la destra con una serie di fake news pazzesche. E’ un sintomo di debolezza e di incapacità”. “Avremmo preferito una campagna elettorale sui temi, Letta ci ha provato per un pò, poi è andato in Germania in ginocchio a chiedere aiuto agli amici della sinistra”, ha detto, riferendosi al viaggio del segretario del Pd dei giorni scorsi. “Il viaggio della speranza”, lo apostrofa La Russa. “La realtà è che sono gli italiani ad essere preoccupati se vincesse la sinistra, altrimenti i sondaggi non si spiegherebbero”.
Sul lavoro, ad esempio, “il tema è culturale: per la sinistra i lavoratori autonomi sono dei nemici, sono evasori e persone da tartassare. Noi vogliamo invertire la rotta, creare la vera parità tra lavoro autonomo e lavoro dipendente”, spiega. Il reddito di cittadinanza – su cui sta puntando molto il Movimento 5 Stelle in campagna elettorale – “è un voto di scambio legalizzato”, sottolinea. “Per la metà delle persone che lo percepiscono, è giusto”: vogliamo intervenire per “aumentarlo ad anziani, disabili, alle famiglie numerose”, ma “l’altra metà delle persone che lo percepisce non ne ha diritto. Poi c’è una parte di giovani che non vorremmo prendesse il reddito di cittadinanza, ma trovasse lavoro: la nostra ricetta è ‘meno tasse per chi assumè. Più un’azienda assume personale, meno tasse paga”. Sui diritti, poi, “non abbiamo messo in discussione il diritto all’aborto. Se una donna vuole abortire, facciamo in modo che possa farlo seguendo la legge. Se non vuole, dobbiamo aiutarla a non farlo”, continua. E sulla genitorialità: “Ciascuno ami chi ritiene opportuno”, ma “un bambino ha bisogno di un padre e una madre, non può esserne privato per legge”.
(ITALPRESS).
-foto Italpress-

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