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Allegri “Siamo tutti in discussione ma serve lucidità”

TORINO (ITALPRESS) – “Se metti sul campino la rosa completa della Juve oggi non ce l’abbiamo. L’anno scorso abbiamo avuto 10 infortuni muscolari, quest’anno 11 ma giocando 8 partite in più. Gli infortuni di McKennie, Chiesa e Pogba hanno fatto sì che altri hanno giocato di più. Noi siamo sempre in discussione e discutiamo sempre del lavoro che facciamo. Sicuramente abbiamo sbagliato, io sono il primo e sbaglio più degli altri ma in questi momenti ci vuole molta lucidità”. Massimiliano Allegri si difende. Il tecnico bianconero è finito nel mirino di critica e tifosi dopo un avvio di stagione al di sotto delle aspettative, con la sconfitta di mercoledì col Benfica che ha complicato anche il cammino in Champions. “In cosa ho sbagliato? Avrò sbagliato cambi, formazione, preparazione, tante cose. Ma se avessimo vinto col Benfica cosa si sarebbe detto? Io che c’era da migliorare. Ci mancano i risultati – riconosce – in Champions e in campionato siamo in ritardo ma bisogna vedere il positivo. Ho una filosofia di vita per cui nel negativo c’è un’opportunità di crescita. Anche quando vinciamo io vedo un’area di miglioramento mentre quando perdiamo è più difficile vedere le problematiche. C’e solo da fare, giocare, cercare di fare meglio ma la squadra sta bene. Bisogna vedere le cose in modo propositivo, più ci piangiamo addosso peggio è. Dobbiamo rimanere sereni, stiamo lavorando bene al netto degli errori”. Allegri ricorda che “dopo la sosta recupereremo 3-4 giocatori e poi cercheremo di creare i presupposti per andare a Lisbona a giocarci una finale. Ma che lo staff alla Continassa lavori bene non c’è alcun dubbio, solo che per dare continuità a un sistema di gioco bisogna avere tutti a disposizione”. Col Monza Di Maria giocherà dal 1′, fra i pali ci sarà ancora Perin mentre per Rabiot, Locatelli e Alex Sandro appuntamento a dopo la sosta. “Più che reazione bisogna avere grande rispetto del Monza che in casa ha sempre giocato delle buone partite, ha buone individualità. Bisogna mettere più attenzione sulle situazioni deficitarie: gli ultimi 7 gol presi arrivano da situazioni che potevamo evitare con un pò più di attenzione”. E per quanto riguarda le voci sul suo futuro, ironizza: “Mi mancava sentire ‘Allegri esoneratò. Come c’è un mezzo risultato sono in discussione e questo mi diverte. Ma sono fiducioso su quello che stiamo facendo e che sarà, poi è normale che i risultati giudicano il lavoro mio e del mio staff. Con la società parliamo tutti i giorni in maniera serena, io devo sempre delle spiegazioni. Ma bisogna pensare a lavorare e fare, rimanere sereni, non possiamo che migliorare. Ho mai avuto tutti i giocatori a disposizione? No. La squadra sta facendo bene nelle condizioni in cui siamo? Sì. Nel calcio c’è un detto: se vinci sei un bravo ragazzo, se perdi…”.
– foto LivePhotoSport –
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Pioli “Milan-Napoli sfida scudetto, carica tifosi fondamentale”

MILANO (ITALPRESS) – “La carica dei tifosi credo sia al massimo livello, da loro stiamo prendendo tanta energia. Giocare in casa per noi in questo momento è un grandissimo vantaggio e vogliamo sfruttarlo anche domani sera”. Così Stefano Pioli, allenatore del Milan, in conferenza stampa in vista della sfida contro il Napoli, in programma a San Siro domani alle 20.45. “Sarà una partita difficile, il Napoli ha qualità e ha le carte in regola per essere una grande squadra – ha sottolineato Pioli -. Conteranno gioco di squadra, spirito e qualità”. Sulla mancata considerazione del ct Mancini nei confronti di Calabria: “Sono contento di allenare un ragazzo come Davide che ha qualità, spirito di sacrificio e intelligenza calcistica”. Il tecnico dei rossoneri non vuole soffermarsi sui singoli, anche se chiaramente l’assenza di Leao, per squalifica, ha il suo peso: “Noi facciamo del nostro modo di giocare la nostra caratteristica più importante. Abbiamo giocato in Champions noi come loro. Mi aspetto una gara entusiasmante, lottata pallone su pallone. Non è l’assenza di un giocatore che ci può far cambiare un modo di stare in campo equilibrato e sempre propositivo… Leao ha determinate caratteristiche, Saelemaekers ha altre caratteristiche e le sfrutteremo. E’ un destro che può giocare a sinistra, può rientrare e tirare”. Sfida nella sfida anche quella con Spalletti, un allenatore che Pioli stima molto: “Luciano fa giocare bene le sue squadre con un’identità chiara – ha spiegato l’allenatore del Milan -. Dal mercato hanno preso giocatori non così conosciuti che si sono inseriti bene. Fin qui hanno fatto un inizio di stagione importante. Siamo due squadre simili, per certi versi. Spalletti riesce a migliorare i giocatori che ha a disposizione. E’ un allenatore top”. Una gara che vale tanto anche per la classifica e in ottica corsa scudetto, anche se il campionato è solo all’inizio: “E’ una sfida scudetto perchè tre punti in meno o in più in questo campionato fanno la differenza – ha affermato Pioli -. E’ una partita scudetto a prescindere dal fatto che sia il Napoli. Faremo di tutto per ottenere i tre punti. Sarà un campionato molto equilibrato”. Pioli ha infine commentato le parole di Maldini che ha dichiarato nei giorni scorsi che per Leao la cosa migliore da fare per crescere è restare al Milan: “Penso anche io la stessa cosa e credo lo pensi anche il ragazzo”.
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Inzaghi “Udinese in salute, l’approccio sarà determinante”

MILANO (ITALPRESS) – “Arriviamo da due vittorie consecutive ma sappiamo che giocando ogni tre giorni non è semplice, ora andiamo a Udine per una partita molto impegnativa contro una squadra che sta molto bene”. Non ha dubbi, Simone Inzaghi: alla Dacia Arena, per l’Inter vincente in Champions contro il Plzen, non sarà un gioco da ragazzi sfidare l’Udinese di Sottil, che sullo stesso campo ha già messo al tappeto la Roma. Il mister nerazzurro ha provato diverse soluzioni e la squadra ha sempre risposto presente: “Giocando così tanto ho bisogno di tutti – ammette a Inter Tv – e per noi allenatori è un grandissimo segnale quando cambiando giocatori si riesce a mantenere una squadra compatta e determinata”, ammette l’ex mister della Lazio. L’Udinese arriva da quattro vittorie consecutive: “Bisognerà fare molta attenzione, è una squadra in salute, ben allenata, con giocatori di qualità e quantità. Bisognerà fare una partita di corsa, aggressività e determinazione perchè sappiamo che troveremo una squadra ostica, con la miglior striscia del campionato e dovremo affrontarla da Inter”. Quanto sarà importante l’approccio in questa partita è presto detto: “Sarà determinante perchè l’Udinese è una squadra che segna nei primi minuti delle gare, quindi – conclude Inzaghi – bisognerà approcciare la partita nel migliore dei modi”.
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Bagnaia conquista la pole position al Gp d’Aragon

ALCANIZ (SPAGNA) (ITALPRESS) – Francesco Bagnaia ottiene la pole position nella classe regina al Gran Premio di Aragon. Nelle qualifiche sul circuito spagnolo, il pilota torinese della Ducati firma il miglior tempo e il record della pista ottenendo il crono di 1’46″069. Dietro di lui ci sono il compagno di squadra Jack Miller ed Enea Bastianini del team Gresini. Quarto posto per Aleix Espargaro (Aprilia) in Q2, precedendo la Pramac di Johann Zarco e il leader del Mondiale con la Yamaha, Fabio Quartararo. Settimo e in terza fila Marco Bezzecchi. Fuori già nel Q1 il rientrante Marc Marquez (Honda) che domani scatterà dalla tredicesima casella in gara.
– foto agenziafotogramma.it –
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Dai tumori al cuore, uomini e donne si ammalano in modo diverso

PADOVA (ITALPRESS) – Studiare le differenze tra donne e uomini, in medicina, può migliorare diagnosi e cure. Ma anche la stessa ricerca. A Padova per due giorni i migliori esperti si sono riuniti per il Congresso della Società Internazionale di Medicina di Genere, proprio per fare il punto sulle novità scientifiche. Va detto che l’Italia su questo fronte è il primo Paese ad avere una legge. Nel 2021 si è insediato anche l’Osservatorio previsto dalla Legge 3/2018, con il compito di monitorare le azioni di promozione, applicazione e sostegno previste nel Piano Nazionale.
“La medicina di genere – spiega Giovannella Baggio, presidente del Congresso e docente ordinario di Medicina di Genere all’Università di Padova – non è la medicina della donna e non è una branca a sè stante della medicina, ma una dimensione trasversale alle scienze mediche, che coinvolge tutte le figure professionali impegnate in ambito sanitario. Dall’oculistica alla chirurgia, tutte devono esser ‘ristudiatè alla luce di questo cambio di paradigma, che è stato introdotto per la prima volta nel 1991 in cardiologia, quando ci si accorse negli Stati Uniti, che tutte le ricerche e gli esperimenti erano stati fino a quel momento condotti su animali e poi su esseri umani, di solo genere maschile”.
Ad aver anticipato che il sesso era grado di determinare una predisposizione alla malattia diversa tra uomo e donna, come anche un diverso decorso e sintomi e necessità di cure specifiche fu, 300 anni prima di Galileo, la badessa Ildegarda di Bingen, monaca benedettina vissuta in Germania all’inizio del XII secolo. Non si tratta solo, pur se importante, di ridurre il dosaggio di farmaci in base al peso corporeo, ma si tratta di studiare il modo diverso in cui le malattie si manifestano e rispondono ai farmaci. Ad esempio, precisa Baggio “a parità di incidenza di tumori, l’uomo ha una mortalità più precoce. La donna sopravvive meglio alle malattie ma rimane disabile più di frequente e vive in media 4 o 5 anni in più degli uomini ma con diverse patologie. Due terzi delle persone che soffrono di demenza sono donne, e non solo perchè vivono più a lungo ma per fattori di rischio genetici, come la apolipoproteina E4”.
Ma gli esempi in medicina sono infiniti. Ad esempio l’uomo soffre meno di frequente di osteoporosi rispetto alla donna, ma quando ha una frattura ha una mortalità quattro volte maggiore. Le donne hanno quasi il doppio delle probabilità di soffrire di depressione, ma l’uomo ha un tasso di suicidi sei volte più alto. L’infarto è la prima causa di morte nelle donne, ma nell’80% loro non presentano i tipici sintomi di dolore al petto irradiato al braccio sinistro.
Nei tumori la differenza tra uomo e donna nell’espressione clinica e nella biologia del cancro comporta anche una diversa efficacia delle terapie antitumorali, incluse quelle più innovative. Per quanto riguarda le malattie del metabolismo le donne con diabete hanno il 50 per cento in più di rischio di avere eventi cardiovascolari fatali rispetto agli uomini. Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte nella popolazione femminile ma le donne assumono meno medicine per il cuore e vanno meno dal cardiologo. Nelle malattie neurodegenerative gli uomini colpiti da Parkinson sono il doppio delle donne, queste ultime però subiscono una più rapida progressione della malattia e hanno minor tasso di sopravvivenza.
Le donne sembrano essere avvantaggiate sul fronte delle malattie respiratorie, dall’asma alla Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), passando per il Covid-19. Appare evidente che la salute del sistema respiratorio è influenzata dal genere. Anche il sistema immunitario risponde in modo diverso, sia alle infezioni che ai vaccini. Questo vale per gli adulti, ma anche per i bambini e le bambine che hanno una diversa risposta alle infezioni, inclusa quella al Sars-Cov-2.
Proprio per tracciare le differenze di salute nella popolazione maschile e femminile, il decimo congresso della International Society of Gender Medicine (IGM) vede presenti 60 relatori italiani e internazionali, tra cui Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), e Walter Ricciardi, Professore Ordinario di Igiene e Medicina Preventiva all’Università Cattolica di Roma, con argomenti clinici di tutte le specialità mediche, anche sotto l’aspetto psicosociale.
“Dobbiamo avere il coraggio di insistere nel difendere la dimensione di universalità del Servizio Sanitario Nazionale, che dà a tutti la stessa possibilità di assistenza e cura. La medicina di genere è totalmente parte di questa sfida fondamentale” per questo è “un tema che ritengo sia centrale per il futuro del Sistema Salute”: questo il messaggio del ministro della Salute Roberto Speranza, inviato in occasione dell’apertura dei lavori.
Tra gli incontri tematici, interessante la ricerca sugli effetti avversi dei farmaci. Alle donne vengono prescritti più farmaci e farmaci studiati per gli uomini, con la conseguenza che 6 ricoveri su 10 per effetti avversi ai medicinali, da quelli per la tiroide agli ormoni, riguarda proprio loro. Allo stesso tempo, nel 53% dei casi le donne vengono operate per infarto in ritardo, ovvero oltre i 90 minuti dall’arrivo in ospedale, a fronte del 40% di quanto accade negli uomini e il rischio di morte dopo il bypass coronarico è il doppio.
“Le donne – spiega Teresita Mazzei, professore di Farmacologia presso l’Università degli Studi di Firenze e vicepresidente del congresso – hanno, ad esempio, il 27% di probabilità in più di aver prescritti degli antibiotici, secondo una metanalisi basata su 11 studi che hanno raccolto 44 milioni di prescrizioni in diversi paesi europei, inclusa l’Italia. Eppure, l’uomo ha una probabilità quasi 3 volte più alta di ammalarsi di infezioni, incluse quelle da batteri resistenti, e di morirne. A ‘difenderè le donne probabilmente è un sistema immunitario più efficace, grazie agli ormoni estrogeni. Ma sono anche diversi stili di vita: in genere fumano meno e bevono meno alcol”.
“Dati scientifici mostrano – sottolinea Walter Ricciardi, Professore Ordinario di Igiene e Medicina Preventiva all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma – che diverse malattie presentano differenze significative tra donne e uomini in termini di incidenza, diagnosi, progressione e risposta alla terapia. In particolare, le differenze nell’epidemiologia e nella storia naturale di malattie cardiovascolari, condizioni autoimmuni o tumori, sono oggi abbastanza ben riconosciute. Le politiche sanitarie, quindi, dovrebbero tener conto dei risultati degli studi scientifici e promuovere azioni di equità più efficaci. Tuttavia, – conclude – ancora oggi l’accesso ai sistemi sanitari, nel mondo e in Italia, presenta forti diseguaglianze tra i generi. Per questo, l’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile dell’OMS punta l’attenzione sull’urgenza di promuovere politiche sensibili al genere anche nel settore sanitario”.

– foto xa7/Italpress –
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Maltempo nelle Marche, sale a 11 il numero delle vittime

ANCONA (ITALPRESS) – Sale ad undici il numero delle vittime per l’alluvione che ha investito le Marche. I vigili del fuoco. infatti, hanno recuperato il corpo di un uomo a Serra de Conti, in provincia di Ancona. Si cercano ancora dei dispersi.

“400 vigili del fuoco al lavoro, prosegue la ricerca dei tre dispersi dopo il nubifragio, due a Barbara e uno a Fabriano. 400 interventi fatti, conclusa l’operazione di rimozione dei tronchi sotto il ponte della ferrovia a Senigallia”. Lo dicono, su Twitter, i vigili del fuoco. Ad Ancona, sono 250 i vigili del fuoco al lavoro nell’area colpita, con interventi di messa in sicurezza e di assistenza alla popolazione. Operazione nella notte dei vigili del fuoco dei nuclei speleo a Senigallia per liberare le arcate del ponte della ferrovia da grossi tronchi di albero che ostacolavano il deflusso del fiume Misa nei pressi della foce. Riaperta alle 2.20 la linea ferroviaria chiusa durante l’intervento.  Sono 300 gli interventi conclusi nella zona di Pesaro Urbino, dove sono in servizio 100 vigili del fuoco.

La provincia di Ancona, in particolare Senigallia e l’Alto Pesarese sono le zone più colpite. Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza per la Regione Marche, come annunciato dal Premier Mario Draghi.

Durante il nubifragio, molte persone hanno trovato riparo ai piani alti e i Vigili del Fuoco hanno fatto sapere di aver salvato nella notte decine di persone che si erano rifugiate sui tetti delle abitazioni e sugli alberi.  Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha descritto quanto accaduto come “una tragedia di enormi proporzioni”. In una lettera indirizzata al capo del dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, per chiedere lo stato di emergenza nel territorio marchigiano, Acquaroli ha ricordato che il nubifragio, nel corso del quale sono caduti in circa tre ore 420 millimetri di pioggia, la metà di quello che piove in un anno nella regione, si è principalmente riversato nelle province di Pesaro Urbino e Ancona. Oltre Senigallia, particolarmente colpiti sono stati i comuni dell’entroterra nel nord della regione. Tra questi ci sono: Cantiano, Cagli, Frontone, Pergola, Serra Sant’Abbondio in provincia di Pesaro Urbino e Sassoferrato, Arcevia, Ostra, Serra de Conti, Barbara, Trecastelli, Corinaldo in provincia di Ancona.

Per le giornate di oggi e domani è stato proclamato il lutto su tutto il territorio regionale, con le bandiere esposte a mezz’asta sugli edifici istituzionali della Regione. Nel primo pomeriggio, secondo i dati diffusi dalla Prefettura di Ancona, erano circa 150 gli sfollati impossibilitati a rientrare nelle loro case, la maggior parte dei quali nel comune di Senigallia. In base ai numeri dell’ufficio del governo di Ancona, inoltre, sul territorio sono state impegnate 200 unità dei Vigili del Fuoco, 100 dei Carabinieri, 50 della Polizia di Stato e 30 della Guardia di Finanza, mentre per la giornata di domani è prevista allerta gialla per rischio idrogeologico e idraulico.

– foto Vigili del fuoco –

Calenda “Draghi ha detto no? Non poteva fare altrimenti”

ROMA (ITALPRESS) – “La nostra lista sta crescendo molto anche attingendo all’elettorato moderato di centrodestra che non vuole un’alleanza a guida Meloni. Noi abbiamo una strategia: sconfiggere la destra, sottraendole voti sul proporzionale, e andare avanti con un governo di unità nazionale, affidato alla guida di Draghi”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, il leader di Azione Carlo Calenda. Draghi ha detto che non è disponibile a un nuovo incarico. “Se grazie a noi non si formerà una maggioranza di Centrodestra, tutti si renderanno conto che serve un governo di unità nazionale, possibilmente a guida di Mario Draghi. Interpellato ha detto di no? Altro non poteva dire, come è ovvio. Letta sta facendo una campagna divisiva e sbagliata. E non chiarisce con chi governerebbe: non con i suoi alleati, non col M5S, allora con chi, con il mago Zurlì? Quello al Pd è un voto buttato perchè non è in grado di fare una proposta di governo”. “Non daremo mai appoggio politico a un governo di destra. E non faremo mai un’alleanza con Pd e M5S, che cinque minuti dopo il voto torneranno insieme. Noi siamo nati per dare vita a una cosa diversa e saremo il perno per costruirla…”.
(ITALPRESS).

– credit photo agenzia fotogramma.it –

Maltempo, 10 vittime e 3 dispersi per l’alluvione nelle Marche

ANCONA (ITALPRESS) – Dieci morti e tre dispersi è, per il momento, il tragico bilancio dell’alluvione che nelle scorse ore ha colpito le Marche. Lo rende noto la Prefettura di Ancona aggiornando il precedente dato e sottolineando che ci sono ancora tre persone disperse. Le vittime sono state tutte identificate.
“Il centro di coordinamento del soccorso – aggiunge la Prefettura – continua ad essere costantemente convocato presso la sala operativa unificata della regione Marche in raccordo e con il coordinamento della Protezione Civile”.
foto Vigili del fuoco
(ITALPRESS).

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