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Gas a prezzo controllato, Cingolani “La settimana prossima un provvedimento in parlamento”

MILANO (ITALPRESS) – “Intendo presentare per la settimana prossima un provvedimento molto chiaro nel quale si chiede di dare una certa quantità di gas alle aziende a un prezzo controllato. Trattandosi di aziende e non di onlus non si può chiedere loro di fare un regalo o darlo a prezzi scontati, si tratta di società che devono rispondere ad azionisti, quindi stiamo contestualmente pensando di consentire l’estrazione di 4-5 milioni di metri cubi su giacimenti esistenti, senza intaccare l’Alto Adriatico che è problematico per vari motivi, in modo da dare un aiuto”. Lo ha detto Roberto Cingolani, ministro per la Transizione ecologica, a Radio24. “Voglio portare la settimana prossima in Consiglio dei ministri il provvedimento – aggiunge -, poi si deve votare in Parlamento, e se qualcuno vota contro lo dovrà spiegare alle aziende” ha aggiunto. (ITALPRESS).

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Conte “Non capisco l’accanimento del Governo contro il superbonus”

ROMA (ITALPRESS) – “Non mi chiedete perchè questo governo si sia dimostrato fortemente ostile nei confronti di una misura che è stata un volano per l’economia e per la crescita, soprattutto in momenti di difficoltà. Adesso è sicuramente la misura che consente al settore delle costruzioni di tenere a galla tutto il sistema Italia. Perchè accanirsi contro il superbonus?”. Lo ha detto Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, in un incontro organizzato dalla CNA.
“Il governo – ha aggiunto Conte – dovrebbe dare delle spiegazioni. Non dovrebbe essere il Movimento 5 Stelle a dare spiegazioni del perchè vuole introdurre una norma che sblocchi la circolazione dei crediti e giustificarsi di fronte a tutte le forze politiche”.
Per Conte, dire che “il M5S sta bloccando il decreto Aiuti” è “una cosa che può anche ammazzare durante una campagna elettorale”. “E’ una menzogna: è un decreto legge – ha continuato – ed è entrato in vigore. Adesso si tratta di conversione. Va convertito nei termini e lo convertiremo. Le altre forze politiche che fanno? Lasciano 30-40 mila aziende andare al fallimento? Questo è il tema. Non abbiamo fatto il ricatto: “se non approvate l’emendamento non daremo il voto favorevole alla conversione del decreto”. E’ ovvio che quel decreto va convertito comunque – ha aggiunto – però abbiamo preteso che si voti anche l’emendamento”.

– Foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Feduf, per i docenti competenza economica fondamentale per gli studenti

ROMA (ITALPRESS) – Che in Italia il percorso verso un’adeguata diffusione dell’educazione finanziaria sia ancora lungo, è una verità confermata da numerosi studi promossi sia da soggetti istituzionali sia da soggetti privati. Tuttavia, le competenze di economia non sono purtroppo ancora percepite come una priorità formativa: solo il 21% dei nostri connazionali le ritiene essenziali per agire in modo responsabile e fare scelte consapevoli, contro il 43% che ritiene fondamentale la formazione nell’ambito della Salute per la prevenzione delle malattie, il 41% che si focalizza sulla sostenibilità per limitare l’impatto delle attività umane sull’ambiente, il 27% che si indirizza verso i temi dell’alimentazione legati alla salute e al consumo di risorse (L’approccio all’economia e il vissuto degli italiani, Ipsos per FEduF, giugno 2022).
Di parere diverso, invece, è circa l’80% dei docenti delle scuole italiane che ritiene la cittadinanza economica una delle competenze indispensabili per i propri studenti: il dato emerge dalla ricerca “Le opinioni degli insegnanti sull’educazione finanziaria a scuola”, elaborata da un’equipe multidisciplinare del dipartimento Di.SEA.DE dell’Università degli studi di Milano-Bicocca guidata dalla professoressa Emanuela Rinaldi, sulle risposte date da 815 docenti che hanno preso parte alle iniziative didattiche di FEduF a partire dal 2019. Lo studio sarà presentato il prossimo 26 settembre nel corso dell’evento online per il corpo docente “Educazione finanziaria con @economiascuola: cosa ne pensano gli insegnanti”, che apre la serie di iniziative di educazione finanziaria della Fondazione per l’anno scolastico 2022/2023.
Gli insegnanti ritengono inoltre che sia compito della scuola fare acquisire agli studenti competenze di cittadinanza economica (60,5% totalmente d’accordo, 28,7% molto d’accordo), tanto che si registra un sensibile aumento di insegnanti (+4,9% dal 2019) che propongono autonomamente il programma a scuola, anche grazie a una maggiore sensibilità su questo tema sviluppata alla luce della conoscenza dei programmi. Non è un caso, e i dati lo confermano, che gli insegnanti dopo aver partecipato alle iniziative didattiche di FEduF, attribuiscano una grande importanza allo sviluppo delle competenze economiche dei propri studenti.
“Ad oggi l’educazione finanziaria è entrata a scuola da una porta secondaria aperta soprattutto da insegnanti lungimiranti e aperti all’innovazione – commenta Giovanna Boggio Robutti, direttore generale di FEduF – Molto si è fatto in questi anni grazie ai molti soggetti attivi che operano in sinergia con il Comitato Nazionale per l’educazione finanziaria, tra cui la nostra Fondazione con il progetto Economiascuola (www.economiascuola.it). L’assenza di sistematicità, metodologie o obiettivi comuni costituisce un ostacolo ad un’azione realmente incisiva, tuttavia, l’ex alternanza scuola lavoro, oggi denominata PCTO, ha offerto un aggancio importante per proporre, almeno alle secondarie di II grado tematiche collegate all’economia, all’imprenditorialità, alle assicurazioni e alla previdenza”.
La società digitale del prossimo futuro sarà caratterizzata da una crescente attenzione su tre concetti: impatto, sostenibilità e consapevolezza e sono anche i leitmotiv di una nuova economia, possibile solo se alla transizione tecnologica si accompagnerà un profondo cambiamento culturale, che non può prescindere dalle nozioni base di economia e da un corretto approccio all’educazione finanziaria.
Per questa ragione FEduF rafforza in tutte le sue iniziative didattiche il binomio educazione digitale e educazione finanziaria, estendendo il programma sui pagamenti elettronici alle scuole secondarie di I grado e promuovendo un nuovo programma sugli strumenti digitali e sicurezza online.
FEduF, grazie al suo approccio valoriale ai temi dell’economia, si pone come divulgatrice e mediatrice culturale e, come tale, si relaziona con le persone su un terreno comune di scambio che abbini il giusto linguaggio e il giusto canale di comunicazione: solo in questo modo si può generare un rapporto di fiducia attraverso la relazione ed è questo il primo passo per una piena efficacia del processo di comunicazione e di diffusione dell’educazione finanziaria.
“Gli studi di sociologia e psicologia sulla costruzione del pensiero economico dei bambini indicano che sin dall’infanzia le persone si costruiscono un mondo economico, ed è possibile intervenire con progetti di educazione finanziaria per sostenere l’acquisizione di competenze, conoscenze utili alla gestione del denaro, e stimolare l’interesse verso l’economia – commenta Emanuela Rinaldi, professore associato di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca – La ricerca indica che i docenti intervistati danno molta importanza alla cittadinanza economica e civica e il numero di insegnanti che partecipa a questi corsi è in aumento in Italia, un indicatore del rilievo assunto da questi temi anche a fronte dello scenario economico incerto dove termini come “inflazione”, “azioni”, “debito pubblico” compaiono più di frequente anche nel discorso comune”.

– foto ufficio stampa Feduf –
(ITALPRESS).

Europei di pattinaggio corsa, Aracu “Fiero degli azzurri”

L’AQUILA (ITALPRESS) – Una spettacolare maratona ha chiuso i Campionati Europei di Pattinaggio Corsa 2022 che si sono svolti a L’Aquila. Centosessantaquattro gli atleti partecipanti, divisi in due gare differenti, riservate agli uomini e alle donne, con le categorie Junior e Senior a contendersi le medaglie nella stessa prova. Allo start i più forti interpreti della disciplina, pluricampioni nazionali, europei e mondiali. Nessun titolo per i colori azzurri nella giornata conclusiva, che ha visto la squadra transalpina portare a casa tre medaglie, tra le quali spicca l’oro di Martin Ferrie nella prova maschile. Sul gradino più alto del podio, nella gara femminile, a sorpresa sale l’olandese Lianne Van Loon.
Il medagliere finale dei campionati, dopo le 6 giornate di gare che hanno assegnato i titoli continentali per le prove Pista, Strada e per la Maratona, premia la nostra Nazionale che con 25 ori domina la scena europea. Per gli azzurri sono 11 le medaglie d’argento e 14 quelle di bronzo, per un bottino finale che recita 50 complessive. Abruzzesi in evidenza, con la pescarese Asja Varani del team Rolling Bosica che si aggiudica 4 titoli continentali della categoria senior, nelle prove pista della 200 m, 500 m e 3000 m americana e la 100 m nelle gare strada. Sono due i bronzi nella categoria Junior Pista per il pattinatore di Martinsicuro, Leonardo De Angelis, nella 500 m e nella 3000 m americana. “Sono orgoglioso dei risultati ottenuti dalla nostra Nazionale – ha detto il presidente Fisr e World Skate, Sabatino Aracu – Vittorie che hanno un’importanza rilevante perchè arrivano proprio nell’anno del centenario della Federazione. Da presidente e da abruzzese per me la soddisfazione è doppia, perchè queste fantastiche medaglie le conquistiamo proprio nella mia regione, a l’Aquila, con un grandissimo lavoro di tutto il team azzurro”. Proprio il gruppo e il lavoro di squadra sono state le chiavi che hanno portato gli azzurri a imporsi in gran parte delle prove su pista e su strada, con i velocisti in evidenza e con diverse sorprese positive anche nelle gare lunghe, grazie ai nostri fondisti. “Nonostante le diverse difficoltà che avevano compromesso il nostro percorso di avvicinamento agli Europei – ha detto il ct azzurro Massimiliano Presti – è andata bene. Abbiamo portato a casa incredibili medaglie e vittorie. La gioia è tanta perchè i nostri ragazzi, che seguo da anni, sono stati sempre disponibili durante le gare e hanno dato tutto, lavorando in maniera ottimale anche nei mesi precedenti a questi campionati. Con loro abbiamo sognato, interpretando delle gare che hanno donato al gruppo tantissime emozioni. L’emotività è un fattore determinante – ha sottolineato Presti – saper toccare le corde giuste è fondamentale”.
– Foto ufficio stampa Fisr –
(ITALPRESS).

Scuola, suona la campanella in sette regioni italiane

MILANO (ITALPRESS) – Prende il via l’anno scolastico in Abruzzo, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e nella Provincia di Trento, mentre ha già preso l’avvio, il 5 settembre, nella sola Provincia di Bolzano. Domani sarà il turno della Campania, poi, a seguire, il 14 settembre le lezioni prenderanno il via in Calabria, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Umbria. “Non mancano gli insegnanti, abbiamo mantenuto il numero di docenti che avevamo prima del Covid, nonostante una forte riduzione degli studenti. Tra il 2021 e oggi sono stati persi quasi 200mila studenti”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, intervenendo a Unomattina su Rai 1. “Abbiamo 801mila insegnanti e 650mila a tempo indeterminato – ha aggiunto -. Rimangono 45mila insegnanti a tempo determinato perchè sostituiscono quelli che vanno in aspettativa. Rappresentano il 5 % del totale”. “Il governo non ha mai parlato di settimana corta a scuola perchè siamo convinti che la scuola debba essere l’ultima ad affrontare le problematiche del caro energia, abbiamo già dato al Paese” ha aggiunto. Auguri agli studenti sono giunti anche da molti leader politici, tra i quali il segretario del Pd Enrico Letta, che su twitter ha scritto: “In bocca al lupo alle ragazze e ai ragazzi che iniziano la scuola oggi. E un particolare pensiero a quelli per i quali oggi è l’ultimo primo giorno di scuola. In bocca al lupo doppio per poter decidere al meglio su cosa fare una volta finita la scuola”. (ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Alcaraz vince l’US Open e diventa numero 1 del ranking

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Tutto in una notte a New York: il primo titolo del Grande Slam e il trono di n.1 del mondo, il più giovane di sempre, da quando esiste il ranking computerizzato (1973). Carlos Alcaraz a 19 anni, 4 mesi e 6 giorni conquista il suo primo major agli Us Open (in questo caso non è il più giovane perchè Pete Sampras ci riuscì nel 1990 quando aveva 19 anni e 28 giorni): il tennista spagnolo, testa di serie numero 3, batte in finale il norvegese Casper Ruud, quinta forza del seeding, in quattro set con il punteggio di 6-4 2-6 7-6 (1) 6-3, dopo tre ore e 20 minuti di gioco. Alcaraz diventa così il numero 1 della classifica Atp proprio davanti a Ruud, cancellando il record dell’australiano Lleyton Hewitt che raggiunse il medesimo traguardo nel il 19 novembre 2001 quando aveva 20 anni, 8 mesi e 23 giorni.
– foto LivePhotoSport –
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Italvolley campione del mondo per la 4^ volta, Polonia ko

KATOWICE (POLONIA) (ITALPRESS) – L’Italia del volley è campione del mondo. Nella finale di Katowice la nazionale di Ferdinando De Giorgi ha battuto 3-1 la Polonia: 22-25 25-21 25-18 25-20 i parziali. Per l’Italia si tratta del quarto titolo iridato dopo i tre successi consecutivi conquistati tra il 1990 e il 1998.
– foto LivePhotoSport –
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Energia, Salvini “Serve subito un decreto da 30 mld, Letta che fa?”

ROMA (ITALPRESS) – “Mentre per qualche mio collega di altri partiti, come Letta, il problema per l’Italia è il fascismo, Salvini, sciocchezze varie, per me il problema sono le bollette della luce e del gas che devono pagare gli italiani”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, ai microfoni di “Non è l’arena”, su La7.
“Le bollette sono aumentate per la guerra e le sanzioni, ma anche nei mesi passati, per colpa di folli politiche dell’Europa”, ha proseguito. “Domani mattina va firmato un decreto per bloccare gli aumenti, possiamo unirci su questo? Poi dall’indomani possono tornare a darmi del fascista”, ha aggiunto Salvini, che in merito alle divergenze con Giorgia Meloni sullo scostamento di bilancio ha spiegato: “Giorgia Meloni è all’opposizione, Letta è in maggioranza. La Lega c’è su un decreto da 30 miliardi di euro sulle bollette, Letta cosa fa? Il Governo è in carica”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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