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L’Udinese vola ed espugna Reggio Emilia, 3-1 al Sassuolo

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Vittoria in rimonta per l’Udinese, che batte per 3-1 il Sassuolo nella sfida del ‘Mapei Stadium’, aperta dal gol di Frattesi nella prima frazione e chiusa dalle reti dei neo entrati Beto e Samardzic.
Primo tempo intenso ed equilibrato, con un’Udinese molto aggressiva e propositiva, grazie soprattutto a Deulofeu e Pereyra, bravi su tutti ad imbastire trame di gioco pericolose per la formazione di Dionisi. Il primo colpo della gara lo batte però il Sassuolo, al minuto 33, con Lauriente bravo a farsi vedere al limite dell’area bianconera per poi servire in imbucata Frattesi, freddo e lucido nel battere Silvestri chiudendo ottimamente una delle sue solite incursioni offensive. Sesto gol in Serie A per il centrocampista romano, che coglie di sorpresa la retroguardia dell’Udinese fin a quel momento apparsa in buona giornata. Equilibrio del match che si ribalta, con Lauriente tra i più pericolosi in zona gol e Silvestri bravo a rispondere in un paio di circostanze. Nel finale di primo tempo nuovo capovolgimento di fronte in favore dell’Udinese, con Tressoldi che sbilancia Success imbucato perfettamente da Deulofeu e lanciato verso la porta di Consigli.
Fallo da ultimo uomo e cartellino rosso sventolato da Camplone all’indirizzo del difensore neroverde.
Prima frazione che si chiude dunque con il Sassuolo in dieci uomini, ma in vantaggio di un gol. Nel secondo tempo i due allenatori cambiano con Sottil che opta per l’ingresso di Samardzic, mentre Dionisi sceglie Ayhan per risistemare la difesa. Udinese arrembante, Sassuolo che difende con i denti stretti il vantaggio della prima frazione. Bianconeri in trazione anteriore e bravi, nel quarto d’ora finale, a trovare la rete del pareggio grazie al neo entrato Beto, che stacca di testa sul cross preciso di Pereyra e schiaccia in rete il gol dell’1-1. Finale tutto bianconero, con Samardzic che al 91′ trova dal limite dell’area il piazzato vincente che vale il 2-1, seguito solo due minuti più tardi dalla doppietta in contropiede di Beto che ha chiuso definitivamente la pratica al Mapei Stadium. Udinese, al quarto successo consecutivo, che vola in alta classifica: quarto posto con 13 punti, a -1 dalle prime tre della classe e a + 1 sull’Inter.
– foto LivePhotoSport –
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Verstappen vince a Monza, Leclerc 2° e Sainz 4°

MONZA (ITALPRESS) – Max Verstappen vince il Gran Premio d’Italia di Formula 1. L’olandese conquista la sua undicesima vittoria in stagione, allungando in testa alla classifica per il Mondiale in una gara conclusasi in regime di safety car. Il poleman Charles Leclerc chiude al secondo posto, non riuscendo ad emulare il successo del 2019. Archivia il podio la Mercedes di George Russell, mentre Carlos Sainz (Ferrari) è autore di una splendida rimonta, dal diciottesimo posto al quarto. Recupera svariate posizioni anche Lewis Hamilton (Mercedes), quinto a precedere la Red Bull di Sergio Perez (sesto). Da segnalare una safety car in pista a circa 6 giri dal termine – che è durata fino al termine della gara – per la McLaren di Daniel Ricciardo costretta al ritiro per un problema tecnico. Forfait anche per le Aston Martin di Lance Stroll e Sebastian Vettel, oltre all’Alpine di Fernando Alonso.
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Berlusconi “Ai giovani stipendi di almeno mille euro al mese”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi mi voglio rivolgere ai giovani. A loro dobbiamo restituire la speranza per il futuro. Dobbiamo aiutarli ad avere un lavoro dignitoso, a potersi comprare una casa, formare una famiglia, crescere dei figli. Per questo, toglieremo ogni tassa e ogni spesa contributiva, per i primi due anni, ai datori di lavoro che assumeranno un ragazzo o una ragazza a tempo indeterminato”. Lo afferma il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nella consueta “pillola” sul programma elettorale del partito. “Molti giovani però, oggi hanno solo contratti temporanei, di apprendistato, di praticantato. Quando saremo al governo interverremo affinchè il loro stipendio sia almeno di 1.000 euro al mese” aggiunge. “Non sarà un costo per le aziende, perchè l’eventuale maggiore esborso sarà compensato dai tagli sulle tasse e sulle altre spese contributive”.(ITALPRESS).

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Demiral illude l’Atalanta, solo un pari con la Cremonese

BERGAMO (ITALPRESS) – La maledizione interna dell’Atalanta continua. Finisce 1-1 il match della capolista contro la Cremonese. I nerazzurri non riescono a sfruttare il gol segnato a quindici minuti dal termine da Demiral, il pareggio è arrivato dopo pochi istanti con Valeri. Un punto a testa, le due squadre non vanno oltre: tanti gli errori da entrambe le parti e l’Atalanta non riesce a mantenere il primato solitario piazzandosi a quota 14 punti insieme a Milan e Napoli. Fondamentale il big match dell’Olimpico della prossima settimana contro la Roma. La gara del Gewiss Stadium ha ricalcato l’andamento interno della scorsa stagione, con l’Atalanta imprecisa soprattutto negli ultimi 16 metri. Le occasioni non sono mancate nel primo tempo. Ad aprire le danze è stato Luis Muriel, la conclusione del colombiano è però terminata sul fondo. La Cremonese ci ha provato con Escalante e Sernicola, ma la mira sbagliata ha rappresentato il leitmotiv di tutta la prima frazione. L’episodio che avrebbe potuto cambiare il match è capitato ai nerazzurri su punizione, al 64′ di gioco: Koopmeiners ha trovato il gol da posizione defilata ma la rete è stata annullata per un fallo di mano di Okoli.
Da quel momento in poi la partita si è accesa, è successo un pò di tutto in campo: Demiral, su un calcio di punizione sempre battuto da Koopmeiners, ha trovato il gol del vantaggio. Dopo pochi minuti gli ospiti hanno trovato la rete del pareggio: Ascacibar ha provato la conclusione dal limite, sull’errore di Musso Valeri è riuscito a ribadire in rete. Un gol che ha spento gli entusiasmi del pubblico. Nel finale i nerazzurri hanno sprecato un’occasione clamorosa con Okoli che da due passi ha calciato su Radu. Tanto nervosismo in casa atalantina nel recupero per l’occasione sprecata davanti ai propri tifosi.
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Meloni “Il Pnrr è una grande occasione, ma va modificato”

MILANO (ITALPRESS) – “Il Pnrr è una grande occasione e non va sprecata. Occorre accelerarne l’attuazione, perchè molti interventi sono in ritardo. E’ lo stesso ministro dell’Economia Franco a dirlo: dei circa 15 miliardi che dovevano essere spesi al 31 dicembre 2021 ne sono stati spesi poco più di 5, molti dei quali su progetti già in corso e rifinanziati. Poi è necessario portare avanti un suo mirato aggiornamento, rimodulando le risorse italiane del Fondo complementare e proponendo alla Commissione Ue di sostenere modifiche specifiche nell’ambito di quanto previsto dal regolamento Ue”. Lo dice la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, intervistata dal quotidiano della Cei, Avvenire. Nella stessa intervista, Meloni ha sottolineato l’importanza della natalità per il futuro del Paese. “E’ il primo punto del nostro programma perchè se non torniamo, come dice il presidente dell’Istat Blangiardo, a produrre ‘Pil demograficò l’Italia è destinata a scomparire. Serve un piano imponente, anche sul fronte culturale, per riscoprire la bellezza della genitorialità. Tante le cose da fare: progressiva introduzione del quoziente familiare, aumento dell’assegno unico e universale, riduzione dell’aliquota Iva sui prodotti per la prima infanzia, incentivi alle aziende che assumono neomamme, sostegno ai Comuni per aiutarli ad assicurare asili nido gratuiti e aperti fino all’orario di chiusura di negozi e uffici. Vogliamo poi che le famiglie con disabili possano contare su sostegni concreti, anche aumentando la quota deducibile dalle tasse per le spese sostenute dalle famiglie per l’impiego di badanti per persone non autosufficienti” spiega Giorgia Meloni. A proposito, invece, del post voto, la leader di Fdi ha assicurato: “Non faremo governi arcobaleno”. (ITALPRESS).

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Energia, Patuelli (Abi) “Ue segua esempio pandemia e deroghi su aiuti”

MILANO (ITALPRESS) – “L’Europa e purtroppo anche gli europei hanno dimenticato che cosa sia una guerra,che costi economici e che effetti non calcolabili a priori potesse comportare nessuno lo aveva più presente”. Lo ha detto, in un’intervista a “Verità e Affari”, il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli. “In tutto questo tempo si è pensato che fosse più conveniente approvvigionarsi alle fonti energetiche meno care piuttosto che affrontare gli investimenti necessari a una loro diversificazione. Oggi che le politiche di potenza sono tornate a dispiegarsi con tutta la loro forza, paghiamo questa mancanza di memoria storica – aggiunge -. E uno shock come quello del 1973, che come allora produce costi elevati nel breve periodo ma conseguenze positive nel medio-lungo, visto che ora, volenti o nolenti, quegli investimenti li dobbiamo fare”. La ricetta, secondo Patuelli, è quella di “adottare quelle che hanno funzionato durante la pandemia.Le autorità europee devono varare un nuovo Temporary Framework, cioè una nuova direttiva che permetta politiche economiche nazionali in deroga alla normativa sugli aiuti di Stato. E questa è solo la premessa, poi servono nuovi e forti investimenti, questa volta non per il Pnrr ma per un grande piano energetico europeo.La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen,ne è convinta e credo che nel corso di questo mese si arriverà a una decisione in materia. Quanto al nostro settore, quello del credito, non dobbiamo inventarci nulla, ci sono gli strumenti che hanno funzionato durante l’emergenza Covid, ossia moratorie e prestiti più o meno garantiti daIlo Stato, questa volta non per ragioni sanitarie ma energetiche. Sui prestiti qualche cosa siamo già riusciti a ottenere con il coinvolgimento della Sace, ma le misure valgono fino al 31 dicembre, scadenza fissata mesi fa, quando si sperava
che la guerra potesse finire presto. Ora bisogna avere orizzonti più lunghi, come bisogna varare nuove moratorie per permettere alle imprese di superare questa fase imprevedibile,con i prezzi dell’energia che vanno su e giù senza controllo”. (ITALPRESS).

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Swiatek vince gli Us Open femminili, Jabeur sconfitta

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La sfida fra le due migliori giocatrici di questo 2022 la vince Iga Swiatek. All’Arthur Ashe Stadium la 21enne di Varsavia, numero uno del mondo e del seeding, iscrive per la prima volta in carriera il suo nome nell’albo d’oro degli Us Open, superando in finale la tunisina Ons Jabeur per 6-2 7-6(5) dopo un’ora e 50 minuti di gioco. Primo set senza storia, nel secondo la polacca si fa rimontare dal 3-0, spreca un match-point sul 6-5 ma al tie break chiude i conti. Secondo Slam stagionale dopo il successo al Roland Garros – il terzo in carriera – per la Swiatek, che sul cemento newyorkese non era mai andata oltre gli ottavi. La giovane polacca corona così una stagione in cui nessuno ha vinto più di lei nel tour (51 match portati a casa su 58) e diventa la prima tennista ad aggiudicarsi due Major nella stessa stagione da Angelique Kerber (Australian Open e Us Open nel 2016). Nella riedizione della finale degli ultimi Internazionali di Roma, dove si impose con un doppio 6-2, la Swiatek ribadisce di avere ancora qualcosa in più della rivale e porta a casa un titolo sofferto. In queste due settimane newyorkesi la polacca non ha sfoggiato il grande tennis della prima parte di stagione in cui riuscì a inanellare 37 successi di fila (imponendosi a Indian Wells, Miami, Stoccarda, Roma e Parigi), ha faticato contro la tedesca Niemeier numero 108 del mondo prima di spuntarla nella combattuta semifinale contro Aryna Sabalenka. E proprio la vittoria sulla bielorussa è stata probabilmente la molla giusta che le ha consentito di piegare la rivale. La Jabeur, da parte sua, vede sfumare ancora una volta il sogno di vincere uno Slam dopo la finale persa a Wimbledon contro la Rybakina. Il ritorno al secondo posto nel ranking a partire da lunedì e i progressi di questi mesi – prima dell’erba londinese non era mai andata oltre i quarti in un Major – le permettono di guardare il bicchiere mezzo pieno ma certo resta il rammarico dell’occasione mancata, dopo due settimane ad altissimi livelli, senza concedere nemmeno un set.
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Il Milan soffre ma passa a Marassi, Samp battuta 2-1

GENOVA (ITALPRESS) – Un Milan in inferiorità numerica per quasi un tempo espugna Marassi superando la Sampdoria per 2-1. Nonostante l’ingenua espulsione di Leao in avvio di ripresa, la capolista riesce a portare a casa i 3 punti grazie ai gol di Messias e Giroud su rigore, intervallati dal momentaneo pari di Djuricic. Al primo guizzo, dopo appena 6 minuti, gli ospiti passano in vantaggio. Leao accelera, salta due uomini e serve Giroud che mette una palla all’indietro che finisce prima sul mancino di De Ketelaere e poi su quello di Messias, il quale infila Audero per l’1-0. I blucerchiati non si scompongono e all’11’ sfiorano il pari con Djuricic, che calcia bene dal limite con il destro trovando la parte superiore della traversa. Al 21′ De Ketelaere firma il raddoppio, ma l’arbitro annulla dopo un lungo consulto al Var a causa di un fuorigioco a inizio azione di Giroud. Al 42′ è lo stesso francese a sfiorare il raddoppio, quando con un mancino ravvicinato costringe Audero al salvataggio in tuffo dopo un assist dalla sinistra del solito Leao. I campioni d’Italia in carica chiudono in avanti, ma il punteggio non cambierà più fino all’intervallo. In avvio di ripresa i rossoneri rimangono in 10. Leao, già ammonito, tenta una rovesciata imprudente centrando Ferrari in testa. L’arbitro estrae il secondo giallo e lo manda sotto la doccia, con il portoghese che salterà il big match del prossimo turno contro il Napoli. Una sciocchezza che il Milan paga al 12′, quando Djuricic firma l’1-1 grazie a un colpo di testa ravvicinato arrivato dopo un preciso cross dalla sinistra di Augello per il momentaneo 1-1. Al 18′ si rivedono i rossoneri con Hernandez, che va al tiro dal limite con il destro ma Audero alza in corner. Subito dopo rientra in azione il Var, con Fabbri che assegna un tiro dal dischetto per il Milan dopo un fallo di mano di Villar in area inizialmente non visto. Dagli 11 metri si presenta Giroud che spiazza Audero e firma il 2-1. Al 42′ i liguri sfiorano il pari con una tripla occasione a distanza di pochi secondi che vede Maignan salvare due volte su Gabbiadini, con un palo colpito nel mezzo da Verre. L’assalto finale dei blucerchiati non porta a ulteriori emozioni e il match si chiude sul 2-1. Grazie a questa vittoria, il Milan agguanta il Napoli in vetta alla classifica a quota 14 in attesa dello scontro diretto di domenica prossima a San Siro. Per la Samp arriva invece un ko che lascia la squadra al terzultimo posto della classifica, con appena 2 punti all’attivo.
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(ITALPRESS).

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