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Elezioni, Renzi “Il Pd ha perso la sua storia”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Jobs Act è quell’insieme di riforme del mercato del lavoro che ha creato oltre un milione di posti di lavoro in più di cui la metà a tempo indeterminato. Orlando e il Pd non ce l’hanno con il Jobs Act che hanno votato e non capito, ma sono dominati dai rancori personali per quella stagione in cui il Pd vinceva”. Così Matteo Renzi intervenendo a Radio Leopolda.
“Quando il Pd dice vogliamo il reddito di cittadinanza e non il jobs act non sta cambiando idea ma sta cambiando volto – spiega il leader di Italia Viva -. Potrebbe cambiare nome e chiamarsi M5S a questo punto. Trovo imbarazzante la permanenza dei riformisti in questo Pd. Tommaso Nannicini ha scritto il Jobs Act: come fa a fare campagna elettorale quando io suo capo dice no al Jobs Act e sì al reddito? Spieghiamo ad Orlando che Martina ha fatto ostruzionismo per non avere il reddito – aggiunge -. Tempo 20 giorni e il Pd inizierà l’ennesima analisi della sconfitta. Potevano perdere le elezioni e stanno perdendo la loro storia”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Regno Unito, Johnson “Costruito fondamenta che resisteranno”

LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – “Questo paese resisterà, vinceremo. Se Putin pensa di vincere col ricatto sarà deluso”. Lo ha detto Boris Johnson, nel suo discorso di commiato da Downing Street, nel giorno del passaggio di consegne a Liz Truss nella carica di primo ministro britannico.
“Insieme abbiamo costruito delle fondamenta che resisteranno alla prova del tempo. Sosterrò Liz Truss e il nuovo Governo ad ogni passo”, ha aggiunto, dicendosi “contento di avere mantenuto le promesse”. Johnson ha ricordato alcuni passaggi chiave del suo mandato, tra cui la gestione della Brexit, ma anche la campagna vaccinale contro il Covid-19, e il sostegno all’Ucraina.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Sinner nei quarti agli Us Open contro Alcaraz, fuori Nadal

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si è qualificato per la prima volta per i quarti di finale agli Us Open (27.985.686 dollari di montepremi), quarto ed ultimo Slam del 2022 in corso sul cemento di Flushing Meadows a New York. Con questo risultato l’altoatesino ha conquistato un posto tra i migliori otto giocatori in tutti e quattro i tornei maggiori (Roland Garros 2020, Australian Open, Wimbledon e Us Open 2022). Il 21enne di Sesto Pusteria, numero 13 del ranking e 11 del seeding, ha battuto 6-1 5-7 6-2 4-6 6-3, dopo quasi quattro ore, il bielorusso Ilya Ivashka, numero 73 ATP, reduce dalla vittoria al terzo turno contro Lorenzo Musetti.
Sinner affronterà mercoledì Carlos Alcaraz. Il giovane spagnolo, numero 4 del ranking mondiale e terzo favorito del torneo, ha battuto in cinque set il croato Marin Cilic, testa di serie numero 15 del seeding, in una sfida terminata alle 2.30 di notte in America: 6-4 3-6 6-4 4-6 6-3 il punteggio per Alcaraz, in corsa per diventare il numero uno del mondo come anche il norvegese Ruud dopo l’eliminazione di Daniil Medvedev e Rafael Nadal negli ottavi di finale degli Us Open. Il mancino maiorchino, vincitore quest’anno all’Australian Open e al Roland Garros, è stato sconfitto in quattro set dallo statunitense Frances Tiafoe, numero 26 del ranking Atp e testa di serie numero 22 del torneo: 6-4 4-6 6-4 6-3 il punteggio per l’americano, che nei quarti troverà il russo Andrey Rublev, vincitore in tre set sul britannico Cameron Norrie. Nonostante la sconfitta anche Nadal resta però ancora in lizza per tornare in vetta alla classifica mondiale: ci riuscirà se Alcaraz o Ruud non dovessero raggiungere la finale a New York.
– foto LivePhotoSport –
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Caccia al boss Messina Denaro, 35 arresti e decine di perquisizioni

TRAPANI (ITALPRESS) – Operazione antimafia dei Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Trapani, in collaborazione con i Comandi Provinciali Carabinieri di Palermo e Catania, del 9° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Palermo, degli Squadroni Eliportati Carabinieri “Cacciatori Sicilia” e “Cacciatori Calabria”, nonchè del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”. I militari hanno dato esecuzione a provvedimenti, emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nei confronti di circa 70 indagati, 35 dei quali gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, turbata libertà degli incanti, reati in materia di stupefacenti, porto abusivo di armi, gioco d’azzardo e altro, tutti aggravati dal metodo e dalle modalità mafiose. Nei confronti degli altri soggetti è in corso l’esecuzione di decreti di perquisizione e sequestro.
L’indagine si inquadra nella più ampia manovra investigativa condotta dall’Arma in direzione della cattura del latitante Matteo Messina Denaro che, oramai da circa 30 anni, si sottrae volontariamente all’esecuzione di decine di misure cautelari.
L’odierno provvedimento cautelare compendia gli esiti di articolate indagini svolte dai Carabinieri sul conto di esponenti di primo piano dei mandamenti mafiosi di Cosa nostra trapanese, confermandone la riferibilità alla leadership del ricercato castelvetranese, che “sarebbe ancora in grado di impartire direttive funzionali alla riorganizzazione degli assetti della provincia mafiosa”, sottolineano gli investigatori.
Inoltre, le investigazioni hanno restituito l’immagine di una perdurante vitalità di Cosa nostra trapanese che continua a regolare il proprio funzionamento sul più rigoroso rispetto delle regole ordinamentali che hanno nel tempo contraddistinto l’agire dell’organizzazione.
Il monitoraggio delle famiglie mafiose di Campobello di Mazara, Mazara del Vallo e Marsala, nelle loro espressioni di vertice ha fatto emergere, in primo luogo, la figura di un uomo d’onore campobellese che, recentemente scarcerato e già protagonista in passato di importanti dinamiche riguardanti i rapporti dell’area trapanese con esponenti apicali di cosa nostra palermitana, secondo quanto ritenuto dal gip, sarebbe gravemente indiziato di avere acquisito centralità in tutto l’aggregato mafioso di quella provincia, risultando in grado di esprimere una costante e trasversale autorevolezza nell’ambito di dinamiche intermandamentali, anche esterne alla provincia di Trapani.
Posizione di rilevanza questa garantita anche dalla ritenuta vicinanza a Messina Denaro del quale l’uomo d’onore campobellese – a detta di alcuni indagati – avrebbe ricevuto comunicazioni finalizzate alla designazione dei referenti di diverse articolazioni territoriali mafiose della provincia: “elementi questi confermativi della primazia del Messina Denaro nelle dinamiche complessive della provincia trapanese”, evidenziano gli investigatori.
L’uomo d’onore di Campobello, la cui operatività sul territorio sarebbe stata garantita da un fiduciario anche lui raggiunto dal provvedimento cautelare, avrebbe designato il reggente della decina di Petrosino; chiesto conto circa la nomina del reggente dell’importante mandamento di Mazara del Vallo, rimasto vacante all’esito dell’operazione denominata Anno Zero.
Le indagini hanno anche permesso agli investigatori di ricostruire la successione al vertice di Cosa nostra marsalese, individuando i soggetti allo stato gravemente indiziati di rivestire il ruolo di reggenti e documentandone le interlocuzioni con l’esponente mafioso campobellese.
Sono stati, infine, acquisiti gravi indizi con riferimento a dinamiche associative ultra-provinciali, in direzione di Cosa nostra palermitana, agrigentina e catanese nel cui ambito i trapanesi venivano indicati come “quelli che appartengono a Matteo Messina Denaro”; le attività di infiltrazione di Cosa nostra trapanese nel tessuto economico-sociale con riferimento a presunti condizionamenti della libertà degli incanti, alla gestione, in forma pressochè monopolistica, del settore della sicurezza nei locali notturni e del recupero crediti; interventi finalizzati ad alterare le procedure di aggiudicazione di immobili oggetto di asta giudiziaria; presunte estorsioni in danno di aziende locali nel settore enogastronomico (tra cui una cantina vinicola) e turistico (strutture ricettive); la disponibilità di armi da fuoco.
Nel corso dell’operazione sono state effettuate numerose perquisizioni su siti ritenuti di interesse anche ai fini della ricerca del boss latitante ed intensificate le attività di controllo del territorio nelle località di maggiore interesse operativo.
foto ufficio stampa Carabinieri
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Vlasic lancia il Torino, Lecce battuto 1-0

TORINO (ITALPRESS) – Basta un gol di Vlasic a un Torino incerottato per avere la meglio sul Lecce per 1-0 nell’ultima gara della quinta giornata di Serie A. Dopo il vantaggio trovato nel primo tempo, la banda di Juric, squalificato e sostituito dal vice Paro in panchina, è brava a non rischiare quasi nulla nella ripresa mettendo in ghiaccio tre punti importanti. La prima chance è per i granata e arriva al 9′. Lazaro serve di prima Pellegri in area, il quale fa a sportellate con il diretto marcatore e calcia con il destro ma Falcone salva. I salentini si vedono al 14′, quando Milinkovic-Savic respinge una punizione di Bistrovic con la palla che arriva poi a Gallo, il quale manda alto il tap-in. Al 27′ il portiere serbo è costretto a salvare con i pugni un’incornata ravvicinata di Tuia in seguito a un corner. Dopo una fase di marca giallorossa, i padroni di casa passano in vantaggio al 40′. Vojvoda rientra sul destro e verticalizza per Vlasic, che con un mancino chirurgico infila Falcone sul palo lontano per l’1-0 con cui si chiude il primo tempo.
Al 16′ della ripresa ancora Vlasic entra in area e serve all’indietro Lazaro, che va al tiro con il destro ma la conclusione finisce alta. Al 27′ gli uomini di Juric raddoppiano grazie a Pellegri, ma l’ex Milan è in fuorigioco e il gol viene annullato. Al 41′ è Falcone a tenere a galla i suoi, parando alla grande una conclusione ravvicinata di Vojvoda. Il Lecce prova a reagire nel finale nel tentativo di agguantare il pareggio, ma non accade più nulla. Una vittoria che consente al Torino di salire in quarta posizione, raggiungendo la Roma a quota 10 e superando i rivali cittadini della Juventus. Rimangono invece 2 i punti del Lecce, che resta al quartultimo posto.
– foto LivePhotoSport –
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Gas, Salvini “Europa vada avanti con sanzioni ma protegga con uno scudo”

ROMA (ITALPRESS) – “La Lega ha sempre appoggiato ogni intervento a favore dell’Ucraina, sia in Italia che a Bruxelles: aiuti umanitari, economici, militari e sanzioni. Le abbiamo approvate perchè quando si tratta di fermare i carri armati, un’invasione e i morti noi ci siamo”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Sky Tg24. “Sono passati sei mesi dall’inizio di questa guerra e dalle sanzioni”, ha aggiunto. “Ovviamente – ha affermato – non può essere un governo a fermare la comunità internazionale. Quindi andiamo avanti con le sanzioni anche se non hanno fermato la guerra e non hanno messo in ginocchio la Russia? Andiamo avanti. Però l’Europa – ha continuato -, che ha scelto e imposto queste sanzioni, deve tutelare, proteggere lavoratori, pensionati e imprenditori che in Europa, in particolar modo in Italia, stanno pagando care queste sanzioni con un aumento delle bollette di luce e gas”.
“L’Europa vada avanti con le sanzioni – ha aggiunto -, sulla cui utilità mi sembra che adesso il dibattito sia aperto. Però la stessa Europa protegga, come ha fatto durante il Covid, con un ombrello, un paracadute, uno scudo, con soldi veri, gli italiani che non possono spegnere il gas, il riscaldamento, la luce o bloccare le fabbriche”.

foto: agenziafotogramma.it

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Pioli “Con il Salisburgo serve un Milan di alto livello”

SALISBURGO (AUSTRIA) (ITALPRESS) – “Il Salisburgo è un squadra veloce, intensa, con qualità, abituata a fare la partita: domani servirà un Milan di alto livello. Dobbiamo essere molto attenti e determinati, giocare un calcio con un livello tecnico importante”. Queste le parole di Stefano Pioli alla vigilia della sfida d’esordio in Champions League contro il Salisburgo. “Ho ricordato alla squadra che l’anno scorso in questo periodo molti erano al debutto in Europa: potevamo essere più insicuri, meno consapevoli, ma ora la squadra sa come ottenere un successo in Champions – ha proseguito il tecnico del Milan – Servono gioco di squadra e passione, bisogna crederci sempre e non arrendersi mai. Del resto siamo sempre stati molto bravi a riconoscere le opportunità per dimostrare le nostre qualità e domani ne abbiamo una. Leao? E’ un ragazzo molto disponibile e volenteroso. Con il potenziale che ha non deve accontentarsi: può diventare più continuo, certo, ma un giovane deve fare questi step, deve poter sbagliare”. Pioli si è poi soffermato sull’incontro della squadra con il nuovo proprietario, Gerry Carinale. “Ha grande carisma, grande passione. Il discorso fatto è piaciuto a tutti, ha trasmesso energia e positività – ha sottolineato il tecnico del Milan – Sappiamo di avere alle spalle un club solido e importante che ci mette nelle migliori condizioni per fare al meglio il nostro lavoro”. Pronto al debutto anche Calabria: “Per vincere la coppa ci vorrà del tempo, il percorso è lungo, ma noi faremo il meglio, siamo il Milan – ha dichiarato il terzino rossonero – Di certo non vediamo l’ora di cominciare. Ci siamo preparati molto bene, abbiamo lavorato tanto: la Champions deve essere la nostra casa, siamo prontissimi. De Ketelaere? Ha talento, ci darà soluzioni importanti in campo, è bravo con la palla ma anche nei tempi di inserimento. Ci aiuterà come Origi, che viene da un campionato importante ma non pensavo fosse così forte”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Juve all’esame Psg, Allegri “Ci servono 10 punti per passare”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Domani inizia il girone di Champions, servono 10 punti per passare e abbiamo sei partite per farli. Domani ci aspetta una partita bella da giocare, divertente, dovremo fare il massimo: se nella fase di possesso facciamo le cose giuste possiamo creare dei pericoli, la partita di domani passa dalla gestione della palla”. Massimiliano Allegri ha chiara in testa la gara che la sua Juve dovrà fare al Parco dei Principi contro la corazzata Psg. “Affronteremo la squadra che per me è la favorita numero uno per vincere la Champions e dovremo cercare di essere all’altezza. L’obiettivo è passare il turno, a marzo sarà un’altra Champions e bisogna fare un passo alla volta. Bisogna migliorare, l’andamento delle nostre partite è di trovarci in vantaggio e poi fermarci, questa è una cosa su cui lavorare. Ma in questo momento non si decidono i campionati o la Champions”. Non convocato Di Maria: “Ho deciso di farlo giocare in casa con lo Spezia per dare una scossa, sabato stava meglio ma portarlo con noi per rischiarlo per una partita quando da qui al 13 novembre avremo tante sfide importanti non serviva a niente”. Di oggi, intanto, la notizia che alla fine Paul Pogba si opererà al ginocchio destro per la lesione del menisco laterale riportata a fine luglio nella tournèe in Usa: la terapia conservativa non ha dato gli effetti sperati. “Pogba lo riavremo a gennaio, difficilmente rientrerà prima di novembre, dobbiamo essere realisti. Che rientri con noi prima del Mondiale me lo auguro, ma mancano 45-50 giorni all’inizio del torneo, che poi lo giochi o meno non è un problema mio. Si poteva scegliere diversamente? Il passato non si cambia, quando si prende una decisione si pensa sia quella giusta, è inutile pensare a quello che è stato deciso un mese e mezzo fa. Guardiamo avanti”.
Al fianco di Allegri, in conferenza stampa, il capitano Leonardo Bonucci, ripartito dalle parole rilasciate dal tecnico dopo la gara con la Fiorentina a proposito della gara col Benfica più importante di quella del Parco dei Principi. “Domani sarà una partita bella, complicata – le sue dichiarazioni alla vigilia della sfida del Parco dei Principi contro il Psg – Tutti noi conosciamo il mister e quanto le sue parole siano frutto di un voler abbassare la tensione per questa partita. Abbiamo preparato questa gara come una sfida importante. Poi è chiaro che il passaggio del turno ce lo giochiamo col Benfica ma domani daremo battaglia”. Mbappè è la minaccia numero uno ma non solo. “E’ un giocatore stratosferico, l’età è dalla sua parte, può diventare il migliore al mondo. Per noi sarà molto difficile affrontare lui, Messi, Neymar, il Psg, sarà necessario un grande lavoro di squadra”, aggiunge Bonucci, che non si aspetta risposte su quelle che saranno le ambizioni a lungo termine. “La partita di domani ci dirà cosa dobbiamo fare meglio e cosa questa squadra ha già imparato, mettere insieme tanti giocatori nuovi non è facile, ma sono convinto che vedremo una grande prestazione a livello di squadra”. La Juve, però, fin qui non ha convinto. “Il mister sta facendo un grande lavoro nella testa per far capire cosa significhi indossare questa maglia, è normale che in una partita ci siano dei momenti in cui bisogna difendere, ci piacerebbe giocare 90 minuti all’attacco e creare 10 occasioni da gol ma ci sono partite in cui bisogna dare battaglia e non subire. Ma la qualità verrà fuori. E’ un percorso e stiamo cominciando a fare qualcosa di diverso rispetto al passato, non sempre riusciamo a metterlo in pratica ma ho fiducia e stima dei miei compagni e col tempo riporteremo la Juve in alto”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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